• Crisi: per il Vescovo di Ferrara colpa dell’aborto

    Crisi: per Luigi Negri Vescovo di Ferrara colpa dell'aborto, il commento di Fiorentini (SEL)“La legge contro l’omofobia è un delitto contro Dio e contro l’umanità. La legge sull’aborto invece non ha consentito di venire al mondo ad oltre sei milioni di italiani e la scarsità di figli ci ha fatto sprofondare in questa crisi economica” [cit. Luigi Negri, Vescovo di Ferrara, fonte http://www.estense.com/?p=436801]

    Se ben conosciamo le idee di Luigi Negri sulla legge sull’omofobia, scopriamo oggi che per il nostro Vescovo la causa della crisi economica è la legge sull’aborto. Niente bolla immobiliare, niente crisi dei mutui subprime, niente crisi del debito, niente crisi da sovrapproduzione. L’aborto.

    Comprendo che il Vescovo di Ferrara debba coltivarsi il proprio orticello nell’ultradestra cattolica, continuando a contrapporre, in una rinnovata crociata, la sua visione assolutistica a quello Stato laico nato dal Risorgimento e dalla Resistenza. Una contrapposizione che parte dal rivalutare le crociate dimenticando nel contempo la breccia di Porta Pia, la fine del potere temporale dei Papi e addirittura il Concordato, per non parlare poi di Darwin, del metodo scientifico (e forse anche dello stesso Galileo) e – ultimi in ordine di tempo – di 400 anni di teoria economica. E’ la crociata di chi non riesce evidentemente a misurarsi con serenità con il nostro tempo. Figuriamoci cosa può quindi capitare quando si affrontano temi come il diritto all’autodeterminazione della donna, la speranza di una coppia sterile di avere un bambino, o il diritto delle persone di vivere la propria vita ed i propri amori liberamente.

    Faccio un po’ più fatica a capire come tutto questo possa aiutare la comunità cattolica ferrarese che egli presiede, ma questa è questione che lascio, volentieri, ai cattolici.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia e Libertà
    Comune di Ferrara

    ps: per chi mi contesterà il fatto che io “contesti” le parole del Vescovo: avete ragione, come ho spesso ribadito il Vescovo può dire quello che vuole  e peraltro, visto quello che dice, mi butterei la zappa sui piedi ad impedirglielo. Io però, a costituzione vigente, posso commentare liberamente.

  • Assemblea di Banca Etica

    Ricevo e volentieri rilancio la convocazione dell’Assemblea dei Soci di Ferrara di Banca Etica:

    Cari SOCI,
    anche quest’anno ci diamo appuntamento per trascorrere qualche ora assieme e verificare quanto abbiamo fatto nell’anno passato e decidere assieme gli interventi che riteniamo più idonei per migliorare il nostro inserimento nel contesto della nostra provincia.
    Il 2011 è stato un anno importante per Banca Etica sotto tanti punti di vista. E’ stata varata una profonda riorganizzazione interna per essere preparati a lavorare meglio nel futuro, con buone prospettive ed un crescente apprezzamento del lavoro che stiamo facendo per essere a fianco dell’economia civile.
    Anche il punto informativo di Ferrara registra da qualche tempo una soddisfacente frequentazione di nominativi soci e non soci che si avvalgono della consulenza dei nostri banchieri ambulanti i quali si trovano a gestire una serie di appuntamenti già presi e seguiti dal GIT. Ne deriva un costante aumento sia del Capitale sociale sottoscritto che delle somme depositate nelle diverse tipologie dei prodotti di BpE, e dei fidi erogati.
    Potremmo fare ancora molto di più se potessimo contare sulla collaborazione di quanti hanno a cuore la costruzione di un futuro più equo e responsabile
    Vi invitiamo pertanto a partecipare alla

    ASSEMBLEA dei Soci di Ferrara di Banca Etica
    Venerdì 11 maggio 2012 alle ore 19
    Sala Polivalente (sotto il cinema) Parrocchia di S. Benedetto
    Piazzale S. Benedetto n° 7 – Ferrara

    Con il seguente O.d.G.: – Bilancio di un anno di attività
    – Progetti futuri
    – Presentazione Campagna “Non con i miei soldi”
    – Terra Futura a Firenze dal 25 al 27 maggio p.v.
    – Ritiro deleghe per Assemblea Nazionale del 19/5 a Roma
    Saranno presenti all’incontro
    = ANNA FASANO – Consiglio Amministrazione di Banca Popolare Etica
    = IVAN PESARESI – Nuovo Responsabile Culturale d’Area BpE

    Contiamo di vedervi numerosi, data l’importanza dell’incontro.

    p. Circoscrizione Territoriale Soci Ferrara
    Alfredo Corallini tel 335343659

    ATTENZIONE ! ……Poiché alle ore 20,30 è prevista una ottima CENA (costo 25 Euro) è indispensabile confermare la prenotazione entro il giorno 8/5/2012
    telef. Mambelli 0532/60099 – 3478292926 – Bertuzzi 0532/63446 – 3389663156 o al GIT 0532/777651 martedì pom. o Giovedì mat. Oppure mail: bancaeticafe@libero.it
    E’ GRADITA LA PARTECIPAZIONE ANCHE DI AMICI E SIMPATIZZANTI

  • La strategia della moka

    Michele Serra oggi nella sua rubrica l’Amaca su Repubblica

    Prego amici e conoscenti di sospendere telefonate e mail contenenti, da mesi, sempre la stessa domanda: ma quando cade, quand’è che si leva di torno? Perché questo mi costringe a ripetere sempre la stessa risposta: e come faccio a saperlo? Propongo di ribellarci a questa ossessione affidandoci alla famosa, più volte sperimentata e mai smentita legge della moka, secondo la quale se uno fissa la moka in attesa che il caffè salga, il caffè non sale. Mentre se uno si distrae e pensa ad altro, allora il caffè erompe con il suo allegro borbottio. Oltrettutto restare qui (per quanto ancora, poi?) a fissare in crocchio la stessa vecchia moka, continuando a darci di gomito e dirci, ogni giorno, “ecco, vedrai che ci siamo”, è piuttosto umiliante, e dà l’idea che non si abbia di meglio da fare, nella vita. Che siamo un vecchio branco (vecchio come la moka) di maniaci ossessivi rassegnati a passare la vita nell’attesa che l’attesa finisca. Come terapia, ognuno pensi al tanto di bello e di utile che ha continuato a fare in tutti questi anni, e ancora deve fare. Persone e cose da amare, viaggi, libri, fiori, cassetti, lavori, progetti, fango da spalare, castagne da raccogliere (è stagione). E anche per la deplorevole trascuratezza di noi stessi e della vita vera che ci siamo fatti sequestrare, per tutti questi anni, da quel signore.

  • Messaggio variabile

  • Caccia al Caccia

    Campagna di pressione lanciata da Sbilanciamoci! e da Rete Italiana per il Disarmo affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri JSF-F35 e usi in maniera migliore per la popolazione gli oltre 16 miliardi di spesa previsti. In questa mobilitazione è confluita la raccolta di firme della “Campagna di indignazione nazionale” promossa da GrilloNEWS che ha raccolto da aprile a luglio 2009 oltre 8700 adesioni di cittadini. La campagna è sostenuta da Unimondo. Oltre alle adesioni online la campagna ha già raccolto 12.000 firme cartacee di sostegno.

    Aderite qui alla campagna

  • Come reperire 30 miliardi e vivere più felici

    La crisi arriva in Italia, pure Tremonti se ne è accorto, Silvio ancora non ci crede.

    E’ tempo di lacrime e sangue? E’ venuto il tempo di condoni? Volendo no!

    In tre paginette ecco come reperire 30 miliardi e vivere più felici: la contromanovra finanziaria di Sbilanciamoci.

    30 MILIARDI CONTRO LA CRISI – La contromanovra di Sbilanciamoci! per il 2011-2012
    La manovra del governo è iniqua e sbagliata.

    I tagli massicci agli enti locali, alle regioni, alle prestazioni sociali e ai servizi delineano un quadro di ricadute gravi sul paese: colpiscono i cittadini, i lavoratori, la parte più debole del paese. La speculazione, la ricchezza, i privilegi, le rendite, i patrimoni non vengono toccati. E’ una manovra solo di tagli (sbagliati) e non di misure per fronteggiare la crisi, arginare l’emergenza sociale e rilanciare l’economia.

    La manovra del governo non taglia la spesa pubblica inutile e sbagliata come le spese militari, gli stanziamenti per il Ponte sullo Stretto e le grandi opere, i sussidi corporativi e clientelari.

    La campagna Sbilanciamoci! lancia oggi la sua “contromanovra” alternativa a quella del governo.

    30 miliardi di risorse che Sbilanciamoci! propone di reperire grazie alla riduzione delle spese militari e alla cancellazione degli stanziamenti delle grandi opere, alla tassazione delle rendite e dei patrimoni e alla re-introduzione della carbon tax.

    30 miliardi che Sbilanciamoci! propone di usare, oltre che per la riduzione del debito (10 miliardi), anche per gli ammortizzatori sociali ed il lavoro (4,5 miliardi), per la difesa dei redditi e delle pensioni (5 miliardi di euro) per il rilancio dell’economia (economia verde, piccole opere e innovazione per 6,5 miliardi di euro), per il welfare (scuola e università, servizi sociali, immigrazione, asili nido, per oltre 4 miliardi di euro).

    Il documento di Sbilanciamoci! si trova sul sito www.sbilanciamoci.org

    Aderiscono alla campagna Sbilanciamoci! Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci Cultura e Sviluppo, Arci Servizio Civile, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione per la Pace, Beati i Costruttori di Pace, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Carta, CIPSI, Cittadinanzattiva, CNCA, COCIS, Comunità delle Piagge Firenze, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Coop. ROBA dell’Altro Mondo, CTM Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, GESCO, Gruppo O.Romero SICSAL Italia, ICS, Icea, Legambiente, LILA, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza srl, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, Rete Lilliput, Rete degli Studenti, Terre des Hommes, UISP, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un Ponte per…, WWF

  • Il sano capitalismo italiano

    Il giorno dopo l’annuncio dei conti (in rosso) del 2009 e della distribuzione di un dividendo da quasi 250 milioni di euro, la stessa azienda manda in Cassa Integrazione 30.000 operai.

    Provate a dire quale azienda italiana pur in perdita distribuisce utili agli azionisti, mette in crisi 30.000 famiglie e addossa allo Stato tutti i costi?

    Sorridete gente, avete indovinato!

    E’ la FIAT, il più fulgido esempio del sano capitalismo italiano.

    PS: che poi sia tutto un giochino sulla pelle degli operai per avere la reintroduzione degli incentivi per la rottamazione, beh, forse è più che un semplice sospetto…

  • Misure anticrisi

    Slitta al 1 gennaio 2001 2011 il divieto sui sacchetti non biodegradabili. Rinvio di 6 mesi, al 31 dicembre, per l’entrata in vigore della class action, le cause collettive dei consumatori (dal Corriere.it)

    Il nostro sinistro governo si conferma attento ai bisogni dei cittadini e dell’ambiente in cui vivono.

  • Un fine economista

    Da il Corriere della Sera:

    «Per 30 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati la crisi ha portato a un aumento del potere di acquisto, grazie all’incremento delle retribuzioni e alla diminuzione dell’inflazione. Il risultato è che «la povertà in Italia è diminuita».

    Chi è?

  • 24 maggio. Strategie domestiche di uscita dalla crisi.

    I candidati dei Verdi di Ferrara vi invitano oggi pomeriggio all’acquedotto.

    Domenica 24 maggio 2009 ore 17,30-19,30
    Acquedotto
    Piazza XXIV Maggio
    Ferrara

    Strategie domestiche di uscita dalla crisi
    3 stand per 3 lezioni teorico-pratiche

    PREDISPORRE IL PROPRIO ORTO (vasi, terriccio e piantine forniti gratuitamente dai Verdi), insegnante Silvia Donini, presidente associazione “Amici del Parco di Santa Chiara”
    AGGIUSTARE UNA BICICLETTA BUCATA, a cura dello staff di “Ricicletta”
    IMPARARE A CUCIRE L’ORLO DI PANTALONI E GONNE (aghi e filo forniti gratuitamente dai Verdi; si consiglia di portare un proprio capo che necessiti di orlo), insegnante Cristiano Luciani.

    Merenda biologica per i bambini

  • il rallentamento del peggioramento

    Ora, chi vi scrive è per una decrescita felice, non per affondare nel baratro e cominciare a scavare.

    Secondo il Ministro Brunetta c’è “un rallentamento del peggioramento”, che di per sè è affermazione da puro genio. Non spiega ovviamente cosa significhi peggioramento in termini reali, ovvero quanti posti di lavoro, quante cassintegrazioni, quante utenze staccate, quante soffererenze ancora per le persone che non si possono permettere di portarsi sull’aereo di stato un ciondolo (per ogni evenienza).

    Troppe.

    E senza che il Governo abbia fatto nulla per indirizzare una minima ristrutturazione del sistema economico. Anzi: tutti i recenti provvedimenti (dalla gestione dei rifiuti campani al nucleare riscaldato per  italioti) vanno in direzione opposta a quella che è l’unica via di recupero sostenibile del sistema economico, che qualcuno oltreoceano ha corragiosamente chiamato green new deal.

    Ma evidentemente sul disagio e sul conflitto sociale è più facile governare e fare gli interessi dei pochi, soprattutto se si punta ai bassi istinti

  • Nodi che vengono al pettine

    homeh1Segnalo questa intervista all’economista francese Jean-Paul Fitoussi da Repubblica.it di oggi.

    Fra le altre cose:

    Le proteste aumenteranno?
    “Ripeto: la gente ha capito di essere stata raggirata. E’ questa la dimensione forte, pregnante della protesta. Gli incidenti di oggi in alcune imprese sono manifestazioni di rivolta spontanea. Per tre decenni è stato raccontato un sistema come verità assoluta. Improvvisamente, ci si accorge che era un bugia altrettanto assoluta E’ comprensibile lo choc e la rivolta nella popolazione”.

    Come si esce da questa crisi?
    “La situazione è molto grave. Ora che si chiedono sforzi supplementari ai lavoratori, ci si accorge che negli ultimi trent’anni il salario medio si è globalmente abbassato. In sostanza, abbiamo permesso che fossero rafforzate le discriminazioni economiche. La dottrina andava fino ad accettare che le disuguaglianze fossero considerate un fattore positivo di crescita e dinamismo economico. Questo ha provocato un’ovvia crisi della democrazia che, per sua stessa definizione, non può sopportare l’aumento delle disuguaglianze”.

    Quali sono le responsabilità delle istituzioni?
    “Il credo della dottrina in vigore fino al settembre 2008 era che la sfera politica dovesse essere ben distinta da quella economica. Qualcuno si era convinto che la democrazia fosse l’applicazione della legge della maggioranza. E’ profondamente sbagliato. La legge della maggioranza deve sempre coniugarsi con la protezione delle minoranze”.

    Cosa si aspetta da questo G20?
    “Al di là di quel che diranno i comunicati ufficiali, bisognerà capire se effettivamente la democrazia sta ritornando. Non dobbiamo guardare solo ai rimedi economici e finanziari immediati. Quello che si deve valutare con estrema attenzione è se vi siano elementi nuovi che vadano verso un ripensamento permanente della gestione degli affari politici, economici e sociali. Soltanto così si potrà uscire dalla crisi”.

    Vi ricordate quando 10 anni fa qualcuno protestava contro il WTO e i suoi accordi commerciali (e poi i g8) e pareva un gruppetto di pazzi visionari agli occhi dei più?

    A volte i nodi, se non vengono sciolti, arrivano al pettine.

    E di solito sono guai.

  • La città del sole

    immagine-18E’ on line sul sito dei Verdi di Ferrara la bozza di programma per le prossime elezioni amministrative che è stata presentata il 26 marzo alla stampa.

    La bozza sarà oggetto di confronto, come sempre, con le associazioni, i sindacati e le associazioni economiche della città.

    Da qui potete scaricare il programma in bozza (formato pdf).

  • il virus americano

    Per uscire dalla crisi economica gli italiani devono avere “voglia di reagire, di impegnarsi e magari lavorare anche di più, reagendo a questa influenza americana, a questo virus che viene dall’America”

    Il cambio di rotta è ormai cosa evidente. Solo qualche mese fa qualsiasi sinistrorso avesse provato ad accennare ad un “Virus Americano” sarebbe stato tacciato di antiamericanismo e Ferrara avrebbe organizzato una manifestazione per quattro gatti a Piazza Navona. Oggi che l’America ha voltato pagina, che Obama ha lanciato la sfida del Green New Deal e Berlusconi quella della cementificazione del paese nel nome di Santa Betoniera, la frattura è insanabile. Finchè il virus americano ci impegnava in guerre per il petrolio andava bene, ora che la disastrosa gestione della finanza americana da parte di Bush ha i suoi effetti catastrofici sull’economia reale la presa di distanza, postuma e sguaiata, è l’unica via d’uscito per il nostro sinistro Presidente del Consiglio.

    ps: i precari licenziati, i cassintegrati, i semplici disoccupati lavorerebbero volentieri di più. Il problema, caro Silvio, è che il lavoro non ce l’hanno…

  • Per uscire dalla crisi, per uscirne migliori.

    Al via la campagna dei Verdi di Ferrara sulle risposte ecologiste alla crisi. Manifestoni 6*3 e un po’ di banner..

    uscirediversiemigliori

    ps: anche gilioli, via marcello, ci conferma l’assoluta arretratezza italiana.

  • se potessi avere, 10.000 euro al mese

    “Demagogia pura perché i redditi sopra 120mila euro l’anno non sono innanzitutto dei redditi straordinari: si colpisce un ceto medio-alto che invece è decisivo per la ripresa dei consumi e dello sviluppo”

    Eh sì, caro Cicchitto, 120mila euro l’anno non è poi un reddito così alto…

    E poi chi li compra più i diamanti?

  • La cultura e la crisi, mercoledì in Castello.

    cultura2NEW DEAL VERDE
    La Cultura e la Crisi
    Nell’ambito di incontri per un New Deal Verde promosso dalla Federazione dei Verdi in collaborazione con i Gruppi consiliari di Comune e Provincia mercoledì 4 marzo 2009 dalle ore 17,30 alle 20,00 presso la SALA ALFONSO I D’ESTE (Ferrara, Castello Estense) si terrà l’incontro sulla Cultura e la crisi in cui si vogliono delineare le proposte volte a far divenire anche l’iniziativa culturale chiave di volta per uscire dalla crisi finanziaria ed economica che sta colpendo il sistema economico mondiale:

    coordina
    Barbara Diolaiti, coordinamento nazionale dei Verdi

    partecipano

    Roberto Formignani
    presidente Scuola di Musica Moderna

    Massimo Maisto
    assessore alle Istituzioni e ai Beni Culturali, Comune di Ferrara

    Fabio Mangolini
    Attore e regista

    Maria Luisa Pacelli
    curatrice Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara

    Roberto Roversi
    presidente Arci Ferrara

    Stefano Tassinari
    scrittore e giornalista

    conclude
    Alberto Ronchi
    assessore alla Cultura, ai Giovani e allo Sport, Regione Emilia Romagna

    FEDERAZIONE DEI VERDI DI FERRARA
    IN COLLABORAZIONE CON
    GRUPPI CONSILIARI VERDI PER LA PACE DI COMUNE E PROVINCIA DI FERRARA

  • Come uscire dalla Crisi. La tavola rotonda.

    Dopo il ciclo di incontri sul New Deal Verde, ovvero le proposte e le soluzioni per uscire in maniera ecologista dalla crisi, ecco la Tavola Rotonda, organizzata dai Verdi di Ferrara il prossimo 28 febbraio.

    tavolarotonda2

    NEW DEAL VERDE:
    COME USCIRE DALLA CRISI

    La Tavola Rotonda

    SABATO 28 FEBBRAIO 2009
    ORE 9,30 – 13,00

    FERRARA, CASTELLO ESTENSE
    SALA ALFONSO I D’ESTE

    tavola rotonda

    introduce e coordina
    SERGIO GOLINELLI
    assessore all’Ambiente e Cooperazione Internazionale, Provincia di Ferrara

    partecipano
    CRISTINA BARBIERI, manager
    MIRCO DONDI, presidente provinciale Legacoop
    ANDREA GANDINI, economista, CDS Ferrara
    GIULIANO GUIETTI, segretario generale CGIL provinciale
    PAOLO MANDINI, direttore Teleradiocittà Modena
    MARCELLA RAVAGLIA, coordinamento ricercatori precari Università di Ferrara
    ALESSANDRO SOMMA, docente Facoltà di Giurisprudenza, Università di Ferrara
    ANNA TAMBINI, imprenditrice

    FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI
    in collaborazione con
    Gruppi Consiliari VERDI per la pace Comune e Provincia di Ferrara

  • Indebitatevi, ma spendete

    Via Luca De Biase scopro alcune cose.

    La prima è il governo vuole che si spenda, anche indebitandosi, ma in fondo lo sapevamo già. Del resto da una crisi dovuta a consumi gonfiati si esce gonfiando i consumi.

    Ma anche che i computer sono diventati elettrodomestici, e che per avere la detrazione su questi bisogna anche ristrutturare qualcosa in casa.

    Prima di firmare il modulo da inviare all’agenzia delle entrate pare sia anche necessario un avvitamento carpiato, recitare due padre nostro e toccarsi il naso con le dita dei piedi. Il tutto certificato da un filmato da inviare all’agenzia o da inserire nell’apposito canale di youtube.

    Bonus anche per il computer. Voce per voce tutti gli incentivi
    di Nicoletta Cottone

    Auto, veicoli commerciali leggeri, motocicli, arredamento, elettrodomestici.Sbarca in Gazzetta Ufficiale l’11 febbraio il decreto legge con gli incentivi per riavviare i consumi, con misure per circa 2 miliardi di euro. Ci sono anche contributi per impianti a Gpl o metano, per acquistare auto ecologiche, per installare dispositivi antiparticolato sui mezzi pubblici. Ma anche, ultima novità, per acquistare computer e tv, a patto che si ristrutturi la casa. Per il credito al consumo per l’acquisto dei beni agevolati dai bonus sarà un decreto Economia, già previsto dal decreto anti-crisi (Dl 185/2008, convertito dalla legge 2/2009), a fissare le modalità per favorire l’intervento di Sace spa nella prestazione di garanzie per agevolare la concessione di finanziamenti. Fra le ultime novità introdotte nel provvedimento passa da dieci a 5 anni il periodo per ripartire la detrazione per l’acquisto di elettrodomestici e mobili. Resta inviato il tetto di 10mila euro su cui calcolare la detrazione. Le norme sulla rottamazione e sugli acquisti di auto e motocicli si applicano sugli acquisti effettuati dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009, a patto che le vetture siano immatricolate non oltre il 31 marzo 2010.
    Ecco, nel dettaglio, le misure adottate.

    Rottamazione auto. Si prevede un bonus di 1.500 euro, ma non è prevista alcuna esenzione dal pagamento del bollo. Il beneficio spetta a chi rottama auto Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolate fino al 31 dicembre 1999 e acquista una vettura Euro 4 o Euro 5 (con emissioni massime 140 grammi CO2/Km per i veicoli benzina e massimo 130 grammi CO2/Km per i diesel).

    Auto ecologiche. Incentivi, senza rottamazione, per l’acquisto di auto ecologiche di 1.500 euro per auto a metano, elettriche e a idrogeno con emissioni non superiori a 120 g/km di Co2. Questi incentivi sono cumulabili a quello per la rottamazione.

    Contributo per impianti a Gpl e a metano. Contributo statale di 500 euro per il Gpl e di 650 euro per il metano per chi vuole trasformare la propria auto da motori a benzine verso alimentazioni a basso impatto ambientale.

    Veicoli commerciali leggeri. Bonus è di 2.500 euro per l’acquisto di veicoli nuovi in seguito alla rottamazione di veicoli euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 31 dicembre 1999. Gli incentivi salgono a 4.000 euro per l’acquisto, senza rottamazione, di veicoli nuovi innovativi a metano, Gpl o idrogeno. L’incentivo è cumulabile a quello per la rottamazione.

    Autocarri e caravan. Per autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri leggeri entro le 3,5 tonnellte, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale e autocaravan contributo di 2.500 euro per l’acquisto di veicoli nuovi Euro 4 ed Euro 5 a fronte della contestuale rottamazione di veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 immatricolati prima del 31 dicembre 1999.

    Mezzi pubblici più verdi. Per l’installazione di dispositivi antiparticolato (contro i gas di scarico) sui mezzi del trasporto pubblico (categoria N3 e M3 di classe Euro 0, Euro 1 o Euro 2 di aziende che svolgono servizi di pubblica utilità) è previsto un finanziamento straordinario di 11 milioni di euro, ai quali, ha spiegato il ministero per lo Sviluppo economico, se ne aggiungeranno 44 recuperati dal maggior gettito Iva. Spetta il 25% delle spese sostenute per l’acquisto e, comunque, in misura non superiore a mille euro a dispositivo. I contributi non sono cumulabili con altri di natura nazionale, regionale o locale.

    Incentivi per le due ruote. Incentivo di 500 euro per la rottamazione di motocicli o ciclomotori Euro 0 o Euro 1 per acquistarne un motociclo nuovo Euro 3, fino a 400 di cilindrata.

    Detrazioni fiscali per mobili ed elettrodomestici. L’incentivo alle ristrutturazioni si estende anche all’acquisto di mobili ed elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, cucine, lavastoviglie, tv e computer) ad alta efficienza energetica, ma con un paletto. Se ne ha diritto solo se l’acquisto è legato a interventi di recupero del patrimonio edilizio. Prevista la detrazione Irpef del 20% da ripartire in 5 anni, calcolata su un importo massimo complessivo di 10mila euro per acquisti da sostenere entro il 31 dicembre 2009. La detrazione è cumulabile con quella per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro conbinazioni prevista dalla Finanziaria per il 2008. Entro 30 giorni sarà definito un protocollo di intenti con i produttori di beni per i quali sono previsti gli incentivi. Il protocollo definirà, fra le altre, gli impegni in tema di mantenimento dei livelli occupazionali.

  • Caro Walter, almeno diglielo!

    immagine-20Diamine Walter, non ne combini una giusta..

    Giusto l’altro giorno parlavi di “rivoluzione verde” ed oggi i tuoi hanno votato al Parlamento Europeo gli emendamenti a favore del nucleare.

    Insomma, Walter, potresti almeno avvisarli i tuoi prima di lanciare una Rivoluzione….

    PS: ma vuoi vedere che come per la “legge&ordine all’amatriciana” gli italiani hanno preferito l’originale, anche per il new deal verde si accorgano del trucco? Ah dimenticavo che qualcuno ha già messo le mani avanti oggi alla Camera