• Panni e prostituzione. Emendamenti al nuovo regolamento di Polizia Urbana

    Presentati oggi da Leonardo Fiorentini (indipendente Sinistra Italiana) due emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana in discussione in consiglio comunale su panni stesi e prostituzione.

    Ho presentato questa mattina due emendamenti al Regolamento di Polizia Urbana in approvazione oggi in Consiglio Comunale, entrambi cassativi.

    Panni stesi

    Il primo si propone di rimuovere il divieto, previsto dal nuovo regolamento, di stendere biancheria e panni “alle finestre e ai balconi che prospettano sulle vie all’interno dei centri abitati“. La motivazione è semplice: pur riconoscendo che in astratto la problematica potrebbe anche interessare un centro storico patrimonio dell’UNESCO come quello di Ferrara, non mi ricordo “emergenze panni” in giro per le vie monumentali della città tali da motivare tale intervento. Ed anche in commissione non è stato dato alcun riscontro in questo senso. E’ un divieto che assomiglia tanto – troppo – alle disposizioni di Silvio Berlusconi prima di Genova 2001. Poi la previsione di comprendere tutti i centri abitati del Comune rende evidente non solo l’assurdità della norma così scritta, in contrasto col buon senso comune, ma anche la sua inapplicabilità. Rimango disposto, in caso di effettive situazioni problematiche relativi all’esposizione della biancheria, a approvare provvedimenti più mirati, ma al momento il divieto sembra solo un regalo ai produttori di asciugatrici.

    Prostituzione

    La norma prevista dall’art. 41 del nuovo regolamento è un tentativo di seguire una strada che già altri comuni hanno intrapreso (quello di multare i clienti delle prostitute), che non mi vede concorde. Non solo perchè non mi risulta che laddove tale disposizione è stata assunta, il fenomeno della prostituzione si sia risolto, non solo perchè è giuridicamente discutibile, ma soprattutto perchè risulta negli effetti incoerente con il fine ultimo che si prefigge. Ovvero, come ci è stato detto più volte, la lotta alla tratta di esseri umani. Spingere la prostituzione anche più al buio non aiuta certo chi lavora tutti i giorni per liberare le persone dalla schiavitù, nè chi lavorando sulla strada ha ben poche tutele rispetto alla propria salute, alle violenze, furti, sopraffazione che sono purtroppo corollario della vita anche di chi non è vittima di tratta. Non lo dico io, lo dicono piani, programmi e rapporti dei principali organismi internazionali, e lo dicono le associazioni che si occupano, anche a Ferrara, di questi temi. Paradossalmente poi, il prevedere le multe su tutto il territorio del comune, disarma anche il Sindaco dal poter emettere ordinanze puntuali per gestire il fenomeno rispetto a spazi e tempi più definiti. E l’unica cosa certa è che non sarà grazie ad un Regolamento di Polizia Urbana che si risolverà il problema della prostituzione.

  • Ordine del giorno per rimpatrio spoglie Burci

    Ferrara, 24 marzo 2015 PG 30056/2015 Al Signor Sindaco Al Signor Presidente del Consiglio   Oggetto: ordine del giorno per rimpatrio spoglie Burci. PREMESSO CHE In data 21 marzo del 2008 il corpo carbonizzato di Paula Burci, ragazza rumena di 19 anni, venne ritrovato nella zona golenale di Zocca di Ro; la ragazza era stata avviata alla prostituzione appena giunta in Italia, poco tempo prima; le successive indagini operate da […]

    Ferrara, 24 marzo 2015

    PG 30056/2015

    Al Signor Sindaco

    Al Signor Presidente del Consiglio

     

    Oggetto: ordine del giorno per rimpatrio spoglie Burci.

    PREMESSO CHE

    • In data 21 marzo del 2008 il corpo carbonizzato di Paula Burci, ragazza rumena di 19 anni, venne ritrovato nella zona golenale di Zocca di Ro; la ragazza era stata avviata alla prostituzione appena giunta in Italia, poco tempo prima; le successive indagini operate da carabinieri e squadra mobile di Ferrara portarono all’arresto di due persone sospettate del cruento omicidio, Sergio Benazzo, idraulico rodigino, e Gianina Pistroescu, prostituta rumena, gli stessi sfruttatori,
    • il successivo processo per omicidio volontario pluriaggravato e distruzione di cadavere dimostrerà come Paula Burci venne costretta a prostituirsi dai suoi aguzzini sulle strade di Ferrara,
    • la ragazza tentò di fuggire da quella vita e per questo venne massacrata con incredibile violenza e crudeltà, con calci, pugni, martellate e infine bruciata viva
    • che il 17 luglio 2012 la Corte d’Assise di Ferrara condannò i due imputati all’ergastolo, verdetto confermato il 7 giugno 2013 dalla Corte d’Assise d’Appello di Bologna
    • che il 16 luglio 2014 la Cassazione ha annullato quel verdetto a causa di una eccezione di competenza territoriale e che in conseguenza della decadenza dei termini di custodia cautelare i due omicidi sono stati scarcerati (oggi sono sottoposti all’obbligo di dimora e di firma)
    •  che quanto sopra riportato non rende certo giustizia alla morte di Paula Burci e anzi aumenta il dolore dei famigliari della ragazza, come testimoniato direttamente dal fratello della vittima, Aurelian Burci, giunto a Ferrara per vedere dove è sepolta la sorella
    •  che i resti del corpo di Paula Burci sono sepolti nel cimitero degli indigenti a Mizzana
    •  che la famiglia della ragazza ha espresso il desiderio di poter far tornare in patria, a Segarcea, in Romania, le spoglie di Paula Burci

    CONSIDERATO CHE

    è stata depositata in Senato una interrogazione rivolta al Ministro della Giustizia Orlando (a firma, tra gli altri, Puppato, Bertuzzi, Idem, Lo Giudice) per chiedere un intervento e una valutazione sulla legislazione che approfondisca gli effetti di un vizio di forma come l’incompetenza territoriale

    TENUTO CONTO

    • dell’impegno contro la tratta degli esseri umani che questa Amministrazione sta portando avanti negli anni, come dimostra la consegna del Premio Pace Città di Ferrara a Isoke Aikpitanyi, e la costante e proattiva attenzione per i fatti di cronaca che evidenzino la difficoltà e la disperazione nella quale sono costrette a vivere le persone sole ed emarginate
    • altresì della recente costituzione della Commissione Pari Opportunità in seno al Consiglio Comunale di Ferrara, segnale di evidente e costante interesse e impegno delle istituzioni circa i temi della violenza contro le donne e di tutte le situazioni di disparità la cui rimozione sta alla base del principio delle pari opportunità

    IL CONSIGLIO COMUNALE
    IMPEGNA
    IL SINDACO E LA GIUNTA

     A valutare la possibilità di sostenere, in tutto o in parte, come Amministrazione di Ferrara, le spese per l’espatrio della salma di Paula Burci, come segno di civiltà e ultimo, piccolo, riconoscimento alla dignità umana di una ragazza di 19 anni che la società non ha saputo difendere e alla quale il sistema giudiziario, ad oggi, non ha saputo rendere giustizia.

    I Consiglieri Comunali, componenti della Commissione Pari Opportunità:

    Gruppo P.D.

    Marescotti Deanna

    Baraldi Ilaria

    Soriani Elisabetta

    Maresca Dario

    Turri Pietro

    Vitellio Luigi

     

    Gruppo S.E.L.

    Fiorentini Leonardo

     

    Gruppo Ferrara Concreta

    Bova Alberto

     

    Gruppo F. I.

    Peruffo Paola

    Fornasini Matteo

     

    Gruppo M5S

    Mantovani Silvia

    Bazzocchi Alessandro

     

    Gruppo Fratelli d’Italia – A.N.

    Spath Paolo

     

    Gruppo Lega Nord Padania

    Cavicchi Giovanni

     

    Gruppo G.O.L.

    Rendine Francesco

  • Prostituzione a Ferrara: numeri, fatti, prospettive concrete.

    Prostituzione a Ferrara: numeri, fatti, prospettive concrete. Il 5 febbraio al Grattacielo l’incontro sul tema “Prostituzione a Ferrara. numeri, fatti, prospettive concrete”, primo appuntamento di un ciclo di iniziative dal titolo “Nei luoghi comuni, oltre i luoghi comuni. Sicurezza: allarme sociale e analisi dei fenomeni”.  “Nei luoghi comuni, oltre i luoghi comuni. Sicurezza: allarme sociale e analisi dei fenomeni” è un ciclo di incontri di approfondimento tematico, promosso dal Centro […]

    Prostituzione a Ferrara: numeri, fatti, prospettive concrete.

    Il 5 febbraio al Grattacielo l’incontro sul tema “Prostituzione a Ferrara. numeri, fatti, prospettive concrete”, primo appuntamento di un ciclo di iniziative dal titolo “Nei luoghi comuni, oltre i luoghi comuni. Sicurezza: allarme sociale e analisi dei fenomeni”. 

    “Nei luoghi comuni, oltre i luoghi comuni. Sicurezza: allarme sociale e analisi dei fenomeni” è un ciclo di incontri di approfondimento tematico, promosso dal Centro Mediazione del Comune di Ferrara per fornire ai cittadini gli strumenti per comprendere meglio alcuni dei fenomeni collegati al tema della sicurezza, grazie all’apporto di addetti ai lavori, studiosi, tecnici.

    Gli incontri, coordinati nell’ambito delle rispettive deleghe dagli Assessori Aldo Modonesi e Chiara Sapigni si svolgeranno come una tavola rotonda in cui i relatori analizzeranno i fenomeni e le metodologie di possibile contenimento. Al temine degli incontri sarà previsto un momento di confronto con i cittadini intervenuti.

    Giovedì 5 febbraio dalle 18, nella Sala Polivalente del Grattacielo (Viale Cavour 189), si terrà il primo incontro dal titolo: “Prostituzione a Ferrara. numeri, fatti, prospettive concrete“.

    Interverranno: Chiara Sapigni (Assessore alla Salute e Servizi alla Persona e Immigrazione), Maria Grazia Lonzi (Progetto Luna Blu), Laura Trentini (Comandante della Polizia Municipale Terre Estensi), Lorenza Maluccelli (ricercatrice sociale PhD presso l’Università di Nottingham).

    Maria Grazia Lonzi, referente del progetto Luna Blu, presenterà i dati e la situazione della prostituzione per la zona di Ferrara e le varie progettualità messe in campo dal Progetto Oltre la Strada gestito dal Centro Donna Giustizia e sostenuto dal Comune di Ferrara. Anche la Comandante della Polizia Municipale Laura Trentini relazionerà sui dati in possesso del Corpo relativi al fenomeno della prostituzione di strada a Ferrara e successivamente analizzerà le possibilità dell’utilizzo delle Ordinanze emanate dai comuni in materia di prostituzione delineandone i contenuti e analizzandone gli effetti. Il contesto di riferimento e la comparazione con le esperienze di altri territori sarà alla base dell’intervento della Dr.ssa Lorenza Maluccelli, autrice della ricerca “Geografie urbane della prostituzione in Emilia Romagna”.

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