• A Ferrara vietato tirare le palle di neve

    Il divieto nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana. Proibito anche a distendersi sui prati

    A Ferrara è vietato fare a palle di neve; e anche distendersi sull’erba nei parchi pubblici. E’ questa la denuncia di Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista della Circoscrizione 1, che in sede di discussione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ferrara ha deciso di presentare una serie di emendamenti poi approvati all’unanimità dal nella seduta di ieri.

    Ci sono un po’ di sorprese nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana che ha avviato il suo iter istituzionale nei consigli di Circoscrizione. Fra queste il divieto di fare a palle di neve e quello di coricarsi nei parchi pubblici. Sono state vere e proprie scoperte per Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista nella Circoscrizione 1, che mai si sarebbe “immaginato di aver rischiato una sanzione ogni qual volta si è steso al parco urbano”. Per il consigliere quindi alcune norme già presenti nel regolamento in vigore, e probabilmente ereditate dai precedenti, sono da ritenersi “superate, a volte antistoriche o addirittura insensate”. E’ quanto scrive in una lettera aperta al sindaco di Ferrara pubblicata oggi sul suo sito (https://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2011/11/23/la-disfida-delle-palle-di-neve/), in cui invita Tagliani e il consiglio comunale a “rivedere con attenzione il regolamento prossimamente al vaglio del consesso cittadino”.

    Il precetto è contenuto nell’art. 7, comma 2, che vieta il lancio di pietre, palle di neve, frutta o qualunque altro oggetto o cosa che possa risultare di pregiudizio alle persone ed alle proprietà altrui”.

    “Si potrà dire che l’articolo non è mai stato applicato – scrive l’esponente ferrarese dei Verdi -, che il buon senso dei nostri vigili non porterà mai a multare i bambini che si tirano le palle di neve all’uscita da scuola, ma tanto è, il regolamento è chiaro: a Ferrara è vietato fare a palle di neve”. E ancora: “la seconda previsione che trovo oggi fuori dalla storia è il divieto, previsto dall’articolo 31, comma 1, punto b di coricarsi nei luoghi erbosi dei giardini e parchi pubblici. Anche qui, non so quante multe siano state fatte in questi anni, ma resta la sorpresa di ritrovare vietato un comportamento che fa ormai parte dell’uso quotidiano dei nostri giardini (si pensi solo al Parco Urbano da aprile in poi), comportamento in astratto punito con una sanzione pecuniaria dal nostro Regolamento. Converrà anche lei che una tale norma, probabilmente concepita in tempi in cui le signore giravano con l’ombrellino per il sole e gli uomini con i pantaloni alla zuava, non sia attuale e attuabile nella società in cui viviamo e per come concepiamo oggi l’uso comunitario del verde pubblico”.

    Spiega poi il consigliere: “possono sembrare questioni stupide – probabilmente lo sono di fronte ad altri ben più gravi problemi – ma a me paiono molto rilevanti, perché hanno a che fare con l’idea che abbiamo della nostra comunità locale. Io non credo che una comunità che vieta la battaglia con le palle di neve, o l’oziare distesi su un prato sia una comunità che possa dirsi felice, o almeno che voglia puntare ad esserlo”.

    Ma non è finita. “Ho presentato una serie di emendamenti .- precisa Fiorentini – con lo spirito di adeguare il regolamento alla città che abbiamo costruito in questi anni: come è possibile che la città dei Buskers impedisca ai suonatori di strada di fermarsi per più di 15 minuti in un luogo, o che la città delle biciclette vieti giustamente una serie di consuetudini di parcheggio delle bici, ma senza spiegare al cittadino dove e come parcheggiare correttamente?”. Così il consigliere ha presentato una serie di “sobri e moderati” emendamenti , “in ossequio – ammicca – al nuovo clima politico nel paese”, che sono stati approvati all’unanimità insieme ad altri presentati dall’opposizione e che ora chiede vengano discussi anche in consiglio comunale: “sarebbe bello che il Comune aprisse un dibattito con la città, perché questo regolamento pone alcune basi del comune vivere civile che è importante vengano condivisi dai nostri concittadini”.

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