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Volti e maschere della pena a Bologna

30 aprile 2014

cop-voltimascherepenaPresentazione del libro a cura di Franco Corleone e Andrea Pugiotto
VOLTI E MASCHERE DELLA PENA
Opg e carcere duro, muri della pena e giustizia ripartiva

Bologna, venerdì 9 maggio, ore 14.30
Fondazione Forense Bolognese, Sala di Via del Cane, 10/a

GLI AUTORI NE PARLANO CON
Avv. Desi Bruno, Garante Regionale Emilia Romagna delle persone private della libertà personale
Prof. Avv. Nicola Mazzacuva, Università di Bologna, Presidente della Camera Penale di Bologna
Prof. Avv. Massimo Pavarini, Università di Bologna

PRESIEDE
Avv. Alessandro Valenti, Vicepresidente Camera penale di Bologna

La posta in gioco, in termini di civiltà giuridica, è enorme. La crisi della giustizia e lo stato delle carceri richiedono riforme strutturali non più procrastinabili. È tempo di rifiutare la logica dell’emergenza
e di imboccare la strada della ragione. Così una legge di amnistia e di indulto costituirebbe un efficace volano per superare la situazione di prepotente urgenza. Bisogna riprogettare lo spazio e il senso della pena, chiudere definitivamente gli ospedali psichiatrici giudiziari, modificare il regime del 41-bis, formulare pene alternative. E abolire l’ergastolo.

Un’iniziativa promossa dalla Fondazione Forense Bolognese con la collaborazione della Scuola Territoriale Camera Penale di Bologna “Franco Bricola”, della Scuola Superiore di Studi Giuridici di Bologna, della Cattedra di Diritto penitenziario, della Cattedra di Diritto costituzionale e Diritti fondamentali e, infine, della Facoltà di Giurisprudenza nell’Università di Bologna.

Vai alla scheda del libro
http://ediesseonline.it/catalogo/saggi/volti-e-maschere-della-pena

Il sovraffollamento carcerario è strutturale e sistemico e tale resterà anche dopo il decreto legge voluto dalla Guardasigilli Cancellieri, in larga misura svuotato dalle Camere in sede di conversione: si è perduta l’occasione per fare ciò che andava fatto, ad esempio intervenire sulla legge Fini-Giovanardi. Il rischio è che questa prepotente urgenza releghi in un cono d’ombra altri momenti critici della pena e della sua esecuzione. Come un riflettore, il volume illumina a giorno alcune di queste zone buie: la pena nascosta negli ospedali psichiatrici giudiziari, con l’internamento del “reo folle”; la “tortura democratica” che si realizza con la pena estrema del carcere duro ex art. 41-bis; la pena insensata se la sua esecuzione è solo inumana retribuzione e non l’occasione per una giustizia riparativa; la pena “murata” dentro istituti penitenziari progettati non per integrare ma per escludere dal tessuto urbano e sociale. Per la Costituzione la pena è solo perdita di libertà personale, non anche di dignità e di speranza. La politica penitenziaria in Italia è stata capace solo di pensare all’edificazione di nuove carceri o all’ampliamento di quelle esistenti. E il Parlamento tace, nonostante la Corte di Strasburgo, con la sentenza Torreggiani, ci abbia perentoriamente chiamato a dare una risoluzione rapida ed effettiva al problema. Contributi di: Stefano Anastasia, Sebastiano Ardita, Roberto Bin, Desi Bruno, Stefano Caracciolo, Nils Christie, Gherardo Colombo, Franco Corleone, Maria Antonietta Farina Coscioni, Alessandro Massarente, Daniele Negri, Mauro Palma, Andrea Pugiotto, Maria Sacco, Paolo Veronesi.

Dopo la guerra alla droga domani a Bologna

23 gennaio 2012

Lab57 & Forum Droghe presentano

Transform Drug Policy Foundation
Dopo la guerra alla droga
Un piano per la regolamentazione legale delle droghe

Martedì 24 gennaio 2012
presso la Libreria modo infoshop in via Mascarella, 24/b a Bologna

Con questo appuntamento ci poniamo l’obiettivo di iniziare un percorso pubblico per sollevare in città un confronto laico con gli operatori che lavorano nei servizi, coi consumatori e gli amministratori locali per trovare soluzioni pratiche e realistiche per la cittadinanza fuori dai pregiudizi e le falsità che affollano le pagine dei giornali quando si affronta il tema DROGA, auspicando lo sviluppo di nuove politiche di prossimità e inclusione sociale attivando servizi sociali dove si rivelano necessari, invece di delegare tutto alla repressione indicriminata delle forze dell’ordine.

Attraverso diversi altri incontri, presentazioni e interventi informativi proseguiremo il percorso iniziato il 10 dicembre, giornata mondiale per i diritti umani, con la parata Canna-bicycle Human Motor 2011, all’ interno della mobilitazione nazionale della rete Vienna 2012: verso la fine del mondo proibizionista, che dal 10 al 16 marzo si è data appuntamento a Vienna con tutti gli altri antiproibizionisti Europei, per OCCUPARE L’ UNODC (Ufficio Droghe e Crimine delle Nazioni Unite).

(Da Lab57 via Fuoriluogo.it)

Noi vi diamo sempre il meglio!

24 dicembre 2010

Nei giorni in cui pullulano sulle tv e sui siti web gli spot del Forum Nucleare Italiano – che non è un forum ma semplicemente un’operazione lobbystica del fulminato sulla via di Chernobyl Chicco Testa – mi pare divertente segnalarvi questa offerta natalizia sui sacchi di pellet*, ormai scaduta, di un grande negozio di hobbystica del bolognese che credo esemplifichi bene in che grottesco, surreale mondo noi viviamo:

BUONE FESTE (non radioattive!)

* combustibile per stufe ricavato dagli scarti di falegnameria

Nell’inferno della Dozza

6 dicembre 2010

Le telecamere entrano dentro il carcere Dozza di Bologna, uno dei più sovraffollati d’Italia. Reportage di Rosario Di Raimondo e Giulia Zaccariello da Youtube, via fuoriluogo.it.

Lassismo commissariale

29 giugno 2010

Qualcuno poi un giorno mi spiegherà come puo’ un Commissario Prefettizio prendere decisioni come quella di  restringere i tempi di tutela della ZTL di Bologna. Una decisione che oltre a incidere negativamente sulla salute dei cittadini, dovrebbe essere conseguente ad un preciso mandato politico che non mi risulta gli elettori della mia città natale abbiano attribuito al Commissario dello Stato. Anche per questo aderisco alla petizione dei Verdi di Bologna:

In questi giorni la Commissaria prefettizia di Bologna Anna Maria Cancellieri ha deciso di restringere i tempi di tutela della zona a traffico limitato (ZTL) del capoluogo emiliano romagnolo, decidendo unilateralmente lo spegnimento di SIRIO (il sistema di telecontrollo) alle 18 anzichè alle 20.

Come Verdi di Bologna abbiamo deciso di iniziare una raccolta firme contro questo provvedimento e abbiamo deciso di appoggiarci al sito regionale perchè pensiamo che sia importante raccogliere adesioni da Bologna, ma anche da altre città per evitare che questa malsana idea possa superare i confini della nostra sempre più irrespirabile città.

Il testo della petizione è molto semplice:

‘No all’apertura anticipata della zona a traffico limitato (ZTL) nel centro di Bologna, chiediamo invece una istruttoria pubblica sul problema dell’inquinamento dell’aria visti i continui e numerosi sforamenti relativi ai livelli di polveri sottili ed ozono’.

Federazione dei Verdi di Bologna

Nasce Bologna Città d’Europa

17 giugno 2010

Ricevo e volentieri pubblico:

Si è formalmente costituita l’Associazione Politico Culturale “Bologna Città d’Europa”, con sede legale a Bologna, via Michelino n.67.
L’Associazione vuole essere un luogo aperto e trasversale di discussione per arrivare ad una proposta progettuale incentrata sulla valorizzazione della cultura e della creatività in funzione delle prossime elezioni amministrative.
I soci fondatori ritengono fondamentale, prima di discutere di candidature e/o formule di investitura, concentrarsi sull’elaborazione di una idea concreta e possibile di sviluppo, nel medio e lungo periodo, per la città di Bologna.
In un momento di crisi politica ed economica come quello che stiamo vivendo diventa essenziale coinvolgere direttamente le tante realtà sociali e istituzionali che operano positivamente nel tessuto cittadino. Occorre costruire un percorso che veda le Associazioni, l’Università, le realtà economiche ed imprenditoriali, come i principali realizzatori degli indirizzi, condivisi, dell’Amministrazione Pubblica.
E’ necessario, inoltre, valorizzare al massimo le indubbie e varie professionalità presenti all’interno
dei dipendenti pubblici, rimotivando una funzione essenziale al buon governo della cosa pubblica.
Occorre, altresì, individuare meccanismi istituzionali per garantire uno stretto collegamento con gli Organi Decentrati, per garantire un’azione politica coerente ed efficace.
Bologna, come già accade a Manchester e Berlino, può aspirare ad essere un modello di amministrazione e di sviluppo innovativo, in un Paese, come l’Italia, ripiegato su se stesso e spesso completamente passivo rispetto ai problemi e alle contraddizioni di un mondo globalizzato.
Bologna e i suoi cittadini, per la loro storia e per la ricchezza del tessuto sociale, possono aspirare ad un modello di città aperto e solidale, dove la qualità della vita è il parametro essenziale per misurare l’efficacia amministrativa.

“Bologna Città d’Europa” terrà una prima assemblea pubblica, aperta a tutti gli interessati, lunedì 28 giugno alle ore 18,30, presso “La Scuderia” di Piazza Verdi.

Per informazioni è possibile consultare il sito internet www.bolognacittadeuropa.eu

ORGANISMI DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE “BOLOGNA CITTA’ D’EUROPA”

PRESIDENTE: Chiara Galloni
TESORIERE: Andrea Giovannini
CONSIGLIO DIRETTIVO: Chiara Galloni, Andrea Giovannini, Alberto Ronchi, Stefano Tassinari, Massimaugusto Mutti, Gianni Gherardi, Antonio De Vita, Maura Pozzati, Daniele Rumori, Andrea Romeo, Francesco Tosi.
SOCI FONDATORI: Chiara Galloni, Andrea Giovannini, Alberto Ronchi, Stefano Tassinari, Massimaugusto Mutti, Gianni Gherardi, Antonio De Vita, Maura Pozzati, Daniele Rumori, Andrea Romeo, Francesco Tosi, Giovanni Serrazanetti, Francesco Coniglio, Marta Mantovani, Tiziano Barbieri, Davide Baruzzi, Andrea Benetti, Daniele Gasparinetti, Concetto Pozzati, Luca Pagliani, Natalino Mingrone.

Il nuovo che avanza

16 aprile 2010

Vi ricordate i paladini della lotta alla casta, ai partiti che litigano sulle poltrone, ai politici che mettono la bandierina sui movimenti?

Il nuovo che avanza, alla prima prova seria, dimostra di comportarsi proprio come il vecchio che arretra: in emilia romagna litigano sulla seconda “poltrona” da consigliere regionale scegliendo nel conclave delle “secondarie” due consiglieri di Bologna (fregandosene dei voti espressi dagli elettori), a Grottaferrata, fieri del motto nè col PDL nè col PDmenoelle, si schierano bellamente col PDL “perchè ha mostrato rispetto”…

A Ferrara infine, tanto per inaugurare la stagione dei movimenti politici che non strumentalizzano le lotte, lanciano in solitaria la raccolta firme per i referendum sull’acqua, senza mai aver aderito al Comitato Acqua Pubblica a cui tutti (partiti, associazioni, singoli) hanno collaborato sacrificando la propria visibilità (tanto che Di Pietro, impaurito dal non esser intervistato una volta in più, ha deciso di presentare il  suo di referendum).

Un giorno capiremo finalmente a che scala si riferiscono le 5 stelle. Accetto ipotesi nei commenti.

La scalata alla casta

9 febbraio 2010

Stiamo facendo i conti, il gettone di 72 euro lordi non è granché: facendo il consigliere a tempo pieno mi ritroverò sotto i mille euro netti al mese

Così l’anticasta Giovanni Favia, appena eletto consigliere comunale a Bologna, scoprì che in effetti la casta non esisteva, o meglio che fare il consigliere comunale seriamente è un impegno a tempo pieno e forse poi non così troppo retribuito.

E siccome ci teneva a tener fede al mandato che i suoi elettori gli avevano affidato (ovvero di fare il consigliere comunale a Bologna per 5 anni), ancor prima del caso Del Bono, decise di candidarsi al Consiglio regionale, lasciando un po’ di stucco alcuni militanti e consiglieri della lista 5 stelle bolognese.

Ora, nella migliore tradizione del PD, in soccorso della coerenza etica e della politica della morale della lista a 5 stelle (autocertificate) è venuto il pasticcio del Sindaco di Bologna, ma resta in me, e mi auguro anche in qualcun altro, qualche dubbio su un’operazione anticasta e moralizzatrice condita da tanta demagogia.

PS: anch’io sono incensurato, e allora? Pertini invece era tutto fuorchè incensurato. Avercene come lui.

Sokkomb

21 luglio 2009

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Geni all’opera in quel di Bologna.

Ecco le istruzioni per il montaggio:

Da Piovono Rane, anche su Facebook.

La citrosodina e il rischio di overdose

30 giugno 2009
Moggi e Damascelli commentano Fiorentina-Bologna (1-0) in cui De Santis ammonisce Petruzzi, Nastase e Gamberini (i primi due saltano per squalifica la Juve).
D.: “Oh, comunque De Santis ha fatto il delitto perfetto, eh? Eh, c’abbiamo i tre difensori del Bologna squalificati!”.
M.: “Ma perché, chi c’avevano loro diffidato”.
T.: “tutti e tre!”.

immagine-121Ci vuole una bella dose di Maalox per digerire questa notizia in home sul sito della Gazzetta dello Sport.

Per fortuna ieri ho comprato la citrosodina, ma sinceramente pensavo di sfruttarla per il post sagra del cappelletto. Invece alla sagra c’era troppa fila e stamattina mi sveglio con Moggi che vuol comprarsi il Bologna. Moggi! Con tanto di prestanome.

Si parla spesso della memoria. Qui e qui un riassunto delle puntate precedenti, ci sono anche cose più recenti che dovrebbero far pensare, come del resto dovrebbe far riflettere il processo napoletano. Ma se l’obiettivo vero della cordata Cazzola-Menarini pare svanire (Cazzola Sindaco e nuova metropoli attorno al nuovo stadio per i Menarini) è ovvio che svanisca anche l’interesse per la squadra. Come del resto pareva evidente già l’estate scorsa con la tentata svendita agli ammericani.

Per fortuna pare che per l’assunzione di citrosodina non  ci sia rischio overdose…

ps: Se qualcuno è al corrente di manifestazioni di protesta me lo faccia sapere, grazie.