• Palazzo degli Specchi - Ferrara (foto di Aldo Gessi da Ferrara Italia)

    Palazzo degli Specchi. L’odg approvato dal Consiglio Comunale

    Ecco il testo dell’dg sul Palazzo degli Specchi presentato da PD, FC e SEL e approvato nel consiglio comunale del 15 febbraio 2016

    O.d.g. presentato il 9/2/2016 dai Gruppi Consiliari “Partito Democratico”, “Sinistra Ecologia Libertà” e “Ferrara Concreta” sull’intervento di riqualificazione del fabbricato “ex direzionale pubblico in Via Beethoven” denominato “Palazzo degli Specchi”.

    PREMESSO

    • che il complesso attualmente di proprietà della Soc. FERRARA 2007 r.l., ex Direzionale Pubblico di Via Beethoven, versa da molti anni in uno stato di forte degrado, e poiché sin dalla sua realizzazione tra il 1987 e il 1990 non è mai stato in alcun modo utilizzato/abitato, in quanto sovradimensionato per gli usi richiesti;
    • che oggi questo edificio è di fatto uno scempio per il quartiere ove è inserito e per l’intera città, nonché per le problematiche igienico sanitarie e di sicurezza per i cittadini che in quell’area vivono e per le persone che abusivamente lo occupano

    PRESO ATTO

    • che dall’esame degli atti risulta che sin dal 2007 l’Amministrazione Comunale, preoccupata delle conseguenze che questo stato di prolungato abbandono provoca, in accordo con la proprietà, ha sottoscritto un accordo di programma con la Società di Trasformazione Urbana, appositamente costituita a questo scopo, per lo studio e l’attuazione degli interventi di recupero e riqualificazione
    • che dopo numerosi passaggi istituzionali, di confronto e trattativa con la proprietà, di verifica e rispetto delle normative ambientali ed urbanistiche-edilizie, delle condizioni strutturali e dei costi relativi ad una ipotetica demolizione e ricostruzione, si è giunti alla definizione di un piano di recupero che rispondesse non solo agli interessi privati, ma anche quelli pubblici, condizione evidentemente indispensabile per portare a compimento  il progetto ed impedire il perpetuarsi di un immobilismo su quell’area che ha generato il degrado che oggi vediamo ed una ferita per la città;
    • che il Consiglio Comunale nella seduta del 22.12.2011 ha approvato con 24 voti a favore, 9 astenuti e 0 contrari, l’attuazione del Piano di Recupero di iniziativa Pubblica in variante al PRG dell’Area ex DIREZIONALE PUBBLICO di Via Beethoven, che prevede la riqualificazione dell’intero comparto mediante un intervento edilizio che prevede, tra l’altro:
    • la costruzione di una palazzina da destinare a sede della Polizia Municipale da cedere interamente al Comune;
    • l’adeguamento della vecchia struttura a più moderni sistemi costruttivi con nuovi edifici da destinare alla residenza;
    • una nuova “piastra” a destinazione commerciale;
    • che successivamente a tale approvazione la proprietà ha segnalato al Comune l’interesse da parte di Cassa Depositi e Prestiti al progetto di recupero e la disponibilità di quest’ultima ad intervenire finanziariamente per realizzare un importante intervento di edilizia sociale, tramite CDP Investimenti Soc. di Gestione del Risparmio SPA;
    • che con delibera di G.C. 409 del 24/06/2014 è stato approvato lo schema del Protocollo d’Intesa per l’attuazione di un intervento di ERS nell’ambito di uno stralcio del Piano di Recupero “Ex Direzionale pubblico di Via Beethoven” attraverso la costituzione di un Fondo Immobiliare;
    • che in data 25 giugno 2014 in occasione della manifestazione tenutasi a Milano EIRE (Expo Italia Real Estate, principale appuntamento annuale in Italia sul Real Estate e del sistema industriale immobiliare), è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa dalla Soc. Ferrara 2007 s.r.l. (società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Parsitalia Real Estate srl), CDP Investimenti Società di Gestione del Risparmio S.p.A., Intercantieri Vittadello S.p.A., Azienda Casa Emilia-Romagna (ACER) Ferrara e dal Comune di Ferrara;
    • che l’Amministrazione Comunale, con la firma del suddetto Protocollo d’Intesa, ha voluto condividere e sostenere gli obiettivi e la qualità del piano di recupero previsto che consentirà di offrire un importante intervento di edilizia sociale e porterà anche alla riqualificazione e rigenerazione di un importante comparto della città. Città che in questi ultimi venticinque anni è cresciuta e si è sviluppata proprio anche attorno a questa grande area incompiuta ed abbandonata;

    CONSTATATO

    • che avvicinandosi sempre più all’avvio dell’intervento di riqualificazione e alla contemporanea soluzione al degrado provocato dal lungo stato di abbandono, da più parti si riscontrano azioni che sembrano voler ostacolare per interessi privati il recupero dell’area, senza una verifica reale di fattibilità, creando un danno per la collettività e mettendo a rischio l’accordo faticosamente costruito;
    • che, come appreso dalla stampa, il Comune ha ricevuto notifica di un ricorso al TAR dell’ing. Roberto Mascellani contro il Comune di Ferrara e la società Ferrara2007s.r.l. contro il progetto di recupero che i rappresentanti dei cittadini hanno approvato nel Consiglio Comunale del 22 dicembre 2011;
    • che questa iniziativa, presa oggi dopo più di quattro anni dall’approvazione, rischia di causare un allungamento dei tempi di attuazione dell’intervento, fino a comprometterlo rispetto agli impegni sottoscritti dalle parti, sostenendo un «diritto morale d’autore» che Mascellani rivendica come progettista di un fabbricato scempio per la città e privo di qualunque tipo di riconoscimento di valore culturale, vincolo e tutela;
    • che lo stesso ing. Mascellani poche ore dopo il deposito del citato ricorso ha dichiarato sulla stampa locale di offrirsi “gratuitamente, di aiutarlo [il Sindaco] ad organizzare l’appalto” per la demolizione dell’immobile di cui ha rivendicato poco prima dinanzi alla magistratura amministrativa il “diritto morale d’autore” (RdC 30 gennaio 2016)

    CONDIVIDENDO

    • i contenuti e le finalità del Piano di Recupero di iniziativa pubblica “Direzionale pubblico di via Beethoven” approvato dal Consiglio Comunale nel 2011 e successiva variante approvata dalla Giunta Comunale del 09/11/2015;
    • che una eventuale demolizione della struttura presuppone la volontà, non della Pubblica Amministrazione, ma da parte della proprietà, che non è mai stata avanzata;

    PRESO ATTO

    che nonostante il difficile momento economico del paese e della città si sia riusciti faticosamente a costruire una opportunità di impresa, di riqualificazione, di rigenerazione che impiegherà risorse sul nostro territorio per circa 40 milioni;

    IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA

    IL SINDACO E GIUNTA

    • a porre in atto ogni azione che consenta di portare a termine la riqualificazione dell’area in tempi brevi, con una soluzione che possa rispondere alle più adeguate esigenze abitative della città avendo un’attenzione particolare alle persone che hanno minore capacità economica, per far fronte alle esigenze abitative così come previsto dall’Accordo del social housing;
    • a contrastare ogni azione diretta ad impedire strumentalmente obiettivi di pubblico interesse;
    • si invita inoltre l’Amministrazione ad attuare di concerto con i soggetti proprietari, la Pubblica Sicurezza e il servizio sanitario, le azioni più adeguate affinché lo sgombero delle persone che hanno occupato abusivamente i locali avvenga nel più rigoroso rispetto della dignità delle persone stesse e della legge, con l’intento di impedire che il problema si sposti in altra area della città.

    482 Visite totali, 1 visite odierne

Leave a reply.