• ttip approvata mozione a Ferrara

    Mozione sul Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP)

    E’ stata approvata a larga maggioranza nel Consiglio comunale del 25 novembre 2014 una mozione sul Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP).
    Il documento, presentato dal Movimento 5 Stelle, è stato approvato dopo l’approvazione degli emendamenti presentati dal gruppo SEL e PD e accettati dai proponenti.

    Qui potete scaricare gli emendamenti proposti da SEL: emendamenti ttip.pdf

    Qui potete scaricare gli emendamenti proposti dal PD: emendamenti-ttip-pd.pdf

    Qui sotto trovate il testo definitivo del documento approvato e la registrazione video del dibattito in Consiglio comunale

    Mozione sul Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP)

    IL CONSIGLIO COMUNALE DI FERRARA

    Premesso che

    • nel giugno 2013, il presidente degli Stati Uniti Obama e il presidente della Commissione europea Barroso hanno lanciato ufficialmente i negoziati su un Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP);
    • tali negoziati sono tuttora in corso, nella più totale opacità e segretezza, con l’obiettivo di concluderne l’iter entro la fine del 2015;
    • l’obiettivo prioritario di tale Partenariato parrebbe essere quello dell’eliminazione di tutte le barriere “non tariffarie”, ovvero le normative che limitano la piena libertà d’investimento e i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali a est ed ovest dell’oceano Atlantico;
    • il Partenariato in corso di negoziazione prevederebbe addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime;

    Tenuto conto che

    • già in passato trattative e accordi economici, ad esempio gli accordi WTO di fine anni ’90, avvenuti anch’essi tenendo all’oscuro i luoghi di decisione democratica e l’opinione pubblica, hanno provocato processi di trasformazione economica non più governabili e quindi creato dissesti nei sistemi produttivi locali favorendo di fatto le grandi aziende multinazionali;
    • nel recente passato un grande movimento di opinione ha chiesto di riportare queste decisioni e questi processi nell’ambito delle decisioni democratiche, promuovendo politiche di globalizzazione dei diritti e non solo dei mercati.

    Considerato che

    • le cosiddette barriere “non tariffarie” altro non sono che norme volte alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, alla salvaguardia dei beni comuni, alla garanzia di standard per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente e della dignità sociale;
    • il programma di deregolamentazione previsto dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l’apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali, minacciando di provocare un’ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l’istruzione;
    • si ritiene necessario divulgare ulteriormente le direttive negoziali rese pubbliche dall’unione europea   il 9 ottobre 2014 e far conoscere la consultazione a mezzo web resa possibile dal 17 settembre al 15 dicembre 2014 aperta a tutti
    • il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all’approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituirebbe un gravissimo ‘vulnus‘ democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche e un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali;

    ESPRIME

    la propria preoccupazione nei confronti del Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP), in corso di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea e pertanto

    RITIENE

    • necessario monitorare la possibile lesione del principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali, oltre che di quella dello Stato italiano e dell’Unione Europea
    • fondamentale un coinvolgimento dell’opinione pubblica e delle istituzioni rappresentanti i cittadini nelle trattative in corso, al fine di rendere trasparente il processo e condividerne o meno l’esito;

    IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

    1. ad intraprendere tutte le azioni di pressione di propria competenza volte a promuovere un processo di trasparenza rispetto alle trattative sul Partenariato TTIP, al fine di arrivare ad una decisione informata da parte del Parlamento Italiano e di quello Euorpeo e del Governo italiano sull’adesione o meno al TTIP;
    2. a promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione sul TTIP;
    3. ad inviare la presente deliberazione all’Anci, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri, al Parlamento Italiano ed Europeo e alla Commissione Europea.

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