• Tutte le cartoline di Leonardo Fiorentini

    Tutte le cartoline della campagna elettorale 2014 di Leonardo Fiorentini, candidato indipendente di SEL alle prossime elezioni comunali di Ferrara

  • Vendola a Ferrara per sostenere Tagliani

    Presentata la lista di Sel. In lista ampio spazio al mondo gay. Da Estense.com

    lista-selPerfetta parità uomini-donne (dodici i primi, undici le seconde), età media 44 anni, ampio spazio al mondo lgbt. Sono i ventitré candidati consiglieri comunali di Sinistra ecologia e libertà, la formazione vendoliana che (in coalizione con Partito democratico, Centro democratico e Ferrara concreta) sostiene il bis per Tiziano Tagliani.

    Capolista è Massimiliano De Giovanni, professore di Scrittura Creativa e Narrazione per Immagini nonché presidente di Arcigay Ferrara. Seguono la giornalista Monica Forti, il campione del mondo di spada Riccardo Schiavina, l’istruttrice di nuoto Angela Buono, l’educatore Cristian Fortini, la dipendente Asp Alessandra Tuffanelli, il responsabile dell’Associazione Viale K Raffaele Rinaldi, Chiara Bonora membro dell’associazione ‘Famiglie arcobaleno’ nota per aver tentato di registrare presso il Comune di Ferrara il matrimonio celebrato in Spagna con la sua fidanzata (con cui ha avuto due figlie sempre nel paese iberico), lo studente di Giurisprudenza Luca D’Andria, l’avvocato Monica Mariotti, il consigliere comunale uscente del gruppo Misto Giorgio Scalabrino Sasso (di lavoro tecnico sanitario), la ristoratrice Emanuela Galbiati, l’imprenditore ingegner Giovanni Monini.

    E ancora: il medico neuropsichiatra infantile Dora Suglia, il consigliere circoscrizionale uscente Leonardo Fiorentini (di lavoro webmaster), la pensionata Gabriella Fabbri, l’agente immobiliare Oriano Mascellani (ex Pdci), l’impiegata Antonella Galbiati, il commercialista Angelo Contini, l’impiegata Nadia Benazzi, l’imprenditore Luca Gavagna, il neolaureato in Economia Giacomo Soffiatti e l’operatrice del centro Donna e Giustizia Elisabetta Pavani.

    “Il nostro contributo alla coalizione – rivendica la coordinatrice provinciale Annalisa Felletti – riguarda la chimica verde, visto che chiediamo la riconversione ecologica di un pezzo produttivo importante della città. Riguarda il trinomio cultura-ambiente-turismo, con la richiesta di inserire il Parco Bassani nel Parco del Delta. Riguarda la richiesta di un impegno chiaro sul consumo di suolo, che è stata recepita: le politiche comunali incentiveranno il recupero dell’esistente. Ancora, riguarda il forte impegno sull’acqua come bene comune: sappiamo che l’affidamento del servizio scadrà nel 2024, ma siccome noi crediamo che debba essere appannaggio del settore pubblico chiediamo si apra un confronto sul tema. Nel trattamento dei rifiuti deve aumentare sensibilmente la differenziata, con riduzione della quota avviata a incenerimento, visto l’inquinamento da polveri sottili. E anche nella scuola deve essere protagonista il pubblico: al Comune chiederemo un controllo e un monitoraggio”.

    La decisione di Sel di aderire alla coalizione di centrosinistra non è stata unanime, con la scissione tra gli altri della ex responsabile del circolo ferrarese Valeria Rustici. “Siamo sulla strada giusta, chi ha messo in discussione questo avrà una conferma il 7 maggio, quando Nichi Vendola sarà a Ferrara per sostenere in modo convinto la candidatura di Tagliani” risponde Felletti. E Vincenzo Langella aggiunge: “la linea, sia nazionale sia regionale, è chiara: Sel intende ricostruire un centrosinistra che sia forza di cambiamento. Tutto quello che è stato fatto a Ferrara è stato condiviso dalla Federazione regionale, nel retropalco non c’è niente”. Sanzioni in vista per i ribelli? “Il confronto sarà successivo alla campagna elettorale – risponde la coordinatrice –, in un secondo momento analizzeremo la situazione”. Nessun problema insomma nel partecipare ad una coalizione che include Ferrara Concreta, la civica costruita tra gli altri dall’ex capogruppo Pdl Francesco Levato. “Sfido a trovare un solo elemento di centrodestra nel programma di Tagliani” risponde Langella.

    Il tema Lgbt sarà uno ovviamente uno di quelli su cui la lista si impegnerà. “Ferrara è una città bella e inclusiva, e noi da anni andiamo nelle scuole per contrastare il bullismo omofobico” afferma De Giovanni, mentre Bonora riconosce a Tagliani di aver “sempre aperto le sue porte, e fin dalla prima pagina del suo programma si parla di inclusione. Inclusione di tutte le famiglie”. Rinaldi porterà l’esperienza di Viale K, “dove ho conosciuto da vicino la violenza della povertà contro i disoccupati, gli sfrattati, gli immigrati e i senza fissa dimora. A Ferrara c’è una fetta enorme di esclusi”.

  • Elezioni 2014: perchè mi candido al Consiglio Comunale

    Dopo una lunga riflessione ho deciso di accettare la candidatura come indipendente nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni per il consiglio comunale che si terranno il 25 maggio. L’ho fatto perché credo che oggi, con un quadro politico che sembra sempre più spostarsi a destra, sia importantissimo che nel prossimo consiglio vi sia una presenza forte e di sinistra, capace di incidere veramente sulle scelte e […]

    Dopo una lunga riflessione ho deciso di accettare la candidatura come indipendente nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni per il consiglio comunale che si terranno il 25 maggio. L’ho fatto perché credo che oggi, con un quadro politico che sembra sempre più spostarsi a destra, sia importantissimo che nel prossimo consiglio vi sia una presenza forte e di sinistra, capace di incidere veramente sulle scelte e sugli obiettivi e che sappia mettere in primo piano i temi dei diritti, dell’ecologia e della partecipazione. Una presenza seria, mai ideologica o velleitaria, che sia di continuo pungolo per la giunta nell’ottica di un’alleanza fatta sui contenuti, leale ma mai scontata.

    Mi candido partendo da una posizione critica nei confronti dell’amministrazione comunale uscente. Credo infatti che la Giunta Tagliani abbia ben governato l’ordinaria amministrazione, in una situazione difficile di continui e impropri tagli alle finanze degli enti locali. Dirò di più: credo abbia fatto benissimo nella tragica straordinarietà del terremoto e della ricostruzione. Credo anche però, e l’ho detto in tempi non sospetti, che l’azione di governo cittadino abbia avuto in questi anni respiro corto. Non ho visto una visione della città del futuro, forse perché incalzati dalle emergenze, di bilancio prima, tragiche poi. Soprattutto ho sentito e visto poca sinistra nelle parole e nelle scelte, in particolare su alcuni temi a me cari.

    Sull’ambiente si è visto davvero poco: la raccolta differenziata è rimasta al palo, ben lontana dagli obiettivi di legge, il Centro del Riuso da progetto finanziato oltre 5 anni fa dalla Regione per oltre 1 milione di euro è diventato prima un miraggio e poi è stato appaltato a Hera, come del resto appare buona parte della politica ambientale del Comune. Del resto il bilancio dell’assessorato è passato in pochi anni da più di mezzo milione di euro a soli centomila. Certo si rivendica che si son fatte le bonifiche (il cui iter si era avviato nella legislatura precedente) ma pare davvero il minimo.

    Sull’urbanistica l’amministrazione è stata troppo timida. In una città dove si è costruito troppo e male, dove ci sono migliaia di alloggi sfitti, il POC ha deciso di continuare a consumare territorio. Era l’occasione per fermarsi, fare il punto e dare una sterzata netta: solo riqualificazione urbana e miglioramento della qualità edilizia dell’ esistente. Sarebbe stato uno stimolo alla conversione del settore dell’edilizia verso la qualità e la sostenibilità, e sarebbe stata l’occasione per trovare soluzione ai grandi vuoti urbanistici che si sono creati in questi decenni, dalle zone ex-industriali sino all’area dell’ex ospedale Sant’Anna. Invece dei 2000 nuovi alloggi del POC la metà saranno costruiti su territorio vergine (oltre agli altri 2000 resi possibili col RUE). Nel programma del candidato Sindaco Tagliani c’è scritto “stop al consumo del territorio”: attenderò i fatti.

    Sui diritti possiamo fare grandi passi in avanti. Il registro delle Unioni Civili deve avere valore per tutte le graduatorie comunali, mentre come successo per via giudiziaria a Grosseto, il Comune deve per via amministrative accettare la trascrizione dei matrimoni avvenuti all’estero anche fra persone dello stesso sesso. Va poi continuato il lavoro fatto per far in modo che i detenuti alla loro uscita trovino cittadinanza: un alloggio e un impiego aiutano ad uscire dal circolo vizioso della recidiva. Poi i giovani, studenti, lavoratori o disoccupati che siano devono vivere in una città accogliente, che non ne sfrutti solo la capacità di pagare affitti e definisca postribolo i luoghi in cui vivono la sera. Su questo ho sentito parole incoraggianti su questo da parte del candidato Sindaco. Dobbiamo (ri)costruire una città che permetta ai più giovani di esprimere la loro identità, le loro passioni ed anche, nel rispetto di tutti, la loro voglia di divertimento. Una città in cui sia piacevole costruirsi un futuro sereno.

    Sulla partecipazione infine la stupida rincorsa all’anticastismo ha portato come prima conseguenza la cancellazione dell’esperienza del decentramento. Cancellate le Circoscrizioni per legge non si è ancora saputo costruire un modello che garantisca la partecipazione reale dei cittadini. Mi spiace molto ma non riesco ancora a vedere qualcosa di concreto nel progetto di superamento delle Circoscrizioni presentato dall’amministrazione a fine legislatura. Ma questo sarà argomento tutto del nuovo Consiglio Comunale, dove mi auguro di poter dire la mia.

     

  • Territorio

    Sulle scelte urbanistiche l’amministrazione è stata troppo timida. In una città dove si è costruito troppo e male, dove ci sono migliaia di alloggi sfitti, il POC ha deciso di continuare a consumare territorio. Era l’occasione per fermarsi, fare il punto e dare una sterzata netta: solo riqualificazione urbana e miglioramento della qualità edilizia dell’ esistente. Sarebbe stato uno stimolo alla conversione del settore dell’edilizia verso la qualità e la […]

    Sulle scelte urbanistiche l’amministrazione è stata troppo timida. In una città dove si è costruito troppo e male, dove ci sono migliaia di alloggi sfitti, il POC ha deciso di continuare a consumare territorio. Era l’occasione per fermarsi, fare il punto e dare una sterzata netta: solo riqualificazione urbana e miglioramento della qualità edilizia dell’ esistente. Sarebbe stato uno stimolo alla conversione del settore dell’edilizia verso la qualità e la sostenibilità, e sarebbe stata l’occasione per trovare soluzione ai grandi vuoti urbanistici che si sono creati in questi decenni, dalle zone ex-industriali sino all’area dell’ex ospedale Sant’Anna.

    Invece dei 2000 nuovi alloggi del POC la metà saranno costruiti su territorio vergine (oltre agli altri 2000 resi possibili col RUE).Per questo ho votato contro la delibera ed ho proposto numerosi emendamenti al RUE.

    Nel programma del candidato Sindaco Tagliani c’è scritto “stop al consumo del territorio”: attenderò i fatti.

    Nel frattempo, ecco alcune proposte:

    • applicare riduzioni sugli oneri di urbanizzazione proporzionali alla qualità energetica degli edifici sia per abbattere nel breve termine il costo finale di tali edifici che al momento, a causa della scarsa diffusione di conoscenza tecnica e dei costi dell’impiantistica risultano “fuori mercato” sia per indirizzare il tessuto imprenditoriale locale nella transizione verso costruzioni e soluzioni oggi innovative ma dopodomani (2021) obbligatorie;
    • creare un sistema di incentivi e strumenti di promozione per la creazione di una filiera locale per la costruzione di case antisismiche e passive utilizzando legname proveniente da coltivazioni rinnovabili locali;
    • impostare un nuovo POC realmente a consumo zero;
    • ecocatasto: lavorare nell’ambito della tanto attesa riforma catastale per inserire nel nuovo Catasto anche i dati di qualità energetica e ambientale degli edifici, in modo da prevedere sconti sulle imposte per gli edifici più virtuosi (e non – ad esempio – colpire con maggiore imposizione chi ha dotato i propri immobili di impianti fotovoltaici sopra i 3kw, come succede oggi secondo le ultime intepretazioni dell’Agenzia delle Entrate).
  • Per i diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali.

    In occasione delle prossime elezioni regionali le associazioni LGBT dell’Emilia-Romagna hanno redatto un documento da sottoporre ai candidati a consiglieri. Ho aderito a questo documento, riconoscendo come molto importanti le proposte in esso contenuto e ovviamente mi impegno a realizzarle in caso di elezione. Il documento lo potete scaricare qui in formato pdf: candidati_ferrara_regionali2010.pdf.

    In occasione delle prossime elezioni regionali le associazioni LGBT dell’Emilia-Romagna hanno redatto un documento da sottoporre ai candidati a consiglieri.
    Ho aderito a questo documento, riconoscendo come molto importanti le proposte in esso contenuto e ovviamente mi impegno a realizzarle in caso di elezione.
    Il documento lo potete scaricare qui in formato pdf: candidati_ferrara_regionali2010.pdf.

  • Verdi e SEL presentano la lista per le elezioni regionali

    La rassegna stampa sulla conferenza stampa di presentazione della lista Verdi – Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni regionali. Verdi e Sel insieme solo per Errani Unire le forze per provare ad entrare in Regione e portare voti alla causa di Vasco Errani. Poi, probabilmente, dirsi addio. Scarica l’articolo de la Nuova Ferrara in formato pdf: nuovaferrara210210 Ecologisti sul ‘biciclino’ elettorale con Sinistra & Libertà: «Un progetto oltre il […]

    La rassegna stampa sulla conferenza stampa di presentazione della lista Verdi – Sinistra Ecologia e Libertà alle prossime elezioni regionali.

    • Verdi e Sel insieme solo per Errani
      Unire le forze per provare ad entrare in Regione e portare voti alla causa di Vasco Errani. Poi, probabilmente, dirsi addio.
      Scarica l’articolo de la Nuova Ferrara in formato pdf: nuovaferrara210210
    • Ecologisti sul ‘biciclino’ elettorale con Sinistra & Libertà: «Un progetto oltre il voto»
      Pietro Comodo, funzionario dell’Agenzia delle Entrate; Morena Gavioli dipendente dell’Università; Leonardo Fiorentini, consigliere ed ex presidente della Circoscrizione Centro
      Scarica l’articolo de il Resto del Carlino in formato pdf: restodelcarlino210210
    • Verdi e Sel si fanno in due per Errani
      Presentati i candidati della lista alle regionali
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