• Energia e PDL, una coerenza disarmante

    La coerenza del PDL in materia energetica è disarmante: prima vogliono tornare al nucleare a qualsiasi costo, poi sgambettano quando possono le agevolazioni per l’efficienza energetica (leggi 55%), quindi azzoppano a più riprese le fonti rinnovabili e alla fine, alla loro festa nazionale, annunciano fieri nei manifesti: “STAND CLIMATIZZATI”. Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista Circoscrizione 1

    La coerenza del PDL in materia energetica è disarmante: prima vogliono tornare al nucleare a qualsiasi costo, poi sgambettano quando possono le agevolazioni per l’efficienza energetica (leggi 55%), quindi azzoppano a più riprese le fonti rinnovabili e alla fine, alla loro festa nazionale, annunciano fieri nei manifesti: “STAND CLIMATIZZATI”.

    Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista Circoscrizione 1

  • In concerto per 4 Sì

    La campagna referendaria volge al termine e si è fatta molto calda. Sono stati sconfitti i tentativi del governo di truffare i cittadini con finte leggi per evitare i referendum (la Cassazione e la Corte Costituzionale hanno provveduto a smascherare e bloccare la truffa). Se vogliamo un paese senza nucleare, con l’acqua pubblica e una giustizia uguale per tutti, ai referendum del 12 e 13 giugno dovremo raggiungere il quorum […]

    La campagna referendaria volge al termine e si è fatta molto calda. Sono stati sconfitti i tentativi del governo di truffare i cittadini con finte leggi per evitare i referendum (la Cassazione e la Corte Costituzionale hanno provveduto a smascherare e bloccare la truffa). Se vogliamo un paese senza nucleare, con l’acqua pubblica e una giustizia uguale per tutti, ai referendum del 12 e 13 giugno dovremo raggiungere il quorum del 50% dell’intero corpo elettorale (non dei votanti!) un obbiettivo non facile ma raggiungibile per la prima volta dopo vent’anni grazie alla sensibilità cresciuta tra la gente sui temi fondamentali in gioco.

    INSOMMA: portate a votare più gente che potete!

    E per festeggiare l’ultimo giorno di una campagna referendaria costruita dal basso da tanti movimenti e associazioni e cittadini,

    TROVIAMOCI TUTTI IN P.ZZA TRENTO E TRIESTE IL 10 GIUGNO A PARTIRE DALLE ORE 19
    E FESTEGGIAMO INSIEME la fine della campagna referendaria e l’inizio, forse, di un sogno

    Si suona si canta si balla si beve fino a mezzanotte insieme a:
    DETESTO IL PRETESTO
    STATE OF GRACE
    4TDICE
    THE BLUESMEN ACOUSTIC
    BANDA LOSKA
    PESTAFANGO

    Comitati per il Sì ai Referendum su ACQUA PUBBLICA, NUCLEARE, LEGITTIMO IMPEDIMENTO di Ferrara.

  • Nucleare, un brindisi per fermarlo

    Nucleare, un brindisi per fermarlo A mezzanotte festeggiata la Cassazione: «Bocciati i trucchetti del governo» La Nuova Ferrara del 03/06/2011 ed. Nazionale p. 15 Lunedì a mezzanotte il mancato scippo del referendum sul nucleare è stato festaggiato con un brindisi a in piazza Municipale. Via mail il comitato referendario antinucleare di Ferrara ha dato appuntamento sotto lo Scalone per stappare lo spumante in omaggio alla sentenza della Cassazione che ha […]

    Nucleare, un brindisi per fermarlo
    A mezzanotte festeggiata la Cassazione: «Bocciati i trucchetti del governo»

    La Nuova Ferrara del 03/06/2011 ed. Nazionale p. 15

    Lunedì a mezzanotte il mancato scippo del referendum sul nucleare è stato festaggiato con un brindisi a in piazza Municipale. Via mail il comitato referendario antinucleare di Ferrara ha dato appuntamento sotto lo Scalone per stappare lo spumante in omaggio alla sentenza della Cassazione che ha cassato i «trucchetti del governo» per disinnescare la mina referendaria mettendo momentaneamente tra parentesi la costruzione delle centrali nucleari: «La Cassazione censura l’arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto di decidere del proprio futuro».
    Ma per i referendari del nucleare, dell’acqua pubblica e del legittimo impedimento sarà vera festa solo se il 12-13 giugno andrà a votare il 50% degli elettori. «Adesso – dice Sergio Golinelli – dobbiamo intensificare la comunicazione diretta, parlare alle persone dell’importanza di questo voto, attaccare i manifesti. Se passano i referendum contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare uscirà anche un’idea di società diversa, che dice no alla gestione e fini economici di beni fondamentali come l’acqua». Per Leonardo Fiorentini, pure lui in piazza per il brindisi di mezzanotte, va sfruttato al meglio anche internet: «Sulla rete il tam-tam funziona abbastanza bene. Invito tutti a vedere il video “come vendere la mamma” su forum.ferrara.it/acqua e a cliccare anche su forum.ferrara.it/antinucleare per far circolare idee e informazioni. Dobbiamo usare tutti gli strumenti a disposizione perchè finora sulle tv si è fatto di tutto per nascondere questo appuntamento».
    C’è anche chi attiva gruppi aperti su Facebook: Massimo Ovani prova a organizzare volantinaggi nei mercati di Comacchio e dintorni possibilmente con tute bianche e maschere antigas.
    «Non bisogna dimenticare – dice Massimiliano Fiorillo, segretario provinciale dell’Italia dei valori – che se gli italiani potranno esprimersi contro la follia del nucleare e la legge sul legittimo impedimento è grazie al nostro partito che, solo contro tutti, nell’estate scorsa ha raccolto oltre due milioni di firme. Ma ora avanti tutti insieme per convincere la gente a recarsi alle urne e votare 4 sì».
    Per 4 sì è anche il Pd: «Serve un voto per garantire un futuro ecosostenibile al nostro paese e per non condizionare la vita delle generazioni future» afferma il segretario provinciale Paolo Calvano, che sottolinea un fenomeno: «Si sta creando una situazione strana: il Pdl dà liberta di voto su nucleare e acqua, la Lega è indecisa sul dà farsi. Chi ha messo in campo queste leggi oggi non si sente in condizioni di difenderle. Questo dovrebbe stimolare tutti i cittadini, di destra e di sinistra, ad andare a votare per esprimere la loro opinione».
    Calvano registra anche la Chiesa invita ad andare a votare per i due referendum sull’acqua: «Siamo in presenza di uno schieramento praticamente universale: credo che l’appello al voto e al sì sia davvero pieno di buon senso». Il Pd organizzera iniziative dove in questi giorni sono in corso le feste di partito (Copparo, Codigoro, Monestirolo) senza trascurare mercati e porta a porta. Il circolo Pd di Pontelagoscuro distribuirà materiale informativo sui 4 sì al mercato del venerdì e domenica 5.

    Scarica l’articolo in formato pdf: lanuovaferrara_0362011.pdf.

  • 27 maggio 2011: la notte gialla

    Venerdì 27 maggio 2011 dalle ore 22 Sala della Musica complesso di San Paolo Via Boccaleone 19 LA NOTTE GIALLA Proiezioni e suggestioni in vista dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011 A cura del Kollettivo Gamble Barney Vai all’evento su Facebook: https://www.facebook.com/event.php?eid=132908893450124 http://www.forum.ferrara.it/acqua http://www.forum.ferrara.it/antinucleare NON STAMPARE, INOLTRA E CONDIVIDI! flyer stampato su bit riciclabili al 100% ideato e distribuito all’origine grazie a energia fotovoltaica in collaborazione con il […]

    Venerdì 27 maggio 2011
    dalle ore 22
    Sala della Musica
    complesso di San Paolo
    Via Boccaleone 19

    LA NOTTE GIALLA
    Proiezioni e suggestioni in vista dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011

    A cura del Kollettivo Gamble Barney

    Vai all’evento su Facebook:
    https://www.facebook.com/event.php?eid=132908893450124
    http://www.forum.ferrara.it/acqua
    http://www.forum.ferrara.it/antinucleare

    NON STAMPARE, INOLTRA E CONDIVIDI!
    flyer stampato su bit riciclabili al 100%
    ideato e distribuito all’origine grazie a energia fotovoltaica

    in collaborazione con
    il gruppo consiliare dei Verdi Circoscrizione 1

  • Togliamo il bavaglio ai referendum

    Contro il tentativo del governo di affossare l’informazione e la partecipazione ai referendum del 12-13 giugno è indetta per mercoledì’ 18 alle ore 18,00 una manifestazione di protesta sotto la Prefettura di Ferrara. La protesta è rivolta contro il Governo Italiano che ha fatto e sta facendo di tutto per sabotare l’appuntamento referendario, attentando ai diritti civili, costituzionali e politici dei cittadini. Se infatti da un lato vengono approvate moratorie-truffa […]

    Contro il tentativo del governo di affossare l’informazione e la partecipazione ai referendum del 12-13 giugno è indetta per mercoledì’ 18 alle ore 18,00 una manifestazione di protesta sotto la Prefettura di Ferrara.

    La protesta è rivolta contro il Governo Italiano che ha fatto e sta facendo di tutto per sabotare l’appuntamento referendario, attentando ai diritti civili, costituzionali e politici dei cittadini. Se infatti da un lato vengono approvate moratorie-truffa per indebolire e svuotare questo strumento di partecipazione democratica , dall’altro si opera in modo che non vi sia alcuna campagna elettorale e relativa, efficacissima , comunicazione radiotelevisiva.

    Tutto questo è reso possibile grazie ad un regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza RAI quasi all’unanimità che di fatto consentirà ai comitati di informare i cittadini solo negli ultimissimi giorni.

    Il risultato è che molti cittadini pensano che non si andrà a votare su nucleare, acqua e legittimo impedimento, ma quello che è vero è esattamente l’opposto: i referendum si faranno e saranno pienamente efficaci!

    Per il nucleare è stato approvato un provvedimento legislativo al Senato e che a breve verrà presentato alla Camera, che interviene solo sui decreti attuativi ,non eliminandoli semplicemente sospendendendoli. Il quesito referendario poi interviene anche sulla legge quadro con cui il governo ha fatto la scelta nucleare, dunque in base alle norme Costituzionali, la Cassazione non potrà annullarlo. I due quesiti referendari sull’acqua sono ancor più solidi: il governo pensa ad un’autority di controllo, ma questo non risolve il problema posto dai comitati ossia abrogare le norme sulla privatizzazione dell’acqua e sui profitti che i privati realizzano su un bene comune di vitale importanza.

    Aspettiamo tutta la cittadinanza sensibile e responsabile il 18 maggio davanti alla Prefettura per difendere diritti fondamentali ancora una volta calpestati.

    I Comitati Referendari di Ferrara

  • Il 21 maggio a Caorso contro il nucleare

    Sabato 21 maggio a Caorso (PC) si terrà una grande manifestazione contro il nucleare. Anche da Ferrara il Comitato refendario Antinucleare sta organizzando pullman per garantire la massima partecipazione. La partenza è prevista per sabato 21 alle 10.30 dal parcheggio dell’ex Mof, ritorno in serata. Per ogni informazione e per prenotare potete scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com o tel al 347 1340481 (Elisa) Una catena umana per fermare il nucleare! Sabato 21 […]

    Sabato 21 maggio a Caorso (PC) si terrà una grande manifestazione contro il nucleare. Anche da Ferrara il Comitato refendario Antinucleare sta organizzando pullman per garantire la massima partecipazione.
    La partenza è prevista per sabato 21 alle 10.30 dal parcheggio dell’ex Mof, ritorno in serata.
    Per ogni informazione e per prenotare potete scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com o tel al 347 1340481 (Elisa)

    Una catena umana per fermare il nucleare!


    Sabato 21 maggio 2011 a Caorso

    Manifestazione organizzata dai comitati Regionali Fermiamoilnucleare di Emilia Romagna e Lombardia

    Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per impedire ai cittadini di votare al referendum del 12 e 13 giugno e imporre in questo modo le centrali nucleari domani.

    Occorre per questo riaffermare la nostra voglia di democrazia, occorre andare a votare al referendum ed occorre dire SI per fermare il Nucleare ed incrementare le fonti energetiche rinnovabili e sviluppare la ricerca scientifica per tutelare l’ambiente creando occupazione qualificata.

    Lo facciamo tutti insieme a Caorso, sede della più consistente, controversa e fallimentare esperienza nuclearista italiana. Al Governo italiano, che l’ha indicato tra i siti più probabili per accogliere una delle prime realizzazioni delle 13 centrali nucleari previste, chiediamo l’avvio del processo di dismissione e la chiusura definitiva dell’impianto!

    Le associazioni aderenti al comitato regionale Emilia Romagna
    AIAB, ARCI, AUSER, CGIL Emilia Romagna, Comitato Energia Democrazioa No al Nucleare, Federconsumatori, FIAB, Greenpeace, Italia Nostra, LAC, Legambiente, WWF, Ya Basta

    (via Verdi Ferrara)

  • L’abbraccio contro il nucleare

    La Nuova Ferrara del 21/03/2011 , articolo di DAVIDE NANNI ed. Nazionale p. 7 L’abbraccio contro il nucleare Centinaia di persone intorno al Castello per protestare e sensibilizzare Un grande “abbraccio antinucleare” ha cinto ieri mattina il Castello estense. L’iniziativa, promossa dal neonato Coordinamento referendario antinucleare di Ferrara, ha visto un vero successo in termini di partecipazione, complice la primavera che sembra aver baciato in anticipo la nostra città. «Abbiamo […]

    La Nuova Ferrara del 21/03/2011 , articolo di DAVIDE NANNI ed. Nazionale p. 7

    L’abbraccio contro il nucleare
    Centinaia di persone intorno al Castello per protestare e sensibilizzare

    Un grande “abbraccio antinucleare” ha cinto ieri mattina il Castello estense. L’iniziativa, promossa dal neonato Coordinamento referendario antinucleare di Ferrara, ha visto un vero successo in termini di partecipazione, complice la primavera che sembra aver baciato in anticipo la nostra città.
    «Abbiamo riscontrato un’adesione straordinaria nella società civile. Al di là delle opinioni politiche il rischio nucleare è reale non solo per l’Italia: la tragedia giapponese ha riportato l’argomento sulle prime pagine dei giornali purtroppo», spiega la coordinatrice Maria Teresa Pistocchi. «Ora ci impegneremo perchè l’attenzione su questo tema rimanga alta a prescindere dall’ondata emotiva suscitata dalla tragedia di Fukushima – promette Pistocchi – perchè il nucleare non è mai sicuro, soprattutto in un Paese ad alta sismicità qual è il nostro». L’impegno degli organizzatori, che da mesi si battono per fermare il ritorno dell’energia nucleare in Italia, è stato premiato dalla calorosa risposta della piazza: tanti cittadini, incuriositi dal variopinto girotondo, si sono avvicinati dimostrando la propria adesione alla causa. Il 12 giugno gli italiani saranno chiamati a decidere sul futuro del nucleare italiano con un referendum: se vince il “Sì”, come auspicato dai manifestanti, il programma nucleare voluto dal governo subirà un pesante stop. Gli organizzatori non hanno dubbi: «Sarà una grande prova di democrazia: i cittadini saranno chiamati a scegliere non solo sulla politica energetica del nostro Paese ma anche sulla qualità del nostro futuro». Non mancano le polemiche verso l’atteggiamento ondivago tenuto da governo su questo delicatissimo argomento: «Il ministro Prestigiacomo dovrebbe smettere di cambiare idea a seconda dei sondaggi elettorali e dimettersi: stanno giocando con la salute dei cittadini», taglia corto Leonardo Fiorentini (Verdi) da sempre schierato contro il nucleare. «Tornare ora al nucleare non ha senso: è triste ripeterlo avendo alla mente le tragiche immagini che vengono dal Giappone ma non dimentichiamo che gli italiani avevano già detto no all’atomo vent’anni or sono», gli fa eco l’on. Alessandro Bratti (Pd). Entrambi denunciano i gravi tagli del governo alle energie rinnovabili e la posizione ambigua sul nucleare stesso: «Spiace che si debba sempre attendere una tragedia prima di ragionare su determinate scelte energetiche: il nucleare non è sicuro né economico, sarebbe ora di investire seriamente su fonti pulite e rinnovabili».

    Scarica l’articolo in formato pdf: nuova_fe_2132011.

  • Fermatevi!! Un abbraccio al Castello Estense Domenica 20 marzo

    E’ nato il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara, uno spazio di incontro e confronto fra uomini e donne, movimenti, associazioni, sindacati e partiti che si battono contro il nucleare e che condurranno nei prossimi mesi la campagna referendaria sul nostro territorio. L’obiettivo primario è il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI per fermare la scelta scellerata del governo di rilanciare l’energia nucleare nel nostro Paese. Scelta che peraltro […]

    E’ nato il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara, uno spazio di incontro e confronto fra uomini e donne, movimenti, associazioni, sindacati e partiti che si battono contro il nucleare e che condurranno nei prossimi mesi la campagna referendaria sul nostro territorio. L’obiettivo primario è il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI per fermare la scelta scellerata del governo di rilanciare l’energia nucleare nel nostro Paese. Scelta che peraltro continua a sostenere con arroganza e ottusità definendo “inimmaginabile un ripensamento” anche di fronte all’evidenza della catastrofe che sta attraversando l’intero pianeta in queste ore.

    L’impegno di creare un organismo che coordini pezzi organizzati di società civile e semplici cittadini per lavorare assieme sotto l’unica bandiera del “no al nucleare”, è partita alcune settimane fa all’alba della campagna referendaria, ben prima del terremoto del Giappone con le sue tragiche conseguenze.

    Non nasce pertanto sull’onda emotiva del momento, ma piuttosto dalla consapevolezza che nel tempo delle grandi svolte della storia ,quale si sta configurando l’attuale, la società civile è chiamata a rispondere e impegnarsi in prima persona con forme organizzate di dissenso e partecipazione.

    Vero è che l’emergenza nucleare del Giappone che in queste ore si sta trasformando nella minaccia di un’ apocalisse (l’espressione di alti funzionari dell’UE), sta caricando di significato e di valore la battaglia contro la scelta dell’atomo.

    Il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara sostiene politiche che promuovano lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico, per una svolta verso modelli e stili di vita che contengano i consumi e promuovano la sostenibilità ambientale.

    Invitiamo tutti i cittadini che si riconoscono in questa battaglia, che credono nello strumento referendario come momento di vera partecipazione democratica, che sentono il peso del rischio che tiene col fiato sospeso tutto il mondo a partecipare ad una grande mobilitazione :

    FERMATEVI!!!

    domenica 20 marzo, alle ore 11.00 piazza Savonarola.

    Cingeremo il Castello in un grande abbraccio simbolico per salvare il nostro futuro e l’intero pianeta.

    per info e adesioni scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com

  • Fra rinnovabili e Nucleare: quello che Balboni dimentica di dire.

    Il Senatore Balboni si è recentemente fatto forte di alcune dichiarazioni del Ministro all’Agricoltura Galan per sostenere che così il governo “ha chiarito in modo inequivocabile che gli incentivi a favore del Fotovoltaico non sono in discussione” e che non poteva essere altrimenti “perché non si possono fare leggi retroattive che violerebbero il patto tra Stato e cittadini”. Ora, che non si debbano fare leggi retroattive – se non a […]

    Il Senatore Balboni si è recentemente fatto forte di alcune dichiarazioni del Ministro all’Agricoltura Galan per sostenere che così il governo “ha chiarito in modo inequivocabile che gli incentivi a favore del Fotovoltaico non sono in discussione” e che non poteva essere altrimenti “perché non si possono fare leggi retroattive che violerebbero il patto tra Stato e cittadini”.

    Ora, che non si debbano fare leggi retroattive – se non a favore dei rei – sappiamo essere cosa ben conosciuta dal Governo Berlusconi, ma forse uscendo dal campo penale qualcosa nel rapporto tra Stato e cittadini tende a scricchiolare. Che le norme del decreto legislativo fossero retroattive – pensate un po’ – lo ha capito anche il Ministro Romani che (cfr agenzie del 10 marzo) “ha assicurato, entro 15 giorni, l’emanazione di un nuovo decreto attuativo per il periodo transitorio, correttivo della retroattivita’ del decreto legislativo sul fotovoltaico”. E non è la prima volta che il Governo del Nucleare tenta di affossare retroattivamente le alternative all’atomo, siano esse fonti energetiche rinnovabili che interventi di efficienza energetica, come nel 2008 quando Tremonti tentò l’abolizione tout court del 55%.

    Non si comprende perchè le famiglie e le imprese che in questi mesi hanno deciso di investire per risparmiare o creare ricchezza, comunque per diminuire l’impatto dell’uomo su questo pianeta, debbano essere lasciate in balia delle miopi e probabilmente interessate decisioni del nostro Governo. Perchè, con buona pace di Ministri e Senatori per installare un impianto, anche piccolo, ci vogliono sicuramente mesi, a volte anche un anno, sempre che poi non si chieda anche un finanziamento in banca.

    Le tariffe incentivanti erano già state diminuite l’anno scorso, il tetto non ha senso di esistere, l’alibi del costo in bolletta non regge andando a vedere quanto sono nelle stesse bollette i costi relativi incentivi alle fonti cosiddette assimilate come i termovalorizzatori (il famigerato CIP6) o alla dismissione delle vecchie centrali nucleari, ben più alti. E tanto per chiarire definitivamente la questione, anche in termini economici, negli Stati Uniti già oggi il costo per kwh prodotto con energia solare è inferiore a quello prodotto con il nucleare (cfr. Solar and Nuclear Costs – The Historic Crossover di John O. Blackburn Sam Cunningham – NC WARN – luglio 2010).

    L’ulteriore incertezza posta dal decreto governativo quindi non solo mette a repentaglio gli obiettivi di diminuzione delle emissioni in atmosfera – facendoci rischiare non solo i polmoni ma anche le multe – ma soprattutto mette in difficoltà gli oltre 100.000 occupati di un settore in grande sviluppo ma ancora troppo fragile per essere sacrificato sull’altare dell’ideologia pro-atomo.

    Perchè, è ormai chiaro in queste drammatiche ore, l’assurdo obiettivo di questo governo è garantire al nostro paese l’uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili grazie a centrali nucleari che fra 20 anni forse produrranno energia da combustibili fossili, non risultando al momento alla comunità scientifica che l’uranio cresca sugli alberi. Un non senso che ci costerà ben 30 miliardi di euro. Investendo la stessa cifra nelle energie rinnovabili, ad esempio nel sole, avremmo in pochi anni più o meno la potenza delle centrali berlusconiane, con la sola differenza che un pannello fotovoltaico, in caso di terremoto, al massimo cade a terra (e solo perchè cade il tetto su cui è montato), magari continuando pure a funzionare, e non produce quelle scorie radioattive che poi non sappiamo dove mettere.

    E con la differenza, probabilmente decisiva, che le aziende interessate dallo sviluppo delle rinnovabili sono piccole e medie imprese, spesso artigiani, e non colossi del cemento e dell’acciaio in cerca di grandi appalti statali. Visti i precedenti, e la tragedia di queste ore, speriamo che almeno il cemento sia di quello buono.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere ecologista, Circoscrizione 1

  • Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi

    Comunicato stampa Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi I Verdi si schierano contro i balzelli per cittadini e imprese e per la conferma del 55% Oggi entrano in vigore alcune delle norme contenute nel decreto Tremonti recante le misure della manovra economica del Governo Berlusconi. Oltre al balzello del rincaro, ingiustificato e arbitrario del pedaggio al casello autostradale di Ferrara Sud – che peraltro rischia di convogliare ulteriore traffico […]

    Comunicato stampa
    Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi
    I Verdi si schierano contro i balzelli per cittadini e imprese e per la conferma del 55%

    Oggi entrano in vigore alcune delle norme contenute nel decreto Tremonti recante le misure della manovra economica del Governo Berlusconi. Oltre al balzello del rincaro, ingiustificato e arbitrario del pedaggio al casello autostradale di Ferrara Sud – che peraltro rischia di convogliare ulteriore traffico di attraversamento nel Centro della città – di cui si è già molto parlato, da oggi un ulteriore balzello è dovuto dalle imprese allo Stato italiano.
    Ma non da tutte. Infatti è prevista l’introduzione di una ritenuta d’acconto del 10% – prelevata direttamente da banche e poste – a carico delle ditte beneficiarie di bonifici a saldo di interventi sul patrimonio edilizio i cui importi risultano detraibili dall’Irpef con l’aliquota del 36% o del 55%. Si tratta, evidentemente, oltre che di un provvedimento molto gravoso per le imprese, come recentemente fatto rilevare dalle associazioni diel settore, dell’ennesimo sabotaggio nei confronti di quegli interventi, in particolare quelli del 55%, volti alla riqualificazione anche energetica del nostro patrimonio edilizio, da sempre vista come un sassolino nella scarpa dal Governo del Nucleare.
    Inoltre si stratta di un provvedimento fiscalmente stupido, che rischia di sottrarre all’economia legale tutta una serie di transazioni che, visti gli obblighi di bonifico e di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, risultano oggi più trasparenti che mai.

    Un Governo che quindi come al solito predica bene e razzola male, impone balzelli ai cittadini e favorisce la reimmersione rapida delle imprese nell’economia fantasma.

    Anche per questo i Verdi nella Circoscrizione 1 hanno presentato nelle settimane scorse un’interpellanza al Sindaco per chiedere un impegno diretto nell’Anci, ripartendo dal documento “I Sindaci contro le polveri sottili” per la conferma delle detrazioni del 55%, a favore dei cittadini ma anche per sostenere un settore che è cresciuto in questi anni soprattutto grazie alla forte innovazione nel campo dell’efficienza energetica.

    L’Ufficio stampa