• Tutto il mondo è paese

    geert wilders, leader della destra xenofoba che appoggia esternamente il governo olandese, colto con un'espressione particolarmente significativa

    Succede che nei sobborghi di Amsterdam la Polizia irrompa nel capannone che ospita la 24esima edizione della cannabis cup. Il tutto a causa della svolta repressiva del traballante governo di Centro-Destra olandese, ostaggio in parlamento di xenofobi e ultracattolici. Risultato di questa grande operazione il sequestro di un chilo di cannabis, e l’arresto di un espositore (poi prontamente rilasciato) per possesso di un quantitativo di marijuana di poco superiore al massimo consentito.

    Insomma, non succede solo in Italia che maggioranze traballanti mettono a rischio le conquiste sociali pur di rimanere in sella. Tutto il mondo è paese e nei Paesi Bassi si mette a repentaglio un esperimento (riuscito) di gestione alternativa del “problema droga” per tenere in vita un governo ormai soffocato dalla crisi e dai sondaggi.

    Qui potete leggere tutta la storia raccontata da Massimiliano Sfregola per fuoriluogo.it, mentre qui sotto potete vedere alcuni dei visitatori della fiera intenti a disfarsi della marijuana in eccesso dopo aver ascoltato l’annuncio della perquisizione all’uscita degli stand.

  • Coffee shop. Rinviata la stretta.

    Rinviata a data da destinarsi l’obbligo di tesseramento per i clienti dei coffe shop olandesi. Un sospiro di sollievo non solo per i turisti (soprattutto belgi, francesi e tedeschi) che si recano nella provincia di Linburg per comprare cannabis e suoi derivati, ma anche per il Sindaco di Amsterdam che recentemente aveva richiesto di sospendere il provvedimento oltre che legalizzare anche il sistema di approvigionamento dei coffeeshops, ora in mano alla criminalità.

  • Legalizzare il backend

    Il Sindaco di Amsterdam, quello che ha promosso tolleranza zero verso chi beve birra in piedi fuori dai bar e ristoranti, ha chiesto al Governo di legalizzare i canali di approvigionamento della marijuana che finisce nei coffeeshop della capitale olandese. Perchè, si chiede Cohen, far finire i soldi di un mercato (frontend) tollerato e florido (un quarto dei turisti visita i coffeeshop) in un backend illegale controllato dalle mafie?

    Vai all’articolo che ho scritto per fuoriluogo.it.