• Droghe. La traversata del deserto

    Le prospettive di riforma delle politiche sulle droghe, dallo stallo parlamentare alle prossime elezioni politiche. Seminario del cartello di Genova per una nuova politica sulle droghe il 26 giugno a Roma.

    Droghe. La traversata del deserto
    Le prospettive di riforma delle politiche sulle droghe, dallo stallo parlamentare alle prossime elezioni politiche
    Seminario del cartello di Genova per una nuova politica sulle droghe

    ROMA
    Lunedì 26 giugno 2017
    dalle ore 15 alle ore 18
    Sala del Senato dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro
    Piazza Capranica 72

    Quest’anno in occasione della presentazione del Libro Bianco sulle droghe le associazioni che fanno riferimento al “Cartello di Genova” promuovono un momento di confronto fra i principali attori della società civile che si occupano di politica delle droghe che si svolgerà Lunedì 26 giugno 2017 presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica 72, Roma, dalle ore 15 alle ore 18.

    NB: E’ obbligatorio l’accredito scrivendo a accrediti@fuoriluogo.it.

    Per gli uomini è obbligatoria giacca e cravatta.

    Programma (provvisorio)

    – Introduzione

    – Presentazione del Libro Bianco sulle droghe 2017

    – Droghe fra consumi e servizi e i nuovi LEA. Per una road map della Riduzione del Danno.

    – Politiche sulle droghe dall’assemblea generale dell’ONU alle municipalità

    Il Cartello di Genova è composto da: Antigone, Ass. Luca Coscioni, CGIL, CNCA, LILA, Forum Droghe, Gruppo Abele, Isola di Arran, Itaca, Itardd, Legacoop sociali, la Società della Ragione, Comunità di San Benedetto al Porto.

     

  • Presentazione Libro Bianco sulle Droghe a Roma

    Il 10 novembre a Roma, presentazione del VII Libro Bianco sulle droghe. L’incontro si terrà al CSOA La Strada a Garbatella

    librobianco-romaIl Libro Bianco promosso dalla Società della Ragione e condiviso da Forum Droghe, Antigone, Cnca e da numerose associazioni e movimenti (CGIL, Comunità di San Benedetto al Porto, Gruppo Abele, Itaca, ITARDD, LegaCoopSociali, LILA. Associazione Luca Coscioni) raccolti nel Cartello di Genova, anticipa ogni anno la Relazione del Governo.

    Il 12 febbraio 2014 la Corte Costituzionale ha abolito la legge Fini-Giovanardi, sancendo il ritorno alla legge Iervolino-Vassalli con le modifiche introdotte con il referendum del 1993 e quelle successive introdotte dal decreto Lorenzin. Il VII° Libro Bianco indaga le conseguenze di questo cambiamento normativo, dopo 8 anni di applicazione della legge rivelatasi incostituzionale. Nella passata edizione del libro bianco sulle droghe avevano già rilevato come la diminuzione di 9.000 detenuti avvenuta nel corso del 2014 fosse stata determinata dal calo dei detenuti per detenzione e spaccio di stupefacenti di circa 5.500 unità.

    Presentazione Libro Bianco sulle Droghe
    Giovedì dalle ore 19:00 alle ore 22:00
    Csoa La Strada
    Via Passino 24 Free Garbatella, 00154 Roma

    INTERVERRANNO:
    – Daniele Farina, deputato, promotore della proposta di legge
    – Hassan Bassi, direttivo Forum Droghe
    – Leonardo Fiorentini, Società della ragione
    – Markab Mattossi, Canapa info point
    – Gennaro Santoro, direttivo Antigone e autore di yes we cannabis

    DURANTE L’INCONTRO APERITIVO IN CANAPA ORGANIZZATO DALL’OSTERIA POPOLARE L’ARDENTE

  • Assemblea annuale de la Società della Ragione

    Care amiche, cari amici, nel corso del 2015 abbiamo continuato il lavoro sulla riforma delle leggi sulle droghe nel nostro paese e nel mondo, a partire dal seminario internazionale del febbraio 2015 a Firenze e poi dal convegno di Udine del luglio scorso. Insieme ad altre associazioni abbiamo dato vita ad una campagna di sensibilizzazione verso l’importante appuntamento di New York con UNGASS 2016, che ci ha permesso di partecipare […]

    Care amiche, cari amici,
    nel corso del 2015 abbiamo continuato il lavoro sulla riforma delle leggi sulle droghe nel nostro paese e nel mondo, a partire dal seminario internazionale del febbraio 2015 a Firenze e poi dal convegno di Udine del luglio scorso. Insieme ad altre associazioni abbiamo dato vita ad una campagna di sensibilizzazione verso l’importante appuntamento di New York con UNGASS 2016, che ci ha permesso di partecipare a pieno titolo al seminario di consultazione delle ONG sull’appuntamento ONU organizzato dal Dipartimento Antidroga, e continuato l’impegno all’interno del cartello di Genova con l’organizzazione dell’appuntamento di Milano del novembre 2015. Senza dimenticare il consueto lavoro di redazione del 6° libro bianco sulla legge sulle droghe e la presentazione in Parlamento delle nostre due proposte di legge sulla riforma del Testo Unico sugli stupefacenti e di regolamentazione legale dei derivati della cannabis firmate dagli onorevoli Nicchi e Fossati e dal Senatore Manconi.

    Il 2015 è stato anche l’anno della chiusura degli OPG, campagna alla quale abbiamo dato un contributo anche con la mostra di disegni di Roberto Sambonet sulla pazzia che ha girato l’Italia in questi mesi. Un percorso che non è ancora finito, e che ci vedrà attenti controllori delle Regioni chiamate ad attuare la legge. Abbiamo aperto il 2016 con la nomina, finalmente, del Garante nazionale dei Diritti dei detenuti che ci auguriamo possa essere di stimolo ad una vera riforma del sistema penitenziario italiano anche a seguito degli Stati Generali dell’esecuzione penale che si avviano alla loro chiusura.

    Infine un ultima buona notizia: finalmente, dopo infinite lotte burocratiche, il Ministero ci ha erogato poco prima di Natale 2015 il 5per1000 arretrato per gli anni sino al 2013: si tratta di oltre 8.000 euro che ora vorremmo decidere insieme a voi su quale campagna investire.

    Per fare un bilancio dell’anno trascorso e per programmare le prossime iniziative siete quindi caldamente invitati a partecipare all’assemblea dell’associazione convocata in prima convocazione il giorno Venerdì 29 alle ore 7.00 ed in seconda convocazione

    alle ore 10 di sabato 30 aprile 2016
    presso la Sala Rossa della Camera del Lavoro di Ferrara
    Piazzetta Verdi 5 a Ferrara

    con il seguente Ordine del Giorno:

    Ore 10/13 insieme al Cartello di Genova sulle orme di Don Gallo

    1. Riunione del laboratorio sulle leggi del Cartello di Genova

    Ore 15/18 Assemblea statutaria de la Società della Ragione

    1. Comunicazioni del Presidente
    2. Resoconto dell’attività svolta e programmazione prossime iniziative
    3. Approvazione bilancio 2015 dell’Associazione
    4. Elezione organi statutari

    Vi ricordiamo che la nostra Associazione ha bisogno del vostro aiuto: potete sostenere e partecipare alla vita dell’associazione aderendo (Quota sociale 50 euro, in regalo il libro La giustizia e il senso di umanità Antologia di scritti su carcere, opg, droghe e magistratura di sorveglianza di Alessandro Margara) od inviando un contributo (detraibile dalle imposte) con un bonifico sul conto corrente de la Società della Ragione presso Banca Prossima – FILIALE DI MILANO – 20121 – PIAZZA PAOLO FERRARI 10 – IBAN  IT 84 J 03359 01600 1000 0010 6293.

    Potete anche, ancor più semplicemente, sostenerci con il 5×1000 indicando nella vostra dichiarazione dei redditi, nella casella “sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale”, il codice fiscale della Società della ragione 94159130486 e apponendo la propria firma.

    Aspettiamo il vostro contributo di idee ed il vostro sostegno.

    Il Presidente
    Stefano Anastasia

    Il Tesoriere
    Leonardo Fiorentini

    Come arrivare


    Treno: dalla Stazione di Ferrara sono disponibili taxi (corsa di 10 minuti scarsi) oppure Bus:
    Dal piazzale antistante la Stazione – Linea 2 direzione Viale Olanda (fermata Carlo Mayr-Piazzetta Verdi, corse ogni 30 min.)
    Dal Piazzale di fronte Stazione – Linea 11/A e 11/B direzione Chiesuol del Fosso/Ospedale San Giorgio (fermata Corso Porta Reno poi 450m a piedi, corse ogni 15 min.)
    Scarica gli orari dei Bus urbani Tper del Bacino di Ferrara.
    A piedi dalla Stazione in circa 25 minuti.

    In auto: parcheggi a pagamento in Piazza Travaglio, ex Mercato Cavalli, Via dei Baluardi e Parcheggio Centro Storico (consigliato per sosta lunga). Quest’ultimo, il più lontano, si trova a 500 metri dalla Camera del Lavoro.

    In aereo: navetta aeroportuale Fly&Bus dall’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. Vedi gli orari.

  • cnd ungass 2016

    Per una nuova politica sulle droghe in vista di UNGASS 2016

    Ecco il testo dell’Odg in vista della sessione straordinaria sulle droghe dell’assemblea dell’ONU UNGASS 2016 presentato dai consiglieri Fiorentini (SEL) e Baraldi (PD).

    Il Consiglio comunale di Ferrara riunito in data _____________ungass 2016

    premesso che:

    Dal 19 al 21 aprile 2016 si terrà a New York la sessione speciale dell’assemblea generale delle Nazioni Unite sulle sostanze stupefacenti (UNGASS 2016).

    Tale sessione speciale dell’Assemblea Generale è stata anticipata rispetto alla scadenza naturale del 2019 in seguito all’urgente appello di un gruppo di paesi latino americani, secondo cui “gli indirizzi di politiche globali sulla droga sin qui seguite necessitano di una revisione immediata” e che le Nazioni Unite devono “guidare una revisione approfondita delle politiche che prenda in esame tutte le possibili opzioni e alternative alle attuali politiche”

    Il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon ha a tal proposito sollecitato che UNGASS 2016 sia l’occasione per un dibattito “onesto e a tutto campo” sulle politiche globali sulle droghe

    Le ONG a livello internazionale hanno chiesto agli stati membri e alla CND di coinvolgere la società civile nel processo verso UNGASS, così come le altre agenzie ONU interessate alla problematica della droga (UNAIDS; WHO; UNDP) e non solo l’agenzia sulle droghe e il crimine (UNODC).

    Le ONG a livello internazionale hanno prodotto importanti documenti circa le questioni da discutere e il processo di elaborazione dei documenti da approvarsi a New York, tra i quali si segnala la presa di posizione del Civil Society Forum on drugs, l’organismo di dialogo fra la società civile e la Commissione Europea.

    Considerato che

    Un gruppo rappresentativo di ONG italiane, riunite nel Cartello di Genova, nel settembre 2015, ha inviato una lettera aperta al governo italiano, chiedendo all’Italia di sostenere un dibattito aperto sulle sperimentazioni e innovazioni che stanno avvenendo in molte parti del mondo ed in particolare:

    – sul rapporto fra politiche delle droghe e rispetto dei diritti umani;

    – sui risultati e le conseguenze negative dell’approccio penale, battendosi per il principio della proporzionalità delle pene e per la decriminalizzazione dell’uso personale di droga nonché per un riequilibrio delle politiche dal pilastro penale a quello sociale;

    – sul ridare priorità alla salute anche incrementando le politiche di riduzione del danno.

    Nella lettera si chiede inoltre all’Italia di presentare in sede internazionale un contributo a partire dall’esperienza italiana della legge antidroga del 2006 (dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale nel 2006): l’inasprimento repressivo della revisione del 2006 è stato una delle cause principali del sovraffollamento carcerario verificatosi in quegli anni.

    Tenuto conto che

    Il processo di preparazione di UNGASS e di negoziazione dei documenti finali che saranno approvati all’Assemblea Generale di New York sta procedendo in maniera insoddisfacente, poiché non rispecchia la richiesta di apertura e coinvolgimento della società civile e delle altre agenzie Onu interessate (in primis la WHO e la UNAIDS) più volte sollecitata.

    In più la bozza di documento finale (la cosiddetta zero draft su cui il Comitato incaricato sta lavorando) non rispecchia nei contenuti

    l’urgenza che ha portato a convocare UNGASS 2016: non affronta una valutazione delle politiche, largamente fallimentari, sin qui seguite, non stabilisce chiare priorità (in specifico, la protezione della salute e dei diritti umani, e neppure fa riferimento a obiettivi stabiliti da altre agenzie ONU e da altre Assemblee Generali, segnatamente riguardo il contrasto all’infezione da HIV.

    Sottolinendo che

    – la war on drugs e le politiche sulle droghe derivanti dall’interpretazione repressiva delle convenzioni internazionali, non solo hanno fallito sinora nel loro intento di diminuire offerta e domanda di sostanze, ma hanno provocato danni collaterali insostenibili;

    – che tali danni collaterali sono particolarmente evidenti nei fenomeni di criminalità e degrado urbano che caratterizzano le nostre città

    – che queste politiche hanno un forte peso nei costi complessivi sia della Giustizia che della Sicurezza e incidono negativamente gravando sulla spesa per la Salute ed il Welfare, locale e nazionale.

    Invita il Governo italiano

    – ad attivarsi affinché la rappresentanza italiana a Vienna si batta per mantenere la massima apertura nella preparazione di UNGASS 2016, iniziando dalla negoziazione intorno allo zero draft, prevedendo che: la bozza di dichiarazione finale rimanga aperta fino alla fine della CND ed sia discussa in incontri aperti, tenendo  in considerazione i contributi della società civile e di altre agenzie ONU, in particolare la UNAIDS; il dibattito e i negoziati proseguano fino al momento dell’Assemblea Generale, dando la possibilità di modificare e integrare, e non solo di adottare, le bozze di documenti preparati dalla CND;

    – a recepire e riportare in sede di negoziati sullo zero draft i documenti redatti dalle organizzazioni internazionali di ONG e in particolare il documento redatto dalla Civil Society Forum on drugs, organismo di dialogo fra la società civile e la Commissione Europea;

    – a impegnarsi in sede di negoziato affinché il documento finale di UNGASS includa i seguenti temi, sollecitati a suo tempo dal Cartello di Genova e dalla rete di ONG internazionali International Drug Policy Consortium (IDPC): definizione della struttura del documento finale secondo cinque “pilastri” (salute, diritti umani, approccio penale, sviluppo, nuove sfide); sviluppo della riduzione del danno, piena disponibilità di sostanze ad uso medico, riconoscimento del principio della proporzionalità delle pene, riforma della giustizia penale decriminalizzando l’uso personale e promuovendo le alternative al carcere; sviluppo socioeconomico dei paesi produttori; istituzione di un gruppo tecnico per rivedere gli obiettivi generali del sistema di controllo internazionale; istituzione di un gruppo di esperti per analizzare le sperimentazioni in corso in singoli stati membri rispetto al dettato delle Convenzioni Internazionali sulle droghe.

    Impegna il Sindaco e la Giunta

    – a sollecitare i parlamentari eletti nella nostra circoscrizione elettorale affinché stimolino il Governo Italiano a seguire le indicazioni contenute nel presente documento;

    – ad inviare questa delibera al Governo ed ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;

    – ad inviare questa delibera ai Presidenti dei Consigli Comunali della nostra Provincia affinché possa essere messa all’Ordine del Giorno per poter essere discussa e votata.

    I consiglieri comunali
    Leonardo Fiorentini (SEL)
    Ilaria Baraldi (PD)

  • Cambiamo verso sulle droghe. ADESSO!

    Ecco il progamma provvisorio. Per aggiornamenti: http://milano2015.fuoriluogo.it Cambiamo verso sulle droghe. ADESSO! Milano 20-21 Novembre 2015 Camera del Lavoro, Corso Porta Vittoria 43 Venerdì 20 novembre Camera del Lavoro, Corso Porta Vittoria 43, Milano Apertura accrediti ore 10.00 ore 10,30 Saluti istituzionali Coordina Cosimo Palazzo, Comune di Milano ore 11.00 Introduzione Leopoldo Grosso, coordinatore del Cartello di Genova Ore 11,30 Relazioni introduttive Città, servizi, consumi – Riccardo De Facci Le […]

    Ecco il progamma provvisorio.
    Per aggiornamenti:
    http://milano2015.fuoriluogo.it

    Cambiamo verso sulle droghe. ADESSO!

    Milano 20-21 Novembre 2015
    Camera del Lavoro, Corso Porta Vittoria 43

    Venerdì 20 novembre

    Camera del Lavoro, Corso Porta Vittoria 43, Milano

    Apertura accrediti ore 10.00

    ore 10,30 Saluti istituzionali
    Coordina Cosimo Palazzo, Comune di Milano

    ore 11.00 Introduzione
    Leopoldo Grosso, coordinatore del Cartello di Genova

    Ore 11,30 Relazioni introduttive
    Città, servizi, consumi – Riccardo De Facci
    Le proposte di riforma delle leggi – Stefano Anastasia
    Il quadro internazionale – Grazia Zuffa

    Ore 13.30 Buffet
    sarà richiesto un contributo di 5 euro ai partecipanti

    Ore 14.30 Ripresa dei lavori

    Introduce e coordina don Armando Zappolini

    Interventi iniziali
    Patrizia De Rose, Responsabile Dipartimento Antidroga
    Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano
    Umberto Veronesi, ex Ministro della Sanità (in attesa di conferma)

    Cambiamo verso sulle droghe: quali culture? Quali leggi? Quali Bisogni?
    Tra Italia, Europa, Mondo.

    interventi programmati confermati (è prevista la traduzione)

    Ungass 2016 and the role of NGOs
    Marie Nougier, International Drug Policy Consortium (IDPC)

    Il cambio di paradigma nella legislazione svizzera 2011-2013
    Matteo Ferrari (Delegato per le tossicomanie del Canton Ticino, Confederazione Elvetica)

    Altri interventi da confermare

    Contributi alla discussione confermati:

    Territori ed economie in cambiamento il consumo come modello di riscrittura della città
    Aldo Bonomi, sociologo
    Leggi e culture, tra nuovi bisogni e vecchie norme

    Storia e cultura della legislazione sulle droghe
    Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato
    La Battaglia di Canne
    Ricky Gianco, cantautore

    Videomessaggio dall’Uruguay

    Ore 17, 30 Gruppi di lavoro
    Introduce Alberto Barni del coordinamento milanese

    1. Città, consumi, servizi per un diverso concetto di consumo Coordina Pino Di Pino, introduce Stefano Bertoletti, intervengono Rita Gallizzi, Claudio Cippitelli, Mauro Croce, Denise Amerini.
      Restituzione in plenaria a cura di Stefano Regio
    2. Riduzione del danno e autoregolazione dei consumi per un diverso concetto di dipendenza
      coordina Maria Stagnitta, introduce Susanna Ronconi, intervengono Giuseppe Bortone, Roberta Bettoni, Andrea Fallarini, Lorenzo Camoletto, Alfio Lucchini, Angelo Giglio. Restituzione in plenaria a cura di Stefano Vecchio
    3. La riforma delle leggi: tre leggi a confronto
      coordina Fabio Scaltritti, introduce Elia De Caro, intervengono Carlo Renoldi, Mariapia Scarciglia, Paola Bevere,  Achille Saletti, Gennaro Santoro, Francesco D’Agata.
      Restituzione in plenaria a cura di Patrizio Gonnella.
    4. Relazione del Governo e Libro Bianco
      coordina Leonardo Fiorentini, introduce Stefano Anastasia, intervengono Alessandro Metz, Domenico Chionetti, Sabrina Molinaro, Carla Rossi.
      Restituzione in plenaria a cura di Stefano Cecconi
    5. Verso l’Assemblea Generale Onu sulle droghe (Ungass 2016) Coordina Antonella Camposeragna, introduce Marco Perduca  intevengono Leopoldo Grosso, Marie Nougier, Massimo Oldrini, Hassan Bassi.
      Restituzione in plenaria a cura di Maurizio Coletti

    Per la serata conviviale si stanno prevedendo più occasioni in città per target diversi. Presto maggiori informazioni.

    Sabato 21 novembre 2015

    Camera del Lavoro, Corso Porta Vittoria 43, Milano

    Ore 9,30 Restituzione dei Gruppi con alcune proposte concrete in vista della Conferenza governativa e dell’Assemblea straordinaria dell’Onu di aprile a New York (Ungass 2016).
    Coordinano Paolo Cattaneo presidente regionale CNCA e Corrado Mandreoli Camera del lavoro di Milano

    Ore 10,30 Dibattito generale su “Territorio e politiche sulle droghe”.
    Coordina Maurizio Baruffi

    Lucia Castellano, consigliera regionale ed ex direttrice del carcere di Bollate
    Marco Granelli, Assessore alla sicurezza e Coesione Sociale, polizia locale, protezione civile, volontariato del Comune di Milano.
    Francesco Maisto, Magistrato
    Gaetano Manna, coordinatore tavolo tecnico delle regioni sulle dipendenze
    Sara Valmaggi, vice presidente Consiglio Regione Lombardia
    Rappresentanti di alcune Regioni (da confermare)

    Ore 11,45 Presentazione della campagna “Non me la spacci giusta” promossa dalla Cild da parte di Andrea Oleandri e Antonella Napolitano

    Ore 12.00

    Tavola Rotonda

    Partecipano
    Pierfrancesco Maiorino
    Assessore al Welfare del Comune di Milano;
    Mauro Palma
    Garante nazionale dei diritti dei detenuti;
    Susanna Camusso
    Segretaria generale della Cgil

    Altri partecipanti in attesa di conferma

    Ore 13.30/14,30

    Conclusioni del Cartello a cura di Patrizio Gonnella, Franco Corleone, Riccardo De Facci per una CARTA DI MILANO 2015 – Cambiamo verso sulle droghe “da Genova a Milano verso New York 2016”.

  • Un cambio di passo per la politica sulle droghe in Italia e nel Mondo

    La Società della Ragione ONLUS in collaborazione con Antigone, Cgil, Cnca, Forum Droghe Con il Patrocinio di Regione Friuli Venezia Giulia Comune di Udine Camera Penale di Udine Convegno verso #UNGASS2016 UN CAMBIO DI PASSO PER LA POLITICA SULLE DROGHE IN ITALIA E NEL MONDO UDINE | SALA AJACE | VENERDI’ 10 LUGLIO 2015 Programma ore 9.00 Saluti istituzionali Franco Codega Presidente VI Commissione Consiglio Friuli Venezia Giulia Furio Honsell […]

    La Società della Ragione ONLUS
    in collaborazione con Antigone, Cgil, Cnca, Forum Droghe

    Con il Patrocinio di
    Regione Friuli Venezia Giulia
    Comune di Udine
    Camera Penale di Udine

    Convegno verso #UNGASS2016
    UN CAMBIO DI PASSO
    PER LA POLITICA SULLE DROGHE
    IN ITALIA E NEL MONDO

    UDINE | SALA AJACE | VENERDI’ 10 LUGLIO 2015

    Programma
    ore 9.00 Saluti istituzionali
    Franco Codega Presidente VI Commissione Consiglio Friuli Venezia Giulia
    Furio Honsell Sindaco di Udine

    Ore 9.30 Prima sessione
    Presiede Massimo Brianese la Società della Ragione
    Il processo a Rototom: dalla caccia alle streghe all’assoluzione
    Relazione di Franco Corleone Coordinatore nazionale Garanti detenuti
    Interventi di Rino Battocletti avvocato, Simona Filippi avvocato, Filippo Giunta Rototom

    Ore 10.30 Seconda sessione
    Presiede Andrea Sandra Camera Penale di Udine
    Presentazione del 6° Libro Bianco sugli effetti della legge antidroga e delle proposte di legge per la riforma.
    Relazioni di Stefano Anastasia la Società della Ragione, Eleonora Maresca giurista, Carlo Renoldi Magistrato – MD
    Interventi di Hassan Bassi Forum Droghe, Maurizio Battistutta Garante dei detenuti di Udine, Cecco Bellosi CNCA, Paola Bevere avvocato, Stefano Cecconi CGIL, Elia De Caro Antigone, Leonardo Fiorentini Fuoriluogo, Michele Passione avvocato, Fabio Scaltritti Comunità San Benedetto al Porto.

    Ore 13 Buffet

    Ore 14 Terza Sessione
    Presiede Grazia Zuffa, Forum Droghe
    Il quadro internazionale in movimento: dalla Bolivia all’Uruguay
    Relazione di Pien Metaal, ricercatrice del TNI di Amsterdam
    Interventi di Maurizio Coletti Itaca Italia, Marco Perduca Partito Radicale

    Ore 17 Tavola rotonda
    L’Italia è pronta alla svolta?
    I riflessi sulla cultura e la politica: i vantaggi per l’economia e la società
    Partecipano Silvana Cremaschi consigliera regionale, Marco Rossi economista, Eriberto Rosso Presidente del Consiglio delle Camere Penali, Pier Luigi Di Piazza Centro Balducci di Udine, Alessandro Metz LegaCoopSociali.
    Coordina
    Leopoldo Grosso, Gruppo Abele, portavoce del Cartello di Genova

    E’ stata invitata la dr.ssa Patrizia De Rose, responsabile del Dipartimento Politiche Antidroga

    Scarica l’invito: invito.pdf

  • Verso #UNGASS2016

    Verso #UNGASS2016 Incontro delle associazioni del Cartello di Genova in vista della Conferenza Governativa sulle droghe del 2016 Mercoledì 24 giugno 2015 ore 10-12,30 Sala del Senato di Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72 – Roma Si terrà mercoledì 24 giugno 2015, presso la sala Sala del Senato di Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica 72 a Roma, Sarà presentato il 6° Libro Bianco sugli effetti sul sistema […]

    Verso #UNGASS2016
    Incontro delle associazioni del Cartello di Genova
    in vista della Conferenza Governativa sulle droghe del 2016

    Mercoledì 24 giugno 2015
    ore 10-12,30
    Sala del Senato di Santa Maria in Aquiro
    Piazza Capranica 72 – Roma

    Si terrà mercoledì 24 giugno 2015, presso la sala Sala del Senato di Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica 72 a Roma, Sarà presentato il 6° Libro Bianco sugli effetti sul sistema penale, sul carcere e sui servizi della legge sulle droghe, il primo dopo la bocciatura della legge Fini-Giovanardi.
    Nell’occasione saranno anche presentate due proposte di legge di revisione del dpr 309/90 e di regolamentazione legale della cannabis.

    Saranno presenti Stefano Anastasia, Hassan Bassi, Paola Bevere, Stefano Cecconi, Domenico Chionetti, Maurizio Coletti, Franco Corleone, Elia De Caro, Riccardo De Facci, Leonardo Fiorentini, Patrizio Gonnella, Leopoldo Grosso, Eleonora Maresca, Alessandro Metz, Sabrina Molinaro, Marco Perduca, Carlo Renoldi, Susanna Ronconi, Eriberto Rosso, Gennaro Santoro, Maria Stagnitta, Grazia Zuffa.

    Alle ore 13 dello stesso giorno si terrà una conferenza stampa di presentazione del Libro Bianco e delle proposte di legge presso la sala Stampa della Camera dei Deputati (Via della Missione 4 a Roma) con la partecipazione degli esponenti del Cartello di Genova e di deputati e senatori dell’intergruppo per la legalizzazione della cannabis.

    Accredito obbligatorio per entrambi gli appuntamenti ENTRO LE ORE 12 DI LUNEDÌ 22 GIUGNO: potete scrivere lasciando i propri dati a info@societadellaragione.it (foto e cineoperatori segnalino eventuale attrezzatura). Per gli uomini è obbligatorio indossare giacca e cravatta (solo giacca per l’ingresso alla Sala stampa della Camera).

  • Droghe: V° Libro Bianco sulla Fini-Giovanardi

    Droghe, il Libro Bianco per cambiare

    Leonardo Fiorentini presenta il V° Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi sulle droghe per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 25 giugno 2014

    Stamattina alle 11 a Roma (Sala del Senato Santa Maria in Aquiro, Piazza Capranica 72) il Cartello che ha promosso il Manifesto di Genova, presenta la quinta edizione del Libro Bianco sulla Fini-Giovanardi. Promosso da La Società della Ragione, Antigone, Cnca, Forum Droghe il rapporto anticipa e nei fatti sostituisce la relazione governativa probabilmente congelata in attesa del nuovo Capo Dipartimento Antidroga, e vorrebbe essere l’ultimo che mette in fila i danni di una legge sulle droghe che ha fatto della propaganda e della repressione la sua bandiera.

    La Fini-Giovanardi, cancellata dalla Corte Costituzionale dopo una battaglia tenacemente condotta dalle associazioni, rimane come un’ombra nera sul nostro sistema giuridico. Lo abbiamo visto con la genesi del decreto Lorenzin che, ipotizzando addirittura la riproposizione delle norme cassate, ha buttato alle ortiche la grande chance riformatrice messa in campo dalle novità politiche internazionali (Uruguay, Colorado e Washington) e dalla sentenza della Corte. Come la muffa sui muri la Fini-Giovanardi è addirittura rispuntata in Gazzetta Ufficiale, con un grottesco refuso riconosciuto dal Governo.

    Il peggio di quella legge però non c’è più. Dopo 8 anni il Libro Bianco ricostruisce il calvario attraverso cui siamo passati. Oltre agli abituali contributi sulla repressione penale e amministrativa dell’uso e della detenzione di sostanze, che confermano ancora una volta come la legge sia stata una fonte di criminalizzazione, di stigmatizzazione e di discriminazione di centinaia di migliaia di giovani e consumatori, vengono proposti approfondimenti sul ruolo dei servizi pubblici e privati, sul consumo giovanile, sui test ai lavoratori e sui controlli alla guida. Non manca in appendice un trittico critico sui principali cavalli di battaglia del braccio destro di Giovanardi al Dipartimento antidroga, dalla composizione delle sostanze alla diffusione dei consumi. In chiusura, in assenza di fonti ufficiali, viene proposta una puntuale ricostruzione della normativa penale vigente del testo unico sulle sostanze stupefacenti.

    E’ bene però ricordare che la strage continua: con la criminalizzazione dei consumatori (solo attenuata da pene più miti per la detenzione di droghe leggere) e con la detenzione scandalosa di condannati a pene illegittime. Alcune migliaia di detenuti, secondo la giurisprudenza della Cassazione, meriterebbero di vedersi rideterminata la pena, ma sono abbandonati a se stessi dal cinismo e dall’inazione di Governo e Parlamento. Basterebbe un decreto o un indulto ad hoc: invece si preferisce intasare gli uffici giudiziari con le singole richieste di ricalcolo delle pene o – peggio – far scontare alle persone pene ingiuste.

    Come detto è cambiato lo scenario entro cui ci muoviamo. Serve allora un radicale mutamento delle politiche sulle droghe nel nostro Paese che distingua nettamente le politiche sociali e sanitarie da quelle penali. Serve una compiuta depenalizzazione del possesso e della cessione gratuita di piccoli quantitativi di sostanze destinati all’uso personale, anche di gruppo. Serve poi una regolamentazione legale della produzione e della circolazione dei derivati della cannabis e della libera coltivazione a uso personale. Serve il rilancio dei servizi per le dipendenze e delle politiche di “riduzione del danno”. Serve il superamento del fallimentare modello autocratico del Dipartimento Antidroga, con una gestione partecipata che abbia come primo obiettivo la convocazione entro l’anno della Conferenza nazionale prevista dalla legge e cancellata da troppi anni.

    Scarica il V° Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi: libro_bianco_2014.pdf.

    Leggi le pillole del Libro Bianco

    Leggi il comunicato di presentazione

  • Presentazione del 5° Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi

    Una nuova politica sulle droghe Presentazione alla Stampa del 5° Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi Mercoledì 25 giugno h. 11.00 – Senato della Repubblica – Istituto di Santa Maria in Aquiro – Piazza Capranica 72, Roma Il 25 giugno 2014, a Roma presso la sala del Senato Santa Maria in Aquiro – Piazza Capranica 72, dalle ore 11.00 alle 13.00 si terrà la Conferenza stampa per la presentazione del V […]

    Una nuova politica sulle droghe
    Presentazione alla Stampa del 5° Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi
    Mercoledì 25 giugno h. 11.00 – Senato della Repubblica – Istituto di Santa Maria in Aquiro – Piazza Capranica 72, Roma

    Il 25 giugno 2014, a Roma presso la sala del Senato Santa Maria in Aquiro – Piazza Capranica 72, dalle ore 11.00 alle 13.00 si terrà la Conferenza stampa per la presentazione del V Libro Bianco sulla Legge Fini-Giovanardi – Illustrazione e commento dei dati sulle conseguenze penali, sulle sanzioni amministrative e l’impatto sul sovraffollamento nelle carceri.

    Verrà presentato da La Società della Ragione Onlus, Forum Droghe, Antigone, CNCA e con l’adesione di CGIL, Comunità di San Benedetto al Porto, Gruppo Abele, Itaca, ITARDD, LILA, Magistratura Democratica, Unione delle Camere Penali Italiane.

    Il dossier, curato da Franco Corleone e Stefano Anastasia, riporta interventi di Cecco Bellosi, Giorgio Bignami, Giuseppe Bortone, Elia De Caro, Riccardo De Facci, Leonardo Fiorentini, Carla Rossi, Gennaro Santoro, Alessio Scandurra, Lorenza Splendori e Grazia Zuffa, i quali presenzieranno all’evento.

    Sono stati invitati: Sen. Felice Casson, Sen. Giuseppe De Cristofaro, Sen. Nerina Dirindin, On. Daniele Farina, On. Federico Gelli, Sen. Sergio Lo Giudice, Sen. Luigi Manconi, On. Marisa Nicchi, ed il Sottosegretario Ivan Scalfarotto.

    Per accedere alla sala è obbligatorio accreditarsi scrivendo a info@societadellaragione.it segnalando l’eventuale attrezzatura foto e video al seguito. Per gli uomini è obbligatoria giacca e cravatta.

  • Piantiamola! Cannabis e Droghe con Daniele Farina. Ferrara, 12 maggio 2014, ore 18

    Comunicato Stampa PIANTIAMOLA! Il 12 maggio iniziativa antiproibizionista con l’On. Daniele Farina (capogruppo di SEL in commissione giustizia) e Leonardo Fiorentini (candidato indipendente di SEL al Consiglio comunale) Si terrà lunedì 12 maggio con inizio alle 18 in p.tta San Nicolò l’incontro ” PIANTIAMOLA! Cannabis e droghe: oltre la repressione per un nuovo protagonismo municipale” a cui parteciperà, oltre a Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e candidato indipendente nelle file […]

    Comunicato Stampa
    PIANTIAMOLA!

    Il 12 maggio iniziativa antiproibizionista con l’On. Daniele Farina (capogruppo di SEL in commissione giustizia) e Leonardo Fiorentini (candidato indipendente di SEL al Consiglio comunale)

    Si terrà lunedì 12 maggio con inizio alle 18 in p.tta San Nicolò l’incontro ” PIANTIAMOLA! Cannabis e droghe: oltre lacartolina-farina-web repressione per un nuovo protagonismo municipale” a cui parteciperà, oltre a Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e candidato indipendente nelle file di SEL al consiglio comunale di Ferrara, l’Onorevole Daniele Farina, storico esponente antiproibizioni ed oggi capogruppo di SEL in commissione giustizia e presentatore di proposte di legge per la legalizzazione dei derivati della cannabis. A tutti gli intervenuti uno stupefacente omaggio.

    Dichiara Fiorentini, reduce dal digiuno contro la nomina di Carlo Giovanardi a relatore al Senato del dl Lorenzin: “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge Fini-Giovanardi, dopo le recenti incrinature della war on drugs e le svolte di Uruguay, Colorado e dello stato di Washington si è aperta una nuova stagione per le politiche sulle droghe nel mondo. In Italia purtroppo siamo fermi al decreto Lorenzin e ostaggio delle farneticazioni proibizioniste di Giovanardi&c. Se è necessario un superamento legislativo del paradigma etico punizionista nei confronti dei consumatori, con la distinzione fra sostanze e la legalizzazione dei derivati della cannabis – continua il candidato di SEL – è altresì necessario un nuovo protagonismo municipale nella riflessione politica e nelle pratiche amministrative. E’ finita l’era dei Sindaci Sceriffi: occorrono risposte pragmatiche a fenomeni sociali che non possono essere fermati per legge o per ordinanza. Non è più tempo dei moralismi di facciata, è tempo di risolvere i problemi come già li hanno risolti in altre città in giro per l’Europa ed il Mondo. Dobbiamo trovare – chiude Fiorentini – strumenti pratici per garantire i diritti dei consumatori ma anche dei malati che vogliono curarsi con la cannabis o quelli dei non consumatori, limitando il danno sanitario, rimuovendo le tensioni sociali e il degrado urbano e togliendo alle narcomafie un immenso mercato.”

    PIANTIAMOLA!
    Cannabis e droghe: oltre la repressione per un nuovo protagonismo municipale

    Ne parleranno

    Daniele Farina
    Deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, presentatore delle proposte di Legge per la legalizzazione dei derivati della cannabis

    Leonardo Fiorentini
    Direttore di Fuoriluogo e candidato indipendente al Consiglio Comunale di Ferrara per Sinistra Ecologia e Libertà

    Lunedì 12 maggio 2014
    Ore 18 P.tta San Nicolò
    Ferrara

  • Il trip di Giovanardi ricomincia dal senato

    Stupefacente. L’esponente del Ncd relatore del testo sulle droghe. Un solo obiettivo: riportare, nel ddl di conversione del decreto Lorenzin, la marijuana alla stregua delle droghe pensanti

    Il trip di Giovanardi ricomincia dal senato

    La noti­zia «stu­pe­fa­cente», come l’ha defi­nita Fuo­ri­luogo, è che a diri­gere i lavori con­giunti delle com­mis­sioni Giu­sti­zia e Sanità del Senato sul prov­ve­di­mento di con­ver­sione in legge del decreto Loren­zin sulle dro­ghe sarà niente meno che Carlo Gio­va­nardi. Non sarà solo, lo affian­cherà l’ex respon­sa­bile della Salute del Pd, Ame­deo Bianco, ma la noti­zia è risuo­nata «tra­gica e comica allo stesso tempo», per usare le parole del pre­si­dente di Anti­gone Patri­zio Gon­nella, per­ché «è come met­tere Dra­cula all’Avis». In effetti in molti, den­tro e fuori il Par­la­mento, si chie­dono quale sia il reale motivo che ha spinto i pre­si­denti delle due com­mis­sioni, Emi­lia De Biasi del Pd e il ber­lu­sco­niano Fran­ce­sco Nitto Palma, a nomi­nare pro­prio il padrino della legge annul­lata per inco­sti­tu­zio­na­lità dalla Con­sulta come rela­tore del testo appro­dato ieri a Palazzo Madama dopo essere stato licen­ziato dalla Camera il 30 aprile scorso col voto di fidu­cia impo­sto dal governo. Forse a par­ziale giu­sti­fi­ca­zione si può pren­dere l’ipotesi sug­ge­rita dal sena­tore Luigi Man­coni che ieri sul Foglio, in un arti­colo inti­to­lato «Il cer­chio si chiude», par­lava di un «caso Gio­va­nardi» come un esem­pio di «dipen­denza secon­da­ria» deri­vante dalla «con­di­zione di bur­nout» che «affligge coloro che, senza svol­gere diret­ta­mente un lavoro a con­tatto — per esem­pio — con i tos­si­co­mani, pos­sono risul­tare con­di­zio­nati osses­si­va­mente dalla que­stione droga, dal discorso intorno ad essa, dall’introiezione nella sfera men­tale e psi­co­lo­gica dei suoi effetti».

    Ma non è solo, Carlo Gio­va­nardi. Lavora in tan­dem con la mini­stra Loren­zin che della sen­tenza della Con­sulta avrebbe fatto subito carta strac­cia rimon­tando la legge Fini-Giovanardi sul treno del decreto legge, pro­prio con lo stesso esca­mo­tage boc­ciato per inco­sti­tu­zio­na­lità. E infatti ieri Gio­va­nardi ha spie­gato che il decreto legge è «in sca­denza, quindi i tempi devono essere rapidi. Ritengo — ha aggiunto però — che si possa appro­vare così come è, uni­ta­mente a un ordine del giorno che chieda al Mini­stero della Salute di cor­reg­gere il punto cri­tico riguardo la can­na­bis natu­rale arric­chita». Eccolo, il suo pal­lino: «La Camera — afferma il sena­tore del Ncd – ha resu­sci­tato, di fatto, la legge Gio­va­nardi, con­fer­man­done i prin­cipi car­dine, in pri­mis la con­ce­zione del tos­si­co­di­pen­dente come malato da curare. Resta solo il pro­blema della mari­juana: quella che si usava 20 anni fa poteva esser messa in una tabella a parte, ma quella che si usa oggi, sia natu­rale che sin­te­tica, è arric­chita e pre­senta un Thc altis­simo. Per que­sto – con­clude Gio­va­nardi – non andrebbe inse­rita in una tabella sepa­rata rispetto a dro­ghe più pesanti e peri­co­lose. Spero che il Senato intervenga».

    E a riprova che è uomo di lotta e di governo, Gio­va­nardi schiera anche le sue truppe. Ieri, infatti, men­tre da più parti si leva­vano rea­zioni di sde­gno con­tro l’incarico con­fe­ri­to­gli che rap­pre­senta «un ossi­moro», come lo defi­ni­sce Feder­Serd, o «un insulto in pri­mis alla ragione, poi alla Corte Costi­tu­zio­nale e, in ultimo, alla dignità stessa del Senato», come ha scritto il diret­tore di Fuo­ri­luogo, Leo­nardo Fio­ren­tini, in una let­tera al pre­si­dente dei sena­tori Pie­tro Grasso per chie­dere un suo inter­vento imme­diato e per annun­ciare un digiuno di pro­te­sta a staf­fetta orga­niz­zato da Forum Dro­ghe, alcune comu­nità “proi­bi­zio­ni­ste” con in testa San Patri­gnano si met­te­vano già sul piede di guerra. La con­te­sta­zione con­tro l’attuale testo di con­ver­sione parte oggi alle 14 da Piazza Far­nese; poi una dele­ga­zione ten­terà di por­tare in Senato le pres­santi richie­ste del “movi­mento”. Le stesse di Giovanardi.

    L’esito però non è scon­tato. Per­ché se la nomina – media­zione tra il Pd e il Ncd – potrebbe essere “stra­te­gica”, per costrin­gere il rela­tore a mediare a sua volta tra le oppo­ste posi­zioni rap­pre­sen­tate in Senato, per il Pd, «indie­tro non si torna», secondo quanto afferma il sena­tore Giu­seppe Lumia, mem­bro della com­mis­sione Giu­sti­zia. «Si parte dalla sen­tenza della Con­sulta — dice — il testo non deve essere peg­gio­rato, e vanno respinti tutti i ten­ta­tivi di tro­vare esca­mo­tage per far rien­trare dalla fine­stra ciò che è uscito dalla porta».

    Pur­troppo però, anche se i sena­tori di Sel bol­lano la nomina come «pura fol­lia», che «rasenta la pro­vo­ca­zione aperta», sarà dif­fi­cile sen­tire pro­nun­ciare a Palazzo Madama le parole scritte ieri da George Soros sul Finan­cial Times in un arti­co­lato fondo inti­to­lato «L’inutile guerra alle dro­ghe che spreca denaro e distrugge vite»: «La proi­bi­zione degli stu­pe­fa­centi ha creato un mer­cato nero immenso, valu­tato sui 300 miliardi di dol­lari». E, scrive Soros, «in tutto il mondo, il 40% dei car­ce­rati è den­tro per reati legati alla droga, e la cifra è solo desti­nata ad aumen­tare». In poche parole: «La war on drugs è stata un fal­li­mento da mille miliardi di dol­lari. I governi di tutto il mondo devono valu­tare i costi e i bene­fici delle loro poli­ti­che attuali, e rio­rien­tare le risorse verso pro­grammi che fun­zio­nano. I costi del non fare nulla sono troppo grandi da sopportare».

  • Dl tossicodipendenze, Giovanardi nominato relatore in Senato. Il forum droghe digiuna per protesta

    POLITICA Lettera al presidente Grasso per chiedere un passo indietro Dl tossicodipendenze, Giovanardi nominato relatore in Senato. Il forum droghe digiuna per protesta Il forum punta il dito contro il senatore considerato “mandante ed esecutore di una legge”, quella che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti, dichiarata incostituzionale dalla Consulta a febbraio 06 maggio 2014 Digiuno di protesta da parte del Forum droghe sulla nomina del senatore Carlo Giovanardi […]

    POLITICA

    Lettera al presidente Grasso per chiedere un passo indietro

    Dl tossicodipendenze, Giovanardi nominato relatore in Senato. Il forum droghe digiuna per protesta

    Il forum punta il dito contro il senatore considerato “mandante ed esecutore di una legge”, quella che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti, dichiarata incostituzionale dalla Consulta a febbraio

    06 maggio 2014

    Digiuno di protesta da parte del Forum droghe sulla nomina del senatore Carlo Giovanardi a relatore del decreto Lorenzin sulle droghe passato alla Camera il 30 aprile con 280 voti a favore, 146 voti contrari e due astenuti.

    Il Forum: “Ultima stupefacente provocazione”
    In una lettera di protesta inviata al presidente del Senato, Pietro Grasso, il Forum annuncia un digiuno a staffetta per scongiurare quella che lo stesso Forum definisce “l’ultima stupefacente provocazione”.

    La nomina? Un insulto
    “Essa rappresenta un insulto in primis alla ragione – si legge in una nota – poi alla Corte Costituzionale che poche settimane fa ha bocciato la legge che portava il suo nome e, in ultimo, alla dignità stessa del Senato”.

    Bocciata la Fini-Giovanardi
    La legge a cui si fa riferimento è la Fini-Giovanardi, quella che equiparava, a fini sanzionatori, le droghe leggere a quelle pesanti. Che la Consulta ha bocciato, lo scorso febbraio, perché ‘violava la Costituzione’. Per il Forum si tratta di una decisione “che va respinta con forza: torna in campo, con un ruolo di primo piano, il mandante e l’esecutore di uno stupro istituzionale quale fu quello che portò all’approvazione all’interno del decreto sulle Olimpiadi invernali di Torino della legge che ha portato in galera illegittimamente decine di migliaia di persone.

    “Giovanardi straparla sulle droghe”
    “Pare quindi che in Italia, continua la nota, possa accadere che l’autore di una legge dichiarata incostituzionale da poco più di un mese diventi il relatore di un decreto che deve rimediare ai guasti da lui provocati. In un paese normale l’autore di questo scempio avrebbe il buon gusto di tacere: invece straparla sulle droghe e, purtroppo, non solo su quelle”.

    “Digiuno di protesta”
    Al digiuno di protesta, spiega il Forum, si può aderire inviando una mail a digiuno@fuoriluogo.it. Digiuno che partirà oggi e che fino a domani sarà avviato da
    Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo, mentre giovedì e venerdì digiuneranno Maria Stagnitta e Hassan Bassi, presidente e segretario di Forum Droghe.

    Da RaiNews24

  • Dl stupefacenti, è Carlo Giovanardi il relatore al Senato della legge

    Il padre dell’omonima norma sulle droghe, di recente bocciata dalla Corte Costituzionale, avrà un ruolo chiave nel passaggio del decreto a palazzo Madama. Protestano le associazioni: “Come mettere Dracula all’Avis”

    Polemiche

    Dl stupefacenti, è Carlo Giovanardi il relatore al Senato della legge

    Il padre dell’omonima norma sulle droghe, di recente bocciata dalla Corte Costituzionale, avrà un ruolo chiave nel passaggio del decreto a palazzo Madama. Protestano le associazioni: “Come mettere Dracula all’Avis”

    di Luca Sappino

    Carlo Giovanardi. Proprio lui, il padre della legge Fini-Giovardi sulle droghe leggere, bocciata dalla Corte Costituzionale. E’ Giovanardi, alfaniano, insieme al democratico Amedeo Bianco, il relatore del decreto sugli stupefacenti, approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato.E proprio davanti alla commissione affari sociali e giustizia, riunite, ha detto la sua: «E’ un decreto legge in scadenza, quindi i tempi devono essere rapidi. Ritengo si possa approvare così com’è». All’Espresso l’ex ministro spiega però che una correzione la vorrebbe: «un ordine del giorno che chieda al Ministero della Salute di correggere il punto critico riguardo la cannabis naturale arricchita».Per il resto Giovanardi è contento: «La Camera» dice «ha resuscitato, di fatto, la legge Giovanardi, confermandone i principi cardine, in primis la concezione del tossicodipendente come malato da curare». Resta solo un problema con le tabelle, «resta solo il problema della marijuana: quella che si usava 20 anni fa poteva esser messa in una tabella a parte, ma quella che si usa oggi, sia naturale che sintetica, è arricchita e presenta un Thc altissimo». Quella, quindi, come hanno già provato a fare gli alfaniani alla Camera, per Giovanardi «andrebbe inserita nella tabella delle droghe sintetiche, perché è ben più pericolosa».

    «Non è vero che è come la Fini-Giovanardi» spiega però all’Espresso il deputato Daniele Farina, di Sel. «Sel ha votato contro il decreto perché il testo non è né carne né pesce», premette Farina, «ma dopo la sentenza, avendo ripristinato la legge precedente, la Iervolino-Vassalli, il risultato è certamente diverso».

    Proprio sulle tabelle c’è il passo avanti più significativo. Il ministro Lorenzin avrebbe in realtà voluto recuperare quelle della legge di Giovanardi, che sono solo due, con le droghe considerate tutte ugualmente pericolose, «ma la manovra non è riuscita». Le tabelle, infatti, sono cinque e la cannabis è nella seconda, separata dalle droghe sintetiche. «Giovanardi sbaglia ad esser contento» dunque, ma la legge non va bene lo stesso, almeno per Sel: «si poteva fare di più» continua Farina, «concentrandosi meno sulla marijuana e più sulle altre 500 sostanze che dovevano essere nuovamente tabellate», «risolvendo il problema di chi è stato condannato in via definitiva con una legge incostituzionale, e che spesso non sa di poter chiedere una revisione della pena», ma soprattutto «facendo una legge più moderna, senza arrivare a vendere la marijuana in tabaccheria, ma almeno alla coltivazione per uso personale sì».

    Giovanardi è però comunque contento e dice che le associazioni fanno male a preoccuparsi della sua nomina. «Non capisco la polemica» dice Giovanardi, «perché io non chiederò di cambiare nulla». «Mettere Carlo Giovanardi quale relatore del decreto sulle droghe alla Camera dei Deputati è come mettere Dracula all’Avis» dice comunque Patrizio Gonnella, di Antigone. «Solo tre mesi fa» prosegue Gonnella «avevamo salutato con gioia e sollievo la decisione della Consulta di abrogare la Fini-Giovanardi, legge figlia di una cultura liberticida e repressiva che solo guasti ha portato al nostro paese in termini di mancata prevenzione e di sovraffollamento delle carceri, considerando che quasi il 40% dei detenuti è privato della libertà per aver violato la legge sulle droghe».

    Per Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo, poi, annunciando un digiuno di protesta a staffetta organizzato da Forum Droghe, la nomina di Giovanardi «rappresenta un insulto in primis alla ragione, poi alla Corte Costituzionale e, in ultimo, alla dignità stessa del Senato». «E’ una decisione», insomma, «che va respinta con forza: torna in campo, con un ruolo di primo piano, il mandante e l’esecutore di uno stupro istituzionale quale fu quello che portò all’approvazione all’interno del decreto sulle Olimpiadi invernali di Torino della legge che ha portato in galera decine di migliaia di persone». I toni sono sconcertati: «Pare che in Italia possa accadere che l’autore di una legge dichiarata incostituzionale da poco più di due mesi diventi il relatore di un decreto che deve rimediare ai guasti da lui provocati».

    Da l’Espresso.

  • In digiuno contro Giovanardi

    Lanciato da Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e candidato per Sel

    In digiuno contro Giovanardi

    Lanciato da Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e candidato per Sel

    “La decisione di conferire a Carlo Giovanardi l’incarico di relatore sul provvedimento di conversione in legge del decreto Lorenzin sulle droghe è l’ultima stupefacente provocazione”. Così Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e candidato al Consiglio Comunale di Ferrara per SEL ha commentato la decisione del Presidente della Commissione Giustizia del Senato, Nitto Palma. “Essa rappresenta un insulto in primis alla ragione, poi alla Corte Costituzionale che poche settimane fa ha bocciato la legge che portava il suo nome e, in ultimo, alla dignità stessa del Senato. È una decisione – continua l’esponente antiproibizionista – che va respinta con forza: torna in campo, con un ruolo di primo piano, il mandante e l’esecutore di uno stupro istituzionale quale fu quello che portò all’approvazione all’interno del decreto sulle Olimpiadi invernali di Torino della legge che ha portato in galera illegittimamente decine di migliaia di persone. Pare quindi che in Italia possa accadere che l’autore di una legge dichiarata incostituzionale da poco più di un mese diventi il relatore di un decreto che deve rimediare ai guasti da lui provocati. In un paese normale l’autore di questo scempio avrebbe il buon gusto di tacere: invece straparla sulle droghe e purtroppo non solo su quelle, come ben sanno coloro che hanno seguito la tragica vicenda di Federico Aldrovandi”.
    Per questo Fiorentini ha lanciato dal sito Fuoriluogo.it una protesta nonviolenta a staffetta che lo vedrà digiunare oggi e domani. Giovedì e venerdì sarà il turno di Maria Stagnitta e Hassan Bassi, Presidente e Segretario di Forum Droghe, che oggi chiederanno in una lettera al presidente del Senato Piero Grasso un suo immediato intervento diretto. Si potrà aderire scrivendo una mail a digiuno@fuoriluogo.it.
    Il 12 maggio a Ferrara invece ci sarà l’occasione di approfondire il tema, quando Daniele Farina, capogruppo di SEL in commissione Giustizia alla Camera, sarà a Ferrara per una iniziativa sulle politiche sulle droghe nell’ambito della Campagna elettorale per le comunali del candidato indipendente nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà (ore 18 in P.tta San Nicolò).

    Da estense.com

  • Il manifesto di Genova

    Sulle orme di Don Gallo, quattordici anni dopo l’ultima conferenza nazionale sulle droghe degna di memoria, associazioni, gruppi, operatori, movimenti, persone che usano sostanze e rappresentanti istituzionali impegnati nel contrasto degli effetti nocivi dell’abuso di droghe e della criminalizzazione si sono riuniti a Genova il 28 febbraio e il 1 marzo 2014, con il sostegno e il patrocinio del Comune e della Regione Liguria, per confrontare esperienze e delineare un’alternativa […]

    Sulle orme di Don Gallo, quattordici anni dopo l’ultima conferenza nazionale sulle droghe degna di memoria, associazioni, gruppi, operatori, movimenti, persone che usano sostanze e rappresentanti istituzionali impegnati nel contrasto degli effetti nocivi dell’abuso di droghe e della criminalizzazione si sono riuniti a Genova il 28 febbraio e il 1 marzo 2014, con il sostegno e il patrocinio del Comune e della Regione Liguria, per confrontare esperienze e delineare un’alternativa praticabile anche in Italia alle fallimentari politiche proibizioniste in via di superamento in molte parti del mondo.

    La Corte costituzionale ha proclamato che la legge Fini-Giovanardi è stato il frutto di un atto illegittimo che ha causato vittime, pene e sofferenze, umane e giuridiche, e che ha contribuito in massima parte al sovraffollamento penitenziario e alla costante violazione dei diritti umani all’interno delle carceri del nostro Paese. Un abuso di potere motivato e sostenuto ideologicamente da una direzione del Dipartimento anti-droga che ha impedito ogni discussione e ogni ripensamento critico delle scelte con essa compiute e ha tentato di soffocare ogni esperienza e ogni pratica alternativa. Per questo, oltre i suoi contenuti tecnico-giuridici, la sentenza della Consulta ha un valore simbolico immenso: ora anche in Italia è possibile riprendere il percorso per una legge più umana e più giusta che contrasti il traffico illecito di sostanze stupefacenti, ma sottragga le persone che usano sostanze alla macchina repressiva e offra loro possibilità di uso consapevole e, quando necessario, di sostegno sociale e sanitario.

    1. Con questo spirito e in questa direzione chiediamo innanzitutto al nuovo Governo misure legislative urgenti volte a sanare eventuali e probabili disparità di trattamento tra coloro che sono stati condannati sulla base della incostituzionale legge Fini-Giovanardi. In quella sede dovrà essere anche adeguato il reato di “lieve entità” alla rinnovata distinzione, nel trattamento sanzionatorio, tra cd. “droghe leggere” e cd. “droghe pesanti”, con conseguente ridefinizione dei relativi limiti di pena.

    2. Con altrettanta urgenza, chiediamo al Governo il superamento dell’attuale e fallimentare modello autocratico del Dipartimento anti-droga, da sostituirsi con una cabina di regia che veda coinvolti tutti gli enti e tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali, competenti per una nuova politica sulle droghe, ivi comprese le associazioni del privato-sociale e quelle rappresentative delle persone che usano sostanze, i cui saperi e le cui esperienze costituiscono risorse collettive che i policy makers e i servizi rivolti alle dipendenze devono riconoscere e valorizzare. Che si affidi una Delega politica con l’obiettivo di attuare con urgenza questo cambiamento.

    Nella prospettiva di un radicale mutamento delle politiche sulle droghe nel nostro Paese, a partire dal riconoscimento della soggettività delle persone che usano sostanze e dei loro diritti, proponiamo:

    1. La completa revisione delle previsioni sanzionatorie, penali e amministrative, stabilite dal Testo unico sulle sostanze stupefacenti. I consumatori devono essere liberati tanto dal rischio di criminalizzazione penale quanto dalla soggezione a un apparato sanzionatorio amministrativo stigmatizzante e invalidante.

    2. La prima modifica in questa direzione non può che essere la compiuta depenalizzazione del possesso e della cessione gratuita di piccoli quantitativi di sostanze destinati all’uso personale, anche di gruppo, e della coltivazione domestica di piante di marijuana agli stessi fini.

    3. Chiediamo quindi una compiuta regolamentazione legale della produzione e della circolazione dei derivati della cannabis e della libera coltivazione a uso personale.

    4. Nel quadro della definizione del patto per la salute, delle sue risorse e della sua governance, chiediamo il rilancio dei servizi per le dipendenze e di politiche di “riduzione del danno” finalizzate al benessere delle persone che usano sostanze e alla prevenzione dei rischi connessi all’abuso e alla clandestinità del consumo, a partire dall’analisi delle sostanze e dalla predisposizione di forme e luoghi della loro somministrazione controllata.

    5. In questo quadro, particolare attenzione dovrà essere dato alla dimensione della qualità della vita nelle città e all’offerta di servizi e di sostegno ai tossicodipendenti in stato di detenzione. Chiediamo quindi che la morsa del patto di stabilità interno, che sta strangolando gli enti locali, sia derogabile nel perseguimento di politiche finalizzate alla tutela dei diritti fondamentali della persona come sono quelle destinate a sostenere i percorsi sociali di inclusione delle persone che usano sostanze.

    Chiediamo quindi al Premier, che è già stato ospite della Comunità San Benedetto, di venire a Genova entro i prossimi 30 giorni per ascoltare i rappresentanti delle realtà Pubbliche e del Privato sociale e delle persone che usano sostanze. In queste due giornate è stato prodotto confronto, dibattito, e sono state individuate proposte programmatiche e pratiche in gradi di riallinearci alle politiche sui consumi di altri Paesi Europei e Internazionali. Vogliamo illustrarle direttamente al nuovo Presidente del Consiglio.

    I promotori delle due giornate di Genova organizzeranno , a partire dalla MANIFESTO DI GENOVA iniziative di confronto e proposta nei diversi territori del nostro Paese stimolando la modifica di Politiche locali e nazionali e si ritroveranno entro i prossimi 12 mesi per lanciare un nuovo momento Nazionale aperto alla politica e alla Società civile.

    GENOVA, il 01 Marzo 2014
    I partecipanti alle Giornate di Genova 2014
    “Sulle Orme di Don Gallo”

    Niente su di noi, senza di noi! (dalla Carta dei Diritti delle persone che usano sostanze Genova 2014)

    Info: http://genova2014.fuoriluogo.it/

  • Fini-Giovanardi a giudizio

    Continua la campagna di sensibilizzazione per vedere affermata l’incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi sulle droghe lanciata dalla Società della Ragione nei mesi scorsi. La Corte Costituzionale deciderà il 12 febbraio. Dopo sette anni di repressione e di effetti terribili sulla giustizia e sul carcere si potrà voltare pagina. Il 21 gennaio 2014 a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati organizzeremo un seminario di approfondimento giuridico e politico […]

    locandina-webContinua la campagna di sensibilizzazione per vedere affermata l’incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi sulle droghe lanciata dalla Società della Ragione nei mesi scorsi.

    La Corte Costituzionale deciderà il 12 febbraio. Dopo sette anni di repressione e di effetti terribili sulla giustizia e sul carcere si potrà voltare pagina.

    Il 21 gennaio 2014 a Roma presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati organizzeremo un seminario di approfondimento giuridico e politico sulla legge sulle droghe. A breve maggiori dettagli ed il programma completo.

    La Società della Ragione ONLUS
    in collaborazione con Antigone, CNCA, Forum Droghe, Magistratura Democratica, Unione Camere Penali Italiane

    Fini-Giovanardi a giudizio

    Seminario sulla legge sulle droghe e sui suoi profili di costituzionalità

    Roma, martedì 21 gennaio 2014, ore 9,30-13,30
    Camera dei deputati, Sala delle colonne, Via Poli 19

    Presiede
    Stefano Anastasia

    Introduce
    Luigi Saraceni

    Interventi programmati:
    Antonella Calcaterra, Giuseppe Cascini, Sandro Gamberini, Michele Passione, Michela Porcile, Andrea Pugiotto, Carlo Renoldi, Marco Ruotolo, Valerio Spigarelli, Fabio Valcanover

    A seguire tavola rotonda
    Quale legge dopo la  Fini-Giovanardi?

    Intervengono:
    Benedetto Della Vedova, Daniele Farina, Donatella Ferranti, Vittorio Ferraresi, Luigi Manconi, Ivan Scalfarotto

    Coordina
    Franco Corleone

    E’ obbligatoria l’iscrizione a info@societadellaragione.it entro il 17 gennaio 2013.
    Gli uomini, per accedere alla sala, devono indossare la giacca.
    Il seminario è in fase di accreditamento per 4 crediti formativi per gli avvocati.

    fascicolo-costituzionalita-fini-giovanardiDossier “Droghe e Carcere: voltiamo pagina”
    Vi ricordiamo che potete scaricare l’ultimo dossier sull’incostituzionalità della legge sulle droghe dal sito de La Società della Ragione, sezione “Ricerche e Studi”
    http://www.societadellaragione.it/2013/12/31/droghe-e-carcere-voltiamo-pagina-2/

  • «Stupri, furti e aggressioni ecco le vere emergenze»

    «Stupri, furti e aggressioni ecco le vere emergenze» La Nuova Ferrara del 04/01/2014 ed. Nazionale p. 15 Riceviamo e pubblichiamo questo intervento del Consigliere ecologista della Circoscrizione 1. «Leggo sulle pagine dei quotidiani le parole del Questore di Ferrara Orazio D’Anna che, facendo un bilancio dell’anno appena trascorso e rilevando una diminuzione generalizzata dei reati, annuncia che il 2014 sarà l’anno del giro di vite sui consumatori di sostanze. E’ […]

    lanuovaferrara«Stupri, furti e aggressioni ecco le vere emergenze»
    La Nuova Ferrara del 04/01/2014 ed. Nazionale p. 15

    Riceviamo e pubblichiamo questo intervento del Consigliere ecologista della Circoscrizione 1. «Leggo sulle pagine dei quotidiani le parole del Questore di Ferrara Orazio D’Anna che, facendo un bilancio dell’anno appena trascorso e rilevando una diminuzione generalizzata dei reati, annuncia che il 2014 sarà l’anno del giro di vite sui consumatori di sostanze. E’ opportuno ricordare che, nonostante il Questore D’Anna e nonostante la legge di Giovanardi, il consumo in Italia non è reato. Certo la legge che porta il nome del nuovo puntello del Governo Letta ha fatto di tutto per facilitare la repressione del consumo, in particolare di cannabis. L’automatismo della presunzione di spaccio in presenza di un certo quantitativo di sostanza (poca marijuana, un po’ più cocaina) – principio per fortuna smontato in questi anni dalla giurisprudenza – e l’unificazione di droghe pesanti e leggere ha fatto poi sì che in galera il 40% dei detenuti sia nelle nostre carceri sovraffollate per violazione dell’art. 73 (spaccio): fra questi moltissimi consumatori, che per il solo fatto di detenere magari più di una decina di canne, sono finite nelle maglie della giustizia italiana. E quei consumatori che sono riusciti a sfuggire al sistema penale sono stati intrappolati nella ragnatela delle sanzioni amministrative: 853.004 persone che in questi anni hanno dovuto sottoporsi periodicamente a test, sono state limitate nei propri movimenti e hanno sostenuto ingenti spese e costi sociali altissimi a causa dello stigma nei confronti dei consumatori. Stigma che il nostro paese, con Giovanardi ancora in carica, si è peraltro impegnato a contrastare su indicazione della 54ª sessione della Commissione Stupefacenti dell’ONU. Decidano i lettori se preferiscono che i poliziotti siano intenti a perder tempo a identificare, perquisire e magari arrestare qualche ragazzino che insieme agli amici si è appartato su una panchina in un parchetto per farsi una canna, oppure stiano in giro per il territorio a prevenire uno dei 30 stupri, il migliaio di altri reati contro la persona o i 9.500 furti di vario genere perpetrati nella nostra provincia. Lo stesso governo Letta, che certo non è noto per il coraggio politico, ha avuto l’ardire di mettere in discussione l’impianto della Fini-Giovanardi modificando il 5° comma dell’art. 73, ovvero introducendo il fatto di lieve entità come reato autonomo (grazie a un tecnicismo giuridico degno del paese degli azzeccagarbugli). Certo non servirà a molto ma per fortuna la Corte Costituzionale deciderà il prossimo 12 febbraio sulla costituzionalità dell’intera legge sulle droghe approvata – ricorderete – nel 2006 con un colpo di mano a fine legislatura come maxiemendamento di un centinaio di articoli al decreto legge di cinque o sei articoli sulle Olimpiadi di Torino.Nel frattempo non resta che augurarsi che il Tribunale di Ferrara non sia ingolfato dall’attività mirata di repressione del consumo annunciata dalla Questura di Ferrara, e poi confermi la propria recente linea assolutoria nei confronti dei semplici consumatori, autocoltivatori di cannabis compresi. Autocoltivatori che, val la pena di segnalarlo al Questore di Ferrara, coltivano la marijuana nell’armadio o sul balcone proprio per non “foraggiare tutta la catena”». Leonardo Fiorentini
    Scarica in versione pdf: nuova_fe_04012014.

  • Il Questore, la Legge e i consumatori di droghe

    Leggo sulle pagine dei quotidiani le parole del Questore di Ferrara Orazio D’Anna che, facendo un bilancio dell’anno appena trascorso e rilevando una diminuzione generalizzata dei reati, annuncia che il 2014 sarà l’anno del giro di vite sui consumatori di sostanze. “In città c’è un consumo abbastanza importante, a cui rivolgeremo la nostra attenzione, visto che è questo a foraggiare tutta la catena. Aumenteremo i controlli sui singoli e sui […]

    crucianelli-questore-martucci-420x315Leggo sulle pagine dei quotidiani le parole del Questore di Ferrara Orazio D’Anna che, facendo un bilancio dell’anno appena trascorso e rilevando una diminuzione generalizzata dei reati, annuncia che il 2014 sarà l’anno del giro di vite sui consumatori di sostanze.

    “In città c’è un consumo abbastanza importante, a cui rivolgeremo la nostra attenzione, visto che è questo a foraggiare tutta la catena. Aumenteremo i controlli sui singoli e sui gruppi: è grazie ai consumatori che il fenomeno esiste e finché queste sostanze saranno illegali noi faremo il nostro mestiere”. (fonte Estense.com)

    E’ opportuno ricordare che, nonostante il Questore D’Anna e nonostante la legge di Giovanardi, il consumo in Italia non è reato. Certo la legge che porta il nome del nuovo puntello del Governo Letta ha fatto di tutto per facilitare la repressione del consumo, in particolare di cannabis. L’automatismo della presunzione di spaccio in presenza di un certo quantitativo di sostanza (poca marijuana, un po’ più cocaina) – principio per fortuna smontato in questi anni dalla giurisprudenza – e l’unificazione di droghe pesanti e leggere ha fatto poi sì che il 40% dei detenuti sia nelle nostre carceri sovraffollate per violazione dell’art. 73 (spaccio): fra questi moltissimi consumatori, che per il solo fatto di detenere magari più di una decina di canne, sono finite nelle maglie della giustizia italiana. E quei consumatori che sono riusciti a sfuggire al sistema penale sono stati intrappolati nella ragnatela delle sanzioni amministrative: 853.004 persone che in questi anni hanno dovuto sottoporsi periodicamente a test, sono state limitate nei propri movimenti e hanno sostenuto ingenti spese e costi sociali altissimi a causa dello stigma nei confronti dei consumatori (vedi Libro Bianco sulla legge Fini-Giovanardi). Stigma che il nostro paese, con Giovanardi ancora in carica, si è peraltro impegnato a contrastare su indicazione della 54ma sessione della Commissione Stupefacenti dell’ONU.

    Decidano i lettori se preferiscono che i poliziotti siano intenti a perder tempo a identificare, perquisire e magari arrestare qualche ragazzino che insieme agli amici si è appartato su una panchina in un parchetto per farsi una canna, oppure stiano in giro per il territorio a prevenire uno dei 30 stupri, il migliaio di altri reati contro la persona o i 9500 furti di vario genere perpetrati nella nostra provincia.

    Lo stesso governo Letta, che certo non è noto per il coraggio politico, ha avuto l’ardire di mettere in discussione l’impianto della Fini-Giovanardi modificando il 5° comma dell’art. 73, ovvero introducendo il fatto di lieve entità come reato autonomo (grazie ad un tecnicismo giuridico degno del paese degli azzeccagarbugli). Certo non servirà a molto ma per fortuna la Corte Costituzionale deciderà il prossimo 12 febbraio sulla costituzionalità dell’intera legge sulle droghe approvata – ricorderete – nel 2006 con un colpo di mano a fine legislatura come maxiemendamento di un centinaio di articoli al decreto legge di cinque o sei articoli sulle Olimpiadi di Torino (vedi Dossier de La Società della Ragione).

    Nel frattempo non resta che augurarsi che il Tribunale di Ferrara non sia ingolfato dall’attività mirata di repressione del consumo annunciata dalla Questura di Ferrara, e magari confermi la propria recente linea assolutoria nei confronti dei semplici consumatori, autocoltivatori di cannabis compresi. Autocoltivatori che, val la pena di segnalarlo al Questore di Ferrara, coltivano la marijuana nell’armadio o sul balcone proprio per non “foraggiare tutta la catena”.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere ecologista Circoscrizione 1

  • Carcere. Serve una sessione parlamentare straordinaria

    E’ stata pubblicato sabato sul settimanale LEFT la lettera aperta delle Associazioni che hanno dato vita al comitato promotore delle #3leggi su Tortura, Carcere e Droghe rivolta al Ministro della Giustizia e ai Parlamentari della Repubblica Italiana. Dopo l’attenzione istituzionale e mediatica sul carcere, prima grazie al messaggio del Presidente della Repubblica, e poi per il caso “Ligresti” pare infatti tornato il silenzio sulla drammatica situazione nelle nostre prigioni. Nel […]

    Appello-3leggiE’ stata pubblicato sabato sul settimanale LEFT la lettera aperta delle Associazioni che hanno dato vita al comitato promotore delle #3leggi su Tortura, Carcere e Droghe rivolta al Ministro della Giustizia e ai Parlamentari della Repubblica Italiana.

    Dopo l’attenzione istituzionale e mediatica sul carcere, prima grazie al messaggio del Presidente della Repubblica, e poi per il caso “Ligresti” pare infatti tornato il silenzio sulla drammatica situazione nelle nostre prigioni. Nel testo le associazioni ricordano che entro la primavera del 2014 l’Italia dovrà non solo dar vita ad “un organismo terzo di garanzia nei luoghi di detenzione” ma soprattutto “dare alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che è pronta a condannare per tortura l’Italia e a risarcire migliaia di detenuti per il trattamento subito nelle nostre carceri sovraffollate”.

    Vista l’urgenza umanitaria, sociale e politica determinata dall’inazione di Governi e Parlamenti che si sono succeduti negli anni, sono state depositate alla Camera dei Deputati quattro proposte di legge (PdL Camera 1799/1800/1801/1802 a prima firma Coccia, Migliore, Raciti e Scalfarotto) che riprendono le proposte di iniziativa popolare e contengono “provvedimenti seri ed efficaci” per risolvere in modo duraturo il problema del sovraffollamento carcerario.

    Le Associazioni propongono “un cambio radicale della legislazione sulle sostanze stupefacenti per smettere di reprimere i consumatori e far uscire i tossicodipendenti dal carcere; politiche di decongestionamento delle carceri a partire dall’abrogazione della legge Cirielli sulla recidiva, da un minore uso della custodia cautelare e dalla depenalizzazione di tutto ciò che riguarda l’immigrazione; l’introduzione del delitto di tortura nel codice penale; l’istituzione del Garante nazionale dei diritti dei detenuti”. Per questo propongono di “finirla con gli interventi retorici o le polemiche strumentali” e avviare una sessione parlamentare straordinaria sulle carceri che permetta di incardinare ed approvare in tempi brevi “riforme che durino nel tempo” come quelle contenute nelle #3leggi.

    Sul testo della lettera aperta è stata inoltre avviata in queste ore una raccolta di adesioni on line reperibile all’indirizzo www.3leggi.it/sessioneparlamentare

  • Droghe, carcere e diritti umani: depositate alla Camera le #3leggi

    Il 12 novembre sono state depositate alla camera dei Deputati i testi delle proposte di legge di iniziativa popolare della Campagna Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe a firma degli Onorevoli Laura Coccia (Pd – Giovani democratici), Gennaro Migliore (Sel), Fausto Raciti (Pd – Giovani Democratici) e Ivan Scalfarotto (Pd). Vista l’urgenza dei temi trattati, su richiesta del Comitato promotore della Campagna e in attesa […]

    camera-dei-deputatiIl 12 novembre sono state depositate alla camera dei Deputati i testi delle proposte di legge di iniziativa popolare della Campagna Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe a firma degli Onorevoli Laura Coccia (Pd – Giovani democratici), Gennaro Migliore (Sel), Fausto Raciti (Pd – Giovani Democratici) e Ivan Scalfarotto (Pd).

    Vista l’urgenza dei temi trattati, su richiesta del Comitato promotore della Campagna e in attesa della verifica della regolarità formale delle firme raccolte nelle centinaia di banchetti organizzati nei mesi passati, si è deciso di anticiparne la presentazione. Nello specifico l’On.le Coccia ha presentato la proposta riguardante L’introduzione del garante nazionale dei detenuti e norme per la tutela giurisdizionale dei diritti dei detenuti; l’On.le Migliore quella riguardante Norme contro il sovraffollamento carcerario e per la legalità negli istituti di pena, l’On.le Raciti quella riguardante l’Introduzione del reato di tortura, l’On.le Scalfarotto, infine, quella recante Modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope recanti la depenalizzazione del consumo e la riduzione dell’impatto penale. I testi completi sono disponibili sul sito 3leggi.it e presto anche in quello della Camera dei Deputati.

    Tutte le proposte hanno l’obiettivo di ripristinare la legalità nella carceri e di contrastare in modo sistemico il sovraffollamento agendo anche su quelle leggi che producono carcerazione senza produrre sicurezza.

    La proposta per L’introduzione del garante nazionale dei detenuti e norme per la tutela giurisdizionale dei diritti dei detenuti si muove nella direzione dell’istituzione della figura del Garante nazionale delle persone private della libertà da intendersi come organo di garanzia, autorità autonoma e indipendente, con funzioni di tutela delle persone private o limitate della libertà personale. In Europa una figura analoga esiste già negli ordinamenti di Austria, Ungheria, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Spagna, Portogallo, Inghilterra e Francia.

    Il disegno Norme contro il sovraffollamento carcerario e per la legalità negli istituti di pena vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Nella proposta è presente anche la richiesta di abrogazione del reato di clandestinità.

    Con la proposta dell’Introduzione del reato di tortura nel codice penale, si vuole sopperire ad una lacuna normativa grave mancando in Italia il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico.

    L’ultimo disegno di legge Modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope recanti la depenalizzazione del consumo e la riduzione dell’impatto penale propone la modifica dell’attuale legge sulle droghe che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese: chiedendo il superamento del paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, la depenalizzazione dei consumi, la diversificazione del destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene e restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

    A Ferrara il comitato è composto da Arci, Associazione Federico Aldrovandi, Cgil, Cgil – Fp, Forum droghe, Società della Ragione, Camera penale ferrarese, Cittadini del Mondo e dal Garante dei diritti dei detenuti di Ferrara.