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Quei due turni di squalifica che non arriveranno mai

25 novembre 2010

La squallida operazione “gialli” di Mourinho dell’altra sera al termine di Ajax – Real Madrid è un insulto allo sport non tanto per l’astuzia regolamentare di far contare nel prossimo turno della fase a gironi la squalifica per somma di ammonizioni di Xabi Alonso e Sergio Ramos, bensì per il mancato rispetto dell’avversario, meglio dire disprezzo, che rivela la genialata dell’allenatore portoghese.

Perchè da quando lo sport si chiama sport e non più disfida-tenzone-battaglia-guerra sullo 0 a 4 in casa degli avversari non si perde tempo giocando con la pazienza dell’arbitro e dello stadio. Ci si vuol far ammonire? Si prende il pallone con le mani, si tira la maglia di un avversario, si impedisce una rimessa avversaria, si urla “lascia” ad un avversario. Insomma di modi per farsi ammonire apposta da “signori” ce ne sono tanti, senza offendere giocatori e tifosi avversari.

Per questo meriterebbero 2 turni di squalifica. A legger poi Mourinho che ci prende tutti per fessi ne meriterebbero anche tre:

L’arbitro non mi è piaciuto, ha dato troppi cartellini

Turni che purtroppo non gli saranno dati.

http://www.youtube.com/watch?v=70f6oERyp7A

Sogni che non si avverano

3 agosto 2010

Non so voi, ma io a leggere questo titolo di Repubblica.it di primo acchito avevo capito che alle 12,30 era partita l’invasione della Città del Vaticano…

Trattasi invece di una inutile polemica sportiva…

A lavorare!

29 luglio 2010

Eh, si ecco.

In nord corea si è materializzato il sogno dei tifosi delle curve di tutto il mondo.

Il ct Kim Jong-hun, infatti, sarebbe stato mandato a lavorare in un cantiere edile, mentre l’intera squadra è stata costretta a restare in piedi il 2 luglio scorso su un palco allestito al Palazzo della Cultura popolare, appena tre giorni dopo il rientro dal Sudafrica, per essere sottoposta a una feroce critica ideologica di sei ore.

Ma, non so perchè, io continuo a pensare che questi metodi siano da lasciare ai regimi dittatoriali.

Se poi la squadra non aveva nessuna possibilità di vincere…

Colpi di testa alla romana

10 febbraio 2010

Mentre gli ultrà della Lazio provano a farsi giustizia (maddechè?), mentre quelli del Napoli organizzano spedizioni punitive in furgone, mentre quelli di Fiorentina e Roma si prendono allegramente a legnate, che fa la Federcalcio? Decide di punire i giocatori che bestemmianoe quelli che scrivono qualcosa sotto la maglietta. Nel giorno della sentenza Raciti, la trave gronda sangue, però la pagliuzza dà un po’ fastidio all’occhio e allora è meglio occuparsi della pagliuzza (per la trave, hai visto mai, servirebbero coraggio e chiarezza d’idee).

Così Maurizio Crosetti commenta la geniale idea della Federcalcio di allargare la prova televisiva alla bestemmia. Figuratevi che la FIGC evidentemente immaginandosi di dover procedere alla lettura delle labbra, differisce addirittura il termine per i deferimenti:

Per dare modo alla Procura di acquisire la documentazione e certificare il contenuto di eventuali deferimenti, saranno allungati di quattro ore i tempi per l’acquisizione della prova Tv: il termine non sarà più le ore 12 del giorno feriale successivo alla partita, ma le ore 16 .

Nel frattempo tifosi possono assaltare centri di allenamento manco fossero ambasciate italiane a teheran.

Così Gramellini oggi sulla stampa commenta il caso Lazio:

È bastato che i tifosi della Lazio minacciassero da tutte le radio private di non votare più la Polverini alle Regionali perché la politica si mobilitasse con una rapidità che altrimenti le è ignota. Da Alemanno a Storace fino all’entourage del presidente Fini, l’intera destra romana ha esercitato pressioni sull’allenatore Reja per convincerlo a rompere il contratto con l’Hajduk Spalato e accorrere al capezzale della squadra malata, dato che «è inaccettabile che la Lazio vada in serie B», come ha dichiarato il sindaco laziale di Roma.

Inaccettabile, capito? Alla faccia dei sindaci delle altre città italiane, che le retrocessioni le hanno sempre accettate, e pure i fallimenti. Inaccettabile per motivi di ordine pubblico, ebbe a riconoscere anni fa Berlusconi, e adesso elettorale. Che si sappia, dunque: con i nemici dello Stato non si tratta, ma con i tifosi che minacciano di non andare a votare sì. Preso atto del potere formidabile della lobby capitolina, come cittadini non resta che augurarci che i tifosi della Lazio abbiano a cuore anche gli ospedali, le scuole, il lavoro. Il giorno che si lamenteranno di quello, e non solo del loro presidente Lotito, forse i politici si batteranno per darci finalmente un Paese, oltre che un allenatore, migliore.

Se questo è lo stato della democrazia, e lo è, mi viene un pensiero che non condivido: evviva il suffragio universale, una testa un voto, ma a patto che dentro la testa ci sia qualcosa.

Beh, i colpi di testa li fanno a Roma, qui a Ferrara si sente solo il rimbombo del vuoto delle teste…

Libertà di espressione (arbitrale)

3 febbraio 2010

Non posso che solidalizzare, da ex collega, con il gestore di arbitri.com, convocato dalla procura arbitrale per aver gestito senza autorizzazione il sito, grazie al quale garantirebbe e promuoverebbe l’anonimato tra gli arbitri, in poche parole la libertà di espressione…
Via wittgenstein, da cui traggo anche questo commento (in cui ritrovo molti miei ricordi)…

La maggior parte di noi ha arbitrato al massimo in Eccellenza (credo) e qualcuno forse non l’ha nemmeno vista di straforo; ci alziamo la domenica mattina alle 6.15 per essere alle 8 in un campo fangoso a dirigere una allievi provinciali, con i genitori che ci urlano nella migliore delle ipotesi, che siamo dei figli di troia….
Andiamo ad arbitrare con la febbre perché il presidente non ha nessuno da mandare; ci facciamo 100 km tra andata e ritorno per partecipare alla riunioni sezionali dove in un’ora e mezza ti dicono le stesse cose da vent’anni a questa parte pero’ ci piace perché rivediamo colleghi che vediamo raramente.
Aspettiamo mesi (se non anni) per 25 euro che non coprono nemmeno l’usura delle gomme per arrivare al campo; riceviamo per 3 anni di seguito una divisa dello stesso colore e della stessa foggia, con il cui tessuto forse a malapena si ricavano straccetti per pulire gli occhiali. Dobbiamo comperarci scarpe da calcio e da calcetto, borse, tute, sottomaglie e forse dobbiamo sentirci dire, a -5°C, che non possiamo mettere gli scaldamuscoli, il copri collo o i guanti perché “non sta bene”.
Sacrifichiamo anni della nostra vita perché ci piace. Non facciamo tardi il giorno prima della gara, quando i nostri amici sono in discoteca a divertirsi e a bere qualche bicchiere, ci tagliamo regolarmente i capelli e la barba per fare anche piacere ai nostri superiori. Magari abbiamo rinunciato anche ad andare in vacanza perché c’era il raduno o perché dovevamo allenarci per poi ricevere magari a fine anno un “grazie ma non ce l’hai fatta” e come nel mio caso continui ad arbitrare dopo 20 anni con lo stesso entusiasmo di quando arbitravi una gara di cartello di eccellenza,una gara di centroclassifica di giovanissimi provinciali, e sei contento quando tutti alla fine ti fanno i complimenti.

Meglio l’erba

25 settembre 2009

Le cose sintetiche mi hanno sempre insospettito. Da Repubblica.it:

Il portiere stringeva la porta: scoperto
(25 settembre 2009)
Kim Christiensen, portiere della squadra svedese dell’Ifk Goteborg, è stato filmato mentre cercava di spostare i pali per accorciare la propria porta durante un match di serie A
Siccome il campo è fatto di erba sintetica, le porte non sono piantate per terra. Basta fare un po’ di pressione e il palo si sposta.
I giocatori dell’Orebro si erano accorti che qualcosa non andava. E così alla mezz’ora del primo tempo hanno riferito la cosa all’arbitro.
Christiensen, 30 anni, ha ammesso il fatto e ha anche aggiunto che non si è trattato della prima volta. “Un mio amico portiere mi ha indicato il trucco qualche anno fa e io a volte l’ho fatto”, ha detto il portiere alla rivista svedese Aftonbladet.

Aldamar

16 settembre 2009

Qui si tende di più al rossoblu, non che ciò porti grandi soddisfazioni, ma per rispetto alla città che mi ha ospitato non posso non pubblicare questo video.

Da Youtube la versione spallina di Creuza de Ma, tratta dal monologo “Il cuore a Ovest” di Giuseppe Gandini – immagini di Andrea Forlani e Stefania Andreotti

NB. Aldamar: in ferrarese letamaio, luogo in cui si raccolgono le feci del bestiame al fine di produrre letame per i campi.

La citrosodina e il rischio di overdose

30 giugno 2009
Moggi e Damascelli commentano Fiorentina-Bologna (1-0) in cui De Santis ammonisce Petruzzi, Nastase e Gamberini (i primi due saltano per squalifica la Juve).
D.: “Oh, comunque De Santis ha fatto il delitto perfetto, eh? Eh, c’abbiamo i tre difensori del Bologna squalificati!”.
M.: “Ma perché, chi c’avevano loro diffidato”.
T.: “tutti e tre!”.

immagine-121Ci vuole una bella dose di Maalox per digerire questa notizia in home sul sito della Gazzetta dello Sport.

Per fortuna ieri ho comprato la citrosodina, ma sinceramente pensavo di sfruttarla per il post sagra del cappelletto. Invece alla sagra c’era troppa fila e stamattina mi sveglio con Moggi che vuol comprarsi il Bologna. Moggi! Con tanto di prestanome.

Si parla spesso della memoria. Qui e qui un riassunto delle puntate precedenti, ci sono anche cose più recenti che dovrebbero far pensare, come del resto dovrebbe far riflettere il processo napoletano. Ma se l’obiettivo vero della cordata Cazzola-Menarini pare svanire (Cazzola Sindaco e nuova metropoli attorno al nuovo stadio per i Menarini) è ovvio che svanisca anche l’interesse per la squadra. Come del resto pareva evidente già l’estate scorsa con la tentata svendita agli ammericani.

Per fortuna pare che per l’assunzione di citrosodina non  ci sia rischio overdose…

ps: Se qualcuno è al corrente di manifestazioni di protesta me lo faccia sapere, grazie.

Cose sfuggite

5 marzo 2009

Scusate, vedo solo ora…

Televideo, due minuti fa:

Tifosi della Juve di giorno, rapinatori la notte
La domenica erano ultrà che andavano allo stadio, durante la settimana erano rapinatori

A parte che non si vede tutta questa contraddizione tra le due passioni, ma la cosa notevole è l’implicazione che quello di ultrà sia il ruolo prevalente e quello di rapinatori un hobby accessorio.

Wittgenstein, il 3 marzo

Post svagato

31 agosto 2008
Milan 1 - Bologna 2

Milan 1 - Bologna 2

Un Bologna corsaro espugna la Milano rossonera grazie ad un gran gol di Valiani.

Ronaldinho gioca in 40mq, ma sa giocare a calcio e si vede.

Antonioli ha voluto far vedere a San Siro che da quella cappella in un derby ne è passato del tempo (e se regge questa stagione gli si deve fare un monumento).

Resta che mi pare serva ancora un difensore veloce (magari giocando anche con un terzino sinistro vero)…

NB: sì lo so, questo post è molto svagato. ma volete mettere la soddisfazione di postare la foto a fianco?