• Vorrei dire…

    Io l’ho sempre detto che è brava e pure intelligente…

    Carmen Consoli questa volta ha deciso di far parlare la sua anima non attraverso la musica, bensì in un’intervista esclusiva rilasciata per la rivista “A” . Ha deciso così, di mettere nero su bianco i suoi pensieri, i suoi punti di vista su tematiche come l’omosessualità, la droga e altro, ma in particolar modo si è soffermata a parlare della sua vita privata, quella più intima.

    Innanzitutto ha rivelato di essere single e che di certo le farebbe piacere incontrare una persona con cui condividere gioia e dolori. Ma non per questo intende accelerare i tempi:

    “Non ho la frenesia dell’accoppiamento, per cui preferisco aspettare. Mal che vada, c’è sempre il fai da te”, afferma la cantante.

    Invece, per  quanto concerne l’omosessualità per lei non c’è nulla di scandaloso. Del resto è cresciuta in una famiglia molto aperta, in cui c’era una coppia di uomini, e nessuno ha mai fatto commenti. Di conseguenza per lei che un uomo ami un uomo o una donna, e viceversa, è uguale. Anzi,  se un giorno dovesse diventare mamma preferirebbe addirittura avere un figlio gay.

    Carmen Consoli si dimostra così essere un’artista molto  aperta e priva di tabù anche nei confronti della droga, che secondo lei sarebbe da legalizzare.

    Non sono una grande amante delle canne e delle droghe in genere, però sono favorevole. Ognuno fa ciò che vuole. Sono dell’idea di legalizzarle, liberalizzarle, metterle a disposizione di tutti, perché interromperebbe un traffico illecito che è alla base di tanti altri mali”.

    Insomma di tutto e di più. Chi l’avrebbe mai detto? Carmen Consoli non smetterà mai di stupire, ma soprattutto di regalare emozioni con la sua voce a tutti i suoi fan. Non a caso il prossimo 20 aprile sarà in concerto a Villa Borghese, per la Giornata Mondiale della Terra, con Patti Smith.

  • Basta che sia bona

  • Soprabito nero

    Dal sito di Amnesty Italia.

    Musica e diritti umani: Carmen Consoli vince il Premio Amnesty Italia 2010 con il brano “Mio zio”

    Carmen Consoli è la vincitrice dell’ottava edizione del Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente.

    La premiazione di Carmen Consoli avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 22 al 25 luglio.

    “Certo, sono onorata e felice di questo premio” – ha dichiarato Carmen Consoli. “Appoggio Amnesty International ogni volta che posso, nelle sue battaglie, nell’etica e nell’idea di persona che difende e promuove. Ma ringrazio Amnesty International per l’assegnazione di questo riconoscimento soprattutto per una ragione: gli abusi sui minori si consumano in famiglia, molto in famiglia, troppo in famiglia. La famiglia è il luogo fisico e ideale nel quale dovremmo trovare sempre rifugio e protezione e invece diventa troppo spesso il teatro di mostruosità, un teatrino che tendiamo a nascondere dietro il perbenismo, l’ipocrisia, la menzogna, a discapito ancora di chi non sa e non può difendersi. Parlarne, parlarne tanto e apertamente è il modo migliore per sgretolare questo teatro dell’orrore. Grazie, Amnesty, per dare un megafono al grido di dolore dell’innocenza perduta!”

    “Il brano ‘Mio Zio’ di Carmen Consoli è una canzone che fa gelare il sangue nelle vene” – ha affemato Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International – “con un’ironia crudele è capace di farti sentire la sofferenza e l’impotenza della bambina violata, la solitudine e la vergogna delle tante bambine che non ricevono aiuto perché i loro aguzzini sono uomini perbene, al di sopra di ogni sospetto in una società abituata ad addestrare ‘brave bambine’, docili, gioiose e disponibili e che faticano a conquistarsi un’autentica libertà. È ora di riconoscere che la violenza di genere è la violazione dei diritti umani più diffusa nel mondo, che donne e bambine hanno bisogno di solidarietà nel loro cammino verso l’autodeterminazione vera. La canzone di Carmen Consoli può dare coraggio e consapevolezza”.

    Ulteriori informazioni
    Prima di Carmen Consoli hanno vinto il Premio Amnesty Italia: Daniele Silvestri (“Il mio nemico”, 2003), Ivano Fossati (“Pane e coraggio”, 2004), Modena City Ramblers (“Ebano”, 2005) Paola Turci (“Rwanda”, 2006), Samuele Bersani (“Occhiali rotti”, 2007), Subsonica (“Canenero”, 2008) e Vinicio Capossela (“Lettere di Soldati”, 2009).

    Gli altri nove brani in concorso quest’anno erano: “Carovane” (Sergio Cammariere) “Anja del settimo cielo” (Grazia Di Michele), “Date a Cesare” (Dolcenera), “Parole che fanno bene” (Niccolò Fabi), “A sangue freddo”, (Il Teatro degli orrori), “Scappa” (Piotta), “Tancredi e Clorinda” (Radiodervish), “Non possiamo chiudere gli occhi” (Eros Ramazzotti) e “Donna che parla in fretta” (Marina Rei).

    Della giuria che ha selezionato le proposte pervenute alla segreteria di Voci per la libertà, hanno fanno parte: Giò Alaimo (il Gazzettino), Roberta Balzotti (Televideo Rai), Alessandro Besselva Averame (Mucchio), Ugo Coccia (Rai International), Cinzia Fiorato (TG 1), Gianmaurizio Foderaro (Rai Radio 1), Federico Guglielmi (Rai Radio 1, Mucchio, Audioreview), Michele Lionello (Voci Per La Libertà), Enrico Maria Magli (Radio 1, Deejay TV), Carlo Mandelli (QN – Quotidiano Nazionale, Il Giorno), Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica, Espresso), Giordano Sangiorgi (Meeting degli Indipendenti), Renzo Stefanel (Rockit), Christine Weise (presidente di Amnesty International) e Savino Zaba (Rai 1, Radio 2).

  • Ebbene sì (2.0)

    Come noterete dal badge qui di fianco ho ceduto alle varie sollecitazioni, e ho aperto un profilo su facebook.

    Sono addirittura diventato fan di Carmen Consoli. Pensavo di esserlo già…

    E’ evidente che si tratta solo di una esplorazione scientifica del mondo del socialuebbing2.0…

  • Carmen a Neapolis