• http://youtu.be/CmoW3xOL9iA

    Incontro con Gaetano Sateriale

    Gaetano Sateriale – Ferrara, Chiostro di San Paolo, 16 gennaio 2015

    Pluralismo e Dissenso

    Gaetano Sateriale intervistato da
    Stefano Lolli, Carlino Ferrara
    Ruggero Veronese, Estense.com
    Sergio Gessi, Ferraraitalia.it
    Marcello Pradarelli, La Nuova Ferrara
    Stefano Ravaioli, Telestense

    Prima iniziativa: Cerchiamo di leggere la realtà ferrarese attraverso tre incontri pubblici con i sindaci degli ultimi 31 anni: 16 anni di Roberto Soffritti, 10 anni di Gaetano Sateriale e 5 di Tiziano Tagliani. Evidenziando gli aspetti centrali, positivi e negativi, che hanno caratterizzato il loro mandato e cercando di leggere come è cambiata Ferrara negli ultimi 6 lustri nelle dinamiche sociali, politiche, economiche, relazionali, di qualità di vita, ecc.

  • Incontro con Roberto Soffritti

    Prima iniziativa del Think Tank Pluralismo e Dissenso: Cerchiamo di leggere la realtà ferrarese attraverso tre incontri pubblici con i sindaci degli ultimi 31 anni: 16 anni di Roberto Soffritti, 10 anni di Gaetano Sateriale e 5 di Tiziano Tagliani. Evidenziando gli aspetti centrali, positivi e negativi, che hanno caratterizzato il loro mandato e cercando di leggere come è cambiata Ferrara negli ultimi 6 lustri nelle dinamiche sociali, politiche, economiche, relazionali, di qualità di vita, ecc.

    Roberto Soffritti intervistato da
    Stefano Lolli, Carlino Ferrara
    Marco Zavagli, Estense.com
    Sergio Gessi, Ferraraitalia.it
    Stefano Scansani, La Nuova Ferrara
    Stefano Ravaioli, Telestense

    Prima iniziativa del Think Tank Pluralismo e Dissenso: Cerchiamo di leggere la realtà ferrarese attraverso tre incontri pubblici con i sindaci degli ultimi 31 anni: 16 anni di Roberto Soffritti, 10 anni di Gaetano Sateriale e 5 di Tiziano Tagliani. Evidenziando gli aspetti centrali, positivi e negativi, che hanno caratterizzato il loro mandato e cercando di leggere come è cambiata Ferrara negli ultimi 6 lustri nelle dinamiche sociali, politiche, economiche, relazionali, di qualità di vita, ecc.

  • Come dire no alle spese militari

    Parte anche quest’anno la campagna per l’obiezione alle spese militari. Ecco come aderire a Ferrara grazie alla rete Lilliput alla Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta

    Anche quest’anno Rete Lilliput Ferrara propone di aderire ALLA CAMPAGNA OSM (OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI).
    UN’AZIONE SEMPLICE PER UN GESTO CONCRETO DI PACE.

    Mai come oggi la campagna assume un significato particolare: il nostro Paese sta sopportando ripetute e pesantissime manovre economiche che colpiscono con misure mai viste prima d’ora la parte più debole della popolazione e le spese sociali, mentre tocca in maniera irrisoria l’ammontare delle SPESE MILITARI. Tutto questo è assolutamente inaccettabile e oggi l’adesione alla campagna rappresenta l’occasione per manifestare il rifiuto di questa logica e pretendere a voce alta che i sacrifici siano equamente distribuiti e coinvolgano con drastici tagli la produzione e il commercio delle macchine da guerra

    Con i contributi raccolti dalla rete di Ferrara viene finanziato il progetto “Adopt Srebrenica”. Nel maggio scorso peraltro Srebenica è stata sconvolta da una catastrofica alluvione che ha spazzato via anni di sacrifici e progressi. I nostri fondi sono sempre stati fondamentali per l’attività del progetto, ora, dopo l’alluvione lo sono ancora di più.

    Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta

    La Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta si pone i seguenti obiettivi:

    • Riduzione delle spese militari a favore delle spese sociali
    • Cambiamento del sistema di difesa offensivo attuale in un modello difensivo non armato e nonviolento (Difesa Popolare Nonviolenta)
    • Approvazione di una legge per l’opzione fiscale, ovvero la possibilità per ogni cittadino
    • di devolvere la parte delle tasse pagate allo Stato per il militare, per un modello di difesa non armato e nonviolento.

    Alla campagna Osm può aderire qualsiasi cittadino/a che vuole concorrere alla costruzione di un’alternativa alla difesa armata e perché lo Stato costruisca percorsi coerenti per la Pace. Negli ultimi anni le spese militari sono in costante aumento e occorre cambiare modello di difesa e operare perché la Pace non sia pensata solo durante e dopo i conflitti, perchè la difesa non rimanga in mano solo ai militari, perchè lo Stato crei apparati per la Pace e un modello di difesa nuovo che difenda non gli interessi economici, ma le persone e la democrazia di un territorio

    Le forme di adesione sono diverse, fra queste anche l’obiezione di coscienza totale con relativo procedimento di fronte alle commissioni tributarie, quella che viene proposta a Ferrara è la più facile da realizzare.

    Il nodo locale di Ferrara, in contatto con la Fondazione Langer) ha confermato la scelta di sostenere anche quest’anno il progetto di pace “Adopt Srebrenica”, seguito dalla stessa Fondazione, che ha come obiettivo l’aggregazione dei giovani di Srebrenica delle diverse etnie presenti sul territorio, attraverso la diffusione di una cultura di gestione nonviolenta dei conflitti. Questa scelta consente alla Fondazione Langer di avere una continuità anche economica a sostegno del progetto e al territorio ferrarese di consolidare un legame con Srebrenica che dura da anni.

    Il progetto ADOPT SREBRENICA

    No alle spese militari: adotta SrebenicaSrebrenica è stata per molto tempo una città internazionale, con una vita culturale intensa, con relazioni tra etnie diverse che si svolgevano quotidianamente. Poi la guerra ha portato via… molto.

    Sono ancora visibili le tracce della guerra sulle case, la divisione persistente tra i gruppi, il dolore ancora impresso sui volti delle persone, dei bambini ….

    Per intervenire su questa situazione è nato Il progetto “Adopt Srebrenica”, è un’iniziativa avviata nel luglio 2005 dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano e dall’associazione Tuzlanska Amica.

    Per perseguire gli obiettivi del progetto la Fondazione Alexander Langer Stiftung ha promosso:

    1. la nascita a Srebrenica di un Centro di documentazione della memoria, con il contributo decisivo di un gruppo multiculturale di giovani che a Srebrenica che hanno aperto nel settembre 2011 una piccola sede, che ha ottenuto il sostegno attivo del Comune di Bolzano-Archivio storico;
    2. dal 2007 ogni anno a Srebrenica, la Settimana Internazionale della Memoria, con incontri, laboratori, iniziative culturali, in stretta collaborazione con l’associazione Tuzlanska Amica; dal 2008, per tre edizioni, vi hanno preso parte anche i corsisti del Master per Operatori di Pace e Mediatori internazionali, realizzato dalla Formazione Professionale di Bolzano e l’Università di Bologna, che hanno fatto di Srebrenica e della Bosnia Erzegovina un loro caso di studio e il luogo di una significativa esperienza di stage;
    3. ogni anno dal 2005 viaggi di studio e di conoscenza in Bosnia e a Srebrenica, in particolare per la partecipazione alla cerimonia di commemorazione e di seppellimento delle vittime del genocidio l’11 luglio, dichiarata dal Parlamento Europeo “giornata internazionale della memoria”;
    4. un intenso lavoro d’informazione e di formazione alla conoscenza del contesto, dedicato particolarmente a centinaia di giovani ed educatori, con la presentazione di testimonianze, film, video, mostre fotografiche sulla realtà di Srebrenica e della BiH, anche nell’ambito dei progetti di “educazione alla mondialità sostenuti dalla Provincia di Bolzano;
    5. la costituzione di una rete di collaborazioni, a sostegno del progetto, di decine di giovani e volontari, di istituzioni pubbliche e a associazioni, come nel tempo le Regioni Abruzzo e Trentino Alto Adige-Südtirol, le provincie di Bolzano e Ferrara, i Comuni di Pescara, Venezia, Penne, Caramanico Terme, Cesena, Trieste, l’Aiccre Abruzzo, l’Istituto per le minoranze e autonomie regionali delldell’Eurac di Bolzano, le associazioni Mila/Donnambiente, Sagapò Teatro e Tandem di Bolzano, la rete Lilliput di Ferrara

    Tenendo presente che secondo stime del Comune di Srebrenica, in città si contano circa un centinaio di giovani sotto i 25-27 anni, il potere di coinvolgimento del progetto sul territorio è significativo. Il contesto nel quale si inserisce il progetto è davvero difficile, sia dal punto di vista del rientro e permanenza dei profughi a Srebrenica, che dal punto di vista del processo di rielaborazione del recente passato, a livello collettivo. Attualmente il dato più attendibile a proposito della popolazione rientrata, stima intorno alle 6.000 le persone che sono rientrate e vivono stabilmente nella municipalità Per quanto riguarda l’ipotesi di messa in funzione delle strutture termali e dell’impianto di imbottigliamento, che garantirebbero una svolta per il futuro occupazionale dei rientrati a Srebrenica, siamo ad un punto molto delicato.

    Il governo della Republika Srpska sta cercando in ogni maniera di far desistere gli investitori che si trovano in uno stato avanzato dei lavori (a inizio estate era prevista l’apertura dell’impianto di imbottigliamento e di una delle strutture ricettive collegate, che insieme avrebbero garantito 100-120 nuovi posti di lavoro) con il preciso scopo di impedire che Srebrenica torni a vivere.

    Ci troviamo indubbiamente in una fase cruciale per il futuro del progetto Adopt Srebrenica ..si tratta sempre più della scelta di vita di un gruppo di giovani. Significativa la loro scelta di esporsi in maniera così decisa, con il tentativo di aprire un centro interculturale e di documentazione. Si tratta di un momento in cui il sostegno, a qualsiasi livello, da parte degli amici, gruppi, associazioni e istituzioni della rete italiana, risulta determinante per garantire continuità e prospettive di radicamento sul territorio delle attività fin qui svolte e di quelle in programma.

    Come procedere

    Nel 2013 la campagna ferrarese ha avuto 143 adesioni e raccolto 3400 euro. Come lo scorso anno, ognuno può destinare all’iniziativa un contributo in denaro (cifra minima 15 euro a testa). Si firma il modello di adesione alla campagna che si trova in allegato (OSM_modulo_2014_ferrara.pdf ), indicando la cifra di contributo al versamento, e la si consegna al referente locale della Rete Lilliput (contattabile a questa e-mail: davide.scagliantiATposte.it) che provvederà ad effettuare un unico versamento e a spedire tutti i moduli al presidente della Repubblica e al coordinamento nazionale OSM.

  • Il 9 maggio si firma anche a Ferrara per la Campagna sulle 3 leggi

    Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe Il 9 maggio si firma per la Campagna nelle Università di tutta Italia Bari, Campobasso, Roma, Bologna, Ferrara, Napoli, Milano, Parma, Pescara, Modena, Torino, Trento, Padova, Cassino, Reggio Emilia, Lecce e tante altre città ancora: il 9 maggio 2013, dalle ore 9 alle ore 14, nelle Università di tutta Italia i promotori della Campagna Tre leggi per la giustizia […]

    roma8Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe
    Il 9 maggio si firma per la Campagna nelle Università di tutta Italia

    Bari, Campobasso, Roma, Bologna, Ferrara, Napoli, Milano, Parma, Pescara, Modena, Torino, Trento, Padova, Cassino, Reggio Emilia, Lecce e tante altre città ancora: il 9 maggio 2013, dalle ore 9 alle ore 14, nelle Università di tutta Italia i promotori della Campagna Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe raccoglieranno le firme per le tre proposte di legge di iniziativa popolare depositate lo scorso gennaio in Cassazione. Proposte che costituiscono un vero e proprio programma di governo per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario.

    A Ferrara l’appuntamento è dalle 9 alle 13 di Giovedì 8 maggio presso il banchetto in Corso Martiri, a fianco del Volto del Cavallo, mentre si puo’ firmare in Comune all’Ufficio Protocollo negli orari di apertura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00; martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 17:00).

    La prima, Introduzione del reato di tortura nel codice penale, vuole sopperire ad una lacuna normativa grave. In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico.
    La seconda, Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri, vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l’abrogazione del reato di clandestinità.
    Infine la terza proposta, Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale, vuole modificare la legge sulle droghe che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese. Viene superato il paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

    Al sito www.3leggi.it la mappa di tutti luoghi dove sarà possibile sottoscrivere le tre proposte, che sono promosse da: A Buon diritto, Acat Italia, L’Altro Diritto, Associazione 21 luglio, Associazione difensori di Ufficio, A Roma, insieme – Leda Colombini, Antigone, Arci, Associazione Federico Aldrovandi, Associazione nazionale giuristi democratici, Associazione Saman, Bin Italia, Cgil, Cgil – Fp, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Cnca, Coordinamento dei Garanti dei diritti dei detenuti, Fondazione Giovanni Michelucci, Forum Droghe, Forum per il diritto alla salute in carcere, Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva Onlus, Gruppo Abele, Gruppo Calamandrana, Il detenuto ignoto, Itaca, Libertà e Giustizia, Medici contro la tortura, Naga, Progetto Diritti, Ristretti Orizzonti, Rete della Conoscenza, Società della Ragione, Società italiana di Psicologia penitenziaria, Unione Camere penali italiane, Vic – Volontari in carcere. (info@3leggi.it)

    Vai all’elenco delle città dove si potrà firmare il 9 maggio:
    www.3leggi.it/evento/3-leggi-il-9-maggio-si-firma-davanti-alle-universita-di-tutta-italia/

    Vai all’elenco dei Comuni dove è possibile firmare negli orari d’apertura degli uffici:
    www.3leggi.it/dove-firmare/

    Vai all’elenco dei banchetti dove è possibile firmare:
    www.3leggi.it/eventi/mese/

  • Quella non è la mia città

    Oggi abbiamo avuto la prova che la crudeltà umana può non avere limiti, anche in un paese ed in una città che si definiscono civili. Nel commentare la vergognosa azione di stamattina da parte del COISP a “sostegno” dei 4 poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi, non si può tralasciare il merito della questione; ovvero il fatto che quei 4 agenti di polizia siano stati condannati perchè “posero in essere […]

    patriziaOggi abbiamo avuto la prova che la crudeltà umana può non avere limiti, anche in un paese ed in una città che si definiscono civili.

    Nel commentare la vergognosa azione di stamattina da parte del COISP a “sostegno” dei 4 poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi, non si può tralasciare il merito della questione; ovvero il fatto che quei 4 agenti di polizia siano stati condannati perchè “posero in essere una azione repressiva estrema e inutile nei confronti di un ragazzo che si trovava da solo, in stato di visibile alterazione psicofisica, errando gravemente nella valutazione dei limiti fattuali” (dalla sentenza della Corte di Cassazione) e che debbano scontare la pena residua di 6 mesi perchè “non è dato registrare un atto concreto, atto a indicare una effettiva  comprensione della vicenda delittuosa” e “presa di distanza dalla stessa; nessuna manifestazione esplicita e concreta di  resipiscenza; non un gesto anche solo simbolico nei confronti della vittima o dei suoi familiari, cui peraltro il risarcimento è stato pagato solo dallo Stato; non un gesto di riparazione sociale, e tanto meno di ricordo manifesto e di monito  rispetto ai ripetersi di simili comportamenti da parte di altri” (dalla sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Bologna).

    Ma il punto più becero della vicenda è il veder sacrificato quel minimo di umanità che dovrebbe albergare in ognuno di noi (anche nei dirigenti di un sindacato di polizia) di fronte alla ricerca di notorietà e fama. Manifestare per l’impunità dei propri colleghi proprio sotto le finestre degli uffici in cui lavora la madre della vittima, prendere a male parole il Sindaco della Città sceso per invitare i manifestanti ad allontanarsi di qualche metro, ed infine costringere Patrizia Moretti a scendere in strada con la foto del figlio martoriato sul tavolo dell’obitorio, qualifica i dirigenti e gli attivisti del COISP, i parlamentari e gli ex parlamentari scesi in piazza con loro per quello che sono.

    Esprimo la solidarietà a Patrizia, Lino, Stefano e agli amici di Federico, ma ringrazio anche il Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani che oggi, scendendo in piazza Savonarola, ha esplicitato che questa Città, la mia Città, non assiste muta al vilipendio della giustizia e dell’umanità.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere Circoscrizione 1

  • Sit in di solidarietà con la Famiglia Aldrovandi

    Questa mattina, 27 marzo, il sindacato di polizia Coisp, che continua a solidarizzare con i quattro agenti riconosciuti colpevoli in via definitiva della morte di Federico Aldrovandi, ha manifestato provocatoriamente sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti in Comune. I pochi partecipanti hanno verbalmente aggredito il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, colpevole di aver chiesto loro di allontanarsi da quel luogo, invitandolo ad andarsene. Solo dopo l’arrivo di Patrizia Moretti […]

    patriziaQuesta mattina, 27 marzo, il sindacato di polizia Coisp, che continua a solidarizzare con i quattro agenti riconosciuti colpevoli in via definitiva della morte di Federico Aldrovandi, ha manifestato provocatoriamente sotto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti in Comune. I pochi partecipanti hanno verbalmente aggredito il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, colpevole di aver chiesto loro di allontanarsi da quel luogo, invitandolo ad andarsene. Solo dopo l’arrivo di Patrizia Moretti in piazza, i manifestanti si sono allontanati.

    Venerdì ci riappropriamo di una piazza che è della città con un sit in di solidarietà alla famiglia Aldrovandi, senza bandiere e striscioni. Con le nostre facce e la nostra dignità.

    Associazione Federico Aldrovandi

    L’appuntamento è alle 18 in Piazza Savonarola, a Ferrara.

    L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/437250359696433/

  • Metamorfosi penitenziarie

    La Società della Ragione ONLUS Arci Ferrara in collaborazione con IBS Bookshop Ferrara con il Patrocinio del Comune di Ferrara Presentazione del libro di Stefano Anastasia Metamorfosi penitenziarie Carcere, pena e mutamento sociale Dialoga con l’autore Andrea Pugiotto ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Ferrara è previsto il saluto di Massimo Maisto Vice Sindaco di Ferrara Ferrara Giovedì 4 aprile ore 17:30 Libreria IBS Palazzo San Crispino (Piazza Trento e […]

    cop-metamorfosiLa Società della Ragione ONLUS
    Arci Ferrara
    in collaborazione con IBS Bookshop Ferrara
    con il Patrocinio del Comune di Ferrara

    Presentazione del libro di Stefano Anastasia

    Metamorfosi penitenziarie
    Carcere, pena e mutamento sociale

    Dialoga con l’autore
    Andrea Pugiotto
    ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Ferrara

    è previsto il saluto di Massimo Maisto Vice Sindaco di Ferrara

    Ferrara
    Giovedì 4 aprile
    ore 17:30
    Libreria IBS
    Palazzo San Crispino
    (Piazza Trento e Trieste)

    La fine del «secolo breve» ha portato con sé la riscoperta del carcere e della privazione della libertà, di cui il sovraffollamento penitenziario italiano è solo un episodio. Questo è stato l’esito di un trasferimento di risorse economiche e simboliche dal welfare state a quello che è stato chiamato il prisonfare.

    Determinante, in questo mutamento, il modo in cui l’ideologia neo-liberista ha accompagnato il processo di globalizzazione, in nome di una flessibilità che si è risolta in precarietà sociale ed esistenziale, alimentando così una domanda di controllo penale della marginalità sociale. Al termine di un lungo ciclo durato più di trent’anni, le democrazie occidentali sono chiamate a fare i conti – anche in questo campo – con le loro promesse non mantenute, a partire dalla garanzia dei diritti fondamentali delle persone private della libertà.

    La mass incarceration è finita sotto processo e i nostri regimi politici sono di fronte a un bivio: continuare a perseguire politiche di sicurezza fondate sulla privazione della libertà o invertire la rotta e riscoprire politiche di sicurezza sociale compatibili con il rispetto dei diritti fondamentali di tutti i loro abitanti?

    Stefano Anastasia, Presidente onorario di Antigone, è ricercatore di filosofia e sociologia del diritto nell’Università di Perugia. Ha pubblicato Patrie galere. Viaggio nell’Italia dietro le sbarre (con P. Gonnella, Carocci 2005) e L’appello ai diritti. Diritti e ordinamenti nella modernità e dopo (Giappichelli 2008). Recentemente ha curato Contro l’ergastolo. Il carcere a vita, la rieducazione, la dignità della persona (con F. Corleone, Ediesse 2009), Il corpo e lo spazio della pena. Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie (con F. Corleone e L. Zevi, Ediesse 2011) e Diritto e democrazia nel pensiero di Luigi Ferrajoli (Giappichelli 2011).

    Scarica la cartolina in formato pdf: anastasia.pdf.

    Durante l’incontro sarà possibile firmare per le 3 leggi di iniziativa popolare su Tortura, Carcere e Droghe.

  • 3 aprile: “i Giorni Scontati” a Ferrara

    Ferrara, 3 aprile 2013, ore 21 Sala Boldini (Via Previati, 17) Arci Ferrara e la Società della Ragione, nell’ambito del Festival dei Diritti 2013 e della rassegna DOC in Tour presentano il documentario: 3/04 I GIORNI SCONTATI, regia Germano Maccioni Maccioni entra con discrezione negli angusti ambienti della Casa circondariale di Lodi, un istituto modello nel panorama italiano, “ma pur sempre un carcere”, raccogliendo storie e sfidando la ritrosia iniziale […]

    locandina_i-giorni-scontatiFerrara, 3 aprile 2013, ore 21
    Sala Boldini (Via Previati, 17)

    Arci Ferrara e la Società della Ragione, nell’ambito del Festival dei Diritti 2013 e della rassegna DOC in Tour presentano il documentario:

    3/04 I GIORNI SCONTATI, regia Germano Maccioni
    Maccioni entra con discrezione negli angusti ambienti della Casa circondariale di Lodi, un istituto modello nel panorama italiano, “ma pur sempre un carcere”, raccogliendo storie e sfidando la ritrosia iniziale dei detenuti.

    Al termine della proiezione interverranno: Stefano Anastasia – Ass. Antigone, Marcello Marighelli – Garante per i detenuti di Ferrara

    Durante l’iniziativa sarà possibile firmare per le tre leggi di iniziativa popolare su Tortura, Carcere e Droghe.

  • Cittadini ed esperti insieme per rendere più sicure le abitazioni ferraresi

    URBAN CENTER – Dal 26 marzo i laboratori partecipati di prevenzione del danno sismico Cittadini ed esperti insieme per rendere più sicure le abitazioni ferraresi Quali sono i fattori che rendono più vulnerabili al rischio sismico le nostre abitazioni? e come si può agire per neutralizzarli? Sono queste le principali questioni su cui intende richiamare l’attenzione dei ferraresi il progetto sperimentale di prevenzione sismica lanciato dall’Urban Center del Comune di […]

    locandina-prevenzione-sismicaURBAN CENTER – Dal 26 marzo i laboratori partecipati di prevenzione del danno sismico

    Cittadini ed esperti insieme per rendere più sicure le abitazioni ferraresi

    Quali sono i fattori che rendono più vulnerabili al rischio sismico le nostre abitazioni? e come si può agire per neutralizzarli? Sono queste le principali questioni su cui intende richiamare l’attenzione dei ferraresi il progetto sperimentale di prevenzione sismica lanciato dall’Urban Center del Comune di Ferrara.

    Sostenuto da fondi della Regione Emilia Romagna, per la promozione delle politiche di partecipazione dei cittadini, il progetto prevede quattro laboratori, tra il 26 marzo e il 16 maggio prossimi, aperti a tutti gli interessati, nella sala della Musica di via Boccaleone 19. Nel corso degli incontri i cittadini discuteranno, assieme a tecnici, esperti e professionisti di come trovare strumenti e strade per migliorare la sicurezza delle proprie abitazioni.

    In programma anche una visita guidata gratuita all’area medievale della città dal titolo “La città sul fiume: Ferrara dal VII al XII secolo”, prevista per sabato 20 aprile (con ritrovo alle 15.30 in piazzetta Schiatti).

    “Dall’analisi della situazione post-sisma della nostra città – spiegano i promotori del progetto – è emerso che i danni riportati dagli immobili sono stati spesso aggravati, oltre che dalla geomorfologia del sottosuolo ferrarese, anche dalla mancata cura e manutenzione ordinaria degli edifici stessi o da abitudini e comportamenti inappropriati nella cura degli spazi abitativi”. Per questo motivo, l’intento del percorso promosso dall’Urban center è quello di partire da “un’area campione” del centro storico, ossia la zona medievale, per definire un modello potenzialmente replicabile in altre parti della città, grazie al quale ogni cittadino possa orientarsi nella messa in sicurezza del proprio ambiente di vita.

    “Conoscenza, cura, comportamenti: sono questi, infatti, i tre ambiti di riflessione – preannunciano ancora gli organizzatori – all’interno dei quali un gruppo di cittadini ferraresi a confronto con esperti e tecnici, tenterà di definire buone pratiche comportamentali, in caso di emergenza sismica, e di predisporre procedure d’intervento per la corretta manutenzione e gestione delle abitazioni, diminuendone il più possibile la vulnerabilità”.

    Diversi saranno gli attori, locali e non solo, che offriranno il proprio supporto all’attuazione del progetto, mettendo a disposizione le proprie competenze sul tema. Tra questi il centro di Ricerca Enea di Bologna, la Società Naturalisti Ferraresi, l’Università di Ferrara con la sua Facoltà di Architettura e il Master in Comunicazione del rischio, la Protezione civile, l’emittente televisiva Telestense e il Laboratorio giapponese per il coinvolgimento della popolazione sul tema del rischio sismico ‘Shigeru Satoh Laboratory’.

    Ad accompagnare e dar conto delle varie tappe del percorso sarà anche il blog ‘Battiamo il sisma’

    (http://prevenzionesismica.wordpress.com), con link dall’home page del Comune (www.comune.fe.it), sul quale sarà possibile trovare il programma dettagliato degli appuntamenti e gli aggiornamenti sull’andamento del progetto, oltre agli interventi degli esperti.

    Il calendario degli incontri:

    Sala della Musica, via Boccaleone 19, Ferrara
    Orario: 17.30 – 20

    (Per partecipare è necessario segnalare la propria adesione scrivendo a: laboratoriourbano@comune.fe.it o contattando i numeri di telefono 0532 419297 – 0532 419568)

    – 26 marzo

    “Ti racconto la mia esperienza”. Cosa so della mia casa dopo il terremoto

    Incontro guidato da Giovanni Ginocchini, (Architetto, esperto di urbanistica partecipata, Urban Center di Bologna)

    – 9 aprile

    “A confronto con gli esperti”. Come rendere più sicure le nostre case
    Ne parliamo con: Marco Bondesan (Geologo esperto del territorio ferrarese), Vincenzo Mallardo (Ingegnere, Ricercatore Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara), Roberto Fantinati (Protezione civile di Ferrara)

    – 7 maggio

    “Se io potessi…”. Come trovare nuovi strumenti e strade per intervenire
    Incontro guidato da Federica Manzoli (Ricercatrice sociale, esperta di comunicazione)

    – 16 maggio

    “Trasformiamo le idee in azioni”. Nuove soluzioni per la prevenzione del danno sismico attraverso la collaborazione dei cittadini e delle istituzioni
    Partecipa Marco Vanini (Architetto, Ufficio ricostruzione post-sisma del Comune di Ferrara)

    VISITA GUIDATA ALL’AREA MEDIEVALE DELLA CITTÀ

    Sabato 20 aprile, ore 15.30

    “La città sul fiume: Ferrara dal VII al  XII secolo”.
    Ritrovo davanti alla Chiesa di San Paolo (piazzetta Schiatti)
    E’ previsto un massimo di 50 partecipanti.
    Per partecipare è necessaria l’iscrizione da effettuare scrivendo a: laboratoriourbano@comune.fe.it o contattando i numero di telefono 0532 419297 – 0532 419568

     

  • Swap Party da Zuni il 24 novembre

    Ricevo e segnalo volentieri: Swap Party Zuni Svuota il tuo armadio e vieni a scambiare i tuoi abiti con noi! Porta i vestiti, le borse e le scarpe che non vuoi più e scegline altri per rinnovare il guardaroba a costo zero!! Ti aspettiamo sabato 24 novembre dalle 18 alle 22 al circolo Arci Zuni in via Ragno 15; l’ingresso è riservato ai soci arci, presso il circolo è possibile […]

    Ricevo e segnalo volentieri:

    Swap Party Zuni

    Svuota il tuo armadio e vieni a scambiare i tuoi abiti con noi!

    Porta i vestiti, le borse e le scarpe che non vuoi più e scegline altri per rinnovare il guardaroba a costo zero!!

    Ti aspettiamo sabato 24 novembre dalle 18 alle 22 al circolo Arci Zuni in via Ragno 15; l’ingresso è riservato ai soci arci, presso il circolo è possibile acquistare la tessera valida per tutto il 2013, per maggiori info: zuni

    Lo swap sarà accompagnato dal dj set di Giulio + France.

    Hai ancora i punti dello Swap Party di Camelot Café al Parco Urbano?

    Questa è una buona occasione per usarli!

    Per maggior informazioni contattaci a questo indirizzo o visualizzate l’evento creato dalla pagina facebook: Zuni Art

    LE DIECI REGOLE DELLO SWAP

    1)      si possono portare solo borse, scarpe e indumenti, femminili e maschili, nuovi e usati
    2)      si possono portare fino a un massimo di 5 oggetti
    3)      gli oggetti devono essere lavati e in buono stato
    4)      ad ogni ogggetto le organizzatrici assegneranno, a loro insindacabile giudizio, un numero da 1 a 4, e lo swappante riceverà, in base al valore dell’oggetto, un buono con un numero da 1 a 4, che potrà barattare con un altro oggetto
    5)      se un oggetto è conteso da più swappanti, si procederà ad un’asta, che lo assegnerà a chi offrirà di più
    6)      nello swap non è consentito l’utilizzo di denaro
    7)      gli oggetti che rimarranno, verranno conservati dalle organizzatrici per lo swap successivo
    8)      i buoni non utilizzati potranno essere scambiati nello swap successivo
    9)      un oggetto swappato non può più essere ritirato se non a fronte di un nuovo scambio
    10)   la partecipazione allo swap è libera e gratuita nel rispetto delle precedenti regole: i trasgressori verranno esclusi dallo swap con insindacabile decisione delle organizzatrici

    In allegato (scarica: SCHEDA SWAP ZUNI.pdf) trovi la scheda da compilare e consegnare alle organizzatrici. Se non riesci a stamparla potrai compilarla anche al momento dello scambio!

    Vi aspettiamo numerosi!!!!

    Un saluto.

    Le Swappite – leswappite@gmail.com

  • Inaugurazione Castellina km zero (mercato contadino in piazzale Castellina)

    La Fabbrica di Nichi di Ferrara, in collaborazione con l’Assessorato al Commercio e Attività produttive del Comune di Ferrara e le associazioni di categoria (CIA, Coldiretti, Fattorie estensi) organizza per ogni sabato a partire dal 29 ottobre 2011 un mercato contadino che si terrà a Ferrara in Piazzale della Castellina, dalle ore 8 alle ore 14. L’iniziativa, che fa parte di un piu’ ampio progetto di riqualificazione delle aree di […]

    La Fabbrica di Nichi di Ferrara, in collaborazione con l’Assessorato al Commercio e Attività produttive del Comune di Ferrara e le associazioni di categoria (CIA, Coldiretti, Fattorie estensi) organizza per ogni sabato a partire dal 29 ottobre 2011 un mercato contadino che si terrà a Ferrara in Piazzale della Castellina, dalle ore 8 alle ore 14.

    L’iniziativa, che fa parte di un piu’ ampio progetto di riqualificazione delle aree di disagio della città denominato “Identicittà” (a cura della Fabbrica), nasce dall’esigenza di dare una risposta alle problematiche della zona – spaccio, prostituzione, furti, violenze -, con una prospettiva diversa rispetto a quella solitamente percorsa.

    L’idea che muove gli organizzatori è quella di favorire tutte quelle pratiche che permettano ai cittadini di riappropriarsi del quartiere in cui vivono, rendendolo luogo di incontro e convivialità ed eliminando così alla base le ragioni di uno scontro che si profila ed è destinato a non placarsi se continuerà ad essere affidato ad iniziative unicamente di” repressione del crimine”.
    E’ dall’ascolto degli abitanti della zona, che hanno partecipato attivamente all’intero progetto ( dalla risposta ai questionari, alla formulazione della proposta ed alla raccolta delle firme per la richiesta presentata nei mesi scorsi all’Amministrazione comunale), è nata la volontà di dare vita a un mercato contadino settimanale in Piazzale della Castellina.
    La Fabbrica di Nichi si è dunque impegnata nell’attività di collegamento tra cittadini, aziende agricole Associazioni di categoria ed Amministrazione comunale, trovando ovunque ampia disponibilità. Ha lavorato fianco a fianco con l’Assessorato ed ha proceduto all’organizzazione del mercato, nei suoi aspetti burocratici e di promozione, sfruttando le tante competenze specifiche che i membri della Fabbrica hanno messo a disposizione.

    Il mercato, che si chiamerà “CastellinaKmZero”, si ispira ai principi: della filiera corta, del rapporto diretto tra produttore e consumatore al fine di abbattere i costi e favorire i prodotti locali, più genuini anche perché meno sottoposti a lunghi viaggi dal luogo di produzione al luogo di vendita e consumo, dell’agricoltura biologica, della biodiversità alimentare e del recupero e mantenimento
    delle tradizioni di coltivazione, preparazione e anche cottura dei prodotti della terra.
    Saranno dunque presenti aziende che operano sul territorio ferrarese e che metteranno in vendita i loro prodotti: frutta e verdura (pere, mele, zucche, cavoli, cappucci, carote, aglio etc) oltre a vino, pasta, riso, formaggi, miele, confetture, passate, conserve, succhi di frutta e salumi.
    Nella giornata di sabato 29 ottobre 2011 è prevista l’inaugurazione del mercato, alla presenza degli Assessori Comunali Marescotti e Sapigni, dei membri della Fabbrica e dei Responsabili delle Associazioni di categoria e di imprenditori agricoli.