• Il Governo cadrà per il 55%?

    C’è da giurarci allora che proprio la proroga del 55%, fortemente voluta dalle opposizioni ma che non dispiace affatto ai finiani, diventi a questo punto il vero ago della bilancia sulla possibilità o meno che il governo cali in Aula la carta della fiducia per incassare l’approvazione della legge di stabilità.

    Così scrive il Sole 24 ore ieri, dando conto della situazione dell’emendamento per la proroga del 55%, rinviato all’aula. Temo che la “ragion di stato”, la cosiddetta “responsabilità”, porterà l’attuale maggioranza a evitare di scannarsi prima dell’approvazione della finanziaria.

    Ma, pensateci bene, quale “casus belli” migliore della prororoga di un incentivo che abbassa le tasse, favorisce le imprese e l’ambiente poteva cadere in mano di Fini e compagnia? Che bello sarebbe far cadere Berlusconi perchè fa pagare più tasse ai cittadini, mette in crisi le imprese e distrugge l’ambiente….

    Mentre sognate a occhi aperti, firmate a occhi chiusi il nostro appello on line su cinquantacinquepercento.it che vola verso quota 2500 adesioni!

  • Botteghe storiche

    Il Comune di Ferrara ha giustamente vincolato 29 botteghe storiche del centro: non si potranno modificare insegne, vetrine e a volte anche gli arredi. Si tratta di conservare e tutelare un patrimonio di tutta la città, come è giusto che sia, e permettere di accedere ai contributi regionali.

    Ma credo anche il Comune potrebbe dare un piccolissimo segnale. Ad esempio con agevolazioni sulle imposte comunali: perchè far pagare l’imposta sulle insegne o sulle tende all’ipotetico negoziante di prodotti gastronomici che si insedia, mantenendolo vivo, nel negozio sovrastato dall’insegna “Cartoleria” o “Farmacia”?

    Così in Circoscrizione 1 abbiamo dato un suggerimento all’amministrazione. Vedremo se sarà accolto.