• Intervista a telestense sul carcere

    Fiorentini (SI): “Carcere Ferrara sovraffollato. Situazione pericolosa”

    Il carcere di Ferrara è al limite del sovraffollamento. Inoltre servono più educatori e più ricorso della messa in prova, nei casi meno gravi, come misura alternativa alla pena detentiva.

    Il carcere di Ferrara è al limite del sovraffollamento.

    Inoltre servono più educatori e più ricorso della messa in prova, nei casi meno gravi, come misura alternativa alla pena detentiva.

    E’ l’appello di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale a Ferrara di Sinistra Italiana e componente della Società della Ragione, associazione on lus in prima linea su temi quali diritti, carcere e giustizia. “A Ferrara, nella struttura in Via dell’Arginone ci sono 375 detenuti ma la capienza tollerata è di 250. Una situazione che sta diventando ‘pericolosa’ spiega il consigliere comunale”

    carcereNel 2013 il livello della carcerazione in Italia era ritornato a livelli accettabili: nelle carceri italiane trattamenti inumani e degradanti aveva sottolineato una sentenza della Corte Europea. “il reati peraltro sono calati, questo per sfatare anche il luogo comune” sottolinea Fiorentini che ribadisce come il “carcere oggi non garantisca il reinserimento nella società. “Chi esce dopo aver scontato la pena detentiva ha il 70% delle possibilità di ripetere il reato, mentre chi ricorre a misure alternative (come la messa in prova) si ferma al 20%.

    Ma il carcere di Ferrara lamenta anche un’altra grave carenza: “rispetto alla pianta organica ci sarebbe la metà degli educatori, figure importanti che interagiscono con i detenuti per avviare processi di scolarizzazione e di reinserimento nella società” conclude Fiorentini
    [Fonte Telestense]

  • Cannabis terapeutica. Problemi di fornitura ai pazienti

    Interpellanza dei consiglieri comunali Baraldi (PD) e Fiorentini (SI) sui problemi di fornitura di cannabis terapeutica ai pazienti.

    I sottoscritti consiglieri comunali

    PREMESSO

    che in Italia, pur tra mille difficoltà e restrizioni, è possibile prescrivere farmaci a base di cannabinoidi (in particolare THC e CBD) a pazienti con particolari patologie per le quali è ormai scientificamente acclarata l’utilità di tali trattamenti;

    che tuttora, nonostante si sia avviata una produzione sperimentale presso l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, il soddisfacimento della domanda nazionale di tali preparati farmaceutici è garantito solo grazie alle importazioni di farmaci a base di marijuana terapeutica, in particolare dall’Olanda.

    RILEVATO

    che numerosi pazienti lamentano difficoltà di reperimento di tali preparazioni, regolarmente prescritte, a causa dell’inadeguatezza della produzione nazionale e di ulteriori difficoltà recentemente insorte nell’importazione dall’estero.

    TENUTO CONTO

    che i pazienti hanno denunciato tramite una petizione on line[1] che “attendono per giorni prodotti che non vengono dispensati con tempistiche adeguate, senza supporto alcuno, con la conseguente interruzione della terapia anche per periodi medio-lunghi; una terapia che, invece, ci permette di condurre vite pressoché normali e dignitose e dovrebbe essere fatta con precisa puntualità e continuità”;

    che a questo si aggiunge che molte farmacie – probabilmente a causa del decreto del 23/3/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 127 il 3/6/2017 – non vendono più le preparazioni a base di cannabinoidi, lasciando così scoperte intere zone e che le differenti legislazioni regionali rendono complicato costruire un percorso terapeutico e burocratico realmente accessibile;

    che tali problemi si assommano all’alto costo dei medicinali – laddove non rimborsato dal SSN – e alle difficoltà a trovare medici aperti a questa opzione di cura ancora poco diffusa tra i medici della sanità pubblica.

    RILEVATO INOLTRE

    che meritoriamente le Farmacie Comunali della nostra città forniscono preparazioni galeniche a base di cannabis terapeutica.

    INTERPELLANO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di chiedere:

    • quale sia l’attuale richiesta totale annuale di farmaci a base di cannabis che transita tramite l’ASL di Ferrara, quanta di questa sia soddisfatta tramite importazione dall’estero, e se vi siano al momento difficoltà al soddisfacimento delle richieste;
    • quale sia la quantità annuale di preparazioni galeniche a base di cannabis prodotte da AFM e se via siano o meno attualmente difficoltà al soddisfacimento delle richieste e se – nonostante il recente DM – siano ancora disponibili alla vendita;
    • se sia a conoscenza di ulteriori farmacie nel territorio comunale che forniscano tale tipo di preparazioni, o che ne abbiano cessato la fornitura ai cittadini;
    • infine di interessarsi presso l’ASL del nostro territorio per conoscere se e come i farmaci a base di cannabis siano inseriti nei percorsi di terapia e cura prescritti dai medici del servizio sanitario pubblico.

    Ferrara, 18 luglio 2017

    Il consiglieri comunali

    Ilaria Baraldi (PD)

    Leonardo Fiorentini (SI)

    [1] https://www.change.org/p/ministero-della-salute-cannabis-terapeutica-accessibilit%C3%A0-gratuit%C3%A0-continuit%C3%A0-per-tutti

  • Cannabis. Le legalizzazioni nordamericane

    Canada ed USA: le forme più avanzate di regolamentazione della cannabis, incontro promosso nell’ambito della 5ª Edizione di IndicaSativa Trade in programma nei giorni 12, 13 e 14 maggio 2017.

    Promosso nell’ambito della 5ª Edizione di IndicaSativa Trade in programma nei giorni 12, 13 e 14 maggio 2017.

    Registrazione video del dibattito dal titolo “Le legalizzazioni nordamericane. Canada ed USA: le forme più avanzate di regolamentazione della cannabis”, registrato a Bologna venerdì 12 maggio 2017 alle ore 17:23.

    Sono intervenuti: Luca Marola (titolare del negozio Canapaio Ducale di Parma), Richard Elliot (componente del Canadian HIV/AIDS Legal Network), Davide Fortin (componente del Marijuana Policy Group), Leonardo Fiorentini (direttore di Fuoriluogo.it e consigliere del Comune di Ferrara), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo.it).

    Da Radioradicale.

  • Interrogazione sugli effetti del processo di esternalizzazione dei servizi scolastici comunali

    Interrogazione sul processo di esternalizzazione dei servizi scolastici comunali presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    che nel corso del 2014 è stato avviato un percorso che ha portato, a partire dall’anno scolastico 2015/2016, ad ulteriori esternalizzazioni dei servizi educativi comunali che andranno a regime nel corso dell’a.s. 2017/2018.

    TENUTO CONTO

    che tale processo ha già avuto un suo riscontro nei bilanci consuntivi 2015 e 2016.

    INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di conoscere:

    • gli effetti per ogni anno, rispetto al bilancio consuntivo per il 2015 e 2016 e preventivo per il 2017 e 2018, delle ulteriori esternalizzazioni in termini di diminuzione di spesa di personale (educatori e ausiliari) e di aumento di costo dei servizi relativi in appalto e di tutti gli altri effetti sui centri di costo interessati dal processo;
    • in particolare, per quello che riguarda il personale relativo ai servizi esternalizzati, il dato numerico delle posizioni cessate (per pensionamenti o altre motivazioni), quello dei dipendenti trasferiti ad altre mansioni all’interno dell’Istituzione Scuola e quello di quelli trasferiti ad altri servizi comunali.

    Ferrara, 2 maggio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Intervento sul Bilancio consuntivo 2016 dell’Istituzione Scuola

    Traccia dell’intervento in Consiglio comunale, 28 aprile 2017

    Devo confessare che sono molto in imbarazzo nell’intervenire su questo bilancio consuntivo dell’Istituzione Scuola del 2016.

    Per tre motivi.

    Il primo motivo, recente e del tutto inaspettato, è l’assenza oggi dell’assessora all’approvazione della delibera del bilancio consuntivo dei servizi di propria principale competenza. Ovvero al momento in cui si da conto delle politiche e delle azioni intraprese dall’amministrazione, in questo caso nella forma Istituzione, sotto la propria responsabilità. Non è la prima volta che succede nel corso di questo mandato. E proprio per questo, senza nulla togliere alla presenza del Presidente dell’Istituzione, la trovo un’assenza grave, irrispettosa nei confronti dei colleghi di giunta, dei consiglieri, di maggioranza e di opposizione e quindi di tutti i cittadini.

    Resta che ci è impossibile oggi un confronto con chi ogni giorno segue le politiche educative e scolastiche per conto dell’amministrazione comunale. Non credo peraltro sia un’assenza dovuta alle imbarazzanti notizie uscite oggi sulla stampa locale – pur subito smentite dagli organi nazionali di MDP – rispetto al nuovo presunto coordinatore locale della forza politica a cui ha recentemente deciso di aderire.

    A questo però è legato il secondo motivo, tutto politico, di imbarazzo per me.

    Peccato che l’assessora non sia qui, perché le avrei semplicemente chiesto chi rappresenta. Questo gruppo consiliare non credo l’abbia mai rappresentato, anche nella sua denominazione originale. E parlo di rappresentanza e condivisione nelle politiche applicate direttamente dall’assessorato, come del mancato contributo politico alla dialettica di giunta rispetto al governo complessivo della città. Non solo rispetto alla forza politica ma più in generale rispetto alla sinistra di questa città. Finché è stato nelle mie disponibilità, ho favorito le condizioni perché venisse impedito a personaggi politicamente incompatibili, certamente con me, credo anche con questa maggioranza, di assumere un ruolo decisionale all’interno della forza politica che rappresentavo e che rappresento. Oggi, a quanto ne so, non è ancora giunta alcuna smentita diretta rispetto al legame fra l’assessora e l’ex Sindaco di Ferrara, corresponsabile politico del Palazzo degli Specchi, del Piano Regolatore che ha distrutto la campagna periurbana e ci ha consegnato migliaia di alloggi vuoti ed un settore edilizio al collasso e della collocazione del nuovo Ospedale a Cona, giusto per citarne tre. E questo, per me, ma credo anche per altri, è un grosso problema. E non è, sia chiaro, un problema di rapporto con MDP che è una forza politica con la quale il sottoscritto ed il gruppo consiliare che rappresento ha interesse ad aprire dialogo, confronto e anche collaborazione. Ma con quei personaggi, che a prescindere da qualsiasi pensiero politico, passano da una parte all’altra pensando solo a salvaguardare sé stessi.

    Il terzo motivo di imbarazzo è tutto amministrativo. Ci ritroviamo, per il secondo anno consecutivo, con un bilancio dell’istituzione in avanzo. Ed ovviamente il problema non è l’essere in avanzo in sé, bensì l’entità di questo. 1,8 milioni di euro di avanzo libero nel 2016, su un bilancio complessivo di competenza di 25 milioni fanno un avanzo, libero, che arriva a rappresentare oltre il 7% del bilancio (5% considerando l’avanzo accantonato dall’anno scorso). Quasi il doppio del dividendo di Hera. Ora il problema è proprio qui. Capisco le novelle frequentazioni (o del futuro molto prossimo) dell’assessora, ma i servizi scolastici non sono una spa. Noi infatti raccogliamo i soldi dei cittadini-utenti di quei servizi, aggiungiamo una quota – 5,5 milioni se non ricordo male (vuol dire che l’avanzo libero rappresenta oggi quasi metà del contributo del comune all’Istituzione), e forniamo appunto servizi, alcuni a pagamento, altri no.

    Fondamentalmente da due anni abbiamo, per una serie di ragioni, in primis la nuova ISEE e il secondo processo di esternalizzazioni dei servizi scolastici, raccolto di più e speso di meno un avanzo strutturale di 1 milione di euro. E, riguardato velocemente il bilancio triennale, a dati endogeni ed esogeni invariati, replicabile da qui al 2019.

    In commissione, a domanda, credo del consigliere Fornasini, l’assessora ha risposto che “si sta valutando”. Ora, detta come va detta, è davvero imbarazzante venire a sapere che chi ha la responsabilità politica di un servizio fondamentalmente non sappia ancora cosa farsene non solo dell’avanzo del 2016, ma anche di gran parte quello del 2015. Sarò di vecchia scuola ma, al netto di tutte le comprensibili prudenze di bilancio, se si hanno disponibilità di risorse – e si hanno idee – queste si usano. Si può decuplicare l’investimento in manutenzione ordinaria delle scuole e dei loro giardini, si possono diminuire le tariffe, si possono offrire maggiori aperture dei servizi per le famiglie, si possono aumentare i posti ai nidi e alle materne comunali, si possono investire in maggiore qualità di ciò che esce dalle mense oppure – dico quasi una cosa blasfema – venuto a mancare la principale motivazione, ovvero la mancanza di risorse, si può – se davvero vogliamo ragionare al di fuori delle ideologie – ripensare al processo di esternalizzazione che ha scaricato sui lavoratori, in termini di stipendi più bassi, i risparmi dell’amministrazione. Insomma, di cose se ne possono fare tante. Ed io fra queste preferirei offrire maggiori e nuovi servizi visto che finalmente, anche grazie ad una ritrovata equità contributiva, abbiamo le risorse per pensarli e realizzarli. Purtroppo però, sino ad oggi, c’è solo assenza e silenzio.

    Per queste ragioni non parteciperò al voto su questo bilancio, uscendo dall’aula, e nel contempo chiedo al Sindaco e a tutta la maggioranza di aprire un confronto serio su questioni che non mi paiono più rimandabili.

  • Lavori coop doro

    Interrogazione sui lavori presso il supermercato COOP-NUOVO DORO

    Interrogazione sui lavori effettuati all’interno del supermercato Coop Nuovo Doro a Ferrara

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    che ha avuto anche risalto sulla stampa locale il fatto che presso il supermercato COOP-Nuovo Doro si svolgessero lavori di ristrutturazione a esercizio aperto al pubblico.

    VERIFICATO

    che a seguito di tali lavori, come da documentazione fotografica allegata, si può riscontrare evidente presenza di polvere sui prodotti confezionati lungo le corsie adiacenti il cantiere, mentre a pochi metri dallo stesso cantiere è presente l’angolo “Self service” per il pane fresco.

    INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di conoscere:

    • se siano stati richiesti permessi all’amministrazione comunale per l’esecuzione di tali opere;
    • se siano state emesse da parte dell’autorità sanitaria preposta eventuali prescrizioni per l’effettuazione dei lavori, e/o siano stati effettuati controlli durante il cantiere.

    Ferrara, 26 aprile 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Cedolino di aprile 2017

    Ecco il cedolino di aprile 2017, relativo a consigli e commissioni del marzo scorso.

    Ecco il cedolino di aprile 2017, relativo a consigli e commissioni del marzo scorso.

  • Allergie: esiste un servizio allergologico a Ferrara?

    Interrogazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, sui tempi di attesa delle visite legate alle allergie a Ferrara.

    Allergie: esiste un servizio allergologico a Ferrara?
    Interrogazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, sui tempi di attesa delle visite allergologiche a Ferrara.

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana

    E’ primavera ed è tempo, purtroppo, di allergie. Pare, da una segnalazione giuntami da una cittadina, che i tempi di attesa per le prime visite allergologiche a Ferrara siano lunghissimi: una richiesta fatta a fine febbraio ha avuto come prima data utile luglio 2018.
    E’ evidente che tempi di risposta del genere mettono in serio dubbio l’esistenza stessa di un servizio.
    E visto il noto aumento di patologie allergiche nella popolazione generale (confermato dall’OMS), se questi tempi fossero confermati ufficialmente, sarebbero inaccettabili per la nostra città. Anche perchè l’unica alternativa è rivolgersi privatamente, come fatto del resto dalla concittadina che aveva bisogno di una risposta in tempi ragionevoli.
    Per questo ho presentato una interrogazione che chiede di fare il punto sui servizi sanitari legati alle patologie allergologiche a Ferrara.

    Per leggere l’interrogazione:
    http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2017/04/21/tempi-attesa-delle-visite-allergologiche-ferrara/

    L’ufficio stampa

    Ferrara, 21 aprile 2017

  • Tempi di attesa delle visite allergologiche a Ferrara

    Interrogazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, sui tempi di attesa delle visite allergologiche a Ferrara.

    Oggetto: interrogazione sui tempi di attesa delle visite allergologiche.

     Il sottoscritto, consigliere comunale

    PREMESSO che

    una cittadina al momento di richiedere una prima visita allergologica, a fine febbraio scorso, si è vista proporre come prima data utile luglio 2018.

    TENUTO CONTO che

    è noto l’aumento delle patologie allergiche nella popolazione generale.

    CONSIDERATO che

    • risulta inaccettabile che una qualsiasi prestazione medica sia erogata con tali tempi di risposta;
    • questa tempistica sposta l’utenza inevitabilmente nell’ambito sanitario di tipo privatistico (intra o extra moenia che sia).

    INTERROGA L’AMMINISTRAZIONE

    al fine di conoscere:

    • come sia strutturato il servizio allergologico territoriale, e se sia adeguato alle richieste della cittadinanza;
    • quali siano le liste di attesa per le singole prestazioni di detto servizio;
    • se al contempo si sia verificato un aumento delle visite intramoenia per patologie allergiche;

    Ferrara, 20 aprile 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • OPG: non torniamo all’orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

    Il 19 aprile Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, aderisce al digiuno contro il ritorno agli OPG.

    In questi anni in Italia c’è stata una grande riforma di civiltà passata sotto silenzio, quasi che ce ne dovessimo vergognare. La legge 81/2014 ha infatti chiuso gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, orrore sopravvissuto alla riforma psichiatrica di Basaglia e colpevolemente giunto sino ai nostri tempi. Il passaggio alle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) non è stato certo facile e indolore, ma è avvenuto senza incidenti e serenamente, anche grazie a chi – come l’ex commissario straordinario del Governo per il superamento degli OPG Franco Corleone – in questi anni ha posto la chiusura degli OPG come un obiettivo di civiltà da raggiungere al più presto.

    Un obiettivo centrato sul concetto di responsabilità e di cura, e non più di abbandono dietro le sbarre, raggiunto finalmente da poche settimane. Ma proprio in queste settimane è ricominciata la mobilitazione della società civile, raccolta nel comitato StopOPG, allarmata dal testo di un comma del Disegno di Legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” (art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera AC 4368) che, se confermato, rischia di riaprire la terrificante stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg). Viene infatti di fatto ripristinata la vecchia normativa disponendo il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG.

    Una tragicomica beffa: a pochi giorni dalla chiusura dei manicomi giudiziari, le Rems rischiano quindi di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg, travolgendone e stravolgendone la funzione. Vanificando, come scrive StopOPG “lo straordinario lavoro degli operatori che ha portato in questi mesi ad oltre 500 dimissioni. E smentendo la grande riforma che ha chiuso gli OPG, la legge 81/2014, che vede nelle misure alternative alla detenzione, costruite sulla base di un progetto terapeutico riabilitavo individuale, la risposta prevalente da offrire. Non abbiamo chiuso gli OPG per vederli riaprire sotto mentite spoglie.

    Per questo StopOPG  ha proposto una staffetta del digiuno, durante la discussione del DdL alla Camera, per ottenere lo stralcio della norma in questione a cui ho aderito. Oggi – mercoledì 19 aprile 2017 – digiunerò nella speranza che altri si possano unire alla mobilitazione e che il Parlamento ascolti le voci che si alzano a difesa di una conquista di civiltà e non torni, ancora una volta, indietro.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana

    Ferrara, 19 aprile 2017

    L’appello
    “IO DIGIUNO perché non devono tornare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Per la Salute Mentale: uscire dalla logica manicomiale, diritti, doveri e cittadinanza”.

    “Esprimiamo grande preoccupazione a proposito del testo di un comma del Disegno di Legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera AC 4368, che, se confermato, rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg).  Viene infatti ripristinata la vecchia normativa disponendo il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG.

    A pochi giorni dalla chiusura dei manicomi giudiziari, così le Rems rischiano di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg, travolgendone e stravolgendone la funzione. Vanificando l’ straordinario lavoro degli operatori che ha portato in questi mesi ad oltre 500 dimissioni. E smentendo la grande riforma che ha chiuso gli OPG, la legge 81/2014, che vede nelle misure alternative al detenzione, costruite sulla base di un  progetto terapeutico riabilitavo individuale, la riposta prevalente da offrire. Non abbiamo chiuso gli OPG per vederli riaprire sotto mentite spoglie.

    Per questo stopOPG sta effettuando una nuova staffetta del digiuno, durante la discussione del DdL alla Camera, per ottenere lo stralcio della norma in questione e garantire davvero il diritto alla salute e alle cure dei detenuti.“ .

    Abbiamo chiesto alle/ai deputate/i di presentare emendamento (il termine per la presentazione degli emendamenti scade il 27 aprile).

    Leggi qui il testo completo dell’Appello

    la pagina web dedicata IO DIGIUNO

  • Risoluzione all’ODG “Sospensione vivisezione sui macachi nell’Università di Ferrara”

    Risoluzione sulle sperimentazioni su animali vivi presso l’Università di Ferrara presentata dal consigliere comunale Leonardo Fiorentini, indipendente per Sinistra Italiana. Approvata a larga maggioranza senza voti contrari.

    Risoluzione all’ODG PG 143076 “Sospensione vivisezione sui macachi nell’Università di Ferrara”

    Il consiglio comunale di Ferrara,

    Preso atto che

    • all’interno del Polo Biochimico dell’Università di Ferrara sono in corso ricerche scientifiche che prevedono sperimentazioni su animali vivi;
    • l’intera normativa sulla sperimentazione scientifica sugli animali è normata a livello europeo e nazionale.

    Rilevato

    che la sperimentazione sugli animali apre questioni di natura etica che sono vive nel dibattito nell’opinione pubblica, nella politica e nel mondo scientifico.

    Tenuto conto che

    il Regolamento Comunale sulla tutela degli Animali all’art. 2 prevede la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Università di Ferrara per il non utilizzo degli animali vivi;

    Considerato che

    pur avendo avuto rassicurazioni sul non utilizzo di animali in sede didattica da parte dell’Università di Ferrara si ritiene importante avviare un’interlocuzione con la massima Istituzione accademica locale al fine di approfondire il dibattito culturale e scientifico sul tema nell’ottica del rispetto sempre maggiore del benessere animale.

    Impegna il Sindaco e la Giunta

    Ad avviare un lavoro insieme ai massimi organi universitari al fine di determinare i contenuti per la sottoscrizione di Protocollo di Intesa fra Comune di Ferrara e Università di Ferrara che oltre al non utilizzo di animali vivi a scopo didattico preveda che le due istituzioni si impegnino:

    • ad avviare, ciascuno per le proprie competenza e quando possibile in reciproca collaborazione, attività di informazione, studio e ricerca sulle nuove metodologie scientifiche sostitutive all’utilizzo degli animali vivi nelle sperimentazioni prevedendo ad esempio un incontro periodico di alto livello scientifico.
    • ad istituire un premio di Laurea/Borsa di Studio per tesi di laurea/dottorati di ricerca sul benessere animale in generale, ed in particolare sulla limitazione dell’uso degli animali nella sperimentazione scientifica. La borsa di studio potrà essere intitolata ad una figura cittadina, su indicazione dalla Consulta prevista dal regolamento, e finanziata in pari importo da parte delle due istituzioni;
    • a prevedere per gli animali ancora vivi utilizzati per sperimentazioni scientifiche percorsi che rendano possibili il loro affidamento ad associazioni no-profit che possano occuparsi a loro spese della riabilitazione e del recupero.

    Ferrara, 13 aprile 2017

  • Palaspecchi

    Palaspecchi, almeno smettiamo di prenderci in giro

    Intervento sulla delibera sul Palaspecchi di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana.

    Oggi si vota in Consiglio comunale la delibera sul Palaspecchi. Chiariamo subito una cosa: non cambia nulla rispetto al progetto di trasformazione urbanistica dell’area. Uno può essere o meno d’accordo sulla scelta di destinare a 200 alloggi di edilizia residenziale sociale il grosso del complesso che fu di Graci e nel contempo in parte a commerciale e, a fronte della demolizione delle costruzioni a sud, una serie di edifici di iniziativa privata; ma rimane tutto come deciso ormai 6 anni fa.

    Nessuna complessa valutazione urbanistica da fare, o altro studio o analisi da compiere sulla delibera, quindi. Cambiano solo le modalità di corresponsione del contributo per la valorizzazione da riconoscere al Comune. Prima era prevista la cessione dell’edificio del comando dei Vigili Urbani (finito entro maggio 2017, con un piano al grezzo) garantito da una fidejussione che scade nel 2018 ed escutibile da maggio di quest’anno. Oggi, visti i ritardi, dovuti più a note cause esogene, si propone di avere subito la proprietà dell’edificio al comune e il versamento della somma necessaria per realizzare il Comando dei Vigili. Si tratta di fare una somma di valori, fermi al 2011, tenendo conto che la fidejussione copriva anche il valore degli standard da cedere al Comune. Una somma aritmetica, complessa da qualche valutazione finanziaria se proprio vogliamo, ma pur sempre una somma.

    Chi ieri protestava contro le ruspe (dopo averle invocate per mesi) sono gli stessi che oggi chiedono addirittura un referendum, senza avere nessuna proposta alternativa realmente percorribile. Sono coloro che svelano, ce ne fosse ancora bisogno, la propria ipocrisia. Perchè in assenza di alternative possibili su un immobile che – ricordiamolo – è privato, l’unico quesito referendario possibile sarebbe: volete voi la riqualificazione secondo l’accordo approvato nel 2011 dal Consiglio comunale (senza nessun voto contrario, nda) oppure no, ovvero volete lasciare tutto così com’è? Credo che non ci sia più tempo da perdere per domande retoriche sul Palaspecchi.

    Chi poi oggi chiede di aspettare maggio per escutere la fidejussione fondamentalmente propone di condannare quel complesso privato, che mai – ripeto – avrebbe dovuto esser costruito, all’oblio ed al degrado per altri 30 anni. O forse non all’oblio, ma solo al degrado.

    Perchè è ormai evidente che coloro che oggi chiedono di aspettare ancora vogliono semplicemente arrivare alle elezioni del 2019 con il problema del Palaspecchi in piedi. Poi è chiaro che sarà la maggioranza a prendersi la responsabilità delle proprie decisioni. Ma almeno smettiamo di prenderci in giro.

  • Cedolino di marzo 2017

    Ecco il cedolino di marzo 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di febbraio.

    Ecco il cedolino di marzo 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di febbraio.

  • Panni e prostituzione. Emendamenti al nuovo regolamento di Polizia Urbana

    Presentati oggi da Leonardo Fiorentini (indipendente Sinistra Italiana) due emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana in discussione in consiglio comunale su panni stesi e prostituzione.

    Ho presentato questa mattina due emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana in approvazione oggi in Consiglio Comunale, entrambi cassativi.

    Panni stesi

    Il primo si propone di rimuovere il divieto, previsto dal nuovo regolamento, di stendere biancheria e panni “alle finestre e ai balconi che prospettano sulle vie all’interno dei centri abitati“. La motivazione è semplice: pur riconoscendo che in astratto la problematica potrebbe anche interessare un centro storico patrimonio dell’UNESCO come quello di Ferrara, non mi ricordo “emergenze panni” in giro per le vie monumentali della città tali da motivare tale intervento. Ed anche in commissione non è stato dato alcun riscontro in questo senso. E’ un divieto che assomiglia tanto – troppo – alle disposizioni di Silvio Berlusconi prima di Genova 2001. Poi la previsione di comprendere tutti i centri abitati del Comune rende evidente non solo l’assurdità della norma così scritta, in contrasto col buon senso comune, ma anche la sua inapplicabilità. Rimango disposto, in caso di effettive situazioni problematiche relativi all’esposizione della biancheria, a approvare provvedimenti più mirati, ma al momento il divieto sembra solo un regalo ai produttori di asciugatrici.

    Prostituzione

    La norma prevista dall’art. 41 del nuovo regolamento è un tentativo di seguire una strada che già altri comuni hanno intrapreso (quello di multare i clienti delle prostitute), che non mi vede concorde. Non solo perchè non mi risulta che laddove tale disposizione è stata assunta, il fenomeno della prostituzione si sia risolto, non solo perchè è giuridicamente discutibile, ma soprattutto perchè risulta negli effetti incoerente con il fine ultimo che si prefigge. Ovvero, come ci è stato detto più volte, la lotta alla tratta di esseri umani. Spingere la prostituzione anche più al buio non aiuta certo chi lavora tutti i giorni per liberare le persone dalla schiavitù, nè chi lavorando sulla strada ha ben poche tutele rispetto alla propria salute, alle violenze, furti, sopraffazione che sono purtroppo corollario della vita anche di chi non è vittima di tratta. Non lo dico io, lo dicono piani, programmi e rapporti dei principali organismi internazionali, e lo dicono le associazioni che si occupano, anche a Ferrara, di questi temi. Paradossalmente poi, il prevedere le multe su tutto il territorio del comune, disarma anche il Sindaco dal poter emettere ordinanze puntuali per gestire il fenomeno rispetto a spazi e tempi più definiti. E l’unica cosa certa è che non sarà grazie ad un Regolamento di Polizia Urbana che si risolverà il problema della prostituzione.

  • Disposizioni Anticipate di Trattamento e Testamento Biologico

    Presto la discussione in Consiglio comunale a Ferrara. Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana.

    Ordine del Giorno sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento e Testamento Biologico
    Presto la discussione in Consiglio comunale a Ferrara

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana:

    Venerdì 25 febbraio ho presentato questo ordine del giorno sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento e Testamento Biologico per la discussione in Consiglio Comunale a Ferrara.

    Purtroppo in questo week end il tema del fine vita è tornato all’attenzione della stampa non per la presa di coscienza da parte del Parlamento dell’urgenza di un intervento legislativo – che invece è stato ulteriormente rinviato – bensì per la tragica decisione di Fabiano Antoniani di recarsi in Svizzera per porre fine con dignità alle sofferenze di un “inferno di dolore”, senza che il suo appello al Presidente della Repubblica abbia avuto nemmeno un cenno di risposta.

    Nelle ultime settimane mi sono messo più volte nei panni di Fabo. E tutte le volte mi mancava il respiro. La certezza è solo una: non si possono chiudere gli occhi ancora una volta, il nostro parlamento deve legiferare sul fine vita, subito.

    L’ufficio Stampa

    Ferrara, 27 febbraio 2017

    Ordine del giorno sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento e il Testamento Biologico:
    http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2017/02/24/disposizioni-anticipate-trattamento-testamento-biologico/

    Ecco il testo approvato dal consiglio comunale.

  • Piano di adattamento climatico del Comune di Ferrara e adesione al Nuovo Patto dei Sindaci

    Ecco la risoluzione sul piano per l’adattamento climatico presentata in occasione della discussione del Bilancio 2017 del Comune di Ferrara.

    Risoluzione a Bilancio 2017/2018/2019 sul Piano di adattamento climatico del Comune di Ferrara e l’adesione al Nuovo Patto dei Sindaci.

    Il consiglio comunale di Ferrara

    IN OCCASIONE

    della discussione ed approvazione del Bilancio preventivo dell’Amministrazione comunale per il triennio 2017/2018/2019.

    PREMESSO che

    • Dall’entrata in vigore della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici – UNFCCC nel 1994, che attribuiva un ruolo prioritario ai meccanismi di riduzione dei gas serra (mitigazione), l’importanza delle misure di adattamento è cresciuta sempre più, anche in considerazione del fatto che dovremo affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici per i prossimi decenni, pur nell’ipotesi teorica che le emissioni antropiche di gas serra possano essere azzerate;
    • già alcuni Paesi europei hanno definito strategie, programmi e piani di adattamento ai cambiamenti climatici, allo scopo di assicurare al proprio territorio un futuro sviluppo sostenibile e di evitare di pagare un prezzo troppo elevato in termini di danni ambientali, perdita di vite umane e costi economici;
    • Il nuovo Patto dei Sindaci per l’energia e il clima lanciato dalla UE prevede obiettivi energetici e climatici al 2030 (-40% CO2) e un approccio integrato alla mitigazione del cambiamento climatico (riduzione CO2) e all’adattamento al cambiamento climatico (resilienza). L’inclusione di politiche climatiche è un’opzione integrativa per i Comuni che al 1° ottobre 2015 avevano già sottoscritto l’accordo volontario al 2020, mentre rimane l’unica scelta possibile per i nuovi aderenti.

    TENUTO CONTO che

    • È in corso proprio in questi giorni la consultazione pubblica per l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici;
    • la Regione Emilia Romagna ha deliberato il percorso per adottare la propria Strategia Regionale per i Cambiamenti Climatici (SRCC);
    • alcuni comuni della Regione hanno aderito al nuovo livello del Patto dei Sindaci ed elaborato, o iniziato a elaborare, “Piani locale di adattamento climatico”;
    • il Comune di Ferrara ha aderito al primo Patto dei Sindaci.

    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

    • ad avviare il processo per l’adesione del nostro comune, attraverso l’Associazione Intercomunale Terre Estensi, al nuovo Patto dei Sindaci per l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico;
    • ad individuare le risorse per avviare anche a Ferrara un “Piano Locale di adattamento climatico”;
    • a informare il Consiglio comunale, attraverso la commissione competente, rispetto al monitoraggio del PAES.

    Ferrara, 27 febbraio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare                                                                                                                                            Leonardo Fiorentini

    Aggiornamento del 1 marzo 2017

    Approvata con 25 voti favorevoli (SI, FC, PD e M5S) e 7 contrari (FI, LN, GOL, FdI)

  • Disposizioni Anticipate di Trattamento e Testamento Biologico

    Ordine del giorno sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento e il Testamento Biologico presentato dal consigliere Leonardo Fiorentini (indipendente Sinistra Italiana)

    Ordine del Giorno sulla proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

    Il consiglio comunale di Ferrara

    PREMESSO che

    • da tempo una legislazione sul “fine vita” è percepita come necessaria nel nostro Paese, ma il Parlamento italiano, nonostante i numerosi appelli, non è ancora riuscito ad affrontare la questione mentre tanti malati terminali si rivolgono ad altri Paesi per poter interrompere il proprio calvario e le proprie sofferenze;
    • questo Comune ha già istituito, pur in assenza di una normativa di riferimento, il Registro dei Testamenti Biologici.

    TENUTO CONTO che

    • è stato reso noto in queste settimane l’appello al Presidente della Repubblica di Fabiano Antoniani, ex musicista, divenuto cieco e tetraplegico in seguito a un incidente d’auto, che ha chiesto di intervenire affinché la proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), al momento approvata dalla Commissione Affari sociali della Camera, arrivi all’esame nei due rami del Parlamento entro questa legislatura.

    VERIFICATO che

    • in Italia, benché la Costituzione con gli artt. 2, 13 e 32 garantisca ad ogni cittadino il diritto all’autodeterminazione, a non soffrire e a non essere sottoposto ad accanimento terapeutico contro la propria volontà, non vi sono leggi che regolino l’affermazione della volontà della persona;
    • parlare di “fine vita” significa anzitutto garantire il diritto di scelta di ciascun individuo, nel rispetto della dignità umana;
    • la risposta a questa complessità non può essere rappresentata dalla scelta di non decidere lasciando soli i cittadini che chiedono una risposta, nonché gli operatori del settore sanitario che quotidianamente si occupano dei malati terminali.

    TENUTO CONTO che

    una legge sul “fine vita” è necessaria per accogliere un appello alla pietà, per non ignorare la richiesta volontaria, libera e cosciente di porre fine alla propria esistenza (situazione che può maturare quando la vita diventa insopportabile per il dolore, la sofferenza e la perdita della propria dignità) da parte dei malati terminali ma anche per porre fine ad un vuoto legislativo e giurisprudenziale che lascia nell’indeterminatezza pazienti, familiari e medici.

    INVITA IL PARLAMENTO

    a impegnarsi al fine di calendarizzare in aula al più presto la proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento per dare al nostro paese una normativa chiara, civile e rispettosa della dignità delle persone.

    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

    • a dare maggiore visibilità e informazione ai cittadini rispetto alla possibilità di depositare presso il Comune il Registro dei Testamenti Biologici.
    • a comunicare al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e ai parlamentari eletti nel nostro collegio il presente documento.

    Ferrara, 23 febbraio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Cedolino di Febbraio 2017

    Ecco il cedolino di febbraio 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di gennaio.

    Ecco il cedolino di febbraio 2017 riferito a consigli e commissioni del mese di gennaio.

  • Carcere: più fondi per le attività del Garante

    Con l’emendamento dei consiglieri Baraldi (PD) e Fiorentini (Indipendente per Sinistra Italiana) il fondo per attività in carcere passerebbe da 500 a 5000€.

    Carcere: più fondi per le attività del Garante
    Con l’emendamento dei consiglieri Baraldi (PD) e Fiorentini (Indipendente per Sinistra Italiana) il fondo passerebbe da 500 a 5000 euro.

    E’ stato presentato dai consiglieri Ilaria Baraldi (PD) e Leonardo Fiorentini (Indipendente per Sinistra Italiana) un emendamento al bilancio di previsione 2017/19 del Comune di Ferrara volto a reperire nuove risorse per le attività del garante dei detenuti.

    Si tratta – spiega Fiorentini – di un piccolo emendamento che non va ad incidere sull’attuale compenso del Garante, che pure rimane ormai puramente simbolico rispetto all’impegno del ruolo, ma che si prefigge di aumentare le risorse a disposizione del garante per iniziative non solo di sensibilizzazione ma anche di intervento diretto in attività di educazione, socializzazione e formazione professionale all’interno del carcere di Ferrara. Nell’ultima relazione il garante uscente Marighelli aveva illustrato al consiglio come i pochi fondi a sua disposizione (500 euro, che ora vogliamo portare a 5000) aveva acquistato la vernice per far verniciare ai detenuti alcune pareti del luogo in cui vivono e le marche da bollo per i diplomi dei carcerati che avevano seguito corsi di istruzione durante la detenzione. Mi piacerebbee se riuscissimo a rendere possibile ritinteggiare l’intero carcere entro al fine del mandato, e magari permetterci qualche diploma in più…

    Per la consigliera Ilaria Baraldi “il ruolo del garante è determinante per la diffusione della cultura della tutela dei diritti delle persone detenute. In essa rientra appieno l’idea che il tempo passato in carcere debba essere un tempo utile al detenuto, nella logica rieducativa e non solo punitiva, attraverso un percorso di cambiamento che renda efficace il suo reinserimento. I dati confermano che più il detenuto è occupato in attività formative e laboratori che lo aiutino ad acquisire nuove competenze, minori sono le probabilità che torni a delinquere perché maggiori saranno gli strumenti che avrà per affrontare il suo rientro nella comunità.” Per Baraldi infine “l’attività del garante serve, da un lato, a raccontare fuori quello che accade dentro al carcere, dall’altro a portare in carcere idee, attività, persone, volontari per uno scambio continuo che confermi il carcere come una parte della città.

    L’emendamento sarà ora oggetto di vaglio tecnico dell’ufficio Ragioneria e del Collegio dei Revisori per poi approdare al voto del Consiglio nella sessione di bilancio che avrà inizio lunedì 27 febbraio.

    L’ufficio Stampa

    Ferrara, 22 febbraio 2017

    Aggiornamento del 1 marzo 2017

    Emendamento approvato con 20 voti a favore (SI, FC e PD) e 5 astensioni (M5S). Contrari Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, GOL.

  • Canile: presentato emendamento al Bilancio dopo il bando andato deserto

    20mila euro in più per il canile proposti dai consiglieri Fiorentini (Indipendente SI) e Bertolasi (PD)

    Canile: presentato emendamento al Bilancio dopo il bando andato deserto
    20mila euro in più proposti dai consiglieri Fiorentini (Indipendente SI) e Bertolasi (PD)

    E’ andato deserto, lunedì scorso, il bando per l’assegnazione della gestione del Canile Municipale per il 2017. Condizione questa che lascia grandissima incertezza sulle sorti di un servizio che le amministrazioni comunali sono tenute, per legge, a fornire e che sul mercato non ha trovato riscontro da parte di nessuno, compresa l’associazione (AVEDEV) che da quasi 30 anni gestisce il canile anche grazie alla propria capacità di autofinanziarsi.

    Vista la situazione, e la necessità di dare anche garanzie ai lavoratori che vi lavoreranno, i consiglieri comunali Leonardo Fiorentini (indipendente per Sinistra Italiana) e il consigliere Davide Bertolasi (PD) hanno presentato ieri un emendamento al Bilancio di previsione 2017 che stanzia ulteriori 20.000 euro per la gestione del Canile.

    Si tratta di 20.000 euro veri, a differenza di altri emendamenti intrisi di demagogia e opportunisti presentati dall’opposizione, trovati andando a spulciare le voci del bilancio comunale una per una” commenta Fiorentini che aveva presentato nelle settimane scorse un’interpellanza che aveva messo in evidenza la criticità della situazione della gesione del Canile. “Sono risorse – continua Fiorentini – che permettono di dare un minimo orizzonte di sicurezza alla gestione del canile, nell’augurio che, a seguito della regolare gara che andrà ora ripetuta, il gestore – vecchio o nuovo che sia – abbia le risorse per riuscire a renderla sostenibile anche economicamente. Per adesso va ringraziata AVEDEV che responsabilmente ha continuato a prendersi cura dei cani ospiti accettando le ripetute proroghe, pur nelle evidenziate difficoltà di copertura dei costi.”

    Per Davide Bertolasi “con questo emendamento vogliamo tutelare maggiormente un servizio, come quello del canile, che da sempre è un fiore all’occhiello per il nostro comune. Occorrono sicuramente maggiori risorse per mantenere standard qualitativi elevati, per la vita dei nostri amici a quattro zampe, che non hanno ancora avuto la fortuna di trovare una famiglia. Sarebbe bellissimo non aver più bisogno del canile, ma sebbene il fenomeno del randagismo sia sensibilmente in diminuzione, non si può ancora dire estinto. In questi 28 anni AVEDEV ha svolto un lavoro superlativo e per questo vanno ringraziati“.

    L’emendamento sarà ora oggetto di vaglio tecnico dell’ufficio Ragioneria e del Collegio dei Revisori per poi approdare al voto del Consiglio nella sessione di bilancio che avrà inizio lunedì 27 febbraio.

    Aggiornamento del 1 marzo 2017

    Emendamento approvato con 16 voti a favore (SI e PD) e 4 astensioni (Maresca, Vitelletti PD, Balboni FdI, Rendine Gol) Non hanno partecipato al voto i gruppi consiliari di Ferrara Concreta, Forza Italia, Lega Nord e Movimento 5 Stelle e il consigliere Talmelli (PD).