• 14 marzo. Torniamo a difendere l’acqua pubblica prima che sia troppo tardi….

    Dal sito dei Verdi di Ferrara ecco il bis dell’iniziativa alla fontanella di P.le San Giovanni. Domenica prossima il Comitato Acqua Pubblica sarà in Piazza Trento e Trieste, a presidiare proprio quella fontanella che – scusate l’aneddottistica da ex Presidente di Circoscrizione – è stata sostituita dall’allora Circoscrizione Centro Cittadino perchè sprecava ogni anno circa 1.200.000 litri d’acqua. Purtroppo la vecchia fontanella aveva anche altri problemi per cui non fu […]

    Dal sito dei Verdi di Ferrara ecco il bis dell’iniziativa alla fontanella di P.le San Giovanni. Domenica prossima il Comitato Acqua Pubblica sarà in Piazza Trento e Trieste, a presidiare proprio quella fontanella che – scusate l’aneddottistica da ex Presidente di Circoscrizione – è stata sostituita dall’allora Circoscrizione Centro Cittadino perchè sprecava ogni anno circa 1.200.000 litri d’acqua. Purtroppo la vecchia fontanella aveva anche altri problemi per cui non fu possibile sostituire il rubinetto, fatto sta che grazie a quell’intervento potemmo avviare un piccolo piano fontanelle, installandone altre 5 (Mercato Cavalli, Palazzo Schifanoia, Piazza Repubblica, Via Colomba e Via Camposabbionario) e mantenendo un largo saldo positivo sia come acqua consumata che come bollette pagate.

    APPUNTAMENTO
    DOMENICA 14 MARZO ALLE ORE 11.00
    PRESSO LA FONTANELLA DI PIAZZA TRENTO TRIESTE, PORTICI DEL DUOMO
    per una CATENA UMANA che circonderà la fontanella simbolo dell’accesso gratuito a un bene fondamentale alla vita.

    Dopo il successo dell’incontro alla fontanella di Porta Mare, esattamente un mese fa, ancora un gruppo di cittadini e cittadine si autorganizza per contrastare privatizzazione dell’acqua, che come, dimostrato dall’emergenza PO di questi giorni ci allontana anche dalla possibilità di controllo diretto della sua qualità, con la chiusura del prezioso laboratorio di analisi dell’acqua potabile

    MUNISCITI DI UN SEMPLICE CARTELLO DA INDOSSARE SCEGLIENDO SE VUOI UNO DEGLI SLOGAN DELLA MANIFESTAZIONE:

    DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLE SPECULAZIONI FINANZIARIE
    DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO
    DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLE MULTINAZIONALI E MULTIUTILITY
    DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALL’INQUINAMENTO
    DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLE SPA QUOTATE IN BORSA
    DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DAI CALCOLI DI COSTO BENEFICIO
    DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO DI AVERE ACCESSO GRATUITO ALL’ACQUA POTABILE PER ALMENO 50 LITRI AL GIORNO
    DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO DI AVERE ACQUA PULITA E ACCESSIBILE

    Partecipa anche tu e passa parola,
    ANCHE PER VENIRE A ROMA IL 20 MARZO PER UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE.
    INFO:0532/783154 -783275

    Comitato Acqua pubblica Ferrara

  • Parere Circoscrizione Centro Cittadino sull’adozione del PSC

    Il consiglio della Circoscrizione Centro Cittadino del Comune di Ferrara riunito nella seduta dell’11 luglio 2007 Premesso Che nel corso del 2006 il Consiglio è stato sollecitato ad esprimere alcune indicazioni ed indirizzi di merito, affinché  l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle successive fasi di elaborazione del PSC e degli altri strumenti urbanistici attuativi previsti dalla L/R 20/2000, potesse opportunamente tenerne conto Rilevato Che la gran parte delle indicazioni espresse da questo […]

    Il consiglio della Circoscrizione Centro Cittadino del Comune di Ferrara riunito nella seduta dell’11 luglio 2007

    Premesso

    Che nel corso del 2006 il Consiglio è stato sollecitato ad esprimere alcune indicazioni ed indirizzi di merito, affinché  l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle successive fasi di elaborazione del PSC e degli altri strumenti urbanistici attuativi previsti dalla L/R 20/2000, potesse opportunamente tenerne conto

    Rilevato

    Che la gran parte delle indicazioni espresse da questo Consiglio di Circoscrizione riferite al Centro Storico sono state recepite nella proposta di PSC portata all’esame per l’adozione

    Esprime
    le seguenti indicazioni:

    tav. Tutela Storico Culturale: considerata la scelta di individuare su questa tavola solamente due grandi categorie di edifici “di interesse storico Architettonico” e “di pregio storico-culturale e testimoniale”, costituendo di fatto due soli livelli di vincolo per tipo di intervento edilizio sul patrimonio esistente e constata altresì una notevole presenza di edifici all’interno del c.s. con un vincolo di interesse storico Architettonico (colore viola), riteniamo sia indispensabile che nel RUE sia prevista una più analitica classificazione per meglio definire una tipologia di intervento specifica edificio per edificio, con l’intento da un lato di tutelare effettivamente il ricco patrimonio architettonico della città prevedendo interventi di restauro conservativo e dall’altro evitare di imporre incongrui vincoli e divieti, e conseguenti lunghi tempi di rilascio delle concessioni, a fabbricati o porzioni di essi che dopo un oggettivo riscontro dello stato dei luoghi non risultassero di alcun interesse storico-culturale-architettonico. In questo modo si potrà favorire anche espressioni di architettura contemporanea e/o interventi con utilizzo di nuove tecnologie (bioedilizia, miglioramenti dell’efficienza energetica etc.).

    Gestione dei vincoli:  si ritiene che mentre sia stato effettuata una attenta analisi con il quadro conoscitivo dell’area vasta, il c.s. richieda un  processo costante e più analitico e specifico volto ad acquisire ogni elemento non direttamente riscontrabile da una visione esteriore degli immobili (che peraltro non possiamo verificare e analizzare in questa sede come Circoscrizione). Data la prevista rigidità del sistema dei vincoli nel nucleo storico si invita quindi l’amministrazione a dare massima pubblicità alla tavola in oggetto e a definire una procedura di verifica dell’effettiva ragione del vincolo che preveda modalità e tempi certi per la risposta al cittadino.

    Tavola dei Sistemi: si condivide il progetto di futura mobilità che emerge dal Piano, con l’ipotesi di interruzione dei due assi di attraversamento della città per accorpare le zone a ztl e pedonali, con la conferma dei parcheggi esistenti e, previa realizzazione dei nuovi parcheggi di arroccamento, e con l’individuazione dei terminal pubblici, turistici e di interscambio. In particolare ricordiamo che è comunque necessario dare risposta alla sempre maggiore richiesta di parcheggi per il residenti del c.s. per almeno 3 ordini di motivi: 1) per favorire l’uso abitativo nel centro, 2) per evitare incongrui interventi sul patrimonio edilizio che sottraggono ambienti a  vocazione commerciale o artigianale e di conseguenza privano il centro di luoghi da destinare a queste attività, 3) togliere auto dalla strada a sicuro vantaggio del paesaggio urbano e della mobilità ciclabile. Si ritiene che nel medio-lungo termine i parcheggi interni al Centro (Mercato Coperto, S. Guglielmo, Cavallerizza ecc.) dovranno essere progressivamente riservato ai residenti ed alle attività economiche del Centro Storico. Riteniamo inoltre che su questa tavola possano essere maggiormente estese le direttrici di attraversamento ciclabile della città all’interno delle mura (colorazione azzurra) con particolare attenzione agli assi di Giovecca e Porta Mare/Porta Po.

    Si suggerisce di ampliare il subsistema attrezzature e spazi collettivi (l’area in blu) del monastero di s.Antonio in Polesine includendo anche il vicino lotto di proprietà del Demanio.

    Si suggerisce di ampliare l’area in blu della cara di riposo di Via Ripagrande anche l’area dell’ex Poliambulanza come di fatto ampliamento dei servizi dell’IPAB.

    Tav. Luoghi azioni – trasformazioni: Riteniamo possano essere segnalate  come “centralità” già esistenti o future, luoghi come il complesso di S. Maria della Consolazione, la Sinagoga di via Mazzini ed in particolare i locali ex Amga delle Mura rinascimentali (come centro ricreativo-culturale “cittadella della musica”) al fine di contribuire coerentemente a perseguire quella più volte espressa politica finalizzata al mantenimento e valorizzazione di questo straordinario patrimonio e al suo utilizzo da parte della città.

    Scheda d’ambito

    Rete fognaria: risultano problemi di allagamenti dovute a scarsa manutenzione/inadeguatezza del sistema fognario anche in: Via Ripagrande, Rampari di San Paolo/Via della Grotta, Via del Gambone

    Siti contaminati: risulterebbe la presenza di un deposito carburante interrato presso la Caserma di Cisterna del Follo

    Attività culturali, associative e politiche: a puro titolo di segnalazione rileviamo che sono 2 i centri sociali autogestiti presenti sul territorio mentre i circoli Arci presenti sono almeno 3 e le sedi di associazioni sicuramente più di 8.

    Obiettivi e requisiti RUE:
    – si propone di inserire una norma che preveda un percorso agevolato per la conversione e riqualificazione di tetti e tettoie (a volte fatiscenti) presenti nel centro storico con impianti fotovoltaici e solari, nel pieno rispetto dei vincoli urbanistici e monumentali, anche prevedendo una proposta progettuale elaborata dall’amministrazione in accordo con la competente soprintendenza

    – si propone di inserire una norma che preveda, per quel che riguarda il sistema fognario la separazione di acque bianche e scure, sfruttando laddove possibile la vicinanza con il canale del Po di Volano, in particolare per quel che riguarda gli ambiti di riqualificazione a sud della cinta muraria. Gli interventi di rifacimento del sistema fognario dovrebbero poi puntare al medesimo obbiettivo da raggiungere progressivamente anche nel nucleo storico edificato.

    Obiettivi e requisiti POC:

    – si propone di porre l’obbiettivo del progressivo spostamento del parcheggio residenziale dalle strade ai parcheggi già previsti dal sistema della mobilità, con la liberazione dalle auto della zona medievale e rinascimentale e con la realizzazione di collegamenti urbani ciclabili (con particolare riferimento a Corso Giovecca e all’asse Porta Po-Porta Mare)

    Si propone infine una verifica periodica della “salute urbana” della città storica individuata dal perimetro delle mura rinascimentali al fine di potere articolare nel tempo diversi interventi quali: un censimento delle situazioni di nuovo degrado del tessuto urbano e monumentale; monitoraggio e controllo sulle esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria; programmazione dei principali interventi di completamento del Progetto Mura in modo da trovare le soluzioni tramite interventi diretti dell’Amministrazione, obbligo di intervento dei privati o inserimento nei POC a seconda delle responsabilità e delle possibilità operative.

    Sottoambiti in deroga

    Per quello che riguarda i sottoambiti in deroga si ritiene, a livello generale, che possano essere concesse deroghe per l’aumento di volume solo laddove vi sia un immediato e prevalente interesse pubblico o una effettiva necessità di completamento urbanistico.

    In particolare:

    Sub. 1 Via Darsena: si conferma quanto precedentemente indicato nel parere sulla Bozza e peraltro recepito negli indici.

    Sub. 4 Piangipane: si conferma quanto precedentemente indicato nel parere sulla Bozza

    Sub. 8 S. Etienne: nella casella obiettivi e requisiti del POC venga inserita la riqualificazione dell’edificio dell’ex mercato con specifica destinazione a parcheggio prevalentemente destinato alla residenza, che nella prevista riqualificazione delle piazze venga espressamente perseguita la volontà di non adibirle a parcheggio e recuperarne il ruolo di luogo sociale urbano;

    Sub. 9 S. Romano: estendere l’area del sottoambito per includere anche l’area scoperta ed il vicolo di collegamento a via San Romano, al fine di vincolare l’eventuale intervento alla riqualificazione ad uso pubblico della zona.

    Sub. 10 Duomo: riteniamo la previsione di ricostruzione del volume dell’antica sacrestia (contenuta anche nel PRG vigente) ormai superata alla luce dei recenti interventi per la costruzione della nuova e per il recupero della zona dell’Abside della Cattedrale.

    Sub. 12 S. Francesco: non si ravvisano le condizioni di cui in premessa.

    Sub.  14 S. Anna: si richiama quanto precedentemente indicato nel parere sulla Bozza con l’invito di prevedere un concorso internazionale di progettazione per il riutilizzo dell’area

    Considerazioni finali

    Il PSC in quanto strumento urbanistico avrà prospettive di lunga durata nel tempo e si troverà ad operare in una società in costante mutazione, sotto l’aspetto demografico, economico sociale e culturale: l’evolversi della composizione sociale e dei complessi aspetti di integrazione della popolazione, renderà necessario mantenere aperto un “ufficio di piano” che anche dopo l’adozione del PSC continui a raccogliere le istanze dei cittadini, valuti proposte e indicazioni provenienti dalle istituzioni e dalla società civile, per tradurli in provvedimenti di modifica e correzione in modo da rendere anche  il quadro conoscitivo della città non un documento chiuso o a termine, ma uno strumento continuamente aggiornato.

    Per mantenere vivo e vitale il nostro c.s. occorre ricercare nuove discipline e  politiche che facilitino una utenza abitativa il più diversificata e stabile possibile e che permettano inoltre di agevolare gli insediamenti di tipo artigianale, artistico e commerciale.

    Sarà infine indispensabile che venga data la più ampia diffusione e spiegazione alla cittadinanza sui contenuti del piano, la nostra Circoscrizione si impegna si da ora a dare il proprio contributo in questa direzione.

     

  • Bilancio di Mandato Circoscrizione Centro Cittadino 2004/2009

    Ecco il bilancio di mandato 2004/2009 della Circoscrizione Centro Cittadino del Comune di Ferrara.

    Sono passati ormai cinque anni da quando, nel luglio del 2004, la Circoscrizione Centro Cittadino ha ritrovato un governo stabile. Ereditavamo, infatti, una situazione non facile: gli anni che ci stavamo lasciando alle spalle erano stati convulsi, fatti di polemiche politiche e maggioranze instabili (quattro cambi di presidenza in cinque anni). La modifica del sistema elettorale approvata nel 2004 per eleggere i Consigli di Circoscrizione, ha certamente contribuito a rendere più stabile il governo delle istituzioni decentrate; ma, nel ripercorrere questi anni, bisogna anche dar atto all’opposizione di aver saputo ricoprire il suo ruolo in modo costruttivo, contribuendo nel merito delle piccole, ma importanti cose circoscrizionali.

    Abbiamo finalmente dato un senso agli interventi da realizzare, portando comunque a termine quelli che ci sono sembrati importanti e che non erano rientrati nella programmazione generale dell’Ente: in questo modo abbiamo ridato dignità a piccoli, ma apprezzabili luoghi della nostra città (Sant’Antonio in Polesine o Sant’Andrea); realizzato nuove aree giochi (Casa delle Vedove) e sistemato quelle storiche; provveduto alla manutenzione dei giardini scolastici.

    Ma non solo. Il Consiglio ha lavorato molto anche sul fronte politico: abbiamo avuto importanti convergenze, anche con l’opposizione, sui temi della mobilità e dei parcheggi; abbiamo dato  indicazioni per il Piano Strutturale Comunale – nella pratica tutte assunte nel Piano approvato – volte a limitare al massimo ulteriori volumetrie nel centro cittadino (si pensi solo all’area del Sant’Anna).
    Abbiamo fornito, nei modi e tempi previsti, le indicazioni/osservazioni per il Piano Urbano della Mobilità, per il Master Plan del progetto di riqualificazione dell’area ex MOF, Darsena ed ex AMGA e per i nuovi impianti di telefonia cellulare nel centro storico. Su questo abbiamo avuto anche la soddisfazione di veder approvato il nuovo Regolamento, reiteratamente richiesto dalla Circoscrizione.
    Abbiamo sollecitato, all’interno del Programma Speciale d’Area, il restauro del complesso di San Paolo, con la realizzazione della tanto attesa sala conferenze nell’ex refettorio del convento, ed iniziato il ragionamento volto ad individuare la migliore destinazione da dare al complesso (con la proposta di Casa delle Associazioni fatta propria dalla Giunta comunale).

    All’interno del Programma Speciale d’Area, siamo anche riusciti a fare inserire interventi di riqualificazione delle piazze più periferiche: così piazzetta Colomba, Muzzina, Gusmaria, Lucchesi e Corelli, sono state incluse negli interventi dell’Accordo di programma, approvato e finanziato dalla Regione.

    Non ci siamo dimenticati neppure degli aspetti ambientali e sociali, collaborando attivamente al Progetto Giuseppina, che ha attivato una serie di importanti servizi per i nostri anziani, o sollecitando nuove modalità per la raccolta dei rifiuti, come la dislocazione dei bidoncini del vetro, laddove non era possibile collocare le campane, o la raccolta porta a porta della carta, o i nuovi cassonetti – prossimamente anche interrati – per la raccolta differenziata in tutto il centro storico.

    Un discorso a parte meritano le politiche culturali, da sempre fiore all’occhiello della nostra Circoscrizione, ma che in questo mandato hanno conosciuto un ulteriore sviluppo: Night&Blues è diventato un seguitissimo appuntamento finalmente integrato nella programmazione di Estate a Ferrara; così come lo sono divenuti gli spettacoli per bambini di Favole sotto gli Alberi, o come ci auguriamo lo diventino gli appuntamenti al Giardino delle Duchesse, voluti lo scorso anno fortemente proprio dalla Circoscrizione. Senza dimenticare la ormai classica Befana in piazza o l’appuntamento estivo con Darsena Rock, nè le mostre al Chiostro di San Paolo, divenuto sede di numerosi importanti appuntamenti anche di livello internazionale.

    Sono stati cinque anni intensi, vissuti in una situazione non sempre facile, sia per le note difficoltà economiche degli enti locali – la Circoscrizione ha subito in quattro anni tagli del 24% sui fondi ordinari -, ma anche per le difficoltà organizzative di una macchina comunale non ancora perfettamente pronta a recepire tutte le istanze provenienti dal territorio.

    Lo abbiamo visto con i Programmi Partecipati di Quartiere, che, se da un lato hanno messo in luce la grande voglia dei cittadini di avanzare proposte, dall’altro hanno rappresentato una sfida difficilissima per gli uffici comunali. In appendice abbiamo voluto inserire le schede con le proposte di intervento emerse durante i momenti di ascolto propedeutici alla definizione dei PPQ, segnalando le azioni realizzate e non: questo vuole anche essere un contributo, quasi un lascito, a chi si assumerà la responsabilità politica di guidare la Circoscrizione nel prossimo mandato. Saper mantenere un forte ruolo di interfaccia fra i cittadini e l’Amministrazione, trasformando in interazione quella che oggi è semplice (e a volte difficile) collaborazione: questa è la sfida per le nuove Circoscrizioni.

    Concludo con un ringraziamento sentito, a tutti i componenti di un Consiglio che credo si sia caratterizzato per una grande capacità di dibattito, di interlocuzione e di azione politica e che penso possa chiudere la legislatura con soddisfazione per il suo operato.

    Un caloroso ringraziamento va poi alle dipendenti della Circoscrizione, che in questi anni, non sempre facili, hanno collaborato con noi.
    Buona lettura.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente della Circoscrizione Centro Cittadino

    Scarica il Bilancio di Mandato 2004/2009: bilancio_mandato_ccittadino.pdf.

  • Circoscrizione Centro Cittadino. Bilancio di Mandato 2004/2009

    Sono passati ormai cinque anni da quando, nel luglio del 2004, la Circoscrizione Centro Cittadino ha ritrovato un governo stabile. Ereditavamo, infatti, una situazione non facile: gli anni che ci stavamo lasciando alle spalle erano stati convulsi, fatti di polemiche politiche e maggioranze instabili (quattro cambi di presidenza in cinque anni). La modifica del sistema elettorale approvata nel 2004 per eleggere i Consigli di Circoscrizione, ha certamente contribuito a rendere […]

    Sono passati ormai cinque anni da quando, nel luglio del 2004, la Circoscrizione Centro Cittadino ha ritrovato un governo stabile. Ereditavamo, infatti, una situazione non facile: gli anni che ci stavamo lasciando alle spalle erano stati convulsi, fatti di polemiche politiche e maggioranze instabili (quattro cambi di presidenza in cinque anni). La modifica del sistema elettorale approvata nel 2004 per eleggere i Consigli di Circoscrizione, ha certamente contribuito a rendere più stabile il governo delle istituzioni decentrate; ma, nel ripercorrere questi anni, bisogna anche dar atto all’opposizione di aver saputo ricoprire il suo ruolo in modo costruttivo, contribuendo nel merito delle piccole, ma importanti cose circoscrizionali.

    Abbiamo finalmente dato un senso agli interventi da realizzare, portando comunque a termine quelli che ci sono sembrati importanti e che non erano rientrati nella programmazione generale dell’Ente: in questo modo abbiamo ridato dignità a piccoli, ma apprezzabili luoghi della nostra città (Sant’Antonio in Polesine o Sant’Andrea); realizzato nuove aree giochi (Casa delle Vedove) e sistemato quelle storiche; provveduto alla manutenzione dei giardini scolastici.

    Ma non solo. Il Consiglio ha lavorato molto anche sul fronte politico: abbiamo avuto importanti convergenze, anche con l’opposizione, sui temi della mobilità e dei parcheggi; abbiamo dato indicazioni per il Piano Strutturale Comunale – nella pratica tutte assunte nel Piano approvato – volte a limitare al massimo ulteriori volumetrie nel centro cittadino (si pensi solo all’area del Sant’Anna).
    Abbiamo fornito, nei modi e tempi previsti, le indicazioni/osservazioni per il Piano Urbano della Mobilità, per il Master Plan del progetto di riqualificazione dell’area ex MOF, Darsena ed ex AMGA e per i nuovi impianti di telefonia cellulare nel centro storico. Su questo abbiamo avuto anche la soddisfazione di veder approvato il nuovo Regolamento, reiteratamente richiesto dalla Circoscrizione.
    Abbiamo sollecitato, all’interno del Programma Speciale d’Area, il restauro del complesso di San Paolo, con la realizzazione della tanto attesa sala conferenze nell’ex refettorio del convento, ed iniziato il ragionamento volto ad individuare la migliore destinazione da dare al complesso (con la proposta di Casa delle Associazioni fatta propria dalla Giunta comunale).

    All’interno del Programma Speciale d’Area, siamo anche riusciti a fare inserire interventi di riqualificazione delle piazze più periferiche: così piazzetta Colomba, Muzzina, Gusmaria, Lucchesi e Corelli, sono state incluse negli interventi dell’Accordo di programma, approvato e finanziato dalla Regione.

    Non ci siamo dimenticati neppure degli aspetti ambientali e sociali, collaborando attivamente al Progetto Giuseppina, che ha attivato una serie di importanti servizi per i nostri anziani, o sollecitando nuove modalità per la raccolta dei rifiuti, come la dislocazione dei bidoncini del vetro, laddove non era possibile collocare le campane, o la raccolta porta a porta della carta, o i nuovi cassonetti – prossimamente anche interrati – per la raccolta differenziata in tutto il centro storico.

    Un discorso a parte meritano le politiche culturali, da sempre fiore all’occhiello della nostra Circoscrizione, ma che in questo mandato hanno conosciuto un ulteriore sviluppo: Night&Blues è diventato un seguitissimo appuntamento finalmente integrato nella programmazione di Estate a Ferrara; così come lo sono divenuti gli spettacoli per bambini di Favole sotto gli Alberi, o come ci auguriamo lo diventino gli appuntamenti al Giardino delle Duchesse, voluti lo scorso anno fortemente proprio dalla Circoscrizione. Senza dimenticare la ormai classica Befana in piazza o l’appuntamento estivo con Darsena Rock, nè le mostre al Chiostro di San Paolo, divenuto sede di numerosi importanti appuntamenti anche di livello internazionale.

    Sono stati cinque anni intensi, vissuti in una situazione non sempre facile, sia per le note difficoltà economiche degli enti locali – la Circoscrizione ha subito in quattro anni tagli del 24% sui fondi ordinari -, ma anche per le difficoltà organizzative di una macchina comunale non ancora perfettamente pronta a recepire tutte le istanze provenienti dal territorio.

    Lo abbiamo visto con i Programmi Partecipati di Quartiere, che, se da un lato hanno messo in luce la grande voglia dei cittadini di avanzare proposte, dall’altro hanno rappresentato una sfida difficilissima per gli uffici comunali. In appendice abbiamo voluto inserire le schede con le proposte di intervento emerse durante i momenti di ascolto propedeutici alla definizione dei PPQ, segnalando le azioni realizzate e non: questo vuole anche essere un contributo, quasi un lascito, a chi si assumerà la responsabilità politica di guidare la Circoscrizione nel prossimo mandato. Saper mantenere un forte ruolo di interfaccia fra i cittadini e l’Amministrazione, trasformando in interazione quella che oggi è semplice (e a volte difficile) collaborazione: questa è la sfida per le nuove Circoscrizioni.

    Concludo con un ringraziamento sentito, a tutti i componenti di un Consiglio che credo si sia caratterizzato per una grande capacità di dibattito, di interlocuzione e di azione politica e che penso possa chiudere la legislatura con soddisfazione per il suo operato.

    Un caloroso ringraziamento va poi alle dipendenti della Circoscrizione, che in questi anni, non sempre facili, hanno collaborato con noi.
    Buona lettura.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente della Circoscrizione Centro Cittadino