• Risoluzione su CARIFE

    Risoluzione alla mozione PG 7767/16 “Tutela risparmiatori CARIFE”

    Il Consiglio comunale riunito in data 25 gennaio 2016

    Premesso

    che la Cassa di Risparmio di Ferrara è stata inserita nel novero degli Istituti di Credito coinvolti nel cosiddetto Decreto “Salva Banche” approvato dal Governo e convertito in legge dal Parlamento insieme alla legge di Stabilità 2015.

    Tenuto conto

    che praticamente ogni cittadino di Ferrara, se non coinvolto direttamente, ha familiari, amici e conoscenti che hanno perso spesso migliaia di euro a seguito dell’azzeramento delle azioni e la conversione delle obbligazioni subordinate voluto da Governo e Banca d’Italia con il provvedimento citato.

    Considerato tuttavia

    che tale azione di “salvataggio” è parsa ai più una vera e propria operazione di liquidazione coatta dell’Istituto Bancario, senza alcuna tutela degli azionisti, in particolare per quell’azionariato diffuso che riponeva fiducia nella Banca della città, peculiare caratteristica di tutte le Casse di Risparmio.

    Rilevato

    come la situazione di CARIFE sia esemplare di come sotto il diretto controllo dei commissari della Banca d’Italia si sia impedito nella totale opacità una dignitosa soluzione – ed in particolare senza alcuna trasparenza nei confronti dei soci, degli obbligazionisti e della città – come era l’intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, previsto da un percorso di aumento di capitale già deliberato dall’assemblea dei soci il 30 luglio 2015.

    Sottolineato

    Come vadano ricercate con celerità e grande attenzione le responsabilità civili e penali di chi ha amministrato così malamente l’Istituto di Corso Giovecca.

    Come siano altrettanto evidenti le responsabilità di chi – tenuto a farlo – non ha evidentemente nello scorso decennio vigilato a sufficienza, ed in particolare quelle della Banca d’Italia che nonostante 2 anni di commissariamento è stata incapace di evitare questi disastroso epilogo.

    Come risultino infine sotto gli occhi di tutti le responsabilità politiche del Governo che, trascorso inutilmente semestre di Presidenza dell’Unione Europea tanto sterile quanto prima strombazzato, è stato incapace di avere un ruolo politicamente riconosciuto in sede europea e quindi intervenire prima che la situazione diventasse irrimediabilmente compromessa.

    Esprime

    Solidarietà ai risparmiatori colpiti dal crack di CARIFE ed allo stesso tempo preoccupazione e vicinanza agli incolpevoli dipendenti dell’Istituto di credito, il cui futuro è tuttora a rischio.

    Invita i Parlamentari eletti nella nostra circoscrizione elettorale

    Ad impegnarsi affinché si possano trovare soluzioni alternative per stralciare ovvero salvaguardare la posizione di CARIFE rispetto alle altre Banche coinvolte nel decreto Salva Banche e nell’arbitrato conseguente e comunque per permettere a soci e obbligazionisti di rientrare in possesso dei propri risparmi, almeno in parte.

    Impegna il Sindaco e la Giunta

    • A sostenere in qualsiasi sede possibile le istanze dei risparmiatori CARIFE, costituendo il Comune di Ferrara in giudizio come parte civile ove possibile.
    • Ad inviare questo testo al Governo, a tutti i parlamentari della circoscrizione elettorale Emilia Romagna e a tutte le istituzioni coinvolte nella vigilanza di CARIFE Spa.

    Ferrara, 25 gennaio 2016

    Il Presidente del Gruppo Consiliare

    Leonardo Fiorentini

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