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Finalmente un po’ di gnocca!

12 aprile 2011

Torno a casa da una giornata in giro per uffici, e davanti ad una tisana scopro che finalmente anche per gli ecologisti si apre un luminoso futuro.

Piero Fassino avrebbe infatti fatto l’accordo con i Verdi-Verdi per il sostegno alla sua candidatura a Sindaco di Torino. Monica Frassoni denuncia la cosa, Bonelli annuncia ricorso, ma Fassino sostiene che i Verdi hanno fatto l’accordo con i Verdi-Verdi, come testimonia il report in diretta da Facebook del buon Roberto Codazzi.

Al di là dell’ovvio – ormai divertito – sconcerto, non posso non notare come la macchina elettorale a disposizione dei Verdi-Verdi possa finalmente porre in secondo piano qualsiasi istanza contro il nucleare o per l’acqua pubblica, qualsiasi pannello fotovoltaico o pera biologica del caso; per farci finalmente emergere dall’anonimato della sigla “altri partiti” dei sondaggi pre elettorali a suon di gnocca.

“una campagna dal forte impatto mediatico, quella messa in atto per le scorse regionali, che molti torinesi ricordano ancora, anche per i testimonial invitati in diversi appuntamenti: da Sara Tommasi, presente ad alcuni seggi elettorali, alle serate in discoteca con Lele Mora e alcuni ex concorrenti del Grande Fratello, per arrivare a Suzie Kennedy, nota per essere la sosia di Marilyn Monroe.”

Appuntamento a Bologna con la Costituente ecologista

12 ottobre 2010

A Bologna, il prossimo week end, si terrà il Primo Meeting della Costituente Ecologista. L’appuntamento è il 15 e 16 Ottobre 2010 presso “La Scuderia” Piazza Verdi 2 con i seguenti orari:

venerdi 15 ottobre: dalle ore 14 alle ore 19

sabato 16 ottobre: dalle ore 9.30 alle ore 18

Il programma dettagliato sarà pubblicato quanto prima.

Nel frattempo ecco il video di sostegno al percorso costituente di Giobbe Covatta:

Mi costituisco

7 ottobre 2010

Anche io aderisco al processo della Costituente Ecologista.


(via Verdi di Ferrara)

Basta repressione, basta terrorismo. Lo Stato legalizzi la canapa.

30 luglio 2010

Comunicato stampa dei Verdi di Ferrara:

E’ di questi giorni la notizia dell’arresto di numerose persone a seguito di un’indagine della Procura di Ferrara sulla vendita on line di materiale per la coltivazione della canapa. Con grande risalto sulla stampa è apparso il monito di magistratura e forze dell’ordine per mettere in guardia i consumatori al fine di evitare condotte rischiose come l’autocoltivazione della marijuana.

Perchè è vero che in questo paese chi coltiva canapa rischia da 6 a 20 anni di galera. Figuratevi che chi stupra rischia solo da 5 a 10 anni, mentre la conscussione è punita con reclusione da quattro a dodici anni. Forse non è quindi un caso che metà dei detenuti italiani è in carcere per violazione delle leggi sulle droghe. E’ evidente che è la legge a non avere senso, una legge voluta dalla coppia Fini-Giovanardi per reprimere e terrorizzare i consumatori, in particolare di canapa e suoi derivati.

Non esiste nella letteratura scientifica internazionale un solo caso di decesso dovuto alla marijuana, mentre altre sostanze, come l’alcol ed il tabacco – che provocano centomila morti l’anno solo in Italia – sono legali e finanziano le casse dello stato. Uno studio stima in circa 10 miliardi di euro il costo diretto della guerra alla droga italiota, fra spese legate alla repressione e mancati introiti fiscali. Senza contare l’indotto che gira intorno al mercato delle droghe e che potrebbe emergere con la legalizzazione.

Pensate, ci risparmieremmo quasi mezza finanziaria di Tremonti. Questi introiti invece vanno tutti alle mafie che, come al solito, ringraziano la miope politica proibizionista. Perchè, è ora di dirlo, l’unica “colpa” di chi autocoltiva la propria piantina di canapa è quella di non voler finanziare con i propri soldi le mafie che controllano il mercato della droga illegale.

La guerra alla droga deve finire, la canapa deve essere legalizzata. Anche perchè i dati dimostrano come nei paesi che hanno avviato politiche di tolleranza i consumi di sostanze siano molto inferiori a quelli dei paese proibizionisti. In Olanda, il paese dei Coffeeshop tanto per intenderci, vi sono solo il 4,6% di consumatori di canapa, contro il 14,6% dell’Italia (dati del rapporto 2010 dell UNODC l’agenzia ONU contro Il traffico di Droga ed il Crimine). Un terzo.

Ci auguriamo che la Magistratura ferrarese prenda esempio dal Tribunale di Milano, che recentemente ha dichiarato la coltivazione domestica come condotta non perseguibile penalmente. Ce lo auguriamo per le persone coinvolte in questa storia di ordinaria repressione, a cui va la nostra solidarietà. Ma ce lo auguriamo anche per il buon senso, che purtroppo sembra merce sempre più rara e preziosa nel nostro paese.

Federazione dei Verdi di Ferrara
L’ufficio Stampa

Un po’ di coraggio politico

9 luglio 2010

Mercoledì sera ho votato contro il documento degli obiettivi e i 2000 nuovi alloggi del Piano Operativo Comunale  di Ferrara. Oggi faccio una proposta per la riqualificazione della Città urbanizzata.

Una premessa. Il tempo che ci è stato concesso per analizzare il documento degli obiettivi del Piano Operativo Comunale, nei fatti una settimana, non ha certo permesso un’analisi approfondita. Ci si è dovuto, per il momento, limitare ai “conti della serva”.

Che sono presto fatti, e non tornano. Il documento prende come riferimento una previsione di crescita della popolazione che richiederebbe circa 1500 nuovi alloggi nei prossimi cinque anni. Circa 700 sono gli alloggi già realizzabili da PUA già approvati ma non ancora attuati, altri 800/900 sono i nuovi alloggi stimati da interventi diretti che non richiedendo Piani attuativi saranno regolati dal RUE. Gli alloggi necessari sarebbero così esauriti ancor prima di aprire il bando del POC. In più la situazione del mercato immobiliare ferrarese è sotto gli occhi di tutti: i 9077 alloggi (stima dataci in Commissione) non utilizzati sono troppi. Per intenderci sono praticamente quelli previsti come crescita della città dall’intero PSC. Anche se fossero la metà sarebbero la prova provata che si è costruito troppo e male negli anni scorsi, come spesso abbiamo denunciato ricordando sempre la strenua opposizione dei Verdi al PRG soffrittiano. Per questo nelle passate due legislature abbiamo fortemente voluto un PSC che ha diminuito di 3 volte la capacità edificatoria residua del PRG del 95 e imporrà tramite il RUE una migliore qualità del costruito.

Eppure oggi si propongono 2000 nuovi alloggi. Bisogna decidere quale è l’obiettivo di questo POC: se lasciare ad un mercato, che come è evidente non sa regolarsi, la proposta su dove e come costruire, oppure se indicare dove costruire – e in che modo – ciò che serve alla città. Ci vuole coraggio, perché è proprio nei momenti di difficoltà e di crisi economica che il decisore politico deve indirizzare un mercato incapace di funzionare verso una ristrutturazione di se stesso, o meglio – parlando di urbanistica – ad una riqualificazione di se stesso. Non viviamo certo su Marte: sappiamo che il settore edile deve pur “costruirsi” un futuro, ma sappiamo anche che alcune delle aree di riqualificazione individuate (Foro Boario, STU, lo stesso Sant’Anna, la Caserma di Cisterna del Follo) sono di proprietà pubblica e soprattutto rappresentano alcuni dei nodi fondamentali da sciogliere per il futuro di questa città, mentre tante aree di espansione sono oggi campagna.

Per questo da ecologisti crediamo che il Comune debba fare una scelta forte e compiere un atto politico di netta discontinuità con il passato di questa città. Per fare questo non basta la perequazione che favorisce la riqualificazione: se mai dei nuovi alloggi devono essere realizzati, questi devono essere esclusivamente collocati nelle zone di riqualificazione indicate dal PSC.

15 anni fa proponemmo un corso di formazione su ristrutturazione e restauro per i dipendenti della Coopcostruttori. Ne avremmo guadagnato tutti, probabilmente anche i soci della cooperativa di Argenta. Oggi proponiamo che si indichi con decisione la strada da intraprendere per un settore, quello dell’edilizia, che ha fortissima necessità di innovarsi e di ritrovare la qualità perduta. Proponiamo che si scriva nel POC, e abbiamo il tempo per farlo, che per i prossimi 5 anni il Comune di Ferrara dirà STOP al consumo del suo territorio, che non si cementificherà ulteriore suolo perché è interesse di tutti che ciò non avvenga, e che invece con le risorse umane ed economiche cittadine si riqualificheranno parti di città in disuso che hanno urgente bisogno di un intervento urbanistico perché hanno perso da tempo le loro funzioni o perchè le perderanno presto. Il Comune deve avere il coraggio di dire che prima di costruire nuovi condomini o nuove villette, nel centro come nel forese è indispensabile ristrutturare e riqualificare quelle esistenti, abitate e poi abbandonate o come spesso è successo in questi anni, mai abitate.

E’ necessario infine che sul processo di formazione del POC vi sia una più forte partecipazione. Non solo degli operatori del settore, che probabilmente fino ad oggi hanno partecipato anche troppo alla pianificazione urbanistica nel nostro paese, ma dei cittadini e delle forze organizzate nella società.

Come ecologisti ci impegneremo nei prossimi mesi per tutto questo.

Concludendo con la partecipazione torniamo alla premessa: troppo poco è il tempo concesso all’iter istituzionale di discussione di questo importante atto di indirizzo, e ci pare scarsissima la discussione preventiva in una città ancora orfana nei fatti dell’Urban Center. Il metodo e la sostanza ci hanno  così spinto, con dispiacere, a esprimere un voto contrario in Consiglio sul Documento degli Obiettivi del POC.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

Aerei blu e manovre verdi

3 giugno 2010

Massimo Gramellini su La Stampa riprende la proposta di manovra economica dei Verdi contenuta nell’appello Svuotare gli arsenali per riempire i granai che trovate on line sul sito pronto da firmare (via Verdi di Ferrara).

Nel giorno della parata militare lungo i Fori, oso sperare che nessuno sottovaluterà l’importanza dell’acquisto di centotrentuno cacciabombardieri F-35, centoventuno caccia Eurofighter e cento elicotteri NH90 da parte delle nostre Forze Armate. Con una certa malizia i Verdi fanno notare che lo scontrino complessivo di una spesa degna del set di «Apocalypse now» ammonta a 29 miliardi di euro, 5 in più della manovra (a proposito di apocalissi).

Ma tutti sappiamo che, oggi come oggi, senza un cacciabombardiere non si va da nessuna parte. Quindi lungi da noi l’idea populista di rinunciare al rombo dei motori guerrieri per tutelare lo stipendio di un impiegato pubblico o la sopravvivenza di un ente culturale. Però, forse, almeno un accenno a questa eventualità poteva essere fatto da chi ci governa. Anche solo come gesto di trasparenza e di cortesia: cari italiani, vi chiediamo di stringere la cinghia, però sappiate che i vostri sacrifici non saranno vani, perché dei cacciabombardieri così belli non li ha nessuno. Per non parlare degli elicotteri.

L’emozione sarebbe stata talmente forte che i dipendenti dello Stato avrebbero donato, se non l’oro (di cui al momento sono sprovvisti), i loro straordinari alla Patria, pur di consentirle di sfrecciare invitta e gloriosa nei cieli. E i poliziotti avrebbero sbandierato con orgoglio la mancanza di soldi per il carburante delle auto di servizio, con la tranquilla consapevolezza di chi sa che per combattere la mafia, stroncare la corruzione e proteggere i cittadini, nulla è più efficace di uno stormo di cacciabombardieri.

NB: della manovra alternativa abbiamo già citato qui la proposta di Sbilanciamoci, che consiglio di approfondire.

A cosa serve il ponte?

15 marzo 2010

Dal sito dei Verdi.

Un patto con la lega…

26 febbraio 2010

Bergamini, candidato della Lega alle regionali, accusa i Verdi di occuparsi di migranti solo in occasione delle elezioni. Non è vero, ma non sta qui il punto. Il vero problema del nostro paese è un altro: è la Lega a occuparsi un po’ troppo, e orribilmente, di migranti. Promuovendo leggi criminogene come la Bossi-Fini, respingendo disperati in mezzo al mare, fomentando l’odio razziale, cavalcando la paura nei confronti di chi è un po’ troppo diverso da noi. Probabilmente qualcuno ricorda il sindaco leghista di Cocquio, il paesello dell´ormai celebre “delitto delle mani mozzate“: tirò un sospiro di sollievo quando scoprì che l´assassino “non è uno di noi, abita a nove chilometri”.

Del resto se fosse per la Lega vivremmo tutti a Goito, dove non si possono iscrivere i figli all’asilo se non ci si dichiara cristiani. E’ la stessa Lega che, nell’ergersi paladina della “cristianità”, ne nega ogni giorno i principi fondamentali (l’amore e la fratellanza) costringendo centinaia di migliaia di persone a nascondersi, a vivere nelle fabbriche in disuso, a morire di sete attraversando il mediterraneo. E sono gli stessi leghisti che su Radio Padania maledicono quei sindacati e quelle associazioni cattoliche che li aiutano “informandoli esageratamente” sulle leggi in vigore.

Caro Bergamini, le propongo un patto. Noi non ci occuperemo più di migranti in campagna elettorale, tanto è evidente che non siamo bravi quanto voi a sobillare e cavalcare le paure della gente. Però voi non ve ne occuperete più per i restanti 11 mesi all’anno. Ci risparmieremo tante tragedie, tanti morti e tanta sofferenza, sia italiana che straniera.

Leonardo Fiorentini
candidato alle regionali della lista SEL-Idee Verdi

Scarica l’articolo del Resto del Carlino del 26 febbraio 2010: rdc_migranti_26feb

NdR: si ringrazia Daniele Sensi per il suo blog, fonte inesauribile di “brutte” notizie direttamente da Radio Padania.

EMAS: il dibattito ed il voto in consiglio di circoscrizione

1 febbraio 2010

La Circoscrizione 1 nel consiglio dello scorso 28 gennaio ha espresso parere favorevole al documento di aggiornamento della Politica per la Qualità e l’Ambiente dell’amministrazione comunale, documento necessario al fine del completamento della Registrazione EMAS avviata dal Comune di Ferrara nel 2005 su stimolo dei Verdi, dopo che già la Provincia aveva ottenuto questa certificazione.
Nel corso del dibattito sono state espresse numerose proposte di integrazione del documento, in particolare da parte dei gruppi consiliari dei Verdi e di Io Amo Ferrara. L’assessore si è dichiarata disponibile all’accoglimento delle proposte, che sono sono state incluse nel parere favorevole.
I Verdi, in particolare, hanno chiesto di integrare alcuni dei punti di particolare impegno dell’amministrazione con una maggiore attenzione alla promozione dei sistemi di gestione razionale e sostenibile del ciclo dell’acqua e alla promozione di iniziative rivolte alla cittadinanze per il risparmio energetico, l’uso razionale e per l’utilizzo di fonti rinnovabili. Inoltre i Verdi hanno posto l’attenzione sul consume del territorio, anche perchè dopo l’approvazione del PSC è imminente la discussione del nuovo Regolamento Edilizio (RUE) e del primo piano operativo (POC). Per questo è stato richiesto di inserire un nuovo punto tra gli impegni del Comune: “nell’ambito della pianificazione urbanistica contenere il consumo di territorio e privilegiare il recupero edilizio di aree già urbanizzate e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente”.
Io Amo Ferrara ha invece richiesto di esplicitare, nell’ambito degli impegni riferiti alla gestione del ciclo dei rifiuti, di privilegiare il riuso ed il riciclo, e solo in ultima istanza lo smaltimento.
Al termine del dibattito si sono registrati 11 voti favorevoli (PD, IDV, Laici Riformisti, Verdi. Io Amo Ferrara) e 5 astenuti (PDL e Lega Nord).

Le carceri scoppiano

30 dicembre 2009

Con un po’ di ritardo, e approfittando della messa in onda su Radioradicale della registrazione di fortuna (grazie iphone…) dell’incontro sulle carceri di fine novembre, vi allego anche la rassegna stampa dell’iniziativa:

Vi ricordo che l’appello è sempre on line sul blog di fuoriluogo.it.