• Appello per il rispetto del regolamento penitenziario

    Ho aderito a quest’appello lanciato da Antigone, A buon diritto, Carta per dare il via a una vera e propria vertenza nei confronti delle istituzioni affinché siano rispettati i diritti delle persone detenute. Vai all’appello sul sito di Carta.

    In carcere non si rispettano le leggi. Chi non le rispetta fuori, viene messo dentro; chi mette dentro, le istituzioni democratiche, non le rispetta e basta. Quasi niente, nelle carceri, è come dovrebbe essere, funziona come dovrebbe funzionare, rispetta il dettato delle norme che dovrebbero regolare la vita penitenziaria. È trascorso quasi un anno dalla sentenza della Corte europea dei Diritti umani che ha condannato l’Italia per aver detenuto persone in meno di tre metri quadri. Una violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea, un’ipotesi di tortura o trattamento inumano o degradante. Oggi la situazione è peggiore di allora.

    Il prossimo 20 settembre saranno dieci anni dall’entrata in vigore del Regolamento penitenziario, che guardava verso condizioni più dignitose di detenzione. In cinque anni era fissato il termine per adeguare le carceri ad alcuni parametri strutturali. Che ci fosse l’acqua calda, per fare solo un esempio. Ne sono passati dieci, di anni, e quasi ovunque gli edifici sono ancora fuori legge. Noi ci riteniamo da oggi in vertenza contro le istituzioni. Utilizzeremo ogni strumento legale a disposizione per far sì che lo Stato paghi il prezzo della propria illegalità.

  • Aerei blu e manovre verdi

    Massimo Gramellini su La Stampa riprende la proposta di manovra economica dei Verdi contenuta nell’appello Svuotare gli arsenali per riempire i granai che trovate on line sul sito pronto da firmare (via Verdi di Ferrara).

    Nel giorno della parata militare lungo i Fori, oso sperare che nessuno sottovaluterà l’importanza dell’acquisto di centotrentuno cacciabombardieri F-35, centoventuno caccia Eurofighter e cento elicotteri NH90 da parte delle nostre Forze Armate. Con una certa malizia i Verdi fanno notare che lo scontrino complessivo di una spesa degna del set di «Apocalypse now» ammonta a 29 miliardi di euro, 5 in più della manovra (a proposito di apocalissi).

    Ma tutti sappiamo che, oggi come oggi, senza un cacciabombardiere non si va da nessuna parte. Quindi lungi da noi l’idea populista di rinunciare al rombo dei motori guerrieri per tutelare lo stipendio di un impiegato pubblico o la sopravvivenza di un ente culturale. Però, forse, almeno un accenno a questa eventualità poteva essere fatto da chi ci governa. Anche solo come gesto di trasparenza e di cortesia: cari italiani, vi chiediamo di stringere la cinghia, però sappiate che i vostri sacrifici non saranno vani, perché dei cacciabombardieri così belli non li ha nessuno. Per non parlare degli elicotteri.

    L’emozione sarebbe stata talmente forte che i dipendenti dello Stato avrebbero donato, se non l’oro (di cui al momento sono sprovvisti), i loro straordinari alla Patria, pur di consentirle di sfrecciare invitta e gloriosa nei cieli. E i poliziotti avrebbero sbandierato con orgoglio la mancanza di soldi per il carburante delle auto di servizio, con la tranquilla consapevolezza di chi sa che per combattere la mafia, stroncare la corruzione e proteggere i cittadini, nulla è più efficace di uno stormo di cacciabombardieri.

    NB: della manovra alternativa abbiamo già citato qui la proposta di Sbilanciamoci, che consiglio di approfondire.

  • Noi sosteniamo Fiorentini

    Tra pochi giorni saremo chiamati a votare per le elezioni regionali. Crediamo si tratti di un appuntamento importante soprattutto perché le regioni hanno assunto negli ultimi anni un ruolo determinante in molti ambiti che riguardano la vita quotidiana di ciascuno di noi. Pensiamo sia importante sostenere candidati che possano portare passione e competenza su alcuni temi che ci stanno particolarmente a cuore. Leonardo Fiorentini, candidato nella lista Sinistra Ecologia Libertà – Verdi è il candidato che abbiamo deciso di appoggiare. Conosciamo Leonardo da tanti anni come militante ecologista e pacifista e l’abbiamo apprezzato come presidente della Circoscrizione Centro di Ferrara, dove il suo impegno e le sue capacità hanno trovato – cosa rara di questi tempi – un forte riconoscimento anche da parte dei suoi avversari.

    Appoggiare un candidato ecologista ci sembra fondamentale in una competizione elettorale nella quale i temi ambientali sembrano spariti dalle agende di molte forze politiche. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di eletti che si impegnino in favore delle fonti rinnovabili, sostenendo l’energia solare contro il ritorno del nucleare. Di consiglieri che siano in prima linea contro le speculazioni edilizie nelle città, sulle coste, nelle vallate e che sostengano una politica dei trasporti sempre più incentrata sulle ferrovie e sul trasporto pubblico. Abbiamo bisogno di persone che difendano in Consiglio regionale l’acqua pubblica e si impegnino a favore dell’alimentazione a km0, biologica e
    di qualità, proponendo incentivi per l’accorciamento della filiera a sostegno dei contadini e dei consumatori. Con la stessa forza sentiamo la necessità di sostenere un candidato laico, che difenda i diritti di tutti e la libertà di scelta. È necessario continuare le battaglie a favore delle coppie di fatto, per l’affermazione dei diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, a sostegno di una legge sul testamento biologico che rispetti la libertà di tutti e per garantire l’accesso alla pillola del giorno dopo in tutti gli ospedali della nostra Regione.

    Per costruire una Emilia Romagna più laica, più libera, più verde, abbiamo quindi deciso di sostenere Leonardo Fiorentini, nella lista Sinistra Ecologia Libertà – Verdi, alle prossime elezioni regionali.

    Laura Albano
    Stefania Andreotti
    Elisabetta Bergonzini
    Ingrid Irene Bonsi
    Marco Chiarini
    Robert Elliot
    Marzia Marchesini
    Pietro Pinna
    Flavio Romani
    Michele Ungaro
    Giuseppe Ungaro
    Stefania Zaghi
    Ruth Zanella

  • Un appello: occupate i Verdi

    listaverdeHo visto l’intervento di Franceschini sabato, ho letto un po’ di cronaca qua e là, ma soprattutto alcuni commenti, qui e .

    Non vorrei entrare negli affari interni di un altro partito (che suona molto da statista), anche perchè chi ha come Presidente Grazia Francescato ha il dovere di starsene zitto e pensare ai mali suoi, che sono tanti.

    Ma proprio pensando ai miei mali, la citazione di Alex Langer che si candida a segretario del PDS su Cuore, fatta da Luca Sofri sul suo blog mi costringe a una provocazione.

    Caro Luca, mi permetto, ribaltiamo la situazione. Lancio un appello a coloro che non hanno trovato nel PD in questi mesi il partito del futuro (non necessariamente del LORO futuro), e che sognano un partito che sappia interpretare i bisogni di questo mondo in questo millennio: occupate i Verdi.

    Ne abbiamo bisogno noi, di una nuova classe dirigente che si affianchi a chi da anni tenta di sopravvivere ai suoi portavoce, ne avete bisogno voi, di un partito che vi ascolti e che vi dia respiro. Negli anni i Verdi hanno perso la loro identità, nascosta da mille biciclette elettorali, ma rimangono l’unica forza politica che ha saputo costruire una propria visione del mondo, ecologista nonviolenta e libertaria, capace di affrontare le sfide del terzo millennio senza rimanere ancorati alle ideologie dell’ottocento e morirne soffocati.

    Non so se i Verdi saranno mai il partito a vocazione maggioritaria. In questo paese lo dubito. Ma è il luogo ideale dove le generazioni che al posto della seconda guerra mondiale hanno vissuto il crollo del muro di Berlino si possono incontrare e costruire un’alternativa credibile al disastro sociale, culturale ed economico che stiamo vivendo.

    E’ un partito che merita, anche nel ricordo di Alex Langer, che le persone migliori vi dedichino un po’ del loro tempo.

    Pensateci.

  • Verdi a Porte Aperte

    Eh sì. Una volta succedeva che se uno non poteva seguire un appuntamento politico prendeva la radio, sintonizzava radio radicale, e ascoltava la diretta dell’evento. E’ successo anche a me tante volte, anche per il Consiglio Federale dei Verdi.

    Ma allo scorso consiglio i microfoni di Radio Radicale non  sono stati ammessi, così come i giornalisti sono stati tenuti fuori. Non si sa bene chi abbia preso questo decisione. Paura di far ascoltare ad altri un dibattito che prende un indirizzo e un voto che sconfessa il dibattito?

    Qui un’intervista di Radio Radicale a Barbara Diolaiti, sul tema.

    Comunque sia ecco un appello che qui potete firmare che chiede maggiore trasparenza ai verdi, a partire dalla diretta di Radio Radicale.

    PETIZIONE PER LA TRASPARENZA DEI CONSIGLI FEDERALI NAZIONALI DEI VERDI

    Il dibattito in corso all’interno dei Verdi italiani non può avvenire a porte chiuse.
    Tutte le iscritte, gli iscritti, le militanti, i militanti, le cittadine, i cittadini hanno il diritto di conoscere le diverse posizioni politiche, le analisi, le proposte, il percorso di definizione delle scelte, le modalità di votazione.

    Ciascuno ha diritto ad accedere a tutte le informazioni, senza mediazioni, senza censure.
    Gli organi di informazione hanno il diritto di fare il loro mestiere senza trovarsi di fronte porte chiuse. Non sappiamo chi abbia deciso di impedire a Radio Radicale di effettuare la diretta del Consiglio Federale nazionale del 10 e 11 maggio, ma sappiamo che è un atto gravissimo e che danneggia prima di tutto proprio i Verdi.

    Il gruppo dirigente nazionale uscente dei Verdi italiani ha il dovere di garantire l’attivazione di strumenti base di trasparenza:

    1. INSERIRE NEL SITO UFFICIALE DEI VERDI ITALIANI LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO FEDERALE NAZIONALE DEL 10 E 11 MAGGIO 2008 E DI TUTTE QUELLE SUCCESSIVE;

    2. RESTITUIRE A RADIO RADICALE LA POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE LA DIRETTA DI TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO FEDERALE NAZIONALE DEI VERDI;

    3. INVITARE TUTTI GLI ORGANI D’INFORMAZIONE ALLE SEDUTE DI CONSIGLIO FEDERALE NAZIONALE DEI VERDI ITALIANI.