• Tagliani rivendica il Duomo ‘incatenato’

    Tagliani rivendica il Duomo ‘incatenato’
    La Nuova Ferrara del 23/08/2014 ed. Nazionale p. 13

    Dura risposta del sindaco a Fiorentini (Sel): l’intervento è nostro, la Curia non ci ha sollecitato. Puerile chiedere chi paga
    La catenella da mettere attorno al Duomo per inoculare rispetto per il monumento anche nei frequentatori dei mercoledì alcolici «ha già fatto scrivere più di Guerra e pace di Tolstoi», Tagliani dixit, ma il dibattito non finirà qui. Anzi, la dura interpellanza del consigliere di maggioranza Leonardo Fiorentini (Sel), e la prima, parziale risposta del sindaco, forniscono materiale per altri capitoli di una telenovela iniziata un anno fa, con il famoso intervento anti-movida del vescovo Luigi Negri che evocava appunto l’ipotesi di una recinzione di protezione della Cattedrale. «Il vescovo sollevò allora un problema vero, che va affrontato non con una cancellata divisoria ma con un segno di rispetto. Non c’è nulla di deciso, stanno valutando i tecnici, ma è bene precisare che la sollecitazione non è della Curia» è l’assunzione di responsabilità di Tagliani. Si tratta di una precisazione importante, perché l’interpellanza di Fiorentini attacca frontalmente il vescovo, quando annota che «il privato richiedente l’intervento risulterebbe proprietario dei locali in cui insistono da più di 15 anni almeno 4 esercizi pubblici con mescita di sostanze alcoliche», chiede «se gli oneri di progettazione e realizzazione dell’opera siano a carico dei cittadini o del privato richiedente» e, infine, «se risulti essere vero che nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dell’amministrazione, il soggetto privato in questione non si è mai reso disponibile a reperire un locale da adibire a bagni pubblici». Della serie, chi è parte del problema (la Curia che affitta i locali della movida) poi non fa nulla per mitigarlo e chiede al pubblico di farsene carico. «L’intervento, per il quale ripeto nulla è deciso, si farà per iniziativa comunale e su suolo pubblico – sottolinea invece il sindaco – ma questa enfasi su chi paga mi fa pensare all’intenzione di ricorrere alla Corte dei conti: mi sembra un modo un po’ puerile di affrontare l’argomento». Anche il resto dell’interpellanza non fa sconti. I problemai innescati dalla movida, a giudizio del consigliere indipendente di Sel, vanno affrontati «con iniziative educative» mentre «ulteriori interventi inibitori provocheranno semplicamente lo spostamento del problema alla scalinata del monumento più prossimo a quella piazza o a quella adiacente»; e, del resto, «nel centro storico, oltre al Duomo, pur riconoscendone il valore non solo architettonico ma anche di simbolo della religiosità di molti concittadini, sono numerosi gli edifici vincolati e di particolare pregio, pubblici e privati, oggetto di “deturpazioni” simili». Sono diversi, insomma, i soggetti che potrebbero chiedere “catenelle” di fronte ai propri palazzi storici, e allora il Comune si potrebbe trovare in imbarazzo. Fiorentini chiude sollecitando «una campagna di educazione e sensibilizzazione alle buone pratiche, a partire dal senso civico», e «visto il fallimento evidente dell’ordinanza sul divieto della vendita in contenitori di vetro», chiede all’amministrazione di «valutare una sperimentazione sulla reintroduzione dell’obbligo di vuoto a rendere». Da questa sera, intanto, l’area da “proteggere” sarà nuovamente invasa dai Buskers e dal loro pubblico, e sono spuntati i cestini supplementari anti-rifiuti. Catene e nastrini sono rinviati a settembre. Stefano Ciervo
    Scarica in formato pdf: nuovafe_23082014_movida.pdf.

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