• «La crisi economica colpa dell’aborto»

    «La crisi economica colpa dell’aborto»
    Polemiche dopo le parole del Vescovo anche sull’omofobia «È un delitto contro Dio e l’umanità». Le reazioni di Pd e Sel

    Le parole del Vescovo Luigi Negri su aborto e omofobia accendono le polemiche. Nella conferenza organizzata nell’ambito della Giornata per la vita, il Vescovo ha parlato di aborto sottolineando la necessità di modificare «la mentalità volgare e diffusa che è la cultura della morte, contro la vita umana dono di Dio e per questo indisponibile a ogni potere umano». Ma sull’aborto, monsignor Negri ha anche criticato la legge che «non ha consentito di venire al mondo ad oltre sei milioni di italiani e la scarsità di figli ha fatto sprofondare in questa crisi economica». Dunque, tra le cause della crisi anche l’aborto, il cui numero di pratiche autorizzate dalle strutture, pone la nostra regione al terzo posto in Italia: «Per questo occorre contrastare la cultura di morte». Sull’omofobia, le parole del vescovo sono state dirette e provocatorie, vista la reazione dei Giovani Democratici e del consigliere di Sel, Leonardo Fiorentini. Che si scagliano in difesa della legge contro l’omofobia, la legge Scalfarotto, che invece per il vescovo Negri «è un delitto contro Dio e contro l’umanità». Una legge voluta e pensata da una «deriva laicistica della società italiana». Fiorentini, consigliere comunale di Sel, bolla le parole del vescovo come «una crociata incapace di misurarsi contro il nostro tempo». I Giovani democratici invece spiegano che «bloccare l’iter del ddl Scalfarotto che inserisce o fra le discriminazioni quelle omofobe e transfobe, significherebbe non solo rendere difficilmente punibili chi compie questi atti discriminatori, ma affermare che offendere nella intimità persone con orientamenti sessuali differenti dal proprio sia consentito e lecito».

    Scarica in formato pdf: nuova_fe_03022015-vescovo.pdf.

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