• Sul Torrione del Barco

    Avviata la pulizia dopo il degrado
    I tecnici di Hera intervenuti sulla Mura degli Angeli

    Dopo l’articolo di ieri di Estense.com, in cui si riportavano episodi di degrado lungo le mura, all’altezza del torrione del Barco, interviene direttamente il presidente della Circoscrizione 1, competente per territorio, Girolamo Calò.

    “Avevamo ricevuto anche nelle scorse settimane – afferma – alcune segnalazioni relative a persone che bivaccavano e sporcavano l’area in questione”. Da allora l’organo decentrato si è attivato in tre direzioni. In primo luogo, “insieme all’assessore Modonesi – precisa Calò-, abbiamo chiesto ad Hera di operare un intervento di pulizia generale della zona (cosa avvenuta nei giorni di lunedì e martedì, ieri, ndr). Sul fronte della prevenzione, invece, “da tempo l’area è dotata di una telecamere si sorveglianza – rileva il presidente -: abbiamo quindi chiesto alle autorità competenti di monitorare attraverso la video sorveglianza la sicurezza di questo pezzo di mura e di intervenire nel caso di ulteriori insediamenti abusivi”.

    Infine, per quanto riguarda la conservazione, “è stato fissato un incontro con l’assessorato ai Lavori pubblici e il servizio dei Beni monumentali – anticipa Calò -, per mettere in piedi un progetto di salvaguardia del bastione, a cominciare dalla sua chiusura attraverso un cancello anti-intrusione”.

    Nel frattempo lo stesso Calò in questi giorni si è attivato per controllare di persona l’effetto pulizia di Hera, insieme ai vigili di quartiere e agli anziani dei progetti sociali.

    Chi non è d’accordo con i rimedi tampone ma vede la radice del problema altrove è Leonardo Fiorentini, ex presidente della Centro e oggi consigliere in Circoscrizione 1. “Il vero problema – fa notare il verde – è che abbiamo di fronte persone che non hanno dove dormire. Dobbiamo risolvere questa difficoltà”.

    Un dettaglio non nuovo per il centro di Ferrara, di cui Fiorentini si occupò personalmente quando era presidente, “ma io e Rocco Sorrentino ci trovammo da soli di fronte a una maggioranza poco ricettiva; riuscimmo comunque a porre rimedio all’emergenza neve aumentando i posti”.

    Ma c’è una categoria di persone che a quei dormitori non possono accedere, quelli non in regola con il permesso di soggiorno. “Per questi casi – conclude Fiorentini – servirebbe trovare un accordo con le forze dell’ordine per permettere a questi stranieri di non dormire all’addiaccio”.

    Da Estense.com.

  • Espulso perchè troppo onesto per l’Italia 2009.

    Un cittadino del Bangladesh a Torino è stato multato e invitato a lasciare l’Italia dai poliziotti cui aveva denunciato dei ladri. Espulso perchè troppo onesto per l’Italia 2009.

    Dal Blog del Bastardo (Gad Lerner).

  • Si pensa quindi che il suicidio sia legato solo a problemi psichici.

    Il corpo di F.A., 27 anni, è stato ripescato ieri sera dal fiume Brembo a Ponte San Pietro. Il fratello, con regolare permesso, ha raccontato che la ragazza era disperata.
    Bergamo, immigrata marocchina si suicida “Era disperata. Non riusciva a regolarizzarsi”

    BERGAMO – Si è uccisa perché era clandestina e non riusciva a regolarizzarsi, e per questo era caduta in depressione. Il corpo senza vita di F.A., 27 anni, marocchina, è stato ripescato ieri sera dal fiume Brembo a Ponte San Pietro. La donna, notata da alcuni passanti, era sotto il ponte del centro storico, è stato riportato a riva alle 21 circa.

    E’ stato il fratello Mohamed stamattina a presentarsi ai carabinieri per denunciare la scomparsa della sorella, uscita di casa ieri alle 14. L’uomo, che invece è regolare (come anche i genitori) e vive proprio a Ponte San Pietro, ha raccontato che F. era disperata: era irregolare in Italia, aveva tentato in tutti i modi di regolarizzare la sua posizione ed era terrorizzata dalla scadenza di domani, giorno in cui la clandestinità diventa reato. E questo l’avrebbe portata a uccidersi.

    Ma gli inquirenti del posto sono scettici: la ragazza, infatti, era in Italia da cinque anni e viveva presso la famiglia. Si pensa quindi che il suicidio sia legato solo a problemi psichici.

    (Repubblica, 7 agosto 2009)

    Gli inquirenti potranno pure essere scettici. In effetti non rischiano di finire in carcere per il solo fatto di non possedere un permesso di soggiorno ed essere cacciati dal paese in cui vive la loro famiglia. F.A. sì, e forse è la prima vittima del pacchetto sicurezza del nostro sinistro governo.