Articoli correlati ‘diritti’

Unioni Civili: #svegliatitalia sabato 23 i diritti si affermano in Piazza Municipale

21 gennaio 2016

svegliaitaliaIl DDL Cirinnà rappresenta l’ultima mediazione possibile rispetto al riconoscimento delle unioni civili. Abbassare ancora l’asticella, ormai da Guinness dei primati di “Limbo”, significa semplicemente trasformare i diritti delle coppie same sex in “gentili concessioni” di uno Stato incapace di interpretare razionalmente l’evoluzione della società.

L’attuale articolato non è certamente la migliore legge possibile, ma pare essere al momento l’unica possibilità per permettere alle persone che si amano di vedere riconosciuti i diritti fondamentali dell’essere famiglia. E’ davvero triste constatarlo, ma bisogna prenderne atto e sostenere con forza la sua approvazione, rifiutando ogni possibile ulteriore mediazione al ribasso.

Le polemiche di questi giorni su adozioni e “costituzionalità” del testo Cirinnà, infondate sia nel merito che dal punto di vista giuridico e costituzionale, rappresentano solo l’estremo tentativo di una parte largamente minoritaria nella società di imporre il proprio punto di vista. Un punto di vista che appare solo frutto di un cieco fondamentalismo reso incapace dalla paura delle diversità di confrontarsi con la società in cui viviamo.

Per questo sarò anch’io in piazza Municipale a Ferrara il 23 gennaio insieme a tutti coloro che in questi anni hanno lottato per l’affermazione dei diritti di tutte le famiglie, di tutti i padri, di tutte le madri e di tutti i figli.

Leonardo Fiorentini
Presidente gruppo consiliare Sinistra Ecologia e Libertà del Comune di Ferrara

Doc in Tour per i Diritti

11 aprile 2011

Quest’anno la rassegna itinerante di documentari prodotti in Emilia – Romagna, giunta alla sua quinta edizione, nella sua tappa ferrarese è realizzata in collaborazione con l’associazione per i diritti Oltre Confine ed inserita nell’ambito del Festival dei Diritti.
Un’unica data, martedì 19 Aprile alle 21, presso la Sala Boldini per i tre documentari in proiezione: ad accomunarli, le tematiche sociali di cui si occupano.
Le nuvole non si fermano di Carlotta Piccinini, racconta la lotta per l’autodeterminazione del popolo Saharawi attraverso lo sguardo di una giovane donna; Il tempo delle arance di Nicola Angrisano riporta l’esperienza di un gruppo di videomakers che a Rosarno ha raccolto le ragioni della ribellione degli immigrati; Radio Sahar di Valentina Monti documenta la storia di una giovane giornalista che fonda una radio FM comunitaria alla caduta del regime talebano.

Oltre Confine da dieci anni sostiene la causa del popolo Saharawi costretto all’esilio nel deserto algerino, in particolare ospitando ogni estate un gruppo di bambini nella nostra città. Per questo l’associazione ha voluto promuovere la serata di documentari che si apre proprio con una testimonianza sulla realtà dei campi profughi.

Per informazioni Sala Boldini, telefono 0532 247050.
Il programma completo della tappa ferrarese della manifestazione è consultabile sul sito www.arciferrara.org.
Il sito ufficiale di Doc in Tour è www.docintour.eu, dove sono presenti anche le sinossi approfondite dei documentari.

Doc in Tour è promosso da: Regione Emilia – Romagna, FICE Emilia – Romagna (Federazione Italiana Cinema d’Essai), Cineteca di Bologna e D.E-R (Associazione dei Documentaristi dell’Emilia – Romagna).

(da Oltreconfine)

RU486. La pillola della discordia

9 settembre 2010

Verdi verso la Costituente ecologista
in collaborazione con il Gruppo Consiliare dei Verdi Circoscrizione 1

Mercoledì  15 settembre, ore 17:00
Ferrara, Sala Arengo (Piazza Municipale 2)

RU486. La pillola della discordia
Uno sguardo sulle ragioni che, dietro la bandiera della protezione della salute della donna, hanno indotto ieri i politici ad ostacolare  fino all’ultimo l’ ingresso della Ru486 in Italia, e oggi a  boicottare l’aborto medico imponendo le regole più rigide del mondo.

Introduce
Lina Pavanelli Coportavoce Verdi Ferrara
Aborto farmacologico: vantaggi e limiti.
Perchè Chiesa e Politica ostacolano la diffusione dell’aborto farmacologico?

Intervengono
Avv. Zobeide Luana Pastorelli
Aborto farmacologico e legge 194: sono compatibili?

Luana Vecchi U.D.I.
Autodeterminazione della donna: diritto acquisito o minacciato?

Discussione

Conclusioni
Gabriella Meo Consigliera Regionale Verdi

Scarica la cartolina in formato pdf: acqua1015low.pdf

Dal sito dei Verdi di Ferrara.

L’acqua è del popolo…

22 luglio 2010

Se l’acqua appartiene al popolo, come dice Tremonti, perché allora sempre Tremonti dà il servizio idrico ai privati, facendogli fare i profitti sopra?

Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua risponde al Ministro Tremonti.

16 giugno, l’acqua in festa

14 giugno 2010

In decine di piazze italiane questo e il prossimo fine settimana concerti, dibattiti, spettacoli, performance, aperitivi e feste. I comitati territoriali organizzeranno centinaia di banchetti in quella che sarà una vera e propria maratona di eventi culturali per tagliare tutti insieme il traguardo del milione di firme…

il Comitato Acqua Pubblica di Ferrara
organizza

Acqua in festa
mercoledì 16 giugno 2010
Ferrara
Giornata di sostegno ai referendum per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
900 mila firme raccolte in Italia, di cui 6000 solo a Ferrara, finora…

ore 18
Cafè de la Paix (p.zza Corelli)
Presentazione del libro “Acqua in Movimento”
ne parliamo con l’autore Marco Bersani

ore 21
chiostro di S. Maria della Consolazione (via Mortara) [in caso di pioggia, presso la sala Boldini]
concerto di Andrea “Saxmachine” Poltronieri e dei Marchesi Scamorza
interviene Marco Bersani (Forum Italiano Movimenti per l’Acqua e Attac Italia)

entrata libera – partecipazione contagiosa – sottoscrizione referendum consigliata

si scrive acqua, si legge democrazia

Regolamento penitenziario

13 giugno 2010

In carcere non si rispettano le leggi. Chi non le rispetta fuori, viene messo dentro; chi mette dentro, le istituzioni democratiche, non le rispetta e basta. Quasi niente, nelle carceri, è come dovrebbe essere, funziona come dovrebbe funzionare, rispetta il dettato delle norme che dovrebbero regolare la vita penitenziaria. È trascorso quasi un anno dalla sentenza della Corte europea dei Diritti umani che ha condannato l’Italia per aver detenuto persone in meno di tre metri quadri. Una violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea, un’ipotesi di tortura o trattamento inumano o degradante. Oggi la situazione è peggiore di allora.

Il prossimo 20 settembre saranno dieci anni dall’entrata in vigore del Regolamento penitenziario, che guardava verso condizioni più dignitose di detenzione. In cinque anni era fissato il termine per adeguare le carceri ad alcuni parametri strutturali. Che ci fosse l’acqua calda, per fare solo un esempio. Ne sono passati dieci, di anni, e quasi ovunque gli edifici sono ancora fuori legge. Noi ci riteniamo da oggi in vertenza contro le istituzioni. Utilizzeremo ogni strumento legale a disposizione per far sì che lo Stato paghi il prezzo della propria illegalità.

Ho aderito a quest’appello lanciato da Antigone, A buon diritto, Carta per dare il via a una vera e propria vertenza nei confronti delle istituzioni affinché siano rispettati i diritti delle persone detenute. Vai all’appello sul sito di Carta.

A Roma c’è un piano

4 maggio 2010

I diritti alzano la voce

10 marzo 2010

Vai al sito de i Diritti alzano la voce

(via fuoriluogo.it)

Ferrara ritrovi la propria ragione e la propria coscienza

23 febbraio 2010

I Verdi di Ferrara aderiscono all’iniziativa promossa dalle associazioni dei migranti che operano nella nostra provincia il prossimo 1 marzo alle 18 in Piazza del Duomo a Ferrara.

Gli ecologisti ferraresi saranno in piazza insieme ai migranti che lavorano, studiano e vivono nel nostro territorio per ribadire la richiesta di una effettiva garanzia del diritto di cittadinanza per tutte le donne e gli uomini, di qualunque etnia, colore della pelle, lingua, religione essi siano.

Istanze come il diritto di voto ai cittadini extracomunitari, il rifiuto dei Centri di Permanenza Temporanea e della criminalizzazione dei migranti, la lotta alle discriminazioni sono da sempre istanze fondanti i programmi dei verdi e perseguite con convinzione nelle istituzioni. Purtroppo abbiamo spesso constatato come, anche sull’onda del terrorismo mediatico orchestrato nei confronti dell’immigrazione, sono stati ben pochi gli alleati che abbiamo ritrovato sulla strada del riconoscimento di una cittadinanza piena anche per coloro che non hanno avuto la “fortuna” di nascere nel nostro paese.

Troppi sono gli episodi di razzismo strisciante, discriminazione, esclusione o indifferenza, anche nella nostra città. Il primo marzo saranno in piazza i cittadini che decidono – spesso per disperazione – di raggiungere il nostro paese per lavorare e costruirsi un’esistenza migliore ed essere sovente sfruttati nei campi di pomodoro, negli aranceti o nelle spiagge dei nostri lidi. E’ venuto il tempo che, insieme a loro, scendano in piazza coloro che pare abbiano dimenticato come quei diritti conquistati dalle passate generazioni abbiano un senso e possano essere difesi solo quando siano garantiti a tutti.

Proprio per questo, uscendo dalla catastrofe della seconda guerra mondiale, è stato scritto che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” (Art 1 – Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).

Proprio per questo il 1 marzo invitiamo i ferraresi a ritrovare la propria ragione e la propria coscienza scendendo in piazza accanto ai migranti.

I Verdi di Ferrara.

Prostituzione in Europa.

25 gennaio 2010

Si è chiuso a dicembre il progetto europeo Tampep 8 e i risultati sono ora on line sul sito tampep.eu. Qui si può trovare la mappatura della prostituzione nel vecchio continente e le tendenze di mobilità in Europa, un rapporto sul quadro giuridico nei paesi della UE in relazione alla migrazione e alla salute delle lavoratrici del sesso. Inoltre è on line anche un manuale scaricabile in pdf con esempi di buone pratiche da tutta Europa. Infine è da segnalare il sito www.services4sexworkers.eu, un aggiornato database dei servizi per la Salute e l’Assistenza sociale per le Prostitute che si manterrà aggiornato anche in futuro anche a seguito delle segnalazioni online. (dal blog di fuoriluogo.it)