• Traporto pubblico, nuove proposte per il nuovo consiglio

    Traporto pubblico, nuove proposte per il nuovo consiglio

    da Ami 20 proposte per la prossima consigliatura, mentre Fiorentini chiede di ‘regalare’ un anno di abbonamenti ai 18enni

    da Estense.com

    Riprendono i lavori nella commissione trasporto pubblico del Comune di Ferrara con il primo incontro del nuovo consiglio con i vertici delle agenzie per la mobilità. Ieri i consiglieri che compongono la commissione, presieduta da Leonardo Fiorentini di Sel, hanno incontrato l’amministratore unico di Ami Giuseppe Ruzziconi e Paolo Paolillo e Maurizio Buriani, direttore e consigliere di Tper. Ruzziconi ha presentato ai politici in consiglio 20 proposte per il trasporto pubblico realizzabili nel prossimo quinquennio e rivolte a tutti i settori della mobilità pubblica: dagli autobus ai treni, passando per il bike-sharing e per il servizio di trasporto in corriera all’aeroporto di Bologna. Particolarmente attento ai conti l’assessore Modonesi, che ha ricordato i numerosi tagli che hanno preso il via dal 2011, anno in cui lo Stato centrale cominciò a chiudere i rubinetti dei finanziamenti agli enti locali, mentre tra le proposte messe in campo dai consiglieri vale la pena rticordare quella di Fiorentini, che propone un anno di abbonamento gratis ai diciottenni per favorire la cultura del trasporto sui mezzi pubblici.

    Idee che comunque dovranno fare i conti con la situazione economica complessiva delineata da Ruzziconi: “Dobbiamo sperare che nei prossimi mesi il governo riesca a trovare coperture sufficienti per gli enti locali”. Al momento infatti è attivo un fondo di 4,9 miliardi destinato al trasporto pubblico, ma secondo Ami la quota da raggiungere è pari a 6,3 miliardi, “in modo da assicurare gli investimenti programmati alle imprese operanti nel settore”. Investimenti che si dividono in due categorie: rinnovo del parco mezzi e ampliamento (o mantenimento) dell’attuale copertura dei servizi. Ruzziconi si concentra soprattutto sul primo elemento: “I nostri mezzi in media superano i dieci anni di anzianità, ma in altre realtà alcuni autobus sono quasi ‘maggiorenni’”.

    Nel complesso consiglieri comunali e amministratori delle aziende si dichiarano piuttosto soddisfatti del servizio reso negli ultimi anni, soprattutto in relazione ai tagli statali che hanno fatto calare i finanziamenti di 260mila euro nel 2011 e di 350mila euro nel 2012 e nel 2013, per un totale di 960mila euro in tre anni. È ovvio però che in un contesto simile le lamentele non manchino, soprattutto da parte degli abitanti delle frazioni secondarie che hanno visto i servizi ridursi e i passaggi di alcune linee diventare meno frequenti: “Le risorse sono quelle che sono e bisogna cercare di ottimizzare – dichiara Buriani di Tper -. Bisogna considerare che ogni chilometro di servizio costa due euro, che bisogna moltiplicare per ogni passaggio che l’autobus farà durante l’anno. Non esistono ‘mezze corriere’ o ‘mezzi autisti’: il costo è sempre quello e bisogna riuscire a coprirlo”.

    E in un momento di simili ristrettezze economiche, è la stessa Ami ad avanzare venti proposte da realizzare per il prossimo quinquennio, divise in cinque diverse categorie: interventi di breve periodo (fare transitare autobus piccoli per il centro storico e mantenere il potenziamento della linea 6 per l’ospedale di Cona, con possibile estensione al centro abitato), di medio periodo (riqualificazione del parco mezzi con autobus a metano, riequilibrare il trasporto extraurbano-urbano, sviluppare il progetto Gim sul monitoraggio in tempo reale della posizione dei mezzi), mobilità pubblica (conservare il servizio di trasporto all’aeroporto di Bologna e metterlo in connessione con la costa, introdurre un ticket di accesso in città per i bus turistici, riqualificare la linea ferroviaria Ferrara-Codigoro, facilitare il trasporto biciclette sui mezzi pubblici) e mobilità ciclabile (creare un percorso per l’ospedale di Cona, realizzare un parcheggio pubblico davanti alla stazione ferroviaria, ridiscutere il sistema di bike sharing con l’università). Ultima proposta – per ora solo nel campo delle ipotesi – è quella di valutare i costi e i benefici di una possible sviluppo societario o di una integrazione di Ami con altre aziende.

    Meno tecnica e certamente ben accetta dai ragazzi e dai genitori è la proposta di Fiorentini, che ipotizza un ‘regalo di compleanno’ da parte del Comune a tutti i ragazzi e le ragazze che compiono 18 anni. Un modo – secondo Fiorentini – di abituare i giovani all’utilizzo dei mezzi pubblici al posto delle automobili, anche se Modonesi mette subito in guardia sui costi da sostenere per il Comune: “Sono tutti fondi che vanno trovati”.

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