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Benchmarking elettorale

24 marzo 2010

Beh, sarà che rimangono amici, nonostante scelte che non ho condiviso, sarà che hanno avuto un po’ più di risorse di me per la campagna elettorale (e anche qualche probabilità in più di venire eletti 😉 però fra il prode Baruffi a Milano e il lavandaio Saponaro a Bergamo mi pare che i due la campagna elettorale l’abbiano azzeccata, e mi sa che qualche loro idea verrà buona per le prossime elezioni…

In bocca al lupo (metaforicamente) a Maurizio e Marcello.

Vendola batte PD 2 a 0

9 febbraio 2010

L’inquietante campagna del Partito Democratico per le regionali, costruita da quelli di Proforma che si sono guadagnati fama e onori in Puglia, in rete sta raccogliendo molte diffidenze (molte)

Così Luca Sofri sulla campagna del PD per le regionali. Oggi dal blog di Nichi Vendola scopriamo che la stessa agenzia ha ideato anche la campagna per il candidato governatore pugliese.

Dopo la valanga di voti alle primarie, il governatore della Puglia sembra sbaragliare il PD anche nella campagna elettorale.

Insomma Vendola batte PD 2 a 0. E non è solo una mia impressione.

La nuova leadership inesperta del PD

25 gennaio 2010

Luca Sofri commenta così la vittoria di Vendola in Puglia (e la sonora sconfitta del PD):

Il problema del PD non è tanto averle buscate da Vendola alle primarie, che ci può stare. E aveva senso anche presentare in alternativa un proprio candidato e provare a investirci, ovviamente. Il problema del PD è che – con una sciocca sventatezza che investe quotidianamente le scelte di questo partito a ogni livello – ha pensato a suo tempo di poter ignorare Vendola e di avere il coltello dalla parte del manico, cosa che non era. E così il risultato di una cosa che se ben costruita avrebbe avuto senso e non sarebbe stata un problema – le primarie e la sconfitta del candidato del PD – è diventato la solita conferma dell’inadeguatezza e scarsa intelligenza di chi prende le decisioni in questo partito. Una figura da fessi che chiunque altro aveva visto arrivare da lontano e che ci si poteva risparmiare.
Ma a una nuova leadership inesperta questi primi errori si devono perdonare.

Quando glielo spieghi poi capiscono

15 gennaio 2010

E’ durato solo poche ore l’oscuramento di Facebook nella sede del Partito Democratico, al largo del Nazareno. Stamane era stata disposta la chiusura del social network perché troppi dipendenti lo usavano invece di lavorare. Per decisione del nuovo tesoriere, il bersaniano Antonio Misiani, era stato negato l’accesso: con un filtro al server – un po’ come in Cina – nessun pc della sede poteva più collegarsi  a Facebook.

All’ora di pranzo c’è stato però un ripensamento, come si è appreso attraverso l’ufficio stampa: “la chiusura è stata una scelta fatta dal Partito in senso troppo aziendale perché non si è tenuto conto che Facebook è anche uno strumento di lavoro per i politici e per tutta la struttura“.

Da l’Espresso.

Porto tolle e i dubbi del Pd

29 luglio 2009

porto-tolle-01Dal sito di Terra, intervento pubblicato il 28 luglio 2009.

PORTO TOLLE. Leonardo Fiorentini dei Verdi Ferrara in risposta ad un articolo di Alessandro Bratti del Pd, apparso su Terra, sulla conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle e nel quale il deputato chiedeva chiarezza al ministro, afferma: “Temo però che i dubbi non debbano essere indirizzati solo alle scelte del ministero ma anche a quelle dei nuovi amministratori del Pd a Ferrara”.

Ho letto con molta attenzione l’articolo di Alessandro Bratti – deputato ferrarese del Pd – http://www.terranews.it/news/2009/07/quanti-dubbi-su-porto-tolle-ora-il-ministro-chiarisca su Terra di sabato scorso che esternava i propri dubbi, assolutamente condivisibili, sulla conversione a carbone della Centrale Enel di Porto Tolle.

Sulla vicenda, Ferrara e le sue amministrazioni locali (la Regione, la Provincia e i Comuni confinanti con la centrale) hanno condotto negli anni una dura lotta politica e legale, insieme ai comitati locali, che ha trovato recentemente una ulteriore vittoria nella condanna, in secondo grado, di Enel al risarcimento dei danni dovuti all’inquinamento della Centrale.

Una battaglia fortemente sostenuta (se non voluta) dai Verdi all’interno e all’esterno delle istituzioni emiliane e venete. Si tratta insomma di una lotta che viene da lontano, con le amministrazioni emiliane che hanno rifiutato in questi anni ogni accomodamento proposto dagli avvocati di Enel, a differenza di molte amministrazioni venete che si sono via via sfilate dal procedimento. è però stato sufficiente che i Verdi uscissero sconfitti dal voto amministrativo di giugno e, quindi, dalle istituzioni perché il clima locale cambiasse improvvisamente.

La neo eletta presidente della Provincia Zappatterra (Pd), giusto all’indomani del ballottaggio, in un intervento a un convegno di Unindustria Ferrara ha dichiarato di non avere pregiudiziali e di essere disposta a premere sui Comuni più restii (La Nuova Ferrara, 26/6/2009). Questa dichiarazione, che di fatto ha aperto localmente la strada alla conversione della Centrale, non è stata, a quanto ne so, mai smentita, nonostante la richiesta di chiarimento pubblico dei Verdi ferraresi.

Così Roberto Mascellani, re dei costruttori estensi e Presidente dell’Ance, ha potuto mettere gli occhi sulla torta degli appalti Enel («I costruttori ferraresi puntano sui cantieri per la centrale Enel» – La Nuova Ferrara del 16/07/2009), un boccone da 2,4 miliardi di euro, una parte consistente del quale riguarda opere edili.

«Gli accordi presi con Enel – ha spiegato poi il direttore di Unindustria, Roberto Bonora alla Nuova Ferrara del 17 luglio 2009 – prevedono che per i lavori non inseriti nelle gare europee, cioè al di sotto dei 5 milioni unitari, vengano privilegiate le imprese del territorio veneto e della provincia di Ferrara».

Caro Bratti, non è quindi solo il ministero a spingere per la conversione di Porto Tolle. Non voglio insinuare che vi sia stato uno scambio fra la salute dei cittadini e gli appalti Enel, lungi da me, non voglio neanche pensarlo. Temo però che i dubbi non debbano essere indirizzati solo alle scelte del ministero ma anche a quelle dei nuovi amministratori del Pd a Ferrara. Forse c’è stata un’incomprensione o una sottovalutazione del problema da parte di qualcuno. Insomma, chiaritevi all’interno del Pd e poi fateci sapere.

Dei corsi di dizione

20 marzo 2009

franceschiniNon mi capita spesso di esser d’accordo con Pansa, ma come dargli torto?

“Ha sempre il tono di certi portinai che si atteggiano a padroni del condominio. Rude, sbrigativo, declamatorio e un cicinino sprezzante. Il tutto aggravato dall’accento ferrarese, con le elle che slittano e le esse infinite. Nelle signore diventa dolce e accattivante. Mentre sulle sue labbra è terribile. Morale: se fossi lo spin doctor di Dario, gli consiglierei una buona scuola di dizione. Altrimenti il rischio è uno solo: il ridicolo.”

Giampaolo Pansa, il Riformista

Da Diary.

ps: cmq sia, anche solo sbaragliando le carte, almeno ha preso un po’ d’iniziativa…

Sforzo di fantasia

28 febbraio 2009

A legger qui e qui, Franceschini non si è sforzato molto per il nuovo coordinamento del PD…

Quanto ci costa il proibizionismo?

23 febbraio 2009

porettiEcco una notizia che non mi pare abbia avuto alcun risalto nei giornali locali, a differenza dell’enfasi con la quale è stata lanciata in precedenza, ma che credo possa interessare la città che è stata fra le prime ad essere investite dalla furia ideologico-repressiva di Giovanardi, in questo caso sulle smart drugs.

La notizia è l’interrogazione parlamentare di Donatella Poretti, radicale eletta nelle liste del PD, che si chiede che fine abbia fatto, ma soprattutto quanto sia costata al contribuente italiano, l’inchiesta della Procura di Ferrara che aveva portato al  blitz in 108 città italiane con oltre 150 perquisizioni e per la quale erano stati stati arrestati dieci proprietari di negozi e sequestrati 19 siti Internet e 79 negozi e distributori automatici delle cosiddette “doghe furbe”. L’accusa era basata sul reato d’opinione di istigazione all’uso illecito di sostanze stupefacenti.

Oltre ad essere stata “sconfessata” dal Giudice per il Riesame, l’ipotesi accusatoria è stata scartata dalle varie Procure che avevano ricevuto gli atti per competenza, evidentemente per l’inconsistenza dell’accusa.

La parlamentare chiede quanto ci è costata tutta l’operazione.

Io non posso non chiedermi, dal caso Aldrovandi in poi, cosa succeda in Procura a Ferrara.

Senza potermi rispondere, purtroppo.

Un appello: occupate i Verdi

23 febbraio 2009

listaverdeHo visto l’intervento di Franceschini sabato, ho letto un po’ di cronaca qua e là, ma soprattutto alcuni commenti, qui e .

Non vorrei entrare negli affari interni di un altro partito (che suona molto da statista), anche perchè chi ha come Presidente Grazia Francescato ha il dovere di starsene zitto e pensare ai mali suoi, che sono tanti.

Ma proprio pensando ai miei mali, la citazione di Alex Langer che si candida a segretario del PDS su Cuore, fatta da Luca Sofri sul suo blog mi costringe a una provocazione.

Caro Luca, mi permetto, ribaltiamo la situazione. Lancio un appello a coloro che non hanno trovato nel PD in questi mesi il partito del futuro (non necessariamente del LORO futuro), e che sognano un partito che sappia interpretare i bisogni di questo mondo in questo millennio: occupate i Verdi.

Ne abbiamo bisogno noi, di una nuova classe dirigente che si affianchi a chi da anni tenta di sopravvivere ai suoi portavoce, ne avete bisogno voi, di un partito che vi ascolti e che vi dia respiro. Negli anni i Verdi hanno perso la loro identità, nascosta da mille biciclette elettorali, ma rimangono l’unica forza politica che ha saputo costruire una propria visione del mondo, ecologista nonviolenta e libertaria, capace di affrontare le sfide del terzo millennio senza rimanere ancorati alle ideologie dell’ottocento e morirne soffocati.

Non so se i Verdi saranno mai il partito a vocazione maggioritaria. In questo paese lo dubito. Ma è il luogo ideale dove le generazioni che al posto della seconda guerra mondiale hanno vissuto il crollo del muro di Berlino si possono incontrare e costruire un’alternativa credibile al disastro sociale, culturale ed economico che stiamo vivendo.

E’ un partito che merita, anche nel ricordo di Alex Langer, che le persone migliori vi dedichino un po’ del loro tempo.

Pensateci.

Caro Walter, almeno diglielo!

3 febbraio 2009

immagine-20Diamine Walter, non ne combini una giusta..

Giusto l’altro giorno parlavi di “rivoluzione verde” ed oggi i tuoi hanno votato al Parlamento Europeo gli emendamenti a favore del nucleare.

Insomma, Walter, potresti almeno avvisarli i tuoi prima di lanciare una Rivoluzione….

PS: ma vuoi vedere che come per la “legge&ordine all’amatriciana” gli italiani hanno preferito l’originale, anche per il new deal verde si accorgano del trucco? Ah dimenticavo che qualcuno ha già messo le mani avanti oggi alla Camera