• consegna cannabis radioradicale

    Cannabis: i Radicali consegnano alla Camera dei Deputati le firme sulla legge popolare LEGALIZZIAMO!

    Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, promotori di Legalizziamo!, insieme alle altre organizzazioni che sostengono la campagna, consegnano alla Camera dei deputati le 60 mila firme raccolte in sei mesi sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze.

    Alle ore 11, dirigenti radicali, militanti e volontari si muoveranno in fila indiana, con gli scatoloni pieni di firme, dalla sede radicale di via di Torre Argentina 76 in direzione Montecitorio, dove alle 12 si tiene un comizio/conferenza stampa prima del deposito presso gli uffici della Camera.

    Sono presenti, tra gli altri, Riccardo Magi (segretario di Radicali Italiani), Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo), Filomena Gallo (segretario dell’Associazione Luca Coscioni), Antonella Soldo (presidente di Radicali Italiani), Michele Capano (tesoriere di Radicali Italiani), Hassan Bassi (Forum Droghe), Leonardo Fiorentini (FuoriLuogo e Società della Ragione), Andrea Trisciuoglio (La PiantiAmo), Cristina Marino e Luca Marola (coordinamento nazionale e portavoce growshop italiani), Andrea Oleandri (Cild), rappresentanti delle associazioni Antigone e A Buon Diritto, e parlamentari dell’intergruppo cannabis legale.

  • Cannabis consegnate oggi le firme per la legalizzazione alla Camera dei Deputati

    Cannabis consegnate oggi le firme per la legalizzazione alla Camera dei Deputati
    Oltre 1400 provengono da Ferrara

    Oggi Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, promotori di Legalizziamo!, insieme alle altre organizzazioni che sostengono la campagna, hanno consegnato alla Camera dei deputati le oltre 60 mila firme raccolte in sei mesi sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze. Alle 11 si è formata un corteo in fila indiana, con gli scatoloni pieni di firme, dalla sede radicale di via di Torre Argentina in direzione Montecitorio, dove si è tenuta la conferenza stampa prima del deposito presso gli uffici della Camera. Erano presenti, tra gli altri, Riccardo Magi (segretario di Radicali Italiani), Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo), Filomena Gallo (segretario dell’Associazione Luca Coscioni), Antonella Soldo (presidente di Radicali Italiani), Luigi Manconi (Senatore del PD), Pippo Civati (Deputato e leader di Possibile), Hassan Bassi (Forum Droghe), Leonardo Fiorentini (FuoriLuogo e Società della Ragione), Andrea Trisciuoglio (La PiantiAmo), Luca Marola (coordinamento nazionale e portavoce growshop italiani).

    Per Fiorentini, rappresentante anche del Comitato promotore locale ferrarese, “è stato un grande successo. Si tratta della più grande campagna antiproibizionista da quella del referendum del ‘93 sulla Jervolino –Vassalli. A Ferrara abbiamo raccolto oltre 1400 firme (1414 per l’esattezza) superando in scioltezza l’obiettivo iniziale delle 1000 firme. Vanno ringraziati tutti i volontari che da Ferrara a Roma hanno permesso di raccogliere le firme ai banchetti e poi ottenere i certificati elettorali per un procedimento democratico di partecipazione popolare imbrigliato da una inaccettabile, nel 2016, burocrazia.”

    “La strada della regolamentazione legale della cannabis è la via maestra per la riforma delle politiche sulle droghe. – continua Fiorentini ricordando i recenti risultati dei referendum in USA – Una via intrapresa ormai con convinzione anche nella patria della War on Drugs, gli Stati Uniti d’America, dove questo martedì altri 4 stati (fra cui la California) hanno legalizzato la cannabis per gli adulti, mentre sono ormai più di 30 gli stati in cui è legale la marijuana terapeutica”.

    “È evidente che anche il nostro paese, dove tuttora oltre il 50% dei reati per droga e delle operazioni di polizia è legato ai cannabinoidi, è maturo per arrivare alla regolamentazione legale di una sostanza molto meno dannosa di alcol e tabacco. Essa avrebbe solo effetti positivi. Sui consumi in primis, che sarebbero più sicuri e controllati, e nel medio-lungo termine tenderebbero a calare, come avvenuto ovunque si è proceduto a depenalizzazioni e legalizzazioni. Ma anche sul sistema della sicurezza e della giustizia ora appesantito da una mole incredibile di lavoro che impegna in una inutile repressione le forze dell’ordine (come recentemente ribadito dalla Direzione Nazionale Antimafia) e intasa i tribunali (quasi 200.000 i processi penali pendenti per fatti di droga). E oltre a liberare risorse utili a garantire veramente la sicurezza dei cittadini – invece che stanare coltivatori di qualche piantina di cannabis per uso personale – la regolamentazione legale della cannabis renderebbe disponibili nella casse dello Stato una enorme quantità di denaro – dai 5 ai 10 miliardi di euro – ora appannaggio della criminalità organizzata.”

  • Obiezione alle spese militari 2016

    obiezione alle spese militari scelta di coscienza non evasioneAnche quest’anno Rete Lilliput Ferrara propone di aderire ALLA CAMPAGNA OSM (OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI). UN’AZIONE SEMPLICE PER UN GESTO CONCRETO DI PACE.

    Il Paese sta sopportando ripetute e pesantissime manovre economiche che colpiscono  la parte più debole della popolazione e le spese sociali, mentre tocca in maniera irrisoria l’ammontare delle SPESE MILITARI.

    Obiezione alle spese militari: perchè?

    L’adesione alla campagna rappresenta l’occasione per manifestare la propria indignazione e il rifiuto di questa logica e pretendere a voce alta che i sacrifici siano equamente distribuiti e coinvolgano con drastici tagli la produzione e il commercio delle macchine da guerra.

    L’adesione alla campagna Osm  rappresenta anche un appoggio al disegno di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile” che è stata consegnata alla Camera con più di 53 mila firme nel 2015 , ed è in attesa dell’inizio dell’ iter parlamentare

    Con i contributi raccolti viene finanziato il progetto “Adopt Srebrenica” (vedi aggiornamento in allegato).

    Ogni anno in Italia viene proposta la Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta. che si pone i seguenti obiettivi:

    • Riduzione delle spese militari a favore delle spese sociali
    • Cambiamento del sistema di difesa offensivo attuale in un modello difensivo non armato e nonviolento.( Difesa Popolare Nonviolenta)
    • Approvazione di una legge per l’opzione fiscale, ovvero la possibilità per ogni cittadino di devolvere la parte delle tasse pagate allo Stato per il militare, per un modello di difesa non armato e nonviolento.

    Alla campagna Osm può aderire qualsiasi cittadino/a che vuole concorrere alla costruzione di un’alternativa alla difesa armata e perché lo Stato costruisca percorsi coerenti per la Pace. Negli ultimi anni le spese militari sono in costante aumento e occorre cambiare modello di difesa e operare perché la Pace non sia pensata solo durante e dopo i conflitti, perchè la difesa non rimanga in mano solo ai militari, perchè lo Stato crei apparati per la Pace e un modello di difesa nuovo che difenda non gli interessi economici, ma le persone e la democrazia di un territorio

    Obiezione alle spese militari: come funziona

    Le forme di adesione sono diverse, quella che viene qui proposta è la più facile da realizzare, ed il percorso da seguire è dunque analogo a quello del 2015.

    Il nodo locale ha confermato la scelta di sostenere anche quest’anno il progetto di pace “Adopt Srebrenica”, seguito dalla Fondazione Langer, che ha come obiettivo l’ aggregazione dei giovani di Srebrenica delle diverse etnie presenti sul territorio, attraverso la diffusione di una cultura di gestione nonviolenta dei conflitti. Questa scelta consente alla Fondazione Langer di avere una continuità anche economica a sostegno del progetto e al territorio ferrarese di consolidare un legame con Srebrenica che dura da anni.

    Nel 2015 hanno aderito 140 persone e si sono raccolti 3235 euro.

    Come lo scorso anno, Davide Scaglianti si prende l’incarico di raccogliere la quota che ognuno ha intenzione di destinare all’iniziativa (cifra minima 15 euro a testa). Si compila il modello di adesione alla campagna che si trova in allegato (modulo di adesione 2016), indicando la cifra del contributo, lo si consegna, insieme ai soldi, poi Davide provvederà ad effettuare un unico versamento, a fotocopiare la ricevuta, (in modo che ogni dichiarazione riporti la cifra totale) a spedire tutti i moduli al presidente della Repubblica e al coordinamento nazionale OSM.

    In pratica voi dovete solo decidere il contributo in denaro, compilare la dichiarazione e contattare Davide Scaglianti per consegnare il tutto telefonando allo 0532 52000 o 3334985319.

    Rete Lilliput Ferrara

    ESTRATTO DAL REPORT IN ALLEGATO

    La neo costituita associazione Prihvatiti Srebrenicu (Adopt Srebrenica), in questa delicata fase di autonomizzazione, necessita più che mai di supporto per essere messa in condizione di consolidare il suo ruolo di attore locale per il dialogo e la convivenza nella comunità di Srebrenica e di laboratorio di speranza nel complesso contesto post-conflitto bosniaco. Anche per questo il vostro sostegno è stato e rimane fondamentale, per consentire all’associazione Prihvatiti Srebrenicu (Adopt Srebrenica) di poter continuare il suo impegno in modo autonomo.
    Grazie anche da parte nostra, nella speranza di poter una volta accompagnare un gruppo dei vostri donatori a visitare in prima persona la città e gli amici che la rendono ospitale.
    Andrea, Giulia, Edi

    FONDAZIONE ALEXANDER LANGER STIFTUNG – Onlus Fondata/Gegründet: 04.07.1999 – Anerkannt/Riconosciuta dal Ministero per i beni culturali: 18.11.1999
    Iscritta nel registro delle organizzazioni di volontariato della Provincia di Bolzano –
    Eingetragen in das Verzeichnis der ehrenamtlichen Organisationen des Landes Südtirol (Decreto n. 128/1.1 del 24.08.2000)
    Via Latemar Straße 3, I – 39100 BOLZANO/BOZEN
    Tel.+Fax. +39 0471 977691 – E-Mail: langer.foundation@tin.it, www.alexanderlanger.org
    intestato alla Fondazione c/o Banca Popolare Etica Spa (IBAN: IT 86 H 050 1812 1010 0000 0132715)
    C.F. 94069920216 St.Nr.

  • Su Carife, la politica e i posti di lavoro

    Comunicato stampa
    Su Carife, la politica e i posti di lavoro

    Dichiarazione sulla vicenda CARIFE di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana

    “In effetti il Governo Renzi ha già dato prova di riuscire a perdere un bel po’ di voti in pochi mesi, per cui non mi stupisco troppo che un suo consigliere economico pensi che sia un male difendere posti di lavoro.

    Solidarietà ai dipendenti CARIFE, che nel crack pilotato da Banca d’Italia e Governo della Banca ferrarese hanno spesso perso anche loro i risparmi di una vita, e una forte richiesta al Governo di tener fede non solo agli impegni presi con i risparmiatori, ma anche all’impegno di difendere una delle più importanti aziende della nostra provincia.

    Un’azienda portata al disastro da un management disastroso e da un governo nazionale incapace allora di percorrere la strada di una soluzione già pronta, incapace oggi di porre rimedio ai propri marchiani errori.”

    L’ufficio Stampa

    Ferrara, 27 settembre 2016

  • Stadio Paolo Mazza nel 1957

    Sugli ultras, sulla polizia e gli spacciatori

    Comunicato stampa
    Sugli ultras, sulla polizia e gli spacciatori
    Intervento sulle polemiche a seguito del post della collega Ilaria Baraldi su Facebook

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente di Sinistra Italiana:

    “Mi pare che anche oggi continui un evidente tentativo di distorcere il pensiero di Ilaria Baraldi che, trovatasi di fronte ad una situazione di pre-guerriglia urbana (gruppo di ultras e manipolo di Polizia in tenuta antisommossa) ha esternato la sua preoccupazione e l’ha confontata con quello che ogni giorno prova tornando alla sua casa in pieno quartiere Giardino e passando davanti ai gruppi di spacciatori. L’unica nota curiosa è che a distorcerlo sono più o meno gli stessi che due giorni prima avevano dato ampio risalto sui social network alle lamentele dei cittadini del quartiere per la militarizzazione in occasione delle gare in campionato.

    Era ed è ancora evidente – ma tocca ribadirlo, sigh – che la pericolosità fosse riferita alla situazione di potenziale guerriglia urbana – tanto da far definire “cortina di ferro” lo dispiegamento delle forze di polizia – e alla disposizione antisommossa delle stesse, e non certo alla presenza delle forze dell’ordine in quanto tale.

    Semmai ci si dovrebbe fare una domanda: perchè per gli ultras del Verona è disponibile una tale forza d’impatto, anche visivo, delle forze dell’ordine, mentre ogni giorno i cittadini del quartiere lamentano l’assenza nel presidio del territorio? Ancora più specificamente, volendo essere pignoli, perchè la repressione dello spaccio in città l’anno scorso è diminuita del 46% (Quarantaseipercento) mentre a livello nazionale gli stessi reati sono diminuiti solo del 6%?

    E’ una domanda che ho posto, da antiproibizionista, in una interrogazione che attende risposta da più di due mesi:
    https://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2016/07/16/spaccio-nel-2015-crollo-dei-reati-denunciati-citta-perche/

  • Incendio al petrolchimico (Fonte Estense.com)

    Incendio al Petrolchimico del 13 settembre

    Oggetto: interrogazione sull’incendio al Petrolchimico del 13 settembre.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    • che nel corso del pomeriggio del 13 settembre 2016 è avvenuto un incendio all’interno del Petrolchimico;
    • che secondo notizie diffuse dalla stampa si sarebbe trattato dell’incendio di materiale plastico nel piazzale della Iti Polymers.

    CONSIDERATO

    • come il denso fumo nero e l’odore sprigionato dall’evento abbaino causato allarme nella popolazione.

    TENUTO CONTO

    • che il servizio di Pronta Disponibilità di Arpae ha provveduto a verifiche e campionamenti sul luogo durante l’incendio.

    INTERROGA

    il Sindaco e l’Assessore competente al fine di conoscere quali siano state la cause accertate dell’evento, se siano state accertate responsabilità per quanto riguarda le cause dello stesso, l’esito delle verifiche e dei campionamenti dei fumi effettuate da Arpae e le conseguenti eventuali ricadute sul territorio, se rilevate dal sistema di centraline predisposte al controllo della qualità dell’aria.

    Si richiede risposta scritta.

    Ferrara, 14 settembre 2016

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Ferrara “cara”: richiesta di informativa in commissione sui prezzi al consumo

    Comunicato stampa
    Ferrara “cara”: richiesta di informativa in commissione sui prezzi al consumo
    Per comprendere meglio il perchè dell’inchiesta sui prezzi de il Sole 24 ore il consigliere comunale Fiorentini chiede una sessione informativa nella competente commissione.

    “Abbiamo tutti letto dell’inchiesta de il Sole 24 ore che ha posto il Comune di Ferrara come secondo comune più caro in Italia per la spesa quotidiana delle famiglie. Il dato stupisce, soprattutto per il quadro economico sottostante, che non vede Ferrara certamente esprimere un tessuto socio-economico in grado di “sostenere” tale situazione.” Inizia così la lettera di richiesta di informativa in commissione presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Sinistra Italiana) e protocollata oggi.

    Fiorentini chiede “di dedicare parte di una delle prossime commissioni consiliari ad una sessione informativa, previo un esame preventivo da parte degli uffici competenti della ricerca giornalistica citata, in modo da poter più facilmente rilevare gli eventuali fattori distorsivi, sia dal punto di vista statistico che economico.” Il consigliere comunale, nella richiesta rivolta al Presidente della Ia commissione consiliare, sottolinea come risulti “certamente evidente che quello della regolazione del “libero” mercato non è compito oggi assegnato ai Comuni, seppur nel passato la programmazione del settore commerciale da parte delle amministrazioni locali fosse più stringente. Risulta altrettanto evidente che i rappresentanti dei cittadini debbano poter comprendere il perché di fenomeni e tendenze al fine di potervi porre, nei modi e nelle possibilità di ognuno di noi, rimedio.”

    In allegato la lettera di richiesta.

  • Nota sulla bancarotta di Magazzini Darsena

    Dal punto di vista penale Roberto Mascellani è innocente sino a sentenza passata in giudicato. Però le responsabilità non sono solo penali.

    L’operazione di Via Darsena, nata ai tempi di Soffritti Sindaco, è stata una ferita non solo allo skyline della città rinascimentale, ma anche all’urbanistica della città patrimonio Unesco. Un’inutile colata di cemento, tuttora in larga parte vuota, che non dialoga nè con il quartiere nè con il fiume che la circondano. Una follia permessa da un Piano Regolatore insensato ma fortemente voluto dall’allora Sindaco di Ferrara. Un PRG combattuto con forza di chi era, allora, all’opposizione, come il sottoscritto. Come “vuota” e insensata è un’altra delle “creazioni” rivendicate recentemente di fronte alla magistratura amministrativa da Mascellani, il Palazzo degli Specchi.

    Ora la speranza è che l’Ingegnere Mascellani pensi a risolvere, mi auguro uscendone assolto, le sue questioni giudiziare e la smetta di offrire curiose soluzioni per le sue passate “creazioni”. Ha già fatto abbastanza danno alla città.

  • “Formare le forze dell’ordine alla nonviolenza”

    “Formare le forze dell’ordine alla nonviolenza”

    Incontro in Gad con Daniele Lugli e Leonardo Fiorentini: “In Italia siamo molto indietro”

    Da sinistra: Daniele Lugli e Leonardo Fiorentini

    Da sinistra: Daniele Lugli e Leonardo Fiorentini

    Articolo di Federica Pezzoli da Estense.com

    Come approcciare il tema della nonviolenza rispetto al quotidiano esercizio del proprio dovere da parte delle forze dell’ordine? Quale può essere il contributo della nonviolenza nella formazione e nell’azione di chi, per legge, ha il monopolio dell’uso della forza per la difesa dei cittadini e il mantenimento dell’ordine pubblico? Un tema senza facili soluzioni quello affrontato da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale di Sinistra Italiana, e Daniele Lugli, presidente emerito del Movimento Nonviolento, che martedì sera hanno presentato “Nonviolenza e Forze dell’Ordine” – l’ultimo numero della rivista Azione Nonviolenta – in una delle zone più difficili della città: il quartiere Gad.

    Lugli ha più volte richiamato i temi della responsabilità e della delicatezza della funzione delle forze dell’ordine nella nostra società: “Chi per legge ha il monopolio della forza nei confronti dei cittadini ha un compito estremamente delicato”. Per questo i componenti delle forze di polizia “dovrebbero essere scelti e selezionati secondo determinati criteri e dovrebbero avere una formazione specifica”. Purtroppo però in Italia “siamo molto indietro su questi temi”, come scrive su “Nonviolenza e Forze dell’Ordine” lo stesso direttore della scuola Allievi di Polizia di Peschiera del Garda Giampaolo Trevisi. “Spesso le persone che entrano in polizia vengono da un’esperienza militare”, continua Lugli, ma di fronte non hanno più nemici da combattere, bensì cittadini oppure persone che sono “colpevoli di reati che qualcun altro dovrà giudicare”. Ecco un altro nodo fondamentale: “L’appropriatezza dell’intervento” e proprio qui la nonviolenza può dare il proprio contributo perché “riporta l’attenzione sui mezzi utilizzati rispetto al fine che si persegue”, spiega Daniele Lugli e cita l’esperienza di formazione alla non violenza e alla gestione dei conflitti di Andrea Cozzo docente di “Teoria e pratica della nonviolenza” presso l’Università di Palermo con alcuni corpi delle forze dell’ordine in Sicilia e non solo. “Chi ha la responsabilità di intervenire sugli altri cittadini per mantenere l’ordine pubblico, ha bisogno, necessità e diritto di essere formato” per capire come agire nei diversi contesti, il problema è che la formazione degli agenti costa, conclude Lugli: un aspetto più volte evidenziato anche dal Silp e da altre sigle sindacali dei lavoratori di polizia.

    Infine, secondo il presidente emerito del Movimento Nonviolento, ci sarebbe bisogno di “un cambiamento nel rapporto delle forze dell’ordine con le persone e delle persone con le forze dell’ordine”. Lugli, infatti, non ha risparmiato critiche a chi pensa che scendere per le strade a manifestare significhi provocare i poliziotti e compiere atti vandalici: “noi non crediamo che le manifestazioni si facciano incendiando le auto o danneggiando vetrine e bancomat; manifestare significa esprimere e rendere manifesta la propria opinione”. Entrambi, cittadini e componenti delle forze dell’ordine, dovrebbero “addestrarsi alla nonviolenza”.

    Non poteva mancare una riflessione su “l’ennesimo rinvio dell’introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento”, come ha sottolineato il consigliere Fiorentini: molte forze politiche lo considerano “un attacco alle forze dell’ordine, secondo me facendo torto alle forze dell’ordine stesse”. Per Daniele Lugli “sembra assurdo che proprio nel nostro paese non sia ancora stato riconosciuto questo reato, che viene sancito già nella Costituzione”, che all’articolo 13 e all’articolo 27 recita rispettivamente: “E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà” e “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte”.

  • Cedolino di luglio 2016

    Ecco il cedolino per i compensi del mese di giugno 2016

    cedolino-luglio2016

  • 15 anni fa a Genova

    15 anni fa faceva più o meno lo stesso caldo di oggi. Ero a Genova da qualche giorno con alcuni amici e tanti, tanti altri sconosciuti. Avevo qualche capello in più e qualche chilo in meno.

    Oggi rispetto ad allora ho ancora tanti dubbi ed una sola certezza in più: che quel movimento diceva le cose giuste e praticava le giuste modalità. Oggi che i nodi stanno venendo al pettine, dalle guerre alle migrazioni sino alla crisi senza fine del modello economico-finanziario, è sempre più chiaro. Ed è proprio perché quel movimento era nel giusto che è stato distrutto prima coi lacrimogeni, i manganelli e le pistole e poi vilipeso e diffamato.

    Siamo stati forse deboli noi a non saper reagire, facendoci disperdere – quasi volentieri – in tanti piccoli rivoli incapaci di influire sulla società nel suo complesso. Oggi quella generazione – che i fatti di oggi ci dimostrano non essere di folli sognatori ma di giovani con i piedi ben piantati per terra – ha la responsabilità di riprendere quel percorso e soprattutto quelle modalità. Che includevano prima che escludere e che mettevano l’ascoltare prima del parlare. Non è facile, ma lo dobbiamo a quelli che, nel frattempo, sono divenuti i nostri figli.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere comunale

  • Il quartiere Giardino non ha bisogno di altri incidenti

    Mercoledì prossimo la Lega Nord ha indetto una nuova manifestazione in città, in particolare per chiedere l’arrivo dell’esercito a Ferrara. Partenza da Piazza Municipale con corteo sino ai giardini del grattacielo.
     
    Visti i precedenti di solo qualche settimana fa, pur garantendo il diritto delle persone di manifestare il proprio pensiero anche quando non lo condivido, mi parrebbe sensato che le autorità di Pubblica Sicurezza di questa città valutassero con attenzione la possibilità di autorizzare il percorso proposto dagli organizzatori – in particolare il punto di arrivo – proponendo loro variazioni (come fatto al sottoscritto in più di un’occasione) per evitare qualsiasi rischio di incidente, anche solo verbale.
     
    Incidenti di cui questa città, e il quartiere Giardino, oggi non hanno proprio bisogno.
  • Legalizziamo! Conferenza stampa per la giornata mondiale contro il narcotraffico del 26 giugno

    La conferenza stampa rientra nelle attività della mobilitazione mondiale “Support don’t Punish” – Aiutiamo non puniamo.

    Registrazione video della conferenza stampa dal titolo “Legalizzazione della cannabis: conferenza stampa dei Radicali alla vigilia della giornata mondiale contro il narcotraffico indetta dalle Nazioni Unite per il 26 giugno prossimo” che si è tenuta a Roma venerdì 24 giugno 2016 alle 11:17.

    Con Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo.it), Benedetto Della Vedova (sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Filomena Gallo (segretario dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica), Andrea Maestri (deputato, Misto – Alternativa Libera – Possibile), Riccardo Magi (segretario, Radicali Italiani), Alessandro Massari (avvocato, membro della Direzione Nazionale, Radicali Italiani), Andrea Oleandri (membro della Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili), Hassan Bassi (segretario del Forum Droghe), Andrea Trisciuoglio (segretario dell’Associazione LapianTiamo), Cristina Marino (rappresentante del coordinamento dei Growshops), Rita Bernardini (presidente d’onore di Nessuno tocchi Caino), Leonardo Fiorentini (direttore di Fuoriluogo.it).

    La conferenza stampa è stata organizzata da Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Radicali Italiani.

  • Lo stato fb di Nicola Naomo Lodi

    Dei “venditori di morte”, delle “merde”, e della legalizzazione della cannabis

    Lo stato fb di Nicola Naomo Lodi

    Lo stato fb di Nicola Naomo Lodi

    Dei “venditori di morte”, delle “merde”, e della legalizzazione della cannabis

    Nota dei Consiglieri comunali Ilaria Baraldi (PD) e Leonardo Fiorentini (SI)

    Prendiamo atto di come l’appello a “abbassare i toni” lanciato nei giorni scorsi dal sig. Nicola Lodi non sia stato raccolto dal sig. Naomo Lodi. Il quale peraltro non si capisce bene con chi se la prenda quando parla di “venditori di morte”: con le decine di migliaia di Tabaccai che vendono sigarette (circa 70.000 morti l’anno correlati all’uso di tabacco in Italia), con le centinaia di migliaia di esercizi pubblici che vendono alcolici (circa 30.000 morti l’anno correlati all’uso dell’alcol in Italia) o a chi sostiene la legalizzazione della cannabis (0 morti nel mondo correlati all’uso di marijuana). Per quanto poi riguarda gli epiteti a noi rivolti, consigliamo agli amici dei signori Lodi (Nicola e Naomo) di aiutarli ad evitarsi guai: questa volta se la prendono con due consiglieri molto pazienti e che soprattutto credono in un sistema penale minimo. Ma in caso di reiterazione potrebbero cambiare idea, come del resto ha cambiato idea la Lega, che nella legislatura 1996/2001 aveva firmato con Maroni la proposta Corleone per la legalizzazione della cannabis.

    Per quanto riguarda invece il consigliere Spath, ci spiace dire che difficilmente ha potuto fermare qualcosa perché assente – peraltro giustificato – al momento della discussione del nostro Ordine del Giorno su UNGASS 2016 in Consiglio comunale. Invitiamo poi lo Spath medico a rileggersi la letteratura scientifica, anche recente, sugli effetti della cannabis e confrontarla con quella degli effetti dell’alcol o del tabacco. E poi, almeno per provare ad uscire un poco dalla sua bolla di ipocrisia, da politico cominciare a raccogliere firme per la proibizione di questi ultimi. Noi infatti crediamo che, nonostante il fatto che l’abuso della cannabis – in particolare in età adolescenziale – possa provocare danni (che non sono però i buchi nel cervello di serpelloniana memoria richiamati da Spath), proprio la sua legalizzazione, ovvero la sua regolamentazione legale, possa aiutare la prevenzione e l’educazione come dimostrano i fatti e gli studi.

    Perché a differenza di quanto vuol metterci in bocca il consigliere di Fratelli d’Italia, va ribadito con forza che la liberalizzazione è di fatto quella che abbiamo oggi, ed è una tale evidenza che la Direzione Nazionale Antimafia nella sua relazione 2015 ha avuto “il dovere di evidenziare a chi di dovere, che, oggettivamente, e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva”.

    I consiglieri comunali

    Ilaria Baraldi e Leonardo Fiorentini

  • La destra, l’obiezione di coscienza, le unioni civili, il Sindaco di Ferrara e la Città del Vaticano

    Schermata 2016-05-31 alle 10.18.41Mi pare che a destra (e a destra oggi c’è anche un pezzo che una volta si diceva di sinistra) ci sia un uso disinvolto della definizione (giuridica ed etica) del diritto di “obiezione di coscienza” invocandolo spesso a sproposito e travisandone ancor più spesso il senso.

    L’ultimo caso è quello del consigliere Spath, che nelle dichiarazioni al Resto del Carlino di oggi si incarta in un volo pindarico su se stesso nel tentativo di giustificare l’obiezione di coscienza nei confronti della legge sulle unioni civili, non solo come modalità di lotta politica, ma addirittura come diritto già acquisito in virtù di chissà quale principio. E non contento richiama il Sindaco del nostro Comune all’ortodossia enunciata dai massimi rappresentanti di una confessione religiosa.

    Ecco, vorrei sommessamente ricordare al consigliere Spath che se proprio ci tiene all’ortodossia cattolica, al prossimo giro si può candidare alle elezioni presso la Città del Vaticano…

  • Animali: emendamento alla delibera di modifica del Regolamento Comunale

    La Giunta comunale ha proposto una modifica al Regolamento Comunale per la tutela degli animali che permette di derogare alle disposizioni dello stesso in caso di “manifestazioni espositive a carattere commerciale di richiamo nazionale, che rappresentino un particolare interesse di natura anche turistica per la città”.

    Non mi trovo assolutamente d’accordo con questa ipotesi che per “inseguire” una qualche esposizione in più alla Fiera di Ferrara nei fatti lascia campo libero all’organo esecutivo di derogare a praticamente tutte le norme di un regolamento approvato dal Consiglio dopo un lungo percorso insieme alle associazioni che si occupano di tutela degli animali.

    Per questo – ferma restando la mia contrarietà a qualsiasi deroga al regolamento in vigore – ho presentato una proposta di emendamento volto alla riduzione del danno, che limita le deroghe per le esposizioni feline a soli due commi del regolamento.

    Aggiornamento: la delibera è stata definitivamente ritirata con questa comunicazione della Giunta.

    Al Presidente del Consiglio Comunale

    Oggetto: proposta di emendamento alla delibera PG 45735/16 “Modifica tramite integrazione all’ art. 19  del Regolamento Comunale per la tutela degli animali, di cui alla delibera consiliare del 24 novembre 2008 n. 11/66255”.

    In riferimento alla delibera in oggetto si propone di sostituire il testo del nuovo comma 9bis dell’articolo 19 del “Regolamento Comunale per la tutela degli animali” come segue

    Testo proposta dalla giunta Proposta di emendamento
    9bis. Fermo restando quanto statuito agli articoli 1 e 2 del presente Regolamento, per manifestazioni espositive a carattere commerciale di richiamo nazionale, che rappresentino un particolare interesse di natura anche turistica per la città, è data facoltà alla Giunta di autorizzarne la realizzazione, assunto il parere della Consulta Animalista e previo parere del Dipartimento di Sanità Pubblica – U.O. Attività Veterinarie, che applicherà le vigenti normative nazionali e regionali. Il soggetto organizzatore è tenuto a realizzare contestualmente all’evento, anche in sede diversa da quella della manifestazione, almeno una iniziativa di sensibilizzazione volta alla promozione del benessere animale. 9bis. Fermo restando quanto statuito agli articoli 1 e 2 dalle altre disposizioni del presente Regolamento, per manifestazioni espositive a carattere commerciale di richiamo nazionale, che rappresentino un particolare interesse di natura anche turistica per la città, è data facoltà alla Giunta di autorizzarne la realizzazione derogando per esposizioni feline dalle prescrizioni di cui all’art. 18 commi 3 e 4 del presente regolamento, assunto il parere della Consulta Animalista e previo parere del Dipartimento di Sanità Pubblica – U.O. Attività Veterinarie, che applicherà le vigenti normative nazionali e regionali. Il soggetto organizzatore è tenuto a realizzare contestualmente all’evento, anche in sede diversa da quella della manifestazione, almeno una iniziativa di sensibilizzazione volta alla promozione del benessere animale.

     

    Cordiali saluti.

    Ferrara, 29 aprile 2016

     

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

     

  • cedolino trasparenza

    Cedolino di aprile 2016

    Ecco il cedolino di aprile 2016 riferito alle presenze ai consigli e commissioni del mese di marzo.

    cedolino trasparenza

  • Sul rispetto degli elettori

    Sinistra Italiana - SELDevo dire che è abbastanza curiosa la dichiarazione della coordinatrice del circolo Don Chisciotte di SEL rispetto al cambio di denominazione del gruppo consiliare da SEL a Sinistra Italiana. Curiosa perchè da alcune settimane a questa parte la stessa Bracchi non fa altro che declamare l’importanza del percorso politico lanciato con l’assemblea di Cosmopolitica (alla quale io ero presente, non so altri) salvo poi contestarmi il fatto che per agevolare questo percorso – in accordo con i vertici nazionali, regionali e locali di SEL – io abbia cambiato la denominazione del gruppo. Curiosa perchè la stessa cosa è già stata fatta in Parlamento e sarà fatta progressivamente in tutte le istituzioni per una decisione già presa dagli organi nazionali di SEL. Ma probabilmente, come si evince anche dalle confuse tesi sul rispetto delle regole interne, qualcuno ha ancora sottomano lo statuto del PDCI.

    Andrebbe premesso che probabilmente la mia idea di politica e del come stare nelle istituzioni ambisce ad essere un po’ più vicina a quella di Alex Langer che a quella del trio Soffritti-Cariani-Bracchi. Devo dire che non me ne dispiace troppo, anche perchè quella che si pone oggi non è la questione di stare o meno in maggioranza, ma semmai di come ci si sta e di quali politiche innovative si riescono a realizzare a Ferrara. Cosa che pare interessare ben poco agli ex PDCI. Ribadisco quanto già detto: nel 2014 abbiamo preso – io per primo – un impegno con gli elettori chiaro e preciso che non è certo mia intenzione disattendere: essere forza innovatrice ecologista, libertaria e di sinistra all’interno della maggioranza che governa questa città. A ormai metà mandato credo sia giunto il momento di fare il punto e capire come proseguire e con quali priorità.

    Quindi non si preoccupi troppo il circolo Don Chisciotte: ho un grandissimo rispetto per l’impegno preso con gli elettori come del resto sa il Sindaco, sa la maggioranza consiliare e come sanno i cittadini che hanno contribuito alla mia elezione. Probabilmente anche più della sua coordinatrice che neanche 2 anni fa era candidata con Valori di Sinistra nella lista contro il Sindaco Tiziano Tagliani.

  • La svolta Sel: più a sinistra I ‘soffrittiani’ tagliati fuori

    Dopo aver «finalmente respinto un tentativo di manipolazione genetica indigeribile», per usare le parole del consigliere Leonardo Fiorentini, anche a Palazzo Municipale nasce Sinistra italiana. Il nuovo gruppo consiliare, che forma con Pd e Ferrara Concreta la maggioranza a sostegno di Tiziano Tagliani, prende il posto di Sel e anticipa in qualche modo l’autoscioglimento dei vendoliani in «un nuovo soggetto politico che sappia raccogliere le migliori esperienze sui territori e rappresenti finalmente una sinistra innovativa nei contenuti, incisiva nella società e nelle amministrazioni e inclusiva nelle pratiche» è sempre Fiorentini a parlare. È un passaggio che potrebbe riservare delle spine per la maggioranza comunale e, di conseguenza, per l’assessore Annalisa Felletti, non a caso assente all’assemblea provinciale Sel del 19 aprile, dove si sono ricompattate le anime meno allineate con il centro-sinistra. Alla presenza del responsabile nazionale organizzativo, Marco Furfaro, e della coordinatrice regionale Maria Elena Baredi, l’assemblea ha infatti eletto due coordinatori, affiancando ad Alessandra Tuffanelli il rappresentante del circolo Langer, Alex Canella (tesoriera Morena Gavioli, nel coordinamento Cristian Fortini): si è così ricomposta la frattura creata dall’ingresso in massa nell’altro circolo cittadino, il Don Chisciotte, di un’ottantina di ex Pdci guidati da Roberto Soffritti (la «manipolazione genetica» alla quale allude Fiorentini), in appoggio a Felletti per nominare, all’epoca, Tuffanelli coordinatrice. Tre settimane fa gli iscritti del Don Chisciotte e quelli del circolo di Codigoro, guidati dalla stessa Felletti, hanno a sorpresa sfiduciato Tuffanelli, in una sorta di assemblea autoconvocata alla quale i rappresentanti nazionali e regionali di Sel non hanno evidentemente dato peso. «E noi non riconosciamo le conclusioni dell’assemblea del 19 marzo, alla quale ha partecipato solo il 20% degli iscritti – ribatte Khety Bracchi, coordinatrice del Don Chisciotte – Noi e i codigoresi siamo stati invitati, ma abbiamo deciso di non partecipare, e ora valuteremo come comportarci. Abbiamo timori per un cambiamento di posizione nei confronti delle alleanze di centro-sinistra? Il timore c’è, nel caso noi ci opporremo in maniera ferma». L’assemblea provinciale ha approvato un documento politico che non è stato diffuso, e in termini ufficiali nessuno pronuncia la parola «verifica» nei confronti in particolare della giunta Tagliani, ma il percorso orientato a costruire un nuovo soggetto progressista sembra portare in quella direzione. All’assemblea nazionale di Cosmopolitica, nel febbraio scorso, uscì peraltro la volontà di Sel di essere «forza maggioritaria nei contenuti». E ieri Canella ha ‘benedetto’ la svolta di Fiorentini, «siamo in linea». I fellettiani-soffrittiani hanno intenzione di convocare a breve un’assemblea. (s.c.)

  • Parco giochi inclusivo a Rimini. Foto fonte http://parchipertutti.blogspot.it/

    Un parco giochi inclusivo anche a Ferrara

    Parco giochi inclusivo a Rimini. Foto fonte http://parchipertutti.blogspot.it/Comunicato stampa
    Un parco giochi inclusivo anche a Ferrara
    Mozione per la realizzazione di un Parco giochi inclusivo anche a Ferrara, presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (SEL).

    Ogni bambino ha “il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica“. Questo si legge nella Convenzione sui diritti dell’infanzia. Purtroppo alcuni bambini hanno più difficoltà di altri a giocare nelle nostre città, anche solo a salire su una altalena. Così sono nati i cosiddetti Parchi per tutti, ovvero Parchi giochi inclusivi attrezzati per essere utilizzati da tutti i bambini, da quelli che possono correre e camminare ma anche da bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti o bambini con disabilità motoria lieve.

    Esiste un blog, parchipertutti.blogspot.it, che documenta con cura le realizzazioni in giro per l’Italia e che mette così a disposizione di cittadini, genitori ed amministrazioni buone pratiche e linee guida per la realizzazione di un Parco Giochi inclusivo. Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (SEL), lo ha incontrato quasi per caso ed ha deciso di presentare una mozione in Consiglio comunale per impegnare la giunta estense a realizzare un “Parco per tutti” anche a Ferrara.

    Per il consigliere “come giustamente viene ricordato dalle curatrici del blog non si tratta di aggiungere una altalena per carrozzine ad un parco cittadino, come avevo già visto fare in alcune realtà, cosa che comunque sarebbe già un passo avanti nella nostra città. Qui si tratta di ripensare completamente il progetto di un parco giochi per bambini guardando davvero a tutti i possibili fruitori e senza lasciarne fuori nessuno sin dalla sua ideazione. Percorsi accessibili, giochi all’altezza giusta e scivoli raggiungibili comodamente anche con la carrozzina. Sarebbe davvero un bel regalo per la nostra città. Mi auguro che l’amministrazione possa seguire l’esempio di molti comuni che hanno realizzato parchi di questo tipo e che presto si possano trovare le risorse per aprirne uno anche nella nostra città.”

    L’ufficio stampa

    Ferrara, 15 aprile 2016

    Leggi la mozione.

    Qui sotto un video di Saverio Tommasi per fanpage.it: