• Musica, parole e immagini per Federico Aldrovandi

    Venerdì 25 settembre 2015 saranno passati 10 anni dall’uccisione di Federico Aldrovandi durante un fermo di Polizia. L’associazione Federico Aldrovandi lo vuole ricordare con una due giorni di Musica, parole e immagini. Venerdì 25 settembre 2015 Ore 18 Circolo Arci Bolognesi Licenza di Tortura Inaugurazione mostra fotografica di Claudia Guido A seguire aperitivo Ore 21 Sala Estense Dibattito (da definire) Sabato 26 settembre Ore 10 Sala Estense Reato di Tortura, […]

    locandina-aldro-2015-zerocalcareVenerdì 25 settembre 2015 saranno passati 10 anni dall’uccisione di Federico Aldrovandi durante un fermo di Polizia.

    L’associazione Federico Aldrovandi lo vuole ricordare con una due giorni di Musica, parole e immagini.

    Venerdì 25 settembre 2015
    Ore 18 Circolo Arci Bolognesi

    Licenza di Tortura

    Inaugurazione mostra fotografica di Claudia Guido
    A seguire aperitivo

    Ore 21 Sala Estense
    Dibattito (da definire)

    Sabato 26 settembre
    Ore 10 Sala Estense

    Reato di Tortura, numeri identificativi ffoo, democratizzazione. Cosa [non] ha ottenuto il movimento?
    [titolo provvisorio]

    Incontro promosso dall’Associazione Federico Aldrovandi con le associazioni ed i movimenti impegnati in queste battaglie

    Ore 18 Piazza Municipale

    Ore 18: Piazza Municipale
    “Concerto per Federico” (ingresso ad offerta libera):

    – Thomas Cheval –

    A seguire in ordine :

    – Gasparazzo –

    – Giorgio Canali e Rossofuoco –

    – Strike –

    – 99 Posse –

    – Punkreas –

    Come arrivare

    IN AUTO: uscita Ferrara Sud dell’autostrada A13 quindi direzione centro città sino al Parcheggio Centro Storico (CONSIGLIATO ma a pagamento: 0,80 euro l’ora – massimo 3,20 euro. Orario serale: 0,25 euro l’ora – massimo 1,00 euro) o Ex MOF (gratuito) o Rampari di San Paolo (a pagamento: 0,50 euro l’ora – massimo di 2,00 euro al giorno). Dall’uscita Ferrara Nord dell’A13 direzione Centro Storico quindi Parcheggio Diamanti (a pagamento: 0,50 euro l’ora – massimo di 2,00 euro al giorno) oppure ai parcheggi Rampari di San Paolo, Ex MOF e Centro Storico.
    In alternativa Parcheggio gratuito di Via del lavoro (dietro alla Stazione) e quindi bus (vedi sotto) o a piedi in 25 minuti.

    IN TRENO: dalla Stazione autobus 2,3 (fermata Corso Porta Reno),6 (fermata Corso Giovecca Teatini),9 (fermata Corso Giovecca Teatini),11 (fermata Corso Porta Reno) (ultime corse 20,30 circa).
    A piedi in 20 minuti per Via Cassoli/Via Garibaldi.
    Acquisto biglietti BUS: nel punto Tper in Stazione, all’edicola della Stazione, o a bordo con leggero sovrapprezzo.
    Orari e linee BUS:
    http://www.ami.fe.it/p/6/orari-e-linee-bus.html
    Orari Trenitalia
    http://www.trenitalia.com/

    IN AEREO: l’aeroporto più vicino è il Guglielmo Marconi di Bologna (BLQ). Da qui navetta Fly&BUS diretta per Ferrara (consigliato) oppure Bus sino alla Stazione Centrale di Bologna e quindi treno per Ferrara.
    Orari Fly&BUS:
    http://www.ferrarabusandfly.it/index.php#timetable

    Dove dormire

    Per chi volesse alloggiare a Ferrara durante la notte
    http://www.ferraraterraeacqua.it/it/ospitalita/dove-dormire/dove-dormire#null
    http://it.ostelloferrara.it/

  • A Ferrara altri “casi Aldrovandi”?

    In una interpellanza presentata da Fiorentini si chiede al Sindaco di fare chiarezza sulle dichiarazioni di un funzionario della Questura estense

    A Ferrara ci sono stati altri casi simili a quello che ha portato all’uccisione dei Federico Aldrovandi? E’ questa la domanda che pone Leonardo Fiorentini, consigliere comunale eletto come indipendente nelle liste di SEL, al Sindaco di Ferrara in una interpellanza depositata ieri in Comune a Ferrara.

    Il consigliere partendo dalle parole di un funzionario della Questura estense che avrebbe affermato, durante la presentazione di un suo libro sul caso di Federico Aldrovandi, come riportato da Estense.com che “anche a Ferrara ci sono state altre situazioni molto dubbie risolte in modo abbastanza ‘in carrozza’”.

    “Si tratta di affermazioni molto gravi – commenta Fiorentini – che pongono ulteriori ombre sulla gestione dell’ordine pubblico nella nostra città”. Per questo il consigliere ha interpellato il Sindaco, chiedendo se sia sua intenzione accertare, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, la veridicità o meno delle dichiarazioni del funzionario di polizia.

    “Questa città non ha certamente bisogno che si alzino altri polveroni mediatici – continua Fiorentini – ha bisogno di due semplici cose: verità e giustizia. La giustizia è arrivata a singhiozzo, anche a causa dei depistaggi accertati dalla magistratura, mentre la verità sembra venir fuori col contagocce, a seconda della convenienza del momento. Va fatta immediatamente chiarezza perchè ne va della fiducia dei cittadini verso le forze dell’ordine e dello Stato”.

    Vai all’interpellanza.

    La risposta del Sindaco.

  • Omicidio Aldrovandi, l’ispettore: “A Ferrara altre situazioni molto dubbie”

    Alessandro Chiarelli durante la presentazione del suo libro “Il caso Aldrovandi 2005-2015” ha dichiarato che l’omicidio del 2005 non è un episodio isolato. Il consigliere comunale di Sel Leonardo Fiorentini ha depositato un’interrogazione

    Omicidio Aldrovandi, l’ispettore: “A Ferrara altre situazioni molto dubbie”
    Alessandro Chiarelli durante la presentazione del suo libro “Il caso Aldrovandi 2005-2015” ha dichiarato che l’omicidio del 2005 non è un episodio isolato. Il consigliere comunale di Sel Leonardo Fiorentini ha depositato un’interrogazione

    Articolo di Marco Zavagli per il Fatto Quotidiano 20 marzo 2015

    A Ferrara ci sono stati altri casi simili a quello di Federico Aldrovandi finiti nel dimenticatoio. Lo ha affermato pubblicamente un ispettore della questura di Ferrara, Alessandro Chiarelli. Il responsabile dell’ufficio minori e segretario provinciale del Siap (Sindacato italiano appartenenti alla Polizia) ha infatti presentato il suo libro “Il caso Aldrovandi 2005-2015”, un saggio-inchiesta che nelle intenzioni dell’autore analizza i fattori concomitanti alla tragedia avvenuta in via Ippodromo dieci anni fa: il gap tecnologico-addestrativo della Polizia di Stato italiana, l’abuso delle droghe nei giovani e l’illusione di controllarle, l’inerzia dei vertici ministeriali.

    Di fronte all’uditorio l’ispettore non ha fatto sconti sulla gestione della vicenda Aldrovandi nei mesi immediatamente successivi all’omicidio colposo: “Era sbagliato già il mattinale nel quale nemmeno si parlava dello scontro, un tentativo riduzionista per risolvere la situazione come se ne sono visti tanti nel corso dei decenni in Italia”. Per poi aggiungere: “Anche a Ferrara ci sono state altre situazioni molto dubbie risolte in modo abbastanza ‘in carrozza’”. Una frase passata quasi sottotraccia in mezzo a stralci di sentenze, brani del libro, domande e risposte che hanno fatto da corollario al dibattito, ma che è chiara nel suo significato: un funzionario della questura e sindacalista della Polizia di Stato ha affermato di essere al corrente di altri casi dubbi simili all’omicidio colposo di Federico avvenuti in passato a Ferrara e che la loro gestione è stata fatta in maniera lacunosa.
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    Al termine dell’incontro, il consigliere comunale Leonardo Fiorentini (Sinistra ecologia e libertà) ha depositato un’interrogazione. Nel testo si chiede al sindaco, “quale rappresentante dei cittadini” che “siede all’interno del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica” di attivarsi per avere “formali chiarimenti dalle autorità di pubblica sicurezza della nostra, nella sede appropriata”, per “l’eventuale promozione delle attività di indagine necessarie a fare chiarezza nei confronti della città sulle vicende evocate dal funzionario di polizia”. “Tale affermazione – considera il consigliere -, se confermata nella sua veridicità, pone ulteriori gravissime ombre sulla gestione dell’ordine pubblico nella nostra città, che ha già visto incrinarsi la fiducia da parte dei cittadini nei confronti delle forze dell’ordine a seguito dell’uccisione del diciottenne Federico Aldrovandi, avvenuta nel settembre 2005, e delle successive mistificazioni mediatiche e attività di depistaggio di cui si è occupata la magistratura”.

  • Altri casi Aldrovandi prima di Federico?

    Interpellanza di Fiorentini (Sel) sulle parole dell’ispettore della questura

    Altri casi Aldrovandi prima di Federico?
    Interpellanza di Fiorentini (Sel) sulle parole dell’ispettore della questura

    Da Estense.com

    Il caso Aldrovandi ha avuto dei precedenti proprio a Ferrara? Dopo le dichiarazioni dell’ispettore Alessandro Chiarelli pubblicate da Estense.com, il consigliere comunale di Sel Leonardo Fiorentini scrive al sindaco affinché chieda, “quale rappresentante dei cittadini, siede all’interno del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”, alle autorità competenti “chiarimenti formali rispetto a tali affermazioni e l’eventuale promozione delle attività di indagine necessarie a fare chiarezza nei confronti della città sulle vicende evocate dal funzionario di polizia”.

    Il caso nasce da una frase detta da Chiarelli, responsabile dell’ufficio minori e segretario provinciale del Siap (Sindacato italiano appartenenti alla Polizia), nel corso della presentazione del suo libro “Il caso Aldrovandi 2005-2015”.

    Nel corso del dibattito in sala Agnelli, biblioteca Ariostea, l’autore riflette in maniera molto critica sul comportamento della questura nelle ore immediatamente successive alla morte di Federico: “era sbagliato già il mattinale nel quale nemmeno si parlava dello scontro, un tentativo riduzionista per risolvere la situazione come se ne sono visti tanti nel corso dei decenni in Italia. Anche a Ferrara ci sono state altre situazioni molto dubbie risolte in modo abbastanza ‘in carrozza’”.

    Proprio su quest’ultima frase si incentra l’interpellanza di Fiorentini, secondo il quale “tale affermazione, se confermata nella sua veridicità, pone ulteriori gravissime ombre sulla gestione dell’ordine pubblico nella nostra città, che ha già visto incrinarsi la fiducia da parte dei cittadini nei confronti delle forze dell’ordine a seguito dell’uccisione del diciottenne Federico Aldrovandi, avvenuta nel settembre 2005, e delle successive mistificazioni mediatiche e attività di depistaggio di cui si è occupata la magistratura”.

  • Fiorentini-Coisp, solo diritto di critica

    Fiorentini-Coisp, solo diritto di critica Il gip archivia la querela del sindacato di polizia per le critiche al sit-in Leonardo Fiorentini ha esercitato il proprio diritto di critica nel protestare contro l’iniziativa del Coisp del 27 marzo 2013 in piazza Savonarola. Il gip Silvia Marini ha sciolto la riserva e ha archiviato definitivamente la querela per diffamazione intentata dal sindacato di polizia per un articolo scritto sul proprio blog sul […]

    Fiorentini-Coisp, solo diritto di critica

    adminLeonardo Fiorentini ha esercitato il proprio diritto di critica nel protestare contro l’iniziativa del Coisp del 27 marzo 2013 in piazza Savonarola. Il gip Silvia Marini ha sciolto la riserva e ha archiviato definitivamente la querela per diffamazione intentata dal sindacato di polizia per un articolo scritto sul proprio blog sul caso Aldrovandi-Coisp.

    Il Coisp lamentava frasi giudicate non veritiere e parole offensive contenute nella lettera incriminata. E invece per il tribunale di Ferrara è stato semplicemente utilizzato il diritto di critica, il cui limite è “il rispetto della dignità altrui, non potendo lo stesso costituire mera occasione per gratuiti attacchi alla persona ed arbitrarie aggressioni al suo patrimonio morale”.

    E per quanto riguarda la lettera di Fiorentini, il giudice non rileva “una prospettazione dei fatti diversa dalla realtà”: la manifestazione sotto le finestre degli uffici dove lavora la madre di Federico “non è un fato marcatamente falso, in quanto i manifestanti, pur non collocandosi dirimpetto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti, si sono radunati nei pressi dell’edificio comunale in cui la medesima è impiegata”. Tra i sindacalisti e il sindaco Tagliani, sceso per chiedergli di allontanarsi, “vi è stata una discussione, così che può giustificarsi l’affermazione di Fiorentini che ‘i pochi partecipanti hanno verbalmente aggredito il sindaco di Ferrara’”.

    Il gip prende poi in considerazione anche il contesto in cui si è sviluppato il sit-in del Coisp, con il sindacato che il giorno prima aveva invitato Patrizia Moretti ad essere presente al congresso successivo alla manifestazione e il famoso volantino che illustrava l’iniziativa “Un camper di solidarietà”, che ha preceduto la manifestazione. In esso, secondo il giudice, ci sono riferimenti chiaramente offensivi la memoria di Federico: “giovane drogofilo… serata brava… in preda a grave crisi di rabbia isterica”; si dice inoltre che la vicenda è stata strumentalizzata dai blog, giornali… “essendo esplicito il riferimento al blog creato dalla madre in seguito alla morte del figlio. Si parla di impresa mediatica che ha condizionato e manipolato le menti dei cittadini e infine particolarmente offensiva è la frase ‘i poliziotti di tutta Italia si trovano su di un patibolo in attesa che l’opportunista di turno gli metta la corda al collo’”.

    Proprio quanto denunciato a suo tempo, in completa solitudine, da Estense.com in un editoriale di Marco Zavagli, e che è valso al direttore la denuncia (archiviata) all’ordine di giornalisti da parte del Coisp.

    Per venire alle conclusioni del decreto di archiviazione, Fiorentini ha quindi usato “espressioni e toni forti”, ma “rispettose del limite della continenza, perché non volgari, né gratuiti, né contenenti attacchi personali”, esercitando così il suo diritto di critica.

    “Io ero abbastanza tranquillo per ciò che avevo scritto allora e per come lo avevo scritto – commenta Fiorentini -. Anche per questo la notizia della presentazione della querela mi aveva colto abbastanza di sorpresa. Del resto ricordo benissimo i sentimenti di quelle ore, e ricordo benissimo il grande sforzo di “continenza” nello scrivere quelle poche righe, sforzo che ora viene “premiato” da ben due magistrati”.

    La vicenda però potrebbe avere ulteriori risvolti, come lascia intendere il diretto interessato. “Restano, come fastidiosi sassolini nelle scarpe, alcuni passi che mi vengono contestati negli atti depositati dal sindacato per opporsi all’archiviazione, perchè, secondo il sindacato, “mai posti in essere” dal Coisp: “verbalmente aggredito il Sindaco di Ferrara; Manifestare per l’impunità dei propri colleghi; proprio sotto le finestre degli uffici in cui lavora la vittima”. Per il sindacato io avrei dunque “falsamente attribuito quei fatti gravi, mai verificatisi“. Ci penserò su. Magari con i miei legali, Fabio Anselmo e Alessandra Pisa che colgo l’occasione per ringraziare per il lavoro che stanno facendo sin dall’apertura del caso di Federico Aldrovandi, e non solo per la mia piccola, breve e inutile vicenda processuale, ma per altri ben più gravi e tragici fatti sparsi per l’Italia”.

  • Il giudice archivia il ‘caso’ Fiorentini

    Il giudice archivia il ‘caso’ Fiorentini QN – Il Resto del Carlino del 13/03/2014 ed. Ferrara p. 11 IL GIP Silvia Marini ha archiviato il procedimento avviato dopo la querela del Coisp nei confronti del consigliere di Circoscrizione, Leonardo Fiorentini, per quanto scritto il giorno della manifestazione del sindacato di polizia in piazza Savonarola di un anno fa. «Già il magistrato inquirente – spiega Fiorentini – aveva proposto l’archiviazione (alla […]

    Il giudice archivia il ‘caso’ Fiorentini
    QN – Il Resto del Carlino del 13/03/2014 ed. Ferrara p. 11

    IL GIP Silvia Marini ha archiviato il procedimento avviato dopo la querela del Coisp nei confronti del consigliere di Circoscrizione, Leonardo Fiorentini, per quanto scritto il giorno della manifestazione del sindacato di polizia in piazza Savonarola di un anno fa. «Già il magistrato inquirente – spiega Fiorentini – aveva proposto l’archiviazione (alla quale il Coisp si era opposto) in quanto in nessun passo dell’articolo pubblicato si colgono, per converso, espressioni volgari, paragoni infamanti, insulti gratuiti, ovvero riferimenti personali atti ad intaccare la sfera privata del querelante, così ledendone l’onore e il decoro». Ieri la conferma del giudice che ha sottolineato come Fiorentini abbia utilizzato «nel contesto del suo intervento espressioni e toni forti, ma rispettose del limite della continenza, perché non volgari, nè gratuiti, nè contenenti attacchi personali abbia esercitato il diritto di critica». «Ero abbastanza tranquillo – commenta lo stesso – per ciò che avevo scritto allora e per come lo avevo scritto. Anche per questo la notizia della presentazione della querela mi aveva colto abbastanza di sorpresa. Del resto ricordo benissimo i sentimenti di quelle ore, e ricordo benissimo il grande sforzo di “continenza” nello scrivere quelle poche righe, sforzo che ora viene “premiato” da ben due magistrati».

    Scarica in formato pdf: rdc_13032014.

  • Il gip boccia le accuse del Coisp

    Il gip boccia le accuse del Coisp Aldrovandi, archiviato Fiorentini e la motivazione diventa un precedente per centinaie di altre cause La Nuova Ferrara del 13/03/2014 p. 14 E’ una delle tante querele che il sindacato Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia) ha presentato in tutta Italia (74, più 40 diffide ai mass media) contro chi ha scritto e riferito delle manifestazione che il Coisp tenne a […]

    Il gip boccia le accuse del Coisp
    Aldrovandi, archiviato Fiorentini e la motivazione diventa un precedente per centinaie di altre cause
    La Nuova Ferrara del 13/03/2014 p. 14

    E’ una delle tante querele che il sindacato Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia) ha presentato in tutta Italia (74, più 40 diffide ai mass media) contro chi ha scritto e riferito delle manifestazione che il Coisp tenne a Ferrara il 27 marzo dell’anno scorso e sugli strascichi che ebbe: la prima querela ad essere stata archiviata da un giudice (il gip Silvia Marini) è quella a Leonardo Fiorentini, consigliere ferrarese di circoscrizione Centro città, accusato di diffamazione da Franco Maccari, segretario generale Coisp, che riteneva diffamatorie le frasi scritte da Fiorentini in un blog: in un intervento dal titolo «Quella non è la mia città», Fiorentini criticava aspramente il sit in che il Coisp organizzò sotto il Comune, in piazza Savonarola. Il giudice Silvia Marini ha valutato che nei propri commenti Fiorentini ha esercitato assolutamente solo un proprio diritto di critica. La vera notizia è il modo con cui il giudice motiva la propria decisione, in 4 articolate pagine, offrendo per la prima volta una verità giudiziaria sulla manifestazione del Coisp, promossa per solidarietà ai 4 agenti di polizia condannati per la morte di Federico Aldrovandi detenuti per l’applicazione della pena residua (i sei mesi da scontare). La manifestazione si tenne in piazza Savonarola, e tutti, in tutta Italia, scrissero che venne tenuta – quasi come una provocazione – sotto le finestre degli uffici in cui lavorava Patrizia Moretti, la mamma di Federico. Il Coisp da sempre ritiene che questo fatto sia una palese invenzione di giornali e giornalisti: «La notizia è nata bugia e bugia è rimasta, anzi è una falsità colossale», spiegava Maccari nei mesi scorsi all’Ansa, ricordando che le querele erano state volute dal Coisp «dopo esser stati sottoposti ad un linciaggio». Il giudice Marini scrive nella motivazione che «la collocazione della manifestazione sotto le finestre degli uffici ove lavora la madre di Federico non è un dato marcatamente falso, in quanto i manifestanti, pur non collocandosi dirimpetto le finestre dell’ufficio di Patrizia Moretti, si radunavano nei pressi dell’edificio comunale in cui lei stessa è impiegata, tant’è che lo stesso sindaco scendeva dagli uffici per chiedere ai manifestanti di allontanarsi». Fiorentini – scrive la stessa giudice Marini – non disse il falso sul contrasto tra sindaco e sindacato poichè «tra manifestanti e sindaco vi è stata una discussione così che può giustificarsi l’affermazione di Fiorentini che ‘pochi partecipanti hanno verbalmente aggredito il sindaco di Ferrara». Il giudice Marini si sofferma anche sul volantino che promuoveva l’iniziativa Coisp («un camper di solidarietà») che precedeva la manifestazione in cui vi sono – sottolinea il giudice – «riferimenti chiaramente offensivi la memoria di Federico: ‘giovane drogofilo… serata brava…in preda a grave crisi di rabbia isterica’». Il giudice rammenta che «nel volantino si parla del caso strumentalizzato da blog e giornali, di impresa mediatica che ha condizionato e manipolato le menti dei cittadini e, particolarmente offensiva era la frase del Coisp ‘oggi i poliziotti di tutta Italia si trovano su di un patibolo in attesa che l’opportunista di turno gli metta la corda al collo». Il giudice spiega poi che «lo stesso sindaco Tagliani e il questore Mauriello, il giorno dopo la manifestazione pur precisando che l’ufficio della Moretti non si affacciava sulla piazza, hanno espresso la loro solidarietà alla madre del giovane, evidenziando che pur trattandosi di manifestazione autorizzata si era creata una situazione imbarazzante e spiacevole tanto che il questore ha dichiarato di aver espresso solidiarietà alla Moretti e al sindaco». Parole e argomentazioni che avranno sicuramente un peso nelle altre querele Coisp, creando il classico precedente giudiziario. (d.p.)

    Scarica in formato pdf: nuovafe_13032014.pdf.

  • Coisp-Fiorentini, il giudice si riserva sulla diffamazione

    Coisp-Fiorentini, il giudice si riserva sulla diffamazione Il pm: “Parlare di crudeltà umana dell’azione del sindacato poggia su un dato incontrovertibile” Il giudice Silvia Marini si esprimerà a giorni sull’esito dell’udienza che vede opposti il Coisp e Leonardo Fiorentini. Il consigliere ecologista della Circoscrizione 1 è stato querelato per diffamazione dal sindacato di polizia per un articolo scritto sul proprio blog sul caso Aldrovandi-Coisp all’indomani del sit-in in piazza Savonarola […]

    Schermata 2014-03-07 alle 11.16.53Coisp-Fiorentini, il giudice si riserva sulla diffamazione

    Il pm: “Parlare di crudeltà umana dell’azione del sindacato poggia su un dato incontrovertibile”

    Il giudice Silvia Marini si esprimerà a giorni sull’esito dell’udienza che vede opposti il Coisp e Leonardo Fiorentini. Il consigliere ecologista della Circoscrizione 1 è stato querelato per diffamazione dal sindacato di polizia per un articolo scritto sul proprio blog sul caso Aldrovandi-Coisp all’indomani del sit-in in piazza Savonarola del 27 marzo 2013, sfociato nella protesta di Patrizia Moretti scesa in strada con la foto del figlio morto.

    A Fiorentini il segretario generale del Coisp Franco Maccari contesta “due fatti attributivi di una condotta non tenuta”, come si è espresso l’avvocato Eugenio Pini: “aver manifestato contro la madre di Federico Aldrovandi e aver utilizzato espressioni non continenti”. In quella lettera Fiorentini definì “vergognosa” l’azione del Coisp, una “prova che la crudeltà umana può non avere limiti”.

    La pm Ombretta Volta aveva già chiesto l’archiviazione della querela lo scorso 26 novembre, sostenendo che “affermare che l’azione del sindacato Coisp sia stata l’espressione di crudeltà umana e di mancanza di umanità poggia su un dato incontrovertibile, ossia che la manifestazione è avvenuta, se non proprio sotto la finestra dell’ufficio dove lavora la madre di Aldrovandi, quantomeno davanti all’edificio in cui tale ufficio si trova”.  “In nessun passo dell’articolo – prosegue il pm – si colgono espressioni volgari, paragoni infamanti, insulti gratuiti”.

    Non la pensa così il Coisp che aveva fatto opposizione alla richiesta di archiviazione, portando così il consigliere davanti al gip. “Abbiamo prodotto i volantini del sindacato e gli articolo di Estense.com – commenta l’avvocato difensore Alessandra Pisa dello studio Anselmo – nei quali a nostro avviso si confermano le impressioni scritte nel post incriminato. In particolare il resoconto degli interventi in seno al congresso del sindacato immediatamente successivo al sit-in, quando si mise addirittura in dubbio la veridicità della foto di Federico morto”.

  • Quella non è la mia città

    Oggi abbiamo avuto la prova che la crudeltà umana può non avere limiti, anche in un paese ed in una città che si definiscono civili. Nel commentare la vergognosa azione di stamattina da parte del COISP a “sostegno” dei 4 poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi, non si può tralasciare il merito della questione; ovvero il fatto che quei 4 agenti di polizia siano stati condannati perchè “posero in essere […]

    patriziaOggi abbiamo avuto la prova che la crudeltà umana può non avere limiti, anche in un paese ed in una città che si definiscono civili.

    Nel commentare la vergognosa azione di stamattina da parte del COISP a “sostegno” dei 4 poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi, non si può tralasciare il merito della questione; ovvero il fatto che quei 4 agenti di polizia siano stati condannati perchè “posero in essere una azione repressiva estrema e inutile nei confronti di un ragazzo che si trovava da solo, in stato di visibile alterazione psicofisica, errando gravemente nella valutazione dei limiti fattuali” (dalla sentenza della Corte di Cassazione) e che debbano scontare la pena residua di 6 mesi perchè “non è dato registrare un atto concreto, atto a indicare una effettiva  comprensione della vicenda delittuosa” e “presa di distanza dalla stessa; nessuna manifestazione esplicita e concreta di  resipiscenza; non un gesto anche solo simbolico nei confronti della vittima o dei suoi familiari, cui peraltro il risarcimento è stato pagato solo dallo Stato; non un gesto di riparazione sociale, e tanto meno di ricordo manifesto e di monito  rispetto ai ripetersi di simili comportamenti da parte di altri” (dalla sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Bologna).

    Ma il punto più becero della vicenda è il veder sacrificato quel minimo di umanità che dovrebbe albergare in ognuno di noi (anche nei dirigenti di un sindacato di polizia) di fronte alla ricerca di notorietà e fama. Manifestare per l’impunità dei propri colleghi proprio sotto le finestre degli uffici in cui lavora la madre della vittima, prendere a male parole il Sindaco della Città sceso per invitare i manifestanti ad allontanarsi di qualche metro, ed infine costringere Patrizia Moretti a scendere in strada con la foto del figlio martoriato sul tavolo dell’obitorio, qualifica i dirigenti e gli attivisti del COISP, i parlamentari e gli ex parlamentari scesi in piazza con loro per quello che sono.

    Esprimo la solidarietà a Patrizia, Lino, Stefano e agli amici di Federico, ma ringrazio anche il Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani che oggi, scendendo in piazza Savonarola, ha esplicitato che questa Città, la mia Città, non assiste muta al vilipendio della giustizia e dell’umanità.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere Circoscrizione 1