• Giardino delle Capinere

    Question time Giardino delle Capinere LIPU

    Registrazione video del Question Time di Leonardo Fiorentini (consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana) sul finanziamento del Centro di recupero della fauna selvatica del Giardino delle Capinere di Ferrara.

  • Siete come i minions (ius soli)

    Sembrate i minions [Sì allo Ius Soli]

    Dichiarazione di voto [integrale] di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, sull’Ordine del Giorno sullo Ius Soli approvato dal Consiglio comunale di Ferrara il 23 ottobre 2017.

    Ringrazio chi ha redatto il testo dell’Ordine del Giorno sullo Ius Soli, che ho firmato convintamente e che mi appresto a votare con ancor più convinzione dopo questo dibattito in aula consigliare.

    A voi dell’opposizione, che oggi avete addirittura manifestato contro questo odg, rispondo semplicemente che mi sembrate i minions, quegli esserini gialli che, incuranti di ciò che gli succede intorno cercano il cattivo (anzi il cattivissimo) e si accodano a lui.

    Una pura manifestazione di cattivismo. Non ve ne rendete conto, ma siete cattivi proprio con i cittadini ferraresi: più ferraresi di me probabilmente. E di molti consiglieri presenti in questa sala. Stiamo parlando infatti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che frequentano le nostre scuole, parlano dialetto ferrarese e tifano spal.

    Oggi avete manifestato per non garantire loro i diritti elementari di reale cittadinanza.

    Sono nostri concittadini che a 18 anni scoprono improvvisamente di non essere italiani. Quello che prima soprattutto le norme internazionali sui minorenni gli avevano garantito, improvvisamente non esiste più. Già prima magari succede che non possano giocare a basket con gli amici, ma poi permesso di soggiorno, studio, lavoro, persino la gita scolastica con la propria classe prima della maturità possono diventare un problema insormontabile.

    lo ius soli è una semplice conquista civiltà.

    Poi è vero che abbiamo riferimenti diversi per il concetto di civiltà: voi guardate al medioevo, coltivate la paura, vi piacciono le guerre di religione mentre la scienza, diciamolo, vi fa un po’ schifo. Non a caso avete Trump come riferimento, e il vostro attuale leader più cattivo è andato in visita in Corea del Nord lodandone lo “splendido senso di comunità”. Quando va bene, da portavoce dei cittadini, diventate portavoci di Di Maio.

    Io invece, pur facendo fatica a individuare veri riferimenti, trovo speranze in persone come Justin Trudeau o Pepè Muijica, mentre domani sarei felice degli accordi di Khitomer. Perchè credo che la civiltà debba conoscere il passato per costruire un futuro migliore: la mia città, il mio paese devono essere luoghi accoglienti e felici. Accoglienti nei confronti di chi vive qui, studia qui, lavora qui, contribuisce con la propria intelligenza, la propria cultura o il proprio retaggio (perché spesso è poco più di un retaggio il legame con il paese d’origine familiare) alla crescita e alla felicità della nostra comunità. Ma voi odiate la felicità, perché in una società felice non avreste senso ad esistere.

    Per queste ragioni voterò a favore dell’ordine del giorno.

  • affitto alloggi

    Carenza di alloggi per studenti a Ferrara

    Interpellanza di Leonardo Fiorentini, consigliere indipendente per Sinistra Italiana, sulla carenza di alloggi per studenti a seguito della rimozione del numero chiuso in alcuni corsi di laurea dell’Università di Ferrara.

    Oggetto: interpellanza sulla carenza di appartamenti per studenti a Ferrara.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    che nella nostra città si contano, secondo varie stime, dai 6000 ai 10.000 alloggi sfitti.

    RILEVATO

    che da notizie di stampa risultano grosse difficoltà di reperimento di alloggi per studenti a causa della rimozione del numero chiuso da alcuni corsi di laurea nella nostra città e quindi di un “imprevisto” arrivo a Ferrara di centinaia di nuove matricole.

    TENUTO CONTO

    • che ACER ha istituito in collaborazione con il Comune di Ferrara- Assessorato alle Politiche Abitative l’Agenzia per la casa che ha tra i suoi compiti quello di agevolare la locazione anche a “studenti universitari, ricercatori e docenti, anche stranieri, che debbano trascorrere a Ferrara periodi di studio o di lavoro presso l’Università.”;
    • che probabilmente sono numerosi gli alloggi nuovi invenduti e quelli non attualmente occupati che potrebbero essere messi sul mercato dell’affitto temporaneo a studenti, eventualmente con la mediazione/garanzia dell’Agenzia per la casa e dell’Università.

    RILEVATO INOLTRE

    • che tale priorità è emersa in alcune delle riunioni della commissione “Unitown”, purtroppo inattiva da tempo;

    CONSIDERATO

    che l’arrivo di nuovi studenti nella nostra città è da ritenersi positivo non solo per l’Università ma anche per il tessuto sociale, culturale ed economico di Ferrara e che tale incremento delle iscrizioni è prevedibile continui nei prossimi anni.

    INTERPELLA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di chiedere:

    • quanti siano gli alloggi sfitti a Ferrara;
    • quante siano le nuove matricole iscritte in questo anno accademico all’Università di Ferrara, quante di queste a Facoltà che hanno rimosso il “numero chiuso”, con il confronto agli anni precedenti;
    • Se UNIFE abbia in qualche modo informato di questa scelta o coinvolto il Comune al fine di prevenire i disagi relativi al reperimento di alloggi per un numero considerevole di nuovi studenti fuori-sede;
    • se sia intenzione investire l’Agenzia per la casa dell’ACER del mandato di elaborare un progetto, in collaborazione con l’Università e con le associazioni dei proprietari/inquilini, per avviare percorsi di selezione e facilitazione della locazione a studenti, che possano dare ulteriori garanzie ai proprietari di immobili al momento non disponibili sul mercato dell’affitto a studenti;
    • che cosa si intenda fare con la commissione ex “UNITOWN”.

     

    Ferrara, 10 ottobre 2017

    Il consigliere comunale

    Leonardo Fiorentini (SI)

    P.G.n.120419

  • Intervista a telestense sul carcere

    Fiorentini (SI): “Carcere Ferrara sovraffollato. Situazione pericolosa”

    Il carcere di Ferrara è al limite del sovraffollamento. Inoltre servono più educatori e più ricorso della messa in prova, nei casi meno gravi, come misura alternativa alla pena detentiva.

    Il carcere di Ferrara è al limite del sovraffollamento.

    Inoltre servono più educatori e più ricorso della messa in prova, nei casi meno gravi, come misura alternativa alla pena detentiva.

    E’ l’appello di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale a Ferrara di Sinistra Italiana e componente della Società della Ragione, associazione on lus in prima linea su temi quali diritti, carcere e giustizia. “A Ferrara, nella struttura in Via dell’Arginone ci sono 375 detenuti ma la capienza tollerata è di 250. Una situazione che sta diventando ‘pericolosa’ spiega il consigliere comunale”

    carcereNel 2013 il livello della carcerazione in Italia era ritornato a livelli accettabili: nelle carceri italiane trattamenti inumani e degradanti aveva sottolineato una sentenza della Corte Europea. “il reati peraltro sono calati, questo per sfatare anche il luogo comune” sottolinea Fiorentini che ribadisce come il “carcere oggi non garantisca il reinserimento nella società. “Chi esce dopo aver scontato la pena detentiva ha il 70% delle possibilità di ripetere il reato, mentre chi ricorre a misure alternative (come la messa in prova) si ferma al 20%.

    Ma il carcere di Ferrara lamenta anche un’altra grave carenza: “rispetto alla pianta organica ci sarebbe la metà degli educatori, figure importanti che interagiscono con i detenuti per avviare processi di scolarizzazione e di reinserimento nella società” conclude Fiorentini
    [Fonte Telestense]

  • Cannabis terapeutica. Problemi di fornitura ai pazienti

    Interpellanza dei consiglieri comunali Baraldi (PD) e Fiorentini (SI) sui problemi di fornitura di cannabis terapeutica ai pazienti.

    I sottoscritti consiglieri comunali

    PREMESSO

    che in Italia, pur tra mille difficoltà e restrizioni, è possibile prescrivere farmaci a base di cannabinoidi (in particolare THC e CBD) a pazienti con particolari patologie per le quali è ormai scientificamente acclarata l’utilità di tali trattamenti;

    che tuttora, nonostante si sia avviata una produzione sperimentale presso l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, il soddisfacimento della domanda nazionale di tali preparati farmaceutici è garantito solo grazie alle importazioni di farmaci a base di marijuana terapeutica, in particolare dall’Olanda.

    RILEVATO

    che numerosi pazienti lamentano difficoltà di reperimento di tali preparazioni, regolarmente prescritte, a causa dell’inadeguatezza della produzione nazionale e di ulteriori difficoltà recentemente insorte nell’importazione dall’estero.

    TENUTO CONTO

    che i pazienti hanno denunciato tramite una petizione on line[1] che “attendono per giorni prodotti che non vengono dispensati con tempistiche adeguate, senza supporto alcuno, con la conseguente interruzione della terapia anche per periodi medio-lunghi; una terapia che, invece, ci permette di condurre vite pressoché normali e dignitose e dovrebbe essere fatta con precisa puntualità e continuità”;

    che a questo si aggiunge che molte farmacie – probabilmente a causa del decreto del 23/3/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr. 127 il 3/6/2017 – non vendono più le preparazioni a base di cannabinoidi, lasciando così scoperte intere zone e che le differenti legislazioni regionali rendono complicato costruire un percorso terapeutico e burocratico realmente accessibile;

    che tali problemi si assommano all’alto costo dei medicinali – laddove non rimborsato dal SSN – e alle difficoltà a trovare medici aperti a questa opzione di cura ancora poco diffusa tra i medici della sanità pubblica.

    RILEVATO INOLTRE

    che meritoriamente le Farmacie Comunali della nostra città forniscono preparazioni galeniche a base di cannabis terapeutica.

    INTERPELLANO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di chiedere:

    • quale sia l’attuale richiesta totale annuale di farmaci a base di cannabis che transita tramite l’ASL di Ferrara, quanta di questa sia soddisfatta tramite importazione dall’estero, e se vi siano al momento difficoltà al soddisfacimento delle richieste;
    • quale sia la quantità annuale di preparazioni galeniche a base di cannabis prodotte da AFM e se via siano o meno attualmente difficoltà al soddisfacimento delle richieste e se – nonostante il recente DM – siano ancora disponibili alla vendita;
    • se sia a conoscenza di ulteriori farmacie nel territorio comunale che forniscano tale tipo di preparazioni, o che ne abbiano cessato la fornitura ai cittadini;
    • infine di interessarsi presso l’ASL del nostro territorio per conoscere se e come i farmaci a base di cannabis siano inseriti nei percorsi di terapia e cura prescritti dai medici del servizio sanitario pubblico.

    Ferrara, 18 luglio 2017

    Il consiglieri comunali

    Ilaria Baraldi (PD)

    Leonardo Fiorentini (SI)

    [1] https://www.change.org/p/ministero-della-salute-cannabis-terapeutica-accessibilit%C3%A0-gratuit%C3%A0-continuit%C3%A0-per-tutti

  • OPG: non torniamo all’orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari

    Il 19 aprile Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, aderisce al digiuno contro il ritorno agli OPG.

    In questi anni in Italia c’è stata una grande riforma di civiltà passata sotto silenzio, quasi che ce ne dovessimo vergognare. La legge 81/2014 ha infatti chiuso gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, orrore sopravvissuto alla riforma psichiatrica di Basaglia e colpevolemente giunto sino ai nostri tempi. Il passaggio alle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) non è stato certo facile e indolore, ma è avvenuto senza incidenti e serenamente, anche grazie a chi – come l’ex commissario straordinario del Governo per il superamento degli OPG Franco Corleone – in questi anni ha posto la chiusura degli OPG come un obiettivo di civiltà da raggiungere al più presto.

    Un obiettivo centrato sul concetto di responsabilità e di cura, e non più di abbandono dietro le sbarre, raggiunto finalmente da poche settimane. Ma proprio in queste settimane è ricominciata la mobilitazione della società civile, raccolta nel comitato StopOPG, allarmata dal testo di un comma del Disegno di Legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” (art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera AC 4368) che, se confermato, rischia di riaprire la terrificante stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg). Viene infatti di fatto ripristinata la vecchia normativa disponendo il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG.

    Una tragicomica beffa: a pochi giorni dalla chiusura dei manicomi giudiziari, le Rems rischiano quindi di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg, travolgendone e stravolgendone la funzione. Vanificando, come scrive StopOPG “lo straordinario lavoro degli operatori che ha portato in questi mesi ad oltre 500 dimissioni. E smentendo la grande riforma che ha chiuso gli OPG, la legge 81/2014, che vede nelle misure alternative alla detenzione, costruite sulla base di un progetto terapeutico riabilitavo individuale, la risposta prevalente da offrire. Non abbiamo chiuso gli OPG per vederli riaprire sotto mentite spoglie.

    Per questo StopOPG  ha proposto una staffetta del digiuno, durante la discussione del DdL alla Camera, per ottenere lo stralcio della norma in questione a cui ho aderito. Oggi – mercoledì 19 aprile 2017 – digiunerò nella speranza che altri si possano unire alla mobilitazione e che il Parlamento ascolti le voci che si alzano a difesa di una conquista di civiltà e non torni, ancora una volta, indietro.

    Leonardo Fiorentini
    Consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana

    Ferrara, 19 aprile 2017

    L’appello
    “IO DIGIUNO perché non devono tornare gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Per la Salute Mentale: uscire dalla logica manicomiale, diritti, doveri e cittadinanza”.

    “Esprimiamo grande preoccupazione a proposito del testo di un comma del Disegno di Legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera AC 4368, che, se confermato, rischia di riaprire la stagione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg).  Viene infatti ripristinata la vecchia normativa disponendo il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi OPG.

    A pochi giorni dalla chiusura dei manicomi giudiziari, così le Rems rischiano di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg, travolgendone e stravolgendone la funzione. Vanificando l’ straordinario lavoro degli operatori che ha portato in questi mesi ad oltre 500 dimissioni. E smentendo la grande riforma che ha chiuso gli OPG, la legge 81/2014, che vede nelle misure alternative al detenzione, costruite sulla base di un  progetto terapeutico riabilitavo individuale, la riposta prevalente da offrire. Non abbiamo chiuso gli OPG per vederli riaprire sotto mentite spoglie.

    Per questo stopOPG sta effettuando una nuova staffetta del digiuno, durante la discussione del DdL alla Camera, per ottenere lo stralcio della norma in questione e garantire davvero il diritto alla salute e alle cure dei detenuti.“ .

    Abbiamo chiesto alle/ai deputate/i di presentare emendamento (il termine per la presentazione degli emendamenti scade il 27 aprile).

    Leggi qui il testo completo dell’Appello

    la pagina web dedicata IO DIGIUNO

  • Palaspecchi

    Palaspecchi, almeno smettiamo di prenderci in giro

    Intervento sulla delibera sul Palaspecchi di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana.

    Oggi si vota in Consiglio comunale la delibera sul Palaspecchi. Chiariamo subito una cosa: non cambia nulla rispetto al progetto di trasformazione urbanistica dell’area. Uno può essere o meno d’accordo sulla scelta di destinare a 200 alloggi di edilizia residenziale sociale il grosso del complesso che fu di Graci e nel contempo in parte a commerciale e, a fronte della demolizione delle costruzioni a sud, una serie di edifici di iniziativa privata; ma rimane tutto come deciso ormai 6 anni fa.

    Nessuna complessa valutazione urbanistica da fare, o altro studio o analisi da compiere sulla delibera, quindi. Cambiano solo le modalità di corresponsione del contributo per la valorizzazione da riconoscere al Comune. Prima era prevista la cessione dell’edificio del comando dei Vigili Urbani (finito entro maggio 2017, con un piano al grezzo) garantito da una fidejussione che scade nel 2018 ed escutibile da maggio di quest’anno. Oggi, visti i ritardi, dovuti più a note cause esogene, si propone di avere subito la proprietà dell’edificio al comune e il versamento della somma necessaria per realizzare il Comando dei Vigili. Si tratta di fare una somma di valori, fermi al 2011, tenendo conto che la fidejussione copriva anche il valore degli standard da cedere al Comune. Una somma aritmetica, complessa da qualche valutazione finanziaria se proprio vogliamo, ma pur sempre una somma.

    Chi ieri protestava contro le ruspe (dopo averle invocate per mesi) sono gli stessi che oggi chiedono addirittura un referendum, senza avere nessuna proposta alternativa realmente percorribile. Sono coloro che svelano, ce ne fosse ancora bisogno, la propria ipocrisia. Perchè in assenza di alternative possibili su un immobile che – ricordiamolo – è privato, l’unico quesito referendario possibile sarebbe: volete voi la riqualificazione secondo l’accordo approvato nel 2011 dal Consiglio comunale (senza nessun voto contrario, nda) oppure no, ovvero volete lasciare tutto così com’è? Credo che non ci sia più tempo da perdere per domande retoriche sul Palaspecchi.

    Chi poi oggi chiede di aspettare maggio per escutere la fidejussione fondamentalmente propone di condannare quel complesso privato, che mai – ripeto – avrebbe dovuto esser costruito, all’oblio ed al degrado per altri 30 anni. O forse non all’oblio, ma solo al degrado.

    Perchè è ormai evidente che coloro che oggi chiedono di aspettare ancora vogliono semplicemente arrivare alle elezioni del 2019 con il problema del Palaspecchi in piedi. Poi è chiaro che sarà la maggioranza a prendersi la responsabilità delle proprie decisioni. Ma almeno smettiamo di prenderci in giro.

  • Disposizioni Anticipate di Trattamento e Testamento Biologico

    Ordine del giorno sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento e il Testamento Biologico presentato dal consigliere Leonardo Fiorentini (indipendente Sinistra Italiana)

    Ordine del Giorno sulla proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

    Il consiglio comunale di Ferrara

    PREMESSO che

    • da tempo una legislazione sul “fine vita” è percepita come necessaria nel nostro Paese, ma il Parlamento italiano, nonostante i numerosi appelli, non è ancora riuscito ad affrontare la questione mentre tanti malati terminali si rivolgono ad altri Paesi per poter interrompere il proprio calvario e le proprie sofferenze;
    • questo Comune ha già istituito, pur in assenza di una normativa di riferimento, il Registro dei Testamenti Biologici.

    TENUTO CONTO che

    • è stato reso noto in queste settimane l’appello al Presidente della Repubblica di Fabiano Antoniani, ex musicista, divenuto cieco e tetraplegico in seguito a un incidente d’auto, che ha chiesto di intervenire affinché la proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), al momento approvata dalla Commissione Affari sociali della Camera, arrivi all’esame nei due rami del Parlamento entro questa legislatura.

    VERIFICATO che

    • in Italia, benché la Costituzione con gli artt. 2, 13 e 32 garantisca ad ogni cittadino il diritto all’autodeterminazione, a non soffrire e a non essere sottoposto ad accanimento terapeutico contro la propria volontà, non vi sono leggi che regolino l’affermazione della volontà della persona;
    • parlare di “fine vita” significa anzitutto garantire il diritto di scelta di ciascun individuo, nel rispetto della dignità umana;
    • la risposta a questa complessità non può essere rappresentata dalla scelta di non decidere lasciando soli i cittadini che chiedono una risposta, nonché gli operatori del settore sanitario che quotidianamente si occupano dei malati terminali.

    TENUTO CONTO che

    una legge sul “fine vita” è necessaria per accogliere un appello alla pietà, per non ignorare la richiesta volontaria, libera e cosciente di porre fine alla propria esistenza (situazione che può maturare quando la vita diventa insopportabile per il dolore, la sofferenza e la perdita della propria dignità) da parte dei malati terminali ma anche per porre fine ad un vuoto legislativo e giurisprudenziale che lascia nell’indeterminatezza pazienti, familiari e medici.

    INVITA IL PARLAMENTO

    a impegnarsi al fine di calendarizzare in aula al più presto la proposta di legge sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento per dare al nostro paese una normativa chiara, civile e rispettosa della dignità delle persone.

    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

    • a dare maggiore visibilità e informazione ai cittadini rispetto alla possibilità di depositare presso il Comune il Registro dei Testamenti Biologici.
    • a comunicare al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e ai parlamentari eletti nel nostro collegio il presente documento.

    Ferrara, 23 febbraio 2017

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Onori senza oneri

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini (Indipendente Sinistra Italiana) sulle polemiche sul turismo a Ferrara

    Dopo aver contestato l’istituzione della Tassa di Soggiorno, senza che il tessuto economico cittadino – pur ampiamente sollecitato – abbia nemmeno provato a dare un’alternativa percorribile per il finanziamento delle mostre di Ferrara Arte, ora Ascom chiede una cabina di regia. Ovvero vorrebbe in qualche modo avere voce in capitolo sulla destinazione di quelle risorse.
    Risorse che hanno consentito al Comune, lasciato solo nell’onere, di garantire un’offerta espositiva di alto livello qualitativo e quantitativo, come dimostrato dal successo delle ultime due mostre.
    Oggi che è evidente a tutti che la Tassa di Soggiorno non ha influito sulle presenze, cosa vuole Ascom? Onori senza oneri? O forse intercettare qualche spicciolo?
    Il Comune non ha mai rifiutato il confronto, anzi l’ha sempre stimolato. Ma per confrontarsi servono idee e risorse.

    E poi ci saranno oneri e onori.

  • Abusivo chi?

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana.

    Oggi su il Resto del Carlino è stato pubblicato un articolo a firma di Stefano Lolli in cui in soldoni mi si chiede conto della mia “non appartenenza” a Sinistra Italiana.

    E’ evidente che chi si sorprende del mio mancato tesseramento a Sinistra Italiana era molto distratto alle scorse elezioni (forse perchè impegnato a dar vita e sostenere una lista contro il candidato Tiziano Tagliani) quando mi candidai nella lista di SEL come indipendente, chiarendolo esplicitamente prima dell’accettazione della candidatura anche alla segretaria provinciale di allora e poi pubblicamente durante tutta la campagna elettorale. E così non ho mai preso la tessera di SEL, neanche con la quota agevolata per i “disoccupati” (come curiosamente fatto da altri). Nonostante questo – a differenza di altri amministratori di questa città – ho contribuito puntualmente al partito che mi ha eletto con una quota delle indennità percepite, nonostante i regolamenti interni di SEL mi “esentassero” dall’obbligo.
    La mia etica politica mi fa apparire corretto, iniziato un mandato istituzionale da indipendente, terminarlo come tale. Comprendo però che in un mondo composto da gattopardi, trasformisti e saltapoltrona questa possa apparire un’eresia.

    Sicuramente appare incomprensibile a chi oggi mi contesta di non essere iscritto a Sinistra Italiana, quando sino a ieri mi accusava proprio della “scellerata” scelta (compiuta peraltro in accordo con i vertici nazionali, regionali e provinciali di SEL) di rinominare il gruppo in Sinistra Italiana (sigh!), riteneva “il passaggio da Sel a Sinistra Italiana un’operazione ridicola” (sigh!) e che giusto a fine novembre ha fondato un comitato di sostegno al Sì al referendum costituzionale (sigh!).

    Giudichino oggi i lettori (e gli elettori nel 2019) chi è più abusivo, nella sinistra e nella maggioranza che governo questa città, fra il sottoscritto e il responsabile politico – giusto per dirne 4 – del Piano Regolatore Generale che ha distrutto la campagna periurbana della città Unesco lasciandoci in eredita quasi 8.000 alloggi sfitti, un intero comparto economico al collasso e intere aree della città da riqualificare, il Palaspecchi, la metropolitana di superficie (il cui progetto quest’anno diventa maggiorenne) e l’Ospedale di Cona.

  • Delle persone. E dei rifiuti.

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, sulla manifestazione della Lega a San Bartolomeo in Bosco.

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana, sulla manifestazione della Lega a San Bartolomeo in Bosco.

    “Mentre il Prefetto smentisce l’arrivo di profughi nel paese, qualcuno organizza manifestazioni sul nulla al grido di “San Bartolomeo non è la pattumiera di Ferrara”. Slogan che si commenterebbe da sè, visto che parliamo di esseri umani. Ma siamo in Italia nel 2017 e quindi è meglio chiarire che riferirsi a persone come rifiuti è cosa che sconfina dal terreno della semplice scortesia “antibuonista” per toccare quello del razzismo. Consapevole o inconsapevole che sia.”

    L’ufficio stampa

    [foto da Estense.com]

  • Cedolino di Dicembre 2016

    Ecco i gettoni di presenza del mese di novembre.

    Il cedolino di Dicembre 2016, riferito a Consigli e commissioni del mese di novembre.

  • Cedolino di Ottobre 2016

    Ecco il cedolino di ottobre 2016 riferito a consigli e commissioni del mese di settembre. NB: non essendosi svolta attività consiliare nel mese di settembre non sono stati distribuiti compensi.

    Ecco il cedolino di ottobre 2016 riferito a consigli e commissioni del mese di settembre.

    NB: non essendosi svolta attività consiliare nel mese di settembre non sono stati distribuiti compensi.

    cedolino-ottobre-2016

  • consegna cannabis radioradicale

    Cannabis: i Radicali consegnano alla Camera dei Deputati le firme sulla legge popolare LEGALIZZIAMO!

    Il video della consegna delle firme per la legalizzazione della cannabis da Radioradicale

    Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, promotori di Legalizziamo!, insieme alle altre organizzazioni che sostengono la campagna, consegnano alla Camera dei deputati le 60 mila firme raccolte in sei mesi sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze.

    Alle ore 11, dirigenti radicali, militanti e volontari si muoveranno in fila indiana, con gli scatoloni pieni di firme, dalla sede radicale di via di Torre Argentina 76 in direzione Montecitorio, dove alle 12 si tiene un comizio/conferenza stampa prima del deposito presso gli uffici della Camera.

    Sono presenti, tra gli altri, Riccardo Magi (segretario di Radicali Italiani), Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo), Filomena Gallo (segretario dell’Associazione Luca Coscioni), Antonella Soldo (presidente di Radicali Italiani), Michele Capano (tesoriere di Radicali Italiani), Hassan Bassi (Forum Droghe), Leonardo Fiorentini (FuoriLuogo e Società della Ragione), Andrea Trisciuoglio (La PiantiAmo), Cristina Marino e Luca Marola (coordinamento nazionale e portavoce growshop italiani), Andrea Oleandri (Cild), rappresentanti delle associazioni Antigone e A Buon Diritto, e parlamentari dell’intergruppo cannabis legale.

  • Cannabis consegnate oggi le firme per la legalizzazione alla Camera dei Deputati

    Oltre 1400 firme per la regolamentazione legale della cannabis provengono da Ferrara. Ora la palla passa al Parlamento

    Cannabis consegnate oggi le firme per la legalizzazione alla Camera dei Deputati
    Oltre 1400 provengono da Ferrara

    Oggi Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, promotori di Legalizziamo!, insieme alle altre organizzazioni che sostengono la campagna, hanno consegnato alla Camera dei deputati le oltre 60 mila firme raccolte in sei mesi sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze. Alle 11 si è formata un corteo in fila indiana, con gli scatoloni pieni di firme, dalla sede radicale di via di Torre Argentina in direzione Montecitorio, dove si è tenuta la conferenza stampa prima del deposito presso gli uffici della Camera. Erano presenti, tra gli altri, Riccardo Magi (segretario di Radicali Italiani), Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo), Filomena Gallo (segretario dell’Associazione Luca Coscioni), Antonella Soldo (presidente di Radicali Italiani), Luigi Manconi (Senatore del PD), Pippo Civati (Deputato e leader di Possibile), Hassan Bassi (Forum Droghe), Leonardo Fiorentini (FuoriLuogo e Società della Ragione), Andrea Trisciuoglio (La PiantiAmo), Luca Marola (coordinamento nazionale e portavoce growshop italiani).

    Per Fiorentini, rappresentante anche del Comitato promotore locale ferrarese, “è stato un grande successo. Si tratta della più grande campagna antiproibizionista da quella del referendum del ‘93 sulla Jervolino –Vassalli. A Ferrara abbiamo raccolto oltre 1400 firme (1414 per l’esattezza) superando in scioltezza l’obiettivo iniziale delle 1000 firme. Vanno ringraziati tutti i volontari che da Ferrara a Roma hanno permesso di raccogliere le firme ai banchetti e poi ottenere i certificati elettorali per un procedimento democratico di partecipazione popolare imbrigliato da una inaccettabile, nel 2016, burocrazia.”

    “La strada della regolamentazione legale della cannabis è la via maestra per la riforma delle politiche sulle droghe. – continua Fiorentini ricordando i recenti risultati dei referendum in USA – Una via intrapresa ormai con convinzione anche nella patria della War on Drugs, gli Stati Uniti d’America, dove questo martedì altri 4 stati (fra cui la California) hanno legalizzato la cannabis per gli adulti, mentre sono ormai più di 30 gli stati in cui è legale la marijuana terapeutica”.

    “È evidente che anche il nostro paese, dove tuttora oltre il 50% dei reati per droga e delle operazioni di polizia è legato ai cannabinoidi, è maturo per arrivare alla regolamentazione legale di una sostanza molto meno dannosa di alcol e tabacco. Essa avrebbe solo effetti positivi. Sui consumi in primis, che sarebbero più sicuri e controllati, e nel medio-lungo termine tenderebbero a calare, come avvenuto ovunque si è proceduto a depenalizzazioni e legalizzazioni. Ma anche sul sistema della sicurezza e della giustizia ora appesantito da una mole incredibile di lavoro che impegna in una inutile repressione le forze dell’ordine (come recentemente ribadito dalla Direzione Nazionale Antimafia) e intasa i tribunali (quasi 200.000 i processi penali pendenti per fatti di droga). E oltre a liberare risorse utili a garantire veramente la sicurezza dei cittadini – invece che stanare coltivatori di qualche piantina di cannabis per uso personale – la regolamentazione legale della cannabis renderebbe disponibili nella casse dello Stato una enorme quantità di denaro – dai 5 ai 10 miliardi di euro – ora appannaggio della criminalità organizzata.”

  • Obiezione alle spese militari 2016

    Anche quest’anno il nodo locale della Rete Lilliput partecipa alla campagna per l’Obiezione alle spese militari. Ecco come si fa.

    obiezione alle spese militari scelta di coscienza non evasioneAnche quest’anno Rete Lilliput Ferrara propone di aderire ALLA CAMPAGNA OSM (OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI). UN’AZIONE SEMPLICE PER UN GESTO CONCRETO DI PACE.

    Il Paese sta sopportando ripetute e pesantissime manovre economiche che colpiscono  la parte più debole della popolazione e le spese sociali, mentre tocca in maniera irrisoria l’ammontare delle SPESE MILITARI.

    Obiezione alle spese militari: perchè?

    L’adesione alla campagna rappresenta l’occasione per manifestare la propria indignazione e il rifiuto di questa logica e pretendere a voce alta che i sacrifici siano equamente distribuiti e coinvolgano con drastici tagli la produzione e il commercio delle macchine da guerra.

    L’adesione alla campagna Osm  rappresenta anche un appoggio al disegno di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile” che è stata consegnata alla Camera con più di 53 mila firme nel 2015 , ed è in attesa dell’inizio dell’ iter parlamentare

    Con i contributi raccolti viene finanziato il progetto “Adopt Srebrenica” (vedi aggiornamento in allegato).

    Ogni anno in Italia viene proposta la Campagna di Obiezione alle Spese Militari per La Difesa Popolare Nonviolenta. che si pone i seguenti obiettivi:

    • Riduzione delle spese militari a favore delle spese sociali
    • Cambiamento del sistema di difesa offensivo attuale in un modello difensivo non armato e nonviolento.( Difesa Popolare Nonviolenta)
    • Approvazione di una legge per l’opzione fiscale, ovvero la possibilità per ogni cittadino di devolvere la parte delle tasse pagate allo Stato per il militare, per un modello di difesa non armato e nonviolento.

    Alla campagna Osm può aderire qualsiasi cittadino/a che vuole concorrere alla costruzione di un’alternativa alla difesa armata e perché lo Stato costruisca percorsi coerenti per la Pace. Negli ultimi anni le spese militari sono in costante aumento e occorre cambiare modello di difesa e operare perché la Pace non sia pensata solo durante e dopo i conflitti, perchè la difesa non rimanga in mano solo ai militari, perchè lo Stato crei apparati per la Pace e un modello di difesa nuovo che difenda non gli interessi economici, ma le persone e la democrazia di un territorio

    Obiezione alle spese militari: come funziona

    Le forme di adesione sono diverse, quella che viene qui proposta è la più facile da realizzare, ed il percorso da seguire è dunque analogo a quello del 2015.

    Il nodo locale ha confermato la scelta di sostenere anche quest’anno il progetto di pace “Adopt Srebrenica”, seguito dalla Fondazione Langer, che ha come obiettivo l’ aggregazione dei giovani di Srebrenica delle diverse etnie presenti sul territorio, attraverso la diffusione di una cultura di gestione nonviolenta dei conflitti. Questa scelta consente alla Fondazione Langer di avere una continuità anche economica a sostegno del progetto e al territorio ferrarese di consolidare un legame con Srebrenica che dura da anni.

    Nel 2015 hanno aderito 140 persone e si sono raccolti 3235 euro.

    Come lo scorso anno, Davide Scaglianti si prende l’incarico di raccogliere la quota che ognuno ha intenzione di destinare all’iniziativa (cifra minima 15 euro a testa). Si compila il modello di adesione alla campagna che si trova in allegato (modulo di adesione 2016), indicando la cifra del contributo, lo si consegna, insieme ai soldi, poi Davide provvederà ad effettuare un unico versamento, a fotocopiare la ricevuta, (in modo che ogni dichiarazione riporti la cifra totale) a spedire tutti i moduli al presidente della Repubblica e al coordinamento nazionale OSM.

    In pratica voi dovete solo decidere il contributo in denaro, compilare la dichiarazione e contattare Davide Scaglianti per consegnare il tutto telefonando allo 0532 52000 o 3334985319.

    Rete Lilliput Ferrara

    ESTRATTO DAL REPORT IN ALLEGATO

    La neo costituita associazione Prihvatiti Srebrenicu (Adopt Srebrenica), in questa delicata fase di autonomizzazione, necessita più che mai di supporto per essere messa in condizione di consolidare il suo ruolo di attore locale per il dialogo e la convivenza nella comunità di Srebrenica e di laboratorio di speranza nel complesso contesto post-conflitto bosniaco. Anche per questo il vostro sostegno è stato e rimane fondamentale, per consentire all’associazione Prihvatiti Srebrenicu (Adopt Srebrenica) di poter continuare il suo impegno in modo autonomo.
    Grazie anche da parte nostra, nella speranza di poter una volta accompagnare un gruppo dei vostri donatori a visitare in prima persona la città e gli amici che la rendono ospitale.
    Andrea, Giulia, Edi

    FONDAZIONE ALEXANDER LANGER STIFTUNG – Onlus Fondata/Gegründet: 04.07.1999 – Anerkannt/Riconosciuta dal Ministero per i beni culturali: 18.11.1999
    Iscritta nel registro delle organizzazioni di volontariato della Provincia di Bolzano –
    Eingetragen in das Verzeichnis der ehrenamtlichen Organisationen des Landes Südtirol (Decreto n. 128/1.1 del 24.08.2000)
    Via Latemar Straße 3, I – 39100 BOLZANO/BOZEN
    Tel.+Fax. +39 0471 977691 – E-Mail: langer.foundation@tin.it, www.alexanderlanger.org
    intestato alla Fondazione c/o Banca Popolare Etica Spa (IBAN: IT 86 H 050 1812 1010 0000 0132715)
    C.F. 94069920216 St.Nr.

  • Su Carife, la politica e i posti di lavoro

    Dichiarazione sulla vicenda CARIFE di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana

    Comunicato stampa
    Su Carife, la politica e i posti di lavoro

    Dichiarazione sulla vicenda CARIFE di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente per Sinistra Italiana

    “In effetti il Governo Renzi ha già dato prova di riuscire a perdere un bel po’ di voti in pochi mesi, per cui non mi stupisco troppo che un suo consigliere economico pensi che sia un male difendere posti di lavoro.

    Solidarietà ai dipendenti CARIFE, che nel crack pilotato da Banca d’Italia e Governo della Banca ferrarese hanno spesso perso anche loro i risparmi di una vita, e una forte richiesta al Governo di tener fede non solo agli impegni presi con i risparmiatori, ma anche all’impegno di difendere una delle più importanti aziende della nostra provincia.

    Un’azienda portata al disastro da un management disastroso e da un governo nazionale incapace allora di percorrere la strada di una soluzione già pronta, incapace oggi di porre rimedio ai propri marchiani errori.”

    L’ufficio Stampa

    Ferrara, 27 settembre 2016

  • Stadio Paolo Mazza nel 1957

    Sugli ultras, sulla polizia e gli spacciatori

    Intervento sulle polemiche a seguito del post della collega Ilaria Baraldi su Facebook

    Comunicato stampa
    Sugli ultras, sulla polizia e gli spacciatori
    Intervento sulle polemiche a seguito del post della collega Ilaria Baraldi su Facebook

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente di Sinistra Italiana:

    “Mi pare che anche oggi continui un evidente tentativo di distorcere il pensiero di Ilaria Baraldi che, trovatasi di fronte ad una situazione di pre-guerriglia urbana (gruppo di ultras e manipolo di Polizia in tenuta antisommossa) ha esternato la sua preoccupazione e l’ha confontata con quello che ogni giorno prova tornando alla sua casa in pieno quartiere Giardino e passando davanti ai gruppi di spacciatori. L’unica nota curiosa è che a distorcerlo sono più o meno gli stessi che due giorni prima avevano dato ampio risalto sui social network alle lamentele dei cittadini del quartiere per la militarizzazione in occasione delle gare in campionato.

    Era ed è ancora evidente – ma tocca ribadirlo, sigh – che la pericolosità fosse riferita alla situazione di potenziale guerriglia urbana – tanto da far definire “cortina di ferro” lo dispiegamento delle forze di polizia – e alla disposizione antisommossa delle stesse, e non certo alla presenza delle forze dell’ordine in quanto tale.

    Semmai ci si dovrebbe fare una domanda: perchè per gli ultras del Verona è disponibile una tale forza d’impatto, anche visivo, delle forze dell’ordine, mentre ogni giorno i cittadini del quartiere lamentano l’assenza nel presidio del territorio? Ancora più specificamente, volendo essere pignoli, perchè la repressione dello spaccio in città l’anno scorso è diminuita del 46% (Quarantaseipercento) mentre a livello nazionale gli stessi reati sono diminuiti solo del 6%?

    E’ una domanda che ho posto, da antiproibizionista, in una interrogazione che attende risposta da più di due mesi:
    https://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2016/07/16/spaccio-nel-2015-crollo-dei-reati-denunciati-citta-perche/

  • Incendio al petrolchimico (Fonte Estense.com)

    Incendio al Petrolchimico del 13 settembre

    Interrogazione sull’incendio al petrolchimico del consigliere comunale Leonardo Fiorentini (indipendente SI)

    Oggetto: interrogazione sull’incendio al Petrolchimico del 13 settembre.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    PREMESSO

    • che nel corso del pomeriggio del 13 settembre 2016 è avvenuto un incendio all’interno del Petrolchimico;
    • che secondo notizie diffuse dalla stampa si sarebbe trattato dell’incendio di materiale plastico nel piazzale della Iti Polymers.

    CONSIDERATO

    • come il denso fumo nero e l’odore sprigionato dall’evento abbaino causato allarme nella popolazione.

    TENUTO CONTO

    • che il servizio di Pronta Disponibilità di Arpae ha provveduto a verifiche e campionamenti sul luogo durante l’incendio.

    INTERROGA

    il Sindaco e l’Assessore competente al fine di conoscere quali siano state la cause accertate dell’evento, se siano state accertate responsabilità per quanto riguarda le cause dello stesso, l’esito delle verifiche e dei campionamenti dei fumi effettuate da Arpae e le conseguenti eventuali ricadute sul territorio, se rilevate dal sistema di centraline predisposte al controllo della qualità dell’aria.

    Si richiede risposta scritta.

    Ferrara, 14 settembre 2016

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

  • Ferrara “cara”: richiesta di informativa in commissione sui prezzi al consumo

    Per comprendere meglio il perchè dell’andamento dei prezzi il consigliere comunale Fiorentini chiede una sessione informativa nella competente commissione.

    Comunicato stampa
    Ferrara “cara”: richiesta di informativa in commissione sui prezzi al consumo
    Per comprendere meglio il perchè dell’inchiesta sui prezzi de il Sole 24 ore il consigliere comunale Fiorentini chiede una sessione informativa nella competente commissione.

    “Abbiamo tutti letto dell’inchiesta de il Sole 24 ore che ha posto il Comune di Ferrara come secondo comune più caro in Italia per la spesa quotidiana delle famiglie. Il dato stupisce, soprattutto per il quadro economico sottostante, che non vede Ferrara certamente esprimere un tessuto socio-economico in grado di “sostenere” tale situazione.” Inizia così la lettera di richiesta di informativa in commissione presentata da Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente (Sinistra Italiana) e protocollata oggi.

    Fiorentini chiede “di dedicare parte di una delle prossime commissioni consiliari ad una sessione informativa, previo un esame preventivo da parte degli uffici competenti della ricerca giornalistica citata, in modo da poter più facilmente rilevare gli eventuali fattori distorsivi, sia dal punto di vista statistico che economico.” Il consigliere comunale, nella richiesta rivolta al Presidente della Ia commissione consiliare, sottolinea come risulti “certamente evidente che quello della regolazione del “libero” mercato non è compito oggi assegnato ai Comuni, seppur nel passato la programmazione del settore commerciale da parte delle amministrazioni locali fosse più stringente. Risulta altrettanto evidente che i rappresentanti dei cittadini debbano poter comprendere il perché di fenomeni e tendenze al fine di potervi porre, nei modi e nelle possibilità di ognuno di noi, rimedio.”

    In allegato la lettera di richiesta.