• Approvato in Consiglio comunale a Ferrara l'odg contro lo Sblocca Italia

    Sblocca Italia: approvato l’odg presentato da Fiorentini

    Ordine del giorno su Rifiuti (e trivellazioni*) approvato con 24 voti a favore (SEL, PD, M5S) e 7 astensioni ieri in Consiglio comunale a Ferrara.

    Il Consiglio comunale riunito in data 27 ottobre 2014

    Premesso

    – che “Il decreto legge Sblocca Italia, approvato dalla Camera giovedì 23 ottobre, insieme a provvedimenti importanti dell’azione di Governo e del Parlamento, continua a contenere su energia e rifiuti e consumo del suolo, alcune scelte opposte e contrarie alla riduzione di impatti su ambiente e clima,”
    -che ai sensi della normativa nazionale e tenendo in considerazione la tutela del territorio e della salute dei cittadini la nostra Provincia si è data, sin dall’approvazione del primo Piano Rifiuti, l’obiettivo della progressiva riduzione dei rifiuti, del riuso, del riciclaggio e quindi dello smaltimento della sola parte residuale;
    – che tale programmazione ha previsto la progressiva chiusura delle discariche presenti nel territorio provinciale, degli impianti di smaltimento non più adeguati tecnologicamente e ha di fatto impostato la capacità di smaltimento dell’unico impianto di incenerimento provinciale sito nel Comune di Ferrara alla produzione di rifiuti non recuperabili dell’ambito della Provincia;

    Tenuto conto

    -che è in via di discussione in Parlamento la conversione in legge del decreto cosiddetto “Sblocca Italia” che al suo interno contiene sia l’articolo 35 che dichiarando “infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale” gli impianti di incenerimento esautora gli Enti Locali dalla programmazione in tema di rifiuti, che l’articolo 38 il quale interviene per la modifica delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e per le procedure di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, in maniera indistinta e senza alcuna pianificazione preventiva in materia di ricerca ed estrazione;

    Tenuto conto altresì

    -che negli anni passati il Comune, la Provincia e i cittadini di Ferrara non si sono mai sottratti a prestare solidarietà ad altre realtà che stavano affrontando situazioni di emergenza nella gestione di rifiuti;
    -che se il nostro Paese vorrà veramente assumere un ruolo a livello Europeo, dovrà non solo rispettare le Direttive Europee, ma incentivare la raccolta differenziata dei Rifiuti Urbani, oggi solo al 41% di media nazionale mentre in Europa si registrano livelli del 60%;
    – che l’art 38,sulle competenze, riporta in capo ai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico il potere decisorio sulle autorizzazioni ambientali e vincola le concessioni in terra a generiche intese con le regioni interessate esautorando di fatto la pianificazione locale e regionale, riducendo i tempi di consultazione e di decisione sui territori”;
    – che il nostro sistema territoriale ferrarese è soggetto sia a fenomeni di subsidenza conclamata che alla necessità di provvedere al sollevamento meccanico delle acque superficiali, potrebbe essere messo a dura prova. Infatti la Pianura Ferrarese è un’area già interessata da fenomeni di subsidenza che generano e acuiscono criticità territoriali, quali allagamenti di aree recentemente bonificate; generano maggiore vulnerabilità nei confronti di fenomeni alluvionali, aumento dei costi di mantenimento delle aree bonificate, abbandono e ricostruzione di manufatti idraulici, danneggiamento di infrastrutture e riduzioni della capacità agricola delle aree coltivate.

    Considerato

    – che tale previsione normativa rende vani gli sforzi ultradecennali delle Istituzioni locali di una corretta pianificazione delle politiche di riduzione, riuso, riciclo e smaltimento dei rifiuti a livello territoriale, nonché di limitazione dell’ uso delle risorse fossili per una generale riduzione delle emissioni di CO2 obiettivo primario della politica ambientale a livello mondiale come stabilito nei protocolli di Kyoto e seguenti;
    – che essa stravolge e rende irrealizzabili gli impegni presi in questi anni dalle stesse Istituzioni nei confronti dei cittadini ferraresi, in particolare riguardo l’obbiettivo della progressiva riduzione della quantità di rifiuti non recuperati e quindi inviati allo smaltimento e la massima limitazione dell’impatto ambientale sul territorio e sulla popolazione e delle emissioni in atmosfera legate al trattamento dei rifiuti;
    – che il Sindaco di Ferrara ha già espresso la propria contrarietà all’impostazione della norma presente nel Decreto Legge in una lettera aperta firmata dai primi cittadini emiliano romagnoli;
    – che nel corso del dibattito in commissione alla Camera sono intervenute alcune modifiche che vanno incontro alle preoccupazioni espresse ma che non sembrano sufficienti a garantire una corretta programmazione a livello territoriale.

    Invita il Sindaco e la Giunta:

    – in prima istanza a continuare a sollecitare pubblicamente, anche tramite gli organi preposti dell’ANCI, i parlamentari perchè si provveda alla rimozione degli articoli citati dello Sblocca Italia;

    – in via subordinata a continuare ad esercitare pubblicamente un’attività di controllo e pressione affinchè il testo degli articoli 35 e 38 venga ulteriormente modificato al Senato al fine di salvaguardare le politiche virtuose intraprese in questi anni e nel senso di recuperare il coinvolgimento della cittadinanza e il potere decisionale degli Enti Locali e delle Regioni interessate;

    Chiede ai Parlamentari eletti nella nostra Circoscrizione

    – un impegno diretto affinché nelle prossima lettura al Senato del testo di legge, lo “Sblocca Italia” venga ulteriormente modificato negli articoli citati secondo le indicazioni suddette.

    Impegna il Presidente del Consiglio comunale

    – ad inviare tempestivamente il presente testo al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Camere e a tutti i parlamentari eletti nella Circoscrizione elettorale dell’Emilia Romagna;
    – ad inviare il presente testo ai componenti del Consiglio Provinciale di Ferrara;
    – ad inviare il presente testo a tutti gli organi di informazione.

    *Ordine del giorno presentato da Leonardo Fiorentini (SEL) e emendato dal Gruppo PD.

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