• Energy Day 2015

    In programma venerdì 23 ottobre dalle 10.00 alle 17.00 in Piazza Municipale a Ferrara l’Energy Day 2015. Sarà allestito un punto informativo sulle tematiche dell’energia sostenibile, si terranno alcuni “Energy Talk conversazioni sull’energia”, sarà allestita un’area espositiva “Energy Show, tecnologie energetiche in mostra” con un pannello solare termico, un impianto ad idrogeno e un’automobile Wind-power combinata solare ed eolico presentata dagli studenti dell’ITI Copernico Carpeggiani, saranno organizzate visite “Energy Tour, […]

    In programma venerdì 23 ottobre dalle 10.00 alle 17.00 in Piazza Municipale a Ferrara l’Energy Day 2015.

    Sarà allestito un punto informativo sulle tematiche dell’energia sostenibile, si terranno alcuni “Energy Talk conversazioni sull’energia”, sarà allestita un’area espositiva “Energy Show, tecnologie energetiche in mostra” con un pannello solare termico, un impianto ad idrogeno e un’automobile Wind-power combinata solare ed eolico presentata dagli studenti dell’ITI Copernico Carpeggiani, saranno organizzate visite “Energy Tour, visite guidate agli impianti energetici della provincia” ci sarà l’angolo “Energy GEEK, Elaborazione di dati per risparmiare energia” con Hackatlon: Smanettoni per l’energia.

    A breve sarà pubblicato sul sito del comune il programma completo dell’iniziativa.

  • Interpellanza sul bando regionale per l’efficienza energetica degli edifici

    Ferrara, 20 luglio 2015 Al Sindaco di Ferrara Interpellanza: bando regionale per l’efficienza energetica degli edifici Il sottoscritto consigliere comunale Premesso che la Regione Emilia Romagna ha aperto il 9 luglio scorso un bando per l’assegnazione di fondi del “Programma per interventi diretti a migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili a favore degli utenti finali in edifici pubblici utilizzati per finalità sociali”. Tenuto conto che possono presentare […]

    Ferrara, 20 luglio 2015

    Al Sindaco di Ferrara

    Interpellanza: bando regionale per l’efficienza energetica degli edifici

    Il sottoscritto consigliere comunale

    Premesso

    che la Regione Emilia Romagna ha aperto il 9 luglio scorso un bando per l’assegnazione di fondi del “Programma per interventi diretti a migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili a favore degli utenti finali in edifici pubblici utilizzati per finalità sociali”.

    Tenuto conto

    che possono presentare richiesta di finanziamento i soggetti pubblici titolari di immobili quali Edifici di edilizia residenziale pubblica, Centri di riabilitazione per anziani e disabili, Case di riposo, Centri di accoglienza e case famiglia, Edifici di edilizia sociale di proprietà degli enti locali.

    Tenuto conto inoltre

    che posso essere finanziate varie tipologie di intervento fra le quali:

    • Potenziamento della capacità termo coibente degli edifici, sia delle strutture murarie che degli infissi.
    • Potenziamento del rendimento degli impianti di produzione energia termica, con la sostituzione dei generatori con nuovi più efficienti e l’adozione della valvole termostatiche, a contabilizzazione separata per alloggio.
    • Adozione di sistemi di regolazione automatica della temperatura all’interno degli alloggi in relazione agli sbalzi di temperatura esterna.
    • Adozioni di nuovi impianti di produzione di energia termica che preveda il ricorso a sistemi che utilizzano l’energia rinnovabile come vettore principale (pompe di calore geotermiche, p.d.c. elettriche aria/acqua, p.d.c. a gas metano aria/acqua).
    • Utilizzo dell’energia solare per la produzione di acqua calda ad uso sanitario e/o come sistema integrativo all’impianto di riscaldamento.
    • Utilizzo di energia solare fotovoltaica per la produzione di energia elettrica per l’illuminazione degli spazi comuni ed il funzionamento degli impianti termici.

    Considerato

    che il Comune di Ferrara ha affidato ad ACER il proprio patrimonio ERP e ERS, mentre ad ASP la gestione dei servizi sociali, compresa l’assistenza residenziale agli anziani non autosufficienti.

    Considerato inoltre

    che ACER ha in previsione interventi di manutenzione programmata e straordinaria che potrebbero essere integrati con interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, mentre il bilancio di ASP potrebbe essere aiutato dal risparmio di costi di gestione energetica.

    Interpella l’amministrazione comunale

    per sapere se vi sia intenzione di procedere direttamente, o tramite ACER e ASP o altri soggetti pubblici potenzialmente idonei, alla richiesta di finanziamento rispetto al bando regionale e per quali interventi, per quali immobili, e con quali effetti di miglioramento attesi.

    Si richiede risposta scritta.

    Con osservanza.

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Efficienza energetica e Agenda Digitale. Approvati gli emendamenti di SEL.

    Durante l’approvazione del Bilancio 2015 del Comune di Ferrara approvati gli emendamenti di SEL con un’ampia maggioranza.

    Efficienza energetica e Agenda Digitale
    Approvati gli emendamenti di SEL con un’ampia maggioranza.

    Sono stati approvati dal Consiglio comunale i due emendamenti presentati da Leonardo Fiorentini, consigliere indipendente eletto nelle liste di SEL, al Bilancio 2015 del Comune di Ferrara.

    “Si tratta di un nuovo stanziamento di euro 30.000 sul bilancio corrente dell’Assessorato all’Ambiente per interventi di efficienza energetica” ha spiegato Fiorentini. “Uno stanziamento se vogliamo limitato dal punto di vista assoluto, ma che rappresenta – per la prima volta da alcuni anni – un’inversione di tendenza rispetto ad un bilancio che sull’ambiente è passato dai circa 800.000 euro del 2008 ai circa 100.000 del 2014. Un aumento del 30% in termini relativi in un settore chiave per il futuro non solo della nostra città ma anche del pianeta”. L’emendamento è stato approvato con un’ampia maggioranza, 28 voti favorevoli e solo 2 astenuti.

    “L’altro emendamento – continua il consigliere ecologista – prevede di dare gambe, con uno stanziamento di 15.000 euro, all’Agenda Digitale Locale, che tramite un percorso partecipato il prossimo anno potrà così metter in atto azioni per la crescita e la consapevolezza dei cittadini in un mondo che va inesorabile verso la rivoluzione digitale”. L’emendamento è stato approvato con un’ampia maggioranza, 26 voti favorevoli e solo 3 astenuti.

    “Ringrazio la Giunta ed i colleghi di maggioranza ed opposizione che hanno compreso l’importanza di questi, seppur piccoli, interventi e gli uffici che mi hanno coadiuvato nella stesura tecnica” ha commentato infine il consigliere Fiorentini.

    Il testo degli emendamenti approvati è disponibile qui.

  • Energia e Agenda Digitale, gli emendamenti di SEL al Bilancio del Comune di Ferrara

    Emendamenti di Sinistra Ecologia e Libertà al bilancio 2015 del Comune di Ferrara

    Sono due gli emendamenti al Bilancio 2015 del Comune di Ferrara presentati da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale eletto come indipendente nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà, ed ammessi alla discussione ed al voto in occasione delle sedute dedicate all’approvazione del preventivo dell’Amministrazione comunale.

    Il primo emendamento vuole istituire una apposita azione dedicata agli interventi sull’efficienza energetica sul bilancio corrente dell’Assessorato all’Ambiente. “Sono anni – commenta Fiorentini – che il Bilancio dell’Assessorato all’Ambiente del Comune subisce tagli. Credo sia importante dare un segnale di inversione di tendenza, e credo sia importante farlo puntando su iniziative sulle quali l’amministrazione credo dovrà riuscire a far la differenza nei prossimi anni”. “Il Patto dei Sindaci, e comunque gli impegni presi dal nostro paese e dall’Unione Europea per la riduzione delle emissioni, ci chiede di promuovere direttamente e indirettamente azioni volte al risparmio energetico anche a livello locale. Peraltro – chiude sul tema Fiorentini – proprio queste azioni potranno essere propedeutiche per l’accesso ai nuovi fondi regionali FESR”.

    Il secondo invece prevede un nuovo stanziamento che vuole “dare gambe alle iniziative dell’Agenda Digitale locale avviata nelle ultime settimane dal Comune grazie a fondi regionali”. “In particolare – continua il consigliere ecologista – appare necessario per dare respiro alle azioni che saranno proposte dal percorso partecipato che sarà avviato il prossimo anno. Ipotizzo l’apertura di un bando di co-finanziamento aperto a imprese, associazioni e scuole che possa quindi mettere in moto anche altre risorse non pubbliche. E importante – viste le continue promesse non mantenute a livello nazionale – cominciare almeno ad avviare attività proposte dal basso volte alla diffussione della conoscenza, della cultura e della consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali da parte dei cittadini, a partire da quelli con più ritrosia all’uso del computer come gli anziani, sino a quelli più disinvolti, a volte troppo, per i quali ad esempio potrebbero essere utili azioni per l’uso consapevole dei social network”.

    Scarica gli emendamenti: emendamenti_2014.pdf.

     

     

  • 4 passi nella transizione

    Dalla collaborazione delle Biblioteche Ferraresi, il Centro Idea, il Centro Mediazione Ferrara Città Solidale e Sicura e Ferrara in Transizione è nato questo ciclo di incontri e film su Economia, Clima, Energia e “Transizione” che mi fa piacere segnalarvi. Si chiama 4 passi nella transizione e parte da questa domanda: Una delle poche costanti è il cambiamento, come possiamo immaginare l’economia, il clima, l’energia e la transizione verso il nostro […]

    Dalla collaborazione delle Biblioteche Ferraresi, il Centro Idea, il Centro Mediazione Ferrara Città Solidale e Sicura e Ferrara in Transizione è nato questo ciclo di incontri e film su Economia, Clima, Energia e “Transizione” che mi fa piacere segnalarvi.

    Si chiama 4 passi nella transizione e parte da questa domanda:

    Una delle poche costanti è il cambiamento, come possiamo immaginare l’economia, il clima, l’energia e la transizione verso il nostro futuro?

    Ecco il programma completo:

    quale economia?
    FILM : “Debtocracy” 72’ di A.Hatzistefanou e K.Kitidi
    18 GENNAIO h. 17.00 – Biblioteca Ariostea
    23 GENNAIO h. 21.00 – Sala Polivalente presso Centro Mediazione

    INCONTRO : Pierluigi Paoletti – Arcipelago SCEC
    28 GENNAIO h. 16.00 – Biblioteca Bassani

    che tempo farà?
    FILM: “The Age of Stupid” 92’ di F.Armstrong
    15 FEBBRAIO h. 17.00 – Biblioteca Ariostea
    20 FEBBRAIO h. 21.00 – Sala Polivalente presso Centro Mediazione

    INCONTRO : Luca Lombroso – Meteorologo Previsore
    25 FEBBRAIO h. 16.00 – Biblioteca Bassani

    quanta energia?

    FILM : “Vivere senza Petrolio” 53’ di Faith Morgan
    14 MARZO h. 17.00 – Biblioteca Ariostea
    19 MARZO h. 21.00 – Sala Polivalente presso Centro Mediazione

    INCONTRO : Vincenzo Balzani – Chimico
    24 MARZO h. 16.00 – Biblioteca Bassani

    la transizione?

    FILM : “in transition 2.0” 68’ Film di Emma Goude
    11 APRILE h. 17.00 – Biblioteca Ariostea
    16 APRILE h. 21.00 – Sala Polivalente presso Centro Mediazione

    INCONTRO : Cristiano Bottone – Transition Italia
    21 APRILE h. 16.00 – Biblioteca Bassani

    Archibiblio Ferrara
    Biblioteca Ariostea : Via delle Scienze, 17 – tel. 0532 . 418200
    Biblioteca Bassani : via G. Grosoli, 42 – tel. 0532 . 797414
    http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=235

    Centro Idea
    viale Alfonso I d’Este, 17 – tel 0532 . 744674
    http://www.comune.fe.it/idea

    Ferrara Città Solidale e Sicura
    Sala Polivalente presso Centro Mediazione
    Viale Cavour, 117 / 179 – tel 0532 . 770504
    http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=2718

    Ferrara in Transizione
    blog : http://ferraraintransizione.wordpress.com
    mail : ferraraintransizione@gmail.com

  • Appello per la giornata di mobilitazione contro il carbone

    Sabato prossimo a Rovigo il convegno in preparazione della mobilitazione nazionale contro il carbone e la manifestazione ad Adria previste per sabato 29 ottobre. Qui trovate il programma del convegno, mentre qui sotto l’appello che vi invito a sottoscrivere mandando una mail a deltabenecomune@gmail.com. 29 OTTOBRE: GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL CARBONE CONTRO L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE […]

    Sabato prossimo a Rovigo il convegno in preparazione della mobilitazione nazionale contro il carbone e la manifestazione ad Adria previste per sabato 29 ottobre. Qui trovate il programma del convegno, mentre qui sotto l’appello che vi invito a sottoscrivere mandando una mail a deltabenecomune@gmail.com.

    29 OTTOBRE: GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL CARBONE

    CONTRO L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO
    APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PORTO TOLLE E PRESIDI DAVANTI ?ALLE CENTRALI A CARBONELa scelta di incrementare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica, rappresentano l’alternativa efficace e praticabile. La combustione del carbone in centrali elettriche rappresenta, infatti, la più grande fonte “umana” di inquinamento da CO2, più del doppio di quelle a gas. A parole tutti sono per la lotta ai cambiamenti climatici, ma in Italia si fanno scelte in senso contrario, nonostante l’Unione Europea abbia assunto la decisione di ridurre entro il 2020 di almeno del 20% le emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del 1990.
    Il carbone è anche una grave minaccia per la salute di tutti: la combustione rilascia una cocktail di inquinanti micidiali (Arsenico, Cromo, Cadmio e Mercurio, per esempio), che coinvolgono un’area molto più vasta di quella intorno alla centrale. L’Anidride solforosa emessa, combinandosi con il vapore acqueo, provoca le piogge acide, per non parlare dei danni alla salute derivanti dalle polveri sottili.
    La consapevolezza del legame tra danno ambientale e minacce per la salute umana, con inevitabili costi per la collettività, dovrebbe ormai costituire una consapevolezza comune. Ciò nonostante, e per mere convenienze proprie legate all’attuale prezzo del carbone (peraltro in salita), alcune aziende insistono per costruire nuove centrali a carbone o riconvertire centrali  esistenti.
    Con i recenti referendum  oltre 26 milioni di italiani hanno rivendicato il diritto a decidere del proprio futuro, un futuro in cui i cambiamenti climatici non raggiungano livelli distruttivi per l’ambiente, il benessere e la stessa specie umana, un futuro di vera sicurezza energetica, un futuro di vera e stabile occupazione. Rivendichiamo anche il diritto a essere coinvolti in scelte chiare, fondate su strategie e piani condivisi e non  dettati dalle lobby energetiche, ma dall’interesse di tutti e dal bene comune.
    Proponiamo il territorio polesano come laboratorio nazionale per cominciare ad immaginare ed attuare l’alternativa energetica, per uscire dalle fonti fossili.Cominciamo questo percorso con una giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone il 29 ottobre, e con una manifestazione nazionale nel Polesine.
    A Porto Tolle, l’ENEL vuole – anche con modifiche alle leggi e alle normali procedure, operate da una politica compiacente – convertire una centrale a olio combustibile in una centrale a carbone della potenza di 2000 MW, nel mezzo del parco del Delta del Po. Questa centrale a carbone emetterebbe in un solo anno 10 milioni di tonnellate di CO2 (4 volte le emissioni di Milano), 2800 tonnellate di ossidi di azoto (come 3.5 milioni di auto), 3700 tonnellate di ossidi di zolfo (più di tutti i veicoli in Italia), richiedendo lo smaltimento di milioni di tonnellate di gessi e altre sostanze.
    La centrale a carbone di Porto Tolle non ha alcun senso.
    La riconversione avverrebbe al di fuori e contro di ogni strategia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica (strategia che ancora oggi non c’è) e persino di ogni logica energetica, dal momento che l’Italia ha una potenza istallata quasi doppia rispetto al picco della domanda, al punto che i produttori di energia elettrica lamentano che gli impianti vengono oggi usati per un terzo della loro potenzialità.
    Non solo: oggi le maggiori prospettive di nuovi posti di lavoro, nel mondo e in Italia, sono nei settori delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, con numeri che in alcuni Paesi ormai superano l’industria tradizionale; al contrario, la centrale a carbone porrebbe a rischio l’occupazione già esistente, e quella futura, nell’agricoltura, nel turismo e nella pesca.
    La riconversione a carbone avverrebbe con una tecnologia di combustione che, pur spinta ai suoi migliori livelli, resta sempre assai più inquinante di quella basata sul gas naturale, e dannosa per la salute; nel caso di Porto Tolle, i dati di rilevazione e le epidemiologie mostrano che l’inquinamento e i danni sanitari si estenderebbero per buona parte della Pianura Padana.
    Il ricatto occupazionale di ENEL, dunque, va rifiutato da tutti con dignità e fermezza, perché oggi più che ieri il futuro è nell’economia sostenibile per l’ambiente e la salute, tanto più che, sul piano occupazionale, la bonifica dell’area ed una sua riconversione verso impianti e produzioni nel settore delle energie rinnovabili pulite darebbero lavoro stabile e sicuro ad un maggior numero di persone.
    Con la giornata del 29 ottobre ci rivolgiamo a tutti, anche a coloro che subiscono il ricatto occupazionale, nel Polesine e ovunque in Italia vi siano centrali a carbone o progetti di costruzione di nuove centrali o di ampliamento di quelle esistenti, per rifiutare tutti insieme la contrapposizione tra lavoro ambiente e salute, cominciando invece a costruire un lavoro dignitoso, una società basata sull’interesse comune e non sugli interessi di poche lobbies, sulla possibilità di un futuro per tutte e tutti.
  • In marcia per dire NO al Carbone a Porto Tolle

    L’iniziativa del comitato del basso ferrarese contro la Centrale di Porto Tolle  si svolgerà domenica 21 agosto. Un gruppo di attivisti del comitato girerà a piedi sulla spiaggia con grandi cartelli sui quali è dipinta una lettera che compongono insieme la scritta NO COKE per sensibilizzare i bagnanti sulla volontà di ENEL di trasformare a carbone la centrale termoelettrica di Porto Tolle. “Proprio nel cuore del delta del Po – […]

    L’iniziativa del comitato del basso ferrarese contro la Centrale di Porto Tolle  si svolgerà domenica 21 agosto. Un gruppo di attivisti del comitato girerà a piedi sulla spiaggia con grandi cartelli sui quali è dipinta una lettera che compongono insieme la scritta NO COKE per sensibilizzare i bagnanti sulla volontà di ENEL di trasformare a carbone la centrale termoelettrica di Porto Tolle.

    “Proprio nel cuore del delta del Po – spiegano gli attivisti del Comitato – in una delle più importanti aree di interesse ambientale d’Italia e a due passi dalla nostra provincia, la trasformazione a carbone della centrale che già in passato ci ha regalato un tragico  impatto ambientale e sanitario, non ci risparmierà. La riconversione della centrale, prevede l’immissione nell’atmosfera di 10,3 milioni di tonnellate di metri cubi di Co2 annui, senza considerare l’inquinamento generato dal trasporto del carbone. E’ proprio questo che vogliamo”?

    L’obiettivo dell’iniziativa è di “salvaguardare la nostra salute, il nostro territorio, il nostro futuro”. La marcia  partirà dal Lido di Volano, passando per il Lido delle Nazioni e il Lido di Portogaribaldi, al grido di “No al carbone, sì al parco”.

    Il ritrovo è a Volano ore 9.30 presso il Bagno Virna dove prenderemo un caffè e offriremo il caffè ai giornalisti che vorranno documentare sul campo l’iniziativa.

  • Energia e PDL, una coerenza disarmante

    La coerenza del PDL in materia energetica è disarmante: prima vogliono tornare al nucleare a qualsiasi costo, poi sgambettano quando possono le agevolazioni per l’efficienza energetica (leggi 55%), quindi azzoppano a più riprese le fonti rinnovabili e alla fine, alla loro festa nazionale, annunciano fieri nei manifesti: “STAND CLIMATIZZATI”. Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista Circoscrizione 1

    La coerenza del PDL in materia energetica è disarmante: prima vogliono tornare al nucleare a qualsiasi costo, poi sgambettano quando possono le agevolazioni per l’efficienza energetica (leggi 55%), quindi azzoppano a più riprese le fonti rinnovabili e alla fine, alla loro festa nazionale, annunciano fieri nei manifesti: “STAND CLIMATIZZATI”.

    Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista Circoscrizione 1

  • 27 maggio 2011: la notte gialla

    Venerdì 27 maggio 2011 dalle ore 22 Sala della Musica complesso di San Paolo Via Boccaleone 19 LA NOTTE GIALLA Proiezioni e suggestioni in vista dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011 A cura del Kollettivo Gamble Barney Vai all’evento su Facebook: https://www.facebook.com/event.php?eid=132908893450124 http://www.forum.ferrara.it/acqua http://www.forum.ferrara.it/antinucleare NON STAMPARE, INOLTRA E CONDIVIDI! flyer stampato su bit riciclabili al 100% ideato e distribuito all’origine grazie a energia fotovoltaica in collaborazione con il […]

    Venerdì 27 maggio 2011
    dalle ore 22
    Sala della Musica
    complesso di San Paolo
    Via Boccaleone 19

    LA NOTTE GIALLA
    Proiezioni e suggestioni in vista dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011

    A cura del Kollettivo Gamble Barney

    Vai all’evento su Facebook:
    https://www.facebook.com/event.php?eid=132908893450124
    http://www.forum.ferrara.it/acqua
    http://www.forum.ferrara.it/antinucleare

    NON STAMPARE, INOLTRA E CONDIVIDI!
    flyer stampato su bit riciclabili al 100%
    ideato e distribuito all’origine grazie a energia fotovoltaica

    in collaborazione con
    il gruppo consiliare dei Verdi Circoscrizione 1

  • Il 21 maggio a Caorso contro il nucleare

    Sabato 21 maggio a Caorso (PC) si terrà una grande manifestazione contro il nucleare. Anche da Ferrara il Comitato refendario Antinucleare sta organizzando pullman per garantire la massima partecipazione. La partenza è prevista per sabato 21 alle 10.30 dal parcheggio dell’ex Mof, ritorno in serata. Per ogni informazione e per prenotare potete scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com o tel al 347 1340481 (Elisa) Una catena umana per fermare il nucleare! Sabato 21 […]

    Sabato 21 maggio a Caorso (PC) si terrà una grande manifestazione contro il nucleare. Anche da Ferrara il Comitato refendario Antinucleare sta organizzando pullman per garantire la massima partecipazione.
    La partenza è prevista per sabato 21 alle 10.30 dal parcheggio dell’ex Mof, ritorno in serata.
    Per ogni informazione e per prenotare potete scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com o tel al 347 1340481 (Elisa)

    Una catena umana per fermare il nucleare!


    Sabato 21 maggio 2011 a Caorso

    Manifestazione organizzata dai comitati Regionali Fermiamoilnucleare di Emilia Romagna e Lombardia

    Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per impedire ai cittadini di votare al referendum del 12 e 13 giugno e imporre in questo modo le centrali nucleari domani.

    Occorre per questo riaffermare la nostra voglia di democrazia, occorre andare a votare al referendum ed occorre dire SI per fermare il Nucleare ed incrementare le fonti energetiche rinnovabili e sviluppare la ricerca scientifica per tutelare l’ambiente creando occupazione qualificata.

    Lo facciamo tutti insieme a Caorso, sede della più consistente, controversa e fallimentare esperienza nuclearista italiana. Al Governo italiano, che l’ha indicato tra i siti più probabili per accogliere una delle prime realizzazioni delle 13 centrali nucleari previste, chiediamo l’avvio del processo di dismissione e la chiusura definitiva dell’impianto!

    Le associazioni aderenti al comitato regionale Emilia Romagna
    AIAB, ARCI, AUSER, CGIL Emilia Romagna, Comitato Energia Democrazioa No al Nucleare, Federconsumatori, FIAB, Greenpeace, Italia Nostra, LAC, Legambiente, WWF, Ya Basta

    (via Verdi Ferrara)

  • L’abbraccio contro il nucleare

    La Nuova Ferrara del 21/03/2011 , articolo di DAVIDE NANNI ed. Nazionale p. 7 L’abbraccio contro il nucleare Centinaia di persone intorno al Castello per protestare e sensibilizzare Un grande “abbraccio antinucleare” ha cinto ieri mattina il Castello estense. L’iniziativa, promossa dal neonato Coordinamento referendario antinucleare di Ferrara, ha visto un vero successo in termini di partecipazione, complice la primavera che sembra aver baciato in anticipo la nostra città. «Abbiamo […]

    La Nuova Ferrara del 21/03/2011 , articolo di DAVIDE NANNI ed. Nazionale p. 7

    L’abbraccio contro il nucleare
    Centinaia di persone intorno al Castello per protestare e sensibilizzare

    Un grande “abbraccio antinucleare” ha cinto ieri mattina il Castello estense. L’iniziativa, promossa dal neonato Coordinamento referendario antinucleare di Ferrara, ha visto un vero successo in termini di partecipazione, complice la primavera che sembra aver baciato in anticipo la nostra città.
    «Abbiamo riscontrato un’adesione straordinaria nella società civile. Al di là delle opinioni politiche il rischio nucleare è reale non solo per l’Italia: la tragedia giapponese ha riportato l’argomento sulle prime pagine dei giornali purtroppo», spiega la coordinatrice Maria Teresa Pistocchi. «Ora ci impegneremo perchè l’attenzione su questo tema rimanga alta a prescindere dall’ondata emotiva suscitata dalla tragedia di Fukushima – promette Pistocchi – perchè il nucleare non è mai sicuro, soprattutto in un Paese ad alta sismicità qual è il nostro». L’impegno degli organizzatori, che da mesi si battono per fermare il ritorno dell’energia nucleare in Italia, è stato premiato dalla calorosa risposta della piazza: tanti cittadini, incuriositi dal variopinto girotondo, si sono avvicinati dimostrando la propria adesione alla causa. Il 12 giugno gli italiani saranno chiamati a decidere sul futuro del nucleare italiano con un referendum: se vince il “Sì”, come auspicato dai manifestanti, il programma nucleare voluto dal governo subirà un pesante stop. Gli organizzatori non hanno dubbi: «Sarà una grande prova di democrazia: i cittadini saranno chiamati a scegliere non solo sulla politica energetica del nostro Paese ma anche sulla qualità del nostro futuro». Non mancano le polemiche verso l’atteggiamento ondivago tenuto da governo su questo delicatissimo argomento: «Il ministro Prestigiacomo dovrebbe smettere di cambiare idea a seconda dei sondaggi elettorali e dimettersi: stanno giocando con la salute dei cittadini», taglia corto Leonardo Fiorentini (Verdi) da sempre schierato contro il nucleare. «Tornare ora al nucleare non ha senso: è triste ripeterlo avendo alla mente le tragiche immagini che vengono dal Giappone ma non dimentichiamo che gli italiani avevano già detto no all’atomo vent’anni or sono», gli fa eco l’on. Alessandro Bratti (Pd). Entrambi denunciano i gravi tagli del governo alle energie rinnovabili e la posizione ambigua sul nucleare stesso: «Spiace che si debba sempre attendere una tragedia prima di ragionare su determinate scelte energetiche: il nucleare non è sicuro né economico, sarebbe ora di investire seriamente su fonti pulite e rinnovabili».

    Scarica l’articolo in formato pdf: nuova_fe_2132011.

  • Fermatevi!! Un abbraccio al Castello Estense Domenica 20 marzo

    E’ nato il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara, uno spazio di incontro e confronto fra uomini e donne, movimenti, associazioni, sindacati e partiti che si battono contro il nucleare e che condurranno nei prossimi mesi la campagna referendaria sul nostro territorio. L’obiettivo primario è il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI per fermare la scelta scellerata del governo di rilanciare l’energia nucleare nel nostro Paese. Scelta che peraltro […]

    E’ nato il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara, uno spazio di incontro e confronto fra uomini e donne, movimenti, associazioni, sindacati e partiti che si battono contro il nucleare e che condurranno nei prossimi mesi la campagna referendaria sul nostro territorio. L’obiettivo primario è il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI per fermare la scelta scellerata del governo di rilanciare l’energia nucleare nel nostro Paese. Scelta che peraltro continua a sostenere con arroganza e ottusità definendo “inimmaginabile un ripensamento” anche di fronte all’evidenza della catastrofe che sta attraversando l’intero pianeta in queste ore.

    L’impegno di creare un organismo che coordini pezzi organizzati di società civile e semplici cittadini per lavorare assieme sotto l’unica bandiera del “no al nucleare”, è partita alcune settimane fa all’alba della campagna referendaria, ben prima del terremoto del Giappone con le sue tragiche conseguenze.

    Non nasce pertanto sull’onda emotiva del momento, ma piuttosto dalla consapevolezza che nel tempo delle grandi svolte della storia ,quale si sta configurando l’attuale, la società civile è chiamata a rispondere e impegnarsi in prima persona con forme organizzate di dissenso e partecipazione.

    Vero è che l’emergenza nucleare del Giappone che in queste ore si sta trasformando nella minaccia di un’ apocalisse (l’espressione di alti funzionari dell’UE), sta caricando di significato e di valore la battaglia contro la scelta dell’atomo.

    Il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara sostiene politiche che promuovano lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico, per una svolta verso modelli e stili di vita che contengano i consumi e promuovano la sostenibilità ambientale.

    Invitiamo tutti i cittadini che si riconoscono in questa battaglia, che credono nello strumento referendario come momento di vera partecipazione democratica, che sentono il peso del rischio che tiene col fiato sospeso tutto il mondo a partecipare ad una grande mobilitazione :

    FERMATEVI!!!

    domenica 20 marzo, alle ore 11.00 piazza Savonarola.

    Cingeremo il Castello in un grande abbraccio simbolico per salvare il nostro futuro e l’intero pianeta.

    per info e adesioni scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com

  • Detrazioni del 55%: la Circoscrizione 1 ne chiede la proroga

    Con un documento approvato all’unanimità il consiglio ha chiesto di mantenere l’agevolazione fiscale per gli interventi volti all’efficienza energetica degli edifici

    E’ stato approvato nella seduta di mercoledì 27 ottobre del Consiglio della Circoscrizione 1 di Ferrara un documento, presentato dall’ecologista Leonardo Fiorentini e sottoscritto da Roberta Russo (IDV), Giuseppe Furlati (Io Amo Ferrara) e Vito Guzzinati, Massimo Marmiroli, Stefano Menegatti, Fabio Monaldi, Mauro Vignolo, Corrado Faustini, Bianca Maria Vitelletti (PD) che chiede a Governo e Parlamento la proroga delle detrazioni irpef del 55% per gli interventi volti all’efficienza energetica degli edifici.

    Nel documento si valutano positivamente “i risultati di questi anni di applicazione della detrazione, che ha permesso la realizzazione di oltre 600.000 interventi di qualificazione energetica di edifici privati per un investimento complessivo di 11.100 Milioni di euro, un risparmio di oltre 4500GWh sulla bolletta energetica italiana, e 3.250 milioni di gettito fiscale aggiuntivo derivante dall’emersione del sommerso. A questi dati – continua il documento – vanno aggiunti il sostegno all’occupazione in questo momento di crisi del settore edile, l’impulso all’innovazione tecnologica ed in particolare il sostegno alle imprese – piccole e medie, artigiani e installatori – più dinamiche della filiera delle industrie delle costruzioni, la riqualificazione del costruito con l’incremento del comfort e della qualità degli immobili oggetto di intervento, nonché la forte riduzione di emissioni di CO2, anche in considerazione degli impegni che il Governo Italiano ha preso in sede Comunitaria.”

    Per questo il Consiglio, all’unanimità (hanno votato a favore i gruppi Verdi, Io Amo Ferrara, PD, PDL e Lega Nord), si è unito alla mobilitazione partita in queste settimane su vari fronti, da quello istituzionale sino alle associazioni di categoria delle imprese interessate, ma anche su internet con un appello al Ministro della Sviluppo Economico promosso da alcuni blogger sul sito cinquantacinquepercento.it. Nel documento si chiede anche al Sindaco un impegno diretto all’interno dell’ANCI per la proroga di un provvedimento che aiuta il contenimento delle emissioni in atmosfera, quindi contribuisce alla salubrità dell’aria nella nostra città.

    Vai al testo presentato in consiglio di Circoscrizione.

    Vai al sito della campagna per la proroga del 55%.

  • Catena di blogger per le detrazioni Irpef

    Catena di blogger per le detrazioni Irpef Fra le adesioni ferraresi oltre a Leonardo Fiorentini – uno dei promotori- anche Zappaterra, Corridoni e i Verdi Se un generatore eolico potesse catturare la forza del vento che soffia a favore del risparmio energetico avrebbe le pale al massimo. Dieci giorni fa un drappello ridotto ma ben agguerrito di blogger ha dato vita al sito cinquantacinquepercento.it per raccogliere adesioni intorno ad un […]

    Catena di blogger per le detrazioni Irpef

    Fra le adesioni ferraresi oltre a Leonardo Fiorentini – uno dei promotori- anche Zappaterra, Corridoni e i Verdi

    Se un generatore eolico potesse catturare la forza del vento che soffia a favore del risparmio energetico avrebbe le pale al massimo. Dieci giorni fa un drappello ridotto ma ben agguerrito di blogger ha dato vita al sito cinquantacinquepercento.it per raccogliere adesioni intorno ad un appello rivolto al neo-ministro dello Sviluppo Economico Romani. Al centro della richiesta ci sono proprio le detrazioni introdotte da un altro ministro dello Sviluppo Economico, Bersani, che permettono di “scontarsi” più della metà delle spese sostenute dai cittadini per i lavori volti a migliorare l’efficienza energetica delle proprie case. Il provvedimento ha saputo, negli anni, dare uno stimolo all’economia del settore, ha portato all’emersione di molto lavoro nero e, soprattutto, ha permesso al nostro paese di fare un piccolo passo verso la strada del risparmio energetico che vuol dire meno petrolio bruciato, meno atomo scisso, meno dighe in montagna.

    Tutto ciò potrebbe finire tirato dalla finestra come i piatti vecchi allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2010.

    55 blogger ed oltre 350 cittadini (tra cui i ferraresi Leonardo Fiorentini – uno dei promotori-, Marcella Zappaterra, Elisa Corridoni e i Verdi) si sono però proposti di fare da stimolo all’azione di governo chiedendo al ministro competente di agire in tempi brevi per il prolungamento dell’iniziativa.

    Per partecipare all’iniziativa basta andare su www.cinquantacinquepercento.it firmare la lettera ed unire in catena il proprio blog o sito.

    Ecco il testo dell’appello:

    Al Ministro per le Attività Produttive

    Paolo Romani

    e pc Al Presidente del Consiglio dei Ministri

    Silvio Berlusconi

    La detrazione fiscale del 55% per gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici italiani è in scadenza il prossimo 31 dicembre.

    Da più parti, e da diverso tempo, si sono susseguiti appelli e inviti al Governo per una proroga di questa agevolazione fiscale: prima le associazioni di categoria del settore, poi i sindaci e le Regioni, infine le commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. Anche su internet i si è avviata da tempo una mobilitazione per la conferma del 55%. Più recentemente lo stesso Governo, per bocca del sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Luigi Casero, ha riconosciuto la bontà di questa misura di incentivazione che peraltro – secondo i dati diffusi dalla Federazione Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni – in 4 anni ha permesso un ritorno complessivo per il Sistema Paese di quasi 4 miliardi di euro superiore alla cifra non incamerata dallo Stato.

    Si tratta di un provvedimento che ha reso possibile ai cittadini italiani di far eseguire interventi, spesso molto onerosi, di riqualificazione energetica delle proprie case contribuendo così non solo a evitare tonnellate su tonnellate di emissioni nocive in atmosfera, ma anche a diminuire la loro bolletta e far risparmiare al nostro Paese complessivamente circa 4500GW di energia. Gli incentivi hanno favorito lo sviluppo in questi anni del settore dell’efficienza energetica: gli interventi su finestre, caldaie, pannelli solari, ma anche soluzioni di isolamento termico delle pareti e dei tetti hanno reso possibile alle aziende più innovative e dinamiche del settore dell’edilizia di continuare a lavorare e crescere anche in questo momento di crisi. Senza la conferma del 55% il prossimo anno, il solo comparto dei serramenti si ridimensionerebbe di circa 1 miliardo di euro (dati UNCSAAL).

    Non solo: le modalità di trasparenza nei pagamenti, e di rendicontazione all’ENEA hanno garantito da un lato l’emersione di migliaia di rapporti economici, in un settore ancora caratterizzato dalla presenza di ampie zone “grigie”, dall’altro la contabilizzazione degli interventi in vista dell’obbiettivo di risparmio energetico fissato dal Piano d’Azione nazionale (42.000gw entro il 2016). Gli obiettivi europei di sostenibilità saranno molto difficilmente raggiungibili senza la conferma e la rimodulazione della detrazione del 55%.

    Per queste ragioni chiediamo che uno dei suoi primi atti da Ministro alle Attività produttive sia la proroga delle agevolazioni del 55%.

    Primi firmatari: Giuseppe Civati, Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.

    Da estense.com

  • Per la proroga del 55%

    Insieme ad alcuni amici abbiamo deciso di continuare la battaglia per la conferma, anche per i prossimi anni, delle detrazioni del 55% per il risparmio enegetico. Così è nato cinquantacinquepercento.it, sito che ospita un appello e lancia un’altra catena di blog per ribadire la necessità di mantenere le agevolazioni fiscali che hanno permesso a tanti cittadini italiani di dare il loro contributo a diminuire i gas serra ristrutturando casa e […]

    Insieme ad alcuni amici abbiamo deciso di continuare la battaglia per la conferma, anche per i prossimi anni, delle detrazioni del 55% per il risparmio enegetico.
    Così è nato cinquantacinquepercento.it, sito che ospita un appello e lancia un’altra catena di blog per ribadire la necessità di mantenere le agevolazioni fiscali che hanno permesso a tanti cittadini italiani di dare il loro contributo a diminuire i gas serra ristrutturando casa e risparmiando sulla bolletta energetica.

    Qui il post dell’appello, a cui potete aderire on line.

    Al Ministro per le Attività Produttive
    Paolo Romani
    e pc Al Presidente del Consiglio dei Ministri
    Silvio Berlusconi

    La detrazione fiscale del 55% per gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici italiani è in scadenza il prossimo 31 dicembre.

    Da più parti, e da diverso tempo, si sono susseguiti appelli e inviti al Governo per una proroga di questa agevolazione fiscale: prima le associazioni di categoria del settore, poi i sindaci e le Regioni, infine le commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. Anche su internet i si è avviata da tempo una mobilitazione per la conferma del 55%. Più recentemente lo stesso Governo, per bocca del sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Luigi Casero, ha riconosciuto la bontà di questa misura di incentivazione che peraltro – secondo i dati diffusi dalla Federazione Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni – in 4 anni ha permesso un ritorno complessivo per il Sistema Paese di quasi 4 miliardi di euro superiore alla cifra non incamerata dallo Stato.

    Si tratta di un provvedimento che ha reso possibile ai cittadini italiani di far eseguire interventi, spesso molto onerosi, di riqualificazione energetica delle proprie case contribuendo così non solo a evitare tonnellate su tonnellate di emissioni nocive in atmosfera, ma anche a diminuire la loro bolletta e far risparmiare al nostro Paese complessivamente circa 4500GW di energia. Gli incentivi hanno favorito lo sviluppo in questi anni del settore dell’efficienza energetica: gli interventi su finestre, caldaie, pannelli solari, ma anche soluzioni di isolamento termico delle pareti e dei tetti hanno reso possibile alle aziende più innovative e dinamiche del settore dell’edilizia di continuare a lavorare e crescere anche in questo momento di crisi. Senza la conferma del 55% il prossimo anno, il solo comparto dei serramenti si ridimensionerebbe di circa 1 miliardo di euro (dati UNCSAAL).

    Non solo: le modalità di trasparenza nei pagamenti, e di rendicontazione all’ENEA hanno garantito da un lato l’emersione di migliaia di rapporti economici, in un settore ancora caratterizzato dalla presenza di ampie zone “grigie”, dall’altro la contabilizzazione degli interventi in vista dell’obbiettivo di risparmio energetico fissato dal Piano d’Azione nazionale (42.000gw entro il 2016). Gli obiettivi europei di sostenibilità saranno molto difficilmente raggiungibili senza la conferma e la rimodulazione della detrazione del 55%.

    Per queste ragioni chiediamo che uno dei suoi primi atti da Ministro alle Attività produttive sia la proroga delle agevolazioni del 55%.

    Primi firmatari: Giuseppe Civati, Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro

  • Green economy, che fa Romani?

    Green economy, che fa Romani? di Mauro Munafò A fine anno scadono le detrazioni fiscali per chi rende ecologico il proprio immobile: pannelli solari, isolamenti termici etc. Una norma che ha creato occupazione e diminuito l’impatto di molti edifici. Parte una campagna perché il nuovo ministro non le lasci scadere (L’espresso – 08 ottobre 2010) C’è una normativa che in tre anni ha creato occupazione, permesso alle imprese di superare […]

    Green economy, che fa Romani?

    di Mauro Munafò

    A fine anno scadono le detrazioni fiscali per chi rende ecologico il proprio immobile: pannelli solari, isolamenti termici etc. Una norma che ha creato occupazione e diminuito l’impatto di molti edifici. Parte una campagna perché il nuovo ministro non le lasci scadere

    (L’espresso – 08 ottobre 2010)

    C’è una normativa che in tre anni ha creato occupazione, permesso alle imprese di superare la crisi e, cosa più importante, contribuito al risparmio energetico nazionale. Tra poco più di due mesi però, se il governo non si dà una mossa, le detrazioni fiscali sugli interventi di risparmio energetico scompariranno, provocando danni all’ambiente, all’industria e persino alle casse dello Stato.Nonostante le sollecitazioni arrivate da più parti per un intervento del governo in materia, le agevolazioni fiscali per chi fa interventi per il risparmio di energia sul suo immobile scadranno il 31 dicembre. Si tratta di una norma introdotta dall’allora ministro Bersani (e poi riproposta nelle ultime finanziarie), che permette di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 55% dei costi sostenuti per questo tipo di lavori: pannelli solari, pompe di calore, isolamenti e molto altro ancora.

    Adesso che anche l’Italia ha un ministro dello Sviluppo, dopo i 150 giorni di interim di Berlusconi, la pressione di società civile e associazioni per la normativa si rafforza. A spingere perché il governo rinnovi le detrazioni c’è anche un gruppo di blogger, già impegnato in passato in campagne a difesa di questi incentivi.

    Sul sito cinquantacinquepercento.it si può leggere e aderire alla richiesta partita dal blogger Kuda” (Roberto Codazzi) e già sottoscritta da utenti, esponenti del Pd lombardo dei Verdi e di Sinistra Ecologia e Libertà. Nel 2008, sempre da Kuda, partì una catena di blogger (oltre un centinaio) per chiedere la semplificazione delle procedure burocratiche per accedere alle detrazioni fiscali. Il successo di quella iniziativa ha spronato i blogger a riprovarci anche questa volta.

    “Le detrazioni sono ancora più importanti del Conto Energia (già rinnovato ndr), perché invece di creare altra energia ne promuovono il risparmio», spiega a a L’espresso Roberto Codazzi, promotore dell’iniziativa. “Parliamo poi di uno strumento efficace che in questi anni ha fatto anche emergere il lavoro sommerso nel settore dell’edilizia e promosso una mappatura della situazione energetica italiana».

    A rendere ancora più paradossale la situazione ci pensano gli interventi dei sottosegretari del ministero che, in più di un’occasione, hanno ribadito l’importanza delle detrazioni e assicurato l’impegno del governo per prorogarle. Parole a cui non sono fino ad ora seguiti i fatti.
    La mobilitazione che parte dai blogger non è poi solitaria. Negli ultimi mesi la lista di istituzioni, associazioni industriali e gruppi che hanno chiesto al Governo di prolungare la durata delle detrazioni si è molto allungata. Solo per citare i nomi più importanti, si sono pronunciate a favore delle detrazioni: la Commissione Ambiente e la Commissione Trasporti della Camera, l’Associazione Comuni della Valle Padana, le associazioni dei produttori di infissi, i produttori di impianti termici e le associazioni dei costruttori.

    Il mancato rinnovo delle detrazioni non si può giustificare neppure con motivazioni economiche. Secondo i dati dell’Enea, in tre anni sono stati investiti 11 miliardi di euro che corrispondono a un mancato gettito fiscale di circa 6 miliardi di euro. Dall’altra parte però, in otto anni, si risparmiano 3 miliardi di euro in bollette energetiche, il patrimonio immobiliare accresce il suo valore di 4 miliardi e lo stato ottiene un gettito aggiuntivo di 3 miliardi attraverso le imprese e l’Iva. A questo si devono poi aggiungere i benefici ambientali, l’occupazione giovanile e la nascita di startup nel settore. Senza contare le oltre 350mila tonnellate di Co2 non emessa ogni anno e gli oltre 1.700 GWh l’anno di energia risparmiata (nel 2008 sono stati quasi duemila.

    “Non è la prima volta che a pochi mesi dalla scadenza si ridiscute del rinnovo – continua Codazzi – Questo però impedisce alle imprese di pianificare i lavori l’anno successivo. Mentre il mondo va in una direzione, qui le energie rinnovabili sono state messe da parte. A quanto pare è meglio promuovere il ritorno al nucleare”.

  • Bando fotovoltaico, aprire alla partecipazione

    Da Estense.com, 7 ottobre 2010 Bando fotovoltaico, aprire alla partecipazione Interpellanza dei Verdi sulla selezione del soggetto affidatario Nei mesi scorsi il Comune di Ferrara ha promosso un bando per la “Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara”. Il progetto prevedeva la messa a disposizione di falde di immobili e terreni di proprietà comunale a privati che investendo nella realizzazione dell’impianto avrebbero incamerato […]

    Da Estense.com, 7 ottobre 2010

    Bando fotovoltaico, aprire alla partecipazione

    Interpellanza dei Verdi sulla selezione del soggetto affidatario

    Nei mesi scorsi il Comune di Ferrara ha promosso un bando per la “Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara”. Il progetto prevedeva la messa a disposizione di falde di immobili e terreni di proprietà comunale a privati che investendo nella realizzazione dell’impianto avrebbero incamerato il contributo previsto dal Conto Energia. Il comune avrebbe invece usufruito del risparmio in bolletta derivante dallo scambio sul posto dell’energia prodotta col fotovoltaico, mentre una percentuale (variabile a secondo dell’offerta) dell’eccesso di produzione sarebbe stata incassata dal privato.

    Il bando, nonostante una proroga di circa un mese del termine di presentazione delle proposte, è andato deserto. Così Leonardo Fiorentini, capogruppo dei Verdi della Circoscrizione 1, ha inviato un’interpellanza all’amministrazione comunale (che trovate in allegato) per conoscere quale siano state le cause dell’insuccesso del bando nelle valutazioni dell’amministrazione, quale sia lo stato attuale delle trattative con i privati (si è appreso dalla stampa che si è avviata una contrattazione a trattativa privata con numerose ditte interessate) e soprattutto se vi sia lo spazio per replicare anche a Ferrara alcune interessanti iniziative promosse in giro per l’Italia.

    Fiorentini cita l’esperienza del Comune di Peccioli nella quale “un impianto da 1000 KWp è stato finanziato e ne è stata avviata la costruizione grazie al contributo di 350 cittadini che hanno sottoscritto il prestito obbligazionario emesso da una società comunale che ha commissionato la realizzazione dell’impianto”, ma anche le esperienze dei Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), numerosi anche nella nostra città, che potrebbero essere interessati a proporre ai propri iscritti l’investimento in impianti fotovoltaici su edifici messi a disposizione dall’ente pubblico..

    Ma non solo. Recentemente è stato presentato da AzzeroCO2 e Legambiente il progetto “Provincia Eternit Free” per aiutare gli enti locali a individuare e sostituire coperture in amianto ancora presenti in edifici pubblici e privati del nostro paese. “Quest’anno il Comune ha previsto lavori di rifacimento di coperture di stabili comunali, peraltro anche con necessità di bonifica da amianto (tipologia di intervento premiata ulteriormente dal Conto Energia) come quello della Piscina di Via Pastro. Perché non si è colta l’occasione?”, si chiede Fiorentini.

    “Ho apprezzato lo sforzo dell’amministrazione, che in una situazione molto difficile per quel che riguarda le risorse economiche degli enti locali, ha intrapreso comunque la strada verso le energie rinnovabili. Credo che l’insuccesso del Bando dia oggi l’occasione per sperimentare nuove modalità: siamo ancora in tempo – conclude il consigliere ecologista – per aprire alla partecipazione dei cittadini la scelta dell’investimento nella riconversione energetica del nostro territorio”.

  • Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara

    Ferrara, 6 ottobre 2010 A Girolamo Calò Presidente della Circoscrizione 1 Comune di Ferrara Oggetto: interpellanza sulla “Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara”. Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza: premesso che il Comune di Ferrara ha recentemente promosso un bando di aggiudicazione per la “Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara.” Rilevato […]

    Ferrara, 6 ottobre 2010

    A Girolamo Calò
    Presidente della Circoscrizione 1
    Comune di Ferrara

    Oggetto: interpellanza sulla “Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara”.

    Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:

    premesso che
    il Comune di Ferrara ha recentemente promosso un bando di aggiudicazione per la “Selezione del soggetto privato a cui affidare la realizzazione del progetto fotovoltaico a Ferrara.”

    Rilevato che
    il bando è andato deserto nonostante il posticipo di un mese della scadenza per la presentazione delle offerte, e nonostante scadano a fine 2010 le attuali incentivazioni del Conto Energia (che su decisione del Governo Berlusconi sono state ridotte per i prossimi anni) e si è appreso dalla stampa che si è quindi avviata una contrattazione a trattativa privata con numerose ditte interessate.

    Considerato
    Che già quest’anno l’Amministrazione ha previsto lavori di rifacimento di coperture di stabili comunali, peraltro anche con necessità di bonifica da amianto (tipologia di intervento premiata ulteriormente dal Conto Energia) come quello della Piscina di Via Pastro

    Tenuto conto
    che esistono numerose esperienze in giro per l’Italia di Amministrazioni locali che direttamente o tramite le proprie aziende controllate hanno dato il via a programmi di installazione del fotovoltaico autonomi come ad esempio il progetto “Un Ettaro di Cielo del Comune di Peccioli, un impianto a partecipazione popolare da 1000 KWp finanziato e costruito grazie al contributo di 350 cittadini che hanno sottoscritto il prestito obbligazionario emesso dalla società comunale che ha quindi commissionato la realizzazione dell’impianto.
    Che esistono, anche nella nostra città Gruppi di Acquisto Solidale che potrebbero essere interessati a proporre ai propri iscritti l’investimento in impianti fotovoltaici su edifici messi a disposizione dall’ente pubblico.
    E, ancora, che recentemente è stato presentato il progetto “Provincia Eternit Free” promosso da AzzeroCO2 e Legambiente per aiutare gli enti locali a individuare e sostituire coperture in amianto ancora presenti in edifici pubblici e privati del nostro paese.

    Si interpella il Presidente della Circoscrizione e l’Amministrazione comunale per conoscere
    – le motivazioni, se conosciute, che hanno disincentivato la presentazione delle domande di partecipazione al bando di gara;
    – quali sia lo stato delle trattative in corso con ditte private;
    – se vi sia nell’intenzione dell’amministrazione, di vagliare altre ipotesi di sfruttamento fotovoltaico delle falde di immobili comunali, sia accollandosi direttamente l’onere, che con la partecipazione diretta e indiretta dei cittadini (prestito obbligazionario e coinvolgimento di gruppi d’acquisto di cittadini).

    Si richiede risposta scritta.

    Il Presidente del Gruppo Consiliare
    Leonardo Fiorentini

    Scarica l’interpellanza in formato pdf: fotovoltaico.pdf.

    Scarica la risposta in formato pdf: risposta_fotovoltaico.pdf.

  • Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi

    Comunicato stampa Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi I Verdi si schierano contro i balzelli per cittadini e imprese e per la conferma del 55% Oggi entrano in vigore alcune delle norme contenute nel decreto Tremonti recante le misure della manovra economica del Governo Berlusconi. Oltre al balzello del rincaro, ingiustificato e arbitrario del pedaggio al casello autostradale di Ferrara Sud – che peraltro rischia di convogliare ulteriore traffico […]

    Comunicato stampa
    Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi
    I Verdi si schierano contro i balzelli per cittadini e imprese e per la conferma del 55%

    Oggi entrano in vigore alcune delle norme contenute nel decreto Tremonti recante le misure della manovra economica del Governo Berlusconi. Oltre al balzello del rincaro, ingiustificato e arbitrario del pedaggio al casello autostradale di Ferrara Sud – che peraltro rischia di convogliare ulteriore traffico di attraversamento nel Centro della città – di cui si è già molto parlato, da oggi un ulteriore balzello è dovuto dalle imprese allo Stato italiano.
    Ma non da tutte. Infatti è prevista l’introduzione di una ritenuta d’acconto del 10% – prelevata direttamente da banche e poste – a carico delle ditte beneficiarie di bonifici a saldo di interventi sul patrimonio edilizio i cui importi risultano detraibili dall’Irpef con l’aliquota del 36% o del 55%. Si tratta, evidentemente, oltre che di un provvedimento molto gravoso per le imprese, come recentemente fatto rilevare dalle associazioni diel settore, dell’ennesimo sabotaggio nei confronti di quegli interventi, in particolare quelli del 55%, volti alla riqualificazione anche energetica del nostro patrimonio edilizio, da sempre vista come un sassolino nella scarpa dal Governo del Nucleare.
    Inoltre si stratta di un provvedimento fiscalmente stupido, che rischia di sottrarre all’economia legale tutta una serie di transazioni che, visti gli obblighi di bonifico e di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, risultano oggi più trasparenti che mai.

    Un Governo che quindi come al solito predica bene e razzola male, impone balzelli ai cittadini e favorisce la reimmersione rapida delle imprese nell’economia fantasma.

    Anche per questo i Verdi nella Circoscrizione 1 hanno presentato nelle settimane scorse un’interpellanza al Sindaco per chiedere un impegno diretto nell’Anci, ripartendo dal documento “I Sindaci contro le polveri sottili” per la conferma delle detrazioni del 55%, a favore dei cittadini ma anche per sostenere un settore che è cresciuto in questi anni soprattutto grazie alla forte innovazione nel campo dell’efficienza energetica.

    L’Ufficio stampa

  • Verdi, oggi incontro sull’energia «pulita»

    OGGI ALLE 18 al bar Tiffany (piazzetta Municipale) la lista Sinistra e Libertà-Verdi in vista delle Regionali ha organizzato un incontro sul risparmio energetico, sul solare termico, fotovoltaico (anche a concentrazione), sulle detrazioni fiscali del 55% e sul conto energia. Interverranno il prof. Giuliano Martinelli (Università di Ferrara, Dipartimento di Fisica), l’architetto Manuela Menegatti (certificatore energetico) e Leonardo Fiorentini (nella foto, candidato alle Regionali e consigliere della Circoscrizione 1). Introdurrà […]

    OGGI ALLE 18 al bar Tiffany (piazzetta Municipale) la lista Sinistra e Libertà-Verdi in vista delle Regionali ha organizzato un incontro sul risparmio energetico, sul solare termico, fotovoltaico (anche a concentrazione), sulle detrazioni fiscali del 55% e sul conto energia. Interverranno il prof. Giuliano Martinelli (Università di Ferrara, Dipartimento di Fisica), l’architetto Manuela Menegatti (certificatore energetico) e Leonardo Fiorentini (nella foto, candidato alle Regionali e consigliere della Circoscrizione 1). Introdurrà Sergio Golinelli dei Verdi, a seguire verrà offerto un aperitivo ai partecipanti. «Mentre il governo taglia il conto energia – spiega Fiorentini – e fa orecchie da mercante alle richieste di proroga delle detrazioni fiscali del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica, sarà fondamentale il ruolo delle regioni, sia come stimolo alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente e allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili (a partire dal solare a concentrazione sviluppato dall’Università di Ferrara), che come pungolo al governo per un sostegno effettivo delle politiche energetiche necessarie a rispettare il protocollo di Kyoto»

    Da Il Resto del Carlino del 17/03/2010 ed. Ferrara p. 9

    Scarica l’articolo in formato pdf: rdc_17032010.pdf