• Sono stanco di provare ribrezzo per questo paese

    117. Sono le pagine del file pdf (preso da Repubblica, ma scaricabile anche da qui, non si sa mai: sentenza_diaz.pdf) con le motivazioni della sentenza depositata ieri dalla Corte d’Appello di Genova, presieduta da Salvatore Sinagra.

    Ribaltando la sentenza di primo grado, i giudici avevano condannato il 18 maggio scorso 25 imputati, tra i quali il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri (4 anni), l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini (5 anni), Giovanni Luperi (4 anni), Spartaco Mortola (3 anni e 8 mesi) Gilberto Caldarozzi (3 anni e 8 mesi).

    Leggerle da una sensazione strana: di ribrezzo prima, di rabbia poi. A volte anche di soddisfazione per le conferme, che dopo anni arrivano. Soddisfazione che svanisce una volta che tornano alla mente i ricordi: il dolore e la paura di quei giorni, le cariche, le fughe, la morte di Carlo Giuliani.

    Poi repubblica ci ricorda chi sono ora due dei poliziotti condannati, e per cosa sono stati condannati:

    Luperi e Gratteri, dirigente il primo dell’intelligence e il secondo dell’antiterrorismo, due dei più importanti poliziotti italiani: “preso atto del fallimentare esito della perquisizione, si sono attivamente adoperati per nascondere la vergognosa condotta dei poliziotti violenti concorrendo a predisporre una serie di false rappresentazioni della realtà a costo di arrestare e accusare ingiustamente i presenti nella scuola”

    Ed eccola, quella sensazione di ribrezzo che torna ad assalirmi.

    Ribrezzo per il mio paese. Ribrezzo per i suoi cittadini – me compreso – che consentono queste e tante altre cose ancora.

    Ribrezzo per le foto della festa di compleanno di Rotondi, per un Governo che non ha il coraggio di presentarsi a Bologna il 2 agosto, per Bossi e per il figlio di Bossi,

    Non so voi, ma io sono stanco di provare ribrezzo per questo paese (e non voglio provare ribrezzo per il figlio del figlio di Bossi).

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