• La mia guida di Ferrara preferita

    Non so bene se essere sollevato o deluso dal non essere nella “Piccola guida dedicata ai ferraresi e ai “turisti” zelanti in cerca di svago…”, ovvero nella lista degli obiettivi segnalati dagli “anarchici” (?) locali. Di certo di guide di Ferrara preferisco questa, edita dalla provincia di ferrara, sulla Ferrara bella e generosa, alla faccia di chi crede che la violenza possa risolvere qualcosa in questo mondo ingiusto che si nutre di essa.
    A tutti i possibili obiettivi va la mia solidarietà, a partire da Barbara Diolaiti e ai Verdi di Ferrara, mentre a me rimane un po’ di amarezza nel vedere pratiche e linguaggi che speravo sinceramente superati.

    Da Repubblica (anche su estense.com):

    Sul sito indicati nomi, cognomi, indirizzi e numeri di telefono di questore sindaco, politici ed anche agenti e funzionari delle forze dell’ordine

    Ferrara, minacce anarchiche sul web un elenco di “bersagli”

    FERRARA – Un sito anarchico di Ferrara con un allegato di 23 pagine contenente una lista con nomi, indirizzi e numeri di telefono di questore, sindaco, politici locali di vari schieramenti (anche con foto), agenti, carabinieri, finanzieri e militari. E ancora, sedi di partiti, banche, agenzie interinali, sindacati, redazioni giornalistiche.Tutti indicati come possibili “bersagli”. In corso c’è un’indagine della Digos, con un ragazzo e una ragazza indagati. La lista è scaricabile da un sito da tempo tenuto sotto stretta osservazione dagli investigatori.
    “Queste ‘pagine bianche’ selezionate – si legge tra l’altro nell’ allegato – si propongono d’aiuto a chiunque, ferrarese o turista, debba scegliere un bersaglio in questa città. Perché di questo fondamentalmente si tratta… Di bersagli. Oltre che di pericoli. Di strutture o uomini del potere da colpire con la maggior forza e determinazione possibile”. In un altro passo, in cui si fa riferimento a episodi di protesta nazionali e locali si legge: “il nostro accorato appello è questo: agisci! Se lo vuoi è più facile di quel che credi!”

    Per rendersi rendersi conto un po’ di pratiche e linguaggi forse basta leggere questi comunicati, sempre dallo stesso sito:

    “Sabato 20 dicembre, poco prima dell’alba, la caserma della polizia postale di Ferrara è stata attaccata dagli oppressi in solidarietà ai fratelli uccisi dallo stato. Ignoti hanno lanciato uova con vernice rosso sangue, pietre e una torcia da segnalamento ferroviario contro questa succursale dello stato, danneggiandola. In uno scritto lasciato ad uso e consumo dei suini, oltre a ricordare molti degli uccisi quali Federico Aldrovandi, Sole e Baleno, Carlo Giuliani, Marcello Lonzi ed altri, è stato lasciato un avvertimento agli assassini in divisa: PAGHERETE TUTTO! PAGHERETE CARO! Non abbaiare, mordi”

    Sabato 24 gennaio / Domenica 25 gennaio: Distrutta nella notte parte di un impianto di videosorveglianza nei pressi di una scuola, istallata per contrastare il fenomeno delle scritte contro la polizia.

    Venerdì 6 febbraio / Sabato 7 febbraio: Imbrattata nella notte con vernice nera la sede di Arpa, complice nella costruzione di un asilo su un adiscarica di cvm.

    Domenica 8 febbraio / Lunedì 9 febbraio: Incendiati nella notte cassonetti davanti al carcere di via arginone in solidarietà con la lotta dei detenuti dell’emilia romagna contro l’ergastolo.