• Palle di neve, il dietrofront del Comune

    Palle di neve, il dietrofront del Comune
    Il nuovo regolamento di polizia urbana le vietava, la giunta ‘esclude’ l’articolo
    QN – Il Resto del Carlino del 30/11/2011 ed. Ferrara p. 11

    ARTICOLO 7, comma 2. Vietato il «lancio di pietre, di frutta o qualunque altro oggetto o cosa che possa risultare di pregiudizio alle persone e alle proprietà altrui». Comprese le palle di neve. Pena: una multa di 15 euro. La norma («da Repubblica Cisalpina») era contenuta nel nuovo regolamento di polizia urbana; quello che aveva fatto saltare la mosca al naso al capogruppo dei Verdi ed ex presidente della Circoscrizione 1, Leonardo Fiorentini. Ma il fastidio è finito ieri. La norma è stata «esclusa» dalla giunta comunale, con un clamoroso dietrofront dopo le polemiche sollevate dalla ‘bizzaria’ della prescrizione, diventata ironico caso nazionale. Ora basta. Bisogna adeguarsi ai tempi, corre ai ripari l’amministrazione, «alle attuali esigenze, in linea con le riforme legislative, intervenendo su un documento che ormai risale a 26 anni fa». IN UNA LETTERA aperta al sindaco, Fiorentini aveva fatto appello al «buon senso» e alla sobrietà, presentando alcuni emendamenti a questo e altri divieti ‘assurdi’ e anacronistici. Perché non era finita. Nel testo, risultava anche sanzionabile il «coricarsi nei luoghi erbosi dei giardini e dei parchi pubblici» (articolo 31, comma 1, punto b). Eliminato pure quello. E chissà che cosa ne sarà, nella città dei Buskers, dei verbali per i suonatori che si fermino in strada per più di 15 minuti. Per quanto riguarda le palle di neve e le déjeuner sur l’herbe, comunque, capitolo chiuso. La giunta ha infatti annunciato che «saranno diversi gli articoli che verranno modificati a seguito delle osservazioni che arriveranno in questi giorni dalle Circoscrizioni e dalle Commissioni consiliari». Niente di definitivo, dunque. Perché «il nuovo regolamento, che sarà oggetto di presentazione e discussione anche in consiglio comunale, intende essere il risultato di un percorso di lavoro ‘partecipato’», dicono. Dopo la raccolta delle critiche, «si procederà alla stesura finale». E sono tante (non si fatica crederlo), quelle già arrivate negli uffici municipali («in particolare su articoli che risalgono al 1985»). CAMBIANO gli orari dal 1° gennaio, poi, per una serie di musei civici. Obiettivo? Risparmio economico. Posticipata di mezz’ora (alle 9,30) l’apertura del museo Schifanoia e del civico lapidario, della palazzina di Marfisa d’Este, del Boldini e del museo dell’Ottocento, del De Pisis, del Padiglione d’Arte contemporanea, del museo del Risorgimento e della Resistenza e del museo della Cattedrale. Tempo di austerity. E sotto l’albero che è ‘spuntato’ ieri davanti alla Cattedrale, pare dunque che non fioccheranno le multe. Almeno non per le palle di neve. Se poi qualcuno avesse anche voglia di sdraiarsi… Benedetta Salsi

    Scarica l’articolo in formato pdf: rdc_30112011.pdf.

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