• Nuovi diritti per nuove famiglie: un percorso partecipato e consapevole

    Martedì 31 marzo alle ore 17 al Centro per le famiglie Isola del Tesoro di Piazza XXIV Maggio avrà inizio il percorso partecipativo del Comune di Ferrara Nuovi diritti-Nuove famiglie dedicato al tema delle convivenze tra persone.

    Il percorso prevede sei appuntamenti ai quali sono invitati Rappresentanti di Enti e Istituzioni della città, Associazioni, singoli cittadini e cittadine.

    Il progetto, promosso dall’Assessora comunale alle Pari Opportunità, Annalisa Felletti, ha la duplice finalità di creare spazi di dibattito in città sul tema della convivenza fra persone legate da vincoli affettivi e sulle relazioni tra cittadini con differenze culturali, religiose, di genere, di orientamento sessuale, di abilità e di raccogliere istanze e proposte dei cittadini a supporto delle decisioni dell’Amministrazione Comunale.

    Il metodo di ascolto e confronto è stato progettato secondo le indicazioni della Legge Regionale sulla partecipazione; a garanzia di chi partecipa la Giunta Comunale si è impegnata a esprimersi al termine del percorso rendendo note le proprie valutazioni sui risultati emersi attraverso una comunicazione che esplicita cosa intende recepire e cosa no, insieme alle motivazioni.

    Nel corso degli appuntamenti, a cui parteciperanno esperti tematici e facilitatori, si discuterà su come regolamentare le unioni civili e coppie di fatto e saranno raccolte proposte per garantire maggiore rispetto e valorizzazione delle differenze nei luoghi dello studio, dello sport, dell’erogazione dei servizi e dell’informazione.

    Sia in fase di progettazione che in fase di svolgimento del percorso, l’Assessorato Pari Opportunità è supportato da un gruppo di lavoro cui partecipano referenti interni all’Amministrazione e soggetti esterni; gli aspetti giuridici saranno seguiti dai docenti dell’Università degli studi di Ferrara, Paolo Veronesi docente di Diritto Costituzionale e Cristiana Fioravanti docente di Diritto dell’Unione Europea e Delegata del Rettore per le Pari Opportunità.

    L’organizzazione di alcuni momenti di discussione si avvarrà della collaborazione di Teatro Ferrara OFF e la gestione degli incontri sarà seguita dai facilitatori della società Punto 3.

    Il progetto terminerà il 26 maggio con un incontro di formalizzazione dei contributi espressi dai partecipanti e la consegna dei risultati alla Giunta Comunale.

    >> IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

    Progetto NUOVI DIRITTI-NUOVE FAMIGLIE – Percorso partecipativo sul tema della convivenza tra persone legate da vincoli affettivi e della convivenza tra cittadini diversi per cultura, religione, abilità, genere, orientamento sessuale.

    – Incontri aperti di preparazione del percorso

    martedì 31 Marzo ore 17

    Incontro aperto sul tema della regolamentazione dell’Elenco Unioni Civili del Comune di Ferrara

    Centro Bambini Genitori Isola del Tesoro, Piazza XXIV Maggio 1

    mercoledì 15 Aprile ore 17

    Incontro aperto sul tema dell’ Educazione alle differenze

    Liceo Statale G. Carducci, Via Canapa 75/77

    – Appuntamenti di discussione e raccolta proposte

    STATO DI FAMIGLIA

    • martedì 21 Aprile ore 17

    Quale regolamentazione dell’Elenco Unioni Civili del Comune di Ferrara?

    Sede dei Servizi Demografici, Via F. Beretta 19

    LIBERARE LE DIFFERENZE

    • mercoledì 06 Maggio ore 17

    Quali azioni per educare alle differenze ?

    Casa delle donne, Via Terranuova 12

    SE LO NOMINI, ESISTE

    • mercoledì 20 Maggio ore 17

    Quale linguaggio sulle differenze?

    Teatro Ferrara OFF, Viale Alfonso d’Este

    GUARDIAMO I RISULTATI

    • martedì 26 Maggio ore 17

    Incontro conclusivo di presentazione dei risultati

    Centro Bambini Genitori Isola del Tesoro, Piazza XXIV Maggio

    Tutti gli incontri iniziano alle 17 e terminano alle 19

    INFO : Ufficio Politiche dei diritti e delle differenze – Pari Opportunità tel. 0532-419930

  • Per i diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali.

    In occasione delle prossime elezioni regionali le associazioni LGBT dell’Emilia-Romagna hanno redatto un documento da sottoporre ai candidati a consiglieri.
    Ho aderito a questo documento, riconoscendo come molto importanti le proposte in esso contenuto e ovviamente mi impegno a realizzarle in caso di elezione.
    Il documento lo potete scaricare qui in formato pdf: candidati_ferrara_regionali2010.pdf.

  • Cara ISTAT, stavolta conta anche le coppie omosessuali

    Ho aderito a quest’appello all’ISTAT di gay.it e invito tutti a fare altrettanto:

    In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l’autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l’altro, le situazioni famigliari di ciascuno.

    Nell’ultimo Censimento, quello del 2001, Gay.it fu protagonista di una violenta polemica con l’Istituto nazionale di Statistica. Il questionario distribuito nelle case di tutti gli italiani, infatti, lasciava la possibilità alle coppie lesbiche, gay e transessuali conviventi di dichiararsi come tali. Persino il ricercatore responsabile di quella sezione, in un primo tempo, ci disse che era intenzione dell’Istituto misurare il fenomeno, come uno dei tanti fenomeni sociali in atto nel paese: la statistica, infatti, è una scienza e come tale deve essere neutra, imparziale e limitarsi a studiare le coppie di fatto etero ed omosessuali, indipendentemente dalla valutazioni che ne danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere. Quando poi l’Istat pubblicò i risultati, per un probabile input politico, furono conteggiate come “coppie di fatto” le sole coppie eterosessuali, mentre le decine di migliaia di cittadini e contribuenti lgbt che avevano barrato la casella “conviventi” furono declassati ad “altra forma di convivenza”, quella dove principalmente finiscono le coppie formate da una persona anziana e dal/dalla suo/sua badante.

    Questa volta non accetteremo che i nostri rapporti d’affetto vengano declassati e considerati “altre forme di convivenza”: se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l’Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto.

    Per questo i cittadini di seguito firmatari chiedono al presidente dell’Istat Enrico Giovannini di

    – realizzare questionari adeguati che permettano di rilevare l’esatto numero delle coppie di fatto che si dichiarano tali, siano queste eterosessuali che omosessuali;

    – porre in essere tutte le attività preliminari necessarie a una corretta rilevazione di tale dato, in particolare attraverso un’adeguata formazione/informazione agli operatori coinvolti (rilevatori, addetti ai call center e al sito internet) e alla popolazione, lgbt e non.