• No al coprifuoco

    Questa città, dove è già difficile poter mangiare un piatto di pasta dopo uno spettacolo teatrale al Comunale, non ha certo bisogno di tornare a quando passeggiare di sera in centro era fare una camminata in un deserto nebbioso, più vicino alla morte civile che al riecheggiare di lontani orizzonti metafisici. Perchè un centro vivo e vivibile anche di sera e di notte è un centro più sicuro e attraente. E diciamolo, anche più divertente.

    Il Comune di Ferrara sta avviando l’iter istituzionale sul Regolamento sugli orari dei Pubblici esercizi. Chiusura entro le 24 nel centro medievale nei giorni feriali (salvo deroghe) e all’1 e 30 venerdì e sabato, chiusura all’1 al di fuori del perimetro definito da corso giovecca, viale cavour, via ugo bassi, carlo mayr, ripagrande e isonzo.

    Ci ho pensato un po’, e non son riuscito a trovare altra definizione che quella di coprifuoco. Vi sono possibilità di deroga (sino all’una), ma il dato politico è che si è fatta una scelta per limitare i danni dovuti alla “movida” ferrarese, quella di cercare di impedire alle persone di vivere la città anche di notte.

    Così ho scritto questo, preannunciando il voto contrario in Circoscrizione, e ho creato questo gruppo su Facebook per cercare di promuovere dal basso la riflessione e le proposte per costruire un’altra visione di come vorremmo il Centro Storico della nostra città.

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