• Irregolarità irrilevanti

    Dal Corriere della Sera:

    Il Consiglio dei Guardiani ha fatto sapere di non aver riscontrato «irregolarità di rilievo» nelle elezioni. Lo ha detto il portavoce, Abbasi Ali Katkhodai, sottolineando che il Consiglio respinge l’ipotesi avanzata in alcuni ricorsi secondo cui «in 170 città i voti sarebbero risultati essere più degli aventi diritto». Il portavoce ha però ammesso che in 50 distretti (su un totale di 360 nel Paese) hanno votato più persone rispetto a quelle iscritte nelle liste elettorali e che risultano 3 milioni di voti in più (su un totale di 38 milioni): un numero che comunque, secondo i Guardiani, «non può portare a un cambiamento sostanziale dei risultati»

  • rivoluzione verde

    persepolisUna telefonata, i militari in una stanza, il risultato cambiato. Questo il racconto del regista Makhmalbaf e della scrittrice Satrapi oggi in conferenza stampa con Daniel Cohn Bendit. Dal Corriere della Sera. La diretta su Repubblica.it. Non è troppo difficile capire con chi stare.

    conferenza stampa al parlamento europeo a bruxelles
    «Colpo di Stato, Ahmadinejad ha il 12%»
    La denuncia del regista Makhmalbaf e della scrittrice Satrapi, che hanno mostrato i presunti risultati veri

    BRUXELLES – In Iran c’è stato un colpo di Stato che ha spodestato Mousavi, vero vincitore delle elezioni presidenziali del 12 giugno. Lo hanno detto due noti intellettuali iraniani, il regista Mohsen Makhmalbaf, che è rappresentante ad honorem di Mousavi, e la scrittrice Marjani Satrapi, autrice del libro a fumetti «Persepolis». Hanno parlato alla stampa nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, nel corso di una conferenza del leader verde Daniel Cohn-Bendit.

    «AD AHMADINEJAD IL 12%» – A sostegno della loro tesi, Makhmalbaf e Satrapi hanno presentato un documento in fotocopia che sarebbe una certificazione del risultato del voto della Commissione elettorale iraniana. A Mousavi risultano assegnati 19.075.423 voti, 13.387.103 a Mehdi Karrubi, ex presidente del Parlamento, e soltanto 5.498.217 a Mahmoud Ahmadinejad. Non vi sono però certezze sull’autenticità del documento. «Ahmadinejad ha avuto solo il 12%, non il 65% dei voti» denuncia Satrapi. E Makhmalbaf: «Alla fine dello spoglio dei voti Mousavi fu chiamato dalla Commissione elettorale che gli comunicava la vittoria e gli diceva di prepararsi per il discorso. Poco dopo alcuni militari sono entrati nel suo ufficio, gli hanno detto che non avrebbero consentito una rivoluzione verde. Poi, la televisione di Stato ha annunciato la vittoria di Ahmadinejad». Makhmalbaf ha esortato «la comunità internazionale a non riconoscere ufficialmente la vittoria di Ahmadinejad. «Se qualcuno si chiedeva se il popolo iraniano è pronto per la democrazia, la risposta è sì, lo abbiamo espresso nel voto, ma siamo stati derubati del voto. Ora abbiamo bisogno del sostegno internazionale».

  • Sulle schede elettorali

    schedaNonostante i precedenti stavolta anche io sto con Amato:

    Anche perché il testo del decreto-legge 8 marzo 2006, n. 75 convertito con la legge n. 121 del 20 marzo 2006 porta in calce le firme del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, del Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu (Forza Italia) e del Ministro della Giustizia Roberto Castelli (Lega Nord).
    Vediamole queste indicazioni:
    – I contrassegni delle liste e delle coalizioni vanno messi sulle schede in orizzontale secondo l’ordine risultante dai sorteggi;
    – In ogni scheda vi possono essere al massimo 4 righe contenente i simboli;
    – Sulle schede i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all’altro, su un’unica riga, all’interno di un più ampio riquadro;
    – Solo quando una coalizione ha almeno 5 liste ha diritto ad avere una riga intera dedicata;
    – Il numero massimo di simboli su ogni riga è 10. Tale numero può essere aumentato se una coalizione è composta da più di 10 liste;

    Alla legge c’è allegata una tabella contenente il facsimile della scheda.

    Da “la nebbia” via wittgenstein. Continue Reading