• A Roma c’è un piano

  • Il significato delle parole

    “Sono i miei diritti umani ad essere a rischio”

    Il ministro degli esteri italiano Franco Frattini sul sacrificio di due giorni di ferie per andare all’inaugurazione dei Giochi di Pechino

    Diritti Umani è un concetto composto da due parole. Che insieme assumono un certo significato, per me importante, al di là delle citazioni morettiane.

    Significato che non può essere certo sminuito da una battuta di un Ministro. Ma questa battuta fa fare l’ennesima figura da cioccolatai a questo sinistro governo.

    Nel frattempo sono confermate le censure su internet anche per i giornalisti stranieri in Cina: tra i siti vietati dovrebbero esserci il sito di Amnesty International, Deutsche Welle. una radio tedesca, i giornali Apple Daily di Hong-Kong e Liberty Times Taiwan.

    Le cheerleader che si preparano per il giochi di Pechino in foto sono tratte da La Stampa.

  • Due buone (?) notizie… anzi tre.

    federicoDue buone (?) notizie oggi sul fronte dell’inchiesta sulla morte di Federico Aldrovandi. La prima era stamattina sui giornali, e riguarda gli sviluppi dell’incheista “bis”, quella sulle manipolazione delle prove. Sarebbero indagati tre poliziotti della Questura di Ferrara che nei giorni scorsi sono stati interrogati dai magistrati. Qualcosa si muove, in attesa della prima udienza a cui mancano pochi giorni. La seconda è che Amnesty International ha deciso di aprire un fascicolo sul caso del ragazzo morto durante un controllo di polizia. Gli inviati dell’associazione saranno in città lunedì prossimo. Ci informa estense.com. Ben fatto.

    Ma l’unica notizia veramente buona (anche se datata) è la terza, quella che vedete in foto. E’ il pozzo scavato in Mali, nel villaggio di Amany che si trova nei territori Dogon della falesia di Bandjagara. La popolazione è composta da oltre 300 abitanti che ora non dovranno più ricorrere all’acqua delle pozze che normalmente utilizzavano dopo la stagione delle piogge. Il pozzo è dedicato a Federico. Ecco il sito del progetto.

  • Non lasciamoli soli

    Monaci birmaniRicevo, e con piacere riporto, il comunicato stampa di Amnesty International Gruppo di Ferrara, Camera del Lavoro CGIL di Ferrara, Legambiente Circolo “il Raggio Verde”, Movimento Nonviolento Ferrara, Pax Christi Ferrara, Rete Lilliput Nodo di Ferrara per le iniziative ferraresi a sostegno del popolo birmano.

    Non lasciamoli soli
    Tanti fili legano anche la città di Ferrara con la Birmania. Ne elenchiamo alcuni.

    Il più che decennale impegno del gruppo di Amnesty International, che aveva anche adottato Paw U Tun, prigioniero per motivi di opinione e leader studentesco durante le proteste dell’88; l’impegno di un paio di campagne di rete Lilliput, che ha chiesto con successo ad una importante azienda tessile italiana di sospendere le attività nel paese, finché la giunta controlla l’economia e per qualsiasi attività occorre trattare coi generali; sono inoltre note le diffuse violazioni dei diritti dei lavoratori (compreso l’uso diffuso del lavoro forzato) cosa che vede impegnati i sindacati anche a livello internazionale.
    Non mancano gravi questioni ambientali, dal taglio delle foreste primarie ed il contrabbando del legno, i rifugiati ambientali o legati alle attività estrattive delle multinazionali del petrolio, e le conseguenti campagne delle associazioni ambientaliste.
    E’ evidente, oltre a singole iniziative passate, il legame ideale dei sostenitori del Movimento Nonviolento, di tutti gli attivisti per i diritti umani, dei praticanti buddisti (peraltro tradizionalmente sensibili ai temi della pace), con l’opposizione democratica Birmana, la leader Aung San Suu Kyi, da sempre al centro dell’attenzione, e la forza della spiritualità e della nonviolenza opposta alla ferocia delle armi.

    La situazione
    Seguiamo con apprensione lo sviluppo della situazione. Esprimiamo la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime di questi giorni e dei passati decenni di regime, ed ai monaci e ai democratici birmani che si oppongono alla giunta, nota per i suoi metodi feroci, forti solamente della loro determinazione e voglia di libertà e democrazia.
    Non sappiamo se l’opposizione democratica e nonviolenta prevarrà. Siamo però certi che senza l’attenzione e la pressione dell’opinione pubblica internazionale le speranze sono poche. Per questo, come già in passato, non distoglieremo l’attenzione.

    Non lasciamoli soli, soprattutto quando, inevitabilmente, si spegneranno i riflettori.
    Non si tratta solamente di una testimonianza simbolica: molto si può fare, se –per fare un solo esempio- l’esercito Birmano, nonostante l’embargo, può ricevere tramite semplici triangolazioni armi dotate di strumentazioni e componenti prodotti in vari paesi europei, Italia compresa.

    Cosa si può fare
    Saremo presenti il 6 e 7 ottobre (in concomitanza col festival di Internazionale) con un banchetto a tema, con appelli da firmare, la possibilità di aderire ad una foto-petizione, ed altri e possibilità di testimonianza, simbolica e non, di solidarietà ai monaci ed alla popolazione di Myanmar. Il banchetto si troverà, dalle 16 alle 19, all’inizio di via San Romano (salvo eventuale spostamento in luogo ancora più centrale).
    Inoltre segnaliamo, e chiediamo a tutti i cittadini di sottoscrivere gli appelli e sostenere le iniziative già avviate: in particolare l’appello di Amnesty International per la liberazione degli almeno 300 cittadini imprigionati in seguito alle recenti manifestazioni (vedi www.amensty.it),
    e quello di Cisl, Greenpeace, Legambiente, WWF (vedi www.greenpeace.it/birmania), che rivolge diverse specifiche richieste all’UE, al governo ed alle imprese.

    Invitiamo chi volesse essere informato o partecipare a seguire il sito http://perlabirmania.volontariatoferrara.org

    Amnesty International Gruppo di Ferrara, Camera del Lavoro CGIL di Ferrara, Legambiente Circolo “il Raggio Verde”, Movimento Nonviolento Ferrara, Pax Christi Ferrara, Rete Lilliput Nodo di Ferrara