• Treni a 70km/h: richiesta commissione di approfondimento in Comune

    Alla Stampa locale

    Comunicato Stampa

    Treni a 70km/h: richiesta commissione di approfondimento in Comune
    Le linee Ferrara-Suzzara e Ferrara-Codigoro a 70km/h. Serve subito un intervento per risolvere la questione sicurezza, ma anche una strategia di sviluppo del servizio ferroviario locale.

    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale (indipendente, Sinistra Italiana) e Presidente della III^ Commissione consiliare.

    “La recente decisione dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria di limitare a 70km/h la velocità massima consentita sulle linee ad un solo binario non dotate di particolari sistemi di sicurezza sta creando prevedibili e preoccupanti conseguenze sulle due linee ferroviarie locali che collegano la nostra città con Suzzara e Codigoro.

    Proprio nelle settimane in cui sono massimi i livelli di inquinamento nella pianura padana – e quindi anche nella nostra città – è inconcepibile che si sia ormai al punto che sia più veloce il collegamento tramite Bus sostitutivo che il servizio ferroviario locale, peraltro ancora in parte non elettrificato. Servono investimenti certi e veloci per rendere queste due linee ferroviarie efficienti e degne di un servizio viaggiatori da paese civile.

    Per questo ho proposto un approfondimento in commissione consiliare per poter poi avviare un percorso politico-istituzionale volto ad avere garanzia di intervento rapido per risolvere il problema odierno ma anche per assicurare una strategia di sviluppo del sistema ferroviario locale degna dei problemi, anche ambientali, che ci troviamo a dover affrontare.”

    L’ufficio stampa

    Ferrara, 12 dicembre 2016

  • Grillo, la libertà e i comizi: se non paghi, ti boicottano le riprese

    articolo per Giornalettismo.com

    Grillo, la libertà e i comizi: se non paghi, ti boicottano le riprese

    A Codigoro arriva il comico del MoVimento 5 Stelle. Ed è subito manicomio!

    Il fattaccio è accaduto ieri in quel Codigoro, nel basso ferrarese, dove siamo in piena campagna elettorale e dove domenica prossima si eleggerà il nuovo sindaco senza ballottaggio.

    La situazione è complicata: il sindaco uscente del centrosinistra, Rita Cinti Luciani, sconta infatti una diaspora interna, con la vice sindaco Annalisa Felletti dimessasi a pochi mesi dalle elezioni per formare una propria lista, e deve anche affrontare la sfida di un giovane candidato del movimento 5 stelle, Andrea Castagnoli, e dell’ex Segretario provinciale UDC sostenuto da PDL e Lega, Paolo Menegatti .

    Ieri, per il paese di 13.000 anime in pieno Parco del Delta del Po era probabilmente la giornata clou della campagna elettorale: infatti toccava addirittura a Beppe Grillo salire sul palco in piazza per un comizio pubblico a sostegno del suo candidato a 5 stelle. A seguirlo qualche centinaio di persone, e ovviamente anche la televisione locale, Telestense. Ecco il racconto di quel che è successo, raccontato dal giornalista di Estense.com:

    Alla troupe televisiva giunta da Ferrara per documentare l’evento, seguito in piazza da circa 400 persone, è stato fatto presente che le telecamere del service dovevano avere la precedenza, e che quindi nessun altro operatore video avrebbe potuto frapporsi fra Grillo e i loro obiettivi (“dobbiamo avere immagini pulite”, la motivazione); non solo, perché all’arrivo di Grillo ai bordi della piazza, al tentativo della troupe di Telestense di effettuare una breve intervista al comico, due individui si sono parati davanti alla videocamera della tv cercando di impedire le riprese, e questo per qualche minuto anche in seguito, quando Grillo era già salito sul piccolo palco allestito proprio di fronte alla sede del Municipio di Codigoro. Un episodio quantomeno spiacevole e scorretto, che arriva dopo il rifiuto dell’emittente all’acquisto delle immagini che sarebbero state prodotte dal service stesso.

    Questo invece il commento dell’emittente televisiva, che solo grazie all’intervento dei simpatizzanti del candidato sindaco ha potuto esercitare il diritto di cronaca:

    Non è stato facile oggi per la troupe di Telestense riprendere il comizio di Beppe Grillo giunto a Codigoro per sostenere i candidati del Movimento a 5 Stelle nei Comuni ferraresi che andranno al voto domenica e lunedì. Inutle chiedere interviste, il comico genovese arrivato in bicicletta, ha glissato alla nostra richiesta, poi è salito sul palco. Ma un vero e proprio sbarramento è arrivato dal suo staff e in modo particolare da un service televisivo, che rivendicava l’esclusiva del comizio.

    Un assurdo, visto che il comizio era pubblico, e che nulla di più pubblico dovrebbe esserci della politica. A sostenere la nostra tesi sul diritto di cronaca, sono intervenuti a onor del vero i supporter del candidato di Codigoro del Movimento Cinque Stelle, che hanno dissuaso i due individui che si sono messi davanti alla giornalista e al cameraman per fare da muro umano.

    Sapevamo che Grillo da tempo parla solo su internet e ai giornalisti di Anno Zero e Sky, ma perché impedire alla tv locale di fare cronaca sul suo comizio? Forse un equivoco? Ce lo auguriamo, perché anche dal modo di interagire con la stampa si misura il grado di vera democrazia di un movimento politico.

    In questi giorni si parla abbastanza delle modalità grilline di approccio alla politica. Della fuga dal confronto si è già detto tanto. Certo che se la richiesta di soldi da parte del service venisse confermata, parrebbe proprio che qualcuno abbia scambiato il processo democratico delle elezioni (di cui i comizi fanno parte) per un’occasione di profitto sulla propria immagine. Sarebbe un certo salto di qualità anche rispetto a Silvio Berlusconi, che in fondo ha solo fatto dell’immagine la sua unica politica, ma almeno non chiede soldi per farsi riprendere.

  • Grillo, comizio con esclusiva

    Nella foto: l'unico grillo che ci ha concesso i diritti di immagine

    Eh sì, ognuno ha i guardiani che si merita.

    Se Silvio ha le solerti forze dell’ordine pronte a portar via i contestatori dalle piazze.

    Beppe Grillo, evidentemente più interessato alla proprietà della sua immagine che al processo democratico delle elezioni, ha invece  un service dedicato che in nome dell’esclusiva di fatto impedisce il diritto di cronaca di una tv locale colpevole di non avere voluto acquistare le immagini…

    Da Estense.com altro materiale per lo stupidario:

    Codigoro. “Siamo in guerra. E’ ora di dire basta, perché questa non è democrazia, è partitocrazia”. Peccato però che il personale del service audio-video che ha seguito Beppe Grillo a Codigoro – dove lo showman è arrivato questa mattina in piazza Matteotti a sostegno della campagna del candidato sindaco Andrea Castagnoli e dei candidati del Movimento 5 Stelle del Basso Ferrarese – abbia tenuto un comportamento poco socievole con gli operatori della tv locale della provincia, Telestense.Alla troupe televisiva giunta da Ferrara per documentare l’evento, seguito in piazza da circa 400 persone, è stato fatto presente che le telecamere del service dovevano avere la precedenza, e che quindi nessun altro operatore video avrebbe potuto frapporsi fra Grillo e i loro obiettivi (“dobbiamo avere immagini pulite”, la motivazione); non solo, perché all’arrivo di Grillo ai bordi della piazza, al tentativo della troupe di Telestense di effettuare una breve intervista al comico, due individui si sono parati davanti alla videocamera della tv cercando di impedire le riprese, e questo per qualche minuto anche in seguito, quando Grillo era già salito sul piccolo palco allestito proprio di fronte alla sede del Municipio di Codigoro. Un episodio quantomeno spiacevole e scorretto, che arriva dopo il rifiuto dell’emittente all’acquisto delle immagini che sarebbero state prodotte dal service stesso.

    L’episodio è stato stigmatizzato dallo stesso candidato sindaco di Codigoro, il 22enne Andrea Castagnoli: “Dispiace per quanto successo – è stata la sua dichiarazione – che ho appreso solo nel pomeriggio, trovandomi in quel momento sul palco. Mi dissocio da questo modo “antidemocratico” di fare. Ero d’accordo con il service che avrebbero avuto la postazione migliore per le riprese, ma questo non doveva essere di pregiudizio per nessun altro. Doveva essere un bel momento, mi dispiace e mi scuso”.

    Dopo il comizio di Grillo e la presentazione dei giovani candidati – con le consuete battute ironico-sarcastiche del comico-politico sui temi più disparati, ma soprattutto contro la casta politica che il Movimento 5 Stelle intende “mandare a casa” –, è intervenuto Castagnoli che – come sottolineato anche da Grillo nel corso del suo intervento – ha devoluto i soldi per la campagna elettorale al locale hospice. Con un programma fatto di appena quattro pagine, con l’intento di risultare il più chiaro e leggibile per i comuni cittadini, Castagnoli è uno di quei candidati la cui giovane età, secondo lo showman genovese, rappresenta “il valore aggiunto”. Grillo gli ha ceduto il microfono per pochi minuti sul palco prima di ripartire per il suo ‘tour’ verso Ravenna, Cesenatico e Rimini, a sostegno di altri candidati del Movimento. Chissà se con lo stesso service al seguito.

  • andava ai 61 all’ora (con limite dei 50). e naturalmente farà ricorso.

    A Ferrara ora c’è la moda di prendersela con i vigili. Addirittura alcuni consiglieri del PDL raccolgono firme e adesioni per una fantomatica Associazione vittime dei Vigili Urbani. Dopo la levata di scudi contro MUSA (il sistema elettronico che dovrebbe semplicemente controllare che in ZTL entrino coloro che ne hanno diritto) ora tocca ai vigili in carne e ossa.

    Del resto il Partito delle Libertà fa il suo lavoro, se il suo sinistro presidente del consiglio puo’ fare quello che gli pare, anche gli altri devono poterlo fare. A patto che siano italiani, abbiano almeno un SUV, parcheggino abitualmente in divieto di sosta o in doppia fila e siano almeno un po’ predisposti alla prepotenza.

    Insomma un po’ come l’abolizione del semaforo rosso ai tempi dei referendum di cuore: “Per spazzare via tutti i lacci e lacciuoli burocratici che hanno finora bloccato gli investimenti in campo stradale“.

    Una volta in questa città il clima era diverso: ad esempio la didascalia della foto qui sopra, fonte comune.fe.it, sarebbe “Consegna di doni ai vigili in occasione delle festività natalizie”. Per la Befana del 1955 per la precisione.

    Oggi invece non ci si stupisce troppo se escono delle lettere così (in questo caso c’entra la Polizia Stradale di Codigoro, ma spiega il clima lo stesso):

    Multato sulla Romea a 61 km orari
    Caro Carlino,
    Vorrei raccontare brevemente quello che mi è successo il giorno 11 agosto 2008. Stavo percorrendo con la mia automobile la statale Romea 309 in direzione Venezia-Ravenna. Avevo due persone a bordo, quando siamo giunti davanti alla caserma della Polizia stradale di Codigoro, passando abbiamo notato l’autovelox, nascosto a fianco del guardrail posizionato su di un piccolo ponte che permette l’accesso alla suddetta caserma. L’autovelox era incustodito, non vi era nessun agente nei paraggi e l’autovettura della polizia stradale era all’interno della recinzione del distaccamento con le portiere aperte anch’essa abbandonata.
    Sul verbale si legge: «Non è stata eseguita la contestazione immediata in quanto la velocità e la tipologia della strada non hanno consentito di intimare l’alt in condizioni di sicurezza; quando di nostra spontanea volontà ci siamo fermati nella stazione di servizio pochi metri più avanti per accertarci che tutto ciò che avevamo visto fosse realtà. Sosteniamo che a 61 Km orari su una strada come la Romea ti fermano ovunque: come accennavamo prima, attigua alla caserma è situata una stazione di servizio dotata di ampio parcheggio.
    Riguardo al cartello per il controllo elettronico della velocità nessuno di noi lo ha notato, forse non c’era nemmeno il 14 ottobre 2008; mi hanno recapitato la contravvenzione con 5 punti e 158 euro. Naturalmente farò ricorso, il limite di velocità in quel tratto di strada è fissato a 50 km orari e dal verbale la mia velocità rilevata era di 61 km orari. Mi chiedo: se gli autovelox servono per fare prevenzione oppure solamente per fare cassa?

    Andrea Grazioli

    Ripeto per chi non avesse colto il ragionamento: “Naturalmente farò ricorso, il limite di velocità in quel tratto di strada è fissato a 50 km orari e dal verbale la mia velocità rilevata era di 61 km orari.

    Ma Perdincibacco! E i limiti di velocità servono come addobbo prenatalizio sulla strada, o per prevenire incidenti nella strada più mortale d’italia (SS 309, Romea. Incidenti per chilometro: 1,70. Morti per incidente: 0,10. Morti per chilometro: 0.17 – fonte ISTAT)?