• Referendum costituzionale: l’esercizio del dubbio

    Referendum Costituzionale. L'esercizio del dubbioReferendum costituzionale: l’esercizio del dubbio
    Incontro col Senatore Walter Tocci del Partito Democratico e Daniele Lugli giovedì 6 ottobre alla Sala della Musica.

    Si possono avere dubbi sulla riforma costituzionale senza finire nel novero dei “nemici della patria“? Si può discutere nel merito senza lasciarsi andare a beceri populismi e slogan raffazzonati? Si può esprimere un’opinione libera senza vedersi rinfacciare improbabili personaggi che la pensano in maniera simile? E’ questo il tentativo dell’iniziativa che si terrà giovedì 6 ottobre alle ore 21 presso la Sala della Musica del complesso di San Paolo (ingresso da via Boccaleone 19).

    L’incontro, promosso dal Gruppo consiliare di Sinistra Italiana del Comune di Ferrara ed introdotto dal consigliere Leonardo Fiorentini, vedrà protagonisti Daniele Lugli e Walter Tocci, senatore del Partito Democratico.

    Walter Tocci, Senatore del Partito Democratico, è stato fra i più critici all’interno della maggioranza di governo rispetto all’ipotesi di riforma costituzionale, ed ha promosso una lunga battaglia parlamentare – sempre alla ricerca del dialogo sul merito – volta a modificarne gli aspetti più deletari, giungendo alla fine, inascoltato, ad esprimere voto contrario. E’ anche fra i 10 parlamentari del PD che hanno scelto di lanciare un appello per il NO.

    Tocci nella sua carriera politica e istituzionale, oltre ad essere stato l’assessore della “cura del ferro” per la mobilità romana, è stato anche direttore del Centro per la Riforma dello Stato ed è quindi erede di quella storia politica che ha visto in Pietro Ingrao un riferimento. L’Ingrao del dubbio, ma anche il Pietro Ingrao del monocameralismo e del proporzionale.

    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/113079632486735/

    Referendum e Riforma: dal sito di Walter Tocci

  • Su Carife, la politica e i posti di lavoro

    Comunicato stampa
    Su Carife, la politica e i posti di lavoro

    Dichiarazione sulla vicenda CARIFE di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana

    “In effetti il Governo Renzi ha già dato prova di riuscire a perdere un bel po’ di voti in pochi mesi, per cui non mi stupisco troppo che un suo consigliere economico pensi che sia un male difendere posti di lavoro.

    Solidarietà ai dipendenti CARIFE, che nel crack pilotato da Banca d’Italia e Governo della Banca ferrarese hanno spesso perso anche loro i risparmi di una vita, e una forte richiesta al Governo di tener fede non solo agli impegni presi con i risparmiatori, ma anche all’impegno di difendere una delle più importanti aziende della nostra provincia.

    Un’azienda portata al disastro da un management disastroso e da un governo nazionale incapace allora di percorrere la strada di una soluzione già pronta, incapace oggi di porre rimedio ai propri marchiani errori.”

    L’ufficio Stampa

    Ferrara, 27 settembre 2016

  • Stadio Paolo Mazza nel 1957

    Sugli ultras, sulla polizia e gli spacciatori

    Comunicato stampa
    Sugli ultras, sulla polizia e gli spacciatori
    Intervento sulle polemiche a seguito del post della collega Ilaria Baraldi su Facebook

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente di Sinistra Italiana:

    “Mi pare che anche oggi continui un evidente tentativo di distorcere il pensiero di Ilaria Baraldi che, trovatasi di fronte ad una situazione di pre-guerriglia urbana (gruppo di ultras e manipolo di Polizia in tenuta antisommossa) ha esternato la sua preoccupazione e l’ha confontata con quello che ogni giorno prova tornando alla sua casa in pieno quartiere Giardino e passando davanti ai gruppi di spacciatori. L’unica nota curiosa è che a distorcerlo sono più o meno gli stessi che due giorni prima avevano dato ampio risalto sui social network alle lamentele dei cittadini del quartiere per la militarizzazione in occasione delle gare in campionato.

    Era ed è ancora evidente – ma tocca ribadirlo, sigh – che la pericolosità fosse riferita alla situazione di potenziale guerriglia urbana – tanto da far definire “cortina di ferro” lo dispiegamento delle forze di polizia – e alla disposizione antisommossa delle stesse, e non certo alla presenza delle forze dell’ordine in quanto tale.

    Semmai ci si dovrebbe fare una domanda: perchè per gli ultras del Verona è disponibile una tale forza d’impatto, anche visivo, delle forze dell’ordine, mentre ogni giorno i cittadini del quartiere lamentano l’assenza nel presidio del territorio? Ancora più specificamente, volendo essere pignoli, perchè la repressione dello spaccio in città l’anno scorso è diminuita del 46% (Quarantaseipercento) mentre a livello nazionale gli stessi reati sono diminuiti solo del 6%?

    E’ una domanda che ho posto, da antiproibizionista, in una interrogazione che attende risposta da più di due mesi:
    https://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2016/07/16/spaccio-nel-2015-crollo-dei-reati-denunciati-citta-perche/

  • No, “caro” Bergamini, non sarò vostro complice

    No, “caro” Bergamini, non sarò vostro complice.
    Intervento di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Sinistra Italiana) Comune di Ferrara

    Leggo che c’è qualcuno in Provincia di Ferrara che si è messo in testa di lanciare una campagna di disobbedienza incivile all’accoglienza di profughi, richiedenti asilo e (udite udite) migranti economici. A loro mi rivolgo con queste poche righe.

    Al grido di “prima i nostri” cercate di nascondere la vostra inadeguatezza amministrativa mettendo in competizione terremotati e migranti e fomentando l’odio e la paura.

    Non vi è nessuna invasione (basta leggersi i dati degli arrivi in Italia), non è vero che vengono privilegiati gli stranieri rispetto agli italiani, non c’è alcun fondo distolto alle necessità dei nostri cittadini e, dulcis in fundo, non c’è alcuna emergenza criminalità (dati in continuo calo da anni) se non in alcune zone e per alcuni tipi di reati che non sono legati in alcun modo agli sbarchi e che necessitano di un maggior impegno delle ffoo ancora disperse (bontà vostra) a inseguire rave party nel delta o scovare piantine di marijuana sui balconi di casa.

    Mi chiamerete “buonista”, anzi meglio adesso “finto buonista” (notare l’evoluzione lessicale) e non me ne dispiace. Perchè a chi esalta la cattiveria, a chi non si pone neanche il dubbio sul fatto che una persona che decide scientemente di rischiare la vita per cercarsi un futuro migliore (sia per sfuggire a guerre e carestie, o semplicemente alla povertà) sia meritevole di essere accolto in casa nostra con un poco di – semplice – umanità, è davvero difficile proporre un ragionamento. Mancano proprio le basi condivise della convivenza civile. Mi reputo fortunato ad essere nato da questa parte del mondo, e non sarò vostro complice nell’impedire a persone che hanno subito ogni giorno della loro vita guerra, carestia o povertà di cercarsi un’esistenza al riparo dalle distorsioni di un sistema che non funziona e delle quali noi finora abbiamo solo beneficiato. Ebbene sì: io sono per la libera circolazione delle idee, delle merci e – addirittura, vi scorra pure un brivido dietro la schiena – delle persone. E non sarò vostro complice perchè non voglio più vedere bambini diventare tragico simbolo dell’atrocità di questo mondo. Mi avete stufato con le vostre grida bavose, le vostre provocazioni, le vostre ruspe, i vostri calci in culo e le vostre leggi inadeguate e fallimentari che non hanno alcun senso rapportate alle tragedie di questo mondo. L’ho detto e lo ribadisco: accogliamoli tutti, perchè è questa l’unica strada per restare umani e per cambiarlo in meglio, questo mondo.

    A voi che non sapete amministrare l’ordinario e siete stati incapace di gestire qualsiasi emergenza, compresa quella del terremoto, a voi che avete scritto la Bossi-Fini e la rivendicate ancora, non possiamo chiedere di fare molto altro se non smetterla di urlare la vostra inciviltà e lasciare quei ruoli che evidentemente non siete in grado di ricoprire.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere comunale a Ferrara
    Indipendente, Sinistra Italiana

    Ferrara, 20 agosto 2016

  • Ferrara “cara”: richiesta di informativa in commissione sui prezzi al consumo

    Comunicato stampa
    Ferrara “cara”: richiesta di informativa in commissione sui prezzi al consumo
    Per comprendere meglio il perchè dell’inchiesta sui prezzi de il Sole 24 ore il consigliere comunale Fiorentini chiede una sessione informativa nella competente commissione.

    “Abbiamo tutti letto dell’inchiesta de il Sole 24 ore che ha posto il Comune di Ferrara come secondo comune più caro in Italia per la spesa quotidiana delle famiglie. Il dato stupisce, soprattutto per il quadro economico sottostante, che non vede Ferrara certamente esprimere un tessuto socio-economico in grado di “sostenere” tale situazione.” Inizia così la lettera di richiesta di informativa in commissione presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Sinistra Italiana) e protocollata oggi.

    Fiorentini chiede “di dedicare parte di una delle prossime commissioni consiliari ad una sessione informativa, previo un esame preventivo da parte degli uffici competenti della ricerca giornalistica citata, in modo da poter più facilmente rilevare gli eventuali fattori distorsivi, sia dal punto di vista statistico che economico.” Il consigliere comunale, nella richiesta rivolta al Presidente della Ia commissione consiliare, sottolinea come risulti “certamente evidente che quello della regolazione del “libero” mercato non è compito oggi assegnato ai Comuni, seppur nel passato la programmazione del settore commerciale da parte delle amministrazioni locali fosse più stringente. Risulta altrettanto evidente che i rappresentanti dei cittadini debbano poter comprendere il perché di fenomeni e tendenze al fine di potervi porre, nei modi e nelle possibilità di ognuno di noi, rimedio.”

    In allegato la lettera di richiesta.

  • Mobilità sostenibile: il Comune partecipi al bando ministeriale

    mobilita?-cicloMobilità sostenibile: il Comune partecipi al bando ministeriale
    Per Fiorentini (SI) Ferrara deve diventare riferimento nazionale in tema di politiche sulla mobilità.

    Nei giorni scorsi è stato firmato il il Decreto sulla mobilità sostenibile che assegnerà 35 milioni di euro (derivanti dal collegato ambientale alla finanziaria 2014) agli enti locali per promuovere forme di spostamento dolce, in particolare nelle città sopra i 100.000 abitanti che hanno sforato i limiti di legge di PM10 e NOx.

    Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Sinistra Italiana) ha presentato oggi un’interpellanza per conoscere quale siano le intenzioni dell’amministrazione comunale rispetto al Bando che sarà pubblicato nelle prossime settimane: “non sappiamo ancora – commenta Fiorentini – i contenuti precisi del bando, nè quando sarà effettivamente pubblicato, ma i soli 90 giorni a disposizione per presentare progetti rendono necessario che il Comune si attivi immediatamente per selezionare un progetto da candidare”.

    “Il nostro Comune – continua il consigliere comunale – purtroppo è fra quelli che hanno segnato numerosi sforamenti dei limiti di legge rispetto alla qualità dell’aria, anche ma non solo per la propria posizione geografica e la situazione climatica derivante. Occorre prendere di slancio l’opportunità derivante dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che è in via di redazione per fare scelte avanzate in tema di mobilità privata e pubblica.”

    Per Fiorentini “l’occasione di questo bando è ghiotta proprio perchè concede al nostro Comune la possibilità di anticipare e accompagnare la fase di redazione e discussione del PUMS con azioni, sperimentali e non, di miglioramento della qualità della mobilità cittadina cofinanziate dallo Stato che, una volta inserite in un contesto partecipativo, possono far toccare con mano il miglioramento della qualità della vita delle persone dovuto a scelte coraggiose sulla mobilità”.

    “La nostra città è graziata dal fatto che quasi il 30% dei suoi cittadini usa la bicicletta per i propri spostamenti, ma purtroppo il servizio di Trasporto Pubblico Locale è inadeguato e ce ne accorgiamo con la prima pioggia. Va ripensato tutto a partire dall’ottimo lavoro fatto con il quadro conoscitivo collegato alle linee di indirizzo del PUMS da poco approvate dalla Giunta comunale. Gli esempi coraggiosi in giro per il mondo (molti in Europa) ormai sono tantissimi. Mi piacerebbe – conclude Fiorentini – che Ferrara fosse presa ad esempio come riferimento nazionale in tema di politiche sulla mobilità.”

    Vai al testo dell’interpellanza.

    L’ufficio Stampa

    Ferrara, 17 agosto 2016

  • famiglie arcobaleno

    Famiglie arcobaleno: autocertificazione per le scuole comunali

    Comunicato Stampa
    Famiglie arcobaleno: autocertificazione per le scuole comunali
    Interpellanza dei consiglieri comunali Ilaria Baraldi (PD) e Leonardo Fiorentini (indipendente SI) sull’introduzione di un modulo autocertificativo per le famiglie arcobaleno con validità nelle scuole comunali

    I consiglieri comunali Ilaria Baraldi (Partito Democratico) e Leonardo Fiorentini (indipendente Sinistra Italiana), hanno presentato una interpellanza rivolta all’Assessora Felletti rispetto ad uno dei problemi più volte sollevati dalle famiglie arcobaleno, ovvero la cogestione dei figli nel rapporto con le le istituzioni scolastiche. Infatti, al momento attuale il genitore sociale, in assenza di diverse previsioni normative, deve dotarsi di apposita delega da parte del genitore biologico per il ritiro dei figli a scuola (così come per qualsiasi attività, dall’accompagnamento alle gite alla partecipazione alle assemblee). Una questione, che purtroppo è rimasta aperta anche dopo l’approvazione della legge sulle Unioni Civili.

    I due consiglieri nel documento protocollato ieri rilevano come “tale questione, per quanto concerne i nidi e le materne, è stata affrontata e risolta dal Comune di Bologna tramite un modulo di autocertificazione di famiglia omogenitoriale, nel quale entrambi i genitori, congiuntamente, a inizio anno, dichiarano di voler condividere le funzioni genitoriali rispetto ai figli minori”. Per questo chiedono all’Amministrazione comunale se sia intenzionata ad adottare questo semplice ed immediato sistema di autocertificazione, che potrà valere al momento solo per le scuola comunali, ma che rappresenta un passo in avanti rispetto alle istanze che sono venute sia dai percorsi partecipativi promossi dall’amministrazione che durante una delle audizioni organizzate dalla commissione Pari Opportunità del consiglio comunale.

    “È noto a tutti – commenta la consigliere Ilaria Baraldi (PD) – che il ddl Cirinnà contenesse la cd stepchild adoption, ossia l’adozione dei figli del coniuge, con la conseguente normativa atta a disciplinare i rapporti – nei diritti e nei doveri – tra minori e genitore sociale. La legge approvata in via definitiva dal nostro parlamento, pur costituendo un passo avanti rispetto al nulla precedente, avendo stralciato la stepchild adoption, lascia un vuoto che, almeno in piccola parte e per quanto di loro competenza, i Comuni devono cercare di colmare.”

    Per Leonardo Fiorentini (indipendente in Sinistra Italiana) “proprio dal locale dobbiamo ripartire. Il nostro Comune ha concluso, più di un anno fa, un percorso partecipativo (“Nuovi Diritti, Nuove Famiglie”  ndr) cui deve ancora dare gran parte delle risposte, in particolare per quello che afferisce ai diritti delle famiglie non unite in matrimonio. Si è voluto con ostinazione aspettare la legge Cirinnà, che però visti i compromessi sempre più al ribasso, è ben lungi dal risolvere tutti i problemi. Chiediamo all’amministrazione di fare su questo finalmente un passo in avanti in modo che tutto sia pronto per l’inizio dell’anno scolastico.”

    L’Ufficio Stampa

    Ferrara, 12 agosto 2016

  • Nota sulla bancarotta di Magazzini Darsena

    Dal punto di vista penale Roberto Mascellani è innocente sino a sentenza passata in giudicato. Però le responsabilità non sono solo penali.

    L’operazione di Via Darsena, nata ai tempi di Soffritti Sindaco, è stata una ferita non solo allo skyline della città rinascimentale, ma anche all’urbanistica della città patrimonio Unesco. Un’inutile colata di cemento, tuttora in larga parte vuota, che non dialoga nè con il quartiere nè con il fiume che la circondano. Una follia permessa da un Piano Regolatore insensato ma fortemente voluto dall’allora Sindaco di Ferrara. Un PRG combattuto con forza di chi era, allora, all’opposizione, come il sottoscritto. Come “vuota” e insensata è un’altra delle “creazioni” rivendicate recentemente di fronte alla magistratura amministrativa da Mascellani, il Palazzo degli Specchi.

    Ora la speranza è che l’Ingegnere Mascellani pensi a risolvere, mi auguro uscendone assolto, le sue questioni giudiziare e la smetta di offrire curiose soluzioni per le sue passate “creazioni”. Ha già fatto abbastanza danno alla città.

  • Nonviolenza e Forze dell’Ordine. Se ne parla domani a Ferrara.

    Nonviolenza e Forze dell'Ordine - Azione Nonviolenta Maggio Giugno 2016Comunicato Stampa

    Nonviolenza e Forze dell’Ordine
    Si parla di formazione alla nonviolenza per i tutori dell’ordine pubblico martedì 2 agosto alle 19 al Chiosco al Pinguino

    Si terrà domani, martedì 2 agosto 2016, alle ore 19 presso il Chiosco al Pinguino di Via Cassoli (angolo Ticchioni) a Ferrara l’incontro di presentazione dell’ultimo numero di Azione Nonviolenta dedicato a “Nonviolenza e Forze dell’Ordine”.

    Il bimestrale del Movimento Nonviolento ha infatti dedicato questo numero alla formazione alla nonviolenza delle Forze dell’Ordine, in particolare a seguito di un importante convegno organizzato lo scorso aprile su iniziativa del Centro studi nonviolenza del Movimento Nonviolento, del sindacato Silp CGIL della Toscana e di Azione Nonviolenta.

    All’incontro, promosso dal Gruppo Consiliare di Sinistra Italiana del Comune di Ferrara, parteciperanno Daniele Lugli, presidente emerito del Movimento Nonviolento, e Leonardo Fiorentini, consigliere comunale.

    L’ufficio stampa

    Ferrara, 1 agosto 2016

  • Un muro ed un fossato tra Ferrara e Bundan

    Leggo esterrefatto le dichiarazioni del Sindaco di Bundan Fabio Bergamini rispetto all’accoglienza di alcuni richiedenti asilo presso un agriturismo ai confini con il territorio bundanese.

    “Riceviamo continue segnalazioni della loro presenza nelle strade e nelle proprietà private degli agricoltori, in via Saccona e aree limitrofe. Non vogliamo che immigrati, potenziali clandestini, circolino sul suolo comunale, per una questione di sicurezza”

    “E’ assurdo che si lasci circolare gente che ha un passato fantasma, tanto più in questi tempi. Poiché gli stranieri ospitati hanno la tendenza a gravitare sul territorio di Bondeno, per vicinanza territoriale, chiediamo alle autorità competenti di predisporre un servizio di controllo e di tenerli alla larga dai confini del nostro Comune”

    Parole che, pronunciate da chi ogni anno celebra l’invasione (vera) della pianura padana da parte delle popolazioni celtiche, farebbero quasi tenerezza.

    E’ però un Sindaco a esprimersi. Ed, in quanto Sindaco leghista, evidentemente ormai allineato alla linea “trumpiana” dei muri e dei fossati, anche ai confini comunali. Visto come siamo messi – contraddicendo tutte le mie passate convinzioni – c’è quasi da farci un pensierino al muro e al fossato fra Ferrara e Bondeno: ma – sia chiaro – solo per tenere fuori da Ferrara chi la pensa come Bergamini. Magari il Sindaco Tagliani potrebbe preparare un bel preventivo, da sottoporre al Sindaco confinante per il finanziamento.

    Per quel che mi riguarda poi, il Sindaco di Bundan può starsene tranquillo: eviterò con cura di recarmi nel suo comune, dove peraltro periodicamente acquistavo per regalo prodotti tipici locali. Non sarà un gran danno all’economia locale, ma è sicuramente un sollievo per la mia coscienza. Perchè – giunti a questo punto – ogni Comune si merita il sindaco che si è scelto.

  • 15 anni fa a Genova

    15 anni fa faceva più o meno lo stesso caldo di oggi. Ero a Genova da qualche giorno con alcuni amici e tanti, tanti altri sconosciuti. Avevo qualche capello in più e qualche chilo in meno.

    Oggi rispetto ad allora ho ancora tanti dubbi ed una sola certezza in più: che quel movimento diceva le cose giuste e praticava le giuste modalità. Oggi che i nodi stanno venendo al pettine, dalle guerre alle migrazioni sino alla crisi senza fine del modello economico-finanziario, è sempre più chiaro. Ed è proprio perché quel movimento era nel giusto che è stato distrutto prima coi lacrimogeni, i manganelli e le pistole e poi vilipeso e diffamato.

    Siamo stati forse deboli noi a non saper reagire, facendoci disperdere – quasi volentieri – in tanti piccoli rivoli incapaci di influire sulla società nel suo complesso. Oggi quella generazione – che i fatti di oggi ci dimostrano non essere di folli sognatori ma di giovani con i piedi ben piantati per terra – ha la responsabilità di riprendere quel percorso e soprattutto quelle modalità. Che includevano prima che escludere e che mettevano l’ascoltare prima del parlare. Non è facile, ma lo dobbiamo a quelli che, nel frattempo, sono divenuti i nostri figli.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere comunale

  • Spaccio: nel 2015 crollo dei reati denunciati in città. Perchè?

    Comunicato Stampa
    Spaccio: nel 2015 crollo dei reati denunciati in città. Perchè?
    L’anno scorso i reati legati alle droghe sono diminuiti del 43%. Interrogazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Sinistra Italiana).

    Con una interrogazione presentata ieri in Comune a Ferrara Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Sinistra Italiana) segnala come, nonostante un recente “innalzamento della visibilità dei reati, del livello criminale e dell’attenzione mediatica in particolare all’interno del quartiere giardino, ed in particolare per quello che riguardo lo spaccio di sostanze stupefacenti“, questi ultimi – nel corso del 2015 – sarebbero in realtà crollati, segnando un -43% complessivo rispetto al 2014 e segnando il record minimo degli ultimi dieci anni.

    Secondo i dati in possesso del consigliere infatti i reati per droghe sarebbero scesi “da 86 del 2014 a 49 nel corso del 2015 (-43%) il dato complessivo di reati inerenti gli stupefacenti, mentre per il reato di spaccio (art. 73) le denunce sarebbero scese da 63 del 2014 a 34 nel 2015 (-46%) mentre quelle per produzione e traffico sarebbero passate da 6 a 2 (-66,67%) e quelle per associazione per spaccio di stupefacenti salite da 0 a 2.

    Un dato in netta controtendenza con gli anni precedenti (e con la percezione comune della situazione dello spaccio in città), ma anche disallineato rispetto ad un – pur minimo – calo delle denunce a livello nazionale (- 6%, fonte Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale Servizi Antidroga, dati pubblicati nel Libro Bianco sulle droghe 2016).

    Fiorentini ribadisce come la strada verso cui andare sia la regolamentazione legale della cannabis. Il consigliere comunale infatti “al pari della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (vedi parere depositato nel corso dell’audizione alla Camera del 1 luglio scorso), ritiene che l’unica vera soluzione capace oggi di contemperare le esigenze di tutela della salute e di repressione delle attività illecite sia la regolamentazione legale della cannabis che garantirebbe al tempo stesso un più forte controllo della sostanza in circolazione, una drastica diminuzione del mercato nero in mano alle narcomafie e quindi di spacciatori nelle strade, maggiore sicurezza per i cittadini, maggiori risorse economiche a disposizione per le attività di prevenzione e la liberazione di risorse umane e di mezzi per la repressione di reati più rilevanti e di maggiore allarme sociale.

    Ma al di là di questo è evidente che il dato ferrarese del 2015 ponga seri interrogativi, in particolare sull’efficacia dell’azione di controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine, anche a seguito dei fatti degli ultimi mesi che hanno destato allarme in città. “Non voglio credere ad un disimpegno rispetto all’azione di tutela dell’ordine pubblico da parte delle autorità preposte proprio in un momento in cui è stato invece massimo l’impegno da parte dell’amministrazione comunale per intervenire sul degrado con interventi strutturali e salvaguardando e ricreando le reti sociali e culturali in particolare del quartiere Giardino” commenta Fiorentini. “Proprio per questo chiedo all’amministrazione di avere dalle autorità preposte in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza le motivazioni di questo incredibile dato”.

    L’Ufficio Stampa

    Ferrara, 16 luglio 2016

  • Legalizzare con successo. L'esperienza americana sulla cannabis

    Cannabis. Legalizzare con successo: l’esperienza americana presentata a Ferrara

    Legalizzare con successo. L'esperienza americana sulla cannabisComunicato stampa
    Cannabis. Legalizzare con successo: l’esperienza americana presentata a Ferrara
    Domani alle 19 presso il Chiosco “al Pinguino” in via Cassoli il comitato locale Legalizziamo! per la legge sulla regolamentazione legale della cannabis presenta il libro a cura di Luca Marola.

    Gli Stati Uniti sono la patria del proibizionismo. A partire da quello dell’alcol degli anni 20 di cui abbiamo memoria soprattutto per via dei film e delle serie TV sui gangster che ne controllavano il mercato nero (in larga parte immigrati italoamericani, ndr), sino a quello sulle altre droghe, lanciato dalle convenzioni internazionali figlie della War on Drugs di Nixon e rilanciato poi negli anni dai suoi successori, da Reagan sino ai fratelli Bush e Clinton. Di questa guerra alla droga abbiamo purtroppo ancora testimonianza quotidiana, dai bollettini di morti e sparizioni causate dai Cartelli di Narcos che ci provengono da Messico o Guatemala, alle esecuzioni capitali in Cina o Arabia Saudita, sino alle notizie della stampa locale sullo spaccio nella nostra città.

    Un proibizionismo che per fortuna comincia a vacillare, grazie in particolare alla “ribellione” dei paesi produttori latinoamericani, che sono stati teatro in questi decenni delle conseguenze più sanguinose della war on drugs. Messico, Colombia e Guatemala hanno portato all’ultima Sessione speciale sulle droghe dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la loro richiesta di cambiare la politica fallimentare proibizionista, basata su un’ideologia incapace di fare i conti con la realtà, e soprattutto incapace di inciedere realmente nè sull’offerta, nè sulla domanda di sostanze stupefacenti. Sostanze di cui negli ultimi decenni – nonostante la war on drugs – sono inesorabilmente aumentate produzione, distribuzione e consumo.

    Proprio da alcuni Stati USA è partito un movimento riformatore della legislazione, che prendendo esempio dalle coraggiose sperimentazioni – quella storica olandese, ma soprattutto quella recente uruguaiana – hanno deciso, per la maggior parte per via refendaria, di estendere la legalizzazione della cannabis dal suo uso terapeutico (autorizzato in varie forme ormai nell’80% degli stati USA) all’uso ludico. Una scelta che deriva dalle caratteristiche della sostanza – la cannabis è certamente meno pericolosa per la salute di sostanze legali come alcol o tabacco – e dalla sua diffusione, essendo lo stupefacente più utilizzato in tutto il mondo.

    Di questo discuteremo domani, martedì 12 luglio 2016 dalle 19 “al Pinguino” in via Cassoli, il chiosco in pieno quartiere Giardino che ringraziamo per l’ospitalità, presentando il libro “Legalizzare con successo. L’esperienza americana sulla cannabis” (2015, Reality Book 160 p) insieme al curatore Luca Marola, coordinatore dei Grow Shop italiani. Introdurrà Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e consigliere comunale.

    L’ufficio Stampa

    Ferrara 11 luglio 2016

  • BASTA SPACCIO! LEGALIZZIAMO!

    cartolina2BASTA SPACCIO! LEGALIZZIAMO!
    Venerdì 1 luglio dibattito a Ferrara nel quartiere Giardino sulla regolamentazione legale della cannabis.
     
    Il comitato promotore locale di Ferrara della campagna Legalizziamo! per una legge di iniziativa popolare sulla regolamentazione legale della cannabis organizza per Venerdì 1 luglio 2016 alla Factory Grisù, in pieno quartiere Giardino attuale teatro cittadino dello spaccio a cielo aperto.
     
    L’iniziativa vuole portare il dibattito sulle proposte di legge per la Regolamentazione legale della produzione, vendita e consumo di cannabis dal Parlamento – dove sono in corso le audizioni sulle proposte di legge all’esame delle commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali – nelle città. La scelta del luogo non è certamente casuale: gli organizzatori vogliono sottolineare lo stretto legame fra le scelte proibizioniste e punizioniste, che si sono rilevate fallimentari in questi oltre 50 anni di guerra alla droga, con il degrado e il senso di insicurezza che pervade le nostre città. Solo avviando una seria, scientifica e pragmatica nuova politica in materia di droghe, si può aggredire realmente il mercato nero in mano alle Narcomafie, rendere più sicure le città e più sicuro il consumo di sostanze, ed al tempo stesso rendere disponibili risorse per la prevenzione, l’educazione e per il sistema di welfare del paese e liberare risorse umane e finanziarie del sistema della sicurezza del paese dalla repressione della cannabis ad altre più utili ed efficaci attività.
     
    Gli organizzatori segnalano che – è notizia di ieri battuta dalle agenzie – l’inizio discussione in aula del provvedimento è stata fissata al 25 luglio prossimo. Sarà quindi una buona occasione per ascoltare, da parlamentari rappresentanti di quasi tutte le forze che compongono l’intergruppo per la cannabis legale, le diverse opzioni e un’anticipazione dell’impostazione del dibattito in aula, anche rispetto alla legge di Iniziativa popolare sulla quale si stanno raccogliendo le firme.
     
    E’ da sottolineare la qualità dei partecipanti all’incontro. Saranno presenti infatti i deputati Vittorio Ferraresi (M5S), Filippo Fossati (PD) e Giovanni Paglia (SI/SEL) insieme al coordinatore della campagna Legalizziamo! Marco Perduca (Associazione Luca Coscioni). Coordinerà i lavori Leonardo Uba per il comitato promotore locale. A seguire dibattito. Al termine dell’incontro ci sarà un APERITIVO di autofinanziamento.
     
    Proprio in vista della discussione in aula risulterà fondamentale la mobilitazione al di fuori del Parlamento, e la campagna per la legge di iniziativa popolare per la regolamentazione legale della cannabis è l’occasione giusta per tutti i cittadini per far sentire la propria voce. Venerdì si potrà quindi firmare la proposta che è a disposizione della firma dei cittadini, oltre che in piazza per tutte le sere dei mercoledì di luglio, anche nei Comuni di Ferrara e Copparo.
     
    Il Comitato promotore ferrarese di Legalizziamo! è composto da: Radicali, Associazione Luca Coscioni, la Società della Ragione, Forum Droghe, Pluralismo e Dissenso, Gruppo consiliare Sinistra Italiana Comune di Ferrara, Socialisti, Rifondazione Comunista, SEL, Possibile
    Maggiori info su: http://www.legalizziamo.it/
     
    L’ufficio Stampa
  • Il quartiere Giardino non ha bisogno di altri incidenti

    Mercoledì prossimo la Lega Nord ha indetto una nuova manifestazione in città, in particolare per chiedere l’arrivo dell’esercito a Ferrara. Partenza da Piazza Municipale con corteo sino ai giardini del grattacielo.
     
    Visti i precedenti di solo qualche settimana fa, pur garantendo il diritto delle persone di manifestare il proprio pensiero anche quando non lo condivido, mi parrebbe sensato che le autorità di Pubblica Sicurezza di questa città valutassero con attenzione la possibilità di autorizzare il percorso proposto dagli organizzatori – in particolare il punto di arrivo – proponendo loro variazioni (come fatto al sottoscritto in più di un’occasione) per evitare qualsiasi rischio di incidente, anche solo verbale.
     
    Incidenti di cui questa città, e il quartiere Giardino, oggi non hanno proprio bisogno.
  • Lo stato fb di Nicola Naomo Lodi

    Dei “venditori di morte”, delle “merde”, e della legalizzazione della cannabis

    Lo stato fb di Nicola Naomo Lodi

    Lo stato fb di Nicola Naomo Lodi

    Dei “venditori di morte”, delle “merde”, e della legalizzazione della cannabis

    Nota dei Consiglieri comunali Ilaria Baraldi (PD) e Leonardo Fiorentini (SI)

    Prendiamo atto di come l’appello a “abbassare i toni” lanciato nei giorni scorsi dal sig. Nicola Lodi non sia stato raccolto dal sig. Naomo Lodi. Il quale peraltro non si capisce bene con chi se la prenda quando parla di “venditori di morte”: con le decine di migliaia di Tabaccai che vendono sigarette (circa 70.000 morti l’anno correlati all’uso di tabacco in Italia), con le centinaia di migliaia di esercizi pubblici che vendono alcolici (circa 30.000 morti l’anno correlati all’uso dell’alcol in Italia) o a chi sostiene la legalizzazione della cannabis (0 morti nel mondo correlati all’uso di marijuana). Per quanto poi riguarda gli epiteti a noi rivolti, consigliamo agli amici dei signori Lodi (Nicola e Naomo) di aiutarli ad evitarsi guai: questa volta se la prendono con due consiglieri molto pazienti e che soprattutto credono in un sistema penale minimo. Ma in caso di reiterazione potrebbero cambiare idea, come del resto ha cambiato idea la Lega, che nella legislatura 1996/2001 aveva firmato con Maroni la proposta Corleone per la legalizzazione della cannabis.

    Per quanto riguarda invece il consigliere Spath, ci spiace dire che difficilmente ha potuto fermare qualcosa perché assente – peraltro giustificato – al momento della discussione del nostro Ordine del Giorno su UNGASS 2016 in Consiglio comunale. Invitiamo poi lo Spath medico a rileggersi la letteratura scientifica, anche recente, sugli effetti della cannabis e confrontarla con quella degli effetti dell’alcol o del tabacco. E poi, almeno per provare ad uscire un poco dalla sua bolla di ipocrisia, da politico cominciare a raccogliere firme per la proibizione di questi ultimi. Noi infatti crediamo che, nonostante il fatto che l’abuso della cannabis – in particolare in età adolescenziale – possa provocare danni (che non sono però i buchi nel cervello di serpelloniana memoria richiamati da Spath), proprio la sua legalizzazione, ovvero la sua regolamentazione legale, possa aiutare la prevenzione e l’educazione come dimostrano i fatti e gli studi.

    Perché a differenza di quanto vuol metterci in bocca il consigliere di Fratelli d’Italia, va ribadito con forza che la liberalizzazione è di fatto quella che abbiamo oggi, ed è una tale evidenza che la Direzione Nazionale Antimafia nella sua relazione 2015 ha avuto “il dovere di evidenziare a chi di dovere, che, oggettivamente, e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva”.

    I consiglieri comunali

    Ilaria Baraldi e Leonardo Fiorentini

  • La destra, l’obiezione di coscienza, le unioni civili, il Sindaco di Ferrara e la Città del Vaticano

    Schermata 2016-05-31 alle 10.18.41Mi pare che a destra (e a destra oggi c’è anche un pezzo che una volta si diceva di sinistra) ci sia un uso disinvolto della definizione (giuridica ed etica) del diritto di “obiezione di coscienza” invocandolo spesso a sproposito e travisandone ancor più spesso il senso.

    L’ultimo caso è quello del consigliere Spath, che nelle dichiarazioni al Resto del Carlino di oggi si incarta in un volo pindarico su se stesso nel tentativo di giustificare l’obiezione di coscienza nei confronti della legge sulle unioni civili, non solo come modalità di lotta politica, ma addirittura come diritto già acquisito in virtù di chissà quale principio. E non contento richiama il Sindaco del nostro Comune all’ortodossia enunciata dai massimi rappresentanti di una confessione religiosa.

    Ecco, vorrei sommessamente ricordare al consigliere Spath che se proprio ci tiene all’ortodossia cattolica, al prossimo giro si può candidare alle elezioni presso la Città del Vaticano…

  • Parco giochi inclusivo a Rimini. Foto fonte http://parchipertutti.blogspot.it/

    Parchi giochi inclusivi: approvata la mozione in Consiglio comunale

    parchipertuttiComunicato stampa
    Parchi giochi inclusivi: approvata la mozione in Consiglio comunale
    Il consiglio comunale di Ferrara ha approvato Lunedì all’unanimità la mozione per la realizzazione di un Parco giochi inclusivo anche a Ferrara, presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (SI).

    E’ stata approvata all’unanimità (25 voti favorevoli) ieri dal Consiglio comunale di Ferrara la mozione presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, per la realizzazione di un Parco Giochi inclusivo nella nostra città.

    Il documento, discusso insieme a quello presentato dalla consigliera Paola Peruffo (FI) che chiedeva la realizzazione di un parco giochi nel centro monumentale ha avuto parere positivo da parte della Giunta, che si è impegnata a cercare di venire incontro ad entrambe le richieste individuando un area adatta all’interno del centro cittadino. Entrambi i documenti hanno avuto il sostegno unanime del Consiglio comunale (favorevoli SI, PD, FC, FI, FdI, LN, M5S).

    Sono oramai qualche decina i parchi giochi inclusivi aperti nel nostro paese – esiste un blog, parchipertutti.blogspot.it, che ne documenta con cura la realizzazione – e sono a disposizione di cittadini, genitori ed amministrazioni buone pratiche e linee guida per la realizzazione di un Parco Giochi che permetta davvero l’uso da parte di tutti, i bambini, da quelli che possono correre e camminare ma anche da bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti o bambini con disabilità motoria lieve.

    In chiusura di dibattito Fiorentini ha ringraziato la giunta per la disponibilità, pur sottolineando come “un Parco Giochi inclusivo non lo sia solo perché ci sono dei giochi utilizzabili anche da bambini diversamente abili, ma anche perchè tutto il parco è inclusivo e privo di barriere – architettoniche e non – che ne impediscono l’uso a tutti. Da questo punto di vista l’area individuata in prima istanza (P.tta Gobetti) presenta più di una difficoltà, ma rimango in attesa fiduciosa del progetto”.

    “Sarebbe davvero un bel regalo per la nostra città: dopo il progetto ci sarà da superare lo scoglio delle risorse – commenta Fiorentini – ma mi auguro che l’amministrazione possa seguire l’esempio di molti comuni che hanno realizzato parchi di questo tipo e che con il Bilancio 2017 si possano trovare le risorse per aprirne uno anche a Ferrara”.

    L’ufficio stampa

    Ferrara, 31 maggio 2016

    Leggi la mozione.

  • Sul rispetto degli elettori

    Sinistra Italiana - SELDevo dire che è abbastanza curiosa la dichiarazione della coordinatrice del circolo Don Chisciotte di SEL rispetto al cambio di denominazione del gruppo consiliare da SEL a Sinistra Italiana. Curiosa perchè da alcune settimane a questa parte la stessa Bracchi non fa altro che declamare l’importanza del percorso politico lanciato con l’assemblea di Cosmopolitica (alla quale io ero presente, non so altri) salvo poi contestarmi il fatto che per agevolare questo percorso – in accordo con i vertici nazionali, regionali e locali di SEL – io abbia cambiato la denominazione del gruppo. Curiosa perchè la stessa cosa è già stata fatta in Parlamento e sarà fatta progressivamente in tutte le istituzioni per una decisione già presa dagli organi nazionali di SEL. Ma probabilmente, come si evince anche dalle confuse tesi sul rispetto delle regole interne, qualcuno ha ancora sottomano lo statuto del PDCI.

    Andrebbe premesso che probabilmente la mia idea di politica e del come stare nelle istituzioni ambisce ad essere un po’ più vicina a quella di Alex Langer che a quella del trio Soffritti-Cariani-Bracchi. Devo dire che non me ne dispiace troppo, anche perchè quella che si pone oggi non è la questione di stare o meno in maggioranza, ma semmai di come ci si sta e di quali politiche innovative si riescono a realizzare a Ferrara. Cosa che pare interessare ben poco agli ex PDCI. Ribadisco quanto già detto: nel 2014 abbiamo preso – io per primo – un impegno con gli elettori chiaro e preciso che non è certo mia intenzione disattendere: essere forza innovatrice ecologista, libertaria e di sinistra all’interno della maggioranza che governa questa città. A ormai metà mandato credo sia giunto il momento di fare il punto e capire come proseguire e con quali priorità.

    Quindi non si preoccupi troppo il circolo Don Chisciotte: ho un grandissimo rispetto per l’impegno preso con gli elettori come del resto sa il Sindaco, sa la maggioranza consiliare e come sanno i cittadini che hanno contribuito alla mia elezione. Probabilmente anche più della sua coordinatrice che neanche 2 anni fa era candidata con Valori di Sinistra nella lista contro il Sindaco Tiziano Tagliani.

  • Nasce Sinistra Italiana anche a Ferrara

    SINISTRA ITALIANA LOGO-02-tondoComunicato Stampa

    Nasce Sinistra Italiana anche a Ferrara

    Il gruppo consiliare di SEL in Comune cambia denominazione per aiutare il percorso di costruzione di Sinistra Italiana

    Da oggi il Gruppo consiliare di SEL in Comune a Ferrara ha cambiato il proprio nome in “Sinistra Italiana”. “E’ una decisione che abbiamo preso di concerto con i vertici locali, regionali e nazionali di Sinistra Ecologia e Libertà dopo aver finalmente respinto un tentativo di manipolazione genetica indigeribile” commenta Leonardo Fiorentini, eletto come indipendente alle scorse amministrative.

    “Si tratta di un primo passo – continua il consigliere – per accompagnare anche nelle Istituzioni il percorso di costruzione del nuovo soggetto politico della sinistra avviato con l’assemblea di Cosmopolitica di febbraio scorso. Io rimango indipendente, ma condivido certamente l’idea di costruire dal basso un nuovo soggetto politico che sappia raccogliere le migliori esperienze sui territori e rappresenti finalmente una sinistra innovativa nei contenuti, incisiva nella società e nelle amministrazioni e inclusiva nelle pratiche. Una sinistra che non dimentichi il suo passato ma sappia interpretare la società dell’oggi guardando al domani e sia capace di dare voce alle istanze ecologiste e libertarie che mi stanno particolarmente a cuore. Credo davvero che ce ne sia bisogno, a partire dalla nostra città. Per questo, come ho sempre detto e fatto, il Gruppo consiliare di SEL, ora Sinistra Italiana, era, è e sarà sempre aperto all’ascolto, al confronto e alla relazione con tutte le forze progressiste cittadine che lo vorranno”.

    L’ufficio stampa

    Ferrara, 22 aprile 2016