• Interpellanza su progetto “drugs on street”

    drugsonstreet-ferraraFerrara, 21 marzo 2013

    A Girolamo Calò
    Presidente della Circoscrizione 1
    Comune di Ferrara

    E pc

    A Chiara Sapigni
    Assessora alla Sanità
    Comune di Ferrara

    Oggetto: interpellanza su progetto “drugs on street”.

    Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:

    premesso

    –       che si apprende dalla stampa che il Comune di Ferrara, “con il coordinamento della Prefettura e delle forze dell’ordine che ne cureranno le modalità ed i tempi di realizzazione”, in collaborazione con il servizio di medicina legale dell’Università di Ferrara, l’Azienda Usl e l’Avis, ha dato avvio alla fase operativa del progetto “Drugs on Street”;

    –       che tale progetto, promosso a livello nazionale dal Dipartimento Antidroga guidato da Giovanni Serpelloni, riflette in tutto e per tutto la politica repressiva voluta dalla legislazione introdotta con la Fini-Giovanardi, in particolare rivolta ai consumatori di derivati della cannabis.

    Ritenuto

    –       che sia giusto informare la cittadinanza, ed in particolare i più giovani, sui rischi legati alla guida in stato psicofisico alterato da assunzione di droghe legali ed illegali e prevenire tale comportamento pericoloso per sé e per gli altri;

    –       che, come provato dagli studi condotti in particolare negli Stati Uniti dove la “moda” dei narcotest si è per prima diffusa, sia invece scorretto, diseducativo e controproducente avviare una attività repressiva di controllo e narcotest a tappeto, con particolare insistenza sulle “zone vicino ai locali più frequentati dai giovani ”;

    Considerato

    –       che, come è noto, una positività al test antidroga da parte del guidatore non significa di per sé essere alla guida in stato psicofisico alterato;

    –       che, come del resto risulta dall’unica pagina “informativa” del sito del progetto, i metaboliti della cannabis risultano rimanere presenti fino a circa un mese nell’organismo umano;

    –       che dietro la volontà esplicita di “prevenire” la guida in stato di ebbrezza, vi sia in realtà l’effetto implicito di colpire genericamente i consumatori di sostanze, anche occasionali e anche se al momento del controllo non in stato psicofisico alterato;

    –       che la presenza delle forze dell’ordine e del personale medico legale rende vano ogni possibile tentativo di reale prevenzione e informazione in quanto, come dichiarato dagli stessi rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, ““si agirà nel rispetto rigoroso della legge, perché vi sarà volontaria sottoposizione da parte del fermato, ma se questo rifiuta scatta il procedimento che è previsto per legge

    –       che le normative in vigore prevedono sanzioni amministrative (quali il ritiro della patente o del passaporto) e penali che possono colpire pesantemente una persona trovata positiva anche se il consumo della sostanza può risalire a un mese prima;

    –       che risulta altrettanto grave il coinvolgimento di benemerite associazioni di volontariato della città che rischiano così di essere percepite dai giovani come possibili “nemici” da evitare, e non come soggetti a cui avvicinarsi con fiducia.

    Si interpella il Presidente della Circoscrizione e l’Amministrazione comunale per conoscere

    –       per quale motivo l’Amministrazione comunale di Ferrara abbia deciso di aderire a questo progetto;

    –       quali risorse economiche siano state impegnate, ed eventualmente di quali finanziamenti ha usufruito il Comune per tale progetto;

    –       perché l’amministrazione non abbia ritenuto di investire le risorse a disposizione per una reale campagna di informazione e prevenzione svolta da operatori qualificati;

    –       se sia intenzione dell’Amministrazione rivedere, alla luce delle considerazioni qui sopra riportate, l’adesione al progetto.

    Il Presidente del Gruppo Consiliare
    Leonardo Fiorentini

    scarica l’interpellanza in formato pdf: droghealvolante.pdf.

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