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Due Sì per l’acqua pubblica

7 giugno 2011

Marcello ribadisce sul blog le sue posizioni sul referendum sull’Acqua Pubblica. E’ per il no, come del resto lo è un bel pezzo della dirigenza del PD, sul solco già tracciato in passato dallo stesso Bersani e dalla Lanzillotta. Marcello a sostegno delle sue convinzioni, ci fornisce una lettura della questione prettamente economica. Dice, in soldoni: il privato è più efficiente, e puo’ metter meglio mano al disastro dei nostri acquedotti, tornare al pubblico è peggio che tornare ai soviet (mi consentirete l’estremizzazione). Ora non voglio dilungarmi su questa lettura “economicista”, anche se è assolutamente discutibile: dalla “presunta” maggiore efficienza del privato (Cirio e Parmalat ci dicono qualcosa), al mito della concorrenza quando parliamo di un monopolio naturale, sino al problema degli investimenti che il pubblico non potrebbe fare (ma che, tutti dimenticano, già oggi sono interamente recuperati in bolletta) e degli acquedotti colabrodo per colpa della gestione pubblica (guarda caso quello messo peggio è Roma, gestito da una spa quotata in borsa e a forte capitalizzazione privata, mentre la percentuale di realizzazione degli investimenti non supera il 50/60% delle previsioni…).

Ma è su un altro piano che questa partita va giocata. Un piano che per fortuna è stato più facile fra comprendere ai cittadini che a buona parte del centrosinistra italiano (Di Pietro incluso): l’acqua è un bene fondamentale per la vita. Senz’acqua non si vive, se non poche ore. E’ questo il punto: l’acqua è un bene comune assoluto, un diritto intrinsecamente connesso alla vita di ogni cittadino. Per questo non deve essere consentito privatizzarne anche solo la gestione, e consentito di trarne profitto. Anche senza cibo non si vive: ma mentre se il negoziante sotto casa non ci da mangiare possiamo sempre rivolgerci ad un altro (questa sì che si chiama concorrenza) o al peggio coltivarci noi il nostro orto, se il gestore dell’acqua non ci fornisce il servizio (perchè troppo caro o perchè già non paghiamo le bollette) non possiamo rivolgerci a nessun concorrente, e neanche possiamo realisticamente scavarci un pozzo o metterci a bere l’acqua del fiume di fianco a casa (nel nostro caso il Po, fate voi…).

Ed è vero quello che dicono in molti: questi referendum propongono un altro modello società, che sa riconoscere quali sono i limiti del mercato – pensate un po’ – e che cerca di superare il modello della globalizzazione liberista assoluta per costruire una società in cui i beni comuni siano condivisi e pubblici, gestiti in modo trasparente e partecipato. Nessuno si sogna di ricostruire i vecchi carozzoni del passato, ma perchè dopo aver sperimentato per 20 anni il fallimento del privato (qualcuno mi deve ancora spiegare cos’è cambiato in meglio con ENEL e Telecom privatizzate), non possiamo sperimentare un nuovo modello di azienda speciale municipale (ma ce ne erano già tante che funzionavano bene), con amministratore unico, che garantisce che i primi 50 litri di consumo pro capite al giorno debbano essere garantiti a tutti, che risponde ai cittadini tramite il consiglio comunale, e che gestisce in modo efficiente e condiviso il bene comune investendo gli utili nelle reti pubbliche?

Lega Sprecona/1

3 marzo 2011

Via Marcello scopro fra le altre cose che quella stessa Lega che si è stracciata le vesti per la festa dell’unità d’Italia ha invece deciso di far perdere agli imprenditori lombardi un’ulteriore giornata di lavoro in occasione della Festa della Lombardia.

La Lega Nord in Regione Lombardia ottiene l’istituzione di una festa regionale e la creazione di una bandiera. Durante la festa regionale, ha spiegato Galli “non si lavorerà”.
La Lega ottiene la festa della Lombardia. “Quel giorno non si lavorerà”

La Lega Nord in Regione Lombardia ottiene l’istituzione di una festa regionale e la creazione di una bandiera. A fronte di questa decisione il Carroccio ha deciso di ritirare i suoi emendamenti (una quarantina su 200) in merito alla legge per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia dopo che con il Pdl è stato raggiunto un accordo. La richiesta è stata avanzata in aula dal capogruppo in Consiglio regionale, Stefano Galli. “Entro 120 giorni -ha spiegato Galli- chiediamo sia istituita la Festa di Regione della Lombardia, come previsto dallo Statuto”, festa che, ha spiegato “vorremmo fosse istituita il 29 maggio, giorno in cui si ricorda la battaglia di Legnano, che per il Carroccio è particolarmente importante”. Durante la festa regionale, ha spiegato Galli “non si lavorerà” mentre per quanto riguarda la bandiera potrebbe rifarsi alla Croce di san Giorgio. Soddisfatto il presidente del Consiglio Regionale Davide Boni che ha sottolineato come “si tratti di un fatto simbolico ma di questi tempi anche i simboli possono offrire un segnale molto forte”.
L’accordo per stabilire tempi stretti per l’adozione della bandiera e della festa della Regione Lombardia, come da statuto, “è un buon risultato, un impegno politico del Consiglio regionale di grande significato simbolico”. È il parere del presidente del consiglio regionale lombardo, Davide Boni (Lega Nord). “Siamo la Regione più avanti nell’adempimento del dettato statutario – ha detto Boni ai giornalisti – e con questo impegno ci riappropriamo dei nostri simboli». Boni ha spiegato di prestare particolare attenzione alla composizione della nuova bandiera, nella quale dovrebbe trovare posto la Croce di San Giorgio, in quanto «la sola rosa camuna – ha concluso – è uno stemma, un artifizio, che dunque non è sufficiente”.

Adesso voglio una festa dell’Emilia (in Romagna si facciano la loro!)

Succede di essere approssimativi quando ci si occupa di troppe cose

28 luglio 2010

Riprendo il titolo del post di Marcello di ieri, che citando la Gabanelli, commentava il caso di Veronesi all’Agenzia per il Nucleare.

Oggi però la notizia è altra.

L’energia prodotta con il sole costa già meno di quella prodotta dall’atomo.

E tenderà a costare sempre meno, mentre il nucleare è destinato ad essere sempre più costoso.

Cosa dite, puo’ bastare?

Chi di foto ferisce, di foto perisce

22 luglio 2010

Marcello ricostruisce il percorso che ha portato Olivieri Toscani a promuovere Nuovo Paesaggio Italiano…

Oliviero Toscani che nel 2007 partecipa alla giuria di NonSoloPuntaPerotti. Oliviero Toscani che dopo le premiazioni dichiara che le foto in concorso fanno schifo (e che dovevano fare?). Oliviero Toscani che nel 2008 ci da e ci disdice appuntamenti per sei mesi perchè voleva organizzare insieme il concorso. Oliviero Toscani che nel 2010 lancia una campagna identica al concorso che per quattro anni abbiamo organizzato su scala prima lombarda e poi nazionale.

E’ lo stesso Oliviero Toscani che in Toscana si è fatto questo:

Al di là delle polemiche.  Lo dico senza malizia: sono felice che Toscani abbia “copiato” Nonsolopuntaperotti. Leggo che persino lo slogan è preso dal nostro ultimo comunicato: “Delatori per l’ambiente“. E leggo che si aspetta tante fotografie scattate dai giovani con il telefonino. Non si aspetti però immagini capolavoro. Si accontenti di denunciare i tanti ecomostri e le tante brutture che devastano il bel paesaggio italiano.

Il Saponaro querelato

29 maggio 2010

Marcello Saponaro è stato querelato per questo post relativo alla presunta vicenda Giammanco-Ryan Air, e nonostante il nostro abbia pubblicato nello stesso articolo la smentita dell’onorevole. Chissà se con lui è stato querelato anche il Corriere della Sera, da cui Marcello aveva tratto la notizia, ne dubito, ma tant’è.

Solidarietà al Saponaro querelato, con l’augurio che la vicenda si risolva al più presto e che internet sappia reagire all’ennesimo esempio di tentativo di limitazione della libertà di espressione sulla rete.

PS: E’ andata invece meglio a Daniele Sensi citato a sproposito da Furio Colombo sul Fatto. Che a questo punto, seguendo la linea Giammanco, potrebbe querelare comunque il Fatto, giusto per vedere se un tribunale considera il “dare del leghista” un’offesa punibile.

Sesso esplicito

28 aprile 2010

Da Marcello, per la serie “destra e sinistra sono tutti uguali”, l’assurda storia dei baci rubati in quel di Bergamo…

A Tentorio non piacciono i baci. O forse è solamente omofobo, tra le altre cose. Oppure ha realmente paura che tra le fotografie della mostra Baci rubati che Bergamo contro l’omofobia voleva allestire sul Sentierone ci siano scene di “sesso esplicito”. In questo caso sarebbe solo un po’ ignorante, nel senso che ignora ma con dolo, perchè con una telefonata agli organizzatori poteva verificare che così non è. Solo baci Signor Sindaco.

Qualunque sia la motivazione, Tentorio con questo divieto non ha rispettato un preciso impegno del Consiglio Comunale che lo scorso ottobre approvò l’adesione alla giornata mondiale contro l’omofobia. I Consiglieri comunali di Bergamo avranno la dignità di chiedere a Tentorio di rispettare il preciso mandato ricevuto?

Lo vedremo quando il Consiglio Comunale discuterà l’interrogazione presentata da tutto il Centro Sinistra.

Per l’occasione anche il blog di Elisa si è risvegliato 😉

Benchmarking elettorale

24 marzo 2010

Beh, sarà che rimangono amici, nonostante scelte che non ho condiviso, sarà che hanno avuto un po’ più di risorse di me per la campagna elettorale (e anche qualche probabilità in più di venire eletti 😉 però fra il prode Baruffi a Milano e il lavandaio Saponaro a Bergamo mi pare che i due la campagna elettorale l’abbiano azzeccata, e mi sa che qualche loro idea verrà buona per le prossime elezioni…

In bocca al lupo (metaforicamente) a Maurizio e Marcello.

Ciclismo elettorale

3 febbraio 2010

Dal blog di Saponaro:

Formigoni per spostarsi a Milano su una Bmw all optional ha speso solo nel 2006-2007 la bellezza di 272.238 euro. Ovvero, 527 milioni delle vecchie lire. Ma quando c’è traficco l’elicottero è più comodo, quindi, recentemente si è dotato del secondo eliporto. E per la base stellare è ancora un po’ indietro… ma ci sta pensando. Altro che bici!

Non c’è solo Punta Perotti. Purtroppo…

28 ottobre 2009

Marcello ci informa che è al via la quarta edizione nazionale di “NonSoloPuntaPerotti” il concorso fotografico che mette in gara i peggiori ecomostri d’Italia.

La giuria quest’anno è compasta da: Angelo Naj Oleari, imprenditore nel settore della produzione e distribuzione di prodotti alimentari e tessili da Permacultura; Cristina Gabetti, giornalista e scrittrice, conduttrice della rubrica Occhio allo spreco in onda su Striscia la Notizia; Edoardo Raspelli, conduttore televisivo; Edoardo Stoppa, inviato di Striscia la Notizia per animali ed ecologia; Fabio Fimiani, giornalista di Radio Popolare; Fabio Treves, fotografo e Bluesman; Guido Pollice, presidente nazionale di VAS Onlus; Luca Conti, consulente per i social media e blogger, Marcello Saponaro, consigliere Regionale in Lombardia, Presidente della Giuria; Massimo Mantellini, giornalista e blogger; Nicola Mattina, consulente ICT e blogger; Silvia Tenenti, fotografa; Walter Fornasa, Professore dell’Università degli Studi di Bergamo

Le fotografie possono essere inviate fino al 30 gennaio 2010 esclusivamente via email all’indirizzo ti.it1501202124torep1501202124atnup1501202124olosn1501202124on@os1501202124rocno1501202124c1501202124.

Insomma, armatevi di macchina fotografica e partite. Purtroppo i soggetti sono tanti, troppi nel nostro “belpaese”.

Cento passi ancora…

25 settembre 2009

Sul blog di Saponaro anche lo spot radiofonico della manifestazione del 26 settembre (sabato) a Ponteranica per ripristinare la targa e la memoria di Peppino Impastato.