• Chi viola cosa?

    «Letizia Moratti dovrebbe conoscere l’art.9 della legge 212 del 4 aprile 1956, e successive modificazioni, che regolamenta il silenzio elettorale. Se lo avesse letto non avrebbe disturbato né il Prefetto né tanto meno il Capo dello Stato e viceversa avrebbe evitato di girare la città tra teatri e oratori nel giorno in cui sono vietate, come recita il comma 1 dell’articolo citato, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico».

    Letizia Moratti si dimentica di ricordare l’anniversario di Walter Tobagi, così piccata e acida si rivolge a Prefetto e Capo dello Stato per “violazione del silenzio elettorale”. Già detto da una che è sostenuta dal tizio che usa le scalinate dei seggi per far comizi, è cosa curiosa. Ma l’ipocrisia – e l’ignoranza istituzionale – arriva ai massimi livelli quando si scopre che la stessa mamma di Batman si è aggirata fra oratori e teatri poco prima di scomodare le più alte cariche dello stato.

    Viva il prode Baruffi!

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