Articoli correlati ‘sicurezza’

Un po’ di criterio

21 gennaio 2010

Dopo l’euforia masmediatica delle settimane scorse, ci vuole un po’ di criterio europeo per fermare la corsa allo scanning dei corpi…

I ministri dell’Interno europei hanno deciso di rinviare l’adozione del body scanner negli aeroporti del continente, prima di conoscere gli effetti che potrebbero avere sulla salute umana.

Altro che privacy

5 gennaio 2010

Ma nessuno che si chieda come diavolo facciano questi body scanner a spogliarci dai vestiti, manco fossimo passeggeri in viaggio per Marte? Cioè come funzionano ‘sti cosi? Risonanza magnetica? A Raggi X? Che effetti hanno sul corpo umano? Non che io sia un pendolare dei cieli ma almeno vorrei capire se stiamo cercando di sbolognare così le nostre scorie nucleari…

E portarsi dietro la carta d’identità, no?

30 dicembre 2009

E io che mi pensavo che un qualche burocrate della Pubblica Istruzione fiero possessore del suo tesserino ministeriale fosse la causa di tutto il pandemonio sui voli nazionali di Ryan Air…

Invece no, Saponaro ci informa che è la signorina onorevole PDL che dopo aver provato a far la scalata alle reti mediaset (vedi foto scovata su google) si è accontentata di scalare il parlamento italiano.

Lei è Gabriella Giammanco, giovane parlamentare siciliana del PDL, più famosa per i bigliettini di Berlusconi che per il numero di interrogazioni presentate (2).

L’ennesimo favore ad Alitalia, il tentativo di tagliare le ali a Ryanair e ad ogni possibile concorrenza al piccolo monopolista, l’incredibile vertenza sui documenti necessari per l’imbarco nei voli nazionali nasce da lei, dalla richiesta di essere identificata dal tesserino parlamentare (che se è uguale a quello del Consiglio Regionale è un pezzo di carta con incollata una foto tessera).

Da lì il rifiuto di una dipendente Ryanair, da lì l’intervento del Presidente dell’ENAC Vito Riggio, da lì ricorso, etc…

Lo sappiano i lavoratori bergamaschi che gravitano nel 7% di PIL prodotto e indotto da Orio al Serio. Lo sappiano gli studenti, i giovani, i manager che vorrebbero continuare a viaggare a 38 euro (di media). Lo sappiano anche gli altri semplicemente un po’ inc***ti. Sappiano che i ringraziamenti dovranno essere rivolti a una trentaduenne parlamentare per caso che non contenta di viaggiare gratis, non contenta di imbarcarsi senza coda dall’ingresso piloti (come tutti i parlamentari ed eventuale accompagnatore), non contenta di tornare a casa quel giorno, voleva pure esibire un documento diverso da quello che lei stessa aveva accettato con il check in telematico sul sito di Ryanair.

PS: qui la smentita dell’onorevole.

PS2: Saponaro è stato querelato.

Un grande blitz!

14 agosto 2009

elicottero-carabinieriPer quattro ore 140 tra poliziotti e carabinieri, con quattro unità cinofile e un elicottero, hanno perquisito 12 appartamenti e controllato diversi garage. In tutto sono stati controllati 51 persone e 28 mezzi (15 auto e 13 scooter). Individuati 36 alloggi occupati abusivamente, ma nessuno è stato sgomberato.

Tracotante blitz delle forze dell’ordine a Milano nel “ghetto della cocaina” a seguito dell’inchiesta del Corriere della Sera di qualche giorno fa e le richieste di intervento dei cittadini e dell’opposizione.

Esito di cotanto dispiegamento di forze? 3,5 grammi di coca, una mitraglietta Skorpion con venti proiettili e un silenziatore sequestrati. A testa fanno 25mg di cocaina, 0,14 proiettili, una vite e qualche grammo di gommapiuma (ci mettono la gommapiuma nei silenziatori?). Senza contare unità cinofile e elicottero.

Il costo dell’operazione? Imprecisato. L’utilità della stessa? Nulla, se non per l’Aler (l’azienda per la casa lombarda) che scarica evidentemente la propria innefficienza nella gestione del suo patrimonio sulle forze dell’ordine. E per il Comune che riesce a commentare con il vicesindaco De Corato:

Il blitz è quella testimonianza di presenza dello Stato che, insieme al sindaco Moratti, avevamo chiesto nei giorni scorsi. Per contrastare una rete criminale e malavitosa tanto estesa e radicata, infatti, bisogna dare un segnale deciso di legalità che solo dallo Stato e da un intervento massiccio delle forze dell’ordine può arrivare. Bene, dunque, questa maxi-operazione, che mi auguro sia il primo passo verso lo smantellamento di ogni forma di illegalità e criminalità malavitosa in questa area della città. Affinché non si debba più parlare di ghetto, parola odiosa, e si possa restituire questa parte di Milano ai tanti cittadini onesti che vi abitano

Insomma un bel colpo in su all’asticella della “percezione della sicurezza”, a base di uomini in divisa, cani e pale di elicottero. Immagino che i cittadini onesti che ci abitano siano contentissimi di tale efficienza. Soprattutto domani, quando dei poliziotti probabilmente non ci sarà più neanche l’ombra…

Si badi bene: qui non si vuole mettere in dubbio la pericolosità della situazione e la necessità di un intervento delle forze dell’ordine. Ma il controllo sul territorio non lo si fa con i blitz, le forze dell’ordine lo sanno bene. Però a gentile richiesta non si tirano mai indietro quando c’è da fare un po’ di scena (strano che non ci siano andati con le Porsche fatte sequestrare da Maroni).

E non basta neanche scimiottare telefilm americani come sembra fare l’Aler (che ha proposto di assegnare case a poliziotti nel quartiere): forse sarebbe più utile investire soldi, idee, e un nuovo progetto urbanistico di riqualificazione di quel quartiere.

Notizie a scoppio ritardato…

9 agosto 2009

01Andare troppo a fondo nell’analisi dell’evoluzione dei reati, però, potrebbe sollevare qualche dubbio. Sul fatto che la sicurezza in Italia costituisca un’emergenza. O almeno: un problema emergente. Nuovo. In fondo, risalendo al 1991, quasi vent’anni fa, si scopre che il peso dei reati è superiore a quello attuale: 4666 per 100mila abitanti, allora; 4520 oggi. In termini percentuali: lo 0,1 in più. Non molto, si dirà. Anche se, quando si tratta di reati, ogni frazione è rilevante. Tuttavia, la verità è che la variazione percentuale dei reati (negli ultimi dieci anni, almeno) ha un andamento ondivago. Ma segna una sostanziale continuità. Dal 4,2% sulla popolazione, nel 1999, si passa al 4,5% di oggi. Una variazione minima. Che, peraltro, conferma l’Italia come uno dei paesi più sicuri – o meno insicuri – d’Europa.

Ilvio Diamanti oggi su Repubblica commenta statistiche dei reati e statistiche dei Tg e conferma ciò che su questo blog si sta dicendo da tempo: i reati sono in calo, ma dal 2007 e i tg ovviamente se ne accorgono giusto ora…

Minchia che aumento

11 marzo 2009

immagine-10Repubblica.it titola:

Piratesse della strada, boom di casi in Italia

Fenomeno in forte aumento: nel 2008 ben 22 episodi in cui l’investitore è fuggito hanno avuto per protagoniste donne, il 9% dei 249 pirati. Nel 2007 erano 9 pari all’8,5%. Diverse le cause della fuga: una paura generica, non legata a sanzioni specifich

A me da 8,5% a 9% mi pare un aumento minimo (delle piratesse). Semmai sono i pirati (uomini e donne) a più che raddoppiare, rielaborando i dati (parziali) diffusi nelle tabelle dell’ASAPS, da  105 a 244 (e gli uomini aumentano di 126 unità, partendo da 96)…

come si evitano gli stupri (citazioni 2)

24 febbraio 2009

Ha ragione Roberto Maroni: le ronde faranno diminuire gli stupri. Centinaia di mariti fuori a fare le ronde, significa centinaia di mogli a casa da sole, dunque meno esposte a pestaggi e violenze sessuali.

Da Alessandro Robecchi.

Legalizzate le ronde

20 febbraio 2009

L’abbiamo fatto d’urgenza sull’onda del clamore ma la realtà è che nel 2008 gli stupri in Italia sono diminuiti

Il nostro sinistro Presidente del Consiglio svela che le ronde le legalizza sull’onda del clamore, ma che in effetti non servirebbero.

Evidentemente gli fanno gioco, lui che in fondo in fondo, forse forse, punta più alle squadre della morte che alle camicie nere …ops… verdi.

Vorrei fosse una “battuta”, come quella del nostro dell’altro giorno. Purtroppo temo non lo sia, come del resto non lo era quella

la patria?

5 febbraio 2009

Ecco, molto semplicemente, io oggi mi vergogno di essere italiano.

Con 154 sì, 135 no e un astenuto approvato l’articolo 39: carcere fino a 4 anni per immigrati espulsi. Il testo fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno. Sì al registro dei clochard

Clandestini denunciati dai medici. Sì del Senato all’emendamento

ROMA – I medici potranno denunciare all’autorità giudiziarie gli immigrati clandestini. Il Senato ha approvato l’emendamento della Lega che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche. L’emendamento a prima firma Federico Bricolo, capogruppo del Carroccio, è passato con 156 sì, 132 no, un astenuto.

Il testo approvato dal Senato oltre a dare la possibilità ai medici di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche, prevede inoltre il carcere fino a quattro anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l’espulsione e fissa da 80 a 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno.

I clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti in un registro che verrà istituito presso il ministero dell’Interno. L’Aula di palazzo Madama ha approvato l’articolo 44 del ddl sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora da avviare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.

L’emendamento della Lega all’articolo 39 del ddl sicurezza stabilisce che sia soppresso il comma 5 dell’articolo 35 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 che recita: “L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.

Prima che il Senato desse il via libera alla possibilità del medico di denunciare i clandestini, l’opposizione si è appellata al “buonsenso” per non introdurre una norma che “riduce il medico a fare il delatore”, costringendo i clandestini a “non farsi curare per paura”. Venendo così contro ai più elementari diritti umani che vengono prima di quelli della cittadinanza.

In particolare, il senatore Daniele Bosone, ha detto che questa norma “straccia il codice deontologico dei medici” e si corre “il concreto rischio di incentivare una medicina parallela che gli illegali utilizzeranno per non trovarsi a essere denunciati se vanno in ospedale o da un medico”. Secondo Bosone, peraltro, il rischio che “clandestini con malattie che portano dal loro paese non si faranno curare” con conseguenze per la stessa sanità pubblica.

Eureka, i reati sono calati…

27 dicembre 2008

SICUREZZA: FIRENZE, NEL 2008 FURTI E SCIPPI IN FORTE CALO

Furti, scippi, borseggi, truffe e rapine in forte calo a Firenze. Lo annuncia il questore del capoluogo toscano che stamane fara’ il tradizionale bilancio di fine anno. Complessivamente, nel corso del 2008, sono state denunciate oltre 5.700 persone di cui quasi 1.400 arrestate. In particolare 540 persone sono state denunciate per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti (383 arresti, +20% rispetto al 2007). Sul fronte immigrazione da segnalare la lotta a quella clandestina, con l’espulsione di 619 cittadini extracomunitari irregolari e l’allontanamento di 85 cittadini comunitari, soprattutto rumeni. Ma anche l’attenzione dedicata ai 31.693 extracomunitari, che nel 2008 hanno ottenuto il permesso di soggiorno. Per quanto riguarda l’ordine pubblico si sono svolte più di 3.000 manifestazioni, 259 delle quali a rischio: tutte sono state gestite senza particolari problemi.

Repubblica parla di Firenze, ma conferma un trend nazionale iniziato mi pare nel secondo semestre 2007 (si proprio quando tutti urlavano sicurezza, sicurezza, sicurezza)…

Ai posteri l’ardua sentenza: sono furbi loro o coglioni noi?