• Terza conferenza annuale della Canapa

    Ecco il programma della terza conferenza annuale della Canapa a Canapa Mundi a Roma.

    Venerdì 15 Febbraio, 2019

    RELATORE TITOLO ORARIO CENTRO DI RICERCA/UNIVERSITÀ
    CANAPA INDUSTRIALE moderatore: Dr. Emiliano Trovati
    Severina Pacifico Composizione chimica e proprietà nutraceutiche dei semi di canapa: un alimento antico con valori funzionali attuali 14:00 – 14:45 Università degli Studi della Campania
    Virginia Brighenti Sviluppo di una nuova tecnica di estrazione di fibra di Cannabissativa L. 15:00 – 15:45 Università di Modena e Reggio Emilia
    Marica Pellegrini
    Giancarlo Pagnani
    Applicazione di batteri promotori della crescita (PGPR) come strategia alternativa nella fertilizzazione di Cannabis sativa: miglioramento della fisiologia e della qualità della pianta 16:00 – 16:45 Università degli Studi di Teramo
    Andrea Ferrarini Fitobonifica di terreni inquinati da metalli pesanti tramite canapa 17:00 – 17:45 Università Cattolica del Sacro Cuore
    Enzo Manavella
    Alessandro Peretti
    COLTIVAZIONE INDOOR: progettazione e controllo delle condizioni ambientali 18:00 – 18:45 Indoorline S.r.l.

    Sabato 16 febbraio 2019

    RELATORE TITOLO ORARIO CENTRO DI RICERCA/UNIVERSITÀ
    MEDICINA VETERINARIA moderatore: DR. SERGIO COLOMBA
    Giorgia della Rocca Cannabis terapeutica in medicina veterinaria: basi scientifiche e possibili applicazioni 12:00 – 12:45 Università degl studi di Perugia
    Daniele Corlazzoli Esperienza di campo sull’impiego dei cannabinoidi nel controllo dell’epilessia in medicina veterinari 13:00 – 13:45 Policlinico Veterinario Roma Sud
    Elena Battaglia Utilizzo dei Cannabinoidi in Veterinaria 14:00 – 14:45 Clinica veterinaria
    PAUSA 15:00 – 16:00
    MEDICINA UMANA moderatrice:
    Crestani Francesco Cannabis, dolore, fibromialgia 16:00 – 16:45 International Association for Cannabinoid Medicine
    Francesca Baratta Utilizzo di fitopreparati nelle patologie del Sistema Nervoso Centrale: legislazione vigente e prodotti disponibili in commercio 17:00 – 17:45 Università degli studi di Torino
    Tania Re Olio di cannabis: uno studio preliminare per la valutazione degli effetti nel cervello 18:00 – 18:45 Università degli Studi di Genova
    Antonella Camposeragna La capacità di autocontrollo nel consumo di cannabis 19:00 – 20:00 Forum Droghe

    Domenica 17 febbraio 2019

    RELATORE TITOLO ORARIO CENTRO DI RICERCA/UNIVERSITÀ
    GIURIDICO moderatrice: Avv. Chiara Tania
    Ferdinando Ofria Legalizzazione delle droghe leggere: impatto economico in Italia. 11:15 – 12:00 Università degli Studi di Messina
    Giorgio Maniaci Proibizionismo e antipaternalismo giuridico 12:15 – 13:00 Università degli Studi di Palermo
    Leonardo Fiorentini Presentazione 9° Libro Bianco sulle droghe 13:00 – 13:30 Forum Droghe
    Davide Fortin L’evoluzione del canna-business NordAmericano: sfide ed opportunità per l’Italia 13:45 – 14:30 Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne
    Edoardo Mazzanti L’insostenibile leggerezza. La non punibilità del fatto avente ad oggetto droghe leggere tra prospettive di riforma e ripieghi ermeneutici 14:45 – 15:30 Scuola Superiore Sant’Anna Pisa
    Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio Prospettive difensive e strategiche in materia di coltivazione di cannabis ai sensi del Testo Unico Stupefacenti, commercializzazione di c.d. cannabis light ai sensi della Legge 242/2016 e metodologie legali per la commercializzazione di olii ed estratti di CBD 15:45 – 16:30 Tutela legale stupefacenti
  • Leonardo Fiorentini sfata il tabù: “La politica parli della cannabis”

    Leonardo Fiorentini sfata il tabù: “La politica parli della cannabis”

    Ilaria Baraldi: “La politica non ne parla in modo laico perché non sufficientemente informata”

    di Simone Pesci

    La cannabis torna a far parlare di sé. O, meglio, a far parlare di cannabis ci pensano, in un incontro tenutosi presso la libreria “Ibs + Libraccio”, Ilaria Baraldi, la Società della ragione e consigliera comunale del Pd, Luca Marola, ideatore Easyjoint, Franco Corleone, sottosegretario alla Giustizia fra il 1996 e il 2001 e Leonardo Fiorentini, consigliere comunale di Si e, soprattutto, curatore dei testi del libro “La cannabis fa bene alla politica”.

    Un titolo che è quasi una provocazione, nel senso che, come spiega Ilaria Baraldi, la politica “non riesce a parlare dell’argomento in modo laico perché non è sufficientemente informata”. Difatti, sottolinea Luca Marola, “in campagna elettorale ha parlato di cannabis, che fa meno male rispetto agli argomenti di repressione, solamente la lista radicale +Europa”.

    Che se ne sia parlato poco non stupisce più di tanto Franco Corleone. “Viviamo – afferma – un dibattito politico che rimuove gli argomenti definiti divisivi. Ovvero quelli che aumentano i livelli di intelligenza e che incrementano gli scambi in un dibattito. Su questo piano mi sento di dire che la crisi politica è dovuta a una crisi della cultura”.

    Corleone spende anche qualche parola sul volume “La cannabis fa bene alla politica”, definito da lui stesso un “manuale di informazione”, che aiuta a rompere i miti: “Quando si verifica che la canapa è terapeutica si sfata il mito che faccia male: anche l’aspirina fa morti, più della canapa, però la si prende”.

    Fiorentini illustra quello che è il volume, ovvero una serie di dati e di storie che raccontano come è cambiata, a livello globale, la visione della cannabis, che vede in America i suoi maggiori movimenti. “In Usa, che è un po’ una contraddizione perché è il primo paese al mondo per carcerazioni in larghissima parte dovute alle droghe, la cannabis è stata legalizzata in 8 stati per un referendum e in 1, il Vermont, per vie legislative”.

    Gli Stati Uniti, dunque, sono “il Paese più avanzato sulla legalizzazione”, ma non sono comunque gli unici, perché “l’Uruguay ha legalizzato la cannabis con una normativa rigida e statocentrica”, in Canada “se ne sta parlando” e in Nuova Zelanda “i Verdi, dopo aver sollevato la questione, hanno imposto un referendum al presidente”.

    Tutti questi paesi, comunque, hanno una cosa in comune, come rivela Fiorentini: “In Uruguay ha rivinto le elezioni il partito che ha legalizzato la cannabis, in Canada hanno vinto quelli che ne avevano parlato in campagna elettorale e in Nuova Zelanda i Verdi hanno avuto un boom”. La morale, è una sola: “La politica abbia il coraggio di parlare di questi argomenti, perché non è detto che faccia perdere voti”.

  • La cannabis fa bene alla politica – Libri della ragione

    martedì | 27 febbraio 2018 | ore 17,30

    La cannabis fa bene alla politica

    A cura di Barbara Bonvicini e Viola Tofani
    Testi di Leonardo Fiorentini
    Pre e postfazione di Marco Perduca

    Le politiche sulla cannabis sono in evoluzione in tutto il mondo. L’Uruguay e 9 Stati USA hanno legalizzato quella ricreativa; il Canada si appresta a farlo, mentre le esperienze europee di Olanda e Portogallo sono note. In questo contesto internazionale appare evidente che la questione cannabis non sia più argomento tabù per la politica. Questo volume presenta una rassegna degli ultimi progressi legislativi, politici, parlamentari e di ricerca relativi alla cannabis in Italia. Allo stesso tempo, perché il proibizionismo è un “male” globale, presenta anche una panoramica di cosa si muove sul versante riformatore, principalmente nelle Americhe, con la speranza che le positive esperienze di legalizzazione sia dal punto di vista dei consumi, dei riflessi sociali ed economici, aiutino un processo di presa di coscienza che già attraversa tutte le generazioni.

    Dialogano con Leonardo Fiorentini

    Elisabetta Biavati Comitato Pazienti Cannabis Medica

    Franco Corleone già sottosegretario alla Giustizia

    Luca Marola Ideatore Easyjoint

    presenta Ilaria Baraldi la Società della Ragione

    In collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni

    La cannabis fa bene alla politica
    A cura di Barbara Bonvicini e Viola Tofani
    Prefazione e postfazione di Marco Perduca
    Testi di Leonardo Fiorentini
    Reality Book | 2018
    | Pagine 192 | 10 €
    ISBN 978-88-95284-81-1

  • cannabis estense.com

    All’Ibs “La cannabis fa bene alla politica”

    All’Ibs “La cannabis fa bene alla politica”

    Con Leonardo Fiorentini si parlerà delle esperienze positive di regolamentazione

    Da Estense.com del 27 febbraio 2018

    Esperienze ormai consolidate e nuovi approcci sulla regolamentazione della cannabis, oltre il proibizionismo. Si parlerà di questo oggi, martedì 27 febbraio, alle 17.30, alla libreria Ibs+Libraccio, per la presentazione del libro “La cannabis fa bene alla politica”, con Leonardo Fiorentini, autore di alcuni testi. Con lui ci saranno il curatore Franco Corleone, Luca Marola ed Elisabetta Biavanti del comitato Pazienti Cannabis Medica. Presenta Ilaria Baraldi.

    Le politiche sulla cannabis sono in evoluzione in tutto il mondo. L’Uruguay e 9 Stati Usa hanno legalizzato quella ricreativa; il Canada si appresta a farlo, mentre le esperienze di Olanda e Portogallo sono note. In questo contesto internazionale appare evidente che la questione cannabis non sia più argomento tabù per la politica.

    Questo volume presenta una rassegna degli ultimi progressi legislativi, politici, parlamentari e di ricerca relativi alla cannabis in Italia. Allo stesso tempo, perché il proibizionismo è un “male” globale, presenta anche una panoramica di cosa si muove sul versante riformatore, principalmente nelle Americhe, con la speranza che le positive esperienze di legalizzazione sia dal punto di vista dei consumi, dei riflessi sociali ed economici, aiutino un processo di presa di coscienza che già attraversa tutte le generazioni.

  • cannabis nuova ferrara

    Cannabis, un libro per riaprire il dibattito politico in Italia

    cannabis nuova ferraraCannabis, un libro per riaprire il dibattito politico in Italia
    Fiorentini ha raccolto in un volume gli studi e le leggi nei Paesi dove è libera. «I dati sono inequivocabili: in calo i giovani che ne fanno uso e i reati violenti»
    Davide Bonesi da la Nuova Ferrara del 27 febbraio 2018
    Il dibattito sulla cannabis è molto lontano dall’essersi placato e c’è chi fa di tutto per tenere alta l’attenzione sull’argomento. Fra questi da anni è impegnato Leonardo Fiorentini (consigliere comunale di Sel), che ha raccolto dati e leggi relativi alla situazione in tutto il mondo sull’uso della cannabis, pubblicati nel volume La cannabis fa bene alla politica (Reality Book), presentato per la prima volta oggi pomeriggio a Ferrara.In Europa sono noti i casi di Olanda e Portogallo, negli Usa sono sempre più numerosi gli Stati che stanno modificando le proprie leggi, poi ci sono l’Uruguay, da poco il Canada ed a breve la Nuova Zelanda. Insomma, non propriamente il terzo mondo. Ma sono i dati che emergono in questi Paesi a rafforzare la teoria di Fiorentini: «Laddove la cannabis è stata legalizzata – spiega -, per uso terapeutico in primo luogo ma anche per l’uso creativo, i risultati complessivi sono migliori rispetto ai Paesi dove vige un divieto. D’altronde, proprio dove è vietata si sa che reperirla è molto semplice, ma innesca problemi legati allo spaccio e alla violenza. L’esempio più importante arriva dagli Stati Uniti: studi effettuati nelle nazioni dove è stata legalizzata dimostrano che negli adolescenti – ovvero la categoria dove ci possono essere maggiori rischi di effetti negativi legati all’abuso – l’utilizzo è diminuito. Inoltre, negli Stati americani dove è legalizzata i reati violenti sono in calo del 15%, mentre proprio in California la chiusura dei dispensari (dov’era facile reperire cannabis per usi che non erano terapeutici) ha visto aumentare i reati». Negli Usa proprio in California c’è stata la prima legalizzazione per uso terapeutico ormai nel lontano 1996, da allora allargato in totale a 30 Stati. Colorado e Oregon i primi a legalizzare la vendita commerciale, nel 2014, numero salito attualmente a quota 9. Ma l’esempio più vicino a noi resta ovviamente l’Olanda, dove il dibattito è sempre aperto: «Dagli anni ’70 la cannabis è disponibile nei coffee shop, ma nel complesso è tollerata, non legalizzata. Negli anni ci sono stati tentativi dei governi che si sono alternati di restringere le aree per i turisti, fermo restando le distanze minime da scuole e altri luoghi sensibili. Questo è poi il principio valido in tutti i Paesi dov’è legalizzata ed anche in Italia tutte le proposte partono da questo presupposto necessario». Altro aspetto presente nel volume da Fiorentini è quello legato al dato in calo relativo alle morti per overdose nei Paesi dove è stato legalizzato l’uso creativo, «perché dove non si trovano gli oppiacei è facile che chi ha problemi di droga ne vada a cercare di più pesanti, tipo l’eroina».L’obiettivo del libro è facile da immaginare: «Premesso che questa presentazione nulla ha a che vedere con la campagna elettorale – risponde Fiorentini -, quello che conta per me è che di questo argomento si possa parlare liberamente nell’attuale dibattito pubblico. In fondo, in Canada la legalizzazione della cannabis è servita a Justin Trudeau per diventare primo ministro, mentre in Nuova Zelanda la fresca neo primo ministro, Jacinda Ardern, ha accettato di aprire alla legalizzazione. Insomma, è un tema che può valere tanto…». (d.b.)
  • Cannabis Terapeutica ultimo appello

    Ferrara, palazzo municipale
    Sala dell’arengo
    Piazza Municipale 2

    Lunedì 27 novembre 2017
    ORE 17-19

    Incontro pubblico
    Cannabis Terapeutica ultimo appello

    La Camera ha recentemente approvato una, pur timida, messa a regime della regolamentazione nazionale sulla cannabis terapeutica.

    Le associazioni che da anni sono impegnate perché si cessi l’ostracismo antiscientifico contro la piante, si faccia ricerca sulle proprietà terapeutica della cannabis e si riconosca il diritto a curarsi con essa organizzano una iniziativa di sensibilizzazione dei senatori con l’obbiettivo che il Senato approvi le norme in questo scorcio di legislatura.

    Introduce e coordina
    LEONARDO FIORENTINI
    Direttore di Fuoriluogo

    Intervengono
    ELISABETTA BIAVATI
    Paziente

    FABRIZIO PEDRABISSI
    Medico, Terapista del dolore

    PAOLO MANTOVANI
    Farmacista

    DIBATTITO
    Sono stati invitati i Senatori eletti nel collegio e le forze politiche.

    ILARIA BARALDI
    la Società della Ragione ONLUS

    www.fuoriluogo.it
    www.societadellaragione.it
    info@societadellaragione.it

  • COLTIVA-TI a Ravenna

    COLTIVA – TI

    la prima giornata per la canapa, la libertà di espressione e per l’integrazione tra i popoli

    5 NOVEMBRE 2017

    dalle 18 alle 24
    presso
    circolo Arci kinotto di Borgo Masotti
    via canale guiccioli 35
    Mezzano Ravenna

    con la partecipazione di :
    ARCI RAVENNA / COLL.ANTARTIDE / DOLCE VITA MAGAZINE /
    REGIONE EMILIA ROMAGNA / ROMAGNA CANAPA

    Coltivati è una giornata dedicata alle idee e alla comunicazione
    che propone argomenti e contenuti sociali e di aggregazione utili al territorio
    e in particolare punta ad accendere un riflettore culturale e artistico sulla provincia di Ravenna.

    Lo scopo della rassegna è quello di sviluppare una giornata,
    dove unire all’interno della struttura del circolo arci di borgo masotti
    diverse forme d’arte, intrattenimento e comunicazione.
    in particolare il nostro interesse si muove su tre fattori che riteniamo importanti ed essenziali
    quali la libertà d’espressione, l’antiproibizionismo e l’accoglienza e l’integrazione tra i popoli.
    nello specifico riteniamo fondamentale trattare questi argomenti ed affrontarli in dibattiti pubblici
    approfondimenti e appuntamenti di spettacolo e musica.

    DOLCE VITA magazine , rivista che da anni si occupa di antiproibizionismo e dei diversi usi della canapa (industriale, medico, tessile)
    per l’occasione intervengono Jacopo Forconi di Arci Firenze,
    il farmacista Marco Ternelli
    il direttore di Fuoriluogo Leonardo Fiorentini
    a moderare l’incontro Mario Catania di DolceVita Magazine.

    La libertà di comunicazione è un altro passo fondamentale, il coinvolgimento della satira nella rassegna lo riteniamo essenziale, per questo abbiamo coinvolto l’attore satirico e inviato del programma Le Iene, Pietro Sparacino.

    la musica è il collante di tutte queste realtà con il cantautore Sandro Joyeux e il suo tour sostenuto dalla
    UNHCR.

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA

    ore 18 APERTURA
    dj Lady Vanilla

    ore 18 30 INTERVENTI E DIBATTITO con LA DOLCE VITA MAGAZINE

    ore 21 PIETRO SPARACINO

    ore 22 SANDRO JOYEUX

    per info e contatti
    kinotto / 329 2665874

    ingresso gratuito con tessera Arci

  • Nelle città nuove pratiche sulle droghe

    Dopo l’assemblea delle Nazioni Unite sulle droghe UNGASS 2016, che ha sancito il venir meno della compattezza internazionale delle politiche proibizioniste sulle sostanze illegali, numerosi sono i segnali di svolta a livello mondiale. In Uruguay fra poche settimane saranno in vendita nelle farmacie i primi quantitativi di cannabis “statale”, negli Usa otto Stati hanno sancito, per referendum, la legalizzazione dell’uso ricreativo della cannabis, mentre il nono, il Vermont, ha scelto la via parlamentare. In Olanda il Senato deve decidere sulla legge approvata dai deputati a favore della coltivazione della canapa da parte dei coffee-shop, mentre in Canada il governo ha presentato il suo disegno di legge per la regolamentazione della marijuana. La Giamaica infine ha legalizzato l’uso tradizionale della ganja. Le politiche di riduzione del danno più avanzate (stanze del consumo sicuro, trattamenti con eroina, pill testing) sono ormai consolidate in molti paesi europei, mentre approdano nel dibattito pubblico anche in paesi prima refrattari a questo tipo di approccio, come gli Stati Uniti.

    Purtroppo in Italia, la proposta di legge sulla cannabis dell’intergruppo si è arenata in commissione giustizia mentre quella popolare dopo sei mesi dal deposito è ancora sub iudice, in attesa del conteggio dei certificati elettorali che accompagnano le firme. Stessa sorte stanno subendo le proposte di legge di modifica complessiva del Testo Unico sugli stupefacenti, il Dpr 309 del 1990, presentate alla Camera dal deputato Filippo Fossati e al Senato dal sen. Sergio Lo Giudice.

    La legislatura è avviata verso la fine più o meno traumatica e sta dando il peggio possibile, basti pensare ai decreti Minniti e alla vicenda della legge sulla tortura. Occorre prendere atto che gli spazi parlamentari per le droghe non sono agibili e che dal governo in questi anni è giunto chiaramente un segnale di assoluto disinteresse. Gli ultimi due governi, più volte interpellati dalle associazioni del Cartello di Genova, non si sono degnati nemmeno di rispondere. Anche l’ultimo appello “il Governo batta un colpo” lanciato a febbraio e che chiedeva al governo di rispettare i propri obblighi di legge, è caduto nel vuoto.

    È venuto il momento di cambiare il tavolo sul quale confrontarsi. Dall’assemblea di Forum Droghe è arrivato un invito importante. Riprendere quel protagonismo municipale che anche in Italia ha guidato il movimento di riforma delle politiche sulle sostanze negli anni ’90. In questa situazione di stallo politico ed istituzionale, bisogna ripartire dalle città, dove gli effetti del proibizionismo esplodono nelle strade, nelle piazze e nei giardini. Per affermare, partendo dal basso, che non solo una politica diversa sulle droghe è possibile, ma soprattutto che, dati alla mano, è migliore della criminogena repressione.

    In questi anni alcune città si sono apertamente schierate: Genova, Torino e Firenze hanno votato documenti a favore della legalizzazione della cannabis mentre sindaci come De Magistris e Pizzarotti hanno sposato la causa antiproibizionista. Il Friuli Venezia Giulia ha approvato una legge voto che invita il Parlamento ad approvare la proposta di riforma della legge Iervolino-Vassalli che risale a ventisette anni fa.

    Dobbiamo ripartire da qui, coinvolgendo gli amministratori locali, per praticare una politica sulle droghe realistica ed efficace nelle città e nelle regioni disponibili. Un primo confronto potrà avvenire in occasione della presentazione del Libro Bianco sulle droghe prevista il prossimo 26 giugno a Roma (ore 15/18 Sala del Senato di S. Maria in Aquiro – P.zza Capranica 72 – obbligatorio accredito a accrediti@fuoriluogo.it).

  • Cannabis. Le legalizzazioni nordamericane

    Promosso nell’ambito della 5ª Edizione di IndicaSativa Trade in programma nei giorni 12, 13 e 14 maggio 2017.

    Registrazione video del dibattito dal titolo “Le legalizzazioni nordamericane. Canada ed USA: le forme più avanzate di regolamentazione della cannabis”, registrato a Bologna venerdì 12 maggio 2017 alle ore 17:23.

    Sono intervenuti: Luca Marola (titolare del negozio Canapaio Ducale di Parma), Richard Elliot (componente del Canadian HIV/AIDS Legal Network), Davide Fortin (componente del Marijuana Policy Group), Leonardo Fiorentini (direttore di Fuoriluogo.it e consigliere del Comune di Ferrara), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo.it).

    Da Radioradicale.

  • Le legalizzazioni nordamericane

    Incontro a IndicaSativaTrade 2017 (Unipol Arena – Bologna) il 12 maggio alle 17.

    Le legalizzazioni nordamericane
    Canada e USA: le forme più avanzate di regolamentazione della cannabis

    Intervengono:
    Richard Elliot (Canadian HIV/AIDS Legal Network)
    Leonardo Fiorentini (Fuoriluogo.it)
    Davide Fortin (Marijuana Policy Group)
    Marco Perduca (Associazione Luca Coscioni)

    Introduce:
    Luca Marola (autore di “Marijuana Rulez! Le vittorie referendarie negli USA“)

  • marijuana rulez

    Marijuana rulez, le vittorie referendarie negli USA

    Marijuana RulezGiovedì 27 aprile 2017 ore 17,30
    IBS+Libraccio
    Palazzo San Crispino | Piazza Trento e Trieste | Ferrara

    Marijuana rulez, le vittorie referendarie negli USA

    Luca Marola autore del libro
    dialoga con
    Franco Corleone già sottosegretario alla Giustizia

    Introduce
    Leonardo Fiorentini consigliere comunale e direttore di Fuoriluogo

    è previsto il saluto di Massimo Maisto ViceSindaco di Ferrara

    Gli Stati Uniti d’America sono diventati da feroce baluardo della War on Drugs a terreno di sperimentazione delle più avanzate politiche di legalizzazione e regolamentazione della cannabis. A colpi di consultazioni referendarie, nel 2012 in Colorado e Washington, nel 2014 in Oregon, Alaska e Washington D.C. e nel 2016, in California, Maine, Nevada e Massachusetts, i cittadini americani stanno spingendo la marijuana fuori dal mercato nero, fuori dal monopolio della criminalità con indubbi vantaggi collettivi sotto il profilo economico, occupazionale, sanitario, fiscale, di giustizia e di welfare. Marijuana rulez, le vittorie referendarie negli USA ci accompagna in un viaggio al centro del dibattito pubblico sulla cannabis, al centro delle campagne referendarie appena conclusesi, al centro della “Rivoluzione Verde” che sta impetuosamente affermandosi negli Stati Uniti. Con l’auspicio che le buone pratiche qui raccontate siano una guida per gli attivisti ed i legislatori italiani.

    Luca Marola, autore di Marijuana in salotto, guida alla coltivazione fai da te e Legalizzare con successo, l’esperienza americana sulla cannabis, è ideatore e gestore di uno dei più antichi grow shop italiani, il Canapaio Ducale di Parma, fondato nel 2002. Da sempre impegnato nelle campagne antiproibizioniste per la normalizzazione e la legalizzazione della cannabis, è autore e conduttore della trasmissione radiofonica Non Solo Skunk.

  • consegna cannabis radioradicale

    Cannabis: i Radicali consegnano alla Camera dei Deputati le firme sulla legge popolare LEGALIZZIAMO!

    Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, promotori di Legalizziamo!, insieme alle altre organizzazioni che sostengono la campagna, consegnano alla Camera dei deputati le 60 mila firme raccolte in sei mesi sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze.

    Alle ore 11, dirigenti radicali, militanti e volontari si muoveranno in fila indiana, con gli scatoloni pieni di firme, dalla sede radicale di via di Torre Argentina 76 in direzione Montecitorio, dove alle 12 si tiene un comizio/conferenza stampa prima del deposito presso gli uffici della Camera.

    Sono presenti, tra gli altri, Riccardo Magi (segretario di Radicali Italiani), Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo), Filomena Gallo (segretario dell’Associazione Luca Coscioni), Antonella Soldo (presidente di Radicali Italiani), Michele Capano (tesoriere di Radicali Italiani), Hassan Bassi (Forum Droghe), Leonardo Fiorentini (FuoriLuogo e Società della Ragione), Andrea Trisciuoglio (La PiantiAmo), Cristina Marino e Luca Marola (coordinamento nazionale e portavoce growshop italiani), Andrea Oleandri (Cild), rappresentanti delle associazioni Antigone e A Buon Diritto, e parlamentari dell’intergruppo cannabis legale.

  • Cannabis consegnate oggi le firme per la legalizzazione alla Camera dei Deputati

    Cannabis consegnate oggi le firme per la legalizzazione alla Camera dei Deputati
    Oltre 1400 provengono da Ferrara

    Oggi Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, promotori di Legalizziamo!, insieme alle altre organizzazioni che sostengono la campagna, hanno consegnato alla Camera dei deputati le oltre 60 mila firme raccolte in sei mesi sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze. Alle 11 si è formata un corteo in fila indiana, con gli scatoloni pieni di firme, dalla sede radicale di via di Torre Argentina in direzione Montecitorio, dove si è tenuta la conferenza stampa prima del deposito presso gli uffici della Camera. Erano presenti, tra gli altri, Riccardo Magi (segretario di Radicali Italiani), Marco Cappato (tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni), Marco Perduca (coordinatore della campagna Legalizziamo), Filomena Gallo (segretario dell’Associazione Luca Coscioni), Antonella Soldo (presidente di Radicali Italiani), Luigi Manconi (Senatore del PD), Pippo Civati (Deputato e leader di Possibile), Hassan Bassi (Forum Droghe), Leonardo Fiorentini (FuoriLuogo e Società della Ragione), Andrea Trisciuoglio (La PiantiAmo), Luca Marola (coordinamento nazionale e portavoce growshop italiani).

    Per Fiorentini, rappresentante anche del Comitato promotore locale ferrarese, “è stato un grande successo. Si tratta della più grande campagna antiproibizionista da quella del referendum del ‘93 sulla Jervolino –Vassalli. A Ferrara abbiamo raccolto oltre 1400 firme (1414 per l’esattezza) superando in scioltezza l’obiettivo iniziale delle 1000 firme. Vanno ringraziati tutti i volontari che da Ferrara a Roma hanno permesso di raccogliere le firme ai banchetti e poi ottenere i certificati elettorali per un procedimento democratico di partecipazione popolare imbrigliato da una inaccettabile, nel 2016, burocrazia.”

    “La strada della regolamentazione legale della cannabis è la via maestra per la riforma delle politiche sulle droghe. – continua Fiorentini ricordando i recenti risultati dei referendum in USA – Una via intrapresa ormai con convinzione anche nella patria della War on Drugs, gli Stati Uniti d’America, dove questo martedì altri 4 stati (fra cui la California) hanno legalizzato la cannabis per gli adulti, mentre sono ormai più di 30 gli stati in cui è legale la marijuana terapeutica”.

    “È evidente che anche il nostro paese, dove tuttora oltre il 50% dei reati per droga e delle operazioni di polizia è legato ai cannabinoidi, è maturo per arrivare alla regolamentazione legale di una sostanza molto meno dannosa di alcol e tabacco. Essa avrebbe solo effetti positivi. Sui consumi in primis, che sarebbero più sicuri e controllati, e nel medio-lungo termine tenderebbero a calare, come avvenuto ovunque si è proceduto a depenalizzazioni e legalizzazioni. Ma anche sul sistema della sicurezza e della giustizia ora appesantito da una mole incredibile di lavoro che impegna in una inutile repressione le forze dell’ordine (come recentemente ribadito dalla Direzione Nazionale Antimafia) e intasa i tribunali (quasi 200.000 i processi penali pendenti per fatti di droga). E oltre a liberare risorse utili a garantire veramente la sicurezza dei cittadini – invece che stanare coltivatori di qualche piantina di cannabis per uso personale – la regolamentazione legale della cannabis renderebbe disponibili nella casse dello Stato una enorme quantità di denaro – dai 5 ai 10 miliardi di euro – ora appannaggio della criminalità organizzata.”

  • PERCHÈ LEGALIZZARE

    volantinoPERCHÈ LEGALIZZARE
    Mentre in Parlamento si è cominciato a discutere la proposta di legge dell’intergruppo per la Cannabis Legale, nelle piazze si raccolgono le firme per una legge di iniziativa popolare.

    Venerdì 26 agosto 2016 | ore 21
    Pontelagoscuro (Ferrara)
    Festa dell’Unità

    Parteciperanno:

    On. Davide Mattiello
    deputato PD commissione giustizia
    Luca Morassutto
    avvocato, Foro di Ferrara
    Leonardo Fiorentini
    consigliere comunale Sinistra Italiana
    Ilaria Baraldi
    consigliera comunale PD

  • Legalizzare la cannabis, oggi dibattito nella zona Gad

    Legalizzare la cannabis, oggi dibattito nella zona Gad

    Antiproibizionisti
    Legalizzare la cannabis, oggi dibattito nella zona Gad

    Da La Nuova Ferrara del 1 luglio 2016.

    Il comitato promotore della campagna “Legalizziamo!” per una legge di iniziativa popolare sulla regolamentazione legale della cannabis organizza un dibattito nel quartiere Giardino sulla regolamentazione legale della cannabis oggi alle ore 19 alla Factory Grisù, in piena Gad, attuale teatro cittadino dello spaccio a cielo aperto. L’iniziativa vuole portare il dibattito sulle proposte di legge per la Regolamentazione legale della produzione, vendita e consumo di cannabis dal Parlamento – dove sono in corso le audizioni sulle proposte di legge all’esame delle commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali – nelle città. La scelta del luogo non è certamente casuale: gli organizzatori vogliono sottolineare «lo stretto legame fra le scelte proibizioniste e punizioniste, che si sono rilevate fallimentari in questi oltre 50 anni di guerra alla droga, con il degrado e il senso di insicurezza che pervade le nostre città. Solo avviando una seria, scientifica e pragmatica nuova politica in materia di droghe, si può aggredire realmente il mercato nero in mano alle Narcomafie, rendere più sicure le città e più sicuro il consumo di sostanze, e al tempo stesso rendere disponibili risorse per la prevenzione, l’educazione e per il sistema di welfare del paese e liberare risorse umane e finanziarie del sistema della sicurezza».

  • Marijuana medica: due bufale al prezzo di una

    cannabis medica letale

    Il titolo dell’Huffington Post Italia

    Venerdì 15 gennaio sono circolate sui media italiani due bufale sulla marijuana, in particolare sull’uso terapeutico dei derivati della cannabis.

    Bufala #1: la cannabis che uccide

    La prima, grossolana e riferita solo dalla stampa on line italiana con toni a dir poco terroristici, è riferita ai 6 pazienti francesi ricoverati in condizioni gravissime a Rennes dopo aver assunto una molecola sperimentale che agisce sui recettori endo-cannabinoidi.

    Dalle prime indiscrezioni apparse sulla stampa francese pareva in effetti essere coinvolta la cannabis, anche se la notizia ha fin da subito destato stupore fra addetti ai lavori e studiosi e scienziati che conoscono gli effetti dei cannabinoidi, testati durante millenni di utilizzo. In Italia i giornalisti, completamente offuscati dal richiamo droga-morte e ingolositi dalla contemporaneità della discussione governativa sulla depenalizzazione di alcune condotte relative alla coltivazione di cannabis terapeutica, si sono immediatamente lanciati sulla notizia, sino a spingere l’Huffington Post a titolare “Cannabis letale”. Ovviamente non si trattatava di cannabis o suoi derivati, come ha autorevolmente smentito lo stesso Ministro della Salute Francese Marisol Tourain nel pomeriggio di ieri, bensì parrebbe trattarsi di un composto sintetico che interagisce con i recettori endo-cannabinoidi, come riportato dalla stampa svizzera. Esemplare ancora una volta dell’italian style in fatto di informazione che sul sito dell’Huffington Post Italia resti tuttora il titolo  “Francia, testa farmaco analgesico a base di cannabis e muore”, nonostante sia stato corretto il testo dell’articolo a seguito della smentita.

    AGGIORNAMENTO. Ecco la molecola che ha causato i ricoveri in Francia: BIA 10-24744-[3-(carbamoylamino)phenyl]-N-cyclopentyl-N-methylimidazole-1-carboxamide, che nulla c’entra con la cannabis se non perchè interviente sugli stessi recettori, i cosiddetti endo-cannabinoidi (via Wikipedia).

    depenalizzazione-marijuana-renziBufala #2: depenalizzata la coltivazione di marijuana terapeutica

    L’altra bufala, altrettanto grossolana ma più propagandistica, è la notizia della depenalizzazione della coltivazione di marijuana ad uso terapeutico approvata ieri dal governo. Ovvero, tecnicamente è corretto, nel senso che il governo ha effettivamente depenalizzato le condotte in violazione delle autorizzazioni per la coltivazione della cannabis a fini terapeutici. Peccato che queste si contino sulle dita di una mano, letteralmente. Per chiarire, attualmente in Italia non esiste alcun paziente autorizzato a coltivarsi la pianta di marijuana per ricavarsi il proprio medicinale: esistono invece alcuni soggetti autorizzati a coltivarla per studio, sperimentazione e solo recentemente produzione, come il CRA di Rovigo o appunto da pochi mesi l’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze. Di questo provvedimento parleremo meglio quando avremo il testo ufficiale, visto che peraltro non se ne fa menzione sul sito del Governo

    La coltivazione di marijuana resta reato

    Nel frattempo, non pensate di potervi coltivare marijuana liberamente sul balcone per curarvi: la condotta della coltivazione, al di fuori dei casi autorizzati (che come detto sono limitatissimi) rimane un reato penale, nonostante una giurisprudenza negli anno ondivaga, almeno sino a quando la Corte Costituzionale non interverrà sulla questione di legittimità costituzionale che sarà posta alla sua attenzione nelle prossime settimane.

    La nota surreale

    L’effetto più surreale della scorpacciata di bufale di ieri è però l’articolo pubblicato dal sito dell’Unità. In un crescendo complottista (a partire dal “è solo un caso?“, in perfetto grillostyle) si collega l’uscita della notizia con l’approdo in Consiglio dei Ministri del citato provvedimento di depenalizzazione, chiudendo con un laconico “ignoranza o malafede?”.

    Far passare il Governo Renzi come l’oggetto di complotti mediatici per sabotare il suo impegno politico verso una nuova regolamentazione della cannabis e delle droghe è un altro effetto del grande abbaglio collettivo che ha colpito il nostro paese da ormai troppi anni. Non che non manchino i sabotaggi, naturalmente, ma è l’impegno politico che sinceramente sinora non sembra proprio esserci stato…

  • Rototom, Bob Marley è innocente!

    rototom-altan-bob-marleyOggi a Udine si svolge l’ultima udienza del processo che vede imputato Filippo Giunta, lo storico organizzatore del Rototom Sunsplash, per agevolazione del consumo di sostanze durante l’edizione del Festival del 2009, l’ultima ad essere organizzata a Osoppo nel parco del Rivellino.

    Un processo iniziato sull’onda repressiva della Fini-Giovanardi e di una furiosa caccia alle streghe. A seguito dell’assedio lanciato dalle forze dell’ordine durante quell’edizione, furono effettuati 103 arresti fra i 150.000 frequentatori del festival ai sensi della nuova normativa antidroga. Per lo più consumatori di cannabis, vero obbiettivo della legge. Un assurdo accanimento nei confronti del Festival che coinvolse anche Ispettorato del lavoro, Vigili del Fuoco, NOE, NAS, Finanza, Vigili urbani di vari comuni, tutti impegnati a trovare fantasiose irregolarità nell’organizzazione del Rototom.

    Oggi Giunta, assistito dagli avvocati Alessandro Gamberini e Simona Filippi, sarà in tribunale per rendere la sua testimonianza e forse per ascoltare la sentenza. Siamo convinti che si arriverà ad una piena assoluzione ma un grave delitto è stato far perdere ad Osoppo un grandissimo evento musicale e culturale. Il Friuli, terra di Pier Paolo Pasolini, Loris Fortuna e Beppino Englaro, è stato purtroppo il teatro di una operazione repressiva e di censura di un’intera comunità, colpevole di amare il reggae e quindi la cannabis, per una supposta proprietà transitiva fantasiosamente applicata al diritto penale.

    Osoppo rimpiange il suo Festival, che aveva garantito più di 500.000 euro di investimenti regionali sul Parco del Rivellino, e che secondo stime de il Sole 24 ore faceva girare fra i 5 e i 7 milioni di euro. Un rimpianto per gli amministratori di Osoppo, che insieme all’intera comunità locale e ad un vasto movimento di artisti, intellettuali e attivisti si sono schierati nel tempo al fianco degli organizzatori sotto lo slogan “Non processate Bob Marley”.

    Del resto in Spagna a Benicassim, dove è emigrato nel 2010, il festival è cresciuto continuamente confermandosi come il Festival Reggae più importante d’Europa incrementando le presenze sino alle 240 mila dello scorso anno. L’Università di Castellon ha stimato una ricaduta economica sul territorio di circa 24 milioni di euro. Anche per questo difficilmente Rototom tornerà in Italia. Insomma Osoppo, il Friuli e l’Italia hanno perso, a causa dell’ottusa foga proibizionista, non solo un grande evento musicale e culturale, ma anche una grande risorsa per l’economia locale.

    Con la sentenza di oggi ci auguriamo si compia un ulteriore passo verso la sconfessione delle politiche proibizioniste italiane, almeno nelle aule dei tribunali. Mentre il mondo guarda avanti, oltre la war on drugs, le sue vittime ed i suoi palesi insuccessi, in Italia il dibattito sulla riforma della politica sulle droghe fatica ad arrivare sui tavoli della politica nonostante la Fini-Giovanardi sia ormai stata cancellata dalla Corte Costituzionale. Se in Parlamento qualcosa si muove, con la costituzione di un intergruppo per la legalizzazione della cannabis recentemente promosso da Benedetto Della Vedova, il Governo pare voler far finta di niente. Il Cartello di Genova sta mettendo a punto un calendario di iniziative con al centro la pubblicazione di un nuovo Libro Bianco sugli effetti della legge antidroga. La Società della Ragione intende aprire il confronto su una nuova legge sulle droghe, proprio da Udine. Un appuntamento fondamentale, per costruire una posizione italiana seria e riformatrice in vista di UNGASS 2016, la sessione ONU sulle droghe prevista per il prossimo anno.

  • PIANTIAMOLA! Cannabis e droghe: oltre la repressione per un nuovo protagonismo municipale

    marijuana_grandePIANTIAMOLA!
    Cannabis e droghe: oltre la repressione per un nuovo protagonismo municipale

    Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge Fini-Giovanardi, dopo le recenti incrinature della war on drugs e le svolte di Uruguay, Colorado e dello stato di Washington si apre una nuova stagione per le politiche sulle droghe.

    Se è necessario un superamento legislativo del paradigma etico punizionista nei confronti dei consumatori, con la distinzione fra sostanze e la legalizzazione dei derivati della cannabis è altresì necessario un nuovo protagonismo municipale nella riflessione politica e nelle pratiche amministrative.

    E’ finita l’era dei Sindaci Sceriffi: occorrono risposte pragmatiche a fenomeni sociali che non possono essere fermati per legge o per ordinanza. Non è più tempo dei moralismi di facciata, è tempo di risolvere i problemi come già li hanno risolti in altre città in giro per l’Europa ed il Mondo.

    I Cannabis Social Club, i Coffeeshop, le Stanze del consumo e più in generale l’informazione sulle sostanze e la Riduzione del Danno non devono essere più un tabù, ma essere strumenti pratici per garantire i diritti di malati e dei consumatori di droghe; ma anche quelli dei non consumatori, limitando il danno sanitario, rimuovendo le tensioni sociali e il degrado urbano e togliendo alle narcomafie un immenso mercato.

    Ne parleranno

    Daniele Farina
    Deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, presentatore delle proposte di Legge per la legalizzazione dei derivati della cannabis

    Leonardo Fiorentini
    Direttore di Fuoriluogo e candidato indipendente al Consiglio Comunale di Ferrara per Sinistra Ecologia e Libertà

    Lunedì 12 maggio 2014
    Ore 18 P.tta San Nicolò
    Ferrara

  • Piantiamola! Cannabis e Droghe con Daniele Farina. Ferrara, 12 maggio 2014, ore 18

    Comunicato Stampa
    PIANTIAMOLA!

    Il 12 maggio iniziativa antiproibizionista con l’On. Daniele Farina (capogruppo di SEL in commissione giustizia) e Leonardo Fiorentini (candidato indipendente di SEL al Consiglio comunale)

    Si terrà lunedì 12 maggio con inizio alle 18 in p.tta San Nicolò l’incontro ” PIANTIAMOLA! Cannabis e droghe: oltre lacartolina-farina-web repressione per un nuovo protagonismo municipale” a cui parteciperà, oltre a Leonardo Fiorentini, direttore di Fuoriluogo e candidato indipendente nelle file di SEL al consiglio comunale di Ferrara, l’Onorevole Daniele Farina, storico esponente antiproibizioni ed oggi capogruppo di SEL in commissione giustizia e presentatore di proposte di legge per la legalizzazione dei derivati della cannabis. A tutti gli intervenuti uno stupefacente omaggio.

    Dichiara Fiorentini, reduce dal digiuno contro la nomina di Carlo Giovanardi a relatore al Senato del dl Lorenzin: “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge Fini-Giovanardi, dopo le recenti incrinature della war on drugs e le svolte di Uruguay, Colorado e dello stato di Washington si è aperta una nuova stagione per le politiche sulle droghe nel mondo. In Italia purtroppo siamo fermi al decreto Lorenzin e ostaggio delle farneticazioni proibizioniste di Giovanardi&c. Se è necessario un superamento legislativo del paradigma etico punizionista nei confronti dei consumatori, con la distinzione fra sostanze e la legalizzazione dei derivati della cannabis – continua il candidato di SEL – è altresì necessario un nuovo protagonismo municipale nella riflessione politica e nelle pratiche amministrative. E’ finita l’era dei Sindaci Sceriffi: occorrono risposte pragmatiche a fenomeni sociali che non possono essere fermati per legge o per ordinanza. Non è più tempo dei moralismi di facciata, è tempo di risolvere i problemi come già li hanno risolti in altre città in giro per l’Europa ed il Mondo. Dobbiamo trovare – chiude Fiorentini – strumenti pratici per garantire i diritti dei consumatori ma anche dei malati che vogliono curarsi con la cannabis o quelli dei non consumatori, limitando il danno sanitario, rimuovendo le tensioni sociali e il degrado urbano e togliendo alle narcomafie un immenso mercato.”

    PIANTIAMOLA!
    Cannabis e droghe: oltre la repressione per un nuovo protagonismo municipale

    Ne parleranno

    Daniele Farina
    Deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, presentatore delle proposte di Legge per la legalizzazione dei derivati della cannabis

    Leonardo Fiorentini
    Direttore di Fuoriluogo e candidato indipendente al Consiglio Comunale di Ferrara per Sinistra Ecologia e Libertà

    Lunedì 12 maggio 2014
    Ore 18 P.tta San Nicolò
    Ferrara

  • L’America è più antiproibizionista di Obama?

    Sono sei i referendum sul fronte della legalizzazione della marijuana posti all’attenzione degli elettori americani nella tornata di ieri. Si votava negli stati dell’Arkansas, Colorado, Massachusetts, Montana, Oregon e Washington. Da sottolineare perchè particolarmente significative le vittorie in Colorado e nello stato di Washington, dove viene legalizzato (e tassato) anche l’uso ludico dei derivati della cannabis. Il Massachuetts è il 18esimo stato americano a legalizzare la marijuana terapeutica.

    L’America, o almeno parte di questa, è più avanti sul piano dei diritti dei consumatori di canapa del suo Presidente appena rieletto: vedremo se in questo secondo mandato Obama avrà il coraggio di imprimere una svolta alle politiche proibizioniste sia all’interno della nazione che all’estero, ponendo fine alla War on Drugs voluta oltre 40 anni fa da Nixon.

    Qui sotto una breve descrizione dei quesiti e i risultati noti al momento in cui scriviamo (via NORML):

    Arkansas: Medical Marijuana Initiative
    Il voto favorevole all’iniziativa referendaria consentirà ai cittadini dell’arkansas malati e a fine vite di utilizzare marijuana sotto prescrizione medica per gravi condizioni mediche debilitanti. La marijuana medica sarà distribuita in modo strettamente regolato, in Dispensari non a scopo di lucro. È possibile leggere il testo completo dell’iniziativa qui.
    Risultati 52% contrari 48% favorevoli (63% dello scrutinio – fonte).

    Colorado: Amendment 64
    La proposta rimuove tutte le sanzioni civili e penali in tutto lo stato per il possesso personale di marijuana (fino a un’oncia di peso, circa 28 grammi). Permette anche la coltivazione domestica di marijuana in uno spazio chiuso (fino a sei piante, come per la vigente legge sulla marijuana medica). Non cambia normativa vigente per la marijuana medica. Gli obiettivi di questa misura includono la creazione e la regolamentazione di un mercato legale per la produzione e la vendita di cannabis ai cittadini di età superiore ai 21 anni, tramite licenza dello Stato. Maggiori info.
    Risultati: 54% favorevoli 46% contrari (70% dello scrutinio –  fonte).

    Massachusetts: Medical Marijuana Initiative
    Questa initiziativa permetterà ai pazienti dello stato del Massachusetts l’accesso alla marijuana medica. Consentire ai pazienti di ottenere la marijuana medica presso numero limitato di centri di trattamento non-profit, disciplinati dal Dipartimento di Stato per la Salute Pubblica, e accessibili grazie a una tessera di iscrizione rilasciata dopo la prescrizione del medico. In casi specifici potrà essere consentita la coltivazione domestica. Il testo completo dell’iniziativa può essere letto qui.
    Risultati: 63% favorevoli 37% contrari 57%-43%(92% dello scrutinio –  fonte).

    Montana: Medical Marijuana Veto Referendum
    L’iniziativa è stata promossa per porre il veto alla legge approvata nel maggio 2011 che pone restrizioni sull’accesso alle terapie con marijuana, rispetto al provvedimento approvato nel 2004. Votare a favore significa confermare la nuova legge più restrittiva). Maggiori info.
    Risultati: 57% favorevoli 43% contrari
    (fonte)

    Oregon: Measure 80
    Il Cannabis Tax Act è frutto di un’iniziativa dei cittadini per regolare il mercato dei derivati della cannabis e per ripristinare la filiera industriale della canapa. La vendita sarà consentita solo ai maggiori di 21 anni e la tassazione genererebbe oltre $ 140 milioni l’anno. La legge ripristinerà l’industria della canapa: i derivati della canapa potranno essere utilizzati per prodotti alimentari, abbigliamento, carburante, carta e altro ancora. Maggiori info.
    Risultati: 55% contrari 45% favorevoli (55% dello scrutinio – fonte)

    Washington: Initiative 502
    Questa misura permetterà di eliminare i divieti contro la produzione, lavorazione e vendita di marijuana, subordinata ad autorizzazione e regolamentazione da parte dell’ufficio di controllo  sugli alcolici; consentirà il possesso limitato di marijuana da parte di persone di età superiore ai 21 anni, e di imporre accise 25% sulla vendita all’ingrosso e al dettaglio di marijuana, entrate destinate alla prevenzione delle tossicodipendenze, alla ricerca, all’istruzione e alla sanità. Le leggi che vietano la guida sotto l’influenza di cannabinoidi e dovrà essere modificata per includere soglie massime per la concentrazione di THC nel sangue. Maggiori info.
    Risultati: 55% favorevoli 45% contrari (fonte)

    (articolo per fuoriluogo.it)