Archivio per ‘Stato e Chiese’ categoria

Unioni Civili: #svegliatitalia sabato 23 i diritti si affermano in Piazza Municipale

21 gennaio 2016

svegliaitaliaIl DDL Cirinnà rappresenta l’ultima mediazione possibile rispetto al riconoscimento delle unioni civili. Abbassare ancora l’asticella, ormai da Guinness dei primati di “Limbo”, significa semplicemente trasformare i diritti delle coppie same sex in “gentili concessioni” di uno Stato incapace di interpretare razionalmente l’evoluzione della società.

L’attuale articolato non è certamente la migliore legge possibile, ma pare essere al momento l’unica possibilità per permettere alle persone che si amano di vedere riconosciuti i diritti fondamentali dell’essere famiglia. E’ davvero triste constatarlo, ma bisogna prenderne atto e sostenere con forza la sua approvazione, rifiutando ogni possibile ulteriore mediazione al ribasso.

Le polemiche di questi giorni su adozioni e “costituzionalità” del testo Cirinnà, infondate sia nel merito che dal punto di vista giuridico e costituzionale, rappresentano solo l’estremo tentativo di una parte largamente minoritaria nella società di imporre il proprio punto di vista. Un punto di vista che appare solo frutto di un cieco fondamentalismo reso incapace dalla paura delle diversità di confrontarsi con la società in cui viviamo.

Per questo sarò anch’io in piazza Municipale a Ferrara il 23 gennaio insieme a tutti coloro che in questi anni hanno lottato per l’affermazione dei diritti di tutte le famiglie, di tutti i padri, di tutte le madri e di tutti i figli.

Leonardo Fiorentini
Presidente gruppo consiliare Sinistra Ecologia e Libertà del Comune di Ferrara

Trascrizioni: dopo appena un mese già 600 firme!

13 marzo 2015

600[Ricevo e volentieri pubblico] Dal 14 febbraio, data di inizio della raccolta firme TRASCRIVIAMO per le trascrizioni di tutti i matrimoni contratti all’estero, sono già ben 600 i cittadini ferraresi che hanno sposato la causa e hanno firmato affinché anche a Ferrara prevalga il diritto e il rispetto per tutti: dalla neo diciottenne Martina, che si è detta orgogliosa di poter firmare, alla settantanovenne sig.ra Anna, convinta che sia giusto che ci si possa sposare tutti, oppure nessuno.

Nonostante le recenti sentenze del Tribunale di Grosseto prima e del TAR del Lazio ultimamente (il quale ha finalmente chiarito che le circolari del Ministro degli Interni ai Prefetti non possono annullare le trascrizioni dei matrimoni celebrati all’estero), permane ancora il vuoto politico e tanti cittadini e le loro famiglie restano senza tutele: una volta rientrati in Italia perdono infatti lo status di coniuge e/o genitore riconosciuto nella maggior parte degli Stati europei.

Le associazioni LGBT di Ferrara (Circomassimo Arcigay e Arcilesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno), promotori dell’iniziativa TRASCRIVIAMO, invitano tutti gli schieramenti politici, l’amministrazione comunale e le associazioni ferraresi ad aderire a questa iniziativa perché, lo ricordiamo, i diritti sono tali se sono per tutti.

Le associazioni LGBT si mettono inoltre a disposizione di tutte le associazioni, partiti, amministrazioni che vorranno organizzare un incontro su questi temi o anche semplicemente discutere della situazione attuale e del significato di questa iniziativa.

È triste pensare che l’Italia sia al 39mo posto (su 49) in Europa per i diritti delle persone LGBT, quando invece dovremmo stare a parlare del colore della cravatta o del vestito da indossare al matrimonio di fratelli, figli, amici e colleghi.

Il prossimo appuntamento per la raccolta firme a sostengo delle trascrizioni è per SABATO 14 MARZO DALLE 10.00 ALLE 12.00 e DALLE 15.00 ALLE 17.00: vi aspettiamo sotto il Volto del Cavallo, nei pressi di P.zza del Municipio, per dare il vostro sostegno con una semplice firma a questa civile iniziativa: TRASCRIVIAMO.

Vuoi questo per tuo figlio?

28 febbraio 2015

Umorismo involontario a cura dell’Associazione Provita. Perchè il lato oscuro della forza perderà sempre…

Cattolicesimo e Islam, geocentrismo ed eliocentrismo

19 febbraio 2015

La cosa più surreale è che a “denunciare” l’Islam geocentrista è proprio chi ci riporterebbe molto volentieri ai tempi un cui la Chiesa metteva al rogo Giordano Bruno e chiedeva che «Galileo fosse interrogato sulla sua intenzione, anche comminandogli la tortura e se l’avesse sostenuta, previa abiura de vehementi di fronte alla Congregazione, fosse condannato al carcere ad arbitrio della Santa Congregazione, con l’ingiunzione di non trattare più, né per scritto né verbalmente, sulla mobilità della Terra e sull’immobilità del Sole».

Nel frattempo non serve tradurre l’arabo per avere nozioni sul perchè Galileo was wrong. Basta conoscere un po’ di inglese, sborsare 50$ e recarsi ad una conferenza cattolica sul geocentrismo (USA, 2010)

galileo geocentrismo cattolici

Crisi: per il Vescovo di Ferrara colpa dell’aborto

2 febbraio 2015

Crisi: per Luigi Negri Vescovo di Ferrara colpa dell'aborto, il commento di Fiorentini (SEL)“La legge contro l’omofobia è un delitto contro Dio e contro l’umanità. La legge sull’aborto invece non ha consentito di venire al mondo ad oltre sei milioni di italiani e la scarsità di figli ci ha fatto sprofondare in questa crisi economica” [cit. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara, fonte http://www.estense.com/?p=436801]

Se ben conosciamo le idee di Luigi Negri sulla legge sull’omofobia, scopriamo oggi che per il nostro Vescovo la causa della crisi economica è la legge sull’aborto. Niente bolla immobiliare, niente crisi dei mutui subprime, niente crisi del debito, niente crisi da sovrapproduzione. L’aborto.

Comprendo che il Vescovo di Ferrara debba coltivarsi il proprio orticello nell’ultradestra cattolica, continuando a contrapporre, in una rinnovata crociata, la sua visione assolutistica a quello Stato laico nato dal Risorgimento e dalla Resistenza. Una contrapposizione che parte dal rivalutare le crociate dimenticando nel contempo la breccia di Porta Pia, la fine del potere temporale dei Papi e addirittura il Concordato, per non parlare poi di Darwin, del metodo scientifico (e forse anche dello stesso Galileo) e – ultimi in ordine di tempo – di 400 anni di teoria economica. E’ la crociata di chi non riesce evidentemente a misurarsi con serenità con il nostro tempo. Figuriamoci cosa può quindi capitare quando si affrontano temi come il diritto all’autodeterminazione della donna, la speranza di una coppia sterile di avere un bambino, o il diritto delle persone di vivere la propria vita ed i propri amori liberamente.

Faccio un po’ più fatica a capire come tutto questo possa aiutare la comunità cattolica ferrarese che egli presiede, ma questa è questione che lascio, volentieri, ai cattolici.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia e Libertà
Comune di Ferrara

ps: per chi mi contesterà il fatto che io “contesti” le parole del Vescovo: avete ragione, come ho spesso ribadito il Vescovo può dire quello che vuole  e peraltro, visto quello che dice, mi butterei la zappa sui piedi ad impedirglielo. Io però, a costituzione vigente, posso commentare liberamente.

Per Natale regalerò un calendario al Vescovo di Ferrara

24 ottobre 2014

Il Vescovo di Ferrara sui matrimoni omosessuali sul Resto del Carlino di oggiCi vorrebbe sempre la consulenza di un buon medievalista per interpretare le parole del Vescovo di Ferrara Luigi Negri che sembra essere legato affettivamente un po’ troppo al tempo che fu delle crociate e del potere temporale della chiesa. Purtroppo per lui il Papa ha smesso di essere Re a Ferrara nel 1859, e gli annuncio, casomai non se ne fosse accorto, che da allora la dottrina cattolica non è legge in questo Stato.

Nessuno vuole imporre a Negri di officiare matrimoni fra omosessuali, anche se credo molte coppie gay credenti aspirerebbero a sposarsi in chiesa (magari non da Negri): semplicemente con la trascrizione dei matrimoni all’estero e presto, mi auguro, anche con la regolamentazione di unioni di fatto e matrimoni omosessuali si vuole che lo Stato garantisca a persone che si amano la tutela di diritti e doveri.

Davvero non si capisce perché il Vescovo di Ferrara voglia continuare ad imporre la sua visione, incattivita, del mondo. Forse è solo un tentativo di guadagnare medagliette per accreditarsi fra chi si oppone al nuovo corso di Papa Francesco, che mi pare abbia, su molti temi (ma non su tutti), posizioni ben più aperte e moderne.

Almeno so cosa regalagli per Natale: un calendario del 2015, così che ogni giorno possa ricordarsi che il medioevo è finito da tempo.

Perchè nessuno pensa ai bambini?

3 maggio 2012

Ieri è stata approvata in Toscana (qui l’articolo su Fuoriluogo) la prima legge regionale per l’utilizzo dei derivati della cannabis in medicina. Il Centro Culturale Lepanto, che come sapete continua a pregare per noi peccatori, ha lanciato anche una petizione contro queste leggi, anche perchè:

la Carta dei Diritti dell’Infanzia, all’art. 33, riconosce al giovane il «diritto di essere protetto dalle droghe illegali», non a trovarle gratis in farmacia promosse a farmaci benefici dai partiti politici e movimenti ideologici.

Insomma, diciamocelo chiaro e tondo: Perchè, perchè nessuno pensa ai bambini?

PS: adoro questo Bernabei, ho sempre sognato di usare questo stralcio di Simpson in un post…

C’è chi prega per noi

3 maggio 2012

«Ieri il Centro Culturale Lepanto ha dato inizio alla Crociata del Rosario per la conversione dei cuori e delle menti dei leader dei gruppi di pressione antiproibizionisti affinché si ravvedano e riconsiderino le loro istanze. Mi faccia sapere se anche lei puo’ unirsi, e in quale giorno, alle preghiere alla Santa Vergine con questa intenzione.
Fabio Bernabei
Presidente Centro Culturale Lepanto».

Dal blog di Alessandro Gilioli.

Ferrara, la Curia e l’esenzione ICI

16 febbraio 2012

http://youtu.be/R34Co6rIKfg

Inchiesta dei Radicali Ferrara su alcuni immobili della Curia di Ferrara esenti dall’ICI.

PS: è finita anche sul Corriere della Sera.

PS2: qui sotto un lettore ha riportato la rettifica fatta nel pomeriggio di venerdì: in soldoni l’amministrazione ha fornito dati sbagliati ai Radicali, la curia per quegli immobili paga l’ICI. Per quel che mi riguarda, ristabilita la verità dei fatti, esprimo solidarietà ai Radicali, incolpevolvemente oggetto in questi giorni di accuse di “strumentalizzazione politica”: e cosa dovevano fare di quella notizia (ufficialmente comunicata su carta intestata del Comune), tenersela per loro?

I Cavalieri Templari proteggeranno il Papa nel suo viaggio in Messico

8 febbraio 2012

foto di Gentileza Vanguardia / Especial

Detta così parrebbe solo un servizio di sicurezza po’ antiquato, non fosse che i “Caballeros Templarios” sono in effetti un cartello della droga (nato da una costola del cartello La Familia) che ha risposto con una proposta di tregua all’appello dell’arcivescovo di León, José Guadalupe Martin Rabago, che nei giorni scorsi in vista della prossima visita del Papa in Messico ha chiesto ai “malfattori” di lavorare insieme per creare un’atmosfera di pace e di non provocare “una esperienza di dolore e di morte”.

I Cavalieri Templari hanno quindi esposto ieri una serie di lenzuoli in giro per León, la capitale dello Stato di Guanajuato dove Benedetto XVI terrà una serie di incontri e cerimonie tra il 23 e il 26 marzo, in cui propongono una cessazione delle violenze, chiedendo in cambio che nessun gruppo rivale entri nella regione in quei giorni. Il messaggio è in particolare rivolto a “Nueva Generación” una nuova formazione nata dal Cártel de Sinaloa dopo la morte del capo Ignacio “Nacho” Coronel in un’operazione dell’esercito nel 2010.

Mentre il Nunzio Apostolico in Messico, Christophe Pierre, ha tenuto a precisare che la Chiesa non ha chiesto una tregua, bensì un “cambiamento di mentalità”, il segretario agli interni Alejandro Poiré ha assicurato che “la sicurezza nello stato di Guanajuato sarà basata sulla legge”, confermando così la linea di rifiuto di ogni trattativa con i narcos del Presidente Calderon.

Negli ultimi mesi i Cavalieri Templari, con altri messaggi su lenzuoli e una serie volantinaggi, hanno rivendicato un loro ruolo come “organizzazione che combatte la povertà, la tirannia e l’ingiustizia”.

Benedetto XVI dopo aver visitato la città di Leon Guanajuato, concluderà il suo secondo viaggio in America Latina andando a Cuba.

Negli ultimi cinque anni sono morte oltre 50mila persone nella guerra fra i cartelli del narcotraffico messicano.

(articolo per fuoriluogo.it)