• timori ancestrali…

    Della serie, già si fa fatica ad affidare il proprio blog ad un computer, figuriamoci affidargli la propria fedina penale…

    Ieri le prime avvisaglie, oggi ko. Uffici scollegati. Impossibile accedere ai registri degli indagati e stampare certificati penali
    In tilt il sistema informatico che collega i tribunali italiani
    MILANO – Il sistema informatico che collega tutti gli uffici dei tribunali italiani è bloccato da questa mattina. Il Rug (rete unica della giustizia) ha sede a Napoli.
    L’attività dell’amministrazione giudiziaria sulla rete informatica è paralizzata. Ci sono uffici scollegati, impossibilitati a dialogare fra loro. Impossibile accedere ai registri degli indagati e stampare certificati penali. Già nella giornata di ieri si erano avute le prime avvisaglie, poi da questa mattina il blocco totale e da qualche minuto è ripreso un funzionamento a singhiozzo.In questi giorni Repubblica ha rivelato il progetto del governo, che vuole creare una “cancelleria nazionale virtuale”.

  • Questa mi era sfuggita…

    Io rimango convinto che con una ricerca di una Università, si possa provare tutto ed il contrario di quel tutto. Ma tant’è questa è carina.

    SALUTE: ‘DIPENDENZÀ DA VIDEOGAME È SCRITTA NEL CERVELLO MASCHILE.
    SI ACCENDE AREA PIACERE E ASSUEFAZIONE MOLTO PIÙ CHE NELLE DONNE Roma, 5 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Il fidanzato impegnato nel torneo di Playstation, il marito che fa il conto alla rovescia per rientrare da lavoro e sfidare i propri figli all’ultima versione di Tomb Raider. Nulla di strano se gli uomini subiscono più delle donne il fascino della consolle. Uno studio statunitense ha infatti dimostrato che i maschi traggono dai videogame maggiore gratificazione rispetto al gentil sesso, perchè solo nel cervello di lui si accende l’area del piacere. Distruggere mostri e segnare goal virtuali, in altre parole, li fa sentire conquistatori soddisfatti. In loro, rivela lo studio realizzato dall’università californiana di Stanford e pubblicato sulle pagine del Journal of Psychiatric Research, la consolle attiva un’area del cervello, il cosiddetto centro mesocorticolimbico, legata alla ricompensa e all’assuefazione. Un’area cerebrale che, alle prese con un videogame, si ‘accendè molto più che nelle donne. Nella loro ricerca, il team di studiosi ha progettato un videogioco semplice, in cui era necessario cliccare alcune palline per guadagnare territorio. Ha dunque sottoposto il campione, composto da 11 uomini e 11 donne, a risonanza magnetica mentre ciascun componente era impegnato a giocare, ‘fotografandò così le aree del cervello maggiormente attive. Le immagini della risonanza parlano chiaro. Il gioco attiva il centro mesocorticolimbico del cervello, l’area associata alle ricompense e all’assuefazione, ma per gli uomini l’attivazione è di gran lunga più alta e proporzionale al successo nel gioco. Più vincono, dunque, più si sentono soddisfatti e allo stesso tempo dipendenti dalla consolle.

    «Le donne ‘afferranò le regole del gioco esattamente come i maschi – assicura Allan Reiss, a capo dello studio – sono solo meno motivate nella riuscita». Il cervello maschile è dunque più predisposto a essere gratificato dai giochi, specie se la vittoria comporta una conquista del territorio. «E la cosa non sorprende – commenta Reiss – i maschi tendono a essere più ‘territorialì anche nella vita reale, il che spiega perchè tiranni e conquistatori siano prevalentemente di sesso maschile».