• Referendum costituzionale: l’esercizio del dubbio

    Incontro col Senatore Walter Tocci del Partito Democratico e Daniele Lugli giovedì 6 ottobre alla Sala della Musica.

    Referendum Costituzionale. L'esercizio del dubbioReferendum costituzionale: l’esercizio del dubbio
    Incontro col Senatore Walter Tocci del Partito Democratico e Daniele Lugli giovedì 6 ottobre alla Sala della Musica.

    Si possono avere dubbi sulla riforma costituzionale senza finire nel novero dei “nemici della patria“? Si può discutere nel merito senza lasciarsi andare a beceri populismi e slogan raffazzonati? Si può esprimere un’opinione libera senza vedersi rinfacciare improbabili personaggi che la pensano in maniera simile? E’ questo il tentativo dell’iniziativa che si terrà giovedì 6 ottobre alle ore 21 presso la Sala della Musica del complesso di San Paolo (ingresso da via Boccaleone 19).

    L’incontro, promosso dal Gruppo consiliare di Sinistra Italiana del Comune di Ferrara ed introdotto dal consigliere Leonardo Fiorentini, vedrà protagonisti Daniele Lugli e Walter Tocci, senatore del Partito Democratico.

    Walter Tocci, Senatore del Partito Democratico, è stato fra i più critici all’interno della maggioranza di governo rispetto all’ipotesi di riforma costituzionale, ed ha promosso una lunga battaglia parlamentare – sempre alla ricerca del dialogo sul merito – volta a modificarne gli aspetti più deletari, giungendo alla fine, inascoltato, ad esprimere voto contrario. E’ anche fra i 10 parlamentari del PD che hanno scelto di lanciare un appello per il NO.

    Tocci nella sua carriera politica e istituzionale, oltre ad essere stato l’assessore della “cura del ferro” per la mobilità romana, è stato anche direttore del Centro per la Riforma dello Stato ed è quindi erede di quella storia politica che ha visto in Pietro Ingrao un riferimento. L’Ingrao del dubbio, ma anche il Pietro Ingrao del monocameralismo e del proporzionale.

    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/113079632486735/

    Referendum e Riforma: dal sito di Walter Tocci

  • Privatizzazioni. Fiorentini (Ecologisti) il PD dica se è con i cittadini o con gli interessi privati

    Privatizzazioni. Fiorentini (Ecologisti) il PD dica se è con i cittadini o con gli interessi privati Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, co-portavoce di Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei di Ferrara: Non mi sorprende la reazione dell’Assessore Marattin, che del resto non ha mai nascosto le sue idee sul tema della privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali. Il problema infatti non è l’Assessore al Biliancio. Marattin era a favore delle privatizzazioni […]

    Privatizzazioni. Fiorentini (Ecologisti) il PD dica se è con i cittadini o con gli interessi privati

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, co-portavoce di Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei di Ferrara:

    Non mi sorprende la reazione dell’Assessore Marattin, che del resto non ha mai nascosto le sue idee sul tema della privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali. Il problema infatti non è l’Assessore al Biliancio. Marattin era a favore delle privatizzazioni prima del referendum, mentre la maggioranza del PD sosteneva il sì al quesito referendario. Dopo il successo del Referendum il Partito Democratico è stato ben presto colpito da amnesia, si è dimenticato le milionate dì voti contro le privatizzazioni dei servizi pubblici locali e non ha certo fatto le barricate contro i provvedimenti del Governo Berlusconi prima e Monti poi.

    E’ un po’ paradossale che negli stessi giorni in cui ci si prende la briga di annullare atti conseguenti ad un libero contratto dalle parti (leggi derivato), si metta in dubbio la necessità di fermare un processo, come quello di privatizzazione di alcuni servizi comunali, reso obbligatorio da una disposizione legislativa considerata illegittima dalla Corte Costituzionale.

    Ma forse, è qui il vero problema: è tutto il Partito Democratico, e non solo Marattin, che probabilmente rimane d’accordo con quella disposizione legislativa che prevedeva una privatizzazione forzata dei servizi pubblici locali a favore degli interessi privati, in barba al volere dei cittadini e, oggi, anche al pronunciamento della Corte Costituzionale.

  • Ecologisti all’attacco: fermate le privatizzazioni dei servizi

    Ecologisti all’attacco: fermate le privatizzazioni dei servizi La Nuova Ferrara del 22/07/2012 ed. Nazionale p. 13 Esultano i difensori dell’acqua pubblica per il pronunciamento della Corte costituzionale contro il decreto Berlusconi che ripristinava l’obbligo di privatizzare i servizi pubblici, abolito dalla consultazione referendaria della primavera 2011. In realtà, il decreto teneva fuori dai nuovi obblighi proprio l’acqua, e quindi la discussione si concentra sul resto, dai rifiuti ai parcheggi. «Chiediamo […]

    Ecologisti all’attacco: fermate le privatizzazioni dei servizi
    La Nuova Ferrara del 22/07/2012 ed. Nazionale p. 13

    Esultano i difensori dell’acqua pubblica per il pronunciamento della Corte costituzionale contro il decreto Berlusconi che ripristinava l’obbligo di privatizzare i servizi pubblici, abolito dalla consultazione referendaria della primavera 2011. In realtà, il decreto teneva fuori dai nuovi obblighi proprio l’acqua, e quindi la discussione si concentra sul resto, dai rifiuti ai parcheggi. «Chiediamo che il Comune di Ferrara blocchi immediatamente ogni ulteriore privatizzazione dei servizi, prevista in ossequio alla normativa oggi abrogata, e apra, subito, una discussione con la città su quale modello di gestione dei servizi pubblici locale sia più utile a Ferrara e ai suoi cittadini» dice ad esempio Leonardo Fiorentini, a nome degli Ecologisti e civici. In effetti il Comune, dopo aver ceduto i servizi verde e disinfestazione e aver “salvato” la proprietà pubblica dell’Amsefc, stava preparando il bando per la cessione del 40% di Ferrara Tua. «Cosa faremo ora? Vediamo, anche se non c’è l’obbligo la cessione potrebbe comunque essere conveniente» ragiona l’assessore Luigi Marattin. Il decreto sulla spending review, tra l’altro, prevede un nuovo obbligo: sciogliere le aziende che fatturano più del 90% con la pubblica amministrazione. Sul fronte Hera sparisce l’obbligo di gara pubblica per il servizio acqua e rifiuti, anche se i soci avevano scelto questa strada rinunciando, un mese fa, a scendere al 40% del capitale. Il vincolo cade anche per la pubblica illuminazione e qui Marattin esprime un rimpianto, «avremmo voluto rivedere il contratto prima della scadenza, nel 2017: cercheremo di rinegoziare». Da vedere cosa succederà in Area, Soelia, Cmv o Cadf. E’ la rivincita per Marzia Marchi, ecologista del Comitato acqua, che ricorda la recente espulsione «con la forza dal Consiglio comunale, per aver chiesto l’applicazione del risultato referendario, attraverso un processo di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e lo stop del percorso di privatizzazione degli altri servizi pubblici locali, oltre all’adeguamento delle tariffe dell’acqua in seguito al secondo requisito referendario». Ora è giusto «autoridursi la bolletta dell’acqua e qui dichiaro che procederò immediatamente».
    Scarica l’articolo in formato pdf: lanuovafe_22072012.pdf.

  • “COME ABBIAMO VINTO IL REFERENDUM”, e come lo difenderemo!

    Comitato Acqua Pubblica – Ferrara martedì 6 dicembre alle ore 21.00 Sala della Musica c/o Complesso di San Paolo Boccaleone 19 Ferrara (Ferrara, Italy) “COME ABBIAMO VINTO IL REFERENDUM”, e come lo difenderemo! Maggiori informazioni presentazione del libro di Marco Bersani, fondatore di Attac Italia e uno degli animatori più attivi del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua “COME ABBIAMO VINTO IL REFERENDUM, dalla battaglia per l’acqua pubblica alla democrazia […]

    Comitato Acqua Pubblica – Ferrara
    martedì 6 dicembre alle ore 21.00
    Sala della Musica c/o Complesso di San Paolo
    Boccaleone 19
    Ferrara (Ferrara, Italy)
    “COME ABBIAMO VINTO IL REFERENDUM”, e come lo difenderemo!
    Maggiori informazioni
    presentazione del libro di Marco Bersani,
    fondatore di Attac Italia e uno degli animatori più attivi del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua

    “COME ABBIAMO VINTO IL REFERENDUM,
    dalla battaglia per l’acqua pubblica alla democrazia dei beni comuni”
    ed. Alegre

    Sarà l’occasione per confrontarsi con MARCO BERSANI sul post referendum, sulle prospettive e per lanciare a Ferrara la CAMPAGNA DI OBBEDIENZA CIVILE “IL MIO VOTO DEVE ESSERE RISPETTATO”

    (via CAP Ferrara)

  • IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA, I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA

    Il Comitato Acqua Pubblica di Ferrara organizza il pullman per la manifestazione di Roma del 26 novembre, con partenza dall’Ex-Mof alle ore 7.00 (contributo di 20€ a persona). Abbiamo bisogno di tutti per costruire la partecipazione da Ferrara! Per informazioni e prenotazioni, chiamate entro DOMENICA 20 NOVEMBRE Marcella 327-0170698 e Laura 347-4448538 Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle […]

    Il Comitato Acqua Pubblica di Ferrara organizza il pullman per la manifestazione di Roma del 26 novembre,
    con partenza dall’Ex-Mof alle ore 7.00 (contributo di 20€ a persona).

    Abbiamo bisogno di tutti per costruire la partecipazione da Ferrara!

    Per informazioni e prenotazioni, chiamate entro DOMENICA 20 NOVEMBRE Marcella 327-0170698 e Laura 347-4448538

    Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.

    Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini – 180 mila nella sola provincia di Ferrara – per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un’inversione di rotta rispetto all’idea del mercato come unico regolatore sociale.

    Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione: la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali – ad eccezione del Comune di Napoli – proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.

    Non solo. Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato ”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum. Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobby territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia. L’anticostituzionale Maxiemendamento presentato dal morente Governo Berlusconi, come il programma annunciato dal neo Presidente Monti, non fanno altro che confermare questa tendenza.

    La verità è che le politiche di austerity colpiranno i cittadini e le cittadine italiane, lasciando tranquilli i poteri forti che da anni ci stanno proponendo la ricetta delle privatizzazioni, della messa a profitto dei beni comuni e delle nostre stesse vite. Riteniamo inaccettabili questi provvedimenti e sappiamo che vogliono ignorare la richiesta della popolazione italiana di cambiare rotta ed uscire da questo sistema.

    IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO

    E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE

    Per questo il 26 novembre, con la Manifestazione nazionale a Roma, saremo di nuovo piazza per difendere il risultato referendario, chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico e lanciare la campagna di “Obbedienza civile”: se il referendum continuerà ad essere ignorato, verrà praticata dal basso l’abolizione dei profitti garantiti dalle bollette, obbedendo così al mandato della maggioranza assoluta dei cittadini italiani.

    Siamo convinti che l’acqua sia un paradigma e che il popolo italiano questo lo sappia e che, per la prima volta dopo anni, si sia espresso chiaramente. Chi fa finta di non vederlo o di dimenticarlo non fa altro che mettersi nel campo di chi impoverisce, privatizza e precarizza la nostra società.

    Noi abbiamo detto che bisogna cambiare. Con noi l’hanno detto 27 milioni di italiani. Indietro non si torna.

  • «Che battiquorum!» la vittoria del sì fa ripartire la festa

    «Che battiquorum!» Ritrovo spontaneo sul Listone dei comitati, i partiti si accodano: “un altro segnale che la gente ha voglia di cambiare” QN – Il Resto del Carlino del 14/06/2011 , articolo di STEFANO LOLLI ed. Ferrara p. 2 ACQUA pubblica? Non scherziamo; per il brindisi, saltano i tappi di spumante metodo classico, e solo dopo qualche minuto al Comitato Referendario c’è chi si attacca al rubinetto per frenare il […]

    «Che battiquorum!»
    Ritrovo spontaneo sul Listone dei comitati, i partiti si accodano: “un altro segnale che la gente ha voglia di cambiare”

    QN – Il Resto del Carlino del 14/06/2011 , articolo di STEFANO LOLLI ed. Ferrara p. 2

    ACQUA pubblica? Non scherziamo; per il brindisi, saltano i tappi di spumante metodo classico, e solo dopo qualche minuto al Comitato Referendario c’è chi si attacca al rubinetto per frenare il rischio d’ebbrezza. Sono le 15,40 quando il sito del Ministero dell’Interno riporta l’affluenza della Calabria e della Sicilia, ed in via Resistenza (ritrovo dei militanti ferraresi) esplode l’entusiasmo: «E’ fatta! E’ fatta!», gridano i referendari sciamando nel cortiletto, bottiglia alla mano. Squillano i telefonini, scatta la convocazione per la festa in piazza – che si è svolta a partire dalle 18.30 -, l’energia sembra contagiare tutti i presenti: «Ma è roba sana, non nucleare…», ammonisce un militante. Ricordando subito la fatica degli ultimi due anni, dalla raccolta delle firme a sostegno delle iniziative per l’acqua pubblica, trasformate poi nell’ampolla del referendum. Nel Comitato, si sono distinti dall’inizio gli esponenti di Legambiente, Sinistra e Libertà, Rifondazione e Pdci, la Cgil ma anche varie sigle pacifiste, i ‘grillini’: il brindisi ideale è «al 57% di italiani che ha evidenziato come sia possibile un altro modello di sviluppo – affermano i referendari -, incentrato sull’energia pulita e le fonti rinnovabili, sulla salvaguardia di beni comuni come l’acqua e la tutela dei servizi pubblici, oltre che sulla difesa della giustizia e dell’etica politica».

    E SONO proprio loro, i referendari con bandiera e maglietta blu, i primi a salire sul palco di piazza Trento e Trieste: Marzia Marchi e Davide Scaglianti, promotori di numerose iniziative svolte in questi ultimi due anni (tra le più curiose il… presidio delle fontanelle pubbliche), concluse con lo striscione stile Greenpeace lungo dieci metri, esposto pochi giorni fa dalle torri del Castello. «Oggi è un giorno di grande festa», affermano. Scaglianti aggiunge, sommessamente, «che sarebbe anche il momento di ricordare al Comune la petizione, ferma ormai da due anni, in cui si chiede il riconoscimento dell’acqua bene pubblico nello Statuto municipale; ma in questo momento non facciamo troppa polemica…». Si smorzano i toni, c’è addirittura chi scherza (Elisa Corridoni del Prc e Leonardo Fiorentini dei Verdi fingono di picchiare l’assessore Luigi Marattin, colpevole di non essere allineato sui quattro Sì a prescindere).

    TRA CHI esulta apertamente, c’è invece il segretario provinciale dell’Italia dei Valori Massimiliano Fiorillo; si presenta in piazza ‘descamisado’, con un adesivo sul petto. Si dice «doppiamente contento, perchè questo referendum lo volevamo vincere e perché l’abbiamo promosso». I quesiti lanciati dai ‘dipietristi’ sono stati quelli sul nucleare e sul legittimo impedimento: «E’ stata una battaglia avviata in perfetta solitudine, e che ci ha visto impegnati allo stremo per raccogliere le firme. Ma già quel primo traguardo è stato esaltante – dice Fiorillo -, oggi è un giorno storico. Siamo talmente felici da lasciare che persino il… Pdl provi a saltare sul carro dei vincitori!». Infine un buffetto lieve al Pd: «Siamo stati alleati nella battaglia finale per il quorum, ma all’inizio gli amici democratici avrebbero potuto risparmiarci tanta fatica nel raccogliere le firme; comunque, meglio tardi che mai», saluta Fiorillo.

    IN PIAZZA anche i dirigenti del Partito Democratico, con il segretario Paolo Calvano che parla «di un’altra svolta storica, dopo quella delle amministrative: è il segnale che c’è una maggioranza forte di italiani che basa sull’universalità dei beni pubblici, sulla tutela dell’ambiente e sulla giustizia le fondamenta dell’azione civile e politica. Ora ai partiti spetta sostanziare questo programma». Ma c’è chi più semplicisticamente vede nell’esito del referendum una sorta di spallata al governo: Calvano, e così gli altri più smagati esponenti della sinistra (tra cui l’ex sindaco Roberto Soffritti, dirigente nazionale del Pdci), dice però di non illudersi. «Attendiamo sviluppi ma ci sarà ancora da patire: è un altro… battiquorum!».

  • In concerto per 4 Sì

    La campagna referendaria volge al termine e si è fatta molto calda. Sono stati sconfitti i tentativi del governo di truffare i cittadini con finte leggi per evitare i referendum (la Cassazione e la Corte Costituzionale hanno provveduto a smascherare e bloccare la truffa). Se vogliamo un paese senza nucleare, con l’acqua pubblica e una giustizia uguale per tutti, ai referendum del 12 e 13 giugno dovremo raggiungere il quorum […]

    La campagna referendaria volge al termine e si è fatta molto calda. Sono stati sconfitti i tentativi del governo di truffare i cittadini con finte leggi per evitare i referendum (la Cassazione e la Corte Costituzionale hanno provveduto a smascherare e bloccare la truffa). Se vogliamo un paese senza nucleare, con l’acqua pubblica e una giustizia uguale per tutti, ai referendum del 12 e 13 giugno dovremo raggiungere il quorum del 50% dell’intero corpo elettorale (non dei votanti!) un obbiettivo non facile ma raggiungibile per la prima volta dopo vent’anni grazie alla sensibilità cresciuta tra la gente sui temi fondamentali in gioco.

    INSOMMA: portate a votare più gente che potete!

    E per festeggiare l’ultimo giorno di una campagna referendaria costruita dal basso da tanti movimenti e associazioni e cittadini,

    TROVIAMOCI TUTTI IN P.ZZA TRENTO E TRIESTE IL 10 GIUGNO A PARTIRE DALLE ORE 19
    E FESTEGGIAMO INSIEME la fine della campagna referendaria e l’inizio, forse, di un sogno

    Si suona si canta si balla si beve fino a mezzanotte insieme a:
    DETESTO IL PRETESTO
    STATE OF GRACE
    4TDICE
    THE BLUESMEN ACOUSTIC
    BANDA LOSKA
    PESTAFANGO

    Comitati per il Sì ai Referendum su ACQUA PUBBLICA, NUCLEARE, LEGITTIMO IMPEDIMENTO di Ferrara.

  • Nucleare, un brindisi per fermarlo

    Nucleare, un brindisi per fermarlo A mezzanotte festeggiata la Cassazione: «Bocciati i trucchetti del governo» La Nuova Ferrara del 03/06/2011 ed. Nazionale p. 15 Lunedì a mezzanotte il mancato scippo del referendum sul nucleare è stato festaggiato con un brindisi a in piazza Municipale. Via mail il comitato referendario antinucleare di Ferrara ha dato appuntamento sotto lo Scalone per stappare lo spumante in omaggio alla sentenza della Cassazione che ha […]

    Nucleare, un brindisi per fermarlo
    A mezzanotte festeggiata la Cassazione: «Bocciati i trucchetti del governo»

    La Nuova Ferrara del 03/06/2011 ed. Nazionale p. 15

    Lunedì a mezzanotte il mancato scippo del referendum sul nucleare è stato festaggiato con un brindisi a in piazza Municipale. Via mail il comitato referendario antinucleare di Ferrara ha dato appuntamento sotto lo Scalone per stappare lo spumante in omaggio alla sentenza della Cassazione che ha cassato i «trucchetti del governo» per disinnescare la mina referendaria mettendo momentaneamente tra parentesi la costruzione delle centrali nucleari: «La Cassazione censura l’arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto di decidere del proprio futuro».
    Ma per i referendari del nucleare, dell’acqua pubblica e del legittimo impedimento sarà vera festa solo se il 12-13 giugno andrà a votare il 50% degli elettori. «Adesso – dice Sergio Golinelli – dobbiamo intensificare la comunicazione diretta, parlare alle persone dell’importanza di questo voto, attaccare i manifesti. Se passano i referendum contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare uscirà anche un’idea di società diversa, che dice no alla gestione e fini economici di beni fondamentali come l’acqua». Per Leonardo Fiorentini, pure lui in piazza per il brindisi di mezzanotte, va sfruttato al meglio anche internet: «Sulla rete il tam-tam funziona abbastanza bene. Invito tutti a vedere il video “come vendere la mamma” su forum.ferrara.it/acqua e a cliccare anche su forum.ferrara.it/antinucleare per far circolare idee e informazioni. Dobbiamo usare tutti gli strumenti a disposizione perchè finora sulle tv si è fatto di tutto per nascondere questo appuntamento».
    C’è anche chi attiva gruppi aperti su Facebook: Massimo Ovani prova a organizzare volantinaggi nei mercati di Comacchio e dintorni possibilmente con tute bianche e maschere antigas.
    «Non bisogna dimenticare – dice Massimiliano Fiorillo, segretario provinciale dell’Italia dei valori – che se gli italiani potranno esprimersi contro la follia del nucleare e la legge sul legittimo impedimento è grazie al nostro partito che, solo contro tutti, nell’estate scorsa ha raccolto oltre due milioni di firme. Ma ora avanti tutti insieme per convincere la gente a recarsi alle urne e votare 4 sì».
    Per 4 sì è anche il Pd: «Serve un voto per garantire un futuro ecosostenibile al nostro paese e per non condizionare la vita delle generazioni future» afferma il segretario provinciale Paolo Calvano, che sottolinea un fenomeno: «Si sta creando una situazione strana: il Pdl dà liberta di voto su nucleare e acqua, la Lega è indecisa sul dà farsi. Chi ha messo in campo queste leggi oggi non si sente in condizioni di difenderle. Questo dovrebbe stimolare tutti i cittadini, di destra e di sinistra, ad andare a votare per esprimere la loro opinione».
    Calvano registra anche la Chiesa invita ad andare a votare per i due referendum sull’acqua: «Siamo in presenza di uno schieramento praticamente universale: credo che l’appello al voto e al sì sia davvero pieno di buon senso». Il Pd organizzera iniziative dove in questi giorni sono in corso le feste di partito (Copparo, Codigoro, Monestirolo) senza trascurare mercati e porta a porta. Il circolo Pd di Pontelagoscuro distribuirà materiale informativo sui 4 sì al mercato del venerdì e domenica 5.

    Scarica l’articolo in formato pdf: lanuovaferrara_0362011.pdf.

  • 27 maggio 2011: la notte gialla

    Venerdì 27 maggio 2011 dalle ore 22 Sala della Musica complesso di San Paolo Via Boccaleone 19 LA NOTTE GIALLA Proiezioni e suggestioni in vista dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011 A cura del Kollettivo Gamble Barney Vai all’evento su Facebook: https://www.facebook.com/event.php?eid=132908893450124 http://www.forum.ferrara.it/acqua http://www.forum.ferrara.it/antinucleare NON STAMPARE, INOLTRA E CONDIVIDI! flyer stampato su bit riciclabili al 100% ideato e distribuito all’origine grazie a energia fotovoltaica in collaborazione con il […]

    Venerdì 27 maggio 2011
    dalle ore 22
    Sala della Musica
    complesso di San Paolo
    Via Boccaleone 19

    LA NOTTE GIALLA
    Proiezioni e suggestioni in vista dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011

    A cura del Kollettivo Gamble Barney

    Vai all’evento su Facebook:
    https://www.facebook.com/event.php?eid=132908893450124
    http://www.forum.ferrara.it/acqua
    http://www.forum.ferrara.it/antinucleare

    NON STAMPARE, INOLTRA E CONDIVIDI!
    flyer stampato su bit riciclabili al 100%
    ideato e distribuito all’origine grazie a energia fotovoltaica

    in collaborazione con
    il gruppo consiliare dei Verdi Circoscrizione 1

  • Togliamo il bavaglio ai referendum

    Contro il tentativo del governo di affossare l’informazione e la partecipazione ai referendum del 12-13 giugno è indetta per mercoledì’ 18 alle ore 18,00 una manifestazione di protesta sotto la Prefettura di Ferrara. La protesta è rivolta contro il Governo Italiano che ha fatto e sta facendo di tutto per sabotare l’appuntamento referendario, attentando ai diritti civili, costituzionali e politici dei cittadini. Se infatti da un lato vengono approvate moratorie-truffa […]

    Contro il tentativo del governo di affossare l’informazione e la partecipazione ai referendum del 12-13 giugno è indetta per mercoledì’ 18 alle ore 18,00 una manifestazione di protesta sotto la Prefettura di Ferrara.

    La protesta è rivolta contro il Governo Italiano che ha fatto e sta facendo di tutto per sabotare l’appuntamento referendario, attentando ai diritti civili, costituzionali e politici dei cittadini. Se infatti da un lato vengono approvate moratorie-truffa per indebolire e svuotare questo strumento di partecipazione democratica , dall’altro si opera in modo che non vi sia alcuna campagna elettorale e relativa, efficacissima , comunicazione radiotelevisiva.

    Tutto questo è reso possibile grazie ad un regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza RAI quasi all’unanimità che di fatto consentirà ai comitati di informare i cittadini solo negli ultimissimi giorni.

    Il risultato è che molti cittadini pensano che non si andrà a votare su nucleare, acqua e legittimo impedimento, ma quello che è vero è esattamente l’opposto: i referendum si faranno e saranno pienamente efficaci!

    Per il nucleare è stato approvato un provvedimento legislativo al Senato e che a breve verrà presentato alla Camera, che interviene solo sui decreti attuativi ,non eliminandoli semplicemente sospendendendoli. Il quesito referendario poi interviene anche sulla legge quadro con cui il governo ha fatto la scelta nucleare, dunque in base alle norme Costituzionali, la Cassazione non potrà annullarlo. I due quesiti referendari sull’acqua sono ancor più solidi: il governo pensa ad un’autority di controllo, ma questo non risolve il problema posto dai comitati ossia abrogare le norme sulla privatizzazione dell’acqua e sui profitti che i privati realizzano su un bene comune di vitale importanza.

    Aspettiamo tutta la cittadinanza sensibile e responsabile il 18 maggio davanti alla Prefettura per difendere diritti fondamentali ancora una volta calpestati.

    I Comitati Referendari di Ferrara

  • Il 21 maggio a Caorso contro il nucleare

    Sabato 21 maggio a Caorso (PC) si terrà una grande manifestazione contro il nucleare. Anche da Ferrara il Comitato refendario Antinucleare sta organizzando pullman per garantire la massima partecipazione. La partenza è prevista per sabato 21 alle 10.30 dal parcheggio dell’ex Mof, ritorno in serata. Per ogni informazione e per prenotare potete scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com o tel al 347 1340481 (Elisa) Una catena umana per fermare il nucleare! Sabato 21 […]

    Sabato 21 maggio a Caorso (PC) si terrà una grande manifestazione contro il nucleare. Anche da Ferrara il Comitato refendario Antinucleare sta organizzando pullman per garantire la massima partecipazione.
    La partenza è prevista per sabato 21 alle 10.30 dal parcheggio dell’ex Mof, ritorno in serata.
    Per ogni informazione e per prenotare potete scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com o tel al 347 1340481 (Elisa)

    Una catena umana per fermare il nucleare!


    Sabato 21 maggio 2011 a Caorso

    Manifestazione organizzata dai comitati Regionali Fermiamoilnucleare di Emilia Romagna e Lombardia

    Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per impedire ai cittadini di votare al referendum del 12 e 13 giugno e imporre in questo modo le centrali nucleari domani.

    Occorre per questo riaffermare la nostra voglia di democrazia, occorre andare a votare al referendum ed occorre dire SI per fermare il Nucleare ed incrementare le fonti energetiche rinnovabili e sviluppare la ricerca scientifica per tutelare l’ambiente creando occupazione qualificata.

    Lo facciamo tutti insieme a Caorso, sede della più consistente, controversa e fallimentare esperienza nuclearista italiana. Al Governo italiano, che l’ha indicato tra i siti più probabili per accogliere una delle prime realizzazioni delle 13 centrali nucleari previste, chiediamo l’avvio del processo di dismissione e la chiusura definitiva dell’impianto!

    Le associazioni aderenti al comitato regionale Emilia Romagna
    AIAB, ARCI, AUSER, CGIL Emilia Romagna, Comitato Energia Democrazioa No al Nucleare, Federconsumatori, FIAB, Greenpeace, Italia Nostra, LAC, Legambiente, WWF, Ya Basta

    (via Verdi Ferrara)

  • Fermatevi!! Un abbraccio al Castello Estense Domenica 20 marzo

    E’ nato il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara, uno spazio di incontro e confronto fra uomini e donne, movimenti, associazioni, sindacati e partiti che si battono contro il nucleare e che condurranno nei prossimi mesi la campagna referendaria sul nostro territorio. L’obiettivo primario è il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI per fermare la scelta scellerata del governo di rilanciare l’energia nucleare nel nostro Paese. Scelta che peraltro […]

    E’ nato il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara, uno spazio di incontro e confronto fra uomini e donne, movimenti, associazioni, sindacati e partiti che si battono contro il nucleare e che condurranno nei prossimi mesi la campagna referendaria sul nostro territorio. L’obiettivo primario è il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI per fermare la scelta scellerata del governo di rilanciare l’energia nucleare nel nostro Paese. Scelta che peraltro continua a sostenere con arroganza e ottusità definendo “inimmaginabile un ripensamento” anche di fronte all’evidenza della catastrofe che sta attraversando l’intero pianeta in queste ore.

    L’impegno di creare un organismo che coordini pezzi organizzati di società civile e semplici cittadini per lavorare assieme sotto l’unica bandiera del “no al nucleare”, è partita alcune settimane fa all’alba della campagna referendaria, ben prima del terremoto del Giappone con le sue tragiche conseguenze.

    Non nasce pertanto sull’onda emotiva del momento, ma piuttosto dalla consapevolezza che nel tempo delle grandi svolte della storia ,quale si sta configurando l’attuale, la società civile è chiamata a rispondere e impegnarsi in prima persona con forme organizzate di dissenso e partecipazione.

    Vero è che l’emergenza nucleare del Giappone che in queste ore si sta trasformando nella minaccia di un’ apocalisse (l’espressione di alti funzionari dell’UE), sta caricando di significato e di valore la battaglia contro la scelta dell’atomo.

    Il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara sostiene politiche che promuovano lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico, per una svolta verso modelli e stili di vita che contengano i consumi e promuovano la sostenibilità ambientale.

    Invitiamo tutti i cittadini che si riconoscono in questa battaglia, che credono nello strumento referendario come momento di vera partecipazione democratica, che sentono il peso del rischio che tiene col fiato sospeso tutto il mondo a partecipare ad una grande mobilitazione :

    FERMATEVI!!!

    domenica 20 marzo, alle ore 11.00 piazza Savonarola.

    Cingeremo il Castello in un grande abbraccio simbolico per salvare il nostro futuro e l’intero pianeta.

    per info e adesioni scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com

  • Non farti portare via l’A… peritivo!

    Il Comitato Referendario 2 SI per l’Acqua Bene Comune di Ferrara in collaborazione con Arci Bolognesi vi invitano Non farti portare via l’A… peritivo! Festa di autofinanziamento della campagna referendaria contro la privatizzazione dell’ACQUA mercoledì 16 marzo dalle ore 19 circolo Arci Bolognesi Il buffet è offerto dai padroni di casa la musica è regalata dai Djs tutte le informazioni sul referendum le trovi al banchetto! Sound system by StereoSilva, […]

    Il Comitato Referendario 2 SI per l’Acqua Bene Comune di Ferrara
    in collaborazione con Arci Bolognesi
    vi invitano

    Non farti portare via l’A… peritivo!
    Festa di autofinanziamento della campagna referendaria contro la privatizzazione dell’ACQUA

    mercoledì 16 marzo
    dalle ore 19
    circolo Arci Bolognesi

    Il buffet è offerto dai padroni di casa
    la musica è regalata dai Djs
    tutte le informazioni sul referendum le trovi al banchetto!

    Sound system by StereoSilva, Step e ArtClusò

    Non farti portare via l’acqua.
    L’acqua è un tuo diritto, la privatizzazione te la toglie. Fermali.
    Sostieni anche tu i referendum, insieme possiamo cambiare le cose.
    In modo nuovo: con una sottoscrizione che difende democraticamente una delle cose più prezione che hai.

    Ingresso gratuito riservato ai soci Arci

  • H2ORA, l’acqua in festa

    In decine di piazze italiane questo e il prossimo fine settimana concerti, dibattiti, spettacoli, performance, aperitivi e feste. I comitati territoriali organizzeranno centinaia di banchetti in quella che sarà una vera e propria maratona di eventi culturali per tagliare tutti insieme il traguardo del milione di firme… il Comitato Acqua Pubblica di Ferrara organizza <strong>Acqua in festa</strong> mercoledì 16 giugno 2010 Ferrara Giornata di sostegno ai referendum per la ripubblicizzazione […]

    In decine di piazze italiane questo e il prossimo fine settimana concerti, dibattiti, spettacoli, performance, aperitivi e feste. I comitati territoriali organizzeranno centinaia di banchetti in quella che sarà una vera e propria maratona di eventi culturali per tagliare tutti insieme il traguardo del milione di firme…

    il Comitato Acqua Pubblica di Ferrara
    organizza

    <strong>Acqua in festa</strong>
    mercoledì 16 giugno 2010
    Ferrara
    Giornata di sostegno ai referendum per la ripubblicizzazione del servizio idrico.
    900 mila firme raccolte in Italia, di cui 6000 solo a Ferrara, finora…

    ore 18
    Cafè de la Paix (p.zza Corelli)
    <strong>Presentazione del libro “Acqua in Movimento”</strong>
    ne parliamo con l’autore Marco Bersani

    ore 21
    chiostro di S. Maria della Consolazione (via Mortara) [in caso di pioggia, presso la sala Boldini]
    <strong>concerto di Andrea “Saxmachine” Poltronieri e dei Marchesi Scamorza</strong>
    interviene <strong>Marco Bersani </strong>(Forum Italiano Movimenti per l’Acqua e Attac Italia)

    <strong>entrata libera – partecipazione contagiosa – sottoscrizione referendum consigliata</strong>

    <strong>si scrive acqua, si legge democrazia</strong>