• Cittadini ed esperti insieme per rendere più sicure le abitazioni ferraresi

    URBAN CENTER – Dal 26 marzo i laboratori partecipati di prevenzione del danno sismico Cittadini ed esperti insieme per rendere più sicure le abitazioni ferraresi Quali sono i fattori che rendono più vulnerabili al rischio sismico le nostre abitazioni? e come si può agire per neutralizzarli? Sono queste le principali questioni su cui intende richiamare l’attenzione dei ferraresi il progetto sperimentale di prevenzione sismica lanciato dall’Urban Center del Comune di […]

    locandina-prevenzione-sismicaURBAN CENTER – Dal 26 marzo i laboratori partecipati di prevenzione del danno sismico

    Cittadini ed esperti insieme per rendere più sicure le abitazioni ferraresi

    Quali sono i fattori che rendono più vulnerabili al rischio sismico le nostre abitazioni? e come si può agire per neutralizzarli? Sono queste le principali questioni su cui intende richiamare l’attenzione dei ferraresi il progetto sperimentale di prevenzione sismica lanciato dall’Urban Center del Comune di Ferrara.

    Sostenuto da fondi della Regione Emilia Romagna, per la promozione delle politiche di partecipazione dei cittadini, il progetto prevede quattro laboratori, tra il 26 marzo e il 16 maggio prossimi, aperti a tutti gli interessati, nella sala della Musica di via Boccaleone 19. Nel corso degli incontri i cittadini discuteranno, assieme a tecnici, esperti e professionisti di come trovare strumenti e strade per migliorare la sicurezza delle proprie abitazioni.

    In programma anche una visita guidata gratuita all’area medievale della città dal titolo “La città sul fiume: Ferrara dal VII al XII secolo”, prevista per sabato 20 aprile (con ritrovo alle 15.30 in piazzetta Schiatti).

    “Dall’analisi della situazione post-sisma della nostra città – spiegano i promotori del progetto – è emerso che i danni riportati dagli immobili sono stati spesso aggravati, oltre che dalla geomorfologia del sottosuolo ferrarese, anche dalla mancata cura e manutenzione ordinaria degli edifici stessi o da abitudini e comportamenti inappropriati nella cura degli spazi abitativi”. Per questo motivo, l’intento del percorso promosso dall’Urban center è quello di partire da “un’area campione” del centro storico, ossia la zona medievale, per definire un modello potenzialmente replicabile in altre parti della città, grazie al quale ogni cittadino possa orientarsi nella messa in sicurezza del proprio ambiente di vita.

    “Conoscenza, cura, comportamenti: sono questi, infatti, i tre ambiti di riflessione – preannunciano ancora gli organizzatori – all’interno dei quali un gruppo di cittadini ferraresi a confronto con esperti e tecnici, tenterà di definire buone pratiche comportamentali, in caso di emergenza sismica, e di predisporre procedure d’intervento per la corretta manutenzione e gestione delle abitazioni, diminuendone il più possibile la vulnerabilità”.

    Diversi saranno gli attori, locali e non solo, che offriranno il proprio supporto all’attuazione del progetto, mettendo a disposizione le proprie competenze sul tema. Tra questi il centro di Ricerca Enea di Bologna, la Società Naturalisti Ferraresi, l’Università di Ferrara con la sua Facoltà di Architettura e il Master in Comunicazione del rischio, la Protezione civile, l’emittente televisiva Telestense e il Laboratorio giapponese per il coinvolgimento della popolazione sul tema del rischio sismico ‘Shigeru Satoh Laboratory’.

    Ad accompagnare e dar conto delle varie tappe del percorso sarà anche il blog ‘Battiamo il sisma’

    (http://prevenzionesismica.wordpress.com), con link dall’home page del Comune (www.comune.fe.it), sul quale sarà possibile trovare il programma dettagliato degli appuntamenti e gli aggiornamenti sull’andamento del progetto, oltre agli interventi degli esperti.

    Il calendario degli incontri:

    Sala della Musica, via Boccaleone 19, Ferrara
    Orario: 17.30 – 20

    (Per partecipare è necessario segnalare la propria adesione scrivendo a: laboratoriourbano@comune.fe.it o contattando i numeri di telefono 0532 419297 – 0532 419568)

    – 26 marzo

    “Ti racconto la mia esperienza”. Cosa so della mia casa dopo il terremoto

    Incontro guidato da Giovanni Ginocchini, (Architetto, esperto di urbanistica partecipata, Urban Center di Bologna)

    – 9 aprile

    “A confronto con gli esperti”. Come rendere più sicure le nostre case
    Ne parliamo con: Marco Bondesan (Geologo esperto del territorio ferrarese), Vincenzo Mallardo (Ingegnere, Ricercatore Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara), Roberto Fantinati (Protezione civile di Ferrara)

    – 7 maggio

    “Se io potessi…”. Come trovare nuovi strumenti e strade per intervenire
    Incontro guidato da Federica Manzoli (Ricercatrice sociale, esperta di comunicazione)

    – 16 maggio

    “Trasformiamo le idee in azioni”. Nuove soluzioni per la prevenzione del danno sismico attraverso la collaborazione dei cittadini e delle istituzioni
    Partecipa Marco Vanini (Architetto, Ufficio ricostruzione post-sisma del Comune di Ferrara)

    VISITA GUIDATA ALL’AREA MEDIEVALE DELLA CITTÀ

    Sabato 20 aprile, ore 15.30

    “La città sul fiume: Ferrara dal VII al  XII secolo”.
    Ritrovo davanti alla Chiesa di San Paolo (piazzetta Schiatti)
    E’ previsto un massimo di 50 partecipanti.
    Per partecipare è necessaria l’iscrizione da effettuare scrivendo a: laboratoriourbano@comune.fe.it o contattando i numero di telefono 0532 419297 – 0532 419568

     

  • Night&blues: veste nuova con la qualità di sempre

    Night&blues: veste nuova con la qualità di sempre Sarà il chiostro di Santo Spirito ad ospitare l’attesa manifestazione Si inizia lunedì con The big solidal band, la cover dei Blues Brothers La Nuova Ferrara del 13/07/2012 ed. Nazionale p. 34 FERRARA È il chiostro di Santo Spirito lo scenario in cui si svolge quest’anno “Night&Blues”, la rassegna musicale organizzata dallo stesso rione. Solitamente la manifestazione trova spazio nel chiostro di […]

    Night&blues: veste nuova con la qualità di sempre
    Sarà il chiostro di Santo Spirito ad ospitare l’attesa manifestazione Si inizia lunedì con The big solidal band, la cover dei Blues Brothers
    La Nuova Ferrara del 13/07/2012 ed. Nazionale p. 34

    FERRARA È il chiostro di Santo Spirito lo scenario in cui si svolge quest’anno “Night&Blues”, la rassegna musicale organizzata dallo stesso rione. Solitamente la manifestazione trova spazio nel chiostro di Santa Maria della Consolazione, al momento però inagibile per i danni alla torre campanaria. «Deve essere monitorata – ha spiegato ieri alla presentazione della rassegna l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi – la Dicomac, Direzione di comando e controllo della Protezione civile, deve autorizzare il nostro progetto di messa in sicurezza. Ci auguriamo che la torre sia sistemata entro settembre». Ma Gabriele Mantovani, uno dei curatori della rassegna, non nutre dubbi sul fatto che «l’affezionatissimo pubblico» apprezzerà la nuova collocazione, e coglie l’occasione per ringraziare Ergo (Azienda regionale per il diritto allo studio) dell’ospitalità in un suo spazio quale appunto quello di Santo Spirito. Rivediamo il programma, che quest’anno si compone di dieci concerti anziché dei dodici dello scorso anno, visto che stavolta non sono previsti appuntamenti di sabato sera, «anche se abbiamo ricevuto richieste di venire a suonare da parte di venti gruppi» racconta Mantovani. Si comincia dunque lunedì con The big solidal band, «la cover dei Blues Brothers», si continua martedì con Musicando Blues Project, mercoledì con Mv 3 Marco Vinicio’s Trio, giovedì con Massimo Varini e venerdì con Roberta Righi and Lady Saxophone 4tet. La settimana successiva vedrà esibirsi lunedì 23 i Cisalpipers (noti da queste parti anche per i concerti al Bundan Celtic Festival), martedì 24 il Barioca 5ett, mercoledì 25 il Louisiana Blues Summit, giovedì 26 Carlo Aonzo e Beppe Gambetta, venerdì 27 infine i Dire Straits Over Gold. Tutti i concerti inizieranno alle 21.30 e non richiederanno l’acquisto di un biglietto: si entra infatti con un’offerta libera, che i curatori sperano ovviamente sia generosa viste anche «le risorse pubbliche decisamente calanti» ricordate ieri da Leonardo Fiorentini della circoscrizione 1. «Durante le prime serate cercheremo di richiamare il più possibile la collocazione di Santa Maria della Consolazione – ha concluso Mantovani – ma con il passare dei giorni ci adatteremo via via a quella nuova», che – scommetteva qualcuno alla presentazione di ieri – potrebbe diventare definitiva, con l’assenso di Ergo. È una (forse l’unica) delle conseguenze non negative del sisma: si scoprono luoghi nuovi, come il giardino del Palazzo dei Diamanti per il cinema all’aperto. Mantovani però non è tra gli “scommettitori”: Santo Spirito gli piace, «ma ci manca la nostra casa». Gabriele Rasconi

    Scarica l’articolo in formato pdf: nuova_fe_13072012.pdf.

  • Interpellanza sulle zone di sgambamento cani nel sottomura

    Ferrara, 10 Febbraio 2012 A Girolamo Calò Presidente della Circoscrizione 1 Comune di Ferrara E pc A Chiara Sapigni Assessora alla Sanità, Servizi alla Persona ed Immigrazione Comune di Ferrara Oggetto: interpellanza sulle zone di sgambamento cani nel sottomura. Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza: premesso che numerosi cittadini in questi giorni si sono lamentati, anche sulla stampa locale, della soppressione dell’area di “sgambamento cani” posta nel […]

    Ferrara, 10 Febbraio 2012

    A Girolamo Calò
    Presidente della Circoscrizione 1
    Comune di Ferrara

    E pc
    A Chiara Sapigni
    Assessora alla Sanità, Servizi alla Persona ed Immigrazione
    Comune di Ferrara

    Oggetto: interpellanza sulle zone di sgambamento cani nel sottomura.

    Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:

    premesso
    che numerosi cittadini in questi giorni si sono lamentati, anche sulla stampa locale, della soppressione dell’area di “sgambamento cani” posta nel sottomura di via Caldirolo, probabilmente a seguito di un’aggressione da parte di un cane nei confronti di una passante avvenuta nelle scorse settimane.

    Rilevato
    che certamente l’area identificata come “area di sgambamento cani” da una ordinanza sindacale di alcuni anni fa, non rispondeva alle severe prescrizioni dettate più recentemente dall’AUSL per tali “strutture”.

    Considerato
    che il sottomura, pur essendo potenzialmente un’area ideale per lo sgambamento dei cani, mal si adatta alle prescrizioni dell’AUSL (come del resto già verificato nella scorsa legislatura) e che tale considerazione vale pressoché per tutte le aree verdi del centro storico.

    Ritenuto
    che una città accogliente come Ferrara non puo’ esimersi dal cercare di trovare, insieme agli enti competenti, una ragionevole soluzione alle naturali necessità anche dei cani “residenti” nel centro storico.

    Si interpella il Presidente della Circoscrizione e l’Amministrazione comunale per conoscere

    –       quali siano le motivazioni ufficiali della revoca dell’area di sgambamento cani citata;

    –       se possa essere nelle intenzioni dell’amministrazione avviare un gruppo di lavoro che coinvolgendo gli enti e i servizi competenti (Azienda AUSL, Soprintendenza ai Beni Culturali e Architettonici, Ufficio Verde etc) insieme alla Circoscrizione e alle associazioni animaliste, possa trovare una soluzione ragionevole e condivisa al problema dello sgambamento cani nel sottomura.

    Il Presidente del Gruppo Consiliare
    Leonardo Fiorentini

    Scarica l’interpellanza in formato pdf: sgambamento_cani.pdf.

  • Un quartiere di nome Giardino. Al via i laboratori.

    Dopo la presentazione pubblica del Piano CANTIERE VERDE il 17 dicembre 2012, che ha visto una folta partecipazione, parte il primo dei progetti integrati nel piano, Progetto Rebus | Un quartiere di nome Giardino una serie di Laboratori e Attività per una reinterpretazione partecipata degli spazi verdi pubblici del quartiere Giardino, per generare idee di reinterpretazione degli spazi verdi pubblici, rendendo i cittadini protagonisti di una loro riappropriazione. Mi preme […]

    Dopo la presentazione pubblica del Piano CANTIERE VERDE il 17 dicembre 2012, che ha visto una folta partecipazione, parte il primo dei progetti integrati nel piano, Progetto Rebus | Un quartiere di nome Giardino una serie di Laboratori e Attività per una reinterpretazione partecipata degli spazi verdi pubblici del quartiere Giardino, per generare idee di reinterpretazione degli spazi verdi pubblici, rendendo i cittadini protagonisti di una loro riappropriazione.

    Mi preme quindi segnalrvi che il primo incontro si terrà:

     Sabato 21 gennaio 2012
    Rebus #1 | Un quartiere di nome Giardino
    LABORATORI E ATTIVITA’ PER UNA REINTERPRETAZIONE PARTECIPATA DEGLI SPAZI
    VERDI PUBBLICI DEL ‘QUARTIERE GIARDINO’ A FERRARA

    LABORATORIO #1

    dalle ore 15:00 alle ore 20:00
    Sala Riunioni Circoscrizione 1
    via Ortigara, 12 – Ferrara

    La giornata si articolerà in tre momenti principali

    15:00 – 16:30 >>> 1. ESPLORAZIONE E ANALISI URBANA
    Si effettuerà un sopralluogo utile a raccogliere elementi e informazioni insite nei luoghi di futuri interventi.
    Da un lato la ricerca sul campo è un intimo momento di osservazione che si concretizza con lenti attraversamenti del territorio,
    in grado di fornire un ulteriore punto di vista, indipendente ed estraneo rispetto al contesto d’intervento. Dall’altro l’esplorazione
    è una conviviale raccolta d’informazioni e confronto di elementi conoscitivi detenuti solo dai cittadini e dai diversi gruppi di
    attori locali.
    16:30 – 17:00 | PAUSA E MERENDA
    17:00 – 18:30 >>> 2. AUTORAFFIGURAZIONE
    Creazione di una mappa di quartiere. Gestione del disegno libero e collettivo di un quartiere al fine di raccogliere informazioni
    su di esso. Facilitazione e moderazione dell’attività di disegno. Le informazioni sono raccolte mediante molteplici strumenti di
    registrazione (audio, video, foto) e organizzate con un lavoro di reporting e mapping (anche in tempo reale). Gli stessi
    strumenti e archivi facilitano e supportano la successiva fase di analisi e sintesi dei contenuti raccolti.
    18:30 -19:30 >>> 3. TEMATISMI
    Individuazione dei temi da sviluppare negli incontri successivi #2 e #3.:

    Per recuperare alcuni concetti già emersi durante la presentazione, qui sotto alcuni link utili dove potrete trovare alcune informazioni, le foto e altri approfondimenti:

    per informazioni:
    info@rigenerazioneurbana.org
    www.rigenerazioneurbana.org

    per il programma:
    http://www.rigenerazioneurbana.org/index.php?id=76

    per la presentazione:
    http://www.rigenerazioneurbana.org/index.php?id=74

    per le foto del primo incontro:
    http://www.flickr.com/photos/51103541@N04/sets/72157628484184175/

  • Emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana

    Ecco gli emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana presentati dal Gruppo consiliare dei Verdi e approvati all’unanimità dal Consiglio della Circoscrizione 1 nella seduta del 22 novembre 2011: Art. 7 –       TRASPORTO DI OGGETTI E GIOCHI VIETATI – 1. E’ vietato gettare ed abbandonare qualsiasi oggetto negli spazi pubblici. 2. E’ pure vietato lanciare pietre, palle di neve, frutta o qualunque altro oggetto o cosa che possa risultare di pregiudizio […]

    Ecco gli emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana presentati dal Gruppo consiliare dei Verdi e approvati all’unanimità dal Consiglio della Circoscrizione 1 nella seduta del 22 novembre 2011:

    Art. 7
    –       TRASPORTO DI OGGETTI E GIOCHI VIETATI –

    1. E’ vietato gettare ed abbandonare qualsiasi oggetto negli spazi pubblici.

    2. E’ pure vietato lanciare pietre, palle di neve, frutta o qualunque altro oggetto o cosa che possa risultare di pregiudizio alle persone ed alle proprietà altrui.

    3. E’ del pari vietato, fuori dai luoghi all’uopo destinati, ogni gioco che possa costituire molestia o pericolo alle persone.

    4. E’ vietato il trasporto, senza opportuni ripari, di oggetti (vetro, ferri acuminati, ecc.), che possano costituire pericolo, se non previa adozione delle opportune cautele onde evitare danno alle persone e alle cose.

    5. Gli oggetti rigidi (aste, scale, tubi, ecc.) non debbono essere trasportati da una sola persona.

    Comma 2 eliminare “palle di neve”.
    Aggiungere comma 2 bis: E’ vietato il lancio di palle di neve che cagioni molestia o pericolo alle persone, intralci la circolazione oppure danneggi la proprietà altrui.

    Comma 5 aggiungere: nel caso la loro lunghezza superi l’altezza di chi le trasporta.

    Art. 15
    –       MATERIE INFIAMMABILI – SCORTE –

    1.E’ vietato detenere, negli scantinati, nelle autorimesse e nei vani ripostigli, soprastanti o sottostanti alle abitazioni, bombole di gas liquido, scorte di solventi, diluenti e qualsiasi altra materia infiammabile o suscettibile di scoppio, anche in piccole quantità.

    Comma 1
    Togliere “anche in piccole quantità” e aggiungere “in quantità che eccedano il normale uso domestico”

    Art. 20
    –       VELOCIPEDI –

    1. E’ vietato collocare, appoggiare, legare velocipedi: ad alberi arbusti e piante,  monumenti e loro barriere di protezione, colonne, elementi di arredo urbano, manufatti urbani di pubblica utilità, altri manufatti prospicienti gl’immobili di rilevante valore architettonico.

    2. In ogni caso di sosta o di fermata non deve essere recato intralcio alla circolazione pedonale e carrabile.

    3. Nei casi previsti ai commi precedenti, fatta salva la sanzione pecuniaria, se il velocipede non viene spostato dal conducente entro 48 ore dall’accertamento, verrà rimosso coattivamente e restituito all’avente diritto, previo pagamento delle spese di rimozione e deposito.

    L’articolo viene sostituito dal seguente

    1. Di norma le biciclette vanno parcheggiate negli appositi portacicli. In caso di assenza, o di mancanza di posti disponibili nei portacicli, esse devono essere ordinatamente collocate. laddove possibile in prossimità degli stessi, e comunque avendo cura di non ostacolare la circolazione pedonale e veicolare, lasciando liberi gli accessi alle entrate di negozi, case e passi carrai e garantendo la fruizione dei marciapiedi. In prossimità degli incroci le biciclette parcheggiate non devono ostacolare la svolta dei veicoli.
    2. E’ vietato collocare, appoggiare, legare velocipedi: ad alberi, arbusti e piante, monumenti e loro barriere di protezione, alle colonne nel caso si impedisca la libera circolazione fra gli archi, elementi di arredo urbano, manufatti urbani di pubblica utilità, altri manufatti prospicienti gli immobili di rilevante valore architettonico.
    3. Nei casi previsti ai commi precedenti, fatta salva la sanzione pecuniaria, se il velocipede non viene spostato dal conducente entro 48 ore dall’accertamento, verrà rimosso coattivamente e restituito all’avente diritto, previo pagamento delle spese di rimozione e deposito.

    Art. 29
    –       COLOMBI –

    1.E’ vietato, catturare o prendere colombi liberi e non di proprietà privata, salvo i provvedimenti dell’autorità competente.

    2.E’ pure vietato alimentare gli animali, sul suolo pubblico o aperto al pubblico.

    Comma 2
    sostituire “animali” con “colombi”

    Art. 31
    – GIARDINI PUBBLICI –

    1. Nei viali, nei giardini e parchi pubblici è vietato:

    a ) recare qualsiasi incomodo o molestia alle persone che frequentano tali luoghi;

    b) coricarsi nei luoghi erbosi o recintati, dormire sui sedili e sulle panchine, qualora se ne impedisca la libera fruizione ad altri cittadini;

    c) porgere da mangiare agli animali, o arrecare loro molestia;

    d) collocare sedie, baracche, panche, ceste od altre cose fisse o mobili senza autorizzazione;

    e) sostare, senza autorizzazione, per vendite di merce e giornali, o per altro motivo che arrechi intralcio alla libera circolazione

    f) compiere atti di pulizia personale.

    Comma 1, punto b:

    sostituire “coricarsi nei luoghi erbosi o recintati” con “calpestare o coricarsi nelle aiuole fiorite od in altro luogo segnalato da apposito cartello di divieto,”

    Art. 38
    –       SPETTACOLO DI STRADA –

    1. Agli artisti che svolgono spettacolo di strada è vietato:

    a)     ostacolare il traffico;

    b)    esercitare l’attività oltre le ore 22;

    c)     suonare nello stesso luogo per più di quindici minuti;

    d)    utilizzare amplificatori di qualsiasi genere;

    e)     soffermarsi ad una distanza inferiore a mt. 100 dagli ospedali, case di cura, da tutte le scuole pubbliche, dalle chiese, dai teatri e da altri luoghi di pubblico spettacolo;

    f)     importunare i passanti con richieste di offerte;

    g)     richiamare l’attenzione con grida e schiamazzi.

     

    Comma 1, punto c sostituire con

    Suonare nello stesso luogo per più di 30 minuti

     

  • Giardino delle storie incrociate: due nuovi appuntamenti

    Continua il progetto del giardino delle storie incrociate con due nuovi incontri per la raccolta di materiale: Domenica 25 settembre alla Galleria di piazzetta del Carbone (ingresso sul retro del cinema Apollo) e Venerdì 30 settembre al giardino di Casa delle Vedove (via Borsari-angolo via Mortara). Portate la vostra storia, il vostro oggetto, la vostra piantina… Scaricate il volantino: invito.pdf. Andate al sito del progetto.

    Continua il progetto del giardino delle storie incrociate con due nuovi incontri per la raccolta di materiale: Domenica 25 settembre alla Galleria di piazzetta del Carbone (ingresso sul retro del cinema Apollo) e Venerdì 30 settembre al giardino di Casa delle Vedove (via Borsari-angolo via Mortara).

    Portate la vostra storia, il vostro oggetto, la vostra piantina…

    Scaricate il volantino: invito.pdf.

    Andate al sito del progetto.

  • Dieci anni di «Night&Blues»

    Dieci anni di «Night&Blues» QN – Il Resto del Carlino del 16/07/2011 ed. Ferrara p. 21 «DIECI ANNI di Night & Blues per noi non sono un traguardo ma una tappa»: con queste parole Gabriele Mantovani del Rione Santo Spirito, uno dei curatori della rassegna musicale insieme a Lauro Luppi, Paolo Bertelli e alla new entry Luca Bellinazzi, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dei concerti del 2011. Nato […]

    Dieci anni di «Night&Blues»
    QN – Il Resto del Carlino del 16/07/2011 ed. Ferrara p. 21

    «DIECI ANNI di Night & Blues per noi non sono un traguardo ma una tappa»: con queste parole Gabriele Mantovani del Rione Santo Spirito, uno dei curatori della rassegna musicale insieme a Lauro Luppi, Paolo Bertelli e alla new entry Luca Bellinazzi, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dei concerti del 2011. Nato in sordina grazie alla collaborazione con Comune e Circoscrizione 1 Centro Cittadino, l’obiettivo del N&B era quello di far riscoprire ai ferraresi un angolo della città un po’ decentrato: il Chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98, e lo scopo è stato raggiunto come ha sottolineato Leonardo Fiorentini della Commissione Cultura della Circoscrizione 1. «Il nostro contributo al N&B è sempre di 2.250 euro – ha sottolineato l’assessore alle Politiche Culturali Massimo Maisto -, non è molto ma il Comune non va visto solo come un bancomat, cerchiamo di essere vicini agli organizzatori anche in altri modi, aiutandoli con tutto quello che concerne la burocrazia. La continuità del N&B è segno della qualità che lo contraddistingue, e in questo 2011 in cui la crisi si è fatta sentire, a Ferrara abbiamo deciso di affrontare il calo dei fondi puntando proprio sulla qualità e non sulla quantità e facendo rete tra le varie iniziative». Nel 2011 ci sarà una nuova collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Ferrara e una ormai consolidata con il Jazz Club: «Siamo vicini di casa e di ‘spirito’ di questa rassegna – ha ricordato il presidente del Jazz Club Andrea Firrincieli – condividiamo lo stesso territorio e il desiderio di diffondere la cultura e la musica senza scopi di lucro». La serata realizzata insieme al Jazz Club sarà quella del 21 luglio che vedrà protagonista il trio: Cavicchi-Tavolazzi-Biancoli. «Siamo davvero soddisfatti del programma – ha aggiunto Lauro Luppi – gli artisti hanno risposto positivamente, tutti quelli che hanno partecipato al N&B ne parlano bene, l’atmosfera che trovano li mette a proprio agio». Si comincia lunedì alle 21,30 con il folk all’italiana dei Cisal Pipers, la Banda Musi e il Coro dell’Università di Ferrara che apriranno la serata con l’Inno di Mameli in onore dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Entrata libera come sempre e in caso di maltempo concerto al chiuso nella Chiesa di Santa Maria della Consolazione. Tania Droghetti

    Scarica l’articolo in formato pdf: rdc_16072011.

  • Luce tra le rovine di Sant’Andrea

    Luce tra le rovine di Sant’Andrea Proprio dagli alunni era giunto due anni l’invito a risolvere le problematiche del monumento Da Estense.com “Abbiamo ora a disposizione un’area più rispettosa non solo delle rovine di questo storico monumento ma anche della vostra scuola”. Così il sindaco Tiziano Tagliani, accompagnato dall’assessore alla Mobilità e Lavori pubblici Aldo Modonesi e dal presidente della Circoscrizione 1 Girolamo Calò, ha concluso oggi il suo incontro […]

    Luce tra le rovine di Sant’Andrea

    Proprio dagli alunni era giunto due anni l’invito a risolvere le problematiche del monumento

    Da Estense.com

    “Abbiamo ora a disposizione un’area più rispettosa non solo delle rovine di questo storico monumento ma anche della vostra scuola”. Così il sindaco Tiziano Tagliani, accompagnato dall’assessore alla Mobilità e Lavori pubblici Aldo Modonesi e dal presidente della Circoscrizione 1 Girolamo Calò, ha concluso oggi il suo incontro con alcuni allievi della scuola media Danta Alighieri, spettatori e protagonisti al contempo dell’originale cerimonia che si è svolta di fronte alla loro scuola. L’occasione era quella dell’inaugurazione ufficiale dell’opera di riqualificazione delle aree scoperte di via Camposabbionario adiacenti alle rovine della chiesa di Sant’Andrea.

    La sistemazione vede ora un nuovo percorso pedonale sul lato destro della via – a completamento di quello giù esistente nel parco pubblico – per condurre in sicurezza all’ingresso della scuola, una cintura verde a prato attorno ai resti delle rovine e il consolidamento murario delle tre cappelle laterali diroccate della chiesa mediante l’installazione di centine lignee. Il tutto valorizzato da una diversa regolamentazione delle opportunità di parcheggio.

    Un piccolo intervento necessario in una zona molto degradata caratterizzata dalla presenza di ruderi di grande importanza storica e frequentata quotidianamente da tanti scolari. E proprio dai ragazzi, interessati attraverso i loro insegnanti alle vicende della chiesa di Sant’Andrea, era giunto circa due anni fa all’allora presidente della Circoscrizione Leonardo Fiorentini l’invito a risolvere le problematiche del monumento. Un contatto e una promessa sfociati nei lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza dell’area, il tutto grazie ad un finanziamento dalla Circoscrizione 1 e a un progetto dell’architetto Federico Bonacci dell’assessorato comunale alla Mobilità e Lavori pubblici. Due mesi di lavoro con l’utilizzo, tra l’altro, anche di lastre e bordi di trachite recuperati dal materiale storico dei magazzini comunali e finalmente la cerimonia inaugurale. L’appuntamento con il sindaco è stata poi anche per i ragazzi che avevano formulato le premesse del progetto, ormai liceali, l’occasione per raccontare il loro percorso di approfondimento e per un ‘passaggio di testimone’. Così è avvenuto, con l’impegno formale dei giovanissimi e dei loro insegnanti a proseguire e tramandare a loro volta lo studio della complessa vicenda del monumento di Sant’Andrea, strettamente legata agli eventi storici e artistici ferraresi.

    “Si tratta di un intervento piccolo ma educativo che adesso affidiamo a voi e ai proprietari delle case circostanti – ha detto il sindaco ringraziando i ragazzi per la loro iniziativa e intraprendenza – Questa esperienza deve insegnarvi a non avere paura che gli amministratori siano ‘completamente sordi’, così infatti non è. A questo proposito mi impegno, purtroppo senza darvi un termine, a continuare sulla strada dell’adozione di questa chiesa e a mettere mano alle rovine per arrivare ad un consolidamento e ad una maggiore fruibilità di questa preziosa testimonianza storica della nostra città”.

  • Detrazioni del 55%: la Circoscrizione 1 ne chiede la proroga

    Con un documento approvato all’unanimità il consiglio ha chiesto di mantenere l’agevolazione fiscale per gli interventi volti all’efficienza energetica degli edifici

    E’ stato approvato nella seduta di mercoledì 27 ottobre del Consiglio della Circoscrizione 1 di Ferrara un documento, presentato dall’ecologista Leonardo Fiorentini e sottoscritto da Roberta Russo (IDV), Giuseppe Furlati (Io Amo Ferrara) e Vito Guzzinati, Massimo Marmiroli, Stefano Menegatti, Fabio Monaldi, Mauro Vignolo, Corrado Faustini, Bianca Maria Vitelletti (PD) che chiede a Governo e Parlamento la proroga delle detrazioni irpef del 55% per gli interventi volti all’efficienza energetica degli edifici.

    Nel documento si valutano positivamente “i risultati di questi anni di applicazione della detrazione, che ha permesso la realizzazione di oltre 600.000 interventi di qualificazione energetica di edifici privati per un investimento complessivo di 11.100 Milioni di euro, un risparmio di oltre 4500GWh sulla bolletta energetica italiana, e 3.250 milioni di gettito fiscale aggiuntivo derivante dall’emersione del sommerso. A questi dati – continua il documento – vanno aggiunti il sostegno all’occupazione in questo momento di crisi del settore edile, l’impulso all’innovazione tecnologica ed in particolare il sostegno alle imprese – piccole e medie, artigiani e installatori – più dinamiche della filiera delle industrie delle costruzioni, la riqualificazione del costruito con l’incremento del comfort e della qualità degli immobili oggetto di intervento, nonché la forte riduzione di emissioni di CO2, anche in considerazione degli impegni che il Governo Italiano ha preso in sede Comunitaria.”

    Per questo il Consiglio, all’unanimità (hanno votato a favore i gruppi Verdi, Io Amo Ferrara, PD, PDL e Lega Nord), si è unito alla mobilitazione partita in queste settimane su vari fronti, da quello istituzionale sino alle associazioni di categoria delle imprese interessate, ma anche su internet con un appello al Ministro della Sviluppo Economico promosso da alcuni blogger sul sito cinquantacinquepercento.it. Nel documento si chiede anche al Sindaco un impegno diretto all’interno dell’ANCI per la proroga di un provvedimento che aiuta il contenimento delle emissioni in atmosfera, quindi contribuisce alla salubrità dell’aria nella nostra città.

    Vai al testo presentato in consiglio di Circoscrizione.

    Vai al sito della campagna per la proroga del 55%.

  • Abbattimenti. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi

    Alberi al posto di gettoni Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi. E’ di ieri il comunicato stampa del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia l’inizio di un programma di abbattimento di circa 200 alberi malati e/o in pericolo di caduta in città. Nulla però si dice nel comunicato dell’eventuale volontà di sostituzione programmata delle piante abbattute. Così ho presentato una interpellanza per conoscere […]

    Alberi al posto di gettoni
    Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi.

    E’ di ieri il comunicato stampa del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia l’inizio di un programma di abbattimento di circa 200 alberi malati e/o in pericolo di caduta in città. Nulla però si dice nel comunicato dell’eventuale volontà di sostituzione programmata delle piante abbattute. Così ho presentato una interpellanza per conoscere l’elenco delle piante in via di abbattimento ma soprattutto per sapere se – a fronte della programmazione dell’abbattimento – vi sia anche nelle intenzioni dell’amministrazione di programmare, e finanziare, la sostituzione delle piante abbattute.

    Non mi dilungherò troppo sulla fondamentale importanza delle alberature collocate in città per la stessa qualità urbana dell’abitato. Le piante vanno tutelate non solo per le ovvie ragioni di rispetto della vita vegetale e di tutela ambientale, ma anche – in particolare nella nostra città Patrimonio dell’Umanità – per garantire la tutela storica e paesaggistica dei luoghi: si pensi alle alberature di Corso Ercole d’Este o della cinta muraria o di Piazza Ariostea, o di Parco Massari. Senza dimenticare che gli alberi durante la loro vita generano grande affettività da parte della cittadinanza, si pensi ai cedri di Parco Massari, ma anche all’albero del parchetto dietro casa. Anche per questo nell’interpellanza chiedo all’amministrazione se vi sia l’intenzione di avviare una programmazione a più lungo termine che permetta, laddove possibile, di anticipare l’abbattimento di piante malate o a fine ciclo vitale con la piantumazione preventiva di alberature in loco.

    Sappiamo tutti in quali difficoltà economiche siano gli enti locali, e proprio per questo c’è il rischio che interventi come questi, importantissimi per la qualità di vita in città, siano invece ritenuti superflui rispetto alla difficoltà di tener aperti i servizi essenziali. Non so se il Comune abbia già stanziato le risorse per la sostituzione di questi alberi, e mi permetto quindi di ribadire una proposta che ho già avanzato in consiglio di Circoscrizione: se l’intervento di piantumazione non fosse già finanziato l’amministrazione utilizzi i fondi già accantonati per i gettoni di presenza dei consiglieri di Circoscrizione (e che probabilmenti non saranno spesi a causa di una legge finanziaria incapace di distinguere i “costi della politica” dalle “risorse della politica”). Se fosse invece già previsto a bilancio, come del resto mi auguro, il Comune utilizzi quelle poche migliaia di euro di risparmio dei gettoni per piantare ulteriori alberi, magari cogliendo l’occasione per avviare una programmazione a più lungo termine.

    Alberi al posto di gettoni: credo sarebbe un bello scambio, sia per dare un poco di gratificazione a chi – come i consiglieri di circoscrizione – impegnano ore e ore del loro tempo e della loro passione al servizio dei cittadini e si trovano poi catalogati come “sprechi” da tagliare dalla miope politica italiota, sia per mantenere più verde possibile la nostra città.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

    PS: e come noto, se ci fosse bisogno di mano d’opera, sono sempre disponibile a prendere la vanga in mano.

  • Una battaglia da…Poc

    Una battaglia da…Poc Il Piano operativo comunale oggi di scena in Consiglio Il Resto del Carlino del 19/07/2010 , articolo di STEFANO LOLLI ed. Ferrara p. 4 Scarica il file pdf: rdc_190710.pdf. di STEFANO LOLLI UNA BATTAGLIA da… Poc. L’ultimo scontro politico in Consiglio comunale prima del rompete le righe per le ferie estive, va in scena stamattina sul ‘piano operativo comunale’, uno dei principali strumenti di gestione urbanistica ma […]

    Una battaglia da…Poc
    Il Piano operativo comunale oggi di scena in Consiglio

    Il Resto del Carlino del 19/07/2010 , articolo di STEFANO LOLLI ed. Ferrara p. 4
    Scarica il file pdf: rdc_190710.pdf.

    di STEFANO LOLLI UNA BATTAGLIA da… Poc. L’ultimo scontro politico in Consiglio comunale prima del rompete le righe per le ferie estive, va in scena stamattina sul ‘piano operativo comunale’, uno dei principali strumenti di gestione urbanistica ma soprattutto la chiave, secondo associazioni di categoria e imprenditori del comparto immobiliare, per ridare ossigeno a un settore che da due-tre anni si trova nella morsa della crisi. Il rilievo principale è legato alla scelta strategica contenuta nel ‘Poc’ di prevedere la costruzione, in città, di circa 2 mila nuovi alloggi (oltre ai 1151 già convenzionati e non attuati, ed altri circa 900 alloggi diretti, legati al Regolamento Urbanistico Edilizio); su questo aspetto si sono levate critiche sia da parte dei Verdi che, più marginalmente, dal presidente della Circoscrizione 2 Fausto Facchini, che con una scelta clamorosa si è astenuto polemicamente. Il nodo, come afferma anche il capogruppo di Progetto per Ferrara Valentino Tavolazzi, è rappresentato da questa ulteriore massiccia edificazione che non incrocia i fabbisogni reali della città; ci sono «almeno 3 mila unità immobiliari invendute – afferma il civico -, ed al patrimonio edilizio residenziale non utilizzato, che lo stesso Comune stima in quasi 9 mila unità. Insomma, se non decidessimo nulla, arriverebbero comunque sul mercato 2 mila nuovi alloggi già convenzionati, ed ora Tagliani e la giunta vorrebbero aggiungerne altri 2 mila con il Poc». Tra questi, spiccano i 170 «da realizzarsi nell’ambito degli interventi per il riutilizzo dell’attuale ospedale Sant’Anna», si legge nel documento propedeutico al confronto in Consiglio. E proprio questa indicazione agita Tavolazzi: «Alla faccia del percorso di urbanistica partecipata – ironizza -, per decidere l’uso di quell’area, sventolato da sindaco, maggioranza e Partito Democratico nel corso del consiglio straordinario sul futuro dell’ospedale». Il secondo aspetto è evidenziato da Enrico Brandani, capogruppo del Pdl, che rilancia la richiesta «di più tempo per approfondire la questione: chiediamo che oggi l’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari illustri la delibera e il maxi emendamento della giunta, e poi sia lasciato tempo sino a venerdì all’opposizione per… metabolizzare e valutare la questione. Visto il tempo che si è presa l’amministrazione per definire il Poc, non saranno pochi giorni in più a far saltare il banco!».

  • POC. Ci vuole più coraggio: il Comune dica stop al consumo del territorio.

    I Verdi votano contro il documento degli obiettivi e i 2000 nuovi alloggi del Piano Operativo Comunale  di Ferrara e fanno una proposta per la riqualificazione della Città urbanizzata. Una premessa. Il tempo che ci è stato concesso per analizzare il documento degli obiettivi del Piano Operativo Comunale, nei fatti una settimana, non ha certo permesso un’analisi approfondita. Ci si è dovuto, per il momento, limitare ai “conti della serva”. […]

    I Verdi votano contro il documento degli obiettivi e i 2000 nuovi alloggi del Piano Operativo Comunale  di Ferrara e fanno una proposta per la riqualificazione della Città urbanizzata.

    Una premessa. Il tempo che ci è stato concesso per analizzare il documento degli obiettivi del Piano Operativo Comunale, nei fatti una settimana, non ha certo permesso un’analisi approfondita. Ci si è dovuto, per il momento, limitare ai “conti della serva”.

    Che sono presto fatti, e non tornano. Il documento prende come riferimento una previsione di crescita della popolazione che richiederebbe circa 1500 nuovi alloggi nei prossimi cinque anni. Circa 700 sono gli alloggi già realizzabili da PUA già approvati ma non ancora attuati, altri 800/900 sono i nuovi alloggi stimati da interventi diretti che non richiedendo Piani attuativi saranno regolati dal RUE. Gli alloggi necessari sarebbero così esauriti ancor prima di aprire il bando del POC. In più la situazione del mercato immobiliare ferrarese è sotto gli occhi di tutti: i 9077 alloggi (stima dataci in Commissione) non utilizzati sono troppi. Per intenderci sono praticamente quelli previsti come crescita della città dall’intero PSC. Anche se fossero la metà sarebbero la prova provata che si è costruito troppo e male negli anni scorsi, come spesso abbiamo denunciato ricordando sempre la strenua opposizione dei Verdi al PRG soffrittiano. Per questo nelle passate due legislature abbiamo fortemente voluto un PSC che ha diminuito di 3 volte la capacità edificatoria residua del PRG del 95 e imporrà tramite il RUE una migliore qualità del costruito.

    Eppure oggi si propongono 2000 nuovi alloggi. Bisogna decidere quale è l’obiettivo di questo POC: se lasciare ad un mercato, che come è evidente non sa regolarsi, la proposta su dove e come costruire, oppure se indicare dove costruire – e in che modo – ciò che serve alla città. Ci vuole coraggio, perché è proprio nei momenti di difficoltà e di crisi economica che il decisore politico deve indirizzare un mercato incapace di funzionare verso una ristrutturazione di se stesso, o meglio – parlando di urbanistica – ad una riqualificazione di se stesso. Non viviamo certo su Marte: sappiamo che il settore edile deve pur “costruirsi” un futuro, ma sappiamo anche che alcune delle aree di riqualificazione individuate (Foro Boario, STU, lo stesso Sant’Anna, la Caserma di Cisterna del Follo) sono di proprietà pubblica e soprattutto rappresentano alcuni dei nodi fondamentali da sciogliere per il futuro di questa città, mentre tante aree di espansione sono oggi campagna.

    Per questo da ecologisti crediamo che il Comune debba fare una scelta forte e compiere un atto politico di netta discontinuità con il passato di questa città. Per fare questo non basta la perequazione che favorisce la riqualificazione: se mai dei nuovi alloggi devono essere realizzati, questi devono essere esclusivamente collocati nelle zone di riqualificazione indicate dal PSC.

    15 anni fa proponemmo un corso di formazione su ristrutturazione e restauro per i dipendenti della Coopcostruttori. Ne avremmo guadagnato tutti, probabilmente anche i soci della cooperativa di Argenta. Oggi proponiamo che si indichi con decisione la strada da intraprendere per un settore, quello dell’edilizia, che ha fortissima necessità di innovarsi e di ritrovare la qualità perduta. Proponiamo che si scriva nel POC, e abbiamo il tempo per farlo, che per i prossimi 5 anni il Comune di Ferrara dirà STOP al consumo del suo territorio, che non si cementificherà ulteriore suolo perché è interesse di tutti che ciò non avvenga, e che invece con le risorse umane ed economiche cittadine si riqualificheranno parti di città in disuso che hanno urgente bisogno di un intervento urbanistico perché hanno perso da tempo le loro funzioni o perchè le perderanno presto. Il Comune deve avere il coraggio di dire che prima di costruire nuovi condomini o nuove villette, nel centro come nel forese è indispensabile ristrutturare e riqualificare quelle esistenti, abitate e poi abbandonate o come spesso è successo in questi anni, mai abitate.

    E’ necessario infine che sul processo di formazione del POC vi sia una più forte partecipazione. Non solo degli operatori del settore, che probabilmente fino ad oggi hanno partecipato anche troppo alla pianificazione urbanistica nel nostro paese, ma dei cittadini e delle forze organizzate nella società.

    Come ecologisti ci impegneremo nei prossimi mesi per tutto questo.

    Concludendo con la partecipazione torniamo alla premessa: troppo poco è il tempo concesso all’iter istituzionale di discussione di questo importante atto di indirizzo, e ci pare scarsissima la discussione preventiva in una città ancora orfana nei fatti dell’Urban Center. Il metodo e la sostanza ci hanno  così spinto, con dispiacere, a esprimere un voto contrario in Consiglio sul Documento degli Obiettivi del POC.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

  • Porta degli Angeli: nuovi progetti culturali cercasi

    ATTIVITA’ CULTURALI – Dalla Circoscrizione 1 un bando per l’assegnazione dello spazio Un progetto culturale di ampia portata che offra nuova vita alla Porta degli Angeli. A sollecitarne l’ideazione da parte delle associazioni cittadine sono la Circoscrizione 1 e l’Assessorato comunale alla Cultura che, con l’adozione del Regolamento per l’assegnazione dello spazio espositivo sulle mura, lanciano un invito alla presentazione di proposte, da far pervenire entro il prossimo 19 luglio. […]

    ATTIVITA’ CULTURALI – Dalla Circoscrizione 1 un bando per l’assegnazione dello spazio

    Un progetto culturale di ampia portata che offra nuova vita alla Porta degli Angeli. A sollecitarne l’ideazione da parte delle associazioni cittadine sono la Circoscrizione 1 e l’Assessorato comunale alla Cultura che, con l’adozione del Regolamento per l’assegnazione dello spazio espositivo sulle mura, lanciano un invito alla presentazione di proposte, da far pervenire entro il prossimo 19 luglio.
    La proprietà della struttura, come spiegato stamani in conferenza stampa dal presidente della Circoscrizione 1 Girolamo Calò, è da poco passata proprio alla Circoscrizione che ha utilizzato propri fondi per eseguirvi lavori di manutenzione. E ora, con questa operazione, intende rilanciarne l’utilizzo come cornice per mostre, esibizioni e iniziative di vario genere.
    L’appello è rivolto esclusivamente a gruppi di associazioni senza scopo di lucro, consorziate fra loro. “L’obiettivo infatti – ha chiarito Calò – è quello di indurre i vari soggetti del territorio, attivi anche in ambiti diversi fra loro, a proporre un progetto complessivo di gestione e utilizzo dello spazio per un periodo di due anni”.
    Le proposte, come spiegato dal responsabile della Commissione Cultura della Circoscrizione 1 Leonardo Fiorentini, saranno poi valutate da una commissione ad hoc che entro il 31 luglio procederà all’assegnazione, valutando i progetti sulla base di una precisa serie di criteri indicati dal Regolamento. La priorità andrà in particolare alle idee che mirano alla valorizzazione culturale e turistica della Porta degli Angeli, dello spazio antistante e dell’intera cinta muraria, anche in collegamento con altri contenitori culturali cittadini. Ma con un occhio alla promozione della creatività giovanile e alla connessione tra più discipline e sfere di attività, oltre che al coinvolgimento delle scuole e di altri soggetti del territorio.
    “Nostro obiettivo di mandato – ha ricordato l’assessore alla Cultura Massimo Maisto – è quello della promozione di una cultura diffusa, con un sostegno particolare ai giovani artisti e mantenendo alta la qualità delle proposte. In questa ottica il regolamento approvato dalla Circoscrizione 1 rappresenta uno strumento ideale per responsabilizzare le associazioni e coinvolgerle nel perseguimento dell’obiettivo”.
    L’assegnazione degli spazi sarà a titolo gratuito e le spese per il riscaldamento e l’energia elettrica saranno a carico comunale, così come quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura.

    Di seguito il testo integrale del Regolamento approvato, all’unanimità, dal Consiglio della Circoscrizione 1:

    REGOLAMENTO per l’assegnazione della Porta degli Angeli

    1. Scopo del presente regolamento è quello di promuovere programmi culturali, ricreativi alla Porta degli Angeli disciplinandone le modalità di assegnazione e di gestione.
    2. La gestione della Porta degli Angeli per mostre, esposizioni, esibizioni artistiche e iniziative socio-culturali è senza corresponsione di canone, ma con gli oneri di cui ai successivi artt. 23 e 24 del presente regolamento.
    3. La Circoscrizione è tenuta a pubblicizzare, tramite avviso stampa, sul sito del Comune di Ferrara,
    affissione presso la propria sede e nelle bacheche circoscrizionali, i termini e le modalità ed i criteri di assegnazione con apposito avviso così come di seguito riportato.
    4. L’assegnazione della Porta degli Angeli avviene tramite delibera del Consiglio di Circoscrizione previa presentazione di progetti di utilizzo coerenti con il Progetto Culturale approvato dalla commissione competente. L’esame dei progetti e la proposta di assegnazione sono demandati alla commissione di assegnazione e gestione di cui all’art. 14 del presente regolamento.

    Progetto culturale
    5. La commissione consiliare competente ogni biennio redige, dopo ampio coinvolgimento delle associazioni del territorio, un progetto culturale che fissi gli obbiettivi e le priorità per l’utilizzo della Porta degli Angeli, con il fine ultimo di garantire la massima apertura e la massima valorizzazione della struttura sia dal punto di vista sociale e culturale che dal punto di vista storico e turistico. Gli obbiettivi e le priorità definite dalla commissione dovranno tenere conto della destinazione a contenitore espositivo rivolto in forma prioritaria alla creatività artistica giovanile derivante dal progetto di restauro promosso da Comune di Ferrara e Regione Emilia Romagna. Tale progetto viene divulgato insieme all’invito a presentare le domande di assegnazione della Porta degli Angeli e rappresenta la base sulla qualche dovranno confrontarsi i diversi progetti di utilizzo.

    Soggetti che possono fare richiesta di assegnazione
    6. Possono candidarsi per la richiesta di gestione della struttura della Porta degli Angeli esclusivamente
    gruppi di associazioni senza scopo di lucro consorziate fra loro, la cui unione – anche solo al fine dell’assegnazione della struttura – sia riscontrabile in atto pubblico o scrittura privata allegata alla domanda.

    Progetto di utilizzo
    7. I richiedenti devono presentare un progetto di gestione della struttura che indichi le proposte culturali e sociali che si intendono realizzare, un calendario di massima, le possibili collaborazioni con soggetti non direttamente coinvolti nell’assegnazione, i giorni di apertura garantita della struttura.

    Durata dell’assegnazione
    8. Per permettere una certa continuità di gestione, l’assegnazione della struttura sarà di durata biennale. In caso di presentazione di più progetti meritevoli sarà suddivisa in periodi di 6 mesi ciascuno, dal 1 febbraio al 31 luglio e dal 1 agosto al 31 gennaio anche cumulabili fra loro.
    9. All’interno di ogni periodo di 6 mesi la Circoscrizione e l’amministrazione comunale si riservano un periodo di massimo 30 gg anche non consecutivi per l’effettuazione di manifestazioni e altre iniziative di interesse sociale, culturale e turistico. I periodi vengono calendarizzati in accordo con gli assegnatari all’interno della commissione di assegnazione e gestione della struttura di cui all’art. 14.

    Termini e modalità di presentazione delle domande
    10 I progetti perla gestione della Porta degli Angeli devono pervenire con cadenza biennale alla Circoscrizione entro il 31 Marzo, così come richiesto da apposito bando pubblicizzato entro l’1 Marzo dagli uffici Circoscrizionali
    11. Alle richieste di gestione dovranno essere allegati: il progetto di gestione di cui all’articolo 7 del presente regolamento, l’atto costitutivo, ovvero la scrittura privata da cui si deduca l’esistenza del gruppo di associazioni, le lettere di manifestazione di interesse degli eventuali altri soggetti non direttamente coinvolti nell’assegnazione, un bilancio preventivo di massima.
    12. Competente nel merito a decidere sulle richieste di gestione della Porta degli Angeli sarà la commissione opportunamente deliberata il Consiglio di Circoscrizione tenuto conto dell’art. 13 del vigente Regolamento dei Contratti, i cui atti saranno rimessi al consiglio stesso al termine dei lavori. Il termine biennale per la delibera di assegnazione della Porta degli Angeli è il 15 Maggio di ogni anno pari.
    13. L’accettazione del presente regolamento implica da parte degli espositori il consenso, ai sensi del Decreto Legislativo196/2003, alla ripresa video-fotografica nonché alla divulgazione dei dati personali su quotidiani e periodici.

    Commissione di assegnazione e gestione
    14. E’ istituita una Commissione di assegnazione e gestione della Porta degli Angeli costituita dal/dalla Dirigente del Settore che la presedie, dal/dalla Capoufficio circoscrizionale in qualità di Segretario verbalizzante, un/una rappresentante dell’Assessorato alla Cultura, il/la Responsabile del Servizio Decentramento ed altri 2 componenti tenuto conto del sopra citato art. 13 del Regolamento dei Contratti
    15. Nell’emettere la propria proposta la commissione tiene conto in primo luogo della completezza del materiale inviato e sulla correttezza formale delle domande di assegnazione. Laddove si riscontrino domande incomplete nella documentazione o che presentano vizi formali il presentatore viene invitato a provi rimedio entro 10 giorni, pena l’esclusione definitiva.
    16. In caso di più progetti di utilizzo presentati la commissione, verificatane la coerenza con il Progetto culturale proposto dalla Circoscrizione, valuta secondo gli ulteriori criteri indicati all’articolo 18.
    17. la commissione decide all’unanimità.

    Criteri di assegnazione
    18. Oltre alla correttezza formale delle domande e alla coerenza delle stesse con il progetto culturale presentato dalla Circoscrizione la commissione potrà ulteriormente valutare positivamente i progetti di di gestione secondo i seguenti criteri:
    • Attenzione alla creatività artistica giovanile e al contemporaneo
    • Multidisciplinarietà nelle proposte
    • Valorizzazione e promozione culturale e turistica della struttura della Porta degli Angeli e della cinta muraria estense
    • Interconnessioni fra attività culturali, sportive e sociali
    • Collaborazioni con le Scuole del territorio e con l’Università
    • Gestione dell’area antistante la Porta degli Angeli
    • Collegamento e connessione con gli altri contenitori culturali all’interno della cerchia muraria (in primis Torrione del Barco, Torrione di San Giovanni, Ex Amga)
    • Collaborazione con soggetti non direttamente coinvolti nella gestione.
    19. Il materiale da divulgare deve essere sottoposto preventivamente all’esame della Circoscrizione.
    Sugli inviti e su qualsiasi altro materiale divulgativo relativo alla mostra dovrà figurare
    la dicitura “Comune di Ferrara – Circoscrizione 1
    20. La Circoscrizione declina ogni tipo di responsabilità per il furto, lo smarrimento o il danneggiamento delle opere esposte. L’espositore dovrà provvedere alla custodia del materiale in mostra nel periodo e negli orari assegnatigli.

    Oneri e spese
    21. L’assegnazione in gestione della Porta degli Angeli senza corresponsione di canone. E’ richiesto il
    versamento di una cauzione pari a euro 300 che verrà restituita al termine dell’assegnazione se non saranno rilevati danni alle strutture.
    22. Le spese di allestimento e gestione della struttura, escluse quelle espressamente indicate all’art. 24 e 25, sono a carico degli assegnatari.
    23. Gli assegnatari si fanno carico dell’onere della guardiania dell’edificio durante le manifestazioni da loro organizzate, nel rispetto delle prescrizioni previste dal piano di sicurezza dell’edificio e ai sensi delle norme vigenti sulla sicurezza e sul pubblico spettacolo. E’ obbligatoria la stipula da parte dell’assegnatario di una polizza a copertura della responsabilità civile verso terzi.
    24. Gli oneri derivanti dal riscaldamento dell’edificio e dal consumo di energia elettrica sono a carico dell’Amministrazione.
    25. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico dell’amministrazione. I
    piccoli interventi di manutenzione potranno essere effettuati in economia dagli assegnatari previa comunicazione alla alla Circoscrizione e conseguente autorizzazione degli uffici del Beni Monumentali

    Conclusione contrattuale
    26. L’Associazione/i o i raggruppamenti assegnatari sottoscriveranno con l’Amministrazione Comunale
    una convenzione come da schema allegata, ed il Piano di Emergenza e sicurezza, assumendosi tutti gli
    oneri competenti.

    Disposizioni transitorie
    27. In sede di prima applicazione del presente regolamento i termini di cui all’art. 10 sono prorogati rispettivamente al 19 luglio 2010 e al 1 luglio 2010. Il termine di cui all’articolo 12 al 31 luglio 2010.

    Progetto culturale Porta degli Angeli Assegnazione 2010/2012

    Ai sensi del regolamento di assegnazione della Porta degli Angeli in corso di approvazione dal Consiglio della Circoscrizione 1, la commissione consiliare, tenuto conto che si tratterà della prima assegnazione della struttura con le nuove modalità e che quindi sarà necessario sperimentare ambiti, modalità e tipologie di utilizzo, ritiene inevitabile limitare le indicazioni di questo primo Progetto culturale a mettere in luce l’ordine delle priorità per quel che riguarda le proposte da ricevere.

    Richiamato come Porta degli Angeli debba continuare a caratterizzarsi come contenitore espositivo rivolto in forma prioritaria alla creatività artistica giovanile, si indica alle associazioni interessate a presentare progetti di utilizzo che saranno privilegiate le progettualità che contengano alcuni (o tutti) gli elementi di cui all’art. 18 del regolamento, in quest’ordine di priorità:

    1. Valorizzazione e promozione culturale e turistica della struttura della Porta degli Angeli e della cinta muraria estense
    2. Utilizzo dell’area antistante la Porta degli Angeli
    3. Collegamento e connessione con gli altri contenitori culturali all’interno della cerchia muraria (in primis Torrione del Barco, Torrione di San Giovanni, Ex Amga)
    4. Multidisciplinarità nelle proposte
    5. Attenzione alla creatività artistica giovanile e al contemporaneo
    6. Interconnessioni fra attività culturali, sportive e sociali
    7. Collaborazioni con le Scuole del territorio e con l’Università
    8. Collaborazione con soggetti non direttamente coinvolti nella gestione.

  • Un progetto culturale di ampia portata che offra nuova vita alla Porta degli Angeli

    Il Resto del Carlino del 01/07/2010 ed. Ferrara p. 13 UN PROGETTO culturale di ampia portata che offra nuova vita alla Porta degli Angeli. A sollecitarne l’ideazione da parte delle associazioni cittadine sono la Circoscrizione 1 e l’assessorato comunale alla Cultura che, con l’adozione del Regolamento per l’assegnazione dello spazio espositivo sulle mura, lanciano un invito alla presentazione di proposte, da far pervenire entro il prossimo 19 luglio. La proprietà […]

    Il Resto del Carlino del 01/07/2010 ed. Ferrara p. 13

    UN PROGETTO culturale di ampia portata che offra nuova vita alla Porta degli Angeli. A sollecitarne l’ideazione da parte delle associazioni cittadine sono la Circoscrizione 1 e l’assessorato comunale alla Cultura che, con l’adozione del Regolamento per l’assegnazione dello spazio espositivo sulle mura, lanciano un invito alla presentazione di proposte, da far pervenire entro il prossimo 19 luglio. La proprietà della struttura, come spiegato ieri nel corso di un incontro dal presidente della Circoscrizione 1 Girolamo Calò, è da poco passata proprio alla Circoscrizione stessa che ha utilizzato propri fondi per eseguirvi lavori di manutenzione. E ora, con questa operazione, intende rilanciarne l’utilizzo come cornice per mostre, esibizioni e iniziative di vario genere. L’appello è rivolto esclusivamente a gruppi di associazioni senza scopo di lucro, consorziate fra loro. Le proposte, come spiegato dal responsabile della Commissione Cultura della Circoscrizione 1 Leonardo Fiorentini, saranno poi valutate da una commissione ad hoc che entro il 31 luglio procederà all’assegnazione, valutando i progetti sulla base di una precisa serie di criteri indicati dal Regolamento. La priorità andrà in particolare alle idee che mirano alla valorizzazione culturale e turistica della Porta degli Angeli, dello spazio antistante e dell’intera cinta muraria, anche in collegamento con altri contenitori culturali cittadini. Ma con un occhio alla promozione della creatività giovanile e alla connessione tra più discipline e sfere di attività, oltre che al coinvolgimento delle scuole e di altri soggetti del territorio. «Nostro obiettivo di mandato – ha ricordato l’assessore alla Cultura Massimo Maisto – è quello della promozione di una cultura diffusa, con un sostegno particolare ai giovani artisti e mantenendo alta la qualità delle proposte». L’assegnazione degli spazi sarà a titolo gratuito e le spese per il riscaldamento e l’energia elettrica saranno a carico comunale, così come quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura.

  • Porta degli Angeli, nuovi progetti culturali cercansi

    da La Nuova Ferrara del 01/07/2010 ed. Nazionale p. 16 Approvato il regolamento per l’assegnazione della Porta degli Angeli. In consiglio Comunale, è stato approvato all’unanimità il progetto di utilizzo della struttura sul tratto di Mura in fondo ad Ercole I° d’Este, per mostre ed esposizioni. «Auspico grande collaborazione tra associazioni culturali e Circoscrizione – ha affermato Girolamo Calò, presidente della Circoscrizione I -; da parte dell’Amministrazione, qualcosa è già […]

    da La Nuova Ferrara del 01/07/2010 ed. Nazionale p. 16

    Approvato il regolamento per l’assegnazione della Porta degli Angeli. In consiglio Comunale, è stato approvato all’unanimità il progetto di utilizzo della struttura sul tratto di Mura in fondo ad Ercole I° d’Este, per mostre ed esposizioni. «Auspico grande collaborazione tra associazioni culturali e Circoscrizione – ha affermato Girolamo Calò, presidente della Circoscrizione I -; da parte dell’Amministrazione, qualcosa è già stato fatto. In primo luogo, permettendo il passaggio di proprietà dell’edificio nelle mani della Circoscrizione I. In secondo luogo, dopo aver fatto un’accurata ristrutturazione, è stato emesso questo regolamento che permette alle varie associazioni ferraresi di unificarsi per l’utilizzo della struttura».
    Da oggi il bando di assegnazione è pubblico; nella scheda di domanda, si dovranno indicare i nomi delle associazioni, se più di una, che ne chiedono l’utilizzo. L’assegnazione avverrà a titolo completamente gratuito: l’amministrazione pagherà luce, acqua e manutenzione, mentre alle associazioni spetteranno le spese di allestimento. Le richieste vanno inoltrate entro il 19 luglio, mentre il 31 verrà fatta l’assegnazione. «Ho sempre creduto nel progetto – ha spiegato il vicesindaco Massimo Maisto -; il nuovo regolamento si prefigge di responsabilizzare le associazioni nella selezione delle opere e di promuovere la cultura diffusa e di qualità».
    La durata dell’appalto dipende dal numero di gruppi che ne faranno richiesta. «Fino ad un biennio – ha aggiunto Leonardo Fiorentini, uno dei capogruppo circoscrizionali – ai richiedenti viene chiesto, tra l’altro di valorizzare e promuovere dal punto di vista turistico la struttura; indicare in che modo va impiegata l’area antistante; quale connessione effettuare con gli altri contenitori culturali all’interno della cerchia murarria». (c.m.)

  • Alias Res 2010 – Movimenti Creativi

    Alias Res 2010 – Movimenti Creativi FESTIVAL DI DANZA E ARTI VISIVE CONTEMPORANEE Giunto alla sua seconda edizione, ma naturale proseguimento della precedente rassegna “Res Extensa”, il Festival di Danza e Arti Visive Contemporanee “Alias Res 2010 – Movimenti Creativi” propone spettacoli di danza, teatro-danza e video-arte, facendosi promotore delle arti performative contemporanee. Particolare attenzione viene prestata alle performance di giovani artisti che desiderano proporsi con efficacia nell’attuale panorama della […]

    Alias Res 2010 – Movimenti Creativi
    FESTIVAL DI DANZA E ARTI VISIVE CONTEMPORANEE

    Giunto alla sua seconda edizione, ma naturale proseguimento della precedente rassegna “Res Extensa”, il Festival di Danza e Arti Visive Contemporanee “Alias Res 2010 – Movimenti Creativi” propone spettacoli di danza, teatro-danza e video-arte, facendosi promotore delle arti performative contemporanee. Particolare attenzione viene prestata alle performance di giovani artisti che desiderano proporsi con efficacia nell’attuale panorama della danza contemporanea italiana: si esibiranno giovani coreografi e artisti selezionati dal bando di concorso “Movimenti Creativi”, provenienti da varie zone d’Italia, che s’inseriranno e adatteranno allo storico contesto del Giardino delle Duchesse (via Garibaldi 6).

    Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21,30

    PROGRAMMA

    VENERDI’ 2 LUGLIO

    OFF SHORE_lato b /// compagnia Jennifer rosa (Vicenza)
    In una sorta di sogno nel sogno, prende forma un circuito continuo: il corpo che ha generato la propria immagine ne è a sua volta determinato.
    Incipit/tipicN1 /// compagnia opera_di_polvere (Modena/Milano)La necessità di interrogarsi sul rapporto individuale con il testo scritto, il paradosso comunicativo insito nello scrivere, legato all’idea del non-saper-dire.
    Pensi che oggi possa piovere? /// produzione SpazioZero (Ferrara)
    La volubilità del tempo, delle emozioni e delle scelte condizionano i movimenti e la spontaneità performativa in una trama sempre in divenire.

    SABATO 3 LUGLIO

    Carillon /// Chiara Casciani (Roma)
    Un lavoro sulla fragilità, sulla possibilità sempre presente della rottura dell’essere, del suo sfaldarsi e della sua intrinseca e ostinata resistenza.
    Sentire nella memoria /// Valentina Saggin/Arearea (Udine)
    Attraverso la riscoperta di sguardi, emozioni, visioni, oscurate dal divenire adulti, la memoria non è più custode bensì chiave per riappropriarsi dello stato primordiale delle cose.
    Né Capo Né Coda /// Marta Bevilacqua/Arearea (Udine)
    Una figura femminile doppia indaga le sue diverse nature, senza venirne a capo, gioca con le sue contraddizioni senza trovarne la coda.
    A SEGUIRE:::::: proiezioni di opere di videodanza selezionate dall’Associazione Culturale “Ferrara Video&Arte”, a cura del presidente Vitaliano Teti.

    DOMENICA 4 LUGLIO

    SAUL /// compagnia S139 (Milano)
    Due attrici e una lavatrice, ovvero l’essere umano e l’oggetto-simbolo a confronto; la loro relazione è fatta di gesti estremi attraverso soprattutto la scenografia, co-protagonista e non più semplice decorazione.
    Berlin Souvenir /// Cristiana Battistella (Padova)
    Raccontando la Berlino di tutti i giorni attraverso impressioni e scorci di vita, si colgono i ritmi, i colori, gli odori e i rumori che distinguono questa città.
    A SEGUIRE:::::: proiezioni di opere di videodanza selezionate dall’Associazione Culturale “Ferrara Video&Arte”, a cura del presidente Vitaliano Teti.

    Per informazioni: spazio.zero(at)live.it

  • Contro il coprifuoco. Per un centro vivo e vivibile.

    La proposta contenuta nel regolamento sugli orari dei Pubblici Esercizi del Comune di Ferrara che sarà presto al vaglio del Consiglio Circoscrizionale, così come è scritta ora non avrà il voto favorevole dei Verdi. Il principio che per “limitare” i danni dovuti alla presenza di giovani all’esterno dei locali si debba dichiarare un coprifuoco a mezzanotte nella parte più centrale della città, è un principio inaccettabile per una amministrazione che […]

    La proposta contenuta nel regolamento sugli orari dei Pubblici Esercizi del Comune di Ferrara che sarà presto al vaglio del Consiglio Circoscrizionale, così come è scritta ora non avrà il voto favorevole dei Verdi.

    Il principio che per “limitare” i danni dovuti alla presenza di giovani all’esterno dei locali si debba dichiarare un coprifuoco a mezzanotte nella parte più centrale della città, è un principio inaccettabile per una amministrazione che voglia fare del dialogo e della collaborazione con i propri cittadini, anche i più giovani, il fulcro della sua azione politica.

    Nessuno vuole mettere in dubbio il diritto al riposo ai residenti del Centro, ma allo stesso tempo una città universitaria che voglia continuare ad attrarre giovani nel proprio tessuto sociale ed economico (come è successo per gli studenti fuorisede che spesso sono rimasti a Ferrara anche per avviare la propria vita professionale) non si può permettere di limitare in modo così forte il diritto al divertimento, anche serale e sempre nel rispetto degli altri, dei propri cittadini. Come del resto quella che vuol essere una città di cultura e turismo non può trasformarsi in una città museo vivibile solo in orari che paiono degni del peggior museo statale italiano.

    Non si può continuare a sparare nel mucchio, fare di tutta un’erba un fascio, colpirne 100 per educarne 1. A Ferrara vivono migliaia di giovani, studenti e non, che hanno il diritto di vivere la loro vita. La loro vita è fatta anche di divertimento. E’ certamente necessaria una grande operazione culturale ed educativa per condividere con alcuni di loro i principi del rispetto dei diritti altrui, compreso quello al riposo. Ma questa è la strada, politicamente più difficile, che il Comune deve avere il coraggio di intraprendere abbandonando quella tecnicamente più facile della regolamentazione oraria e geografica.

    Come proposto e discusso nella Circoscrizione 1 sono necessari maggiori meccanismi premiali sugli orari per gli esercizi che si attrezzano per limitare la rumorosità all’interno e all’esterno del locale, che si impegnano con apposite convenzioni alla pulizia della parte di città interessata dalla propria attività, che avviano percorsi di sensibilizzazione degli avventori e di condivisione dei disagi dei vicini. Allo stesso tempo sono necessarie limitazioni orarie – e sanzioni ulteriori per coloro che non rispettano le regole – per le esercizi che si disinteressano di ciò che accade all’interno ed all’esterno del proprio esercizio.

    Questa città, dove è già difficile poter mangiare un piatto di pasta dopo uno spettacolo teatrale al Comunale, non ha certo bisogno di tornare a quando passeggiare di sera in centro era fare una camminata in un deserto nebbioso, più vicino alla morte civile che al riecheggiare di lontani orizzonti metafisici. Perchè un centro vivo e vivibile anche di sera e di notte è un centro più sicuro e attraente. E diciamolo, anche più divertente.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente Gruppo consiliare Verdi per la Pace
    Circoscrizione 1 – Comune di Ferrara

  • Riduzione del danno derivante dal futuro passaggio al Digitale Terrestre

    Oggetto: proposta di mozione sulla “riduzione del danno derivante dal futuro passaggio al Digitale Terrestre”. Il consiglio della Circoscrizione 1, riunito in data __________________ premesso che Nel corso del secondo semestre del 2010 l’Emilia Romagna, e quindi Ferrara, sarà interessata dallo Switch Off delle trasmissioni televisive analogiche a causa del passaggio al Digitale Terrestre; tenuto conto dei vari problemi che si sono verificati nelle regioni dove tale passaggio è già […]

    Oggetto: proposta di mozione sulla “riduzione del danno derivante dal futuro passaggio al Digitale Terrestre”.

    Il consiglio della Circoscrizione 1, riunito in data __________________

    premesso che

    Nel corso del secondo semestre del 2010 l’Emilia Romagna, e quindi Ferrara, sarà interessata dallo Switch Off delle trasmissioni televisive analogiche a causa del passaggio al Digitale Terrestre;

    tenuto conto
    dei vari problemi che si sono verificati nelle regioni dove tale passaggio è già stato effettuato, ed in particolare:

    • dismissione “incontrollata”, spesso ai lati dei cassonetti, di migliaia di televisori sprovvisti di sintonizzatore digitale
    • difficoltà a causa dell’errato orientamento o dalla necessità di adeguamento dei sistemi di ricezione (antenne individuali e condominiali)
    • difficoltà derivanti dall’installazione dei decoder aggiuntivi o dalla risintonizzazione dei televisori già abilitati alla ricezione digitale, in particolare per la popolazione anziana presente nel territorio circoscrizionale

    Ritenendo indispensabile

    Attivare politiche e programmi che riducano il danno (ambientale e sociale) derivante dal passaggio al Digitale Terrestre.

    Considerato

    che dal 18 giugno secondo il regolamento sulla gestione dei RAEE (DM 8 marzo 2010, n. 65, Ministero dell’Ambiente) sarà obbligo dei distributori in caso di vendita di provvedere al ritiro gratuito degli apparecchi dismessi informandone preventivamente la clientela, ma che comunque potrebbero essere alcune migliaia i televisori dismessi in modo non conforme o comunque ancora utilizzabili da parte di scuole e/o associazioni come postazioni di videoproiezione.

    Viste

    le numerose esperienze positive in ambito di riuso di apparecchiature informatiche e di alfabetizzazione tecnologica come ad esempio il programma di riuso dei Personal Computer “TiRicicloPC” promosso a Ferrara anche dall’Amministrazione comunale, o come il progetto del Comune di Bressanone che ha attivato un servizio per la popolazione più anziana curato dagli studenti di due scuole professionali i quali si sono recati a domicilio dei richiedenti per l’installazione, la sintonizzazione e la comprensione dei nuovi decoder e dei nuovi telecomandi.

    Impegna il Presidente e la Commissione competente

    a elaborare un progetto di azione coinvolgendo le Amministrazioni locali, Hera, le associazioni di categoria, di volontariato e le scuole del territorio al fine di

    • prevedere un programma specifico di ritiro e riuso laddove possibile di apparecchi televisivi e vigilare sul rispetto del regolamento sui RAEE da parte degli esercenti.
    • laddove non previsti promuovere insieme alle associazioni del settore programmi di intervento a tariffa agevolata sugli impianti di ricezione, favorendo anche l’accorpamento delle antenne al fine di minimizzarne l’impatto sui tetti del centro storico patrimonio dell’Umanità.
    • promuovere un progetto sulla falsa riga dell’iniziativa messa in atto dal Comune di Bressanone per la consulenza a domicilio dei cittadini anziani della Circoscrizione a cura di studenti e/o volontari favorendo così anche il contatto e lo scambio tra le generazioni.

    Scarica il documento in formato pdf: digitaleterrestre.pdf.

  • Migliore partecipazione? Ricominciamo dal RAB del Petrolchimico.

    Che fine ha fatto il RAB del Petrolchimico. Ovvero perchè non ripartire dal RAB e dal Petrolchimico nella costruzione di percorsi partecipativi innovativi nella nostra città? E’ questo il senso dell’interrogazione del consigliere dei Verdi in Circoscrizione 1 Leonardo Fiorentini, che ha chiesto informazioni all’amministrazione riguardo alle iniziative di consultazione e monitoraggio derivanti dall’ultimo accordo di programma per il Petrolchimico sottoscritto nel dicembre del 2008. In quell’occasione le parti si […]

    Che fine ha fatto il RAB del Petrolchimico. Ovvero perchè non ripartire dal RAB e dal Petrolchimico nella costruzione di percorsi partecipativi innovativi nella nostra città? E’ questo il senso dell’interrogazione del consigliere dei Verdi in Circoscrizione 1 Leonardo Fiorentini, che ha chiesto informazioni all’amministrazione riguardo alle iniziative di consultazione e monitoraggio derivanti dall’ultimo accordo di programma per il Petrolchimico sottoscritto nel dicembre del 2008.

    In quell’occasione le parti si sono infatti assunte “l’impegno per l’istituzione di forme di consultazione tra le parti e la cittadinanza locale con funzione di monitoraggio e scambio di informazioni sugli indicatori ambientali avendo a riferimento quanto previsto nell’ambito del Sistema di Gestione Ambientale di Ambito Produttivo Omogeneo”, mentre nella nella consultazione pubblica che ha preceduto la firma dell’Accordo di Programma per esemplificare la forma “di consultazione tra le parti e la cittadinanza locale” si è fatto esplicito riferimento all’esperienza del RAB (Consiglio Consultivo della Comunità Locale), costituito allo scopo di rendere trasparente l’attività relativa all’ampliamento e alla gestione dell’inceneritore di Via Diana.

    In particolare il consigliere ecologista, ritenendo comunque positivo l’azione svolta dal RAB in questi anni (e al suo interno dalla Circoscrizione), e indispensabile verificare il rispetto dell’impegno alla riduzione dell’impatto ambientale contenuto nell’art. 5 dell’Accordo di Programma, chiede quali siano le intenzioni delle Amministrazione riguardo al coinvolgimento dei cittadini e delle Circoscrizioni nella gestione del Polo Chimico di Ferrara.

    “Sento in questi giorni da più parti critiche, a volte anche costruttive, sui sistemi di partecipazione. E’ però curioso che quando questi strumenti esistono e possono funzionare, o se siano già previsti come nel caso del Petrolchimico (o di “quella cosa che non si vuole chiamare urban center”), anche se imperfetti e migliorabili, questi non vengano utilizzati o avviati. Anche solo per fare informazione e trasparenza nei confronti della cittadinanza” commenta Fiorentini concludendo “e non è che nel frattempo non si stiano prendendo decisioni…”.

    L’Ufficio Stampa

    Ecco il testo dell’interrogazione.