• Interrogazione sugli effetti del processo di esternalizzazione dei servizi scolastici comunali

    Interrogazione sul processo di esternalizzazione dei servizi scolastici comunali presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    che nel corso del 2014 è stato avviato un percorso che ha portato, a partire dall’anno scolastico 2015/2016, ad ulteriori esternalizzazioni dei servizi educativi comunali che andranno a regime nel corso dell’a.s. 2017/2018.

    TENUTO CONTO

    che tale processo ha già avuto un suo riscontro nei bilanci consuntivi 2015 e 2016.

    INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di conoscere:

    • gli effetti per ogni anno, rispetto al bilancio consuntivo per il 2015 e 2016 e preventivo per il 2017 e 2018, delle ulteriori esternalizzazioni in termini di diminuzione di spesa di personale (educatori e ausiliari) e di aumento di costo dei servizi relativi in appalto e di tutti gli altri effetti sui centri di costo interessati dal processo;
    • in particolare, per quello che riguarda il personale relativo ai servizi esternalizzati, il dato numerico delle posizioni cessate (per pensionamenti o altre motivazioni), quello dei dipendenti trasferiti ad altre mansioni all’interno dell’Istituzione Scuola e quello di quelli trasferiti ad altri servizi comunali.

    Ferrara, 2 maggio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Intervento sul Bilancio consuntivo 2016 dell’Istituzione Scuola

    Traccia dell’intervento in Consiglio comunale, 28 aprile 2017

    Devo confessare che sono molto in imbarazzo nell’intervenire su questo bilancio consuntivo dell’Istituzione Scuola del 2016.

    Per tre motivi.

    Il primo motivo, recente e del tutto inaspettato, è l’assenza oggi dell’assessora all’approvazione della delibera del bilancio consuntivo dei servizi di propria principale competenza. Ovvero al momento in cui si da conto delle politiche e delle azioni intraprese dall’amministrazione, in questo caso nella forma Istituzione, sotto la propria responsabilità. Non è la prima volta che succede nel corso di questo mandato. E proprio per questo, senza nulla togliere alla presenza del Presidente dell’Istituzione, la trovo un’assenza grave, irrispettosa nei confronti dei colleghi di giunta, dei consiglieri, di maggioranza e di opposizione e quindi di tutti i cittadini.

    Resta che ci è impossibile oggi un confronto con chi ogni giorno segue le politiche educative e scolastiche per conto dell’amministrazione comunale. Non credo peraltro sia un’assenza dovuta alle imbarazzanti notizie uscite oggi sulla stampa locale – pur subito smentite dagli organi nazionali di MDP – rispetto al nuovo presunto coordinatore locale della forza politica a cui ha recentemente deciso di aderire.

    A questo però è legato il secondo motivo, tutto politico, di imbarazzo per me.

    Peccato che l’assessora non sia qui, perché le avrei semplicemente chiesto chi rappresenta. Questo gruppo consiliare non credo l’abbia mai rappresentato, anche nella sua denominazione originale. E parlo di rappresentanza e condivisione nelle politiche applicate direttamente dall’assessorato, come del mancato contributo politico alla dialettica di giunta rispetto al governo complessivo della città. Non solo rispetto alla forza politica ma più in generale rispetto alla sinistra di questa città. Finché è stato nelle mie disponibilità, ho favorito le condizioni perché venisse impedito a personaggi politicamente incompatibili, certamente con me, credo anche con questa maggioranza, di assumere un ruolo decisionale all’interno della forza politica che rappresentavo e che rappresento. Oggi, a quanto ne so, non è ancora giunta alcuna smentita diretta rispetto al legame fra l’assessora e l’ex Sindaco di Ferrara, corresponsabile politico del Palazzo degli Specchi, del Piano Regolatore che ha distrutto la campagna periurbana e ci ha consegnato migliaia di alloggi vuoti ed un settore edilizio al collasso e della collocazione del nuovo Ospedale a Cona, giusto per citarne tre. E questo, per me, ma credo anche per altri, è un grosso problema. E non è, sia chiaro, un problema di rapporto con MDP che è una forza politica con la quale il sottoscritto ed il gruppo consiliare che rappresento ha interesse ad aprire dialogo, confronto e anche collaborazione. Ma con quei personaggi, che a prescindere da qualsiasi pensiero politico, passano da una parte all’altra pensando solo a salvaguardare sé stessi.

    Il terzo motivo di imbarazzo è tutto amministrativo. Ci ritroviamo, per il secondo anno consecutivo, con un bilancio dell’istituzione in avanzo. Ed ovviamente il problema non è l’essere in avanzo in sé, bensì l’entità di questo. 1,8 milioni di euro di avanzo libero nel 2016, su un bilancio complessivo di competenza di 25 milioni fanno un avanzo, libero, che arriva a rappresentare oltre il 7% del bilancio (5% considerando l’avanzo accantonato dall’anno scorso). Quasi il doppio del dividendo di Hera. Ora il problema è proprio qui. Capisco le novelle frequentazioni (o del futuro molto prossimo) dell’assessora, ma i servizi scolastici non sono una spa. Noi infatti raccogliamo i soldi dei cittadini-utenti di quei servizi, aggiungiamo una quota – 5,5 milioni se non ricordo male (vuol dire che l’avanzo libero rappresenta oggi quasi metà del contributo del comune all’Istituzione), e forniamo appunto servizi, alcuni a pagamento, altri no.

    Fondamentalmente da due anni abbiamo, per una serie di ragioni, in primis la nuova ISEE e il secondo processo di esternalizzazioni dei servizi scolastici, raccolto di più e speso di meno un avanzo strutturale di 1 milione di euro. E, riguardato velocemente il bilancio triennale, a dati endogeni ed esogeni invariati, replicabile da qui al 2019.

    In commissione, a domanda, credo del consigliere Fornasini, l’assessora ha risposto che “si sta valutando”. Ora, detta come va detta, è davvero imbarazzante venire a sapere che chi ha la responsabilità politica di un servizio fondamentalmente non sappia ancora cosa farsene non solo dell’avanzo del 2016, ma anche di gran parte quello del 2015. Sarò di vecchia scuola ma, al netto di tutte le comprensibili prudenze di bilancio, se si hanno disponibilità di risorse – e si hanno idee – queste si usano. Si può decuplicare l’investimento in manutenzione ordinaria delle scuole e dei loro giardini, si possono diminuire le tariffe, si possono offrire maggiori aperture dei servizi per le famiglie, si possono aumentare i posti ai nidi e alle materne comunali, si possono investire in maggiore qualità di ciò che esce dalle mense oppure – dico quasi una cosa blasfema – venuto a mancare la principale motivazione, ovvero la mancanza di risorse, si può – se davvero vogliamo ragionare al di fuori delle ideologie – ripensare al processo di esternalizzazione che ha scaricato sui lavoratori, in termini di stipendi più bassi, i risparmi dell’amministrazione. Insomma, di cose se ne possono fare tante. Ed io fra queste preferirei offrire maggiori e nuovi servizi visto che finalmente, anche grazie ad una ritrovata equità contributiva, abbiamo le risorse per pensarli e realizzarli. Purtroppo però, sino ad oggi, c’è solo assenza e silenzio.

    Per queste ragioni non parteciperò al voto su questo bilancio, uscendo dall’aula, e nel contempo chiedo al Sindaco e a tutta la maggioranza di aprire un confronto serio su questioni che non mi paiono più rimandabili.

  • Lavori coop doro

    Interrogazione sui lavori presso il supermercato COOP-NUOVO DORO

    Interrogazione sui lavori effettuati all’interno del supermercato Coop Nuovo Doro a Ferrara

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    che ha avuto anche risalto sulla stampa locale il fatto che presso il supermercato COOP-Nuovo Doro si svolgessero lavori di ristrutturazione a esercizio aperto al pubblico.

    VERIFICATO

    che a seguito di tali lavori, come da documentazione fotografica allegata, si può riscontrare evidente presenza di polvere sui prodotti confezionati lungo le corsie adiacenti il cantiere, mentre a pochi metri dallo stesso cantiere è presente l’angolo “Self service” per il pane fresco.

    INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di conoscere:

    • se siano stati richiesti permessi all’amministrazione comunale per l’esecuzione di tali opere;
    • se siano state emesse da parte dell’autorità sanitaria preposta eventuali prescrizioni per l’effettuazione dei lavori, e/o siano stati effettuati controlli durante il cantiere.

    Ferrara, 26 aprile 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Cedolino di aprile 2017

    Ecco il cedolino di aprile 2017, relativo a consigli e commissioni del marzo scorso.

    Ecco il cedolino di aprile 2017, relativo a consigli e commissioni del marzo scorso.

  • Tempi di attesa delle visite allergologiche a Ferrara

    Interrogazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, sui tempi di attesa delle visite allergologiche a Ferrara.

    Oggetto: interrogazione sui tempi di attesa delle visite allergologiche.

     Il sottoscritto, consigliere comunale

    PREMESSO che

    una cittadina al momento di richiedere una prima visita allergologica, a fine febbraio scorso, si è vista proporre come prima data utile luglio 2018.

    TENUTO CONTO che

    è noto l’aumento delle patologie allergiche nella popolazione generale.

    CONSIDERATO che

    • risulta inaccettabile che una qualsiasi prestazione medica sia erogata con tali tempi di risposta;
    • questa tempistica sposta l’utenza inevitabilmente nell’ambito sanitario di tipo privatistico (intra o extra moenia che sia).

    INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE

    al fine di conoscere:

    • come sia strutturato il servizio allergologico territoriale, e se sia adeguato alle richieste della cittadinanza;
    • quali siano le liste di attesa per le singole prestazioni di detto servizio;
    • se al contempo si sia verificato un aumento delle visite intramoenia per patologie allergiche;

    Ferrara, 20 aprile 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Risoluzione all’ODG “Sospensione vivisezione sui macachi nell’Università di Ferrara”

    Risoluzione sulle sperimentazioni su animali vivi presso l’Università di Ferrara presentata dal consigliere comunale Leonardo Fiorentini, indipendente per Sinistra Italiana. Approvata a larga maggioranza senza voti contrari.

    Risoluzione all’ODG PG 143076 “Sospensione vivisezione sui macachi nell’Università di Ferrara”

    Il consiglio comunale di Ferrara,

    Preso atto che

    • all’interno del Polo Biochimico dell’Università di Ferrara sono in corso ricerche scientifiche che prevedono sperimentazioni su animali vivi;
    • l’intera normativa sulla sperimentazione scientifica sugli animali è normata a livello europeo e nazionale.

    Rilevato

    che la sperimentazione sugli animali apre questioni di natura etica che sono vive nel dibattito nell’opinione pubblica, nella politica e nel mondo scientifico.

    Tenuto conto che

    il Regolamento Comunale sulla tutela degli Animali all’art. 2 prevede la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Università di Ferrara per il non utilizzo degli animali vivi;

    Considerato che

    pur avendo avuto rassicurazioni sul non utilizzo di animali in sede didattica da parte dell’Università di Ferrara si ritiene importante avviare un’interlocuzione con la massima Istituzione accademica locale al fine di approfondire il dibattito culturale e scientifico sul tema nell’ottica del rispetto sempre maggiore del benessere animale.

    Impegna il Sindaco e la Giunta

    Ad avviare un lavoro insieme ai massimi organi universitari al fine di determinare i contenuti per la sottoscrizione di Protocollo di Intesa fra Comune di Ferrara e Università di Ferrara che oltre al non utilizzo di animali vivi a scopo didattico preveda che le due istituzioni si impegnino:

    • ad avviare, ciascuno per le proprie competenza e quando possibile in reciproca collaborazione, attività di informazione, studio e ricerca sulle nuove metodologie scientifiche sostitutive all’utilizzo degli animali vivi nelle sperimentazioni prevedendo ad esempio un incontro periodico di alto livello scientifico.
    • ad istituire un premio di Laurea/Borsa di Studio per tesi di laurea/dottorati di ricerca sul benessere animale in generale, ed in particolare sulla limitazione dell’uso degli animali nella sperimentazione scientifica. La borsa di studio potrà essere intitolata ad una figura cittadina, su indicazione dalla Consulta prevista dal regolamento, e finanziata in pari importo da parte delle due istituzioni;
    • a prevedere per gli animali ancora vivi utilizzati per sperimentazioni scientifiche percorsi che rendano possibili il loro affidamento ad associazioni no-profit che possano occuparsi a loro spese della riabilitazione e del recupero.

    Ferrara, 13 aprile 2017

  • Palaspecchi

    Palaspecchi, almeno smettiamo di prenderci in giro

    Intervento sulla delibera sul Palaspecchi di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana.

    Oggi si vota in Consiglio comunale la delibera sul Palaspecchi. Chiariamo subito una cosa: non cambia nulla rispetto al progetto di trasformazione urbanistica dell’area. Uno può essere o meno d’accordo sulla scelta di destinare a 200 alloggi di edilizia residenziale sociale il grosso del complesso che fu di Graci e nel contempo in parte a commerciale e, a fronte della demolizione delle costruzioni a sud, una serie di edifici di iniziativa privata; ma rimane tutto come deciso ormai 6 anni fa.

    Nessuna complessa valutazione urbanistica da fare, o altro studio o analisi da compiere sulla delibera, quindi. Cambiano solo le modalità di corresponsione del contributo per la valorizzazione da riconoscere al Comune. Prima era prevista la cessione dell’edificio del comando dei Vigili Urbani (finito entro maggio 2017, con un piano al grezzo) garantito da una fidejussione che scade nel 2018 ed escutibile da maggio di quest’anno. Oggi, visti i ritardi, dovuti più a note cause esogene, si propone di avere subito la proprietà dell’edificio al comune e il versamento della somma necessaria per realizzare il Comando dei Vigili. Si tratta di fare una somma di valori, fermi al 2011, tenendo conto che la fidejussione copriva anche il valore degli standard da cedere al Comune. Una somma aritmetica, complessa da qualche valutazione finanziaria se proprio vogliamo, ma pur sempre una somma.

    Chi ieri protestava contro le ruspe (dopo averle invocate per mesi) sono gli stessi che oggi chiedono addirittura un referendum, senza avere nessuna proposta alternativa realmente percorribile. Sono coloro che svelano, ce ne fosse ancora bisogno, la propria ipocrisia. Perchè in assenza di alternative possibili su un immobile che – ricordiamolo – è privato, l’unico quesito referendario possibile sarebbe: volete voi la riqualificazione secondo l’accordo approvato nel 2011 dal Consiglio comunale (senza nessun voto contrario, nda) oppure no, ovvero volete lasciare tutto così com’è? Credo che non ci sia più tempo da perdere per domande retoriche sul Palaspecchi.

    Chi poi oggi chiede di aspettare maggio per escutere la fidejussione fondamentalmente propone di condannare quel complesso privato, che mai – ripeto – avrebbe dovuto esser costruito, all’oblio ed al degrado per altri 30 anni. O forse non all’oblio, ma solo al degrado.

    Perchè è ormai evidente che coloro che oggi chiedono di aspettare ancora vogliono semplicemente arrivare alle elezioni del 2019 con il problema del Palaspecchi in piedi. Poi è chiaro che sarà la maggioranza a prendersi la responsabilità delle proprie decisioni. Ma almeno smettiamo di prenderci in giro.

  • Cedolino di marzo 2017

    Ecco il cedolino di marzo 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di febbraio.

    Ecco il cedolino di marzo 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di febbraio.

  • Panni e prostituzione. Emendamenti al nuovo regolamento di Polizia Urbana

    Presentati oggi da Leonardo Fiorentini (indipendente Sinistra Italiana) due emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana in discussione in consiglio comunale su panni stesi e prostituzione.

    Ho presentato questa mattina due emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana in approvazione oggi in Consiglio Comunale, entrambi cassativi.

    Panni stesi

    Il primo si propone di rimuovere il divieto, previsto dal nuovo regolamento, di stendere biancheria e panni “alle finestre e ai balconi che prospettano sulle vie all’interno dei centri abitati“. La motivazione è semplice: pur riconoscendo che in astratto la problematica potrebbe anche interessare un centro storico patrimonio dell’UNESCO come quello di Ferrara, non mi ricordo “emergenze panni” in giro per le vie monumentali della città tali da motivare tale intervento. Ed anche in commissione non è stato dato alcun riscontro in questo senso. E’ un divieto che assomiglia tanto – troppo – alle disposizioni di Silvio Berlusconi prima di Genova 2001. Poi la previsione di comprendere tutti i centri abitati del Comune rende evidente non solo l’assurdità della norma così scritta, in contrasto col buon senso comune, ma anche la sua inapplicabilità. Rimango disposto, in caso di effettive situazioni problematiche relativi all’esposizione della biancheria, a approvare provvedimenti più mirati, ma al momento il divieto sembra solo un regalo ai produttori di asciugatrici.

    Prostituzione

    La norma prevista dall’art. 41 del nuovo regolamento è un tentativo di seguire una strada che già altri comuni hanno intrapreso (quello di multare i clienti delle prostitute), che non mi vede concorde. Non solo perchè non mi risulta che laddove tale disposizione è stata assunta, il fenomeno della prostituzione si sia risolto, non solo perchè è giuridicamente discutibile, ma soprattutto perchè risulta negli effetti incoerente con il fine ultimo che si prefigge. Ovvero, come ci è stato detto più volte, la lotta alla tratta di esseri umani. Spingere la prostituzione anche più al buio non aiuta certo chi lavora tutti i giorni per liberare le persone dalla schiavitù, nè chi lavorando sulla strada ha ben poche tutele rispetto alla propria salute, alle violenze, furti, sopraffazione che sono purtroppo corollario della vita anche di chi non è vittima di tratta. Non lo dico io, lo dicono piani, programmi e rapporti dei principali organismi internazionali, e lo dicono le associazioni che si occupano, anche a Ferrara, di questi temi. Paradossalmente poi, il prevedere le multe su tutto il territorio del comune, disarma anche il Sindaco dal poter emettere ordinanze puntuali per gestire il fenomeno rispetto a spazi e tempi più definiti. E l’unica cosa certa è che non sarà grazie ad un Regolamento di Polizia Urbana che si risolverà il problema della prostituzione.

  • Piano di adattamento climatico del Comune di Ferrara e adesione al Nuovo Patto dei Sindaci

    Ecco la risoluzione sul piano per l’adattamento climatico presentata in occasione della discussione del Bilancio 2017 del Comune di Ferrara.

    Risoluzione a Bilancio 2017/2018/2019 sul Piano di adattamento climatico del Comune di Ferrara e l’adesione al Nuovo Patto dei Sindaci.

    Il consiglio comunale di Ferrara

    IN OCCASIONE

    della discussione ed approvazione del Bilancio preventivo dell’Amministrazione comunale per il triennio 2017/2018/2019.

    PREMESSO che

    • Dall’entrata in vigore della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici – UNFCCC nel 1994, che attribuiva un ruolo prioritario ai meccanismi di riduzione dei gas serra (mitigazione), l’importanza delle misure di adattamento è cresciuta sempre più, anche in considerazione del fatto che dovremo affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici per i prossimi decenni, pur nell’ipotesi teorica che le emissioni antropiche di gas serra possano essere azzerate;
    • già alcuni Paesi europei hanno definito strategie, programmi e piani di adattamento ai cambiamenti climatici, allo scopo di assicurare al proprio territorio un futuro sviluppo sostenibile e di evitare di pagare un prezzo troppo elevato in termini di danni ambientali, perdita di vite umane e costi economici;
    • Il nuovo Patto dei Sindaci per l’energia e il clima lanciato dalla UE prevede obiettivi energetici e climatici al 2030 (-40% CO2) e un approccio integrato alla mitigazione del cambiamento climatico (riduzione CO2) e all’adattamento al cambiamento climatico (resilienza). L’inclusione di politiche climatiche è un’opzione integrativa per i Comuni che al 1° ottobre 2015 avevano già sottoscritto l’accordo volontario al 2020, mentre rimane l’unica scelta possibile per i nuovi aderenti.

    TENUTO CONTO che

    • È in corso proprio in questi giorni la consultazione pubblica per l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici;
    • la Regione Emilia Romagna ha deliberato il percorso per adottare la propria Strategia Regionale per i Cambiamenti Climatici (SRCC);
    • alcuni comuni della Regione hanno aderito al nuovo livello del Patto dei Sindaci ed elaborato, o iniziato a elaborare, “Piani locale di adattamento climatico”;
    • il Comune di Ferrara ha aderito al primo Patto dei Sindaci.

    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

    • ad avviare il processo per l’adesione del nostro comune, attraverso l’Associazione Intercomunale Terre Estensi, al nuovo Patto dei Sindaci per l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico;
    • ad individuare le risorse per avviare anche a Ferrara un “Piano Locale di adattamento climatico”;
    • a informare il Consiglio comunale, attraverso la commissione competente, rispetto al monitoraggio del PAES.

    Ferrara, 27 febbraio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare                                                                                                                                            Leonardo Fiorentini

    Aggiornamento del 1 marzo 2017

    Approvata con 25 voti favorevoli (SI, FC, PD e M5S) e 7 contrari (FI, LN, GOL, FdI)

  • Disposizioni Anticipate di Trattamento e Testamento Biologico

    Ordine del giorno sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento e il Testamento Biologico presentato dal consigliere Leonardo Fiorentini (indipendente Sinistra Italiana)

    Ordine del Giorno sulla proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

    Il consiglio comunale di Ferrara

    PREMESSO che

    • da tempo una legislazione sul “fine vita” è percepita come necessaria nel nostro Paese, ma il Parlamento italiano, nonostante i numerosi appelli, non è ancora riuscito ad affrontare la questione mentre tanti malati terminali si rivolgono ad altri Paesi per poter interrompere il proprio calvario e le proprie sofferenze;
    • questo Comune ha già istituito, pur in assenza di una normativa di riferimento, il Registro dei Testamenti Biologici.

    TENUTO CONTO che

    • è stato reso noto in queste settimane l’appello al Presidente della Repubblica di Fabiano Antoniani, ex musicista, divenuto cieco e tetraplegico in seguito a un incidente d’auto, che ha chiesto di intervenire affinché la proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), al momento approvata dalla Commissione Affari sociali della Camera, arrivi all’esame nei due rami del Parlamento entro questa legislatura.

    VERIFICATO che

    • in Italia, benché la Costituzione con gli artt. 2, 13 e 32 garantisca ad ogni cittadino il diritto all’autodeterminazione, a non soffrire e a non essere sottoposto ad accanimento terapeutico contro la propria volontà, non vi sono leggi che regolino l’affermazione della volontà della persona;
    • parlare di “fine vita” significa anzitutto garantire il diritto di scelta di ciascun individuo, nel rispetto della dignità umana;
    • la risposta a questa complessità non può essere rappresentata dalla scelta di non decidere lasciando soli i cittadini che chiedono una risposta, nonché gli operatori del settore sanitario che quotidianamente si occupano dei malati terminali.

    TENUTO CONTO che

    una legge sul “fine vita” è necessaria per accogliere un appello alla pietà, per non ignorare la richiesta volontaria, libera e cosciente di porre fine alla propria esistenza (situazione che può maturare quando la vita diventa insopportabile per il dolore, la sofferenza e la perdita della propria dignità) da parte dei malati terminali ma anche per porre fine ad un vuoto legislativo e giurisprudenziale che lascia nell’indeterminatezza pazienti, familiari e medici.

    INVITA IL PARLAMENTO

    a impegnarsi al fine di calendarizzare in aula al più presto la proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento per dare al nostro paese una normativa chiara, civile e rispettosa della dignità delle persone.

    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

    • a dare maggiore visibilità e informazione ai cittadini rispetto alla possibilità di depositare presso il Comune il Registro dei Testamenti Biologici.
    • a comunicare al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e ai parlamentari eletti nel nostro collegio il presente documento.

    Ferrara, 23 febbraio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Cedolino di Febbraio 2017

    Ecco il cedolino di febbraio 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di gennaio.

    Ecco il cedolino di febbraio 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di gennaio.

  • Detenuti: emendamento al bilancio in aumento fondo del Garante comunale

    Ecco l’emendamento in aumento dei fondi del Garante dei detenuti comunale presentato dai consiglieri Leonardo Fiorentini (Indipendente Sinistra Italiana) e Ilaria Baraldi (PD)

    EMENDAMENTO AL BILANCIO 2017/2018/2019 – AUMENTO FONDI DEL GARANTE DEI DIRITTI DEI DETENUTI

    PREMESSO CHE

    • Il garante dei diritti dei detenuti è un organo di garanzia che, in ambito penitenziario, ha funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale.
    • Nell’ambito della sua attività il garante svolge – dentro e fuori dal carcere – una importante funzione di promozione della necessità del recupero alla vita sociale delle persone temporaneamente private della libertà personale, in ossequio all’indicazione del comma 3 dell’art. 27 della Costituzione.
    • Tale promozione diffonde la cultura della tutela dei diritti dei detenuti come strumento di garanzia per l’intera società, poiché è da tutti auspicabile che, cessata la pena, coloro che vengono riammessi al godimento della loro libertà rientrino a far parte del consesso civile in modo pieno e completo.

    CONSIDERATO CHE

    • La funzione rieducativa si realizza anche attraverso l’acquisizione di nuove competenze e l’aggiornamento delle capacità dei detenuti, che li mettano nelle condizioni, una volta rientrati nella società, di ambire a una posizione lavorativa che li renda autosufficienti
    • La casa circondariale di Ferrara – grazie all’attività degli educatori, del personale penitenziario e al costante interessamento del garante – sviluppa e sostiene numerosi laboratori formativi

    DATO ATTO CHE

    • Al garante di Ferrara è messo a disposizione un budget complessivo di euro 500,00 annui
    • Che la carica del garante rimarrà vacante per i primi mesi del 2017 a causa dell’iter del bando di selezione delle candidature che si chiuderà il 7 marzo per quanto riguarda la raccolta dei CV e che risulta un avanzo storico per quanto riguarda l’acquisto carburanti e lubrificanti dell’autorimessa comunale

    RITENENDO NECESSARIO

    • Prevedere maggiori risorse cui il garante possa attingere per avviare e sviluppare progetti per la rieducazione dei detenuti volta al loro reinserimento nella società

    TENUTO CONTO CHE

    • Tale azione è coerente con gli obiettivi posti dal DUP 2017/2019 (obiettivo strategico 2.1.11)

    SI EMENDA IL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2018/2019 DEL COMUNE DI FERRARA PER QUANTO DI COMPETENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE NEL SEGUENTE MODO:

    Missione Programma Titolo Capitolo Azione 2017 2018 2019 Titolo
    1 3 1 22767 3618 + 1000 +1000 +1000 Garante dei Diritti delle persone private della libertà – Acquisto beni di consumo
    1 3 1 Nuova azione + 1500 +1500 +1500 Garante dei Diritti delle persone private della libertà – Prestazioni di Servizio per attività di divulgazione e sensibilizzazione e progetti di educazione, formazione professionale e inserimento lavorativo per detenuti
    1 3 1 Nuova azione +2000 +2000 +2000 Garante dei Diritti delle persone private della libertà – Contributi e trasferimenti per attività di divulgazione e sensibilizzazione e progetti di educazione, formazione professionale e inserimento lavorativo per detenuti
    1 31 3 416 495 – 3500 – 4500 – 4500 SERVIZIO PROVVEDITORATO – ACQUISTO CARBURANTI E LUBRIFICANTI AUTORIMESSA
    12 04 1 4037 9989 – 1000  —– —– Compenso Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale

     

    I CONSIGLIERI COMUNALI

    ILARIA BARALDI                        ____________________________

    LEONARDO FIORENTINI            ___________________________

    Ferrara, 20 febbraio 2017

    Aggiornamento del 1 marzo 2017

    Emendamento approvato con 20 voti a favore (SI, FC e PD) e 5 astensioni (M5S). Contrari Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, GOL.

  • Canile: emendamento al bilancio in aumento fondi per la gestione

    L’emendamento per il canile municipale presentato dai consiglieri Fiorentini (Indipendente Sinistra Italiana) e Davide Bertolasi (PD).

    EMENDAMENTO AL BILANCIO 2017/2018/2019 – AUMENTO FONDI PER GESTIONE CANILE COMUNALE

    PREMESSO CHE

    • Il canile comunale ha garantito negli anni un ottimo livello di servizio, sia per quel che riguarda la cura degli animali che per le attività volte all’adozione e la sensibilizzazione al rispetto dei diritti degli animali.

    CONSIDERATO CHE

    • L’attuale gestore ha da tempo fatto presente come non fosse possibile, nonostante le ulteriori risorse investite nella struttura raccolte tramite contributi e donazioni, far fronte alle spese e agli obblighi di legge rispetto ai lavoratori all’interno del quadro economico proposto all’interno dei bandi di aggiudicazione.

    DATO ATTO CHE

    • È andato deserto il bando per il rinnovo per l’affidamento della gestione del canile municipale di Ferrara, del servizio di cattura e trasporto cani e servizio di recupero 24 h su 24 di cani randagi e/o vaganti e incidentati nel territorio dei comuni di Ferrara e Voghiera, nonché, per il solo comune di Ferrara, di recupero di gatti incidentati.

    RITENENDO NECESSARIO

    • Prevedere maggiori risorse che rendano la gestione del canile economicamente sostenibile, pur potendo prevedere da parte del gestore l’integrazione di fondi a copertura dei costi

    TENUTO CONTO CHE

    • Tale azione è coerente con gli obiettivi posti dal DUP 2017/2019
    • Il Tempio di San Cristoforo della Certosa è attualmente chiuso in quanto sarà oggetto di lavori di ristrutturazione in via di aggiudicazione che termineranno non prima dell’inizio del 2018

    SI EMENDA IL BILANCIO DI PREVISIONE 2017 DEL COMUNE DI FERRARA PER QUANTO DI COMPETENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE NEL SEGUENTE MODO:

    Missione Programma Titolo Capitolo Azione Importo in variazione
    2017
    Titolo
    13 07 1 2215 8739 +20.000 Gestione Canile Municipale
    5 2 1 2250 10488 -20.000 TEMPIO SAN CRISTOFORO-GAS RISCALDAMENTO

    I CONSIGLIERI COMUNALI

    LEONARDO FIORENTINI        ____________________________

    DAVIDE BERTOLASI              _____________________________

    Ferrara, 21 febbraio 2017

    Aggiornamento del 1 marzo 2017

    Emendamento approvato con 16 voti a favore (SI e PD) e 4 astensioni (Maresca, Vitelletti PD, Balboni FdI, Rendine Gol) Non hanno partecipato al voto i gruppi consiliari di Ferrara Concreta, Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5 Stelle e il consigliere Talmelli (PD).

  • Cedolino di gennaio 2017

    Ecco il cedolino di gennaio 2017, riferiti a consigli e commissioni del dicembre dello scorso anno.

    Ecco il cedolino di gennaio 2017, riferiti a consigli e commissioni del dicembre dello scorso anno.

  • Qualità aria emilia romagna

    Qualità dell’aria e situazione dell’Ospedale di Cona

    Ecco l’interpellanza presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere indipendente per Sinistra Italiana sulla qualità dell’aria a Ferrara e i ricoveri al polo ospedaliero di Cona.

    Oggetto: interpellanza sulla situazione dell’Ospedale di Cona e la qualità dell’aria.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    che nei giorni scorsi è stata annunciato dall’Azienda Ospedaliera il rinvio degli interventi chirurgici non urgenti all’ospedale di Cona per far fronte al picco di ricoveri nella struttura.

    TENUTO CONTO

    che fra le motivazioni del provvedimento ci sono il picco influenzale, le difficoltà nelle dimissioni in particolare vero la rete delle RSA e le «particolari condizioni ambientali di questo inizio anno, con concentrazioni molto alte di polveri sottili che hanno creato problemi soprattutto ad anziani sofferenti di broncopiatie croniche ostruttive»[1];

    TENUTO CONTO INOLTRE

    che anche l’ASL ha rilanciato l’allarme rispetto all’influenza della qualità dell’aria per la salute della popolazione[2].

    BEN CONSCIO

    che il problema della qualità dell’aria nella Pianura Padana sia risolvibile solo tramite interventi strutturali di portata sovraregionale e nazionale se non europea.

    INTERROGA

    l’amministrazione al fine di conoscere:

    • quale sia la situazione dell’ospedale cittadino e se e con quali tempi si preveda un ritorno alla normalità;
    • quale sia il maggiore carico sul polo ospedaliero cittadino dovuto alla riorganizzazione sanitaria provinciale;
    • quali siano gli interventi strutturali che ha intenzione di proporre alle istituzioni regionali e nazionali e mettere in campo a livello locale per il miglioramento della qualità dell’aria nella nostra città.

    Ferrara, 6 febbraio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

    [1] Cit. Tiziano Carradori, direttore generale dell’azienda ospedaliera – la Nuova Ferrara, 2 Febbraio 2017
    http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/02/02/news/ospedale-di-cona-stop-a-un-intervento-su-otto-1.14816658

    [2] Ferrara, lo smog riempie ospedali e incrementa la mortalità – La Nuova Ferrara, 5 febbraio 2017
    http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/02/05/news/ferrara-lo-smog-riempie-ospedali-e-incrementa-la-mortalita-1.14828819

  • Canile municipale di Ferrara

    Che fine farà il canile di Ferrara?

    Interpellanza di Leonardo Fiorentini (indipendente SI) per avere lumi sulle sorti del canile municipale di Ferrara. On line la risposta.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    • che la convenzione in essere con AVEDEV per la gestione del canile municipale è in scadenza il 31 gennaio 2017;

    CONSIDERATO

    • che ad oggi non si ha traccia del necessario bando per la nuova assegnazione del servizio.

    TENUTO CONTO

    • che l’anno scorso il servizio è stato allargato ad un comune limitrofo con apposita convenzione;
    • che l’associazione gestrice ha già fatto presente al Comune le enormi e forse insuperabili difficoltà a partecipare all’eventuale nuovo bando ritenendo insufficienti le risorse messe a disposizione a bilancio per un corretta gestione del servizio;

    PREOCCUPATO

    per le prospettive della futura gestione del canile, vista peraltro la precedente esperienza del Gattile comunale di alcuni anni fa, in un quadro che parrebbe tenere conto in primis dell’aspetto economico e non della qualità del servizio e delle garanzie per i lavoratori impiegati, in cui a farne le spese sarebbero innanzitutto gli animali.

    INTERPELLA

    l’amministrazione al fine di conoscere quali siano le intenzioni rispetto al futuro del canile municipale di Ferrara.

    Si richiede risposta scritta.

    Ferrara, 20 gennaio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Cedolino di Dicembre 2016

    Ecco i gettoni di presenza del mese di novembre.

    Il cedolino di Dicembre 2016, riferito a Consigli e commissioni del mese di novembre.

  • CARIFE: ordine del giorno d’urgenza

    Ecco il testo dell’ordine del giorno su CARIFE presentato con procedura d’urgenza (jolly) da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Gruppo Sinistra Italiana) che sarà discusso nel consiglio comunale del 5 dicembre 2016.

    Ordine del Giorno approvato con 2 soli astenuti nel consiglio comunale del 5 dicembre 2016. Il testo originale è stato modificato con l’aggiunta dell’emendamento approvato proposto dal Movimento 5 Stelle (in corsivo).

    Il consiglio comunale di Ferrara riunito in data 5 dicembre 2016

    PREMESSO

    che sono ancora in corso le trattative per la cessione della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. ad un soggetto terzo e che sono sorte ulteriori complicazioni di interpretazione delle norme per il rimborso degli obbligazionisti della Banca.

    ESPRIMENDO PREOCCUPAZIONE

    • per il perdurare della situazione di sospensione della normale attività della Banca che ne sta mettendo a rischio la stessa capacità di fare impresa e quindi anche la possibilità di garantire una maggiore salvaguardia dell’occupazione;
    • per il possibile mancato ristoro, all’interno dei meccanismi automatici di rimborso, per i risparmiatori che negli anni hanno effettuato cambi di intestazione della proprietà dei titoli avvenuti all’interno dello stesso nucleo famigliare;
    • per il tessuto economico locale che rischia, in caso di acquisizione senza alcuna garanzia di attenzione al territorio, di venire privato di risorse professionali capaci di conoscerne le peculiari caratteristiche e di garantire una tempestiva ed efficace erogazione del credito, di vitale importanza per l’imprenditoria locale.

    TENUTO CONTO

    della risoluzione 7-01114 a prima firma Paglia e sottoscritta anche da numerosi gruppi parlamentari e poi approvata all’unanimità, con parere favorevole del Governo, in commissione Finanze della Camere lo scorso 2 novembre.

    INVITA IL GOVERNO ED IL PARLAMENTO

    • ad introdurre nel primo provvedimento legislativo utile una norma volta a modificare la disciplina vigente, al fine di permettere l’adesione alla procedura di cui agli articoli 8 e seguenti del decreto-legge n. 59 del 2016, anche a chi abbia acquistato i titoli in questione nell’ambito di un accordo negoziale diretto con una delle banche sottoposte a risoluzione, salvo poi cederne o suddividerne la proprietà a titolo non oneroso nell’ambito di rapporti di parentela fino al secondo grado o di legami matrimoniali o more uxorio, fatto salvo il rispetto dei limiti di patrimonio e di reddito previsti dalla normativa suddetta;
    • ad assumere iniziative per modificare la disciplina vigente estendendo la procedura di cui agli articoli 8 e seguenti del decreto-legge n. 59 del 2016 anche ai detentori dei titoli descritti che non abbiano aquistato gli stessi direttamente dalle banche poste in risoluzione in data precedente al 22 novembre 2012.

    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

    a vigilare sul processo di cessione della banca e richiedere la presentazione da parte del soggetto acquirente di un serio piano industriale che garantisca la continuità dell’azione di istituto di credito sul territorio, a garanzia sia della tenuta dei livelli occupazionali e dell’efficienza della banca, sia del tessuto economico locale.

    Ferrara, 30 novembre 2016

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Perdite acqua

    Perdite nella rete dell’acquedotto di Ferrara a gestione Hera

    Interpellanza di Leonardo Fiorentini (SI) sul livello delle perdite nella rete idrica dell’acquedotto del Comune di Ferrara gestito da Hera. On line la risposta dell’Assessore Modonesi.

    Oggetto: perdite nella rete dell’acquedotto di Ferrara.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    che il rapporto “Ecosistema Urbano 2016” reso pubblico da Legambiente in questi giorni ha rilevato, fra le molte positività della situazione ambientale della città anche alcune criticità;

    che una di queste è la percentuale di perdite dell’acquedotto di Ferrara che viene riportata nel 38,9%[1].

    CONSIDERATO

    che questo, a memoria dell’interpellante, è il valore di dispersione più alto di questo secolo.

    TENUTO CONTO

    che ai tempi della fusione per incorporazione di Agea e del ramo di gestione acqua di Acosea Spa con Hera uno dei motivi che veniva addotto da chi sosteneva il passaggio del servizio al colosso multiservizi bolognese era la capacità di investimento sulla rete e sugli impianti al fine di migliorare anche il dato della dispersione;

    RILEVATO

    • che prendendo per veritiero il dato pubblicato da Legambiente ci sarebbe stato un aumento del 21,56% delle perdite nella rete idrica del Comune di Ferrara dal 32% del 2004, anno del passaggio alla gestione di Hera Spa[2];
    • che da una analisi dei Bilanci di Hera si evince che nel periodo 2010-2014, pur rimanendo stabili in termini assoluti gli investimenti, il rapporto fra questi ed i ricavi del servizio idrico integrato è diminuito del 25%[3];
    • che tale evidenza, se confermata, parrebbe una dichiarazione di fallimento, dopo 12 anni, della gestione di Hera, almeno per ciò che riguarda la riduzione delle dispersioni.

    CHIEDE

    all’amministrazione comunale di Ferrara:

    • quale sia la serie storica del dato della dispersione idrica e degli investimenti previsti ed effettivamente realizzati da Hera Spa sulle reti per limitare la dispersione;
    • se sia mai stata fatta dall’Amministrazione o dall’Agenzia d’ambito una valutazione sull’efficacia di tali investimenti;
    • quali siano gli intendimenti dell’Amministrazione rispetto ad iniziative volte a incidere positivamente su questo preoccupante dato.

    Cordiali saluti.

    Ferrara, 18 novembre 2016

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

    [1] Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano [Comuni, dati 2015] Elaborazione: Ambiente Italia

    [2] Fonte: Bilancio ambientale del Comune di Ferrara – Consuntivo 2011-2013

    [3] Fonte: elaborazione Forum Nazionale Acqua Bene Comune su dati Hera (novembre 2015)