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Una piccola lezione di buona politica #1

15 giugno 2012

La Collina ondulata di Friedensreich Hundertwasser (Blumau, Stiria, 1997)

Mentre c’è chi perde il suo tempo (ed il nostro) pensando a cospirazioni e commissioni di inchiesta sulle cause del Terremoto in Emilia Romagna (qui potete suggerirne), io credo che sia meglio provare ad immaginare come migliorare le nuove costruzioni e, perchè no, l’edificato storico, soprattutto in tempi tragici in cui la ricostruzione va fatta presto e, soprattutto, bene.

Mercoledì scorso si è svolto il consiglio della Circoscrizione 1 sull’esame del nuovo Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di Ferrara, che fra pochi giorni tornerà in giunta per iniziare il percorso istituzionale verso l’approvazione. Ecco quindi le prime considerazioni degli ecologisti sul RUE, peraltro poi assunte nel parere della Circoscrizione.

Maggiore facilità di comprensione. Un primo sforzo va fatto sulla struttura del RUE, che è sinceramente di difficile gestione, in particolare per chi non ha conoscenze tecniche. Il sistema dei rinvii oltre ad essere a volte incoerente è di difficile seguito, con norme che rimandano a norme, che rimandano a norme. Crediamo sarebbe cosa utile inserire negli allegati schede interpretative, anche perchè va ricordato che ormai moltissimi interventi possono essere realizzati anche senza l’intervento obbligatorio di un tecnico, per cui più il Regolamento Urbanistico Edilizio è comprensibile, miglior servizio facciamo ai cittadini.

Incentivi. Risulta incoerente, anche con gli obiettivi del piano, incentivare il risparmio energetico promuovendo il consumo del territorio. Fatto salvo l’incentivo “tecnico” per facilitare soluzioni edilizie avanzate (+5% per chi migliora del 30% l’efficienza energetica dell’edificio rispetto agli standard), l’incentivo (+30% su superficie utile e rapporto di copertura) sulle costruzioni a consumo zero – o quasi 0 – va applicato non sulla capacità edificatoria, bensì sul contributo di costruzione, ed in particolare sullla componente “costo di costruzione”. Questo con una modalità decrescente nel tempo visto che entro il 2020 tali requisiti saranno cogenti come da direttiva UE (Direttiva 2010/31/CE). Bisogna fare così per due ordini di motivi: il primo che è necessario abbattere nel breve termine il costo finale di tali edifici che al momento, a causa della scarsa diffusione di conoscenza tecnica e dei costi dell’impiantistica risulta per così dire “fuori mercato”; il secondo che è compito del Comune indirizzare il tessuto imprenditoriale locale nella transizione verso costruzioni e soluzioni oggi innovative ma dopodomani obbligatorie. Forse ci perderemo nel breve termine un po’ di entrate dagli oneri, ma ci aiuterebbe ad evitare le multe europee nel lungo termine.

Orientamento edifici. Il buon orientamento degli edifici è un requisito determinante per la qualità delle costruzioni. Per questo bisogna trovare soluzioni normative che lo rendano obbligatorio nei PUA e fortemente raccomandato, magari con incentivi anche qui sul costo di costruzione, negli interventi diretti dove magari è più difficile a causa delle limitazioni dei lotti.

Verde minimo. Nel verde minimo non puo’ essere ricompreso il verde derivante da tetti e pareti verdi. Deve trattarsi di verde fruibile, sia per la qualità della vita di chi vivrà in quelle abitazioni, che per la qualità complessiva della Città. Paradossalmente con la previsione attuale, realizzando una “copertura verde”, un costruttore potrebbe esaudire abbondantemente l’obbligo del 20% minimo di superficie a verde, e quindi asfaltare tutta l’area rimanente per vendere posti auto. Le soluzioni legate a coperture e schermature verdi vanno fortemente incentivate con uno scomputo degli oneri (motivato dal fatto che effettivamente permettono un minore carico del costruito sulle infrastrutture di servizio e migliorano il microclima cittadino), e possibilmente anche nella città costruita. Si deve quindi pensare a sconti rilevanti sul contributo di costruzione in caso di realizzazione di terrazze verdi “fruibili” anche su quelli che prima erano tetti a falda (ad esempio sui vani accessori nell’intero centro storico, o sugli immobili e ambiti privi di tutela)

Area scoperta. L’area scoperta di risulta, che non è superficie edificata né verde è un’area che spesso viene utilizzata per strade di accesso, parcheggi, etc.  E’ necessario fissare una soglia minima media di permeabilità in modo da evitare inutili cementificazioni che oltre a peggiorare la qualità delle abitazioni aumentano il rischio idraulico nella città.

Legno e strutture antisismiche. Il legno è un materiale poco usato storicamente nel nostro territorio ma che sta ritrovando recentemente un maggiore utilizzo sia per le sue peculiarità che per lo sviluppo delle tecniche di bioarchitettura. Si tratta di un materiale che, oltre a permettere di costruire molto velocemente, ha note caratteristiche antisismiche e che combinato con altri materiali naturali permette grandi risultati dal punto di vista dell’efficienza energetica. Anche se viene usualmente utilizzato legno di origine alpina (abete larice e pino) recentemente si è aperta anche la strada all’utilizzo del pioppo (non quello da cellulosa, ovviamente), che nelle nostre campagne cresce in poco più di 10 anni. Si potrebbe quindi cogliere l’occasione per promuovere una filiera a kmzero, prevedendo incentivi e stimolando le imprese a investire in formazione proprio in questo momento in cui la tragedia del terremoto ci ha messo di fronte al problema di come ricostruire presto e bene.

Sopraelevazioni. Infine va segnalato, perchè condiviso, lo stimolo proveniente da Italia Nostra rispetto al pericolo derivante dalla possibilità di sopraelevazione (spostando volumi presenti, come i vani accessori che occupano molti giardini e cortili) anche in immobili classificati di un certo pregio. Va trovata una soluzione che permetta sì un processo di miglioramento del costruito e di liberazione delle aree scoperte nell’edificato, ma senza inficiare il paesaggio urbano storico, impedendo quindi la sola sopraelevazione per gli edifici delle prime 4 classi.

Ecco le proposte degli ecologisti assunte nel parere sul RUE della Circoscrizione 1:

  • Una maggiore chiarificazione delle normative cogenti e facoltative anche se rinviate a norme sovraordinate integrando gli allegati con schede di più facile consultazione.
  • Gli incentivi alle costruzioni “a consumo 0 (o quasi 0)” non devono essere sulla capacità edificatoria bensì essere rappresentati da forti sconti sul contributo di costruzione, in particolare sulla voce “costo di costruzione” in modo da rendere le nuove costruzioni più competitive sul mercato e indirizzare così le aziende costruttrici all’adeguamento progressivo alla direttiva europea 2010/31/CE. In questo senso gli incentivi dovrebbero essere previsti a scalare ogni anno sino all’efficacia (2019/20) delle previsioni della normativa europea.
  • Il buon orientamento degli edifici deve divenire requisito cogente negli interventi sottoposti a PUA e deve essere maggiormente favorito con incentivi negli interventi diretti.
  • Dalla percentuale di copertura a verde minima devono essere escluse le coperture a verde orizzontali e verticali. Tali coperture vanno invece incentivate con sconti sul contributo di costruzione sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni, anche per favorirne la realizzazione nella città già edificata.
  • Fatta salva la permeabilità propria delle aree verdi, le ulteriori aree scoperte, poste a servizio del costruito devono mantenere un coefficiente di permeabilità medio il più vicino possibile a quello naturale.
  • Si invita inoltre l’amministrazione a prevedere all’interno del RUE ma anche con gli altri strumenti di programmazione e di intervento, incentivi e strumenti di promozione per la creazione di una filiera locale per la costruzione di case antisismiche e passive utilizzando legname proveniente da coltivazioni rinnovabili locali.

Leonardo Fiorentini
Consigliere ecologista Circoscrizione 1

La documentazione del RUE è scaricabile dal sito del Comune di Ferrara:
http://urbanistica.comune.fe.it/index.phtml?id=192

Eco&food

10 maggio 2012

Da domani a domenica si terrà questa interessante iniziativa nell’ambito del calendario 2012 delle attività presso il Chiostro di San Paolo gestito dalla Circoscrizione 1. Ieri la conferenza stampa, qui sotto il sunto del programma mentre il sito della manifestazione è raggiungibile all’url http://ecoefood.it/.

Venerdì 11 maggio il focus sarà incentrato sulle problematiche alimentari e sulle produzioni a km 0 e biologiche, con la diretta partecipazione di Aic (Associazione Italiana Celiachia), Coldiretti, Fattorie Estensi e Ant. Verrà presentato poi “Il Libro Nero dello Spreco” (Segrè/Falasconi Ed.Ambiente) che analizza la filiera agroalimentare ed elabora una stima degli sprechi. Parallelamente, in collaborazione con la Fondazione dei Geometri Ferraresi, si svilupperà un seminario tecnico sull’edilizia sostenibile, riservato ai geometri. A concludere la serata concerto tributo a Fabrizio De Andrè.

Il programma di sabato 12 prevede l’apertura con uno sguardo alle energie rinnovabili ed al risparmio energetico, a cura di EnerCooperattiva, per poi seguire con i dati di “Ambiente Italia 12”, il rapporto redatto da Legambiente sulla situazione ambientale (e, in particolare, idrica) in Italia. Sarà inoltre ospitata una realtà interessante ed in continua espansione come quella del “cohousing”, attraverso l’esperienza dell’Associazione Solidaria. Riflettori puntati inoltre sul documentario di Emilio Casalini, per Report Rai, dal titolo “Spazzatour”, sui percorsi non virtuosi dei nostri rifiuti. La visione sarà preceduta da un intervento curato dal progetto “Anch’Io Pc”, sul riuso e ri-utilizzo delle componenti hardware dei computer, di difficile smaltimento ed eliminazione.

Per concludere, domenica 13, iscrizioni aperte per due particolari laboratori: Cucina Naturale e Orto Urbano (piccole tecniche di ortocultura metropolitane), sullo sfondo di una grande staffetta eco-sostenibile in sella a biciclette elettriche, organizzata da Uisp Ferrara. Spazio anche per le famiglie, con un corner-bimbi curato dalle educatrici del “Campo delle Fragole” e con un dibattito sugli spazi per il gioco nelle nostre città, sviluppato da Arci Ragazzi. Non poteva mancare, poi, la presenza del movimento Ferrara In Transizione, promotore su Ferrara, fra l’altro, del nuovo progetto di mobilità sostenibile “Jungo”. Grande show, infine, con il concerto unplugged de “La Coska”, in un set insolitamente “consapevole e sostenibile”.

Tutte le iniziative si svolgeranno all’interno della cornice del Chiostro di S.Paolo. Infine, all’interno del festival, ampio spazio sarà dedicato agli espositori del settore agricolo e tecnologico, sempre a tema sostenibile e eco-compatibile. Un punto ristoro tematico e “consapevole”, rappresenterà poi la vera novità per un festival prevalentemente di interventi e dibattiti, aperto tutte e tre le sere oltre la domenica a pranzo.

Rebus: riprendono i laboratori sul quartiere Giardino

12 aprile 2012

Ricevo e volentieri pubblico l’invito ai prossimi appuntamenti del progetto REBUS: Un quartiere di nome Giardino.

Con il LABORATORIO #3 tenutosi il 17 marzo 2012 si è conclusa la prima fase del Progetto “Rebus | Un quartiere di nome Giardino”.
Non solo tempo di bilanci ma soprattutto per ripartire per una nuova fase!
Da gennaio 2012 a oggi ci siamo incontrati regolarmente per definire una proposta generale e alcune richieste specifiche sul SISTEMA DELLE AREE VERDI del quartiere. Sul lavoro prodotto durante questi primi laboratori partecipati si sono già espressi diversi Uffici tecnici del Comune di Ferrara: Ufficio di Piano, Ufficio Progettazione, Ufficio Verde, Ufficio Salute e Progettualità Sociale.

DOPO UNA PRIMA FASE DI ANALISI, GENNAIO-MARZO 2011, SI APRE AD APRILE LA FASE OPERATIVA DEL PIANO “CANTIERE VERDE” SULLE 2 AREE SELEZIONATE:

1. PIAZZALE GIORDANO BRUNO
(giardini USL)
2. IL SISTEMA DEI GIARDINI DI CESARE BATTISTI
(area verde dei grattacieli, via Ticchioni e giardini di via Nazario Sauro)

Elaboreremo una serie di proposte sull’ utilizzo e miglioramento di queste aree verdi, alcune delle quali
verranno realizzate tramite un workshop internazionale aperto a studenti italiani ed europei sotto la guida
di importanti paesaggisti ed architetti.

L’intenzione è di mettere in contatto le associazioni e i cittadini che vivono queste aree verdi per elaborare insieme una serie di proposte sul loro utilizzo e miglioramento da sviluppare tramite lo strumento del workshop internazionale, coinvolgendo studenti italiani e stranieri ed importanti paesaggisti ed architetti europei. L’auspicio è quello di contribuire creazione di una nuova Associazione di quartiere, un gruppo di cittadini motivato a prendere in adozione alcune aree verdi, nella totalità o in parte.

VI INVITIAMO A PARTECIPARE AI PROSSIMI DUE INCONTRI:
SABATO 14 aprile | Piazzale Giordano Bruno
SABATO 28 aprile | Il sistema dei giardini di Cesare Battisti
dalle ore 15.00 presso la Sala polivalente del Grattacielo, Viale Cavour 179.

Vi ricordiamo inoltre che il Resoconto del terzo incontro, di cui anche in allegato, rimarrà in deposito presso gli Uffici del Grattacielo del Centro di Mediazione, da oggi fino al 13 aprile 2012. Si potranno inviare come di consueto direttamente tramite mail, osservazioni e integrazioni a proposito o lasciarle direttamente agli Uffici del Centro di Mediazione.

Se voleste segnalare o invitare anche voi personalmente qualche conoscente o amico interessato e darci una mano a diffondere la voce sui prossimi incontri, in allegato trovate anche il flyer e la lettera che stiamo facendo circolare via mail, distribuendo nel quartiere e nelle case, agli esercizi commerciali e alle associazioni del quartiere.

Per informazioni: gro.a1511212054nabru1511212054enoiz1511212054arene1511212054gir@o1511212054fni1511212054, cell. 3802313209.
Sito internet: www.rigenerazioneurbana.org (Home> Che Cosa>Piano Cantiere Verde>Progetto Rebus).
Referenti progetto: Leonardo Delmonte, arch. Maria Giovanna Govoni, arch. Chiara Porretta.

Galleria fotografica LABORATORIO #3: http://www.flickr.com/photos/51103541@N04/sets/72157629635645031/
Video: http://vimeo.com/user10425848/videos

Sgambamento cani nel sottomura: troviamo una soluzione ragionevole

10 febbraio 2012

E’ di questi giorni la notizia che, probabilmente a seguito di un’aggressione di un cane ad una passante avvenuta nelle scorse settimane, l’area del sottomura “est” dedicata allo sgambamento cani è stata revocata. Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista della Circoscrizione 1, ha presentato oggi all’Amministrazione comunale un’interpellanza al fine non solo di conoscere le motivazioni ufficiali di tale provvedimento, ma soprattutto per fare una proposta di “soluzione ragionevole” al problema dello sgambamento cani.

Il consigliere dopo aver precisato nell’interpellanza come “certamente l’area identificata come “area di sgambamento cani” da una ordinanza sindacale di alcuni anni fa, non rispondeva alle severe prescrizioni dettate più recentemente dall’AUSL” e che in fondo tutto “il sottomura, pur essendo potenzialmente un’area ideale per lo sgambamento dei cani, mal si adatta alle prescrizioni dell’AUSL e che tale considerazione vale pressoché per tutte le aree verdi del centro storico” rimane convinto “che una città accogliente come Ferrara non può esimersi dal cercare di trovare, insieme agli enti competenti, una ragionevole soluzione alle naturali necessità anche dei cani “residenti” nel centro storico”.

“Già nella scorsa legislatura – commenta Fiorentini (ex Presidente della Circoscrizione Centro) – tentammo di trovare una soluzione al problema scontrandoci però con richieste (come la recinzione alta 2 metri) che seppur legittime, risultavano assolutamente inattuabili in un’area tutelata come il sottomura della città. Forse oggi, di fronte alla necessità di trovare una soluzione definitiva al problema, si possono trovare mediazioni condivise”.

Per questo lancia al Comune la proposta di “avviare un gruppo di lavoro che coinvolgendo gli enti e i servizi competenti (Azienda AUSL, Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici, Ufficio Verde etc) insieme alla Circoscrizione e alle associazioni animaliste, possa trovare una soluzione ragionevole e condivisa al problema dello sgambamento cani nel sottomura”.

Vai al testo dell’interpellanza.

PS: la foto in alto a dx proviene dal post Segni e “segnali” di più alta libertà e civiltà: cani e fiori a Ferrara di Paolo Steffan. Ecco, insomma, quelli che per molti nostri concittadini sono “inefficienze, sprechi e errori dell’amministrazione comunale” da molti altri sono considerati segni di Civiltà. Riflettiamoci un poco e non continuamo a guardarci l’ombelico…

La disfida delle palle di neve

23 novembre 2011

Lettera aperta al Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani

Caro Signor Sindaco,

chi le scrive ha avuto modo di esaminare in consiglio circoscrizionale l’aggiornamento del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ferrara che sarà presto oggetto di dibattito in aula consiliare. Questo regolamento, lo ricordo per chi legge, si prefigge di intervenire dettando regole di buon comportamento ai cittadini ferraresi, dalle più semplici e ovvie come “non gettare le cicche per terra” a quelle meno conosciute ma non meno importanti come lo sgombero dei marciapiedi in caso di nevicata.

Fra queste norme però ce ne sono alcune, probabilmente eredità di un lontano passato, che non si fa fatica a giudicare superate, a volte antistoriche o addirittura insensate.

La prima su cui mi preme portare l’attenzione sua e dei consiglieri comunali è la previsione dell’art. 7, comma 2, che vieta oltre al lancio di pietre, frutta “o qualunque altro oggetto o cosa che possa risultare di pregiudizio alle persone ed alle proprietà altrui” anche il lancio delle “palle di neve“. Ebbene sì, nella nostra città – ho scoperto con un certo stupore – è vietato lanciare palle di neve (la previsione fa già parte del regolamento in vigore, e probabilmente deriva direttamente dalla Repubblica Cisalpina). Si potrà dire che l’articolo non è mai stato applicato, che il buon senso dei nostri Vigili non porterà mai a multare i bambini che si tirano le palle di neve all’uscita da scuola, ma tanto è, il regolamento è chiaro: a Ferrara è vietato fare a palle di neve. Visto anche l’arrivo dell’inverno mi sono permesso di proporre una sobria e moderata modifica che punti a colpire solo chi “non fa buon uso” dello splendido regalo che è il poter giocare, e che in sostanze dica che “è vietato il lancio di palle di neve che cagioni molestia o pericolo alle persone, intralci la circolazione oppure danneggi la proprietà altrui“.

La seconda previsione che trovo oggi fuori dalla storia è il divieto, previsto dall’articolo 31, comma 1, punto b di coricarsi nei luoghi erbosi dei giardini e parchi pubblici. Anche qui, non so quante multe siano state fatte in questi anni, ma resta la sorpresa di ritrovare vietato un comportamento che fa ormai parte dell’uso quotidiano dei nostri giardini (si pensi solo al Parco Urbano da aprile in poi), comportamento in astratto punito con una sanzione pecuniaria dal nostro Regolamento. Converrà anche lei che una tale norma, probabilmente concepita in tempi in cui le signore giravano con l’ombrellino per il sole e gli uomini con i pantaloni alla zuava, non sia attuale e attuabile nella società in cui viviamo e per come concepiamo oggi l’uso comunitario del verde pubblico. Per questo ho proposto anche qui un altro sobrio  e moderato emendamento: vietare semplicemente il “calpestare o coricarsi nelle aiuole fiorite od in altro luogo segnalato da apposito cartello di divieto”.

Possono sembrare questioni stupide – probabilmente lo sono di fronte ad altri ben più gravi problemi – ma a me paiono molto rilevanti, perché hanno a che fare con l’idea che abbiamo della nostra comunità locale. Io non credo che una comunità che vieta la battaglia con le palle di neve, o l’oziare distesi su un prato sia una comunità che possa dirsi felice, o almeno che voglia puntare ad esserlo.

Ma non c’è solo questo. Ho presentato anche altri emendamenti con lo spirito di adeguare il regolamento alla città che abbiamo costruito in questi anni: come è possibile che la città dei Buskers impedisca ai suonatori di strada di fermarsi per più di 15 minuti in un luogo, o che la città delle biciclette vieti giustamente una serie di consuetudini di parcheggio delle bici, ma senza spiegare al cittadino dove e come parcheggiare correttamente?

Non mi pare qui il caso di continuare con gli altri emendamenti proposti, discussi e approvati dal Consiglio della Circoscrizione 1 anche se mi preme sottolineare il costruttivo, e come sempre attento, lavoro fatto in consiglio. Volevo portare la sua attenzione, e quella dei nostri concittadini, su questo passaggio istituzionale perché spero che lei e il Consiglio Comunale possiate riflettere, anche ascoltando i cittadini, sul senso da dare alle norme sul comune vivere civile che state per discutere e approvare in Consiglio Comunale.

Leonardo Fiorentini
Consigliere ecologista Circoscrizione 1

Vai al Comunicato Stampa
Vai agli emendamenti presentati dal Gruppo

Scarica il testo della proposta di Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ferrara

Sabato l’inaugurazione del Giardino delle Storie Incrociate

3 novembre 2011

Sabato 5 novembre alle ore 15.30 si terrà l’inaugurazione del Giardino delle Storie Incrociate presso la Casa delle Vedove in Via Luigi Borsari. Si tratta dell’ottimo creativo lavoro di riqualificazione di questo spazio verde da parte delle due giovani vincitrici del Bando Giovani Talenti, promosso dal Servizio Giovani e Relazioni Internazionali del Comune di Ferrara in collaborazione con la Circoscrizione 1, su finanziamento straordinario regionale.

Chiara Durante e Caterina Bottoni, che hanno progettato, pensato e creato questo originale e bellissimo “angolo di verde parlante”, essendosi qualificate tra i primi 4 premiati previsti dal Bando, nel corso dell’estate hanno organizzato degli incontri in giro per la città, svolto delle interviste itineranti, incontrando residenti e fruitori del quartiere ma anche visitatori di vario genere, abitanti, studenti. L’insieme delle loro storie, cariche di sentimenti ed emozioni, e degli oggetti raccolti, emotivamente significativi e associati ai racconti, sono diventati il materiale di costruzione di una piccola installazione artistica.

Il Giardino delle storie incrociate (questo è il nome del loro progetto) non è solo un singolare e colorato spazio verde, ma è anche un luogo di racconti e di incontri dei cittadini che hanno voluto dare un pezzo di sé, testimoniando episodi importanti della propria vita o del rapporto con la propria città e il proprio quartiere.

Alla presenza delle autorità circoscrizionali e comunali, delle autrici, di tutti quanti hanno contributo alla realizzazione del progetto, sabato 5 novembre a partire dalle 15.30, la cittadinanza tutta potrà presenziare liberamente all’evento per ammirare il Giardino delle storie incrociate.

Vai al sito del progetto: http://giardinodellestorieincrociate.blogspot.com/.

Domani l’inaugurazione di Castellina km zero

28 ottobre 2011

La Fabbrica di Nichi di Ferrara, in collaborazione con l’Assessorato al Commercio e Attività produttive del Comune di Ferrara e le associazioni di categoria (CIA, Coldiretti, Fattorie estensi) organizza per ogni sabato a partire dal 29 ottobre 2011 un mercato contadino che si terrà a Ferrara in Piazzale della Castellina, dalle ore 8 alle ore 14.

L’iniziativa, che fa parte di un piu’ ampio progetto di riqualificazione delle aree di disagio della città denominato “Identicittà” (a cura della Fabbrica), nasce dall’esigenza di dare una risposta alle problematiche della zona – spaccio, prostituzione, furti, violenze -, con una prospettiva diversa rispetto a quella solitamente percorsa.

L’idea che muove gli organizzatori è quella di favorire tutte quelle pratiche che permettano ai cittadini di riappropriarsi del quartiere in cui vivono, rendendolo luogo di incontro e convivialità ed eliminando così alla base le ragioni di uno scontro che si profila ed è destinato a non placarsi se continuerà ad essere affidato ad iniziative unicamente di” repressione del crimine”.
E’ dall’ascolto degli abitanti della zona, che hanno partecipato attivamente all’intero progetto ( dalla risposta ai questionari, alla formulazione della proposta ed alla raccolta delle firme per la richiesta presentata nei mesi scorsi all’Amministrazione comunale), è nata la volontà di dare vita a un mercato contadino settimanale in Piazzale della Castellina.
La Fabbrica di Nichi si è dunque impegnata nell’attività di collegamento tra cittadini, aziende agricole Associazioni di categoria ed Amministrazione comunale, trovando ovunque ampia disponibilità. Ha lavorato fianco a fianco con l’Assessorato ed ha proceduto all’organizzazione del mercato, nei suoi aspetti burocratici e di promozione, sfruttando le tante competenze specifiche che i membri della Fabbrica hanno messo a disposizione.

Il mercato, che si chiamerà “CastellinaKmZero”, si ispira ai principi: della filiera corta, del rapporto diretto tra produttore e consumatore al fine di abbattere i costi e favorire i prodotti locali, più genuini anche perché meno sottoposti a lunghi viaggi dal luogo di produzione al luogo di vendita e consumo, dell’agricoltura biologica, della biodiversità alimentare e del recupero e mantenimento
delle tradizioni di coltivazione, preparazione e anche cottura dei prodotti della terra.
Saranno dunque presenti aziende che operano sul territorio ferrarese e che metteranno in vendita i loro prodotti: frutta e verdura (pere, mele, zucche, cavoli, cappucci, carote, aglio etc) oltre a vino, pasta, riso, formaggi, miele, confetture, passate, conserve, succhi di frutta e salumi.
Nella giornata di sabato 29 ottobre 2011 è prevista l’inaugurazione del mercato, alla presenza degli Assessori Comunali Marescotti e Sapigni, dei membri della Fabbrica e dei Responsabili delle Associazioni di categoria e di imprenditori agricoli.

Objets trouvès

24 settembre 2011

Continua il progetto del giardino delle storie incrociate con due nuovi incontri per la raccolta di materiale: Domenica 25 settembre alla Galleria di piazzetta del Carbone (ingresso sul retro del cinema Apollo) e Venerdì 30 settembre al giardino di Casa delle Vedove (via Borsari-angolo via Mortara).

Portate la vostra storia, il vostro oggetto, la vostra piantina…

Scaricate il volantino: invito.pdf.

Andate al sito del progetto.

Il giardino delle storie incrociate

19 luglio 2011

Caterina e Chiara hanno vinto con merito il concorso “Giovani Talenti” promosso dal Comune di Ferrara, con un bel progetto che ora sta per partire con la collaborazione della Circoscrizione 1 “assegnataria” dell’attività. Il primo appuntamento sarà lunedì 25 luglio in via Cassoli.

Sono loro a spiegare meglio il senso del progetto:

A partire da un concorso di idee promosso dal comune per fare dei micro-interventi artistici nella città, abbiamo pensato ad un’occasione per rendere un luogo pubblico “narrativo” raccogliendo storie personali di vita quotidiana che verranno usate per un allestimento nel giardino della casa delle Vedove (che è poi lo studentato di via Mortara): il comune ha ristrutturato da poco il giardino (l’accesso è da via borsari) e coglie l’occasione per un’inaugurazione (che si terrà a fine settembre, in data da definirsi).
Queste storie possono essere inerenti al posto dove si abita, si lavora, dove si passa, che possono essere privati, tipo la casa, o pubblici, tipo il quartiere o luoghi di incontro specifici, lunghe (max 3 pag) o corte poco importa, ed avere il taglio che ognuno preferisce proprio per rispecchiare la diversità culturale e di sensibilità di persone diverse. alle storie va poi associato un oggetto che compare in qualche modo nella storia e la rappresenta e che verrà usato nell’allestimento. (gradite anche le piante, specie quelle simili a quelle che si hanno nei giardini privati)
Raccogliamo il tutto sia via mail, che con degli appuntamenti in giro per la città: il nostro proposito è quello di raccogliere materiale coinvolgendo diversi quartieri e quindi anche la più larga varietà possibile di persone che possano trovare un interesse nell’iniziativa.
Abbiamo anche un blog in costruzione dove  pubblicheremo e archivieremo il materiale raccolto, rendendolo accessibile a tutti i fruitori della rete www.giardinodellestorieincrociate.blogspot.com
Per informazioni o per inviare le storie scriveteci all’indirizzo moc.l1511212054iamg@1511212054etaic1511212054orcni1511212054eirot1511212054selle1511212054donid1511212054raig1511212054, oppure veniteci a trovare nei momenti di raccolta.
Il primo appuntamento avrà luogo lunedì 25 luglio dalla 17:00 alle 20:00 in via Cassoli (lungo la pista ciclabile che parte da piazza castellina, di fronte alla stazione).
Vi aspettiamo!

Detrazioni del 55%: anche la Circoscrizione 1 ne chiede la proroga

3 novembre 2010

E’ stato approvato nella seduta di mercoledì 27 ottobre del Consiglio della Circoscrizione 1 di Ferrara un documento, presentato dall’ecologista Leonardo Fiorentini e sottoscritto da Roberta Russo (IDV), Giuseppe Furlati (Io Amo Ferrara) e Vito Guzzinati, Massimo Marmiroli, Stefano Menegatti, Fabio Monaldi, Mauro Vignolo, Corrado Faustini, Bianca Maria Vitelletti (PD) che chiede a Governo e Parlamento la proroga delle detrazioni irpef del 55% per gli interventi volti all’efficienza energetica degli edifici.

Nel documento si valutano positivamente “i risultati di questi anni di applicazione della detrazione, che ha permesso la realizzazione di oltre 600.000 interventi di qualificazione energetica di edifici privati per un investimento complessivo di 11.100 Milioni di euro, un risparmio di oltre 4500GWh sulla bolletta energetica italiana, e 3.250 milioni di gettito fiscale aggiuntivo derivante dall’emersione del sommerso. A questi dati – continua il documento – vanno aggiunti il sostegno all’occupazione in questo momento di crisi del settore edile, l’impulso all’innovazione tecnologica ed in particolare il sostegno alle imprese – piccole e medie, artigiani e installatori – più dinamiche della filiera delle industrie delle costruzioni, la riqualificazione del costruito con l’incremento del comfort e della qualità degli immobili oggetto di intervento, nonché la forte riduzione di emissioni di CO2, anche in considerazione degli impegni che il Governo Italiano ha preso in sede Comunitaria.”

Per questo il Consiglio, all’unanimità (hanno votato a favore i gruppi Verdi, Io Amo Ferrara, PD, PDL e Lega Nord), si è unito alla mobilitazione partita in queste settimane su vari fronti, da quello istituzionale sino alle associazioni di categoria delle imprese interessate, ma anche su internet con un appello al Ministro della Sviluppo Economico promosso da alcuni blogger sul sito cinquantacinquepercento.it. Nel documento si chiede anche al Sindaco un impegno diretto all’interno dell’ANCI per la proroga di un provvedimento che aiuta il contenimento delle emissioni in atmosfera, quindi contribuisce alla salubrità dell’aria nella nostra città.

Vai al testo presentato in consiglio di Circoscrizione.

Vai al sito della campagna per la proroga del 55%.